Obama linka i cracker siriani

Ma è il risultato di un attacco sferrato dal gruppo Syrian Electronic Army. Che si è infiltrato in account email non abbastanza protetti per lanciare la propria campagna di comunicazione

Roma – Un violento video di propaganda che illustrava le brutture della strategia statunitense in Siria, spacciato per link ad articoli dedicati alle politiche sull’immigrazione, ai cambiamenti climatici, al programma ObamaCare. Sugli account Twitter e Facebook del presidente Obama, delle URL compresse che, per una manciata di ore, hanno ingannato i cittadini della Rete.

È questo l’esito dell’ultima scorribanda dei cyber-guastatori di Syrian Electronic Army ( SEA ), il gruppo hacktivista che ha assaltato colossi mediatici del calibro del New York Times e di CNN battendosi con ogni mezzo per diramare il proprio messaggio che si avvicina a quello del regime di al-Assad. Se l’obiettivo dell’attacco era in questo caso l’amministrazione Obama, colpevole di “spiare tutto il mondo”, il mezzo è Organizing for Action, la non profit che gestisce la comunicazione della presidenza statunitense.

Dopo una prima avvisaglia dell’avvio di una campagna di cracking, con una redirezione verso il sito della cybermilizia siriana di una pagina secondaria di un vecchio sito dedicato alla raccolta fondi dell’amministrazione Obama, l’offensiva di maggiore impatto, che ha riguardato l’account Twitter e l’account Facebook ufficiali del presidente degli States.
Per qualche ora i link postati dagli account di Obama hanno direzionato i lettori verso il suddetto video postato su YouTube, ora rimosso , mascherati dalle URL in serie create dal servizio di URL shortening adottato da Organizing for Action. SEA, che non ha esitato a rivendicare l’attacco, ha spiegato con dovizia di particolari le modalità con cui è stato condotto.


La falla in cui i cracker si sono insinuati risiedeva nelle scarse misure di sicurezza a presidio delle webmail di persone che gestiscono la comunicazione per il Presidente, che in particolare mancavano di un sistema di doppia autenticazione. È bastato intrufolarsi negli account email e frugare fra le missive per guadagnare le credenziali di accesso utili a sfruttare l’account del servizio di personalizzazione di link usato fino a quel momento dalla comunicazione di Obama, ShortSwitch , per creare URL mascherate ad hoc.

Nessun attacco alle pagine ufficiali di Twitter e Facebook , tengono a precisare i responsabili della due piattaforme: SEA ha agito in maniera più sottile, e gli effetti dell’attacco si sono propagati per quasi 20 ore.

Gaia Bottà

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  • exsinistro scrive:
    Solito fumo per allocchi.
    La solita presa per i fondelli, come l'auto ad aria compressa e la fusione fredda del bolognese Rossi.Solo XXXXXXXte per spillare soldi alla comunità europea. Finiti i soldi finito il progetto. :@Solo degli allocchi ingoranti posso anche solo dubtare che sia una sciocchezza.Basta guardare i dati. Risparmio di qua, risparmio di la, non Jioule, W, Wh, Calorie, COP, eccetera.
    • Leguleio scrive:
      Re: Solito fumo per allocchi.

      La solita presa per i fondelli, come l'auto ad
      aria compressa e la fusione fredda del bolognese
      Rossi.L'auto ad aria compressa Eolo è di un francese, e l'e-cat è a cura di un milanese, Andrea Rossi. Tra l'altro lui non la definisce fusione fredda, dice che non sa da dove viene l'energia... ma funziona. Probabilmente ti confondi con l'ateneo che ha dato un appoggio esterno all'invenzione di Rossi, che è quello di Bologna.
      • exsinistro scrive:
        Re: Solito fumo per allocchi.
        - Scritto da: Leguleio

        La solita presa per i fondelli, come l'auto
        ad

        aria compressa e la fusione fredda del
        bolognese

        Rossi.

