NVIDIA, le GeForce dei notebook di Natale

Il colosso californiano completa la sua linea di soluzioni grafiche discrete per i portatili. Ce n'è per tutti i gusti e tutte le tasche. Ora mancano solo i computer che le incorporino

Roma – La generazione di GPU “Fermi” è approdata in ritardo sul mercato, ma ora l’evoluzione della piattaforma di NVIDIA procede spedita alla conquista di tutti i mercati siano essi desktop o laptop. Dopo l’introduzione anticipata della ammiraglia della serie 4X0, la GeForce GTX 480M , il produttore statunitense annuncia ora la disponibilità delle restanti componenti della famiglia Fermi per sistemi portatili .

Esclusa la suddetta GTX 480M, le nuove schede grafiche portatili annunciate da NVIDIA includono i modelli (dal più performante all’ultima ruota del carro) GTX 470M, GTX 460M, GT 445M, GT 435M, GT 425M, GT 420M E GT 415M. Il processo produttivo a 40 nm è lo stesso per tutti i modelli, mentre variano grandemente le caratteristiche hardware (memoria da 512 a 1 Gigabyte, velocità di clock del core grafico e via elencando) e la “dotazione” di stream processor (dai 48 della GT 415M ai 288 della GTX 470M).

Le nuove GeForce portatili condividono naturalmente le funzionalità comuni all’architettura Fermi e sono dunque in grado di gestire la grafica in formato DirectX 11 con tessellation inclusa, il codice CUDA per applicazioni GPGPU , il motore PhysX per la fisica avanzata nei giochi 3D, la tecnologia nota come Optimus per la gestione ottimale dell’accoppiata scheda discreta-GPU integrata che rappresenterà la norma in tutti i futuri chipset Intel. Le funzionalità per le immagini 3D stereoscopiche sono invece precluse ai modelli di basso profilo GT 420M e GT 415M.

Caratteristiche hardware a parte, NVIDIA sostiene che le sue nuove GeForce sviluppano una potenza bruta 40 volte superiore a quelle della generazione precedente, e rappresentano un incremento prestazionale cinque volte superiore alle performance raggiungibili dalle corrispondenti soluzioni integrate di Intel.

In attesa dei futuri benchmark con cui confermare – o confutare – le asserzioni sulle performance dell’intera famiglia GT(X) 400M, NVIDIA preannuncia la disponibilità a breve di nuovi laptop consumer con integrate le sue GeForce e consiglia gli appassionati di attendere comunicazioni in merito da parte dei suoi numerosi partner.

Alfonso Maruccia

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  • abbello scrive:
    Commons
    Su Commons c'è già un sacco di musica classica in PD... proprio grazie ad iniziative come queste, basta cercare. Ben vengano queste iniziative che ampliano il database musicale di Commons!http://commons.wikimedia.org/wiki/Category:Classical_music
  • nome e cognome scrive:
    possibile...
    che in tutto il mondo non ci sia uno straccio di orchestra disposta a suonare gratis? Stanno raccogliendo soldi per poi pagare un'orchestra? A pensare male si farà peccato ma ...
    • anonimo scrive:
      Re: possibile...
      - Scritto da: nome e cognome
      che in tutto il mondo non ci sia uno straccio di
      orchestra disposta a suonare gratis?Sì è possibile. Comunque non è solo suonare, ma anche registrare. Aggiungerei che l'orchestra deve essere decente altrimenti non serve a niente.Comunque il problema che risolvono non è tanto per il tizio e caio che vogliono scaricare musica dal mulo gratis.Ma per progetti come wikipedia, in ambito scolastico permette agli insegnanti di utilizzare quella musica inserendola in progetti educativi, permette a un regista di corti rilasciati sotto licenza CC di avere una colonna sonora di musica classica o anche a un videogioco di guerra gratuito di poter utilizzare delle musiche di quel periodo storico.
      • panda rossa scrive:
        Re: possibile...
        - Scritto da: anonimo
        o anche a un videogioco di guerra
        gratuito di poter utilizzare delle musiche di
        quel periodo
        storico.Per la colonna sonora di un videogioco e' piu' che sufficiente far eseguire il brano al computer: non c'e' mica bisogno dell'interpretazione di una orchestra.
  • tizio caio scrive:
    Che noia
    "Se" eviti di usare continuamente il "Se" nei titoli... Che noia!
  • Guybrush Fuorisede scrive:
    Non ho capito.
    Lo spartito e' gratis perche' l'autore e' stramorto (piu' di un secolo).Gli orchestrali lavorano sotto contratto e non prendono una cippa del copyright.L'editore vuole rilasciare quell'esecuzione sotto CC.Quali sono gli impedimenti? L'esistenza di altri arrangiamenti della medesima opera? Non dovrebbero inficiare alcunché, o sbaglio?Sono perplesso.GT
    • carlo2002 scrive:
      Re: Non ho capito.
      Mi accodo alla perplessità,Posso anche capire che una casa discografica produce un disco e poi cerca di proteggere il suo operato.Ma questo come potrebbe portare dei problemi a qualcun'altro che vuole distribuire liberamente la sua esecuzione dello stesso brano?Boh, speriamo che sia solo un modo di fare notizia e pubblicizzare la lodevole iniziativa.
      • gerry scrive:
        Re: Non ho capito.
        - Scritto da: carlo2002
        Mi accodo alla perplessità,C'è un diritto sull'esecuzione, perché il musicista viene considerato un artista che "ci mette del suo" e non un banale artigiano.Il diritto di esecuzione dura per 50 anni dall'incisione (non ha nulla a che vedere con la morte dell'esecutore).
    • gerry scrive:
      Re: Non ho capito.
      - Scritto da: Guybrush Fuorisede

      Sono perplesso.Hai presente il mega Rigoletto che hanno appena mandato in onda sulla RAI (e venduto a un centinaio di paesi)?Beh, Verdi è morto da un bel po' più di 70 anni ma questo non ti da il diritto di prendere il filmato e/o l'audio e distribuirlo su internet.Ora, qui c'è gente scandalizzata da questo, ma pensi che la RAI avrebbe messo in piedi questa mega-produzione e poi chiunque (per esempio televisioni estere) avesse il diritto di rimandare la registrazione visto che l'opera è di pubblico dominio?
      • panda rossa scrive:
        Re: Non ho capito.
        - Scritto da: gerry
        - Scritto da: Guybrush Fuorisede



        Sono perplesso.

        Hai presente il mega Rigoletto che hanno appena
        mandato in onda sulla RAI (e venduto a un
        centinaio di
        paesi)?

        Beh, Verdi è morto da un bel po' più di 70 anni
        ma questo non ti da il diritto di prendere il
        filmato e/o l'audio e distribuirlo su
        internet.

        Ora, qui c'è gente scandalizzata da questo, ma
        pensi che la RAI avrebbe messo in piedi questa
        mega-produzione e poi chiunque (per esempio
        televisioni estere) avesse il diritto di
        rimandare la registrazione visto che l'opera è di
        pubblico
        dominio?Un conto e' l'utilizzo personale, un conto quello commerciale.Se un soggetto commerciale intende sfruttare commercialmente la produzione del Rigoletto, e' giusto che paghi il produttore.Ma se io che me la sono videoregistrata vado ad uppare sul mulo per quelli che non l'hanno potuta vedere in tv, no.Io condivido il Rigoletto per amore per la lirica, non per scopo di lucro.
        • bLax scrive:
          Re: Non ho capito.
          questione dei figli ........è come dire che adesso i giapponesi dovrebbero chiedere i danni ai discendenti di Fermi o Einstein....visto che è stata una produzione di ingegno...
        • non so scrive:
          Re: Non ho capito.
          - Scritto da: bLax
          è qui l'assurdo, dovrebbero essere i detentori dei
          diritti in primis a donare una volta finito lo
          sfruttamento...una volta finito lo sfruttamento? e quando finisce?si tiene tutto nel cassetto finchè non torna in auge o finchè qualcuno non lo cerca.
      • markit scrive:
        Re: Non ho capito.
        Con il canone che pago, al posto di regalare 500.000 euro a chi indovina dove è il premio in una scatola, CERTO che lo devono fare!La cultura è un bene che va diffuso e distribuito.Quando le cose si facevano ancora per il bene comune e non per l'ingordigia di pochi, allora lo stato pensava a cose come biblioteche, scuole, università pubbliche.Non so a che punto sia la proposta di legge per la quale una biblioteca avrebbe dovuto versare alla SIAE un tanto per ogni libro dato da leggere, alla barbarie pare non esservi più fine.E il numero di commentatori a difesa dei "poveri artisti/esecutori/scrittori" forse sta dimenticando che non vi è assolutamente più proporzione fra i loro vantaggi (e di chi "distribuisce e stampa", a dire il vero) ed il danno per la collettività che porta questo MONOPOLIO in origine di natura "eccezionale" contro la legge naturale che copiare è pienamente legittimo. In origine la possibilità per un individuo di "copiare" era limitatissima, e gli investimenti per "riprodurre" ingenti, per cui bisognava, eccezionalmente, assicurare una rendita ai secondi, tanto ai primi non si toglieva nulla di realmente esercitabile (statti a ricopiare a mano un libro..).Ora chiunque può riprodurre a costi bassissimi, rielaborare, mixare, modificare e IMPARARE a costi bassissimi, per cui il divieto di farlo è un danno REALE E CONCRETO alla libertà. I riproduttori di convesso hanno esteso a dismisura i loro introiti e l'ambito di esercizio del monopolio (70 anni dalla morte dell'autore? 50 dall'esecuzione? Ma siamo PAZZI???).Vi consiglio caldamente il libro "Free Culture" di Lawrence Lessig, così vedrete come il 90% delle opere scritte rimane inaccessibile perché vincolato dal copyright e non economico da riprodurre/stampare per i detentori del monopolio. Così si affossa la cultura, così si perdono delle opportunità fantastiche fornite dalla moderna tecnologia, che anzi, e questo è paradossale, grazie a DRM e software proprietario diventa CENSORE del libero uso!
  • panda rossa scrive:
    70 anni dalla morte dell'autore
    Posso suggerire alle major una insignificante modifica alla legislazione vigente.Lasciare sempre il limite dei 70 anni dalla morte dell'autore, ma aggiungere, magari in piccolo, come da loro abitudini, che non si tratta di anno terrestre, ma di anno di Saturno.Beethoven e' morto nel 1827. Quindi io mi sento libero di scaricare le sue sinfonie come dove e quando mi pare!
    • Jacopo Monegato scrive:
      Re: 70 anni dalla morte dell'autore
      allora dovrebbero modificare in 70 anni dalla morte dell'esecutore -.- eprché il copyright credo se lo becchi l'orchestra (che naturalmente paga siae per suonare -.-)
      • panda rossa scrive:
        Re: 70 anni dalla morte dell'autore
        - Scritto da: Jacopo Monegato
        allora dovrebbero modificare in 70 anni dalla
        morte dell'esecutore -.- eprché il copyright
        credo se lo becchi l'orchestra (che naturalmente
        paga siae per suonare
        -.-)E allora paghiamo pure i diritti al pubblico applaudente ed urlante, nelle registrazioni dal vivo, che fa parte anch'esso dell'esecuzione.70 anni dalla morte dell'ultimo spettatore il cui applauso e' stato inciso!
        • mcguolo scrive:
          Re: 70 anni dalla morte dell'autore
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: Jacopo Monegato

          allora dovrebbero modificare in 70 anni dalla

          morte dell'esecutore -.- eprché il copyright

          credo se lo becchi l'orchestra (che naturalmente

          paga siae per suonare

          -.-)

