Opera stucca un buco, SharePoint a rischio XSS

Opera Software ha rilasciato un aggiornamento per il proprio browser che corregge una vulnerabilità pericolosa. Microsoft ha invece avvisato che SharePoint è vulnerabile

Roma – Lo scorso fine settimana Opera Software ha reso disponibile una versione aggiornata del proprio browser, la 10.53, che sistema alcune vulnerabilità di sicurezza sia in Windows che in Mac OS X.

Tra le falle corrette dall’update ce n’è una che l’azienda norvegese definisce “di gravità estrema”. Il bug è contenuto in uno script che modifica il contenuto dei documenti: chiamate multiple al componente vulnerabile possono causare il crash del browser e consentire a un aggressore di eseguire del codice a distanza. “Per iniettare il codice sono necessarie ulteriori tecniche di cracking” sottolinea però Opera Software.

Di recente ha pubblicato un advisory di sicurezza anche Microsoft, nel quale segnala la presenza di una vulnerabilità di tipo cross-site scripting (XSS) in Windows SharePoint Services 3.0 e Office SharePoint Server 2007.

“La dinamica di attacco è un po’ articolata, poiché richiede di convincere la vittima a cliccare su un link fornito di script che sarebbe in grado di essere eseguito con i privilegi dell’utente già loggato sullo sharepoint preso di mira – spiega Feliciano Intini, responsabile dei programmi di sicurezza e privacy di Microsoft Italia, in questo post sul suo blog – “In ogni caso non si ha notizia di attacchi attivi e si invita gli amministratori di siti Sharepoint ad applicare le contromisure temporanee (workaround) indicati nell’advisory (nella sezione Suggested actions), in attesa del rilascio dell’aggiornamento correttivo”.

Intini aggiunge poi che gli utenti che utilizzano Internet Explorer 8 sono immuni al problema, grazie al filtro XSS incluso in questo browser.

Alessandro Del Rosso

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  • Pirata scrive:
    Vecchio relitto
    industria musicale come un vecchio relitto superato dal tempo ASSOLUTAMENTE D'ACCORDO
  • angros scrive:
    Quoto in toto
    L'industria discografica ha fatto il suo tempo: ora è diventata obsoleta, e non solo è inutile, ma anche nociva; se non sa adattarsi, deve scomparire.
    • MeX scrive:
      Re: Quoto in toto
      giusto, é ora che un cantante dopo essersi autoprodotto e arrangiato il brano da solo, si preoccupi anche di pubblicarlo e fare promozione!
      • krane scrive:
        Re: Quoto in toto
        - Scritto da: MeX
        giusto, é ora che un cantante dopo essersi
        autoprodotto e arrangiato il brano da solo, si
        preoccupi anche di pubblicarlo e fare
        promozione!Sai che sforzo pubblicarlo e distribuirlo nel XXI secolo...
        • MeX scrive:
          Re: Quoto in toto
          appunto, ci abbiamo i PC e la internet, ormai é facile! (AS SEEN ON TV!)
          • krane scrive:
            Re: Quoto in toto
            - Scritto da: MeX
            appunto, ci abbiamo i PC e la internet, ormai é
            facile! (AS SEEN ON TV!)Parti da guitar hero e arrivi fino alla pubblicazione senza uscire dalla cameretta !
          • MeX scrive:
            Re: Quoto in toto
            e poi fai un concerto nel salotto!
          • krane scrive:
            Re: Quoto in toto
            - Scritto da: MeX
            e poi fai un concerto nel salotto!E in diretta mondiale via una delle 100.000 straming tv.
          • pippO scrive:
            Re: Quoto in toto

            - Scritto da: MeX

            e poi fai un concerto nel salotto!

            E in diretta mondiale via una delle 100.000
            straming
            tv.Che ti pagheranno in banane... :D
          • MeX scrive:
            Re: Quoto in toto
            ma infatti ormai i soldi veri si fanno sulle internet TV!
          • Alfonso Maruccia scrive:
            Re: Quoto in toto
            Non è proprio facilissimo in effetti, ma se hai talento e qualche buon elemento tecnico nel tuo staff amatoriale non è nemmeno tanto impossibile :-PLo diceva Frank Zappa anni fa, i cosiddetti "industriali" della musica di musica non hanno mai capito un XXXXX. Mai. E oggi è anche peggio.Più che sparire io direi che devono finalmente capire di dover cambiare, e radicalmente anche, l'approccio al business. Altrimenti l'alternativa mi pare sia chiara a tutti. E più il tempo passa, più parlano di "pirateria" digitale come il male di tutti i mali e più quella alternativa mi sembra sempre meno negativa....
          • shevathas scrive:
            Re: Quoto in toto
            - Scritto da: Alfonso Maruccia
            Non è proprio facilissimo in effetti, ma se hai
            talento e qualche buon elemento tecnico nel tuo
            staff amatoriale non è nemmeno tanto impossibile
            :-Pil problema è anche il tempo per farlo. Non penso le persone campino di solo di aria e musica.
            Lo diceva Frank Zappa anni fa, i cosiddetti
            "industriali" della musica di musica non hanno
            mai capito un XXXXX. Mai. E oggi è anche
            peggio.
            hanno capito molto bene invece viste le cifre che tirano su. Se tutti si precipitano a scaricare o a comprare britney significa che britney vende e che bisogna portare avanti britney.Se nessuno considera "Maruccia e i PI Trolls" :D, tranne un pubblico di appassionati, vuol dire che "Maruccia e i PI Trolls" non vendono, e quindi meglio lasciar perdere.Quel che voglio dire è che è stupido chiedere qualità e poi cercare in tutti i modi di procurarsi spazzatura.
            Più che sparire io direi che devono finalmente
            capire di dover cambiare, e radicalmente anche,
            l'approccio al business.su questo sono d'accordo, ma devono essere in primo luogo anche gli utenti a sostenere i business alternativi, far capire che i soldi si stanno spostando verso altri lidi. Altrimenti si fanno solo chiacchiere.
            Altrimenti l'alternativa
            mi pare sia chiara a tutti. E più il tempo passa,
            più parlano di "pirateria" digitale come il male
            di tutti i mali e più quella alternativa mi
            sembra sempre meno
            negativa....Con il rischio che mentre tu sfili un euro dalle loro tasche loro ti sfilano un centone dal tuo portafoglio.
          • Hiperlon scrive:
            Re: Quoto in toto
            - Scritto da: shevathas

            Con il rischio che mentre tu sfili un euro dalle
            loro tasche loro ti sfilano un centone dal tuo
            portafoglio.Infatti con l'equo compenso, parlando da consumatore, te li sfilano eccome i soldi dal portafoglio, proprio a causa della pirateria. E chissà cosa altro s'inventeranno.
          • angros scrive:
            Re: Quoto in toto

            Infatti con l'equo compenso, parlando da
            consumatore, te li sfilano eccome i soldi dal
            portafoglio, proprio a causa della pirateria. E
            chissà cosa altro
            s'inventeranno.L'equo compenso non sarà mai un deterrente, anzi, è un incentivo alla pirateria.Basta considerare le 4 possibilità:1) io pirato ---- gli altri piratanoC'è l'equo compenso, io lo pago, ma non pago la musica2) io pirato ---- gli altri non piratanoNon c'è l'equo compenso, io non pago nulla3) io non pirato ---- gli altri piratanoC'è l'equo compenso, io lo pago, e pago anche la musica: oltre al danno, la beffa4) io non pirato ---- gli altri non piratanoNon c'è l'equo compenso, ma pago la musica.Naturalmente, io non posso decidere cosa faranno gli altri, ma posso decidere cosa farò io.A seconda di cosa faranno gli altri, se decidono di piratare potrei trovarmi a scegliere tra 1 e 3, mentre se gli altri decidono di non piratare la mia scelta sarà tra 2 e 4.Per me, l'alternativa 1 è preferibile alla 3, e l'alternativa 2 è preferibile alla 4; quindi, qualsiasi cosa facciano gli altri, a me conviene piratare.Perciò, l'equo compenso non è affatto una ragione per smettere di scaricare.
          • shevathas scrive:
            Re: Quoto in toto
            - Scritto da: angros

            Infatti con l'equo compenso, parlando da

            consumatore, te li sfilano eccome i soldi dal

            portafoglio, proprio a causa della pirateria. E

            chissà cosa altro

            s'inventeranno.

            L'equo compenso non sarà mai un deterrente, anzi,
            è un incentivo alla
            pirateria.

            Basta considerare le 4 possibilità:

            1) io pirato ---- gli altri piratano
            C'è l'equo compenso, io lo pago, ma non pago la
            musica

            2) io pirato ---- gli altri non piratano
            Non c'è l'equo compenso, io non pago nulla

            3) io non pirato ---- gli altri piratano
            C'è l'equo compenso, io lo pago, e pago anche la
            musica: oltre al danno, la
            beffa

            4) io non pirato ---- gli altri non piratano
            Non c'è l'equo compenso, ma pago la musica.
            per 1 e 3 dovresti aggiungere il rischio, teorico ma non è possibile escluderlo a priori, di dover pagare qualche multa.
            Naturalmente, io non posso decidere cosa faranno
            gli altri, ma posso decidere cosa farò
            io.
            A seconda di cosa faranno gli altri, se decidono
            di piratare potrei trovarmi a scegliere tra 1 e
            3, mentre se gli altri decidono di non piratare
            la mia scelta sarà tra 2 e
            4.
            Per me, l'alternativa 1 è preferibile alla 3, e
            l'alternativa 2 è preferibile alla 4; quindi,
            qualsiasi cosa facciano gli altri, a me conviene
            piratare.
            tutti ragionano allo stesso modo, tutti piratano, le major piangono miseria, si alzano i balzelli alternativi e si torna al punto di partenza. :s
          • Hiperlon scrive:
            Re: Quoto in toto
            - Scritto da: shevathas

            tutti ragionano allo stesso modo, tutti piratano,
            le major piangono miseria, si alzano i balzelli
            alternativi e si torna al punto di partenza.
            Infatti, angros ha omesso le considerazioni sulle altre possibili cose che si inventeranno.Facciamo qualche ipotesi:tassa sulle adls indiscriminata e scarsa lotta alla pirateria (ma rimarrebbe sempre illegale e quindi sempre multabile se scoperti),delazione, col supporto di multe premiali per chi la fa (in un certo senso lo stesso, anche se in scala ridotta o con altre differenze, della legislazione premiale per i pentiti di mafia);tassazione mirata su certi volumi di scarico in Gb e con il controllo di ISP che segnalerebbero da quali sitilo scarico verrebbe fatto (cioè si tassa di più chi scarica da certi siti e non altri, quelli che per es. scaricano l'ultima pesante versione di linux); ecc.Solo es.Il punto rimane sempre lo stesso: se non si trova un modo valido per ripagare gli autori, fuori dalle ridicole donoazioni, il copyright, riformabile finchè si vuole, rimane l'unica possibilità per gli autori.
          • angros scrive:
            Re: Quoto in toto

            per 1 e 3 dovresti aggiungere il rischio, teorico
            ma non è possibile escluderlo a priori, di dover
            pagare qualche
            multa.Anche in tale ipotesi, la probabilità è talmente bassa da rendere comunque più conveniente la pirateria all'acquisto (se, per mille volte che si pirata, si viene multati una volta, si spende comunque meno che se si fossero fatti 1000 acquisti)
            tutti ragionano allo stesso modo, tutti piratano,
            le major piangono miseria, si alzano i balzelli
            alternativi e si torna al punto di partenza.E continua ad essere conveniente piratare
          • shevathas scrive:
            Re: Quoto in toto

