Opera è la scelta dei cinesi

Il progetto dello smartphone Linux di fabbricazione cinese, che sfrutta una distribuzione norvegese, prevede l'inserimento del browser scandinavo. Per Opera si apre un nuovo mercato

Oslo (Norvegia) – Le distribuzioni Linux per cellulari stanno conoscendo un’inaspettata diffusione e, di conseguenza, crescono anche le applicazioni per renderle sempre più versatili e funzionali. In questo caso è la volta di Opera Software che ha annunciato ieri ufficialmente la collaborazione con la Zhongxing Telecom Equipment ( ZTE ), leader cinese nelle telecomunicazioni e soluzioni wireless, che ha scelto il browser Opera mobile per il suo nuovo apparecchio “e3”.

Si tratta di uno smartphone con sistema Linux, per la precisione Qtopia Phone Edition, distribuzione sviluppata dalla norvegese Trolltech . La presenza di protagonisti europei nello sviluppo di questi progetti lascia supporre che soluzioni analoghe possano apparire, tra non molto tempo, anche nel nostro mercato.
Con tutta probabilità si tratta del primo apparecchio di fabbricazione cinese ad utilizzare il browser scandinavo.

Il dispositivo ZTE “La Cina è il mercato in più rapida crescita al mondo e si prevede cha avrà oltre 400 milioni di utenti entro la fine del 2005” riferisce in un comunicato Jon S. von Tetzchner, CEO di Opera Software. “E’ un mercato entusiasmante ed importante per noi, e siamo felici di collaborare con ZTE per dare l’accesso mobile ad internet alla popolazione cinese”. A nome di ZTE, in merito, parla il vicepresidente Tu Bi Qing, che di Opera apprezza la velocità e l’elevato standard di qualità.

Con l’e3, Opera vede crescere la propria presenza nel Paese più popoloso del mondo: la notizia dell’accordo con ZTE arriva dopo gli accordi che prevedono, sempre per il mercato cinese, l’inclusione del browser in bundle con il Motorola a780 e due apparecchi Kyocera, e l’annuncio di una collaborazione con la Datang Mobile Communications Equipment per l’impiego di Opera nella rete 3G TD-SCDMA, che però risulta ancora in fase di sviluppo a causa di alcune difficoltà tecniche. Difficoltà che stanno portando ad un ritardo nella concessione delle licenze 3G in Cina, almeno stando a quanto diffuso dalla Società di ricerche iSuppli , secondo la quale la Cina dovrà affrettare i tempi per approntare infrastrutture e servizi 3G entro le Olimpiadi del 2008.