          E allora paghiamo pure i diritti al pubblico
          applaudente ed urlante, nelle registrazioni dal
          vivo, che fa parte anch'esso
          dell'esecuzione.Accolgo la tua obiezione, purtroppo il copyright ora come ora è fatto in modo da tutelare le case discografiche (dubito che ai violinisti arrivi nulla più dello stipendio per l'esecuzione...).Tuttavia un plauso all'iniziativa! Io vado a fare la mia donazione, nella speranza di poter contribuire alla diffusione della musica classica gratuita!
        • anonimo scrive:
          Re: 70 anni dalla morte dell'autore
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: Jacopo Monegato

          allora dovrebbero modificare in 70 anni dalla

          morte dell'esecutore -.- eprché il copyright

          credo se lo becchi l'orchestra (che naturalmente

          paga siae per suonare

          -.-)

          E allora paghiamo pure i diritti al pubblico
          applaudente ed urlante, nelle registrazioni dal
          vivo, che fa parte anch'esso
          dell'esecuzione.

          70 anni dalla morte dell'ultimo spettatore il cui
          applauso e' stato
          inciso!Guarda che l'esecuzione non è una cosa da poco. Non è semplicemente sedersi e suonare le note che ci sono sullo spartito. Altrimenti andare a vedere un'orchestra famosa o una di un paesino non ci sarebbe differenza.A seconda di chi ha diretto un'opera ci sono enormi differenze. I grandi direttori d'orchestra fanno la differenza. Bernstein,von Karajan, Claudio Abbado, Riccardo Muti ecc... non nascono tutti i giorni.Se ti piace l'idea che ci siano esecuzioni libere fai una donazione a questo progetto. Anche se sono un po' vaghi rispetto alla licenza Creative Commons che vogliono adottare:Donate, and vote on what we should buy with the money. Then we will release that music in lossless quality with a creative commons license.
          • panda rossa scrive:
            Re: 70 anni dalla morte dell'autore
            - Scritto da: anonimo
            Guarda che l'esecuzione non è una cosa da poco.
            Non è semplicemente sedersi e suonare le note che
            ci sono sullo spartito. Altrimenti andare a
            vedere un'orchestra famosa o una di un paesino
            non ci sarebbe
            differenza.Io infatti pago volentieri l'ingresso in una sala di concerto per assistere all'esecuzione di una orchestra famosa.Stiamo parlando di registrazioni pero', non di ascolto dal vivo.
            A seconda di chi ha diretto un'opera ci sono
            enormi differenze. I grandi direttori d'orchestra
            fanno la differenza. Bernstein,von Karajan,
            Claudio Abbado, Riccardo Muti ecc... non nascono
            tutti i giorni.Certo. Come sopra. Vado a sentire l'esecuzione dal vivo, e pago!
            Se ti piace l'idea che ci siano esecuzioni libere
            fai una donazione a questo progetto. Anche se
            sono un po' vaghi rispetto alla licenza Creative
            Commons che vogliono
            adottare:

            Donate, and vote on what we should buy with the
            money. Then we will release that music in
            lossless quality with a creative commons
            license.Vedremo. Per adesso aspetto.Poi quando avranno fatto, giudichero' se la qualita' sara' meritevole del mio contributo.
          • anonimo scrive:
            Re: 70 anni dalla morte dell'autore
            - Scritto da: panda rossa
            Stiamo parlando di registrazioni pero', non di
            ascolto dal
            vivo.
            Però tu stesso dici che preferisci ascoltarli dal vivo e questo non ti viene impedito. Se le registrazioni per te non hanno valore non comprarle. Mi sembra ci sia la massima libertà.Io al massimo farei in modo che i diritti durino molto di meno, ma non li eliminerei perché un artista non è come un operaio che lavora a cottimo.
          • krane scrive:
            Re: 70 anni dalla morte dell'autore
            - Scritto da: anonimo
            - Scritto da: panda rossa

            Stiamo parlando di registrazioni pero', non di

            ascolto dal vivo.
            Però tu stesso dici che preferisci ascoltarli dal
            vivo e questo non ti viene impedito. Se le
            registrazioni per te non hanno valore non
            comprarle. Mi sembra ci sia la massima
            libertà.
            Io al massimo farei in modo che i diritti durino
            molto di meno, ma non li eliminerei perché un
            artista non è come un operaio che lavora a
            cottimo.No, e' come un imprenditore che investe su di se' ! Voglio una siae per gli imprenditori adesso ! Ecco !
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: 70 anni dalla morte dell'autore

            Però tu stesso dici che preferisci ascoltarli dal
            vivo e questo non ti viene impedito. Se le
            registrazioni per te non hanno valore non
            comprarle. Mi sembra ci sia la massima
            libertà.Infatti: non le compro, le scarico. E mi aspetto di essere libero di farlo.Se vuoi impedirmelo, per mangiarci sopra, non meriti rispetto, ma solo fame e miseria.
    • Rifletti scrive:
      Re: 70 anni dalla morte dell'autore
      Ci sono anche i diritti degli esecutori. O no?
      • panda rossa scrive:
        Re: 70 anni dalla morte dell'autore
        - Scritto da: Rifletti
        Ci sono anche i diritti degli esecutori. O no?Gli esecutori vengono pagati per l'esecuzione: sono orchestrali, mica autori.O vogliamo estendere i diritti anche a quelli che hanno spazzato la sala di registrazione prima dell'esecuzine?E quelli che l'hanno costruita invece?
        • Rifletti scrive:
          Re: 70 anni dalla morte dell'autore
          Yep, ma tu consumi la loro esecuzione, non la musica di Beethoven.Intendo dire: se vuoi usare un pezzo di Beethoven anche per scopi commerciali, non hai alcun diritto da pagare.Il che non significa che tu debba necessariamente avere il diritto di usare la registrazione di una mia performance nella quale ho eseguito una sonata di Beethoven davanti ad un pubblico.Puoi essere più o meno d'accordo (io lo sono poco) ma la legge fa questa distinzione
          • panda rossa scrive:
            Re: 70 anni dalla morte dell'autore
            - Scritto da: Rifletti
            Yep, ma tu consumi la loro esecuzione, non la
            musica di Beethoven.E quindi?
            Intendo dire: se vuoi usare un pezzo di Beethoven
            anche per scopi commerciali, non hai alcun
            diritto da pagare.Io voglio solo ascoltarlo per piacer mio.
            Il che non significa che tu debba necessariamente
            avere il diritto di usare la registrazione di una
            mia performance nella quale ho eseguito una
            sonata di Beethoven davanti ad un
            pubblico.La tua performance ti e' stata pagata?Sei a posto. Che altro vuoi?O forse pretendi che i tuoi figli e nipoti possano godere di un vitalizio perche' tu una volta hai suonato in pubblico (e sei stato pure pagato per farlo) ?
            Puoi essere più o meno d'accordo (io lo sono
            poco) ma la legge fa questa distinzioneQuindi, a norma di legge, che cosa devo fare io per potermi ascoltare Beethoven, senza cacciare una lira a chicchessia?
          • shevathas scrive:
            Re: 70 anni dalla morte dell'autore

            Quindi, a norma di legge, che cosa devo fare io
            per potermi ascoltare Beethoven, senza cacciare
            una lira a
            chicchessia?chiama 4 amici e suonatevelo per conto vostro.
          • panda rossa scrive:
            Re: 70 anni dalla morte dell'autore
            - Scritto da: shevathas

            Quindi, a norma di legge, che cosa devo fare io

            per potermi ascoltare Beethoven, senza cacciare

            una lira a

            chicchessia?

            chiama 4 amici e suonatevelo per conto vostro.E quindi perche' se chiamo un imbianchino per farmi tinteggiare il plafone, lo pago solo una volta per il suo lavoro, mentre se chiamo un orchestrale per farmi suonare Beethoven, devo pagarlo vita natural durante + 70 anni?
          • shevathas scrive:
            Re: 70 anni dalla morte dell'autore

            E quindi perche' se chiamo un imbianchino per
            farmi tinteggiare il plafone, lo pago solo una
            volta per il suo lavoro, mentre se chiamo un
            orchestrale per farmi suonare Beethoven, devo
            pagarlo vita natural durante + 70
            anni?la stessa differenza che se paghi la concessionaria per la macchina quella rimane tua vita natural durante e invece se paghi il biglietto dell'autobus per viaggiare oggi dovrai ripagarlo domani.Se paghi un orchestrale per suonarti beethoven l'esecuzione rimane tua e ne puoi fare quello che vuoi, ma dubito che l'orchestrale si accontenti di suonare per 40.
          • panda rossa scrive:
            Re: 70 anni dalla morte dell'autore
            - Scritto da: shevathas
            ma dubito che l'orchestrale si accontenti
            di suonare per
            40.Avra' la sua tariffa oraria, come tutti i professionisti.O si sono tutti montati la testa?
          • shevathas scrive:
            Re: 70 anni dalla morte dell'autore
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: shevathas

            ma dubito che l'orchestrale si accontenti

            di suonare per

            40.

            Avra' la sua tariffa oraria, come tutti i
            professionisti.