            Anche in tale ipotesi, la probabilità è talmente
            bassa da rendere comunque più conveniente la
            pirateria all'acquisto (se, per mille volte che
            si pirata, si viene multati una volta, si spende
            comunque meno che se si fossero fatti 1000
            acquisti)
            non è detto che le probabilità rimangano inalterate nel tempo, allo stesso modo delle sanzioni. Oggi grazie all'equo compenso si preferisce far pagare poco tutti e non perseguire seriamente i pirati. Generalmente si vanno a bastonare solo i grossi condivisori o talvolta si preferisce acchiappare qualche condivisore e "fucilarlo" nella pubblica piazza tanto per far finta che si vuole ancora contrastare la pirateria.Prendi ad esempio il caso del software. In casa nessuno verrà mai, o quasi, a controllare se hai software pirata o meno. Costa troppo, rispetto a quello che si può ricavare, pescare un pirata privato e pertanto ci si limita a qualche fucilazione pubblica a scopo dimostrativo tanto per farlo. Diverso il caso delle aziende. Oltre alla pirateria nell'uso del software entrano anche questioni come la concorrenza sleale, l'elusione e l'evasione fiscale etc. etc. tali da rendere poco o per niente conveniente la pirateria presso i privati.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Quoto in toto
            - Scritto da: angros
            Perciò, l'equo compenso non è affatto una ragione
            per smettere di
            scaricare.Infatti è una ragione per cominciare a farlo, se non lo si faceva prima. Perché altrimenti pagare le major per un supporto su cui posso metterci solo cose su cui loro non hanno i diritti (materiale open source o di mia produzione personale)?Che diritti hanno sul mio filmino delle vacanze? Perché devono prenderci i miei soldi?Che diritti hanno su Debian? Perché devono prenderci i miei soldi?Se loro si prendono i miei soldi senza chiedermi se sono d'accordo o meno, io mi prendo i loro brani/film/software senza chiedere a loro se sono d'accordo o meno. Almeno i soldi glieli ho dati per qualcosa che han fatto loro e non me li hanno rubati per qualcosa che ho fatto io. A meno che non mi dimostrano che hanno diritti sul mio filmino delle vacanze o sulla distribuzione Linux. Ma finché non lo dimostreranno, e finché continueranno imperterrite a rubarmi soldi senza chiedere, io avrò tutto il diritto di fare altrettanto con loro.Occhio per occhio, dente per dente, euro per euro, gigabyte per gigabyte.Come dicevano? "Non ruberesti mai un'auto... non ruberesti mai una borsa... non ruberesti mai un cellulare... non ruberesti mai un film..."? E i soldi che si prendono con il mio equo compenso cosa sono se non un furto? Si vergognassero anche solo a dare del ladro, loro per primi che vendono cd a 20 o 25 euro, dvd a 30 o 35 euro, e via dicendo. E soprattutto che si rubano i miei soldi senza chiedere che uso voglio fare di quei supporti. Sono FIERO di usare quei supporti per metterci copie pirata del loro materiale di XXXXX. E se mi capiterà di dover comprare un cd musicale, invece di pagarlo coi miei soldi lo pagherò con una decina di cd-r "bruciati" e inservibili, visto che i miei soldi se li sono già presi.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 05 maggio 2010 03.51-----------------------------------------------------------
          • shevathas scrive:
            Re: Quoto in toto
            Premessa: considero le major gente che farebbe sembrare un branco di pirana affamati degli innocui pesciolini rossi. Però.
            Infatti è una ragione per cominciare a farlo, se
            non lo si faceva prima. Perché altrimenti pagare
            le major per un supporto su cui posso metterci
            solo cose su cui loro non hanno i dirittiè nata prima la pirateria o l'equo compenso ? Se una XXXXXta simile è passata è stato anche perché molti, in maniera, a mio giudizio non molto intelligente, non solo scaricavano ma si vantavano platealmente di quanto scaricavano, del fatto che non compravano più niente etc. etc. fornendo più di un pretesto agli squali delle major per frignare miseria e chiedere "risarcimenti".
            Come dicevano? "Non ruberesti mai un'auto... non
            ruberesti mai una borsa... non ruberesti mai un
            cellulare... non ruberesti mai un film..."? E i
            soldi che si prendono con il mio equo compenso
            cosa sono se non un furto? Si vergognassero anche
            solo a dare del ladro, loro per primi che vendono
            cd a 20 o 25 euro, dvd a 30 o 35 euro, e via
            dicendo. come molti hanno fatto notare in questo forum questa scusa in realtà è un boomberang. Perché fa capire che alla gente non interessa la qualità ma interessa avere la loro spazzatura a basso costo, possibilmente nullo, ripeto: dimostrano proprio che non che interessa la qualità del prodotto. Se la Fiat si mettesse a vendere le utilitarie al prezzo di berline di lusso, molti le lascerebbero in concessionaria e cercherebbero altre marche, nel caso di voglia acquistare un'utilitaria, e la fiat capirebbe che forse o abbassa i prezzi o si tiene le auto nel groppone.Idem per le major, se la gente rimane selettiva negli acquisti, premia i cantanti che si autoproducono, premia chi vende mediante canali alternativi e ignora il mariadefilippato di turno questo verrà rapidamente accantonato e finirà a girare per le sagre di paese e tutto l'ambardaban si sposterà dove va il mercato. Altrimenti se ci sono prove di interesse, e anche la quantità di scaricamenti dal p2p lo è, significa che c'è mercato e quindi continueranno a portarlo avanti, e a piangere miseria. Ecco perché lo scaricare rimane profondamente diverso dal boicottare.
            E soprattutto che si rubano i miei soldi
            senza chiedere che uso voglio fare di quei
            supporti.accetteresti di far ispezionare a sorpresa i tuoi supporti per verificare che ci sia realmente una distro linux e non phosciop craccato ?
            Sono FIERO di usare quei supporti per
            metterci copie pirata del loro materiale di
            XXXXX. e allora, lasciatelo dire, sei anche fiero di sostenere l'equo compenso. Potevo capire un discorso: "a me la loro XXXXX non interessa, magari uso le copie di cui possiedo gli originali per comodità etc. etc." ma affermando di essere fiero di piratare stai contemporaneamente e fieramente sostenendo che hanno avuto ragione a dire che tutti piratano.Purtroppo nel mondo esistono reazioni causa effetto, e trovo stupido biasimare gli effetti senza interrogarsi onestamente sulle cause.
          • Hiperlon scrive:
            Re: Quoto in toto
            - Scritto da: shevathas
            e allora, lasciatelo dire, sei anche fiero di
            sostenere l'equo compenso. Potevo capire un
            discorso: "a me la loro XXXXX non interessa,
            magari uso le copie di cui possiedo gli originali
            per comodità etc. etc." ma affermando di essere
            fiero di piratare stai contemporaneamente e
            fieramente sostenendo che hanno avuto ragione a
            dire che tutti
            piratano.Tutti piratano.Ad un certo punto qualcuno, sotto il carico dell'equo compenso e di DIO_SOLO_SA_COSA_SI_INVENTERANNO per contrastare la pirateria vorrà dissociarsi e dirà: io non pirato, quindi lasciatemi in pace.Allora diventerà più selettivo e legittimato da leggi ad hoc l'indagare su chi pirata veramente. neutralità della rete, per cui gli ISP non son tenuti a collaborare con le major. Bene, ma meritiamocela questa neutralità.Altrimenti gli strumenti potrebbero arrivare ben presto per contrastare chi pirata veramente, col plauso di chi invece non pirata e non vuole essere caricato di balzelli come l'equo compenso e company.
            Purtroppo nel mondo esistono reazioni causa
            effetto, e trovo stupido biasimare gli effetti
            senza interrogarsi onestamente sulle
            cause.
          • angros scrive:
            Re: Quoto in toto