Dario Bonacina

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    Paura dell'ignoto...
    Come sempre lo sviluppo scientifico e tecnologico causa profondi cambiamenti nella società che lo subisce. È un fatto normale che è avvenuto con l'introduzione del fuoco, della ruota, delle carrozze, degli strumenti usati in agricoltura, delle fabbriche, del telefono, delle auto, della TV, del computer e ora di Internet.Se vi ricordate, quando le auto furono introdotte, c'era qualcuno che urlava al disastro, che affermava che l'alta velocità cui il cervello sarebbe stato sottoposto alla lunga avrebbe causato danni... sappiamo che così non è stato, usiamo l'auto anche per diverse ore al giorno e non mi sembra che nessuno sia andato in manicomio per questo. Le affermazioni che furono fatte sulle auto qualche decennio fa ora ci sembrano addirittura ridicole ma allora erano un serio argomento di discussione.La stessa cosa capita oggi con Internet, in particolare, chi ha passato larga parte della propria vita senza questa tecnologia critica i giovani che invece la sanno usare e la usano regolarmente, ogni giorno. Li si accusa di essere Internet-dipendenti, di essere zombi, si urla al disastro, alla disfatta di una intera generazione... ovviamente tutto questo è solo FUD, basato sul nulla se non sulle paure irrazionali di qualche vecchio geloso della tecnologia attuale.Che esistano casi di Internet dipendenza non lo metto in dubbio, ma sono casi isolati, così come esistono casi di mal d'auto, mal mi mare e mal d'aereo... eppure non mi sembra che questi casi isolati abbiano fermato la tecnologia in passato.Bella poi la scusante portata... "mentre i ragazzi della corea del nord devono combattere per avere un pezzo di pane i ragazzi della corea del sud spendono capitali in frivolezze"... bé... è ovvio che chi deve combattere per sopravvivere non può permettersi di scaricare una suoneria o di passare la giornata davanti al PC... semmai questo è un segno che i giovani sud-coreani vivono meglio di quelli nord-coreani... inoltre... cosa vuole fare il governo sud-coreano? Proibire Internet ai suoi cittadini? Che diritto ha di scegliere ciò che è giusto per i singoli cittadini?Quello che mi sembra di capire qui è un'altra cosa. Dopo aver promosso Internet al fine di non lasciare la corea del sud indietro rispetto agli altri paesi del mondo, il governo coreano si è reso conto di un pericoloso effetto secondario, ossia l'impossibilità di controllo dell'informazione che su Internet gira liberamente, e si è posto il seguente problema "è meglio permettere il progresso e il benessere ai nostri cittadini oppure è meglio poterli controllare come cagnolini in un canile?"Da cui nasce la ragione per questi "studi"... "studi" che come M$ ci insegna possono dire quello che vogliamo sentirci dire, basta pagare bene.==================================Modificato dall'autore il 29/06/2005 12.54.21
    • Anonimo scrive:
      Re: Paura dell'ignoto...
      Contrariamente al governo Coreano, che vuole fare ricerche sociologiche per capire, conscio di non sapere (cioé senza fare sparate come "la velocità fa male al cervello"), nel tuo breve messaggio ti sei già messo come giudice a pontificare che "va tutto bene". Come prima cosa credo che il governo coreano sia interessato di più sul "cosa cambia" nella società, più che sul "come cambia" (in bene, in male, questi sono giudizi che non competono alla scienza). Come seconda cosa, parli molto dei pre-giudizi del passato, ma anche asserire che qualsiasi rivoluzione tecnologica, compreso quindi l'esser sempre connessi ad Internet, migliora la qualità della vita delle persone è un pre-giudizio. Quindi ben vengano gli studi sulle conseguenze dell'utilizzo di tali tecnologie.
      • Anonimo scrive:
        Re: Paura dell'ignoto...
        - Scritto da: Anonimo
        Contrariamente al governo Coreano, che vuole fare
        ricerche sociologiche per capire, conscio di non
        sapere (cioé senza fare sparate come "la velocità
        fa male al cervello"), nel tuo breve messaggio ti
        sei già messo come giudice a pontificare che "va
        tutto bene". Lo faccio perché conosco Internet da diversi anni e lo uso regolarmente. Inoltre, in tutti questi anni, non ho ancora incontrato nessuno che ne sia stato danneggiato in alcun modo, ANZI, a molte persone ha permesso di socializzare dove la socializzazione era pressocché impossibile, ha permesso di accedere alla CONOSCENZA dove questo sarebbe stato impossibile, ecc.Quindi si, affermo con assoluta certezza che Internet NON causa danno alcuno, anzi.
        • Anonimo scrive:
          Re: Paura dell'ignoto...
          - Scritto da: Wakko Warner
          Quindi si, affermo con assoluta certezza che
          Internet NON causa danno alcuno, anzi.Oh, signur :|
          • Anonimo scrive:
            Re: Paura dell'ignoto...
            - Scritto da: Anonimo
            Oh, signur :|Hai argomentazioni per sostenere la tua tesi oppure lo fai solo perché così ti dice la tua religione?
          • Anonimo scrive:
            Re: Paura dell'ignoto...
            - Scritto da: Wakko Warner
            - Scritto da: Anonimo

            Oh, signur :|

            Hai argomentazioni per sostenere la tua tesi
            oppure lo fai solo perché così ti dice la tua
            religione?Cosa devo argomentare, contro chi afferma con assoluta certezza qualcosa? Stiamo freschi se vado a perdere tempo ad argomentare con gente come te. Adios
          • Anonimo scrive:
            Re: Paura dell'ignoto...
            - Scritto da: Anonimo
            Cosa devo argomentare, contro chi afferma con
            assoluta certezza qualcosa? Stiamo freschi se
            vado a perdere tempo ad argomentare con gente
            come te. AdiosVai pure, quella è la porta. Addio.
        • Anonimo scrive:
          Re: Paura dell'ignoto...
          - Scritto da: Wakko Warner

          Lo faccio perché conosco Internet da diversi anni
          e lo uso regolarmente. Inoltre, in tutti questi
          anni, non ho ancora incontrato nessuno che ne sia
          stato danneggiato in alcun modoMagari non hai mai incontrato un'abitante della Groenlandia, se così fosse allora per te i Groenlandesi non esisterebbero e anzi forse non esisterebbe la Groenlandia stessa.
          • Anonimo scrive:
            Re: Paura dell'ignoto...
            - Scritto da: Anonimo
            Magari non hai mai incontrato un'abitante della
            Groenlandia, se così fosse allora per te i
            Groenlandesi non esisterebbero e anzi forse non
            esisterebbe la Groenlandia stessa.Cosa c'entra la Groenlandia adesso?
          • Anonimo scrive:
            Re: Paura dell'ignoto...
            - Scritto da: Wakko Warner
            - Scritto da: Anonimo

            Magari non hai mai incontrato un'abitante della

            Groenlandia, se così fosse allora per te i

            Groenlandesi non esisterebbero e anzi forse non

            esisterebbe la Groenlandia stessa.