            O si sono tutti montati la testa?se puoi permetterti di pagare un'orchestra di tasca tua per avere un CD di beethoven fai pure. Credo comunque costi leggermente di più che prendere un CD in negozio.
          • panda rossa scrive:
            Re: 70 anni dalla morte dell'autore
            - Scritto da: shevathas
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: shevathas


            ma dubito che l'orchestrale si accontenti


            di suonare per


            40.



            Avra' la sua tariffa oraria, come tutti i

            professionisti.



            O si sono tutti montati la testa?

            se puoi permetterti di pagare un'orchestra di
            tasca tua per avere un CD di beethoven fai pure.
            Credo comunque costi leggermente di più che
            prendere un CD in
            negozio.Addirittura un'orchestra!Mi basta avere una sonata per pianoforte, e il pianoforte ce lo metto io.
          • Rifletti scrive:
            Re: 70 anni dalla morte dell'autore

            Addirittura un'orchestra!Capita. Se vuoi sentire l'Eroica temo che un pianoforte sia un po' scarsino.
          • panda rossa scrive:
            Re: 70 anni dalla morte dell'autore
            - Scritto da: Rifletti

            Addirittura un'orchestra!


            Capita. Se vuoi sentire l'Eroica temo che un
            pianoforte sia un po'
            scarsino.Pero' per Per Elisa basta e avanza.
          • Gar scrive:
            Re: 70 anni dalla morte dell'autore
            Lasciate perdere "costui" per cortesia...
          • ottomano scrive:
            Re: 70 anni dalla morte dell'autore
            - Scritto da: shevathas

            E quindi perche' se chiamo un imbianchino per

            farmi tinteggiare il plafone, lo pago solo una

            volta per il suo lavoro, mentre se chiamo un

            orchestrale per farmi suonare Beethoven, devo

            pagarlo vita natural durante + 70

            anni?

            la stessa differenza che se paghi la
            concessionaria per la macchina quella rimane tua
            vita natural durante e invece se paghi il
            biglietto dell'autobus per viaggiare oggi dovrai
            ripagarlo
            domani.Eh no, scusa ci sono belle differenze.L'autobus lo paghi ogni volta di cui usufruisci del servizio perchè il carburante si consuma, l'autobus si "consuma" e l'autista sta lavorando fisicamente.Un orchestrale, perdonami, ma una volta effettuata la registrazione (ed essere pagato il giusto, non entro in merito sugli importi) non fa più nulla. Cioè, non è che l'orchestrale o il maestro d'orchestra lavorano ogni volta che ascolto un CD.Da qui sono pienamente d'accordo che i diritti connessi sono una rapina vera e propria.Nicola
          • shevathas scrive:
            Re: 70 anni dalla morte dell'autore

            Eh no, scusa ci sono belle differenze.
            L'autobus lo paghi ogni volta di cui usufruisci
            del servizio perchè il carburante si consuma,
            l'autobus si "consuma" e l'autista sta lavorando
            fisicamente.
            Un orchestrale, perdonami, ma una volta
            effettuata la registrazione (ed essere pagato il
            giusto, non entro in merito sugli importi) non fa
            più nulla. Cioè, non è che l'orchestrale o il
            maestro d'orchestra lavorano ogni volta che
            ascolto un
            CD.parliamo allora di cifre. Quanto costa il cd della XI sinfonia di beethoveen suonato da qualche celebre orchestra, 40, 50, 60 ? supponiamo, cifra a caso, 60.Quanto ti costerebbe pagare l'intera orchestra per venire a suonare a casa tua ? di certo non 60, supponiamo ti facciano un prezzo popolare e vogliano solamente 6000 .Come fare per sentire la sinfonia suonata ?a) raccogliere i soldi, eventualmente con gli amici, e pagare di tasca propria il concerto; soluzione auto: affronto tutti i costi e prendo tutti i diritti sull'esecuzione.b) dare dei soldi a qualcuno che ha anticipato di tasca sua i soldi del concerto e prendere una licenza di sentire le registrazioni, fatte in maniera professionale, di quel concerto. Soluzione autobus: spendo poco ma "compro" solo il diritto di riprodurre il CD sul mio stereo.
          • panda rossa scrive:
            Re: 70 anni dalla morte dell'autore
            - Scritto da: shevathas

            Eh no, scusa ci sono belle differenze.

            L'autobus lo paghi ogni volta di cui usufruisci

            del servizio perchè il carburante si consuma,

            l'autobus si "consuma" e l'autista sta lavorando

            fisicamente.

            Un orchestrale, perdonami, ma una volta

            effettuata la registrazione (ed essere pagato il

            giusto, non entro in merito sugli importi) non
            fa

            più nulla. Cioè, non è che l'orchestrale o il

            maestro d'orchestra lavorano ogni volta che

            ascolto un

            CD.

            parliamo allora di cifre. Quanto costa il cd
            della XI sinfonia di beethoveen suonato da
            qualche celebre orchestra, 40, 50, 60 ?
            supponiamo, cifra a caso,
            60.15 sterle tutte le sinfonie di beethoven, dirette da Karajan ed eseguite dalla filarmonica di Berlino.http://www.play.com/Music/CD/4-/3976614/Beethoven-The-9-Symphonies/Product.html
            Quanto ti costerebbe pagare l'intera orchestra
            per venire a suonare a casa tua ? L'acustica di casa mia e' nota nel mondo.C'e' la fila qua fuori di gente che vuole entrare a suonare a casa mia.
            di certo non
            60, supponiamo ti facciano un prezzo popolare e
            vogliano solamente 6000 .Ma che discorso: loro suonano nel loro auditorium e io pago per andarli a sentire la'.
            Come fare per sentire la sinfonia suonata ?Pago il biglietto e ascolto il concerto a teatro.
            a) raccogliere i soldi, eventualmente con gli
            amici, e pagare di tasca propria il concerto;
            soluzione auto: affronto tutti i costi e prendo
            tutti i diritti sull'esecuzione.Ma io non voglio i diritti, non me ne frega niente dei diritti.Io voglio solo sentire la musica, musica che loro hanno comunque gia' suonato.E sono tutti morti (forse non tutti, non lo so), ma parliamo di una esecuzione performata 40 e passa anni fa.
            b) dare dei soldi a qualcuno che ha anticipato di
            tasca sua i soldi del concerto e prendere una
            licenza di sentire le registrazioni, fatte in
            maniera professionale, di quel concerto.
            Soluzione autobus: spendo poco ma "compro" solo
            il diritto di riprodurre il CD sul mio
            stereo.Ma quale diritto e a chi?Beethoven e' morto, Karajan e' morto, sono tutti trapassati, pace all'anima loro.La registrazione pero' e' ancora qui.Vogliamo farci un rogo, come si faceva una volta coi libri blasfemi?
          • gerry scrive:
            Re: 70 anni dalla morte dell'autore
            - Scritto da: panda rossa
            La tua performance ti e' stata pagata?
            Sei a posto. Che altro vuoi?Si considera l'interpretazione come un'aggiunta artistica, cioè un lavoro d'arte e non una mera fabbricazione.Anyway il diritto di produzione dura "solo" 50 anni e non dalla morte dell'esecutore ma dalla prima pubblicazione dell'esecuzione.
          • panda rossa scrive:
            Re: 70 anni dalla morte dell'autore
            - Scritto da: gerry
            - Scritto da: panda rossa


            La tua performance ti e' stata pagata?

            Sei a posto. Che altro vuoi?

            Si considera l'interpretazione come un'aggiunta
            artistica, cioè un lavoro d'arte e non una mera
            fabbricazione.E' rimasto in questo mondo un mestiere che non aggiunge niente di artistico al lavoro commissionato?
            Anyway il diritto di produzione dura "solo" 50
            anni e non dalla morte dell'esecutore ma dalla
            prima pubblicazione
            dell'esecuzione.Ah, be' allora...
          • gerry scrive:
            Re: 70 anni dalla morte dell'autore
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: gerry
            E' rimasto in questo mondo un mestiere che non
            aggiunge niente di artistico al lavoro
            commissionato?Vuoi mettere l'immagine bohemien dell'artista con un comunissimo nerd? (rotfl)

            Ah, be' allora...Era sempre per mettere i puntini sulle i
          • Rifletti scrive:
            Re: 70 anni dalla morte dell'autore
            Ma insomma, te la stai prendendo con chi ti chiarisce cosa sostiene la legge, come se fossero i responsabili della scrittura delle leggi.Calma, amico, calma. Con più serenità potresti scoprire che più di quanti immagini sono perfettamente d'accordo con te.
          • panda rossa scrive:
            Re: 70 anni dalla morte dell'autore
            - Scritto da: Rifletti
            Ma insomma, te la stai prendendo con chi ti
            chiarisce cosa sostiene la legge, come se fossero
            i responsabili della scrittura delle
            leggi.Io non me la prendo mica con chi sta dibattendo con me (mi spiace se l'impressione sia questa).Io me la sto prendendo con l'assurdita' dello stato delle cose.
            Calma, amico, calma. Con più serenità potresti
            scoprire che più di quanti immagini sono
            perfettamente d'accordo con te.Io non ho dubbi che la stragrande maggioranza la pensi come me.E infatti sarebbe ora di andare a cantarle e a suonarle a chi di dovere per far cambiare questo schifo.
          • Rifletti scrive:
            Re: 70 anni dalla morte dell'autore
            Una buona idea, per esempio, è contribuire economicamente con il progetto di cui parla l'articolo.
          • Rifletti scrive:
            Re: 70 anni dalla morte dell'autore
            Aspetta: guarda che ti stai scaldando con me senza ragione alcuna. Io non sto affermando di essere più o meno d'accordo con te (anzi, ti sorprenderà ma lo sono).Sto solo segnalandoti che ho avuto l'impressione, leggendo il tuo commento, che tu riducessi il discorso sulle royalty alla "composizione" di un pezzo musicale, ed io ti segnalavo che esistono anche diritti sull'esecuzione.
          • panda rossa scrive:
            Re: 70 anni dalla morte dell'autore
            - Scritto da: Rifletti
            Aspetta: guarda che ti stai scaldando con me
            senza ragione alcuna. Io non sto affermando di
            essere più o meno d'accordo con te (anzi, ti
            sorprenderà ma lo
            sono).
            Sto solo segnalandoti che ho avuto l'impressione,
            leggendo il tuo commento, che tu riducessi il
            discorso sulle royalty alla "composizione" di un
            pezzo musicale, ed io ti segnalavo che esistono
            anche diritti
            sull'esecuzione.Prendo atto. Fa tutto parte dell'attuale marciume che bisogna debellare.Partendo dalla testa, che come noto e' quella che puzza di piu'.
          • Rifletti scrive:
            Re: 70 anni dalla morte dell'autore
            Anche io ritengo che le leggi sul diritto d'autore siano al capolinea e che urga una loro pesante revisione.Mi sembra comunque che le tue osservazioni siano poco pertinenti: il tipo che spazza la sala, allo stato attuale, viene pagato esattamente con i diritti d'autore (non direttamente, ovvio).Cioè, mi sembra che nel tuo livore, al di là del decretare che tutto fa schifo, che è tutto marcio e che il sistema è un gran XXXXXio, tu abbia fatto della confusione non tanto contestando il diritto d'autore in quanto tale ma la sua applicazione nell'esecuzione; se vuoi, io sono più d'accordo sul fatto che i diritti sulla composizione NON debbano sopravvivere all'autore stesso, mentre siano da garantire i diritti sull'esecuzione. Penso che ci sia da discutere, insomma.
          • panda rossa scrive:
            Re: 70 anni dalla morte dell'autore
            - Scritto da: Rifletti
            io sono
            più d'accordo sul fatto che i diritti sulla
            composizione NON debbano sopravvivere all'autore
            stesso, mentre siano da garantire i diritti
            sull'esecuzione. Penso che ci sia da discutere,
            insomma.I diritti sull'esecuzione non devono comunque essere obbligatori, e non devono essere applicati se l'esecuzione e' dal vivo: l'artista che suona dal vivo viene gia' pagato dal prezzo del biglietto di chi va a vederlo.Perche' un abbondantissimo 90% e' solo interessato al brano musicale.Solo una risicatissima percentuale e' interessata all'interpretazione del brano da parte di questo o di quell'esecutore.
          • Rifletti scrive:
            Re: 70 anni dalla morte dell'autore