            Tutti piratano.
            Ad un certo punto qualcuno, sotto il carico
            dell'equo compenso e di
            DIO_SOLO_SA_COSA_SI_INVENTERANNO per contrastare
            la pirateria vorrà dissociarsi e dirà: io non
            pirato, quindi lasciatemi in
            pace.
            Allora diventerà più selettivo e legittimato da
            leggi ad hoc l'indagare su chi pirata veramente.
            neutralità della rete, per cui gli ISP non son
            tenuti a collaborare con le major. Bene, ma
            meritiamocela questa
            neutralità.Basta sbarazzarci delle major...
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Quoto in toto
            - Scritto da: shevathas
            è nata prima la pirateria o l'equo compenso ?Beppe Grillo risponde meglio di come potrei farlo io:[yt]UH59kLUYxEw[/yt]Se non hai capito: è stata definita pirateria una cosa che si è sempre potuta fare, l'equo compenso di fatto è un furto da parte della SIAE che prende i soldi anche su opere non proprie. E vale lo stesso se io voglio fare un concerto dove suono solo musica mia, musica libera fatta da me e non tutelata SIAE, il padrone del locale deve pagare la SIAE, con soldi che non mi arriveranno mai, indipendentemente da cosa vado a scrivere sul borderò, per la SIAE se ci scrivo i nomi dei miei brani o se ci scrivo sopra che ho suonato "disse la XXXXX al mulo oggi ti puzza il XXXX" della durata di 900 minuti è la stessa cosa.I musicisti meritevoli li premio andando ai concerti tutte le volte che posso.
          • MeX scrive:
            Re: Quoto in toto
            l'industriale non deve saperne di musica, deve saperne di business... quello infatti é il lavoro dell'industriale, non del musicista, che invece deve saperne di musica
      • ullala scrive:
        Re: Quoto in toto
        - Scritto da: MeX
        giusto, é ora che un cantante dopo essersi
        autoprodotto e arrangiato il brano da solo, si
        preoccupi anche di pubblicarlo e fare
        promozione!Come in qualunque mestiere che comporti rischio di impresa (si chiama artigianato).In caso contrario si chiama DIPENDENTE e prevede uno stipendio!
        • MeX scrive:
          Re: Quoto in toto
          infatti l'IKEA non é artigianato.OT: non so perché ma quando mi scrivi tu non mi arriva la notifica via email... che fanno le "black list" ? mah...
      • Talking Head scrive:
        Re: Quoto in toto
        (è incredibile come nessuno dei messaggi provocatori di MeX mi trovi mai d'accordo, in praticamente nessun ambito)Il fatto che gli stessi soggetti che si occupano attualmente dell'industria discografica si occupino anche si altre cose più o meno utili (promozione e organizzazione concerti) non significa che non si possa considerare obsoleta la loro funzione centrale (produzione e vendita di musica su formato fisso, la discografia appunto).Nessuno è contrario a agenti e agenzie che si occupino della promozione dei brani e dell'organizzazione dei concerti. Il problema è nell'esigere di fare profitti con un campo (la produzione di musica su supporto fisso) che non interessa più abbastanza alla gente da garantire profitti.
        • MeX scrive:
          Re: Quoto in toto
          se secondo te il discografico si occupa solo di stampare i dischi significa che non conosci il significato corretto del termine "discografico"
          • Talking Head scrive:
            Re: Quoto in toto
            Rispondere ad un messaggio con una nota su un termine è veramente un frutto dell'era di Internet, in una discussione reale o epistolare sembrerebbe solo stupido, sul web ha sviluppato una sua dignità questa sorta di micro-trolling.
          • MeX scrive:
            Re: Quoto in toto
            no.Il punto é che se non sai cosa fa un discografico, non puoi sostenere un discorso sulla discografia musicale.É come mettersi a parlare di QUANTI e tu mi vieni a dire che é il plurale di QUANTO
          • Talking Head scrive:
            Re: Quoto in toto
            Quanti è il plurale di quanto. :|Se stai parlando di unità indivisibili di una grandezza fisica quantomeno.Detto questo, sono convinto che leggendo il mio primo messaggio chiunque comprenda il senso dell'obiezione anche trascurando la parentesi in cui è presente la parola che non ti piace.
          • MeX scrive:
            Re: Quoto in toto
            hai scritto:"l'industria discografica si occupino anche si altre cose più o meno utili (promozione e organizzazione concerti) "la promozione la cura di solito la "casa" discografica (che é molto diverso da "industria") l'organizzazione dei concerti (se parliamo di artisti di peso) di solito é "promossa" da una major (che si occupa piú che altro del dove e come farli) poi i concerti li organizza di volta in volta l'agenzia di spettacolo dove il concerto viene tenuto (a meno di cose epiche che prevedono un palco particolare tipo gli ultimi concerti di XXXXXXX)e continui:"non significa che non si possa considerare obsoleta la loro funzione centrale (produzione e vendita di musica su formato fisso, la discografia appunto)."la produzione musicale é il lavoro del produttore che di solito lavora per/con la casa discografica o é un libero professionistaLa vendita la segue la casa discografica (su piccole scale) e passa alla major e ad aziende che si occupano di distribuzione su scala piú vasta.Ergo, "l'industria discografica" é un concetto alquanto "astratto" é come "l'industria automobilistica" c'é chi fa i bulloni, chi produce i sedili, chi assembla i pezzi, chi progetta il motore...Ripeto, non mi sembra che tu sappia esattamente di quello di cui stai parlando
          • Talking Head scrive:
            Re: Quoto in toto
            Ripeto, non riesci a capire il senso del mio intervento? Se sì, non vedo perché attaccarsi ai termini.Se comunque vuoi attaccarti ai termini, quando dici
            la promozione la cura di solito la "casa" discografica (che é molto diverso da "industria") ti ricordo che in italiano "industria" in quel contesto è utilizzato per definire un settore, la casa discografica fa parte dell'industria discografica. Semmai si può discutere su cosa faccia parte della discografia e cosa no, effettivamente il mio messaggio era molto sloppy e relativamente contraddittorio. Ma contavo che chiunque comprendesse il senso del testo senza perder tempo a suddividere le responsabilità. Dopotutto anche il tuo primo messaggio rispondeva esattamente alla stessa necessità, accumunando ruoli diversi per giustificare la loro esistenza.Se invece veramente non ti è chiaro il mio messaggio, mi riprometto di riformularlo in una forma più comprensibile. La cosa incredibile è comunque che ancora stiamo discutendo di parole e non sei mai entrato nel merito.PS: mi spieghi quella storia dei quanti?
          • MeX scrive:
            Re: Quoto in toto
            senti tu hai scritto:"Il problema è nell'esigere di fare profitti con un campo (la produzione di musica su supporto fisso) che non interessa più abbastanza alla gente da garantire profitti."scusa, ma non significa NULLAChe centra il supporto fisso? ma chi se ne frega del supporto?All'industria musicale interessa trarre profitto dalla produzione di musica.--I quanti lasciali stare... era solo un esempio
          • Talking Head scrive:
            Re: Quoto in toto
            Beh, esulare dal supporto è difficile, visto che per anni ci hanno piallato i maroni con le vendite di CD (fisici), trascurando appositamente i ricavi da altre fonti sostitutive. Comunque prendiamo per buona quest'affermazione:
            All'industria musicale interessa trarre profitto dalla produzione di musica.Se questo è il quanto, attualmente le industrie musicali vanno alla grande: il ricavato dell'industria musicale sino alla crisi era in continua crescita, come avevano riportato anche articoli su questo stesso sito di qualche anno fa.Torniamo ora al punto in dibattito. La gran parte delle attività tipicamente legate alla produzione musicale sono obsolete. Spendere soldi per mantenere sovradimensionato il mercato dei CD porta a ridurre i profitti. Le politiche di lobbying per tenere antiquate le leggi sul diritto d'autore per qualche altro anno, per difendere i profitti da diritti feudali, prima o poi cederanno il passo.Che poi determinate operazioni commerciali legate all'industria musicale rimarranno è indubbio, non si vive di musica solo suonando. Ma sicuramente si può eliminare gran parte del carrozzone, ritornando a mini aziende o singoli agenti che si occupino di promozione, contratti e poco più. Aumentando magari la varietà a discapito della dimensione del singolo autore (tanto di guadagnato).Non è che per vivere di musica sia necessario essere una superstar.
          • MeX scrive:
            Re: Quoto in toto
            guarda che sono il primo a riconoscere l'inedeguatezza dell'attuale industria discografica, che ci ha messo anni a capire che il DRM é una cacchiata per esempio.Io contesto solo il fatto che l'industria discografica sia di per se inutile e sia solo un parassita.Insomma, sarebbe come dire che visto che lo stato le tasse le sperpera, lo stato come istituzione non vale nulla e dobbiamo vivere in anarchia
      • James Kirk scrive:
        Re: Quoto in toto
        - Scritto da: MeX
        giusto, é ora che un cantante dopo essersi
        autoprodotto e arrangiato il brano da solo, si
        preoccupi anche di pubblicarlo e fare
        promozione!Tornino a suonare dove c'è la gente, nei bar, ristoranti e facendo musica non mega-spettacoli per fanatici ululanti.Solo andando a suonare in mezzo alla gente (come una volta d'altra parte) verranno fuori i veri artisti ... e non quelli di plastica proposti dall'industria.
        • MeX scrive:
          Re: Quoto in toto
          si ma con 10 birre alla settimana non paghi l'affitto
        • pippO scrive:
          Re: Quoto in toto

          Solo andando a suonare in mezzo alla gente (come
          una volta d'altra parte) verranno fuori i veri
          artisti ... e non quelli di plastica proposti
          dall'industria.Ne vedo un sacco in metropolitana, con il cappello sul marciapiede, ma la qualità non è il loro forte... :D
      • angros scrive:
        Re: Quoto in toto
        - Scritto da: MeX
        giusto, é ora che un cantante dopo essersi
        autoprodotto e arrangiato il brano da solo, si
        preoccupi anche di pubblicarlo e fare
        promozione!Pubblicarlo: inutile, basta metterlo online e si raggiunge un pubblico maggioreFare promozione: doppiamente inutile: induci un desiderio di ascoltare la tua musica a gente che non era nemmeno interessata a farla produrre: tale gente non ha interesse a finanziare la tua produzione, quindi si scaricherà la tua musica senza pagarti. È lo stesso motivo per cui il software libero non si fa pubblicità: lo scopo è attirare professionisti (disposti a pagare per l'installazione e l'assistenza) o sviluppatori (che miglioreranno il programma); la pubblicità, invece, attira solo gli utonti, che non daranno nessun contributo utile: quindi, sono soldi buttati.
        • MeX scrive:
          Re: Quoto in toto

          Pubblicarlo: inutile, basta metterlo online e si
          raggiunge un pubblico
          maggioregiá, basta che fai un blog e raccogli migliaia di euro con la pubblicitá vero?Ma se nemmeno i Radiohead ce l'hanno fatta!
          Fare promozione: doppiamente inutile: induci un
          desiderio di ascoltare la tua musica a gente che
          non era nemmeno interessata a farla produrre:? no gli fai sapere che esisti
          tale gente non ha interesse a finanziare la tua
          produzione, quindi si scaricherà la tua musica
          senza pagarti. quindi, gli interessa la tua musica ma non vuole pagarla, non é che non vuole finanziarla, é che é cosí facile prenderla a sbafo che chi ti paga? come quelli che salgono sul bus senza biglietto nell'ora di punta... che tanto il controllore non passa
          È lo stesso motivo per cui il
          software libero non si fa pubblicità: ? Canonical non fa promozione? RedHat?
          lo scopo è
          attirare professionisti (disposti a pagare per
          l'installazione e l'assistenza) o sviluppatori
          (che miglioreranno il programma); la pubblicità,
          invece, attira solo gli utonti, che non daranno
          nessun contributo utile: quindi, sono soldi
          buttati.no la promozione serve a farti sapere che esiste RedHat
          • angros scrive:
            Re: Quoto in toto

            quindi, gli interessa la tua musica ma non vuole
            pagarla, non é che non vuole finanziarla, é che é
            cosí facile prenderla a sbafo che chi ti paga?Ma pagare per cosa? Io ti pago se in cambio ottengo un vantaggio... se in cambio mi dai solo qualcosa che posso avere anche gratis, perchè pagarti?Questo "feticismo della copia" deve finire.
          • MeX scrive:
            Re: Quoto in toto
            ancora... tu non paghi "la copia" paghi il "contenuto"
          • pippO scrive:
            Re: Quoto in toto

            ancora... tu non paghi "la copia" paghi il
            "contenuto"Non è abituato a pagare... :D
          • angros scrive:
            Re: Quoto in toto
            - Scritto da: pippO

            ancora... tu non paghi "la copia" paghi il

            "contenuto"
            Non è abituato a pagare... :DPer i beni digitali, no. Lo ritengo assolutamente sbagliato, e contrario ad ogni logica.
          • pippO scrive:
            Re: Quoto in toto



            ancora... tu non paghi "la copia" paghi il


            "contenuto"

            Non è abituato a pagare... :D

            Per i beni digitali, no. Lo ritengo assolutamente
            sbagliato, e contrario ad ogni
            logica.Se vuoi ti regalo un bel generatore di rumore bianco, tanto sono sempre bit gratis! :D
          • angros scrive:
            Re: Quoto in toto

            Se vuoi ti regalo un bel generatore di rumore
            bianco, tanto sono sempre bit gratis!
            :DSe è per questo, meglio la musica frattale :-P
          • pippO scrive:
            Re: Quoto in toto


            Se vuoi ti regalo un bel generatore di rumore

            bianco, tanto sono sempre bit gratis!