            Cosa c'entra la Groenlandia adesso?E' troppo difficile da capire.
          • Anonimo scrive:
            Re: Paura dell'ignoto...
            - Scritto da: Anonimo
            E' troppo difficile da capire.Si, lo è, me lo spieghi?
          • Anonimo scrive:
            Re: Paura dell'ignoto...
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Wakko Warner

            - Scritto da: Anonimo


            Magari non hai mai incontrato un'abitante
            della


            Groenlandia, se così fosse allora per te i


            Groenlandesi non esisterebbero e anzi forse
            non


            esisterebbe la Groenlandia stessa.



            Cosa c'entra la Groenlandia adesso?

            E' troppo difficile da capire.Dici? Forse è troppo difficile da capire... per lui.
          • Anonimo scrive:
            Re: Paura dell'ignoto...
            - Scritto da: Anonimo
            Dici? Forse è troppo difficile da capire... per
            lui.Trovo interessante come questo anonimo cerchi di girare la frittata che ha fatto da solo. Prima se ne esce con una sparata, poi quando gli vengono chieste spiegazioni in merito si va a leggere il post originale e capisce che si tratta di una sparata fatta per pure sua ignoranza e per poca voglia di leggere e _capire_ quello che si è scritto (cosa che avrebbe dovuto fare inizialmente). Quindi, siccome non può sostenere in alcun modo la sparata fatta perché non c'entra assolutamente nulla con il discorso che si faceva, se ne esce con frasi "troppo difficile da capire?" oppure facendo finta di non volerne più parlare.Non solo, posta più messaggi cercando di far credere che si tratta di più persone per confondere un po' le acque.Certo che i troll di un tempo erano tutta un'altra cosa.
          • Anonimo scrive:
            Re: Paura dell'ignoto...
            - Scritto da: Wakko Warner
            - Scritto da: Anonimo

            Dici? Forse è troppo difficile da capire... per

            lui.

            Trovo interessante come questo anonimo cerchi di
            girare la frittata che ha fatto da solo. Prima se
            ne esce con una sparata, poi quando gli vengono
            chieste spiegazioni in merito si va a leggere il
            post originale e capisce che si tratta di una
            sparata fatta per pure sua ignoranza e per poca
            voglia di leggere e _capire_ quello che si è
            scritto (cosa che avrebbe dovuto fare
            inizialmente). Quindi, siccome non può sostenere
            in alcun modo la sparata fatta perché non c'entra
            assolutamente nulla con il discorso che si
            faceva, se ne esce con frasi "troppo difficile da
            capire?" oppure facendo finta di non volerne più
            parlare.
            Non solo, posta più messaggi cercando di far
            credere che si tratta di più persone per
            confondere un po' le acque.

            Certo che i troll di un tempo erano tutta
            un'altra cosa.Ma ROTFL :DUtilizzare un personaggio della Warner Bros come nick e come avatar è stata la scelta più giusta che potevi fare :D
          • Anonimo scrive:
            Re: Paura dell'ignoto...
            - Scritto da: Anonimo
            Utilizzare un personaggio della Warner Bros come
            nick e come avatar è stata la scelta più giusta
            che potevi fare :DCerto che come troll non vali proprio una cippa. I troll che ti hanno preceduto sapevano argomentare, sapevano raccontarla, tu sai solo ridicolizzare, e non riesci bene nemmeno in questo.
          • Anonimo scrive:
            Re: Paura dell'ignoto...
            - Scritto da: Wakko Warner
            Non solo, posta più messaggi cercando di far
            credere che si tratta di più persone per
            confondere un po' le acque.Facciamo così, io autorizzo punto informatico a dire pubblicamente se io ho lo stesso ip dell'altra persona. Probabilmente abbiamo due provider diversi e siamo anche di due città diverse, fra l'altro io ho un ip che cambia ogni morte di papa quindi ci vuole poco a controllare.Poi vediamo chi è il Troll e se la continui a scrivere fesserie.
          • Anonimo scrive:
            Re: Paura dell'ignoto...
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: Wakko Warner


            - Scritto da: Anonimo



            Magari non hai mai incontrato un'abitante

            della



            Groenlandia, se così fosse allora per te i



            Groenlandesi non esisterebbero e anzi forse

            non



            esisterebbe la Groenlandia stessa.





            Cosa c'entra la Groenlandia adesso?



