Olanda, il voto elettronico è fallato

Un gruppo di hacker smanetta sulle macchine di voto utilizzate in alcuni paesi europei e scopre quanto sia facile truccarle o monitorarne il funzionamento

Roma – Si chiamano “macchine elettorali” ES3B e sono prodotte da Nedap/Groenendaal , società che con poche modifiche le fornisce a Olanda, Francia e Germania, mentre altri paesi europei ne considerano l’utilizzo. Questi dispositivi, usati per l’inserimento dei voti al seggio da parte degli elettori, sembrano essere però facilmente craccabili .

Così la mette una crew di hacker che sul proprio sito racconta come l’ha studiata e come sia possibile ottenerne un controllo completo che non lascia tracce. Gli hacker spiegano anche come “emissioni radio da ES3B non modificate possano essere ricevute ad alcuni metri di distanza ed essere impiegate per sapere chi vota cosa”. Affermazioni che stanno avendo un grosso risalto tra i blogger, olandesi e non.

Lo spirito dietro l’iniziativa, pensata per mettere in risalto tutti i rischi di un voto elettronico concepito in questa maniera, è quello della massima apertura: “Abbiamo lavorato in segreto per qualche tempo per avere qualcosa da presentare e poterci lavorare senza fiato sul collo dopo i nostri risultati preliminari. Ora che è tutto pubblico, la ricerca sul funzionamento delle ES3B non finisce qui. Anzi, invitiamo tutti a leggere e verificare quanto abbiamo trovato, nella speranza che ci dicano cose che non abbiamo scoperto”.

Nel clamoroso rapporto (disponibile qui in PDF) gli hacker spiegano come riutilizzare le potenzialità elettroniche di questi strumenti per le finalità più diverse, ad esempio per giocarci a scacchi…

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  • Anonimo scrive:
    quale decreto, precisamente?
    qualcuno di voi conosce gli estremi del decreto del min. comunicazioni a cui si fa riferimento?si tratta per caso dei "progetti wireless" della promozione "un cappuccino per un pc"?http://www.uncappuccinoperunpc.it/universita/elenco_progetti.html
  • Anonimo scrive:
    Finanziamenti a fiumi
    E' già stata fatta una cosa del genere anche in passato: http://www.wireless-italia.com/content/view/1101/26/
  • Anonimo scrive:
    vergogna politecnico di bari
    qui il wireless c'è da anni ma è ad uso esclusivo dei docenti e del personale, nessun accesso wifi agli studenti non tesisti, solo 5 pc a disposizione x 5 ore al giorno x qualcosa come 3-5000 studenti
    • Anonimo scrive:
      Mentre il Politecnico di Milano
      L'esatto opposto si verifica al politecnico di Milano.Copertura in quasi tutte le aree del politecnico di milano. Fruibilità della connessione wireless a tutti gli studenti, docenti, ricercatori e personale.Inoltre accesso ad internet tramite aule informatizzate (una con pc del politecnico e 2 con sole connessioni di rete, alle quali collegare il proprio notebook).Che dire, non posso porprio lamentarmi in tal senso.Complimenti al Polimi.bye
  • mda scrive:
    Ma WiFi in Italia
    Non è possibile in italia usare il WiFi (il vero è libero !) in quanto è vietato l'uso di apparecchi ricetrasmittenti se (in questo caso) non collegati ad un operatore di telefonia !DUNQUE quei soldi non sono per l'università ... Ma per ingrassare le tasche di CHI ... Voi lo sapete !CiaoNDR: Intendo grandi reti (es.: coprire un'Università) di grande potenza !-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 09 ottobre 2006 03.44-----------------------------------------------------------
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma WiFi in Italia
      Modificato dall' autore il 09 ottobre 2006 01.32
      --------------------------------------------------sicuro? finchè non il segnale non supera luoghi pubblici (tipo le strade) non dovrebbero esserci problemi
      • mda scrive:
        Re: Ma WiFi in Italia
        - Scritto da:
        sicuro? finchè non il segnale non supera luoghi
        pubblici (tipo le strade) non dovrebbero esserci
        problemiNon sono un avvocato ma la normativa dice questo:http://www.studiocelentano.it/codici/comunicazioni/index.htmTi confondi con le basse potenze, ma questo è valido solo in contesto d'ufficio, non di vera rete.Puoi superare tranquillamente le strade, basta che il segnale non sia superiore alle prestioni dei giocattoli CB.Se devi fare una rete LAN di grandi dimensioni (es.: università o grande ditta) occorre già il permesso di trasmissione e ricezione dati, che in questo caso è più complesso di quello per i CB. Ovvero devi metterti in mano ad un operatore del settore telefonico.Ciao
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma WiFi in Italia

          Puoi superare tranquillamente le strade, basta
          che il segnale non sia superiore alle prestioni
          dei giocattoli CB.Non sai neppure quello che hai scritto.http://www.mipland.net/wifi_legale/Autorizzazioni_per_wifi.pdfVorrei precisare che il wi-fi ha un limite di 100mW erp in SHF mentre il cb è generalmente 5W in HF sullo stadio finale, ergo, hai paragonato due cose totalmente diverse, oltretutto i cb non possono essere considerati giocattoli.
          • mda scrive:
            Re: Ma WiFi in Italia
            - Scritto da:


            Puoi superare tranquillamente le strade, basta

            che il segnale non sia superiore alle prestioni

            dei giocattoli CB.

