Gli occhiali smart sono intorno a noi: i numeri di EssilorLuxottica

Gli occhiali smart sono intorno a noi: i numeri di EssilorLuxottica

EssilorLuxottica ha venduto 7 milioni di occhiali smart nel corso del 2025: boom dei dispositivi Ray-Ban e Oakley prodotti con Meta.
Gli occhiali smart sono intorno a noi: i numeri di EssilorLuxottica
EssilorLuxottica ha venduto 7 milioni di occhiali smart nel corso del 2025: boom dei dispositivi Ray-Ban e Oakley prodotti con Meta.

Averli visti in Parlamento non è stato un caso, ma un segnale: sono sempre di più gli occhiali smart in circolazione. La conferma è arrivata da EssilorLuxottica, gruppo italo-francese che collabora con Meta per portare sul mercato quelli dei marchi Ray-Ban e Oakley. I dati ufficiali relativi alle vendite, contenuti nel documento relativo ai risultati finanziari dell’ultimo trimestre, parlano chiaro.

Gli occhiali smart vanno forte, parola di EssilorLuxottica

Nel corso del 2025 sono state vendute 7 milioni di unità. Per fare un paragone, sommando i numeri del 2023 e del 2024 si arrivava a 2 milioni. La crescita è notevole e non accenna a rallentare. Non è un caso che un Mark Zuckerberg più ottimista che mai abbia scelto di puntare e investire in questa direzione, sacrificando altri progetti che non hanno fin qui restituito buoni risultati, a partire da quelli legati alla realtà virtuale.

Il nostro successo nel settore dei dispositivi indossabili sta contribuendo a promuovere la rivoluzione degli occhiali AI, con i nostri marchi iconici che rappresentano un potente motore della domanda.

Quella tra EssilorLuxottica e Meta è una collaborazione che va avanti da lungo tempo, fin dal 2019, da prima che il gruppo Facebook cambiasse il proprio nome per puntare tutto sul metaverso. Per i due partner, essere arrivati per primi sul mercato è stato decisivo. La previsione è che vedremo arrivare sempre più dispositivi indossabili potenziati da una qualche sorta di intelligenza artificiale. Gli occhiali saranno tra questi, ma non rimarranno gli unici: il più atteso è senza dubbio quello di OpenAI.

L’accoglienza riservata a questi prodotti è legata a doppio filo anche alle questioni relative alla privacy. Non tutti sono pronti ad accettare di avere una telecamera sempre puntata verso il viso e gli accorgimenti integrati, ad esempio il LED che si illumina quando in funzione, potrebbero non essere ritenuti sufficienti.

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Pubblicato il
12 feb 2026
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