            I diritti sull'esecuzione non devono comunque
            essere obbligatori,E chi lo decide? Tu?
            e non devono essere applicati
            se l'esecuzione e' dal vivo: l'artista che suona
            dal vivo viene gia' pagato dal prezzo del
            biglietto di chi va a
            vederlo.E se dall'esecuzione, come capita spesso, viene inciso un disco, tu devi avere il diritto, per legge, di usare quella registrazione per lucro?Occhio, io, di nuovo, non sto parlando di quello che "vorrei" o "mi piacerebbe", ma di quanto sostiene l'attuale legislazione.
            Solo una risicatissima percentuale e' interessata
            all'interpretazione del brano da parte di questo
            o di
            quell'esecutore.Parli per sentito dire o hai delle informazioni precise?Mio fratello vive come musicista. Forse possiamo confrontarci, con riferimenti precisi, e chiarire i punti oscuri
          • panda rossa scrive:
            Re: 70 anni dalla morte dell'autore
            - Scritto da: Rifletti

            I diritti sull'esecuzione non devono comunque

            essere obbligatori,

            E chi lo decide? Tu?


            e non devono essere applicati

            se l'esecuzione e' dal vivo: l'artista che suona

            dal vivo viene gia' pagato dal prezzo del

            biglietto di chi va a

            vederlo.


            E se dall'esecuzione, come capita spesso, viene
            inciso un disco, tu devi avere il diritto, per
            legge, di usare quella registrazione per
            lucro?Non per lucro!Io non sto parlando di lucro.Teniamo il lucro fuori da questo dibattito, che e' un'altro film.Io sto parlando di uso personale.
            Occhio, io, di nuovo, non sto parlando di quello
            che "vorrei" o "mi piacerebbe", ma di quanto
            sostiene l'attuale
            legislazione.



            Solo una risicatissima percentuale e'
            interessata

            all'interpretazione del brano da parte di questo

            o di

            quell'esecutore.

            Parli per sentito dire o hai delle informazioni
            precise?
            Mio fratello vive come musicista. Forse possiamo
            confrontarci, con riferimenti precisi, e chiarire
            i punti
            oscuriNe' per sentito dire, ne' per informazioni precise.Semplicemente parlo con la gente, e con tutta la gente con cui ho avuto modo di parlare la stragrande maggioranza conosce il brano musicale e il suo autore, mentre pochissimi conoscono gli esecutori e le differenze interpretative.Poi magari avro' avuto a che fare con un campione statistico poco affidabile, ma tant'e'...
          • anonimo scrive:
            Re: 70 anni dalla morte dell'autore
            - Scritto da: panda rossa
            I diritti sull'esecuzione non devono comunque
            essere obbligatori, e non devono essere applicati
            se l'esecuzione e' dal vivo: l'artista che suona
            dal vivo viene gia' pagato dal prezzo del
            biglietto di chi va a
            vederlo.Chi è andato ad ascoltare il concerto non è che ha commissionato il lavoro all'orchestra. L'orchestra esegue e chi vuole ascoltarli paga, sia dal vivo che tramite CD. Non c'è niente di male.Comunque le orchestre campano grazie ai fondi statali. Quest'anno gli hanno tagliati e hanno fatto male perché è importante preservare la cultura musicale classica.
          • panda rossa scrive:
            Re: 70 anni dalla morte dell'autore
            - Scritto da: anonimo
            - Scritto da: panda rossa

            I diritti sull'esecuzione non devono comunque

            essere obbligatori, e non devono essere
            applicati

            se l'esecuzione e' dal vivo: l'artista che suona

            dal vivo viene gia' pagato dal prezzo del

            biglietto di chi va a

            vederlo.

            Chi è andato ad ascoltare il concerto non è che
            ha commissionato il lavoro all'orchestra.Ma paga il biglietto.
            L'orchestra esegue e chi vuole ascoltarli paga,
            sia dal vivo che tramite CD. Non c'è niente di
            male.No. L'orchestra esegue dal vivo e chi ascolta dal vivo paga.Le cose hanno funzionato in questo modo per secoli, prima di Edison.Poi e' saltato fuori che la musica poteva essere registrata.
            Comunque le orchestre campano grazie ai fondi
            statali. Quest'anno gli hanno tagliati e hanno
            fatto male perché è importante preservare la
            cultura musicale
            classica.Hanno fatto malissimo.L'italia e' famosa nel mondo per rovinare irrimediabilmente il proprio patrimonio artistico, compresa pure la musica classica e lirica.
          • anonimo scrive:
            Re: 70 anni dalla morte dell'autore
            - Scritto da: panda rossa

            Chi è andato ad ascoltare il concerto non è che

            ha commissionato il lavoro all'orchestra.

            Ma paga il biglietto.Paga il biglietto per ascoltare il concerto e questo a loro viene dato

            No. L'orchestra esegue dal vivo e chi ascolta dal
            vivo
            paga.Appunto come ho detto loro eseguono dal vivo e chi vuole ascoltarli paga.Non è che lo spettatore comprando il biglietto ha anche acquisito dei diritti sulla loro esecuzione che pone dei limiti commerciali.
            Le cose hanno funzionato in questo modo per
            secoli, prima di
            Edison.
            Cambiano i tempi, cambiano le tecnologie e nascono nuove vie commerciali.
          • anonimo scrive:
            Re: 70 anni dalla morte dell'autore
            - Scritto da: anonimo
            gli hanno tagliatioops :$
        • FinalCut scrive:
          Re: 70 anni dalla morte dell'autore
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: Rifletti

          Ci sono anche i diritti degli esecutori. O no?

          Gli esecutori vengono pagati per l'esecuzione:
          sono orchestrali, mica
          autori.

          O vogliamo estendere i diritti anche a quelli che
          hanno spazzato la sala di registrazione prima
          dell'esecuzine?
          E quelli che l'hanno costruita invece?Posso spiegarti il concetto in un altro modo.Prendi ad esempio, il David di Michelangelo e la Gioconda.La Gioconda è un dipinto e puoi scaricarti qualunque riproduzione "frontale" del dipinto perché si trova nel libero dominio.Adesso prendi il David, la statua non ha copyright, ma il fotografo che ha fatto una foto avrà usato una particolare inquadratura, luci, ombre, insomma avrà aggiunto un suo contributo alla riproduzione dell'opera al contrario della foto "frontale "di un quadro.Se vuoi la foto del David allora devi pagare il fotografo che ha scattato la foto, altrimenti te la vai a fare da solo (sempre che te la facciano fare).Chiaro?(linux)(apple)
          • panda rossa scrive:
            Re: 70 anni dalla morte dell'autore
            - Scritto da: FinalCut
            Se vuoi la foto del David allora devi pagare il
            fotografo che ha scattato la foto, altrimenti te
            la vai a fare da solo (sempre che te la facciano
            fare).

            Chiaro?Bello schifo!A me della luce del fotografo non puo' fregar di meno.Io prendo la sua foto, la scontorno, ed estraggo il soggetto, che e' quello che mi interessa.Il fotografo, per fare quella foto ufficiale alla statua, e' stato pagato.Io non devo riconoscergli proprio nulla.
          • gerry scrive:
            Re: 70 anni dalla morte dell'autore
            - Scritto da: panda rossa
            Io non devo riconoscergli proprio nulla.Ok, ma quello che pensi te è un conto e quello che dicono le norme oggi è un altro (giusto per mettere i puntini sulle i).-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 06 settembre 2010 14.42-----------------------------------------------------------
          • Rifletti scrive:
            Re: 70 anni dalla morte dell'autore
            Temo il discorso sia più complesso e che tu stia banalizzando il problema. Un ipotetico film "Odissea", costato 45 milioni di dollari dovrebbe essere liberamente scaricabile *per legge* perché la storia è stata scritta da Omero e perché a te del lavoro dell'illuminotecnico non importa nulla?Insomma, se ti interessa la mera musica di Beethoven, suonatela. La legge non ti autorizza ad utilizzare a titolo gratuito l'interpretazione di Andy Purvis, ma sei liberissimo di chiamare un amico musicista e registrare quante interpretazioni vuoi.Se ti interessa la scena di Ulisse che viene trasformato in XXXXX, giratela. Non è scontato che tu possa utilizzare gratuitamente il lavoro altrui.No?
          • panda rossa scrive:
            Re: 70 anni dalla morte dell'autore
            - Scritto da: Rifletti
            Temo il discorso sia più complesso e che tu stia
            banalizzando il problema.