            E' troppo difficile da capire.

            Dici? Forse è troppo difficile da capire... per
            lui.Era sottointeso 8)
        • Anonimo scrive:
          Re: Paura dell'ignoto...

          Quindi si, affermo con assoluta certezza che
          Internet NON causa danno alcuno, anzi.Internet è una ifrastruttura, un mezzo, non è che possa fare o non fare danni, è ciò che gli viene costruito sopra che fa o non fa danni.Internet va inteso come l'invenzione della stampa, che poi uno usi questa invenzione per fare un libro, un giornale pornografico o un volantino di un dinamitardo non puoi accusare che la stampa è la causa o no non di un danno. perchè la stampa è il puro mezzo. Lo stesso ragionamento vale per Internet.
          • Anonimo scrive:
            Re: Paura dell'ignoto...
            - Scritto da: Anonimo
            Internet è una ifrastruttura, un mezzo, non è
            che possa fare o non fare danni, è ciò che gli
            viene costruito sopra che fa o non fa danni.

            Internet va inteso come l'invenzione della
            stampa,
            che poi uno usi questa invenzione per fare un
            libro, un giornale pornografico o un volantino di
            un dinamitardo non puoi accusare che la stampa è
            la causa o no non di un danno. perchè la stampa è
            il puro mezzo. Lo stesso ragionamento vale per
            Internet.Ecco, vallo a spiegare agli anonimi di cui sopra.
          • Anonimo scrive:
            Re: Paura dell'ignoto...
            - Scritto da: Wakko Warner
            - Scritto da: Anonimo

            Internet è una ifrastruttura, un mezzo, non è

            che possa fare o non fare danni, è ciò che gli

            viene costruito sopra che fa o non fa danni.



            Internet va inteso come l'invenzione della

            stampa,

            che poi uno usi questa invenzione per fare un

            libro, un giornale pornografico o un volantino
            di

            un dinamitardo non puoi accusare che la stampa è

            la causa o no non di un danno. perchè la stampa
            è

            il puro mezzo. Lo stesso ragionamento vale per

            Internet.

            Ecco, vallo a spiegare agli anonimi di cui sopra."Quindi ben vengano gli studi sulle conseguenze dell'utilizzo di tali tecnologie."contro la frase tua"Quindi si, affermo con assoluta certezza che Internet NON causa danno alcuno, anzi."Chi deve spiegare cosa, scusa?
          • Anonimo scrive:
            Re: Paura dell'ignoto...
            - Scritto da: Wakko Warner
            Ecco, vallo a spiegare agli anonimi di cui sopra.Se non hai argomenti non attaccarti all'argomento "anonimi", nessuno ti ha offeso ti è solo stato fatto notare che quello che dici è poco logico.Comunque riguardo all'anonimato caro signor Wakko Warner lei è anonimo quanto noi non registrati come si può vedere dal suo profilo:Mi chiamo: Wakko Warnerabito aLa mia professione èI miei hobby:
          • Anonimo scrive:
            Re: Paura dell'ignoto...
            - Scritto da: Wakko Warner
            Ecco, vallo a spiegare agli anonimi di cui sopra.Ah è un peccato che non possa rispondere agli anonimi qui sotto perché marcati [OT], cercherò di riassumere il tutto qui:
            Chi deve spiegare cosa, scusa?Io ho affermato che Internet non è un male e di per sé non causa alcun danno, non ho affermato niente altro. Ora se tu invece di blaterare sapessi anche leggere probabilmente lo avresti capito da te anziché darmi contro come hai fatto.Io mi sono limitato ad affermare "le auto non sono il male" oppure "la stampa non è il male". Poi evidentemente dipende da che uso se ne fa. Ma resta il fatto che né le auto né la stampa sono il male.Gli studi di cui parli, studi che possono essere falsati a propria immagine e somiglianza (come gli studi M$, esempio che ho già fatto) puntano invece a vedere se Internet (come mezzo) è bene o male, cosa assolutamente insensata perché si cerca di assolvere o condannare il mezzo anziché il suo uso distinguendo i vari casi. Continuo tuttavia a non capire cosa c'entra la Groenlandia con Internet e i discorsi che ho fatto, cosa che _ancora_ non mi è stata spiegata, probabilmente perhé non c'è nulla da spiegare trattandosi di una sparata insensata.Per l'altro anonimo che mi ha fatto notare che io sono anonimo quanto lui, è certamente vero, mica ti ho detto "tu stupido anonimo del ca**o non puoi esprimerti perché sei anonimo", io ho semplicemente detto "all'anonimo rispondo così", se avessi avuto un nick avrei detto "a [insersci qui il nick] rispondo così". Niente di più e niente di meno. Naturalmente anche in questo caso se ti fossi fermato 5 minuti e avessi cercato di capire le mie parole non avresti fatto il post che hai fatto.Visto che ci sono rispondo anche all'anonimo che dice "autorizzo PI a pubblicare il mio IP così vediamo chi è il troll", il fatto che anziché un troll ce ne siano due non cambia proprio nulla e non fa di me certo un troll (o un non troll), certo è che se tu anziché mantenerti anonimo ti iscrivessi sarebbe decisamente più semplice individuare chi dice chi e cosa, questo andrebbe anche a tuo vantaggio e certamente sarebbe più difficile accusarti di trollaggio premeditato.Spero di non aver dimenticato nessuno.
          • Anonimo scrive:
            Re: Paura dell'ignoto...
            - Scritto da: Anonimo