        L'auto ad aria compressa Eolo è di un francese, e
        l'e-cat è a cura di un milanese, Andrea Rossi.
        Tra l'altro lui non la definisce fusione fredda,
        dice che non sa da dove viene l'energia... ma
        funziona. Probabilmente ti confondi con l'ateneo
        che ha dato un appoggio esterno all'invenzione di
        Rossi, che è quello di
        Bologna.Si è di un francese ma i soldi per una fabbrica in Emilia con 50 dipendenti che non hanno mai fatto una ora di lavoro sono nostri.Non ho mai detto e non è neanche rilevante di che città sia Rossi. Non so neanche che numero abbia di scarpe se è per questo.I Laboratori sono a Bologna e poi non frega neanche nulla dove sono.Non fare il finto tonto. Hai capito benissimo.
        • Leguleio scrive:
          Re: Solito fumo per allocchi.


          L'auto ad aria compressa Eolo è di un francese,
          e

          l'e-cat è a cura di un milanese, Andrea Rossi.

          Tra l'altro lui non la definisce fusione fredda,

          dice che non sa da dove viene l'energia... ma

          funziona. Probabilmente ti confondi con l'ateneo

          che ha dato un appoggio esterno all'invenzione
          di

          Rossi, che è quello di

          Bologna.

          Si è di un francese ma i soldi per una fabbrica
          in Emilia con 50 dipendenti che non hanno mai
          fatto una ora di lavoro sono
          nostri.No. C'era una causa in corso fra i soci della Eolo Italia e Guy Nègre, l'inventore, ma lo società è interamente privata; non ha ricevuto sovvenzioni pubbliche.
          Non ho mai detto e non è neanche rilevante di che
          città sia Rossi. Non so neanche che numero abbia
          di scarpe se è per
          questo.Figurati io.Hai scritto un messaggio "la fusione fredda del bolognese Rossi", e sta ancora lì; impossibile negare che hai scritto un errore.Qui funziona così.
          I Laboratori sono a Bologna e poi non frega
          neanche nulla dove
          sono.O piuttosto erano a Bologna. L'università ha scisso il contratto con Rossi:http://www.queryonline.it/2012/02/03/e-cat-luniversita-di-bologna-annulla-il-contratto-con-rossi/E dubito che il laboratorio lo mantenga ancora là.
          Non fare il finto tonto. Hai capito benissimo.Spiegami cosa avrei capito benissimo, in modo che lo capisco per davvero.
    • Nome e cognome scrive:
      Re: Solito fumo per allocchi.
      - Scritto da: exsinistro
      La solita presa per i fondelli, come l'auto ad
      aria compressa e la fusione fredda del bolognese
      Rossi.
      Solo XXXXXXXte per spillare soldi alla comunità
      europea. Finiti i soldi finito il progetto.
      :@

      Solo degli allocchi ingoranti posso anche solo
      dubtare che sia una
      sciocchezza.
      Basta guardare i dati. Risparmio di qua,
      risparmio di la, non Jioule, W, Wh, Calorie, COP,
      eccetera.classico atteggiamento italiaota: criticare quello che neppure si conosce. Piuttosto non capisco una cosa: questo aggeggio raffredda, ma non mantiene il freddo, quindi quando si parla di "scaffali refrigerati dei supermercati" si intende quei robini piccoli vicino alle casse con dentro le lattine?Commericialmente lo vedo utile per i distributori automatici, mentre in casa il frigo c'è già non so esattamente chi lo comprerà. Potrebbe diventare un must nelle barche e nei camper di lusso
      • Enjoy with Us scrive:
        Re: Solito fumo per allocchi.
        - Scritto da: Nome e cognome
        - Scritto da: exsinistro

        La solita presa per i fondelli, come l'auto ad

        aria compressa e la fusione fredda del bolognese

        Rossi.

        Solo XXXXXXXte per spillare soldi alla comunità

        europea. Finiti i soldi finito il progetto.

        :@



        Solo degli allocchi ingoranti posso anche solo

        dubtare che sia una

        sciocchezza.

