OCZ e le SSD da workstation

Il produttore californiano presenta unità a stato solido basate su una nuova tecnologia proprietaria che possono arrivare a prestazioni di 1.5GB/s

OCZ Technology spalanca le porte del futuro in fatto di memorie solide per le workstation, avviando la distribuzione dei nuovi dischi SSD RevoDrive 3 e RevoDrive 3 X2 che accelerano l’esecuzione delle applicazioni e sfruttano al meglio i processori multithread. Anche in questo caso di parla una memoria NAND che si collega direttamente a uno slot PCIe x4 e utilizza controller SandForce di ultima generazione.

Stando alle dichiarazioni, le nuove SSD potranno gestire carichi di lavoro ancora più imponenti grazie alla tecnologia proprietaria VCA 2.0 (Virtualized Controller Architecture) che sfrutta particolari funzioni software per l´accesso diretto alla memoria (DMA) ed alla gestione dei dati.

Per quanto riguarda il modello RevoDrive 3 si parla di tre tagli diversi: uno da 120 GB, uno da 240 GB e uno da 480 GB con doppio controller Sandforce SF-2281. I costi per le tre versioni sono rispettivamente di 400, 600 e 1500 dollari, e la velocità di lettura/scrittura dichiarata è di 1GB/900MB/s. Le performance in scrittura casuale 4KB si spingono fino a 130.000 IOPS.

In particolare OCZ pubblicizza però le altissime prestazioni della RevoDrive 3 X2, prevista in due modelli differenti, uno da 120GB e uno da 960GB, e indicata in special modo per la gestione di grandi archivi. Per questi modelli i controller previsti sono 4 Sandforce, il costo sarà di 1700 o 3500 dollari a seconda della capacità. Le prestazioni in lettura/scrittura dati sono pari a 1,5GB/s, con performance di scrittura casuale di 4KB fino a 230.000 IOPS.

Roberto Pulito

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