            :D

            Se è per questo, meglio la musica frattale :-PNe ho anche di quelli ;)
          • angros scrive:
            Re: Quoto in toto
            - Scritto da: MeX
            ancora... tu non paghi "la copia" paghi il
            "contenuto"E dagli.... tu non sei ancora riuscito a dire quale è la differenza.
          • shevathas scrive:
            Re: Quoto in toto
            - Scritto da: angros
            - Scritto da: MeX

            ancora... tu non paghi "la copia" paghi il

            "contenuto"

            E dagli.... tu non sei ancora riuscito a dire
            quale è la
            differenza.la stessa che passa fra un CD con registrato sopra un brano di musica ed un cd con registrato sopra un pari numero di bit pseudocasuali.
          • angros scrive:
            Re: Quoto in toto
            La duplicazione avviene nello stesso modo: e la "pirateria" fa solo questo: una duplicazione.
          • shevathas scrive:
            Re: Quoto in toto
            - Scritto da: angros
            La duplicazione avviene nello stesso modo: e la
            "pirateria" fa solo questo: una
            duplicazione.come mai allora nessuno pirata CD con rumore bianco ? se alla pirateria interessa solamente il duplicare allora un romanzo dovrebbe essere equivalente ad un mucchio di tasti pigiati a caso da una scimmia.
          • MeX scrive:
            Re: Quoto in toto
            come i post di Angros
          • angros scrive:
            Re: Quoto in toto
            Mai quanto i tuoi......
          • MeX scrive:
            Re: Quoto in toto
            AKkjhfdkdjhdj!Eorijo osdjos ij oiuoiehjfpo psuhfhiuh piu sidufhi?Ispdyfspi pisdhf pidu ufi iudfhsu uiu d dfiuhfi!!!:D
          • angros scrive:
            Re: Quoto in toto
            NXxwusqxqwuqw!Rbevwb bfqwbf vw bvhbvruwscb cfhusuvhu cvh fvqhsuv?Vfcqlsfcv cvfqus cvqh hsv vhqsufh hvh q qsvhusv!!!
          • MeX scrive:
            Re: Quoto in toto
            :D RHK
          • angros scrive:
            Re: Quoto in toto
            0101010001101001001000000110010001101001011101100110010101110010011101000110100100111111
          • pippO scrive:
            Re: Quoto in toto

            come mai allora nessuno pirata CD con rumore
            bianco ? se alla pirateria interessa solamente il
            duplicare allora un romanzo dovrebbe essere
            equivalente ad un mucchio di tasti pigiati a caso
            da una
            scimmia.Poveri macachi (le scimmie) ;)
          • angros scrive:
            Re: Quoto in toto
            E se io uso un sistema di criptazione? Finchè non lo decritti, non puoi distinguerli.
          • shevathas scrive:
            Re: Quoto in toto
            - Scritto da: angros
            E se io uso un sistema di criptazione? Finchè non
            lo decritti, non puoi
            distinguerli.nessuna cifratura. Uno è un bel concerto inciso dall'artista, l'altro è la registrazione di un generatore di rumore bianco per un tempo pari alla durata del brano musicale precedente.Quale dei due verrà piratato ? se ai pirati interessa semplicemente duplicare son bit il primo, son bit il secondo e quindi dovrebbero duplicare entrambi indistintamente. O no ?
          • angros scrive:
            Re: Quoto in toto
            Irrilevante: non conta quanto a te interessi una cosa, conta quanto è facile (o difficile) procurartela.Per te è piu' utile l'ossigeno o l'elio? Eppure perchè l'elio costa molto di piu'?
          • pippO scrive:
            Re: Quoto in toto

            Per te è piu' utile l'ossigeno o l'elio? Eppure
            perchè l'elio costa molto di
            piu'?Perchè è più RARO, esattamente come la buona musica!
          • angros scrive:
            Re: Quoto in toto
            - Scritto da: pippO

            Per te è piu' utile l'ossigeno o l'elio? Eppure

            perchè l'elio costa molto di

            piu'?
            Perchè è più RARO, esattamente come la buona
            musica!Qui ti volevo! Costa ciò che è raro , che scarseggia,, che è difficile da procurarsi, perchè non ce n'è abbastanza per tutti.Ma la buona musica non è rara, non scarseggia (ciò che si può duplicare all'infinito non scarseggia mai): anche facendone dieci copie per ogni individuo della terra, non si rimane senza. Quindi, per quanto buona sia, non costa comunque.
          • shevathas scrive:
            Re: Quoto in toto

            Ma la buona musica non è rara, non scarseggia
            (ciò che si può duplicare all'infinito non
            scarseggia mai): anche facendone dieci copie per
            ogni individuo della terra, non si rimane senza.
            Quindi, per quanto buona sia, non costa
            comunque.se così fosse cioè la musica, buona o meno, non costa niente allora non dovrebbe costare niente neanche il produrla. La produzione di un brano musicale, intendendo con produzione la fase che parte dalla prima ispirazione dell'artista all'incisione del master definitivo, quindi è a costo zero.Cosa che mi sembra alquanto irrealistica.PSl'informazione, in senso informatico, è infinitamente duplicabile ma poter fare infinite copie non significa che ogni copia venga venduta.
          • angros scrive:
            Re: Quoto in toto
            - Scritto da: shevathas

            Ma la buona musica non è rara, non scarseggia

            (ciò che si può duplicare all'infinito non

            scarseggia mai): anche facendone dieci copie per

            ogni individuo della terra, non si rimane senza.

            Quindi, per quanto buona sia, non costa

            comunque.

            se così fosse cioè la musica, buona o meno, non
            costa niente allora non dovrebbe costare niente
            neanche il produrla. Irrilevante, visto che viene prodotta una volta sola.
            La produzione di un brano
            musicale, intendendo con produzione la fase che
            parte dalla prima ispirazione dell'artista
            all'incisione del master definitivo, quindi è a
            costo
            zero.
            Cosa che mi sembra alquanto irrealistica.Nessuno ti obbliga a produrre.
            PS
            l'informazione, in senso informatico, è
            infinitamente duplicabile ma poter fare infinite
            copie non significa che ogni copia venga
            venduta.Ovvio: non devono essere vendute. La cosa logica è di venderne una sola.
          • shevathas scrive:
            Re: Quoto in toto

            Irrilevante, visto che viene prodotta una volta
            sola.anche il progetto della "punto" è stato fatto una volta sola, ma non credo che la Fiat te le venda al solo costo del materiale e della manodopera.

            La produzione di un brano

            musicale, intendendo con produzione la fase che

            parte dalla prima ispirazione dell'artista

            all'incisione del master definitivo, quindi è a

            costo

            zero.

            Cosa che mi sembra alquanto irrealistica.

            Nessuno ti obbliga a produrre.
            quindi la produzione non è a costo zero.


            PS

            l'informazione, in senso informatico, è

            infinitamente duplicabile ma poter fare infinite

            copie non significa che ogni copia venga

            venduta.

            Ovvio: non devono essere vendute. La cosa logica
            è di venderne una
            sola.e per quei prezzi chi la comprerebbe ? il prezzo dell'offerta sarebbe così alto da ammazzare praticamente la domanda.
          • angros scrive:
            Re: Quoto in toto
            - Scritto da: shevathas

            Irrilevante, visto che viene prodotta una volta

            sola.

            anche il progetto della "punto" è stato fatto una
            volta sola, ma non credo che la Fiat te le venda
            al solo costo del materiale e della
            manodopera.
            E secondo te perchè dopo un po' di tempo i prezzi calano drasticamente? Perchè il modello di qualche anno fa costa molto meno?Mai sentito parlare di "ammortizzare i costi"?


            La produzione di un brano


            musicale, intendendo con produzione la fase
            che


            parte dalla prima ispirazione dell'artista


            all'incisione del master definitivo, quindi è
            a


            costo


            zero.


            Cosa che mi sembra alquanto irrealistica.



            Nessuno ti obbliga a produrre.


            quindi la produzione non è a costo zero.Se per te non lo è, ma per altri (che ti fanno concorrenza) sì, hai sbagliato qualcosa.





            PS


            l'informazione, in senso informatico, è


            infinitamente duplicabile ma poter fare
            infinite


            copie non significa che ogni copia venga


            venduta.



            Ovvio: non devono essere vendute. La cosa logica

            è di venderne una

            sola.

            e per quei prezzi chi la comprerebbe ? il prezzo
            dell'offerta sarebbe così alto da ammazzare
            praticamente la
            domanda.Può comprarla un consorzio, ad esempio.
          • shevathas scrive:
            Re: Quoto in toto


            E secondo te perchè dopo un po' di tempo i prezzi
            calano drasticamente? Perchè il modello di
            qualche anno fa costa molto
            meno?

            Mai sentito parlare di "ammortizzare i costi"?
            certo, anche i CD e le vecchie produzioni costano molto meno e una delle cause è l'ammortamento. Aggiungici anche la "concorrenza" dei modelli più recenti, se allo stesso prezzo puoi avere una macchina migliore compri quella.

            Se per te non lo è, ma per altri (che ti fanno
            concorrenza) sì, hai sbagliato
            qualcosa.
            puoi farmi qualche esempio di prodotto musicale di qualità che sia stato prodotto a costo zero ?
            Può comprarla un consorzio, ad esempio.Ne avevamo già discusso. Imho è un idea fallimentare.
          • angros scrive:
            Re: Quoto in toto

            certo, anche i CD e le vecchie produzioni costano
            molto meno e una delle cause è l'ammortamento.Ma l'ammortamento dovrebbe essere totale.
            Aggiungici anche la "concorrenza" dei modelli più
            recenti, se allo stesso prezzo puoi avere una
            macchina migliore compri
            quella.



            Se per te non lo è, ma per altri (che ti fanno

            concorrenza) sì, hai sbagliato

            qualcosa.


            puoi farmi qualche esempio di prodotto musicale
            di qualità che sia stato prodotto a costo zero
            ?I live, ad esempio.


            Può comprarla un consorzio, ad esempio.
            Ne avevamo già discusso. Imho è un idea
            fallimentare.Imho, grazie alla pirateria, presto sarà l'unica possibilità, perchè le altre saranno bloccate.
          • shevathas scrive:
            Re: Quoto in toto
            - Scritto da: angros

            certo, anche i CD e le vecchie produzioni
            costano

            molto meno e una delle cause è l'ammortamento.

            Ma l'ammortamento dovrebbe essere totale.
            I costi di stampa e di distribuzione del CD rimangono, sia che si tratti dell'ultimo di XXXXXXX sia che si tratti di un CD inciso da matusalemme nella sua giovinezza.


            Aggiungici anche la "concorrenza" dei modelli
            più

            recenti, se allo stesso prezzo puoi avere una

            macchina migliore compri

            quella.





            Se per te non lo è, ma per altri (che ti fanno


            concorrenza) sì, hai sbagliato


            qualcosa.




            puoi farmi qualche esempio di prodotto musicale

            di qualità che sia stato prodotto a costo zero

            ?

