NVIDIA, il futuro di Tegra e GeForce

La corporation californiana presenta le novità del prossimo futuro per il suo chip SoC e la GPU per PC/HPC. La parola d'ordine è integrazione, tra architetture ma anche tra funzionalità sin qui separate dei circuiti integrati

Roma – San Jose, GPU Technology Conference . Va in scena NVIDIA con tanto di CEO (Jen Hsun-Huang): la corporation statunitense ha presentato le roadmap rinnovate di Tegra e GPU discrete, con novità tecnologie decisamente importanti spalmate nel corso dei prossimi 3-4 anni.

Le nuove caratteristiche che faranno la comparsa nelle future revisioni di Tegra saltano particolarmente all’occhio: NVIDIA ha da poco lanciato Tegra 4 ma già si prepara a Tegra 5 e Tegra 6, e in entrambi in casi ci sarà un’evoluzione significativa dell’architettura SoC (ARM+GPU) realizzata dalla casa delle GeForce.

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Tegra 5 (nome in codice “Logan”) arriverà nel 2014 e porterà in dote una CPU ARM Cortex accoppiata a una scheda GPU derivata dall’architettura Kepler (attualmente usata per le unità GeForce e Tesla), con tanto di supporto a GPU computing, Direct3D, OpenGL 4.3, e soprattutto alla programmazione CUDA .

Nel 2015 sarà la volta di “Parker”, cioè Tegra 6, e le novità saranno ancora più significative : il chip SoC includerà una componente CPU ARMv8 a 64 bit realizzata in casa da NVIDIA (nome in codice “Denver”), una GPU “Maxwell” con supporto a GPGPU. I chip verranno realizzati a partire da transistor FinFet , mentre per quanto riguarda le performance NVIDIA promette un incremento pari a 100 volte rispetto alle otto volte che prevederebbe la famosa legge di Moore.

NVIDIA si fa forte della sua posizione di mercato come fornitore di potenza computazionale sempre più “general purpose” e sempre meno dipendente dal tradizionale form factor delle schede grafiche discrete, ma anche in questo caso il futuro porterà a fare la conoscenza con ben più di una novità di una certa rilevanza.

Si parla naturalmente della nuova roadmap delle GPU, che parimenti a quella di Tegra mette in mostra le due future evoluzioni delle unità di calcolo “ancillare” per antonomasia: dopo Kepler, nel 2014, arriverà Maxwell con la tecnologia “Unified Virtual Memory”, e in seguito (2016-2017) sarà il turno di Volta e di una nuova interconnessione fra chip grafico e di memoria.


Volta permetterà di incrementare enormemente le prestazioni della GPU superando l’attuale collo di bottiglia della banda dati disponibile all’interfaccia di memoria, dice NVIDIA, usando chip DRAM compattati uno sull’altro e connessi in maniera diretta (silicio su silicio) con la GPU. La corporation parla di una banda passante pari a quattro volte quella disponibile attualmente alla scheda GeForce Titan .

Jen Hsun-Huang ha avuto infine parole di compassione per Windows RT, il sistema operativo ARM di Microsoft che non ha venduto granché ma che secondo il CEO di NVIDIA ha delle potenzialità notevoli. Redmond dovrebbe continuare a investire sul suo sistema per processori ARM, dice Hsun-Huang, e se solo si decidesse a convertire il client Outlook per la piattaforma farebbe cappotto.

Alfonso Maruccia

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