            Un ipotetico film "Odissea", costato 45 milioni
            di dollari dovrebbe essere liberamente
            scaricabile *per legge* perché la storia è stata
            scritta da Omero e perché a te del lavoro
            dell'illuminotecnico non importa
            nulla?L'illuminotecnico e' stato pagato dalla produzione o e' stato abbindolato da un pagamento in percentuale sugli introiti?E comunque Omero ha scritto un libro (neanche scritto, ad essere precisi), non ha fatto un film.Il testo dell'Odissea deve essere liberamente distribuibile.Un film con sceneggiatura basata sull'Odissea e' una cosa diversa.
            Insomma, se ti interessa la mera musica di
            Beethoven, suonatela. La legge non ti autorizza
            ad utilizzare a titolo gratuito l'interpretazione
            di Andy Purvis, ma sei liberissimo di chiamare un
            amico musicista e registrare quante
            interpretazioni
            vuoi.Ecco! Allora c'e' ancora un po' di liberta'.Quindi basta che un amico musicista performi lui il brano, e poi questo e' liberamente distribuibile.
            Se ti interessa la scena di Ulisse che viene
            trasformato in XXXXX, giratela. Non è scontato
            che tu possa utilizzare gratuitamente il lavoro
            altrui.

            No?No, Ulisse non viene mica trasformato in XXXXX. I suoi compagni lo sono.
          • lavos scrive:
            Re: 70 anni dalla morte dell'autore

            No, Ulisse non viene mica trasformato in XXXXX.
            I suoi compagni lo sono.Bel colpo! l'hai preso in castagna!
          • Rifletti scrive:
            Re: 70 anni dalla morte dell'autore

            L'illuminotecnico e' stato pagato dalla
            produzione o e' stato abbindolato da un pagamento
            in percentuale sugli
            introiti?
            Può anche darsi la seconda. Per esempio, accade con i traduttori. Nelle piccole produzioni, capita anche agli illuminotecnici.
            E comunque Omero ha scritto un libro (neanche
            scritto, ad essere precisi), non ha fatto un
            film.E Beethoven ha scritto la sonata 102, non l'ha suonata in pubblico. Glenn Gould l'ha suonata e non l'ha scritta. Sono due produzioni artistiche differenti.
            Ecco! Allora c'e' ancora un po' di liberta'.
            Quindi basta che un amico musicista performi lui
            il brano, e poi questo e' liberamente
            distribuibile.Lo scopri adesso?


            Se ti interessa la scena di Ulisse che viene

            trasformato in XXXXX, giratela. Non è scontato

            che tu possa utilizzare gratuitamente il lavoro

            altrui.



            No?

            No, Ulisse non viene mica trasformato in XXXXX.
            I suoi compagni lo sono.Hai trovato un modo per dribblare la domanda.Ti aiuto. Se ti interessa la scena dEI COMPAGNI DI Ulisse che vENGONOtrasformatI in porcI, giratela. Non è scontatoche tu possa utilizzare gratuitamente il lavoroaltrui.
          • lavos scrive:
            Re: 70 anni dalla morte dell'autore

            Hai trovato un modo per dribblare la domanda.
            Ti aiuto.Guarda che sei tu che hai toppato in pieno.

            Se ti interessa la scena dEI COMPAGNI DI Ulisse
            che
            vENGONO
            trasformatI in porcI, giratela. Non è scontato
            che tu possa utilizzare gratuitamente il lavoro
            altrui.Il problema non è il poterla o non poterla usare. Il problema è che se, nel mio film, voglio mettere quella scena, non posso prenderla dal film fatto da un altro, perchè gli attori non sono gli stessi, quindi devo girarla con i miei attori.
          • Rifletti scrive:
            Re: 70 anni dalla morte dell'autore

            Il problema non è il poterla o non poterla usare.
            Il problema è che se, nel mio film, voglio
            mettere quella scena, non posso prenderla dal
            film fatto da un altro, perchè gli attori non
            sono gli stessi, quindi devo girarla con i miei
            attori.Sono d'accordo.E se volessi usare esattamente quella scena, che ne so?, in un video musicale, di fatto staresti usando, a scopo di lucro, il lavoro di un altro. E la legge prevede che tu debba dei diritti all'autore del lavoro originale.Dici che sto sbagliando interpretazione?
          • lavos scrive:
            Re: 70 anni dalla morte dell'autore

            Sono d'accordo.
            E se volessi usare esattamente quella scena, che
            ne so?, in un video musicale, di fatto staresti
            usando, a scopo di lucro, il lavoro di un altro.Questo è discutibile: se vendessi il video, sì, dovrei rispettare il copyright delle scene che ho incluso (altrimenti, non avrei titolo per pretendere che qualcuno rispetti la licenza del mio video)Ma se il video è a disposizione gratuitamente, e liberamente copiabile?
          • panda rossa scrive:
            Re: 70 anni dalla morte dell'autore
            - Scritto da: Rifletti

            L'illuminotecnico e' stato pagato dalla

            produzione o e' stato abbindolato da un
            pagamento

            in percentuale sugli

            introiti?



            Può anche darsi la seconda. Per esempio, accade
            con i traduttori. Nelle piccole produzioni,
            capita anche agli
            illuminotecnici.E comunque una produzione qualunque, anche piccola, produce introiti anche a lunghissima scadenza, se viene registrata e le registrazioni vengono vendute.L'illuminotecnico ricevera' la sua percentuale anche dopo anni?Io dico di no.

            E comunque Omero ha scritto un libro (neanche

            scritto, ad essere precisi), non ha fatto un

            film.

            E Beethoven ha scritto la sonata 102, non l'ha
            suonata in pubblico. Glenn Gould l'ha suonata e
            non l'ha scritta. Sono due produzioni artistiche
            differenti.Con la non banale differenza che la sonata 102 puo' essere eseguita da chiunque, non solo da Gould, che non ne possiede l'esclusiva.(E comunque avanzo qualche dubbio sul fatto che Beethoven non l'abbia mai eseguita in pubblico: sicuramente non ci sono registrazioni, ma so per certo che Beethoven al piano era bravino, e qualcuno lo ascoltava).

            Ecco! Allora c'e' ancora un po' di liberta'.

            Quindi basta che un amico musicista performi lui

            il brano, e poi questo e' liberamente

            distribuibile.


            Lo scopri adesso?Volevo esserne certo.


            Se ti interessa la scena di Ulisse che viene


            trasformato in XXXXX, giratela. Non è scontato


            che tu possa utilizzare gratuitamente il
            lavoro


            altrui.





            No?



            No, Ulisse non viene mica trasformato in XXXXX.

            I suoi compagni lo sono.


            Hai trovato un modo per dribblare la domanda.
            Ti aiuto.

            Se ti interessa la scena dEI COMPAGNI DI Ulisse
            che
            vENGONO
            trasformatI in porcI, giratela. Ma magari mica mi interessa avercela in formato teatrale.Mi basta lo scritto.L'Odissea nasce come racconto da recitare oralmente, e quindi e' sufficiente averci la sua trascrizione.
            Non è scontato
            che tu possa utilizzare gratuitamente il lavoro
            altrui.E qui ritorniamo nella solita questione di che cosa sia il lavoro.Se il lavoro e' stato commissionato, sara' stato anche pagato e quindi basta. Perche' questo accanimento a pretendere rendite non dovute?
          • shevathas scrive:
            Re: 70 anni dalla morte dell'autore

            E comunque una produzione qualunque, anche
            piccola, produce introiti anche a lunghissima
            scadenza, se viene registrata e le registrazioni
            vengono
            vendute.ti faccio notare il "se le registrazioni vengono vendute".
            L'illuminotecnico ricevera' la sua percentuale
            anche dopo
            anni?
            Io dico di no.l'illuminotecnico se le registrazioni non vengono vendute riceve lo stesso la sua paga ?
            Con la non banale differenza che la sonata 102
            puo' essere eseguita da chiunque, non solo da
            Gould, che non ne possiede
            l'esclusiva.
            (E comunque avanzo qualche dubbio sul fatto che
            Beethoven non l'abbia mai eseguita in pubblico:
            sicuramente non ci sono registrazioni, ma so per
            certo che Beethoven al piano era bravino, e
            qualcuno lo
            ascoltava).
            infatti puoi suonartela liberamente.
            E qui ritorniamo nella solita questione di che
            cosa sia il
            lavoro.
            Se il lavoro e' stato commissionato, sara' stato
            anche pagato e quindi basta. Perche' questo
            accanimento a pretendere rendite non
            dovute?chi ti dice che il lavoro sia stato tutto pagato ? terminato il montaggio di avatar, tanto per fare un esempio, forse era stato pagato il lavoro del fattorino e/o dell'attore ma il produttore quanto aveva incassato ? chi aveva investito, ovvero anticipato soldi, sul film ha tutto il diritto di tentare di rientrare e guadagnarci qualcosa.
          • panda rossa scrive:
            Re: 70 anni dalla morte dell'autore
            - Scritto da: shevathas

            E comunque una produzione qualunque, anche

            piccola, produce introiti anche a lunghissima

            scadenza, se viene registrata e le registrazioni

            vengono

            vendute.

            ti faccio notare il "se le registrazioni vengono
            vendute".


            L'illuminotecnico ricevera' la sua percentuale

            anche dopo

            anni?

            Io dico di no.

            l'illuminotecnico se le registrazioni non
            vengono vendute riceve lo stesso la sua paga
            ?Non so e non mi riguarda.Io se non vengo pagato, interrompo immediatamente il mio rapporto di lavoro: ben me ne guardo da forme di pagamento a percentuale.Il rischio imprenditoriale (e gli eventuali frutti) li lascio volentieri all'imprenditore.

            Con la non banale differenza che la sonata 102

            puo' essere eseguita da chiunque, non solo da

            Gould, che non ne possiede

            l'esclusiva.

            (E comunque avanzo qualche dubbio sul fatto che

            Beethoven non l'abbia mai eseguita in pubblico:

            sicuramente non ci sono registrazioni, ma so per

            certo che Beethoven al piano era bravino, e

            qualcuno lo

            ascoltava).


            infatti puoi suonartela liberamente.E scaricarmela anche se qualcuno l'ha eseguita da se', registrata e messa in rete.

            E qui ritorniamo nella solita questione di che

            cosa sia il

            lavoro.