            Quindi si, affermo con assoluta certezza che

            Internet NON causa danno alcuno, anzi.

            Internet è una ifrastruttura, un mezzo, non è
            che possa fare o non fare danni, è ciò che gli
            viene costruito sopra che fa o non fa danni.

            Internet va inteso come l'invenzione della
            stampa,
            che poi uno usi questa invenzione per fare un
            libro, un giornale pornografico o un volantino di
            un dinamitardo non puoi accusare che la stampa è
            la causa o no non di un danno. perchè la stampa è
            il puro mezzo. Lo stesso ragionamento vale per
            Internet.Ovvio che Internet, di per sé, è un mezzo. Ma come ben sai l'utilizzo diffuso di tali mezzi cambia svolte epocali nella società. Anche la stampa è stato un mezzo, eppure il fatto di averla introdotta ed usata ha cambiato completamente la società. Capire dove probabilmente (o possibilmente che sia) andrà a finire la società in seguito all'intoduzione di un mezzo tanto pervasivo nella vita di tutti i giorni quale sta diventando internet lo vedo solo come qualcosa di utile. Trarre delle conclusioni affrettate, magari farcite di moralismi o di metafisica, come Internet è bene o Internet è male o Internet è male fa male a tutti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Paura dell'ignoto...
      - Scritto da: Wakko Warner
      Se vi ricordate, quando le auto furono
      introdotte, c'era qualcuno che urlava al
      disastro, che affermava che l'alta velocità cui
      il cervello sarebbe stato sottoposto alla lunga
      avrebbe causato danni... sappiamo che così non è
      stato, usiamo l'auto anche per diverse ore al
      giorno e non mi sembra che nessuno sia andato in
      manicomio per questo.Sono troppo giovane per ricordarmi cosa si diceva quando le auto furono introdotte...tu quanti anni hai?A parte questo.......nessuno è andato al manicomio per colpa delle auto.....ma moltissimi sono andati al cimitero e molti di più in centri traumatologici....In italia ogni anno più di un cittadino su mille muore e più di uno su cento riporta invalidità permanenti gravissime per colpa delle auto.Le automobili sono la tecnologia più pericolosa mai inventata......
      • Anonimo scrive:
        Re: Paura dell'ignoto...
        - Scritto da: Anonimo
        Sono troppo giovane per ricordarmi cosa si diceva
        quando le auto furono introdotte...tu quanti anni
        hai?Non serve certo esserci stati, basta studiare la storia.
        A parte questo.......nessuno è andato al
        manicomio per colpa delle auto.....ma moltissimi
        sono andati al cimitero e molti di più in centri
        traumatologici....Dunque dovremmo bannarne l'uso perché qualcuno per sfiga o per uso spericolato delle auto si è fatto male?
        In italia ogni anno più di un cittadino su mille
        muore e più di uno su cento riporta invalidità
        permanenti gravissime per colpa delle auto.
        Le automobili sono la tecnologia più pericolosa
        mai inventata......Tuttavia la si continua ad usare, non ho mai sentito di ragazzi morti su Internet, eppure qui si vogliono fare "studi" (che certamente provano quello che si vuole provare) per impedirne l'uso ai liberi cittadini.
        • Anonimo scrive:
          Re: Paura dell'ignoto...
          - Scritto da: Wakko Warner...

          Tuttavia la si continua ad usare, non ho mai
          sentito di ragazzi morti su Internet, eppure qui
          si vogliono fare "studi" (che certamente provano
          quello che si vuole provare) per impedirne l'uso
          ai liberi cittadini.Se fossi piu informato, sapresti che ci sono stati studi sulla dipendenza da internet che orami e' una patologia ben documentata, con crisi d'astinenza ecc ecc, a questo e' associato una dipendenza da porno su internet che sfascia intere famiglie, come le sfascia anche il gioco d'azzardo online, so anche io che internet e' il mezzo e' bla bla bla, pero' alcuni comportamenti non potrebbero esserci senza questo mezzo, e perlomeno e da approfondire, cosa che tu nella tua arroganza dici di essere inutile
          • Anonimo scrive:
            Re: Paura dell'ignoto...
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Wakko Warner
            ...