            I live, ad esempio.
            prova a registarti un live con il registratore in tasca e confrontarlo con il CD che viene prodotto e poi mi dici. Dietro la preparazione del live, lasciando perdere i gadget e le foto di scena, c'è tutto un lavoro di postproduzione dietro.
            Imho, grazie alla pirateria, presto sarà l'unica
            possibilità, perchè le altre saranno
            bloccate.il problema è che la pirateria bloccherà anche il consorzio ritorcendosi contro se stessa. Supponi di organizzare il consorzio per finanziare il cd di un artist;: prima domanda come lo pagheresti ? a) in anticipo, e il consorzio si prende il rischio di impresa.b) a stato avanzamento, ma in tal caso come evitare che i pezzi di canzone vengano piratati e diffusi e nessuno voglia più partecipare al consorzio.c) alla consegna del master, con il rischio che non appena il consorzio paga il prodotto viene diffuso via p2p.seconda domanda: come divideresti le spese, supponi costi $ ?a) il primo mette la cifra completa e poi se arrivano altri vengono ricalcolate le quote e si rende parte dei soldi a chi ha già versato.b) faccio una rapida stima di quante persone sarebbero interessate e parto propronendo una quota di $/N ed eventualmente facendo compensazioni ?terza domanda: quando contatti l'artista per la produzione ?a) dopo che ho tutti i soldi.b) appena ne ho una parte e nel frattempo contatto gli altri partecipanti al consorzio.
          • angros scrive:
            Re: Quoto in toto

            I costi di stampa e di distribuzione del CD
            rimangono, sia che si tratti dell'ultimo di
            XXXXXXX sia che si tratti di un CD inciso da
            matusalemme nella sua
            giovinezza.Per il cd, sì; per l'mp3, no.
            il problema è che la pirateria bloccherà anche il
            consorzio ritorcendosi contro se stessa. Supponi
            di organizzare il consorzio per finanziare il cd
            di un artist;: prima domanda come lo pagheresti ?


            a) in anticipo, e il consorzio si prende il
            rischio di
            impresa.

            b) a stato avanzamento, ma in tal caso come
            evitare che i pezzi di canzone vengano piratati e
            diffusi e nessuno voglia più partecipare al
            consorzio.
            Risposta corretta: Bi pezzi di canzone "piratati" sono incompleti, e chi li scarica gratis viene semplicemente avvisato che saranno completati solo quando ci saranno i fondi necessari. Se vuole, può unirsi al consorzio e contribuire, altrimenti aspetta.La "pirateria" attirerebbe gente al consorzio.
            c) alla consegna del master, con il rischio che
            non appena il consorzio paga il prodotto viene
            diffuso via
            p2p.Veramente, l'obbiettivo è proprio quello: quando il prodotto è pagato diventa di pubblico dominio, e ne fai cosa vuoi (P2P, streaming, ascolto individuale, opere derivate....)

            seconda domanda: come divideresti le spese,
            supponi costi $
            ?

            a) il primo mette la cifra completa e poi se
            arrivano altri vengono ricalcolate le quote e si
            rende parte dei soldi a chi ha già
            versato.

            b) faccio una rapida stima di quante persone
            sarebbero interessate e parto propronendo una
            quota di $/N ed eventualmente facendo
            compensazioni
            ?Risposta: BSulla base di quanto raccolgo, poi, si può discutere su cosa l'artista è disposto a fare (un singolo? un video? un disco?)
            terza domanda: quando contatti l'artista per la
            produzione
            ?

            a) dopo che ho tutti i soldi.
            b) appena ne ho una parte e nel frattempo
            contatto gli altri partecipanti al
            consorzio.B (o anche quando ancora non ho i soldi, per sapere quali sono le sue richieste: sulla base di questo decido quanta gente contattare)
          • Hiperlon scrive:
            Re: Quoto in toto
            - Scritto da: angros
            Risposta corretta: B
            i pezzi di canzone "piratati" sono incompleti, e
            chi li scarica gratis viene semplicemente
            avvisato che saranno completati solo quando ci
            saranno i fondi necessari. Se vuole, può unirsi
            al consorzio e contribuire, altrimenti
            aspetta.
            La "pirateria" attirerebbe gente al consorzio.Mi soffermo sul concetto di "attesa", perchè mi sembra importante.la gente aspetta perchè non vuol pagare, sa che ci sarà un certo numero di persone, quelli più appassionati, ma potrebbero semplicemtente essere i più ricchi, non per questo appassionati, che pagherà per loro.Non c'è dubbio che all'iniozo potrebbe funzionareper taluni casi, soprattutto per gli appassionati e per i ricchi in quanto novità. Poi la gente si abitua all'ideache basta aspettare e otterranno gratis quel che volgiono. in fondo è così che si fa coi saldi nel regime di copyright. nel tuo consorzio l'incentivo ad aspettare è ancora maggiore, poiche coi saldi si paga qualcosa, col tuo sitema è tutto gratis.


            c) alla consegna del master, con il rischio che

            non appena il consorzio paga il prodotto viene

            diffuso via

            p2p.

            Veramente, l'obbiettivo è proprio quello: quando
            il prodotto è pagato diventa di pubblico dominio,
            e ne fai cosa vuoi (P2P, streaming, ascolto
            individuale, opere
            derivate....)
            Appunto, il problema del tuo discorso è proprio che l'obiettivo è quello: la gente aspetterà che il prodotto digitale diventi di pubblico dominio.Sei convinto che non sarà così?Allora spiegami perchè i vari movimenti pirata non agiscono secondo il tuo "consorzio".Un altro motivo per cui le tue argomentazioni non convincono è che rifiuti la coesistenza di entrambi i sistemi e vuoi semplicemente che prima di tutto sia abolito il cr. Ne abbiamo già parlato, ma non mi hai risposto.Potrebbero invece convivere benissimo insieme, lascia che poi sia la gente a decidere. O hai paura che il tuo castello crollerebbere nel momento della messa in pratica delle tue opinioni?Questo lascia il sospetto che l'abbozzo di sistemi alternativi al cr come quello che dici tu sia solo un pretesto per dare una verniciatura ideologica alla pirateria, per giustificarla, ma in concreto si rifiuta il confronto e la convivenza dei due sistemi perchè si ha terrore di perderlo. Cos'è, il cr farebbe "ombra"al tuo modello di "consorzio"? In che modo gli darebbe fastidio?Questo spiegherebbe l'agire nell'ombra della pirateria, il rifiuto della disobbedienza civile come definita d Wikipedia-alla luce del sole-, incisiva, non attaccandosi puerilmente alle esteranzioni populistiche di un Maroni di turno (ha dato seguito alle sue dichiarazioni il ministro o si è ritirato con la coda fra le gambe?) .
          • angros scrive:
            Re: Quoto in toto
            Certo che se tu avessi scritto in modo leggibile, senza andare a capo a casaccio, magari sarebbe anche possibile leggerti senza fastidio agli occhi, e risponderti quotando.La pirateria è una realtà, ed è la prova che una buona parte della gente ritiene il copyright assurdo. I due modelli non possono coesistere, così cme non può coesistere l'obbligo di circolazione a destra con l'obbligo di circolazione a sinistra. O vorresti poter scegliere se guidare sul lato destro o sinistro della strada?
          • angros scrive:
            Re: Quoto in toto
            Certo che se tu avessi scritto in modo leggibile, senza andare a capo a casaccio, magari sarebbe anche possibile leggerti senza fastidio agli occhi, e risponderti quotando.La pirateria è una realtà, ed è la prova che una buona parte della gente ritiene il copyright assurdo. I due modelli non possono coesistere, così cme non può coesistere l'obbligo di circolazione a destra con l'obbligo di circolazione a sinistra. O vorresti poter scegliere se guidare sul lato destro o sinistro della strada?
          • shevathas scrive:
            Re: Quoto in toto

            La pirateria è una realtà, ed è la prova che una
            buona parte della gente ritiene il copyright
            assurdo. anche buona parte dei guidatori ritiene, e talvolta a ragione, talvolta a torto, i limiti di velocità inutili. Li aboliamo in toto ?
            I due modelli non possono coesistere,
            così cme non può coesistere l'obbligo di
            circolazione a destra con l'obbligo di
            circolazione a sinistra. O vorresti poter
            scegliere se guidare sul lato destro o sinistro
            della
            strada?perché non possono coesistere ? ad esempio nel software coesiste sia il modello proprietario che il modello collaborativo libero e le persone scelgono il modello a loro più conveniente.
          • angros scrive:
            Re: Quoto in toto

            perché non possono coesistere ? ad esempio nel
            software coesiste sia il modello proprietario che
            il modello collaborativo libero e le persone
            scelgono il modello a loro più
            conveniente.E quanti soldi sono stati sprecati come risultato? Lock in, gente che doveva reinventare l'acqua calda, e così via.
          • shevathas scrive:
            Re: Quoto in toto

            E quanti soldi sono stati sprecati come
            risultato? hanno sprecato i tuoi di soldi ?
            Lock in, gente che doveva reinventare
            l'acqua calda, e così
            via.talvolta alla gente piace reinventare l'acqua calda, vedi le millemila interfacce grafiche sotto linux.
          • angros scrive:
            Re: Quoto in toto
            - Scritto da: shevathas

            E quanti soldi sono stati sprecati come

            risultato?

            hanno sprecato i tuoi di soldi ?Anche (ad esempio con il preinstallato).E comunque, i costi aumentati ricadono su tutti (sia nel settore pubblico che privato)
          • shevathas scrive:
            Re: Quoto in toto


            Anche (ad esempio con il preinstallato).vai da un assemblatore e ti prendi un desktop senza s.o.
            E comunque, i costi aumentati ricadono su tutti
            (sia nel settore pubblico che
            privato)lancia la tua idea di "consorzio di sviluppo" e vedi quanto seguito generi.
          • Hiperlon scrive:
            Re: Quoto in toto
            - Scritto da: shevathas



            Anche (ad esempio con il preinstallato).

            vai da un assemblatore e ti prendi un desktop
            senza
            s.o.


            E comunque, i costi aumentati ricadono su tutti

            (sia nel settore pubblico che

            privato)

            lancia la tua idea di "consorzio di sviluppo" e
            vedi quanto seguito
            generi.Appunto, angros, lancia la tua idea e vediamo.Mi spieghi poi se questa idea del consorzio è solo tua oha qualche teorico noto o meno, comunque di chiara fama su cui leggere qualcosa (tipo Lessig per la Creative commons, per intenderci come es.)?Poi è evidente che non è vero che non possono coesitere i 2 sistemi contemporaneamente. Mi pare ci siano già esperimenti nel settore giornalistico usando qualcosa tipo il tuo consorzio prima di far partire un'inchiesta.Su quanto possa funzionare ho seri dubbi (non mi ritrovo i link, purtroppo). Comunque non c'entra nulla il tuo es. di far circolare le auto sia a destra che a sinistra, in quanto quello è un obbligo legale che ha una sua logica per il Paese in cui vige.Non esitono obblighi legali che impediscano di far partire e sviluppare il tuo "consorzio".Esite invece il dubbio, mio per es., che si voglia far sparire il copyright per far esistere solo un modello alternativo (il tuo "consorzio" o altro, dovranno decidere i movimenti pirata, presumo).E questo è già un passo verso l'avvento di un sistema illiberale. E questo è molto preoccupante per me ed è inevitabile che ti attirerà addosso molte pesanti critiche.
          • shevathas scrive:
            Re: Quoto in toto
            stiamo andando fuori tema.La questione iniziale era: che differenza passa fra la "copia" ed il "contenuto". e la risposta è: il contenuto è una informazione fruibile dall'utente, la copia è solamente una manciata di bit. Se tu pagassi la copia allora varrebbe allo stesso modo un CD degli U2 che un CD di rumore bianco, entrambi non sono altro che sequenze di bit. Se parliamo invece dell'informazione allora un CD degli U2 la possiede, il rumore bianco no.
          • angros scrive:
            Re: Quoto in toto
            - Scritto da: shevathas
            stiamo andando fuori tema.Non credo: stavamo parlando dei prezzi. Tu hai detto che i prezzi dipendono da quanto una persona desidera qualcosa (il contenuto); giustamente, mi interessa di piu' un brano musicale piuttosto che un rumore bianco, quindi lo desidero di piu', e potrei essere disposto a pagare di piu'. Questo concetto prende il nome di domanda , e tende a far salire il prezzo. Per creare una domanda, devi offrire qualcosa di desiderabile (e quindi, il rumore bianco non va bene)Quello che tu non cogli è che la domanda non è l'unico fattore che influenza un prezzo: il prezzo di mercato dipende da due fattori, che sono la domanda e l'offerta.Quando un prodotto è facile da procurarsi, ci sono tanti modi per ottenerlo, e il cliente sceglierà quello che costa meno; l'offerta tende quindi a far scendere il prezzo.E, per ciò che si può copiare all'infinito, l'offerta è infinita; e quindi, i prezzi scenderanno all'infinito, indipendentemente dalla domanda.Per i contenuti, l'offerta è infinita, quindi il prezzo è zero.
          • shevathas scrive:
            Re: Quoto in toto