            Se il lavoro e' stato commissionato, sara' stato

            anche pagato e quindi basta. Perche' questo

            accanimento a pretendere rendite non

            dovute?

            chi ti dice che il lavoro sia stato tutto pagato ? E secondo te e' un problema mio?Ci sono organizzazioni sindacali e giudici per dirimere le cause di lavoro.
            terminato il montaggio di avatar, tanto per
            fare un esempio, forse era stato pagato il lavoro
            del fattorino e/o dell'attore ma il produttore
            quanto aveva incassato ? Niente, la produzione non era mica ancora finita.
            chi aveva investito,
            ovvero anticipato soldi, sul film ha tutto il
            diritto di tentare di rientrare e guadagnarci
            qualcosa.Come sarebbe "tentare"?Hai appena finito il montaggio, ancora devi andare in sala...Puoi parlarmi di "tentare" se in sala il film e' stato un flop e cerchi di limitare le perdite distribuendolo anche in dvd o coi gadget.E comunque non mischiamo le cose.I film sono produzioni diverse da una semplice esecuzione di un brano, dove ti basta un pianista e un pianoforte.Oppure dobbiamo riconoscere anche alla dattilografa che ha battuto un manoscritto, una qualche rendita sul libro che verra' pubblicato?
          • shevathas scrive:
            Re: 70 anni dalla morte dell'autore


            Non so e non mi riguarda.
            Io se non vengo pagato, interrompo immediatamente
            il mio rapporto di lavoro: ben me ne guardo da
            forme di pagamento a
            percentuale.giustamente tu non sei un imprenditore e non hai voglia di rischiare, ma questo non deve impedire a chi voglia rischiare di vedersi espropriati eventuali futuri guadagni.

            E scaricarmela anche se qualcuno l'ha eseguita da
            se', registrata e messa in
            rete.
            senza alcuna ombra di dubbio, lui ha tutti i diritti compreso quello di distribuire liberamente la sua opera, dov'è il problema ?
          • FinalCut scrive:
            Re: 70 anni dalla morte dell'autore
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: FinalCut


            Se vuoi la foto del David allora devi pagare il

            fotografo che ha scattato la foto, altrimenti te

            la vai a fare da solo (sempre che te la facciano

            fare).



            Chiaro?

            Bello schifo!
            A me della luce del fotografo non puo' fregar di
            meno.
            Io prendo la sua foto, la scontorno, ed estraggo
            il soggetto, che e' quello che mi
            interessa.No. Leggendo anche sotto vedo che non hai capito.Non puoi usare la "mia" foto del David perché mi devi chiedere il permesso. Non è questione solo di luci e ombre ma anche di prospettive, effetti, etc, etc... Mentre lo puoi fare con una mera riproduzione di un quadro che è bidimensionale.Se vuoi una foto del David, te ne vai a Firenze e te la scatti da te, così la puoi usare. Il problema è che probabilmente alla Galleria dell'Accademia ti vietano di scattare foto, perché appunto potresti rivendertele....Chiaro?
            Il fotografo, per fare quella foto ufficiale alla
            statua, e' stato
            pagato.Manco per niente, spesso il fotografo ha pagato il museo per poter scattare delle foto che poi cercherà di rivendere ad agenzie di stock images, tu non sai nulla di come funziona questo lavoro.
            Io non devo riconoscergli proprio nulla.Tu il lavoro altrui lo devi riconoscere, altrimenti sei un ladro.Però sono d'accordo con te che il copyright è uno schifo, fosse per me dovrebbe valere solo fino alla morte di un artista.Tanto per essere chiari, Pavarotti e Micheal Jackson oggi dovrebbero essere patrimonio dell'umanità.(linux)(apple)
          • panda rossa scrive:
            Re: 70 anni dalla morte dell'autore
            - Scritto da: FinalCut
            Non puoi usare la "mia" foto del David perché mi
            devi chiedere il permesso. Non è questione solo
            di luci e ombre ma anche di prospettive, effetti,
            etc, etc...Va bene, ma io no voglio la "tua" foto, io voglio una foto del David.Frega niente se l'hai fatta tu o un altro.A me serve una foto del David perche' io devo usarla per accompagnare un testo che parla di Michelangelo.E l'autore del David e' morto da secoli, e il David fa parte del patrimonio dell'umanita'.E se io pubblico una foto del David, magari invoglio qualche giapponese a venire a Firenze a vederlo dal vivo.Perche' mi si deve negare una foto del soggetto, per meschine questioni di permessi?
            Mentre lo puoi fare con una mera riproduzione di
            un quadro che è bidimensionale.E qui la differenza non la colgo mica.Nel fotografare un quadro non ci sono luci ombre ed interpretazioni del fotografo?E per un bassorilievo come la mettiamo?
            Se vuoi una foto del David, te ne vai a Firenze e
            te la scatti da te, così la puoi usare. Il
            problema è che probabilmente alla Galleria
            dell'Accademia ti vietano di scattare foto,
            perché appunto potresti
            rivendertele....Aridaje con questo "rivenderle".Ma la volete capire o no te e gli altri che sguazzano tra diritti e rendite che io non ci voglio guadagnare?Io voglio solo propagare la cultura, condividere opere d'arte.Non voglio una lira! Lo faccio perche' mi piace farlo.
            Chiaro?No.

            Io non devo riconoscergli proprio nulla.

            Tu il lavoro altrui lo devi riconoscere,
            altrimenti sei un
            ladro.Adesso non solo e' ladro chi copia, ma e' pure ladro chi disconosce il lavoro. Tra un po' sara' ladro pure chi insulta.Mentre chi ruba sul serio non e' piu' ladro, lo chiameranno in altro modo.
            Però sono d'accordo con te che il copyright è uno
            schifo, fosse per me dovrebbe valere solo fino
            alla morte di un artista.Ma neanche. Un periodo di tempo limitato (dalla pratica del mercato, mica chissa' cosa) entro il quale l'autore puo' sfruttare commercialmente la sua opera. Poi basta.Tanto se e' riuscito a sfruttarla ha avuto il suo tornaconto.Se non e' riuscito vuol dire che faceva schifo e che quindi neanche gratis la vogliono.
            Tanto per essere chiari, Pavarotti e Micheal
            Jackson oggi dovrebbero essere patrimonio
            dell'umanità.Eh gia'!
          • FinalCut scrive:
            Re: 70 anni dalla morte dell'autore
            - Scritto da: panda rossa
            Va bene, ma io no voglio la "tua" foto, io voglio
            una foto del David.Te la scatti da solo... o chiedi il permesso a chi l'ha scattata...
            Frega niente se l'hai fatta tu o un altro.Se usi la roba mia, mi paghi.
            A me serve una foto del David perche' io devo
            usarla per accompagnare un testo che parla di
            Michelangelo.A me serve un donna perché ho le O.O piene, chi si offre?
            E l'autore del David e' morto da secoli, e il
            David fa parte del patrimonio
            dell'umanita'.Infatti nessuno ti proibisce di scattare una foto al David.
            E se io pubblico una foto del David, magari
            invoglio qualche giapponese a venire a Firenze a
            vederlo dal
            vivo.E quindi? Con le buone intenzioni non si mangia...
            Perche' mi si deve negare una foto del soggetto,
            per meschine questioni di
            permessi?Chiedilo al museo, io ti faccio pagare il mio lavoro di fotografo.

            Mentre lo puoi fare con una mera riproduzione di

            un quadro che è bidimensionale.

            E qui la differenza non la colgo mica.
            Nel fotografare un quadro non ci sono luci ombre
            ed interpretazioni del
            fotografo?No ho detto bidimensionale, vedi sono tutte uguali:http://www.google.com/images?um=1&hl=en&safe=off&client=safari&rls=en&biw=1150&bih=553&tbs=isch%3A1&sa=1&q=la+gioconda&aq=f&aqi=&aql=&oq=&gs_rfai=queste sono tutte diverse:http://www.google.com/images?um=1&hl=en&safe=off&client=safari&rls=en&biw=1150&bih=553&tbs=isch%3A1&sa=1&q=david+michelangelo&aq=0&aqi=g8g-m2&aql=&oq=david+miche&gs_rfai=Mentre invece per questa foto allora vale il discorso delle statue:http://www.molwick.com/en/evolution/022-biological-evolution.htmlpaghi l'autore se la vuoi.
            E per un bassorilievo come la mettiamo?E che razzo ne so! Credo sia come per le statue.

            Se vuoi una foto del David, te ne vai a Firenze e

            te la scatti da te, così la puoi usare. Il

            problema è che probabilmente alla Galleria

            dell'Accademia ti vietano di scattare foto,

            perché appunto potresti

            rivendertele....

            Aridaje con questo "rivenderle".
            Ma la volete capire o no te e gli altri che
            sguazzano tra diritti e rendite che io non ci
            voglio guadagnare?Mi dai da mangiare gratis a me che ho fatto la foto?
            Io voglio solo propagare la cultura, condividere
            opere
            d'arte.
            Non voglio una lira! Lo faccio perche' mi piace
            farlo.Mi dai da mangiare gratis a me che ho fatto la foto?

            Chiaro?
            No.Era chiaro :)


            Io non devo riconoscergli proprio nulla.



            Tu il lavoro altrui lo devi riconoscere,

            altrimenti sei un

            ladro.

            Adesso non solo e' ladro chi copia, ma e' pure
            ladro chi disconosce il lavoro. Usare una mia cosa senza il mio permesso come lo chiami?Vuoi la foto del David? Vattela a fare da solo, paghi il biglietto del treno o la benzina della macchina, il biglietto d'ingresso al museo, probabilmente il museo stesso per avere il permesso di fotografare un loro oggetto dentro le loro sale e poi ci fai quello che razzo ti pare!-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 06 settembre 2010 21.22-----------------------------------------------------------
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: 70 anni dalla morte dell'autore

            A me serve un donna perché ho le O.O piene, chi
            si
            offre?Federica Manoamica, no?
            E quindi? Con le buone intenzioni non si mangia.........
            Mi dai da mangiare gratis a me che ho fatto la
            foto?Ti facciamo vedere il pezzo di pane: sei libero di duplicarlo e mangiarti la copia.
            Mi dai da mangiare gratis a me che ho fatto la
            foto?E dagli.... ma sei veramente così alla fame?Rivolgiti alla Caritas!

            Adesso non solo e' ladro chi copia, ma e' pure

            ladro chi disconosce il lavoro.