        Basta guardare i dati. Risparmio di qua,

        risparmio di la, non Jioule, W, Wh, Calorie,
        COP,

        eccetera.

        classico atteggiamento italiaota: criticare
        quello che neppure si conosce. Piuttosto non
        capisco una cosa: questo aggeggio raffredda, ma
        non mantiene il freddo, quindi quando si parla di
        "scaffali refrigerati dei supermercati" si
        intende quei robini piccoli vicino alle casse con
        dentro le
        lattine?
        Commericialmente lo vedo utile per i distributori
        automatici, mentre in casa il frigo c'è già non
        so esattamente chi lo comprerà. Potrebbe
        diventare un must nelle barche e nei camper di
        lussoMah per i distributori automatici forse di bevande, quelli che danno gelati o panini e che hanno necessità che la catena del freddo non si interrompa no di certo!Vicino alle casse poi dei supermercati di solito IO vedo minifreezer con dentro Gelati, molto più raramente bibite, quindi anche qui l'utilità mi pare modesta, visti nache i tempi richiesti... 45 secondi potrebbero essere anche tanti in certe situazioni, immagina che ci siano 2-3 persone davanti a te che fai aspetti o rinunci all'acquisto d'impulso?Tutto sommato mi sembra un'apparecchio utile più a fornire una bevanda ghiacciata in modo estemporaneo che a garantire una riduzione dei consumi, tra l'altro andrebbe accertato se in standby deve mantenere il fluido refrigerante a bassa temperatura per garantire i 45 secondi!
        • Albedo 0,9 scrive:
          Re: Solito fumo per allocchi.
          - Scritto da: Enjoy with Us
          Tutto sommato mi sembra un'apparecchio utile più
          a fornire una bevanda ghiacciata in modo
          estemporaneo che a garantire una riduzione dei
          consumi, tra l'altro andrebbe accertato se in
          standby deve mantenere il fluido refrigerante a
          bassa temperatura per garantire i 45
          secondi!Se questo sistema fosse più efficiente rispetto a un normale frigorifero, allora potrebbe benissimo essere usato per raffreddare inizialmente il cibo prima di inserirlo in frigo.Ma sinceramente ne dubito... appunto per la condizione di assorbimento in standby.
  • ... scrive:
    Re: A me sa di grande cialtronata!
    - Scritto da: Enjoy with Us
    La si fa passare come un'incredibile innovazione
    (da costo immagino elevato), quando si tratta di
    mettere insieme una serpentina refrigerante in
    cui far passere un fluido da raffreddare a
    temperature immagino sotto lo zero, fluido poi
    fatto circolare in un cestello rotante su cui si
    pone la bevanda da raffreddare... il mio sistema
    sarà forse di qualche secondo più lento, ma i
    costi di produzione sono più bassi di quelli di
    un
    frigorifero!Il tuo sistema è semplicemente una cagata.
  • Giuseppe Rossi scrive:
    Di solito
    Le bevante fredde sono spumeggianti, saranno sicuramente una bomba dopo quel trattamento, forniscono anche un set di impermeabili con il loro inutile prodotto ?
    • ... scrive:
      Re: Di solito
      - Scritto da: Giuseppe Rossi
      Le bevante fredde sono spumeggiantiEh sì certo... tipo l'acqua, perché chi mai vorrebbe bere acqua fredda.
  • ano nimo scrive:
    Produttori di frigoriferi
    Proporrei una tassa per foraggiare i produttori di frigoriferi che rischiano di venire danneggiati da questa invenzione
  • Surak 2.0 scrive:
    Re: A me sa di grande cialtronata!
    Nelle case normali... il frigo va sempre, quindi lattina o bottiglia in più o meno, la differenza è minima.. almeno che uno non faccia "l'ammeriggano" e lo riempie di lattine di birra. Anzi, forse sarebbe peggio, ad esempio per l'acqua, doverla raffreddare ad ogni uso. Direi che vale pure per i supermercati (il reparto surgelati non lo puoi sostituire), quindi l'unica cosa che può sostituire sono quei minifrigo vicini alle casse (punto ritenuto strategico) con le bottiglie e le lattine di bibite, per chi non le vuole pagare 3 volte comprandole nei bar.E' improbabile che consumino però 800 euro di corrente (anche perchè sono in funzione solo di giorno e d'estate)
  • mjfox scrive:
    Mi chiedo...
    Sbaglio o già esisteva Freddo Freddo Caffè, una variante di Caldo Caldo? Chissà che fine hanno fatto quei prodotti, imbevibili.
  • mangeli scrive:
    E aprirle?
    SArei stato curioso di vedere la protagonista aprire sia la lattina che la bottiglie di spumante. Dopo la shakerata che hanno subito... chissà che effetto fà... :)
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