            Quello che tu non cogli è che la domanda non è
            l'unico fattore che influenza un prezzo: il
            prezzo di mercato dipende da due fattori, che
            sono la domanda e
            l'offerta.
            giustamente.
            Quando un prodotto è facile da procurarsi, ci
            sono tanti modi per ottenerlo, e il cliente
            sceglierà quello che costa meno; l'offerta tende
            quindi a far scendere il
            prezzo.
            anche questo è corretto.
            E, per ciò che si può copiare all'infinito,
            l'offerta è infinita; se così fosse anche le matite e i quaderni, oggetti dei quali c'è un offerta praticamente infinita, credo che al mondo vengano prodotte più di un miliardo di matite all'anno, dovrebbero costare praticamente zero.
            e quindi, i prezzi
            scenderanno all'infinito, indipendentemente dalla
            domanda.No. Se il prezzo del bene, materiale o meno, scende sotto la soglia del costo di produzione il produttore non ha più alcun interesse a continuare a produrlo. Se a me fare una matita costa 1 significa che sotto 1 + margine la vendita non diventa conveniente. E se la vendita non è conveniente significa che mi conviene smettere di produrlo.
            Per i contenuti, l'offerta è infinita, quindi il
            prezzo è
            zero.l'offerta è limitata, al più quello che teoricamente sarebbe infinito è il numero di copie di un singolo contenuto. Prendiamo le canzoni degli U2: offerta infinita di canzoni degli U2 significa che hai infinite canzoni diverse cantate da loro, non che di una loro canzone puoi avere infinite copie. Quindi quello che andando all'infinito andrebbe a zero è il mero costo di duplicazione. Costo che incide per uno 0,1% sul costo del CD in vendita al negozio.
          • angros scrive:
            Re: Quoto in toto

            se così fosse anche le matite e i quaderni,
            oggetti dei quali c'è un offerta praticamente
            infinita, credo che al mondo vengano prodotte più
            di un miliardo di matite all'anno, dovrebbero
            costare praticamente zero.Costano molto poco. Ma l'offerta non è infinita: vai in una cartoleria, prendi tutte le matite che ci sono, e il cartolaio resterà senza.E se gliene lasci solo una (hai preso tutte le altre), tutti quelli che hanno bisogno di una matita offriranno prezzi piu' alti, e sarà venduta al miglior offerente (quindi, il prezzo salirà)Se il prezzo sale troppo, tu ti metti a rivendere le matite di cui avevi fatto incetta (ci guadagni, perchè le avevi pagate molto meno)In questo modo, il prezzo si mantiene entro certi limiti.



            e quindi, i prezzi

            scenderanno all'infinito, indipendentemente
            dalla

            domanda.

            No. Se il prezzo del bene, materiale o meno,
            scende sotto la soglia del costo di produzione il
            produttore non ha più alcun interesse a
            continuare a produrlo. Se a me fare una matita
            costa 1 significa che sotto 1 + margine la
            vendita non diventa conveniente. E se la vendita
            non è conveniente significa che mi conviene
            smettere di
            produrlo.Ovvio: ma altri potrebbero continuare a produrre, se ritengono che a loro convenga. Se io ho costi di produzione minori, posso continuare, e io continuo a vendere, tu no: quindi, tu chiudi.Il punto è che, per i beni digitali, anche se tu non li vendi piu', chiunque può continuare a copiarli. La Microsoft non vende piu' il dos, eppure è possibile procurarselo comunque, dai siti di abandonware. E visto che il costo di fare una copia del dos è zero, chiunque può sostenerlo.Quindi: smetti pure di produrre, il P2P continuerà a funzionare e a sfornare copie, e il prezzo non risalirà.


            Per i contenuti, l'offerta è infinita, quindi il

            prezzo è

            zero.

            l'offerta è limitata, al più quello che
            teoricamente sarebbe infinito è il numero di
            copie di un singolo contenuto.Peccato che è proprio quello che viene venduto!
            Prendiamo le
            canzoni degli U2: offerta infinita di canzoni
            degli U2 significa che hai infinite canzoni
            diverse cantate da loroNon quadra affatto: se così fosse, vuol dire che ciò che si compra è una canzone diversa da quelle già fatte , non una copia.E quindi, si paga solo ogni volta che esce una canzone nuova, non si paga nulla per una canzone già uscita (perchè quella è una copia)
            , non che di una loro
            canzone puoi avere infinite copie.
            Quindi quello
            che andando all'infinito andrebbe a zero è il
            mero costo di duplicazione. Costo che incide per
            uno 0,1% sul costo del CD in vendita al
            negozio.Il contrario: il costo (irrisorio) di duplicazione è ciò che si spende per realizzare la singola copia, e per x copie viene moltiplicato per x. Quindi è l'unico costo che non andrebbe a zero (perchè non si può spalmare su piu' copie)
          • shevathas scrive:
            Re: Quoto in toto

            Costano molto poco. Ma l'offerta non è infinita:
            vai in una cartoleria, prendi tutte le matite che
            ci sono, e il cartolaio resterà
            senza.

            E se gliene lasci solo una (hai preso tutte le
            altre), tutti quelli che hanno bisogno di una
            matita offriranno prezzi piu' alti, e sarà
            venduta al miglior offerente (quindi, il prezzo
            salirà)

            Se il prezzo sale troppo, tu ti metti a rivendere
            le matite di cui avevi fatto incetta (ci
            guadagni, perchè le avevi pagate molto
            meno)

            In questo modo, il prezzo si mantiene entro certi
            limiti.
            corretto: sale la domanda viene incentivata la produzione, scende la domanda e la produzione si contrae. Ti faccio notare che hai correttamente affermato che il prezzo si mantiene entro certi limiti: se il prezzo della singola matita sale oltre un certo livello all'acquirente converrà usare penne o aspettare che il cartolaio rifornisca. Se scende sotto un certo livello il cartolaio preferirà regalarle, liberarsi spazio nel bancone e smettere di trattare le matite.
            Ovvio: ma altri potrebbero continuare a produrre,
            se ritengono che a loro convenga. Se io ho costi
            di produzione minori, posso continuare, e io
            continuo a vendere, tu no: quindi, tu
            chiudi.
            questo è ovvio. Ma il costo di produzione non può andare in ogni caso a zero. Anche perché alla fine rimarrà uno solo che ha il prezzo di produzione più basso e logicamente essendo lui da solo non farà abbassare ulteriormente i prezzi.
            Il punto è che, per i beni digitali, anche se tu
            non li vendi piu', chiunque può continuare a
            copiarli. La Microsoft non vende piu' il dos,
            eppure è possibile procurarselo comunque, dai
            siti di abandonware. E visto che il costo di fare
            una copia del dos è zero, chiunque può
            sostenerlo.
            giustamente, la M$ oramai non ha più alcun interesse economico per supportare il DOS, quindi chiude un occhio se gli appassionati lo scambiano liberamente. Però credo sia difficile trovare i driver per il mio pendrive wifi su porta usb.Questo per dire che adesso il copiare il DOS non causa alcun danno alla M$ mentre invece copiare seven il danno lo causa.
            Quindi: smetti pure di produrre, il P2P
            continuerà a funzionare e a sfornare copie, e il
            prezzo non
            risalirà.
            il p2p può riprodurre ma non può creare, vedi l'esempio precedente dei driver.


            Prendiamo le

            canzoni degli U2: offerta infinita di canzoni

            degli U2 significa che hai infinite canzoni

            diverse cantate da loro

            Non quadra affatto: se così fosse, vuol dire che
            ciò che si compra è una canzone diversa da
            quelle già fatte , non una
            copia.quello che compri è il diritto all'ascolto infinito di quella versione della canzone. E per far ciò ti viene consegnata una copia della canzone registrata su un supporto.
            E quindi, si paga solo ogni volta che esce una
            canzone nuova, non si paga nulla per una canzone
            già uscita (perchè quella è una
            copia)
            dipende dal numero di "diritti" o "licenze" che vuoi acquistare.




            , non che di una loro

            canzone puoi avere infinite copie.


            Quindi quello

            che andando all'infinito andrebbe a zero è il

            mero costo di duplicazione. Costo che incide per

            uno 0,1% sul costo del CD in vendita al

            negozio.

            Il contrario: il costo (irrisorio) di
            duplicazione è ciò che si spende per realizzare
            la singola copia, e per x copie viene
            moltiplicato per x. Quindi è l'unico costo che
            non andrebbe a zero (perchè non si può spalmare
            su piu'
            copie)
          • angros scrive:
            Re: Quoto in toto

            corretto: sale la domanda viene incentivata la
            produzione, scende la domanda e la produzione si
            contrae. Ti faccio notare che hai correttamente
            affermato che il prezzo si mantiene entro certi
            limiti: se il prezzo della singola matita sale
            oltre un certo livello all'acquirente converrà
            usare penne o aspettare che il cartolaio
            rifornisca. Se scende sotto un certo livello il
            cartolaio preferirà regalarle, liberarsi spazio
            nel bancone e smettere di trattare le
            matite.Con le matite non è sucXXXXX, con i DVD ci stiamo andando vicino (vedi Blockbusters)


            Ovvio: ma altri potrebbero continuare a
            produrre,

            se ritengono che a loro convenga. Se io ho costi

            di produzione minori, posso continuare, e io

            continuo a vendere, tu no: quindi, tu

            chiudi.


            questo è ovvio. Ma il costo di produzione non può
            andare in ogni caso a zero. Anche perché alla
            fine rimarrà uno solo che ha il prezzo di
            produzione più basso e logicamente essendo lui da
            solo non farà abbassare ulteriormente i
            prezzi.Vero... a meno che il prodotto non sia talmente facile da replicare che ogni tuo cliente diventa potenzialmente in grado di produrre quello stesso bene a costo zero. E tutti quelli che hanno acquistato una copia di un bene digitale sono in grado di produrre altre copie a costo zero (quindi, tu puoi anche smettere di venderle: non ce n'è piu' bisogno)


            Il punto è che, per i beni digitali, anche se tu

            non li vendi piu', chiunque può continuare a

            copiarli. La Microsoft non vende piu' il dos,

            eppure è possibile procurarselo comunque, dai

            siti di abandonware. E visto che il costo di
            fare

            una copia del dos è zero, chiunque può

            sostenerlo.


            giustamente, la M$ oramai non ha più alcun
            interesse economico per supportare il DOS, quindi
            chiude un occhio se gli appassionati lo scambiano
            liberamente. Però credo sia difficile trovare i
            driver per il mio pendrive wifi su porta
            usb.http://www.szivarvanynet.hu/download/radionet/Drivers/Avaya/Dos/
            Questo per dire che adesso il copiare il DOS non
            causa alcun danno alla M$ mentre invece copiare
            seven il danno lo
            causa.E copiare XP? O 2000?