            Tuttavia la si continua ad usare, non ho mai

            sentito di ragazzi morti su Internet, eppure qui

            si vogliono fare "studi" (che certamente provano

            quello che si vuole provare) per impedirne l'uso

            ai liberi cittadini.

            Se fossi piu informato, sapresti che ci sono
            stati studi sulla dipendenza da internet che
            orami e' una patologia ben documentata, con crisi
            d'astinenza ecc ecc, a questo e' associato una
            dipendenza da porno su internet che sfascia
            intere famiglie, come le sfascia anche il gioco
            d'azzardo online, so anche io che internet e' il
            mezzo e' bla bla bla, pero' alcuni comportamenti
            non potrebbero esserci senza questo mezzo, e
            perlomeno e da approfondire, cosa che tu nella
            tua arroganza dici di essere inutileTi ha detto con assoluta certezza che l'uso di internet, anzi internet, non fa male. E che caspita!E le tue sono solo ricerche fasulle e falsate, capiscilo una buona volta, che lui ha la Certezza, e se non lo capisci sei un cattolico schifoso, pieno solo di Certezze.
  • Anonimo scrive:
    Mutamenti
    I mutamenti sociologici introdotti da una società di individui perennemente online, secondo Chin, sono "degni di essere immediatamente investigati ed approfonditi". Non c'è poi bisogno di studiare tanto, basta che facciano un viaggetto da queste parti: adolescenti ottusi, catatonici e segaioli che ciucciano inutilmente banda col P2P per scambiarsi fiumane di roba illegale, utonti che cliccano disperatamente su qualsiasi allegato eseguibile e galleggiano tra dialer e spyware per scaricare loghi e suonerie, forum tecnici trasformati in suk dagli interminabili flames tra Peppone vs Don Camillo, Coppi vs Bartali, AMD vs Intel, windows vs linux, imbecilli in pieno delirio di onnipotenza che riempiono di sgrammaticate idiozie quotidiane i loro blog, ritenendo il loro parere talmente importante che nessuno al mondo debba essere privato del piacere di leggerlo. Ecco gli effetti sociali di internet sulle nuove generazioni, su tutti quelli a cui - per ovvi motivi anagrafici - non sono stati inculcati con pugno di ferro il rigore, la disciplina e la consapevolezza di usenet e FIDOnet... compito probabilmente impossibile per le masse, tra l'altro. Ai tempi funzionava anche (e soprattutto) in quanto pochi, buoni e molto motivati. Magari però agli asiatici l'idea di una patente obbligatoria prima di comprare un PC al supermarket e accedere a internet piace, chissà mai che non la mettano in pratica...
    • Anonimo scrive:
      Re: Mutamenti
      - Scritto da: Anonimo
      I mutamenti sociologici introdotti da una società
      di individui perennemente online, secondo Chin,
      sono "degni di essere immediatamente investigati
      ed approfonditi".