            Usare una mia cosa senza il mio permesso come lo
            chiami?Non usiamo una tua cosa: usiamo una copia della tua cosa. La tua cosa originale ce l'hai sempre tu e nessuno te la tocca.
          • anonimo scrive:
            Re: 70 anni dalla morte dell'autore
            - Scritto da: uno qualsiasi
            Non usiamo una tua cosa: usiamo una copia della
            tua cosa. La tua cosa originale ce l'hai sempre
            tu e nessuno te la
            tocca.Ledi un suo diritto. Lui cioè ha il diritto di porre dei vincoli su quello che si può fare con quella foto.Se uno va da una donna e le palpa il seno non sta rubando niente, non le porta via le tette, però sta violando un suo diritto. Così come ledi il diritto di un fotografo che ha investito soldi e tempo per creare quelle foto e con quelle ci campa.Se proprio ci tieni ad avere una foto di un quadro o un monumento prendi un aereo a tue spese, compri una macchina fotografica da professionista, vai lì e scatti. Se poi non ti frega di chi la utilizza la rilasci con licenza Creative Commons.Qui siete tutti bravi a fare i XXXXX col XXXX degli altri. Ma un artista, un regista, un fotografo, un musicista ecc.. non campano d'aria. Qui c'è tante gente che non crea niente e dice a chi lo fa come distribuire le cose. Vai su DeviantArt dove lì c'è tanta gente che crea e condivide le proprie opere, però non pensa che la vostra filosofia del VOGLIO TUTTO GRATIS e quello che È TUO È MIO sia giusta. La volontà di un artista va rispettata ed essere pagato per quello che fa è un suo diritto e non c'è niente di male in questo.Detto questo a un sacco di fotografi se chiedi se puoi mettere una sua foto sul blog mettendo i crediti ti dà il permesso senza problemi.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: 70 anni dalla morte dell'autore

            Ledi un suo diritto. Lui cioè ha il diritto di
            porre dei vincoli su quello che si può fare con
            quella
            foto.Ma io non ci faccio niente con "quella foto". Io uso una copia di quella foto: e la copia l'ho fatta io.
            Qui siete tutti bravi a fare i XXXXX col XXXX
            degli altri. Ma un artista, un regista, un
            fotografo, un musicista ecc.. non campano d'aria.Ma anche tu sei così alla fame? Tutti a piagnucolare che non trovano cibo?
          • panda rossa scrive:
            Re: 70 anni dalla morte dell'autore
            - Scritto da: FinalCut

            E l'autore del David e' morto da secoli, e il

            David fa parte del patrimonio

            dell'umanita'.

            Infatti nessuno ti proibisce di scattare una foto
            al
            David.Mi sembrava che mi avevi appena detto che non me la lasciavano scattare.Comunque ho qua una cartolina con foto degli Uffizi, tra cui c'e' anche il David.Non so chi l'ha scattata, non me ne frega niente, la cartolina e' mia e io scannerizzo la foto.

            E se io pubblico una foto del David, magari

            invoglio qualche giapponese a venire a Firenze a

            vederlo dal

            vivo.

            E quindi? Con le buone intenzioni non si mangia...Chi ha parlato di mangiare?

            Perche' mi si deve negare una foto del soggetto,

            per meschine questioni di

            permessi?

            Chiedilo al museo, io ti faccio pagare il mio
            lavoro di fotografo.Quando avro' bisogno di un fotografo ti contattero'.Ma adesso non mi serve un fotografo, mi serve una foto.


            Mentre lo puoi fare con una mera riproduzione
            di


            un quadro che è bidimensionale.



            E qui la differenza non la colgo mica.

            Nel fotografare un quadro non ci sono luci ombre

            ed interpretazioni del

            fotografo?

            No ho detto bidimensionale, vedi sono tutte
            uguali:
            http://www.google.com/images?um=1&hl=en&safe=off&cmica tanto: alcune sono caricature, altre sono alterate.

            queste sono tutte diverse:
            http://www.google.com/images?um=1&hl=en&safe=off&cC'e' perfino un David visibilmente ingrassato.Comunque un paio di quelle vanno benissimo: le prendo.Se l'autore della foto ha messo la sua mail in un exif, gli mando una mail di ringraziamento, perche' io sono corretto e rispetto il lavoro altrui.
            Mentre invece per questa foto allora vale il
            discorso delle
            statue:
            http://www.molwick.com/en/evolution/022-biologicalFa abbastanza schifo. Non rende onore ne' al quadro ne' al Louvre.
            paghi l'autore se la vuoi.Mi pagasse lui per usarla... e probabilmente rifiuterei pure.

            E per un bassorilievo come la mettiamo?

            E che razzo ne so! Credo sia come per le statue.Sei tu il fotografo.Per me e' una riproduzione e basta.


            Se vuoi una foto del David, te ne vai a
            Firenze
            e


            te la scatti da te, così la puoi usare. Il


            problema è che probabilmente alla Galleria


            dell'Accademia ti vietano di scattare foto,


            perché appunto potresti


            rivendertele....



            Aridaje con questo "rivenderle".

            Ma la volete capire o no te e gli altri che

            sguazzano tra diritti e rendite che io non ci

            voglio guadagnare?

            Mi dai da mangiare gratis a me che ho fatto la
            foto?Se sei cosi' mal ridotto da elemosinare un tozzo di pane, forse e' meglio se invece del fotografo vai a zappare i campi.

            Io voglio solo propagare la cultura, condividere

            opere

            d'arte.

            Non voglio una lira! Lo faccio perche' mi piace

            farlo.

            Mi dai da mangiare gratis a me che ho fatto la
            foto?Guarda, se proprio sei messo cosi' male, un piatto di pasta e un bicchiere di vino non te li faccio mancare, ma non per la foto.
            Usare una mia cosa senza il mio permesso come lo
            chiami?Entrare nel tuo laboratorio e sottrarti i negativi come lo chiami?
            Vuoi la foto del David? Vattela a fare da solo,
            paghi il biglietto del treno o la benzina della
            macchina, il biglietto d'ingresso al museo,
            probabilmente il museo stesso per avere il
            permesso di fotografare un loro oggetto dentro le
            loro sale e poi ci fai quello che razzo ti
            pare!Qualcuno lo ha fatto per me, ha messo la foto in rete, e a me questo basta.Posso illustrare la mia pagina su Michelangelo con la foto del David.Ho dato il mio contributo alla propagazione della cultura e dell'arte italiana e sono a posto.Soldi non mi interessano: certe cose non hanno prezzo.
          • FinalCut scrive:
            Re: 70 anni dalla morte dell'autore
            - Scritto da: panda rossa

            Infatti nessuno ti proibisce di scattare una foto al

            David.

            Mi sembrava che mi avevi appena detto che non me
            la lasciavano
            scattare.Ti impediscono di scattarla perché sanno benissimo che poi non hanno il diritto di bloccarti dal rivendere quella foto perché non ne hanno più il copyright.
            Comunque ho qua una cartolina con foto degli
            Uffizi, tra cui c'e' anche il
            David.
            Non so chi l'ha scattata, non me ne frega niente,
            la cartolina e' mia e io scannerizzo la
            foto.A tuo rischio e pericolo.

            E quindi? Con le buone intenzioni non si
            mangia...

            Chi ha parlato di mangiare?I fotografi che con le foto ci campano.

            Chiedilo al museo, io ti faccio pagare il mio

            lavoro di fotografo.

            Quando avro' bisogno di un fotografo ti
            contattero'.Io non sono un fotografo e poi probabilmente non avresti abbastanza soldi per i avvalerti della mia professionalità...
            Ma adesso non mi serve un fotografo, mi serve una
            foto.Fatti tuoi, non usare roba mia o ti spedisco la fattura, in caso contrario finirai in tribunale costretto a pagare il giusto.

            No ho detto bidimensionale, vedi sono tutte

            uguali:


            http://www.google.com/images?um=1&hl=en&safe=off&c

            mica tanto: alcune sono caricature, altre sono
            alterate.Cerchiamo di rimanere in argomento...
            C'e' perfino un David visibilmente ingrassato.
            Comunque un paio di quelle vanno benissimo: le
            prendo.Fatti tuoi, non usare roba mia o ti spedisco la fattura, in caso contrario finirai in tribunale costretto a pagare il giusto.(ho fatto un esempio io di foto non ne faccio più, ma faccio filmati)
            Se l'autore della foto ha messo la sua mail in un
            exif, gli mando una mail di ringraziamento,
            perche' io sono corretto e rispetto il lavoro
            altrui.Ti conviene PRIMA chiedere il permesso, altrimenti spera che l'autore abbia il senso dell'umorismo perché se rubi una cosa e poi dici grazie di solito la gente si inc*****zza, poi finisci in tribunale costretto a pagare il giusto....
            Fa abbastanza schifo. Non rende onore ne' al
            quadro ne' al
            Louvre.Ma non è bidimensionale.
            Sei tu il fotografo.
            Per me e' una riproduzione e basta.ho fatto un esempio io di foto non ne faccio più, ma faccio filmati
            Se sei cosi' mal ridotto da elemosinare un tozzo
            di pane, forse e' meglio se invece del fotografo
            vai a zappare i campiNon insultare, grazie.Io non sono un fotografo e poi ripeto non avresti abbastanza soldi per avvalerti della mia professionalità...Non usare roba mia o ti spedisco la fattura, in caso contrario finirai in tribunale costretto a pagare il giusto.
            Guarda, se proprio sei messo cosi' male, un
            piatto di pasta e un bicchiere di vino non te li
            faccio mancare, ma non per la
            foto.Se vuoi dopo che hai perso la causa di risarcimento danni, ti offro una pizza.

            Vuoi la foto del David? Vattela a fare da solo,

            paghi il biglietto del treno o la benzina della

            macchina, il biglietto d'ingresso al museo,

            probabilmente il museo stesso per avere il

            permesso di fotografare un loro oggetto dentro
            le

            loro sale e poi ci fai quello che razzo ti

            pare!