            Non sai neppure quello che hai scritto.
            http://www.mipland.net/wifi_legale/Autorizzazioni_

            Vorrei precisare che il wi-fi ha un limite di
            100mW erp in SHF mentre il cb è generalmente 5W
            in HF sullo stadio finale, ergo, hai paragonato
            due cose totalmente diverse, oltretutto i cb non
            possono essere considerati
            giocattoli.Paragone come potenze ! Conosco che sono diversi !!! Esistono CB da 100mw, ovviamente giocattoli, presenti in tutti grandi magazzini ! Più di 100mw occorre la licenza CB !Con 100mW cosa fai ?? Niente ! Copri 5metri in abitazione. Se superi questa potenza fino 5W (fai un tubo ! 20metri in abitazione) serve autorizzazione, più potenza (più di 5W) autorizzazione speciale.NDR: Se leggi il link TUO ... Leggi "trasmissini su breve distanza" e "in ambito del locale" una ventina di volte !Ciao-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 09 ottobre 2006 17.27-----------------------------------------------------------
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma WiFi in Italia
      per i 2,4GHz (802.11b, 802.11g) credo serva soltanto l'Autorizzazione Generale.
      • mda scrive:
        Re: Ma WiFi in Italia
        - Scritto da:
        per i 2,4GHz (802.11b, 802.11g) credo serva
        soltanto l'Autorizzazione
        Generale.No, dipende anche dalla dalla potenza di trasmettere e ricevere !!!Mentre in USA (e vari Paesi) è libera.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 09 ottobre 2006 17.32-----------------------------------------------------------
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma WiFi in Italia