      Non c'è poi bisogno di studiare tanto,In effetti, basta ascoltare cosa hai da dirci, leggiamo insieme:
      basta che
      facciano un viaggetto da queste parti:
      adolescenti ottusi, catatonici e segaioli che
      ciucciano inutilmente banda col P2P per
      scambiarsi fiumane di roba illegale,Notevole mutamento sociologico, nulla a che fare con lo scambio di riviste porno e di dischetti di 20 anni fa.
      utonti che
      cliccano disperatamente su qualsiasi allegato
      eseguibile e galleggiano tra dialer e spyware per
      scaricare loghi e suonerie,Notevole mutamento sociologico, nulla a che fare con il provare qualsiasi nuovo prodotto pubblicizzato dai caroselli degli anni '60.
      forum tecnici
      trasformati in suk dagli interminabili flames tra
      Peppone vs Don Camillo, Coppi vs Bartali, AMD vs
      Intel, windows vs linux,Notevole mutamento sociologico, nulla a che fare con le diatribe che da anni si fanno al bar su donne, cavalli auto e gare sportive.
      imbecilli in pieno
      delirio di onnipotenza che riempiono di
      sgrammaticate idiozie quotidiane i loro blog,
      ritenendo il loro parere talmente importante che
      nessuno al mondo debba essere privato del piacere
      di leggerlo. Notevole mutamento sociologico, nulla a che fare con il protagonismo durante l'avvento della televisione e dei programmia premi.
      Ecco gli effetti sociali di internet sulle nuove
      generazioni, su tutti quelli a cui - per ovviUna bella rassegna di mutamenti sociologici insomma, peccato che hai solo descritto dei comportamenti molto comuni e costanti, nessun vero mutamento. Molto più interessante sarebbe invece sapere, per stare tante ore on line quali attività vengono sacrificate e scompaiono? I rapporti in famiglia come cambiano? Il rapporto sul lavoro? E l'attività sportiva e la salute? Questi sono veri cambiamenti sociologici, ma vediamo che sei troppo attento a sentenziare per notare simili dettagli.
      motivi anagrafici - non sono stati inculcati con
      pugno di ferro il rigore, la disciplina e la
      consapevolezza di usenet e FIDOnet... compito
      probabilmente impossibile per le masse, tra
      l'altro. Ai tempi funzionava anche (e
      soprattutto) in quanto pochi, buoni e molto
      motivati.
      Sarebbe più utile un bel bollino da dare a chi è stato inculcato con pugno di ferro il rigore, la disciplina e la consapevolezza di usenet e FIDOnet, così da riconoscerli subito, anche se dal tono paternalista è difficile mancarli.
      Magari però agli asiatici l'idea di una patente
      obbligatoria prima di comprare un PC al
      supermarket e accedere a internet piace, chissà
      mai che non la mettano in pratica...Perché mai dovrebbero, sono asiatici, non imbecilli.
      • Anonimo scrive:
        Re: Mutamenti
        - Scritto da: Anonimo

        Notevole mutamento sociologico, nulla a che fare
        con lo scambio di riviste porno e di dischetti di
        20 anni fa.Con la differenza che tali scambi non sottraevano banda preziosa per altri usi ed altri individui ed aziende.
        Notevole mutamento sociologico, nulla a che fare
        con il provare qualsiasi nuovo prodotto
        pubblicizzato dai caroselli degli anni '60.Con la differenza che in tali frangenti l'unico a rimetterci era l'utonto di turno, non tutti i nominativi della sua rubrica outlook.
        Notevole mutamento sociologico, nulla a che fare
        con le diatribe che da anni si fanno al bar su
        donne, cavalli auto e gare sportive.Con la differenza che i commentatori del bar non invadono spazi riservati ad usi accademici o promozione culturale.
        Notevole mutamento sociologico, nulla a che fare
        con il protagonismo durante l'avvento della
        televisione e dei programmia premi.Con la differenza che lo scemo del villaggio in TV non aumenta il traffico, il rumore informativo, la diffusione di falsità ed i falsi positivi sui motori di ricerca.
        Una bella rassegna di mutamenti sociologici
        insomma, peccato che hai solo descritto dei
        comportamenti molto comuni e costantiPeccato che tu non sia in grado di cogliere le radicali differenze, consistenti nelle ricadute di questi comportamenti così "comuni e costanti" sul resto della società che frequenta internet.La conseguenza sociologica più importante sta nel danno e nella perdita di tempo, di qualità delle discussioni, di educazione e di banda - inflitta indistintamente al prossimo da chi mette in atto comportamenti idioti sul web.La differenza più flagrante rispetto al passato, quindi, sta nel fatto che certi comportamenti di nicchia, lesivi in passato al più per chi li metteva in atto, oggi sul web escono dalla sfera individuale e del gruppo chiuso e rompono i coglioni a chiunque abbia una minima sensibilità all'etica della rete. Il problema, pertanto, è simmetrico rispetto a quanto suggerito dalla tua limitata visione: non si tratta di pubblicare quattro cazzate su una rivista di sociologia con un bell'elenco di "novità" rispetto al passato, ma di evidenziare come certi comportamenti tradizionali non sono PIU' ammissibili sul web e richiedono una diversa sensibilizzazione del gregge belante. Ecco qua la "novità sociologica" spiattellata anche per i più duri di comprendonio: se ancora non basta si può sempre fare un disegnino, magari con i diagrammi odologici di Lewin, giusto per restare in tema di sociopsicologia in trentaduesimo.Se questo ti pare un dettaglio trascurabile, torna pure ad occuparti di altro e magari sorbisciti le solite quattro cazzate della Wallace e della Kimberly Young sulla IAD, se quella è la "sociologia" che più ti aggrada.
        • Anonimo scrive:
          Re: Mutamenti
          - Scritto da: Anonimo
          La differenza più flagrante rispetto al passato,
          quindi, sta nel fatto che certi comportamenti di
          nicchia, lesivi in passato al più per chi li
          metteva in atto, oggi sul web escono dalla sfera
          individuale e del gruppo chiuso e rompono i
          coglioni a chiunque abbia una minima sensibilità
          all'etica della rete. Bene, vedo che stimolato tiri fuori qualche contenuto oltre che livore per il gregge e senso di superiorità (si sa, i tacchi fanno sentire alti).Il tempo, si hai centrato un punto importante, ma ancora sei lontano. Maggior tempo viene sprecato per colpa altrui. E questo ti sembra un mutamento sociologico? Forse bisogna guardare oltre: se maggior tempo viene utilizzato per internet, come cambia la società?Ti faccio un esempio, da quando nacquero le televisioni private si ebbe un calo delle nascite e delle vendite di libri.
          Il problema, pertanto, è simmetrico rispetto a
          quanto suggerito dalla tua limitata visione: non
          si tratta di pubblicare quattro cazzate su una
          rivista di sociologia con un bell'elenco di
          "novità" rispetto al passato,Proprio un bell'elenco infatti abbiamo visto nel tuo primo messaggio.
          ma di evidenziare
          come certi comportamenti tradizionali non sono
          PIU' ammissibili sul web e richiedono una diversa
          sensibilizzazione del gregge belante. Ecco qua laAncora gregge belante. Sig. Pastore, suvvia, lei e chiunque altro non è abilitato a sensibilizzare chicchessia e anche se davvero lo fosse, ci riuscirebbe?Ci provi se desidera, ma parte l'impresa titanica che l'aspetta, non è certo con questo tono che potrà mai cambiare qualcosa.
          • Anonimo scrive:
            Re: Mutamenti
            - Scritto da: Anonimo
            [CUT]