            Qualcuno lo ha fatto per me, ha messo la foto in
            rete, e a me questo basta.Questa foto è in rete sotto licenza CC? No?? quindi attento a te.
            Posso illustrare la mia pagina su Michelangelo
            con la foto del
            David.Si, se paghi le foto che non sono sotto licenza CC.
            Ho dato il mio contributo alla propagazione della
            cultura e dell'arte italiana e sono a posto.Dopo aver pagato la fattura.
            Soldi non mi interessano: certe cose non hanno
            prezzo.Basta che cacci i soldi a chi ha lavorato al posto tuo facendo la foto.Altrimenti vuoi la foto del David? Vattela a fare da solo, paghi il biglietto del treno o la benzina della macchina, il biglietto d'ingresso al museo, probabilmente il museo stesso per avere il permesso di fotografare un loro oggetto dentro le loro sale e poi ci fai quello che razzo ti pare!Ecco, ti puoi prendere questa:http://en.wikipedia.org/wiki/File:Michelangelos_David.jpgVedi la licenza? Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the GNU Free Documentation License Se invece vuoi un "mia" foto mi paghi e NON LA RUBI.Tu entri nel giardino del tuo vicino e ti freghi la frutta accampando come scusa che tanto mica ti freghi l'albero? Dai su, falla finita. Non rubare e non rompere i marroni al prossimo.(linux)(apple)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 06 settembre 2010 23.00-----------------------------------------------------------
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: 70 anni dalla morte dell'autore

            Ti impediscono di scattarla perché sanno
            benissimo che poi non hanno il diritto di
            bloccarti dal rivendere quella foto perché non ne
            hanno più il
            copyright.E con che diritto me lo impediscono? Anzi, se il loro lavoro consiste nell'impedire agli altri di fare le foto, perchè mai dovrei pagarli per farlo? Non devono farlo! E non devono assolutamente camparci: la scelta deve essere: non fare questo lavoro (vale a dire rompere le scatole a chi vuol fare le foto), oppure crepare di fame (non potranno più rompere le scatole comunque)

            Chi ha parlato di mangiare?

            I fotografi che con le foto ci campano.Per quanto detto sopra, meglio impedir loro di campare, se intendono lavorare così: se non campano più, i vantaggi sarebbero superiori agli svantaggi.
            Io non sono un fotografo e poi probabilmente non
            avresti abbastanza soldi per i avvalerti della
            mia
            professionalità...Ma se prima piangevi miseria! Dicevi che non sapevi come mangiare! Per comprare il tuo lavoro, basta gettarti un tozzo di pane secco.


            Ma adesso non mi serve un fotografo, mi serve
            una

            foto.

            Fatti tuoi, non usare roba mia o ti spedisco la
            fattura, in caso contrario finirai in tribunale
            costretto a pagare il
            giusto.Hai chiarito perfettamente in cosa consiste il tuo lavoro: non devi essere pagato, perchè il tuo mestiere non s'ha da fare.
            ho fatto un esempio io di foto non ne faccio più,
            ma faccio
            filmatiMa non sei Rolling Thunder?




            Se sei cosi' mal ridotto da elemosinare un tozzo

            di pane, forse e' meglio se invece del fotografo

            vai a zappare i campi

            Non insultare, grazie.Tu puoi dire "non avresti abbastanza soldi", lui non può dire "vai a zappare"?

            Io non sono un fotografo e poi ripeto non avresti
            abbastanza soldi per avvalerti della mia
            professionalità...Ecco che insisti: te lo dico anche io: faresti meglio ad andare a zappare.

            Soldi non mi interessano: certe cose non hanno

            prezzo.

            Basta che cacci i soldi a chi ha lavorato al
            posto tuo facendo la
            foto.

            Altrimenti vuoi la foto del David?

            Vattela a fare da solo, paghi il biglietto del
            treno o la benzina della macchina, il biglietto
            d'ingresso al museo, probabilmente il museo
            stesso per avere il permesso di fotografare un
            loro oggetto dentro le loro sale e poi ci fai
            quello che razzo ti
            pare!E prima dicevi che vuoi impedire agli altri di scattare la foto: quindi, prima di andare a fare la foto per conto mio, dovrei assicurarmi che tu non possa ostacolarmi (e se ti ho fatto fallire, ne sono sicuro)
            Se invece vuoi un "mia" foto mi paghi e NON LA
            RUBI.Non voglio la tua foto, ma solo una copia di tale foto.

            Tu entri nel giardino del tuo vicino e ti freghi
            la frutta accampando come scusa che tanto mica ti
            freghi l'albero?Però, se un frutto cade sul mio giardino, è mio. E pure il seme è mio, e posso piantarlo.Nessuno entra in casa tua a prendersi la foto: ma se la trovo in rete, la prendo.
          • Funz scrive:
            Re: 70 anni dalla morte dell'autore
            - Scritto da: FinalCut
            Posso spiegarti il concetto in un altro modo.
            Prendi ad esempio, il David di Michelangelo e la
            Gioconda.

            La Gioconda è un dipinto e puoi scaricarti
            qualunque riproduzione "frontale" del dipinto
            perché si trova nel libero
            dominio.Veramente non c'è differenza tra i due casi, per quanto allucinante possa essere la cosa.
    • yup yup scrive:
      Re: 70 anni dalla morte dell'autore
      Non so francamente dove intervenire e quindi mi permetto di ripartire dall'alto. Complimenti a Panda Rossa che, pur tra molte contraddizioni, ha fecondato un thread interessante.Io, in quanto musicista e quindi anche esecutore, dovrei contraddirlo per difendere il mio orticello.E invece devo invece constatare che i diritti di chi la musica la produce vengono saccheggiati da chi, di mestiere, reclama diritti: ossia le case discografiche e le loro infrastrutture legali quali la SIAE.La dura realtà è che gli esecutori hanno sempre meno lavoro perché chi vuole promuovere musica (dal teatro al pub) deve pagare più balzelli a loro che ai musicisti che ha chiamato. E infatti sono sempre meno le occasioni di musica dal vivo, sempre più gli esercenti che posano la spada dell'eroe e tornano a vendere birre: gli costa molto meno pagare un forfait alla SIAE per trasmettere musica anonima,la cui trasmissione frutterà quindi ben poco agli autori e agli esecutori, dato che la distribuzione dei diritti sarà a discrezione di chi la riscuote.D'altra parte è vero che in una esecuzione/registrazione sono molti ad avere un merito, direttore, orchestrali, fonici, liutai, architetti del teatro, inventore del microfono ecc.Ma credo francamente che solo alcuni di loro sapranno essere pagati in %, dato che esisterà certamente un 'proprietario' della esecuzione, certamente non persona fisica.Come pure avrebbe diritto l'arrangiatore del brano, e questo è teoricamente il problema di MusOpen. Ma di cosa parliamo in realtà? Parliamo in effetti di una 'edizione' in cui sono state riviste legature, accenti, segni di ritornello e diteggiatura. Molto spesso senza vero valore musicale, ma utile solo a reclamare i diritti di edizione.In sintesi: i diritti di 'esecuzione' se li ciucciano le case editrici.D'altra parte si sa che Ricordi ha iniziato come copista (ossia scriveva in bella copia le opere dei musicisti) quando ha capito che concordando dei diritti percentuali si sarebbe guadagnato un vitalizio.Le case editrici sono fatte da copisti. E' di questa gente che stiamo parlando.Prima di Internet era impossibile pensare ad una composizione pagata direttamente al suo autore, ad una esecuzione pagata al suo esecutore. Ora è possibile. Dovremmo concentrarci su quello, invocare soluzioni tecnologiche per quello, invece che occuparci di generici e saccheggiati 'diritti'.
      • panda rossa scrive:
        Re: 70 anni dalla morte dell'autore
        - Scritto da: yup yup
        Non so francamente dove intervenire e quindi mi
        permetto di ripartire dall'alto. Complimenti a
        Panda Rossa che, pur tra molte contraddizioni, ha
        fecondato un thread
        interessante.Grazie. Nelle 4 chiacchere da bar ogni tanto si riesce ad infilare un tema interessante che si riesce a sviscerare in tutte le sue contraddizioni.Anche il parere di un addetto ai lavori e' utile, se non indispensabile, e fa piacere vedere che le conclusioni sono ampiamente condivise.
        Ora è possibile. Dovremmo concentrarci su quello,
        invocare soluzioni tecnologiche per quello,
        invece che occuparci di generici e saccheggiati
        'diritti'.Alla fine l'ostacolo di tutto sono le case editrici e gli enti parassitari che esistono solo per difenderle.Perche' e' evidente che eliminando questi soggetti ormai inutili, un accordo tra autori esecutori e fruitori lo si trova facilmente, vantaggioso per tutte le parti e addirittura piu' economico della situazione attuale.Buon segno.
    • Funz scrive:
      Re: 70 anni dalla morte dell'autore
      - Scritto da: panda rossa
      Lasciare sempre il limite dei 70 anni dalla morte
      dell'autore, ma aggiungere, magari in piccolo,
      come da loro abitudini, che non si tratta di anno
      terrestre, ma di anno di
      Saturno.Quindi circa 2061 anni dopo la morte dell'autore? :PIo farei piuttosto: lo sfruttamento commerciale esclusivo (*) vale per 15 anni dalla prima pubblicazione, e se l'opera esce di catalogo cade automaticamente nel pubblico dominio.(*) è da abolire pure la fuorviante definizione di "diritto d'autore"
      Beethoven e' morto nel 1827.
      Quindi io mi sento libero di scaricare le sue
      sinfonie come dove e quando mi
      pare!Un po' come tutti quanti.
  • Amedeo Storni scrive:
    Articolo fuorviante
    Ho letto l'articolo di EFF, ho letto il vostro, direi che il vostro e' fuorviante.Voi dite: si stanno raccogliendo fondi per il progetto MusOpen, *tuttavia* ci sono dei problemi di copyright.Quello che EFF dice e': ci sono dei problemi di copyright a distribuire musica classica, *quindi* si stanno raccogliendo dei fondi per il progettoi MusOpen.La differenza e' che, secondo quello che leggo da voi, questo progetto non e' sufficiente a risolvere il problema; secondo EFF si'.Ancora piu' chiaro il messaggio nel vostro riassunto RSS: "EFF consiglia prudenza sulla musica classica"Naturalmente non vi accuso di "cambiare" intenzionalmente la notizia, ho 100% fiducia nella vostra competenza e correttezza (testimoniata anche dall' aver posto il link all'articolo originale).Vi invito solo a rileggere i due articoli e a confrontare le diverse impressioni che danno.
    • Andrea Giannangel o scrive:
      Re: Articolo fuorviante
      Hai perfettamente ragione.Musopen sta raccogliendo fondi per pagare orchestre che registrino brani in modo da offrire musica completamente libera da diritti!Mi dispiace PI, ma sei caduto in un malinteso.Andrea
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