NVIDIA e AMD per il settore professionale

I due principali player di settore presentano i processori grafici destinati al mercato professionale: AMD mostra le sue APU, mentre NVIDIA monta Kepler sulle nuove schede Quadro

Roma – Per AMD e NVIDIA è venuto il tempo di rinnovare le rispettive linee di prodotto destinate al mercato della grafica e del computing parallelo (GPGPU) professionale. Nel primo caso si parla naturalmente di nuove APU con CPU e GPU integrate, mentre nel secondo di GPU discrete basate sulla più recente revisione architetturale introdotta da NVIDIA (Kepler).

Le nuove unità di computing integrato proposte da AMD comprendono FirePro A300, processore multi-core (4 GHz) con GPU derivata da tecnologia Radeon funzionante a 760 MHz, destinata all’utilizzo per applicazioni ingegneristiche e multimediali professionali. Disponibile anche la versione leggermente più potente (e dispendiosa dal punto di vista energetico) FirePro A320.

AMD affianca poi le APU a schede grafiche discrete FirePro W5000, W7000, W8000, W9000, con prestazioni e prezzo crescenti (fino ai 4mila dollari di W9000) e destinate all’uso sulle workstation aziendali e professionali.

NVIDIA, com’è noto, non produce APU ma solo GPU, nondimeno si tratta di signore GPU – anche nel mercato per professionisti. Le nuove schede della serie Quadro (K5000) e Tesla (K20) sono derivate dalla stessa architettura delle GeForce della serie GTX 6×0 (Kepler), offrono il supporto alle stesse tecnologie grafiche e di computing parallelo (GPGPU) a un livello prestazionale ridotto per risparmiare sul consumo energetico e guadagnare punti in fatto di precisione dei calcoli.

L’azienda californiana ha inoltre presentato le GPU Quadro per computer portatili (K2000M, K3000M, K4000M e K5000M), potenza e memoria da vendere a un prezzo difficile da giustificare per un utente consumer per i prodotti di punta (prezzi dai 3.700 dollari in su per la 5000). Presto in vendita i laptop Quadro-based marchiati Dell, Lenovo e Fujitsu.

Alfonso Maruccia

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  • uno qualsiasi scrive:
    E allora ruppolo, mex, finalcut, pietro?
    I loro commenti devono essere soggetti alle stesse norme? (Hanno pagato le tasse, ad esempio?)Perchè sono sicuramente al livello di spot pubblicitari.
  • prova123 scrive:
    Bah...
    non puoi controllare le affermazioni a livello planetario: l'unica cosa sensata che si può fare è permettere sempre dire bene e male di qualsiasi cosa senza filtri, solo così si riequilibra il sistema. Diverso è se ci sono dei filtri che ad esempio fanno passare che una determinata vodka sia la migliore e cancellino i pareri positivi di altre o negativi della prima, a questo punto sarebbe pubblicità. La pubblicità è a senso unico ed è cura di chi gestisce l'informazione a portare all'equilibrio, se non riesce allora deve pagare il messaggio pubblicitario.
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