            Ancora gregge belante. Sig. Pastore, suvvia, lei
            e chiunque altro non è abilitato a sensibilizzare
            chicchessia e anche se davvero lo fosse, ci
            riuscirebbe?
            Ci provi se desidera, ma parte l'impresa titanica
            che l'aspetta, non è certo con questo tono che
            potrà mai cambiare qualcosa.ROTFL! Che spasso, lo hai distrutto! :D Ma non perderci altro tempo, chi vuol a tutti i costi aver la puzza sotto il naso, tronfio di se stesso, è un malato inguaribile e senza speranze :(
    • Anonimo scrive:
      Re: Mutamenti
      - Scritto da: Anonimo
      I mutamenti sociologici introdotti da una società
      di individui perennemente online, secondo Chin,
      sono "degni di essere immediatamente investigati
      ed approfonditi".Ebbè certo!

      Non c'è poi bisogno di studiare tanto, basta che
      facciano un viaggetto da queste parti:
      adolescenti ottusi, catatonici e segaioli che
      ciucciano inutilmente banda col P2P per
      scambiarsi fiumane di roba illegale, utonti che
      cliccano disperatamente su qualsiasi allegato-snip-snip-snip-Guarda che questi mica sono cambiamenti sociologici. Ho visto pure i tuoi altri post, si vede che non hai la minima idea di cosa sia la sociologia. Tu stai parlando di comportamenti manifesti, roba spicciola. Il cambio indotto dalla tecnologia è di portata paradigmatica: la finanza mondiale, al giorno d'oggi, come funziona? Cosa implicano le aziende FONDATE sul trattamento dei dati personali? Che valore ha acquistato l'identità in rete? Come avvengono i processi di scambio d'informazione? Sono solo pochi quesiti... pensa a tutti gli altri possibili.
      Ecco gli effetti sociali di internet sulle nuove
      generazioni, su tutti quelli a cui - per ovvi
      motivi anagrafici - non sono stati inculcati con
      pugno di ferro il rigore, la disciplina e la
      consapevolezza di usenet e FIDOnet... compito
      probabilmente impossibile per le masse, tra
      l'altro. Ai tempi funzionava anche (e
      soprattutto) in quanto pochi, buoni e molto
      motivati.
      Vedi, il problema è che tu stai solo sparando a zero. La sociologia analizza, non giudica. Ed è nella tua valutazione infantile che a) pecchi di vanagloria b) non centri il punto della faccenda.
      Magari però agli asiatici l'idea di una patente
      obbligatoria prima di comprare un PC al
      supermarket e accedere a internet piace, chissà
      mai che non la mettano in pratica...E che male ci sarebbe? Ah no, sarebbe un cambiamento sociologico che non potresti mai comprendere.
  • Anonimo scrive:
    Per fortuna che...
    ...da noi la connettività è veramente pietosa...Cosi non corriamo alcun "rischio" del genere :D
    • crostino scrive:
      Re: Per fortuna che...
      - Scritto da: Anonimo
      ...da noi la connettività è veramente pietosa...Eh, si... mi sa che siamo in tanti ad essere fortunati:'(
Chiudi i commenti