          No, dipende anche dalla dalla potenza di
          trasmettere e ricevere
          !!!
          trasmettere : 100mWricevere: sensibilità d'antenna a discrezione di chi riceve
  • Anonimo scrive:
    Scandalo Bicocca Milano
    Salve,sono uno studente all'ultimo anno dell'univeristà bicocca di milano, molti di voi la conosceranno per il famoso e moderno ateneo. Nel quale c'e' attivo un corso di laurea in informatica con moltissimi iscritti ogni anno.La bicocca non ha mai fornito alcun collegamento di nessun tipo ai propri studenti. Nessuna rete wireless, pochi laboratori con antichissime macchine sulle quali si ha una QUOTA di 50 mb e la possibilità di utilizzare una connessione più lenta di un banalissima ADSL con tutto internet bloccato tranne per la porta 80.E' un univerisità che non tiene conto del corso di informatica, e non fornisce proprio alcuno aiuto allo studio e tanto meno alla ricerca.E' un università che preferisce investire molti soldi nella stampa del suo giornalino LENINISTA , e sovvenzionare con denaro, aule, e ogni genere di supporto gruppi politici di sinistra.E' una vera vergogna se ora grazie a questi soldi dello stato si dota di impianto wifi (ma onestamente lo spero, perchè sarebbe utilissimo davvero). Ma era una cosa che doveva fare già da anni e anni fa! C'e' un modo per sapere se uno di questi 64 atenei è la bicocca?
    • Anonimo scrive:
      Re: Scandalo Bicocca Milano
      non parliamo di quella di bari che ha tutta la struttura già costruita ma il wifi nn lo accendono perchè dicono: MANCANO I FONDI ma che fondi se già sta costruito....ma per piacere!!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Scandalo Bicocca Milano
      Sono soldi buttati via.E' risaputo che le universita' hanno una ottima connetivita', e che sono per questo motivo prese di mira dai cracker. Il wifi e' famoso per la sua insicurezza, anche se molto e' stato fatto per migliorarlo in tal senso.I docenti non hanno bisogno del wifi in quanto hanno gia' nei loro studi un cablaggio ben superiore come qualita' al wireless.Per gli studenti ci sono aule informatiche e biblioteche. Il problema e' che troppo spesso queste attrezzature vengono mal utilizzate (leggasi download di materiale illegale). Naturale quindi che ci siano un sacco di restrizioni... che col wifi saranno ulteriormente potenziate.
      • Anonimo scrive:
        Re: Scandalo Bicocca Milano
        Il Wi-Fi è indispensabile eccome...Al momento sono a Sydney e qui all'università UNSW (tanto per dirne una) in tutto l'enorme campus puoi connetterti in Wi-Fi. E' regolamentato, richiede identificazione dell'indirizzo MAC e registrazione a monte con verifica del pc per ottenere l'accesso, si ha un proprio account con quote base e stampe o connettività aggiuntiva a pagamento. Non è regalato, non è pericoloso, è equo, e come risultato tutti gli studenti sono lì che studiano nelle generose aule studio con il loro notebook affianco.Anche se l'uso è solo quello di scrivere in word, spesso una ricerca su google spunta sempre, per sapere come si scrive correttamente quella particolare parola o nome o solo per svagare e sfogliare le ultime news.Nulla di strettamente essenziale allo studio, ma io, che negli ultimi 2 anni sono abituato ad avere sempre un pc connesso ad internet a non più di 10 mesi, non riesco a far più nulla se ho solo il portatile e nessuna connessione. Semplicemente inizio a scrivere qualcosa e poi immediatamente mi serve babylon, o qualcosa da google ed avviando l'applicazione ricordo "ahh...non sono connesso....ed ora che faccio??"...Quando ero in italia a Perugia, da studente in collegi e case non cablate, per due anni sono semplicemente regredito, non avendo più la possibilità di aggiornarmi con la stessa facilità e leggere quotidianamente news ad approfondimenti vari, per questo non posso che vedermi infinitamente a favore del wi-fi in tutte le università....almeno quello...
        • Anonimo scrive:
          Re: Scandalo Bicocca Milano
          Idem alla USC, a Los Angeles, computer ovunque in rete, accesso WiFi per campus e negli ospedali del centro medico, accessi LAN in laboratori e e nelle biblioteche (nelle biblioteche gratis pure la stampa, ma chiedono di comportarsi civilmente e non stampare tonnellate di roba).Poi le case in affitto, prevedono tutte le "utilities" incluse, per una manciata di $, acqua, luce, gas, cable tv, wifi (via cable tv a banda larga e poi router).Dimenticavo: accesso VPN alla rete universitaria da fuori campus ed anzi da tutto il mondo, non solo per controllare la propria posta ma anche per accedere gratis a software e a tutto il materiale online delle biblioteche!!...torniamo in Italia... grande ateneo italiano... una delle piu' prestigiose... accesso in rete limitato agli studenti, nelle biblioteche, nessun wifi, pochi computer con accesso controllato, porta 80, stampa di articoli costosa, necessario consegnare un documento, firmare, scrivere giu' matricola e indicare postazione ed ora di inizio e fine utilizzo internet!! A volte perdere mezzora solo per cercare una cosa rapidamente e' cosi' "scomodo" che si fa prima a fare poi tutto con comodo la sera a casa con la propria ADSL...Beh dai ora pero' danno 1000 euro di finanziamento ai prof universitari... :-)
          • Anonimo scrive:
            Re: Scandalo Bicocca Milano
            In Italia al Politecnico di Milano abbiamo una rete eccellente, una WiFi con accessibilità a servizi limitati che spero verrà estesa a tutto il web, con i dovuti controlli. Io sono alla sede di Como, non so se anche nelle altre sedi dell'ateneo è disponibile la WiFi, quello che so per certo è che la nostra rete è fenomenale (la banda verso Internet è più alta di quella massima sulla rete locale, ho dovuto installare Visula Studio 2005 con licenza MSDN per un corso che seguo e per scaricarlo dal sito MSDN ci sono voluti pochi minuti, velocità nell'ordine dei 2 MByte/s)
