Molte aziende, tra cui SpaceX e Blue Origin, vogliono costruire data center orbitali. Al momento è solo un’ipotesi da fantascienza, ma NVIDIA ha già progettato un chip dedicato. Durante la GPU Technology Conference (GTC) 2026 di San Jose, il CEO Jensen Heung ha annunciato lo Space-1 Vera Rubin Module che offre prestazioni AI nettamente superiori a quelle della GPU H100. Altri componenti “spaziali” sono IGX Thor e Jetson Orin.
Chip AI per l’inferenza nello spazio
Durante la conferenza, il CEO ha dichiarato che è iniziata l’era del computing spaziale. NVIDIA ha avviato collaborazioni con diversi partner, tra cui Aetherflux, Axiom Space, Kepler Communications, Planet, Sophia Space e Starcloud, che usano già le piattaforme AI dell’azienda californiana. Jensen Heung ha chiarito però che la progettazione dei chip per data center orbitali non è semplice:
Stiamo collaborando con i nostri partner ad un nuovo computer chiamato Space-1 Vera Ruben che verrà inviato nello spazio. Ovviamente nello spazio non c’è conduzione né convezione, c’è solo irraggiamento, quindi dobbiamo capire come raffreddare questi sistemi nello spazio.
Il modulo Space-1 Vera Rubin è formato da CPU Vera e GPU Rubin. Non ci sono dettagli tecnici, ma NVIDIA ha svelato che le prestazioni della GPU Rubin sono fino a 25 volte superiori a quelle della GPU H100 nell’inferenza AI. L’architettura CPU-GPU strettamente integrata e l’interconnessione ad elevata larghezza di banda forniscono prestazioni e memoria necessarie per elaborare enormi flussi di dati provenienti dalla strumentazione spaziale in tempo reale.
Gli altri due componenti per data center orbitali sono IGX Thor e Jetson Orin. IGX Thor è una piattaforma per l’elaborazione AI in tempo reale, la sicurezza funzionale, l’avvio sicuro e il funzionamento autonomo che consente ai veicoli spaziali di elaborare localmente i dati dei sensori, ottimizzare l’utilizzo della larghezza di banda e migliorare la reattività, ampliando al contempo le capacità dei sistemi di controllo a terra.
Jetson Orin è invece modulo ultracompatto ed efficiente dal punto di vista energetico per l’inferenza AI ad alte prestazioni. È ottimizzato per ambienti con vincoli di dimensioni, peso e consumo energetico (SWaP). Consente l’elaborazione in tempo reale di dati visivi, di navigazione e provenienti da sensori direttamente a bordo dei veicoli spaziali.
IGX Thor e Jetson Orin sono già disponibili, mentre il modulo Space-1 Vera Rubin arriverà nei prossimi mesi.