            Quindi: smetti pure di produrre, il P2P

            continuerà a funzionare e a sfornare copie, e il

            prezzo non

            risalirà.


            il p2p può riprodurre ma non può creare, vedi
            l'esempio precedente dei driver.Dipende da quello che desideri tu... se un brano di musica esiste già (ad esempio, un brano di de Andrè), mi interessa riprodurre, non mi interessa creare. E quindi non mi interessa pagare chi crea.
            quello che compri è il diritto all'ascolto
            infinito di quella versione della canzone.Ne abbiamo già parlato: non è un "diritto", e non ha valore economico; anzi, tu compri una restrizione (ti impegni a non fare certi usi), quindi dovrebbero essere loro a pagare te.
            E per
            far ciò ti viene consegnata una copia della
            canzone registrata su un
            supporto.Copia che posso farmi da solo, e quindi non mi serve.


            E quindi, si paga solo ogni volta che esce una

            canzone nuova, non si paga nulla per una canzone

            già uscita (perchè quella è una

            copia)


            dipende dal numero di "diritti" o "licenze" che
            vuoi
            acquistare.Cosa intendi?
          • angros scrive:
            Re: Quoto in toto

            dubito che un cliente sia capace di mantenere
            software complessi come autocad oppure possa
            cantare come pavarotti o suonare come gli
            U2.Ma io non voglio suonare "come" gli U2: voglio una copia esatta di quel brano lì, che già esiste.

            E copiare XP? O 2000?


            2000 oramai è cadavere o quasi, XP potrebbe avere
            ancora
            mercato.Non è una risposta... vabbè.



            Dipende da quello che desideri tu... se un brano

            di musica esiste già (ad esempio, un brano di de

            Andrè), mi interessa riprodurre, non mi
            interessa

            creare. E quindi non mi interessa pagare chi

            crea.


            rischi di avere tutto l'esistente e di perdere il
            futuro. son
            scelte.A te sarebbe dispiaciuto così tanto avere XP gratis e perdere l'esistenza di Vista?Comunque, è il classico discorso "meglio un uovo oggi o una gallina domani", solo rovesciato: meglio una gallina oggi, o un uovo domani?Tieni presente questo: il modello di copyright implica di rinunciare ad una parte dei contenuti (perchè nessuno può permetterseli tutti); se non posso permettermi di avere nemmeno tutti i contenuti già esistenti, cosa me ne frega che ne vengano realizzati ancora altri (considerando che, anche per quelli nuovi, non potrò averli tutti)? Se distruggo il copyright (ottenendo tutto quello che c'è desso, e bruciando però la realizzazione di contenuti nuovi) ottengo molto di più. E perdo... niente, perchè quello che perdo è qualcosa che non esiste (ancora), e che forse non esisterà mai.
          • shevathas scrive:
            Re: Quoto in toto

            Ma io non voglio suonare "come" gli U2: voglio
            una copia esatta di quel brano lì, che già
            esiste.
            In tal caso non produci niente, e quindi non hai i costi legati alla creazione del brano, ma ti limiti ad una semplice duplicazione. Il punto comunque rimane che se non esiste l'originale non può esistere la copia.

            A te sarebbe dispiaciuto così tanto avere XP
            gratis e perdere l'esistenza di
            Vista?
            il fatto è che anche XP devi mantenerlo. La domanda corretta sarebbe stata: si preferisce XP gratis così com'è e perdere la possibilità di avere fix ed eventualmente qualche piccola espansione o continuare a pagarlo ?
            Tieni presente questo: il modello di copyright
            implica di rinunciare ad una parte dei contenuti
            (perchè nessuno può permetterseli tutti); se non
            posso permettermi di avere nemmeno tutti i
            contenuti già esistenti, cosa me ne frega che ne
            vengano realizzati ancora altri (considerando
            che, anche per quelli nuovi, non potrò averli
            tutti)? il fatto è che non tutti i contenuti esistenti possono interessarti mentre potresti essere interessato ad eventuali contenuti futuri. Baratteresti il nuovo ipotetico album degli U2 in cambio dell'opera omnia di $cantante_che_ti_sta_molto_sulle_scatole ?
            Se distruggo il copyright (ottenendo
            tutto quello che c'è desso, e bruciando però la
            realizzazione di contenuti nuovi) ottengo molto
            di più. a mio avviso no in quanto bloccheresti l'innovazione. Prendiamo ad esempio la ricerca nel settore automobilistico. Un progetto una volta realizzato è, avendo le strutture apposite, infinitamente replicabile nel senso che puoi produrre un numero indefinito di auto basate su quel progetto. E i progetti sono protetti dai brevetti in maniera simile al cr. Supponi che 15 anni fa siano stati aboliti i brevetti e che si sia bloccata l'innovazione nel mercato automobilistico. Confronta un auto di 15 anni fa e una di oggi e ti renderai conto di quello che saresti andato a perdere. Motori più ecologici ed economici. Sistemi tipo lo start&stop, l'ABS e il controllo della stabilità. Supporto a GPL e Metano come combustibili.
            E perdo... niente, perchè quello che
            perdo è qualcosa che non esiste (ancora), e che
            forse non esisterà
            mai.se fai un mero discorso materiale hai ragione. Se consideri invece la possibilità di avere qualcosa di meglio. Supponi che lo stato decida di finanziare con borse di studio gli studenti in medicina. Secondo il tuo ragionamento consegnare una borsa a Tizio sarebbe sbagliato in quanto Tizio non è ancora un bravo medico e cosa può dare la certezza che una volta laureato diventi un bravo medico ? Niente, Tizio potrebbe laurearsi e poi decidere di fare il coltivatore diretto o l'operaio alla catena di montaggio. Ti sembra un buon motivo per abolire in blocco le borse di studio ?
          • angros scrive:
            Re: Quoto in toto

            In tal caso non produci niente, e quindi non hai
            i costi legati alla creazione del brano, ma ti
            limiti ad una semplice duplicazione. Il punto
            comunque rimane che se non esiste l'originale non
            può esistere la
            copia.Nel caso specifico, il presupposto è che l'originale esista già; quindi qualsiasi ipotesi "se l'originale non esiste" è fuori luogo.



            A te sarebbe dispiaciuto così tanto avere XP

            gratis e perdere l'esistenza di

            Vista?


            il fatto è che anche XP devi mantenerlo. La
            domanda corretta sarebbe stata: si preferisce XP
            gratis così com'è e perdere la possibilità di
            avere fix ed eventualmente qualche piccola
            espansione o continuare a pagarlo
            ?Si può scegliere? Se a me non frega nulla del supporto (anzi, ti faccio pure il foglio su cui scrivo che rinuncio ad esso), posso avere xp gratis legalmente?Inoltre, alcuni prodotti (come la serie 9x) non sono più supportati; ho il diritto di prenderli gratis? In teoria, avrei il diritto di offrire il supporto io, per chi lo volesse?Sono questi gli effetti collaterali del copyright: e sì, ritengo che per sbarazzarci di essi valga la pena di eradicare il copyright (con tutte le conseguenze)
            il fatto è che non tutti i contenuti esistenti
            possono interessarti mentre potresti essere
            interessato ad eventuali contenuti futuri.Ma anche no
            Baratteresti il nuovo ipotetico album degli U2 in
            cambio dell'opera omnia di
            $cantante_che_ti_sta_molto_sulle_scatole
            ?Sì, perchè è meglio qualcosa che esiste, anche se scadente, rispetto a qualcosa che non esiste. Se tu vuoi il nuovo album degli U2, finanzialo pure, sarei l'ultimo ad impedirlo; ma non puoi mettere delle limitazioni a me, per questo.

            Se distruggo il copyright (ottenendo

            tutto quello che c'è desso, e bruciando però la

            realizzazione di contenuti nuovi) ottengo molto

            di più.

            a mio avviso no in quanto bloccheresti
            l'innovazione. Prendiamo ad esempio la ricerca
            nel settore automobilistico. Un progetto una
            volta realizzato è, avendo le strutture apposite,
            infinitamente replicabile nel senso che puoi
            produrre un numero indefinito di auto basate su
            quel progetto. E i progetti sono protetti dai
            brevetti in maniera simile al cr. Supponi che 15
            anni fa siano stati aboliti i brevetti e che si
            sia bloccata l'innovazione nel mercato
            automobilistico. Confronta un auto di 15 anni fa
            e una di oggi e ti renderai conto di quello che
            saresti andato a perdere. Motori più ecologici ed
            economici. Sistemi tipo lo start&stop, l'ABS e il
            controllo della stabilità. Supporto a GPL e
            Metano come
            combustibili.Ehm... la mia auto ha 15 anni, ed ha l'ABS e il controllo della stabilità.


            E perdo... niente, perchè quello che

            perdo è qualcosa che non esiste (ancora), e che

            forse non esisterà

            mai.

            se fai un mero discorso materiale hai ragione. Se
            consideri invece la possibilità di avere qualcosa
            di meglio. Supponi che lo stato decida di
            finanziare con borse di studio gli studenti in
            medicina. Secondo il tuo ragionamento consegnare
            una borsa a Tizio sarebbe sbagliato in quanto
            Tizio non è ancora un bravo medico e cosa può
            dare la certezza che una volta laureato diventi
            un bravo medico ? Niente, Tizio potrebbe
            laurearsi e poi decidere di fare il coltivatore
            diretto o l'operaio alla catena di montaggio. Ti
            sembra un buon motivo per abolire in blocco le
            borse di studio
            ?Guarda che il paragone che fai è del tutto errato; semmai, l'esempio giusto sarebbe: tutte le visite dal medico si pagano, tali soldi vanno solo in parte ai medici, e in parte vengono usati per finanziare le borse di studio, e chi non paga non deve avere le cure gratis, ma deve rinunciare ad esse (e se cerca di ottenere un consulto per altre vie, o se un medico lo visita gratis, viene accusato di pirateria). Ti sembrerebbe giusto? Perchè il copyright impone questo: chi non paga deve rinunciare, o viene accusato di pirateria, e i soldi pagati non vanno nemmeno a chi ha lavorato, ma ad altri.
          • shevathas scrive:
            Re: Quoto in toto


            E a me, invece, interessa di più sentire Tizio
            gratis, e non me ne frega nulla di ciò che
            produrrà Caio. Perchè mai io dovrei
            rinunciarci, per consentire a te di avere
            i nuovi contenuti di
            Caio?
            perché io dovrei giocarmi la possibilità di avere nuove opere di Caio in cambio dell'opera omnia di Tizio, cantante che non sopporto, gratis ?
            Se io desidero un ipotetico guadagno futuro,
            spendo. Ma rifiuto di essere obbligato a farlo,giustamente non sei obbligato a farlo. Però se non spendi per un ipotetico guadagno futuro non vedo cosa ci sia di male nel fatto che tu non ne benefici.Come dire Tizio, Caio e Sempronio vanno al casinò, Tizio e Caio puntano alla roulette, Sempronio no. Tizio e Caio vincono e Sempronio pretende, visto che sono andati in tre, che la vincita di Tizio e Caio si divida in tre.