          • Anonimo scrive:
            Re: Scandalo Bicocca Milano
            ... fa piacere sapere che qualcuno apprezza il nostro lavoro ...:)
    • Anonimo scrive:
      Re: Scandalo Bicocca Milano
      ciao, sono pure io uno studente della bicocca in informatica (1o anno), e purtroppo ho notato pure io questa mancanza di connettività...ma a parte questo, cosa te ne fai di una quota maggiore a 50 mb? per salvare sorgenti e/o documentazione bastano, cosa devi salvare di così grande? al massimo chiavetta usb, o hanno bloccato pure quelle?
      • painlord2k scrive:
        Re: Scandalo Bicocca Milano
        - Scritto da:
        ciao, sono pure io uno studente della bicocca in
        informatica (1o anno), e purtroppo ho notato pure
        io questa mancanza di connettività...ma a parte
        questo, cosa te ne fai di una quota maggiore a 50
        mb? per salvare sorgenti e/o documentazione
        bastano, cosa devi salvare di così grande? al
        massimo chiavetta usb, o hanno bloccato pure
        quelle?"Cosa se ne fa la gente di più di 640 KB di RAM?"Il fatto che tu non sappia che cosa fartene, non significa che qualcun'altro non sappia farne un uso proficuo.Inoltre, avere più spazio significa anche poter mettere online i pripri lavori per permettere ad altri di leggerli, linkarli, commentarli, etc.50 MB sono un PDF di un libro con qualche illustrazione seria.
    • Anonimo scrive:
      Re: Scandalo Bicocca Milano
      - Scritto da: da?
      La bicocca non ha mai fornito alcun
      collegamento di nessun tipo ai propri
      studenti. Nessuna rete wireless, pochi
      laboratori con antichissime macchine sulle
      quali si ha una QUOTA di 50 mb e la
      possibilità di utilizzare una connessione più
      lenta di un banalissima ADSL con tutto
      internet bloccato tranne per la porta 80.Non so di che laboratori parli, ma quelli diScienze non sono certo così male, laconnessione è veloce, le macchine (anche senon ovunque) per la maggior parte ottime,l'unica cosa è che il firewall è tropporestrittivo, quello sì... però è sicuro almeno.
      E' un univerisità che non tiene conto del
      corso di informatica, e non fornisce proprio
      alcuno aiuto allo studio e tanto meno alla
      ricerca.Per la ricerca i soldi li deve dare lo Statoprima di tutto, vediamo se ora Mussi etc.riescono a far stanziare qualcosa di più, siamoa un livello vergognoso.
      E' un università che preferisce investire
      molti soldi nella stampa del suo giornalino
      LENINISTA ,Uh come si chiama? Lo voglio anch'io! Iol'unico giornale leninista che vedo girarein università è tutt'altro che sovvenzionato!
      e sovvenzionare con denaro, aule, e ogni
      genere di supporto gruppi politici di
      sinistra.Sovvenzionare con aule? Ogni genere di supporto?E i gruppi ciellini i soldi non li prendono?Se hai qualcosa da proporre puoi averli anchetu eh!
      E' una vera vergogna se ora grazie a questi
      soldi dello stato si dota di impianto wifi (ma
      onestamente lo spero, perchè sarebbe
      utilissimo davvero). Ma era una cosa che
      doveva fare già da anni e anni fa!È una vera vergogna ma lo speri? E se èutilissimo e serve a tanti studenti ed èimportante per il diritto allo studio, perchéè una vergogna se li finanzia lo stato? Soche il vecchio governo non ha avuto grossimeriti, ma almeno questo glielo lascerei. ;-)
      C'e' un modo per sapere se uno di questi 64
      atenei è la bicocca?Me lo chiedevo anch'io... E dato che lo è,son contento per me! :))
    • jockersoft scrive:
      Re: Scandalo Bicocca Milano
      Ho notato che nel passaggio fra gli edifici u1-2-3-4 gli access point già funzionano a momenti e si viene redirezionati alla pagina di login.. quindi qualcosa effettivamente si muove! :oHai qualche info su quando sarà attivata e su come ci si dovrà registrare?Speriamo non impieghi l'infinità di tempo che è stata necessaria per sistemare il SIFA... :grazie
      • Avion scrive:
        Re: Scandalo Bicocca Milano
        No, purtroppo non so dirti una data.Lo so che il wifi sarebbe fico (studi col portatile connesso da qualunque aula), ma per ora accontentati dei laboratori :D
        • jockersoft scrive:
          Re: Scandalo Bicocca Milano
          - Scritto da: Avion
          No, purtroppo non so dirti una data.peccato, ma sai se è questione di settimane o di _mesi_? :s
          per ora accontentati dei laboratoriio sono del corso di informatica, l'aula è in U1, i laboratori in U7 (731 spesso riservato ad esercitazioni, 721 in certi orari sovraffollato) sono relativamente lontani e con PC lentucci e mouse&tastiera in genere lerci :(
    • Anonimo scrive:
      Re: Scandalo Bicocca Milano
      ciao, anche io sono uno studente della biccoca (scienze).non so il tuo caso e il caso degli informatici, ma non penso che possano servire molto di più di quello che ti offre la biccoca. Va bene che voi informatici usate il computer anche per andare al cesso ma questo non significa che sia necessario. per i lavori che fatte non penso che occupino più di qualche kbyte a meno di database che si possono tenere in una chiavetta usb, e di solito voi non andate in giro con una chiavetta di 20gigabyte.Inoltre io lavoro ai lib (laboratori informatici) e puoi lavorarci tranquillamente, puoi fare quasi ogni cosa. io non penso che servano dei computer con doti straordinarie e rette superveloce... e poi se volete mostrare i vostri lavori agli altri... siete iformatici... l'web da infinite possibilità e voi dovreste essere bravi a girarci...
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