Office 11, per molti ma non per tutti

Microsoft rivela che la prossima versione di Office funzionerà solo sulle ultime versioni di Windows, e girerà definitivamente le spalle a tutti i derivati di Windows 95. Una decisione che non piace a tutti, ma che MS ritiene necessaria
Microsoft rivela che la prossima versione di Office funzionerà solo sulle ultime versioni di Windows, e girerà definitivamente le spalle a tutti i derivati di Windows 95. Una decisione che non piace a tutti, ma che MS ritiene necessaria


Roma – ( Aggiornata : 1/11/02 ore 14:40) Ieri Microsoft ha confermato ciò che lo scorso martedì aveva comunicato ai propri beta tester: Office 11, la nuova versione della nota suite di applicazioni per l’ufficio, girerà unicamente su Windows 2000 con il Service Pack 3 e su Windows XP.

Questa decisione avrà l’ovvia conseguenza di escludere dal bacino dei potenziali utilizzatori di Office 11 tutti gli utenti che possiedono Windows 98, 98 Second Edition, Me e NT. Il supporto di Windows 95 da Office era invece già stato tagliato lo scorso anno, con il rilascio della versione XP.

Questo significa, secondo le stime fornite da alcuni analisti, che oltre il 50% dell’attuale base di utenti di Microsoft – in possesso di una versione di Windows precedente alla 2000 – non potrà disporre della possibilità di aggiornarsi a Office 11 quando, il prossimo anno, la nuova suite verrà rilasciata sul mercato.

Alcuni utenti sostengono che questa sia l’ennesima mossa di Microsoft per costringerli a passare ad una nuova versione di Windows. L’effetto più probabile, secondo certi analisti, è che questa decisione contribuisca ad allontanare gli utenti da MS Office a vantaggio di alternative gratuite o a basso costo come StarOffice e OpenOffice.

Microsoft giustifica la scelta di chiudere la porta a tutti gli utenti che ancora utilizzano Windows 9x con il desiderio di voler garantire, nella prossima versione della sua suite, più sicurezza e stabilità.

“Noi comprendiamo – si legge in un messaggio inviato da Microsoft sul newsgroup dedicato ai beta tester di Office 11 – che questa decisione non sarà popolare presso tutti i nostri clienti, tuttavia essa ci consentirà di creare un prodotto migliore e più stabile”.

Nello stesso messaggio Microsoft sostiene che le versioni di Windows 9x “stanno diventando un po ‘ vecchie” e che “è abbastanza arduo cercare di migliorarne la sicurezza”: il big di Redmond non ha difficoltà ad ammettere che “Windows 9x è intrinsecamente insicuro”. Alla luce di tutto ciò, Microsoft ritiene preferibile “spendere questo tempo nel far sì che i nostri prodotti funzionino meglio su piattaforme più avanzate”, ossia Windows 2000/XP.

Microsoft desidera dunque accelerare quel processo di transizione che prevede il passaggio di tutti i suoi utenti verso un’unica base di codice: quella che accomuna i kernel “NT advanced” delle versioni server e desktop di Windows 2000, XP e.NET. Bisogna poi considerare, a detta di alcuni analisti, che il supporto a Windows NT e Windows 98 cesserà a partire dal giugno del 2003, dunque più o meno in concomitanza con il rilascio di Office 11.

Microsoft ha spiegato che l’installazione del Service Pack 3, in Windows 2000, sarà necessaria a causa del fatto che Office 11 utilizza una nuova versione dell’Installer di Windows, la 2.0, presente solo in questo aggiornamento e già integrata in Windows XP. L’Installer 2.0, secondo il big di Redmond, limita il numero di riavvii, minimizza le richieste di inserimento del CD e riduce il tempo d’installazione delle patch.

Office 11, il cui nome commerciale sarà annunciato solo il prossimo anno, è entrato in fase di beta testing la scorsa settimana: il rilascio della prima beta pubblica è previsto per l’inizio del 2003.

Office 11 adotterà un’interfaccia utente definita da Microsoft “più naturale e intuitiva”, una nuova architettura “ricca di funzionalità” e basata sugli “smart client” e su servizi fruibili “ovunque, in qualsiasi momento e su ogni device”, e funzionalità di “collaborazione universale”.

Il nuovo Office includerà poi un più esteso supporto all’XML, una tecnologia che verrà utilizzata per facilitare lo scambio e il collegamento di documenti fra applicativi e ambienti di lavoro, e una versione completamente aggiornata di Outlook e SharePoint.

Aggiornamento . Raffaella Bonaldi, Product Manager di Office per Microsoft Italia, ha sostanzialmente confermato quanto si è detto sopra spiegando a Punto Informatico che “le aziende clienti chiedono a Microsoft un livello di sicurezza e affidabilità superiore al passato: per soddisfare questa esigenza è necessario rinunciare ad alcune piattaforme software rese ormai “obsolete” — soprattutto in termini di sicurezza — dai nuovi scenari di utilizzo del pc
sempre più internet-oriented che modificano e aumentano i rischi a cui l’utente è esposto.

“Miscrosoft – ha continuato la Bonaldi – ha investito molto, a partire soprattutto da Windows 2000, in
ambito sicurezza e affidabilità della piattaforma. Ed è sulla base dei
miglioramenti apportati che Microsoft vuole rendere disponibile la nuova
versione di Office 11, affinché chi sostiene una spesa per l’acquisto della
nuova versione possa ottenere, oltre a una serie di benefici, anche una
maggiore sicurezza.
Nel momento in cui Office 11 sarà disponibile sul mercato, saranno passati
già 4 anni dal rilascio di Windows 2000 e quasi due dal rilascio di Windows
XP, un periodo di tempo sufficiente affinché i nostri clienti possano
migrare verso questi sistemi operativi che garantiscono sistemi di sicurezza
elevati.
Ci dispiace “rinunciare” ad un pubblico potenziale quale quello offerto
dall’intera base installata, ed è una decisione che va contro i nostri
interessi meramente economici, ma è altrettanto vero che desideriamo offrire
benefici concreti e coerenti con le scelte aziendali di qualità che abbiamo
intrapreso”.

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30 10 2002
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