            La sanità assiste tutti, al di là della
            disponibilità
            economica.
            ma se non vuoi pagare ti accontenti di quello che passa il convento.

            è nella libertà del singolo medico decidere se

            lavorare gratis o a pagamento. Il medico decide

            lui del suo

            lavoro.

            No: sarebbe colpevole di omissione di soccorso.
            quindi posso rifiutarmi di pagare il mio dentista per la pulizia dei denti minacciandolo, qualora non la faccia, di denuncia per omissione di soccorso ?
            Vai in una clinica universitaria, e sarai
            accontentato (se accetti che il professore faccia
            anche una lezione sul tuo
            caso)
            io non voglio essere protagonista di una lezione. Ma voglio che mi curi.
          • angros scrive:
            Re: Quoto in toto

            perché io dovrei giocarmi la possibilità di avere
            nuove opere di Caio in cambio dell'opera omnia di
            Tizio, cantante che non sopporto, gratis
            ?E perchè io dovrei giocarmi la possibilità di avere l'opera omnia di Tizio (che a me interessa), in cambio delle nuove opere di Caio (che a me non interessano)?Vedi che quello che vuoi tu lede i miei interessi (e viceversa, ovviamente).


            Se io desidero un ipotetico guadagno futuro,

            spendo. Ma rifiuto di essere obbligato a farlo,

            giustamente non sei obbligato a farlo. Però se
            non spendi per un ipotetico guadagno futuro non
            vedo cosa ci sia di male nel fatto che tu non ne
            benefici.
            Come dire Tizio, Caio e Sempronio vanno al
            casinò, Tizio e Caio puntano alla roulette,
            Sempronio no. Tizio e Caio vincono e Sempronio
            pretende, visto che sono andati in tre, che la
            vincita di Tizio e Caio si divida in
            tre.Tizio e Caio ci rimetterebbero, perchè in questo modo dovrebbero rinunciare ad una parte dei soldi.Ora immaginiamo, invece, che ad una lezione Tizio e Caio prendono appunti, e Sempronio no. Poi Sempronio chiede di poter fare una fotocopia degli appunti degli altri: perchè mai dovrebbero impedirglielo?



            La sanità assiste tutti, al di là della

            disponibilità

            economica.


            ma se non vuoi pagare ti accontenti di quello che
            passa il
            convento.Il convento, o il P2P (o rapidshare, o youtube....)

            Vai in una clinica universitaria, e sarai

            accontentato (se accetti che il professore
            faccia

            anche una lezione sul tuo

            caso)


            io non voglio essere protagonista di una lezione.
            Ma voglio che mi
            curi.Verrai curato nel migliore dei modi, non ti preoccupare: solo, quando il professore viene a visitarti, ci saranno degli studenti con lui, che faranno domande, e il professore racconterà loro tutti i dettagli del tuo caso (anche gli studenti sono tenuti al segreto, non ti preoccupare).Insomma... la conoscenza è libera, puoi averla gratis, ma devi dividerla con gli altri.
    • James Kirk scrive:
      Re: Quoto in toto
      Premetto che non ho letto l'articolo ma quoto in pieno il titolo.L'industria musicale campa sulle singole riproduzioni vendute, sia esse vengano vendute su un CD che trasmesse per radio o suonate in un bar o allo stadio).In termini economici campa sulla quantità e non sulla qualità: e non a caso da oltre un trentennio il livello qualitativo della musica si è abbassato per poter vendere prodotti (non sono più opere d'arte ma prodotti industriali come i formaggini) alle (amplissime) fascie meno colte musicalmente.Si è arrivati al punto che nel cosiddetto 'POP' ormai conta più il deretano (e come lo si agita) che non la canzone. Non solo quindi l'industria non serve più alla musica ma le ha fatto anche un danno irreparabile.Meglio dunque che l'industria musicale muoia ... la musica non potrà che guadagnarci.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 04 maggio 2010 13.57-----------------------------------------------------------
      • MeX scrive:
        Re: Quoto in toto
        - Scritto da: James Kirk
        Premetto che non ho letto l'articolo ma quoto in
        pieno il
        titolo.ok, qui stiamo discutendo dell'articolo non del titolo... prendi tempo e leggitelo
        L'industria musicale campa sulle singole
        riproduzioni vendute, sia esse vengano vendute su
        un CD che trasmesse per radio o suonate in un bar
        o allo
        stadio).dipende dal contratto artistico stipulato.
        In termini economici campa sulla quantità e non
        sulla qualità: come ogni industria, la qualitá costa, a chi "vende" interessa trovare la qualitá "minima" per poter vendere tanto... lo fanno tutte le aziende.
        e non a caso da oltre un
        trentennio il livello qualitativo della musica si
        è abbassato per poter vendere prodotti (non sono
        più opere d'arte ma prodotti industriali come i
        formaggini) alle (amplissime) fascie meno colte
        musicalmente.perché come ti dicevo sopra la qualitá costa, la gente non compra, le aziende vogliono aumentare i margini di guadagno, riducendo ai minimi termini la qualitá
        Si è arrivati al punto che nel cosiddetto 'POP'
        ormai conta più il deretano (e come lo si agita)
        che non la canzone.perché piú il video é "estremo" piú passa in TV piú racimola soldi, piú 14 enni XXXXXXXX andranno al concerto, visto che nessuno ormai si sogna di vendergli MUSICA, vendono IMMAGINE
        Non solo quindi l'industria non serve più alla
        musica ma le ha fatto anche un danno
        irreparabile.l'industria segue i soldi, alla musica fa male che nessuna la compra, ergo l'industria vende altro
        Meglio dunque che l'industria musicale muoia ...
        la musica non potrà che
        guadagnarci.é piú facile che muoia la musica e non l'industria, loro sanno sempre come caversela
        • pippO scrive:
          Re: Quoto in toto

          é piú facile che muoia la musica e non
          l'industria, loro sanno sempre come
          caverselaCome non quotarti, purtroppo... :'(
          • angros scrive:
            Re: Quoto in toto
            - Scritto da: pippO

            é piú facile che muoia la musica e non

            l'industria, loro sanno sempre come

            caversela
            Come non quotarti, purtroppo... :'(Stai scherzando, spero...
        • James Kirk scrive:
          Re: Quoto in toto
          - Scritto da: MeX
          perché come ti dicevo sopra la qualitá costa, la
          gente non compra, le aziende vogliono aumentare i
          margini di guadagno, riducendo ai minimi termini
          la
          qualitá


          Si è arrivati al punto che nel cosiddetto 'POP'

          ormai conta più il deretano (e come lo si agita)

          che non la canzone.

          perché piú il video é "estremo" piú passa in TV
          piú racimola soldi, piú 14 enni XXXXXXXX andranno
          al concerto, visto che nessuno ormai si sogna di
          vendergli MUSICA, vendono
          IMMAGINE
          Si ma a questo punto non si parla più di arte ma di prodotto industriale e non ha più senso parlare di Diritto d'Autore.E se ben ricordo i Diritti d'Autore nascono a metà dell'800 per tutelare gli artisti, al fine di evitare che geni come Mozart e Beethoven morissero in miseria... non per pagare la parrucchiera da 2000$ a Briteny o ad altri cantantucoli mediocri.
        • angros scrive:
          Re: Quoto in toto

          é piú facile che muoia la musica e non
          l'industria, loro sanno sempre come
          caverselaAssurdo: la musica esiste da quando esiste l'umanità, e tutte le culture (anche le più primitive) hanno i loro strumenti; la musica è esistita ben prima dell'industria, e continuerà ad esistere anche dopo. Solo, tornerà ad essere un'arte, e non una merce.La musica non può morire, l'industria musicale sì.
          • nOra scrive:
            Re: Quoto in toto
            - Scritto da: angros

            é piú facile che muoia la musica e non

            l'industria, loro sanno sempre come

            caversela

            Assurdo: la musica esiste da quando esiste
            l'umanità, e tutte le culture (anche le più
            primitive) hanno i loro strumenti; la musica è
            esistita ben prima dell'industria, e continuerà
            ad esistere anche dopo. Solo, tornerà ad essere
            un'arte, e non una
            merce.

            La musica non può morire, l'industria musicale sì.Mmm, musica e industria non moriranno.Chi erano i mecenati? Non erano forse coloro che finanziavano gli artisti affinchè producessero opere letterarie, sculture, quadri, musica, ecc?Ripercorrendo la storia e l'evoluzione dell'arte (in tutte le sue forme) non possiamo non constatare che dietro un'opera vi è sempre stato un committente, e pertanto uno scambio.
          • angros scrive:
            Re: Quoto in toto
            C'è un problema: il mecenate era colui che intendeva poi godere dell'opera d'arte (ascoltare la musica, ammirare un quadro e così via); non la rivendeva (ok, la musica non si poteve "rivendere" perchè non esistevano le registrazioni, ma un quadro o una scultura si potevano vendere), e non la "comprava": pagava semplicemente il lavoro dell'artista, e poi l'opera era sua.Ora, al giorno d'oggi, chi è il "mecenate"? Chi è che gode di un'opera d'arte? Non le major, ma il pubblico (cioè noi): quindi, la cosa sensata è che l'opera d'arte sia finanziata dal pubblico, ma poi appartenga al pubblico: quando hai pagato la realizzazione dell'opera, essa diventa di pubblico dominio: l'autore è stato pagato, e non può pretendere più nulla per quell'opera lì (ma può farne altre).Per il momento, il modello più simile è quello basato sulle donazioni.
          • pippO scrive:
            Re: Quoto in toto

            Per il momento, il modello più simile è quello
            basato sulle
            donazioni.Quelle che vedo in metropolitana?Non campano molto bene :D
          • angros scrive:
            Re: Quoto in toto
            CC & Paypal?
          • MeX scrive:
            Re: Quoto in toto
            unicorni e arcobaleni?
          • pippO scrive:
            Re: Quoto in toto
            - Scritto da: angros
            CC & Paypal?No, monete...
          • angros scrive:
            Re: Quoto in toto
            Mi sa che non parliamo della stessa cosa
          • pippO scrive:
            Re: Quoto in toto

            Mi sa che non parliamo della stessa cosaGià: io parlo di qualità, tu di quantità...
          • angros scrive:
            Re: Quoto in toto
            - Scritto da: pippO

            Mi sa che non parliamo della stessa cosa
            Già: io parlo di qualità, tu di quantità...Cosa c'entra con il modello di pagamento?A parte il fatto che il concetto di qualità è soggettivo, e che non dipende da quanto si è investito, la vendita delle copie incoraggia proprio a puntare ai grandi numeri, livellandosi quindi sulla qualità piu' bassa e sulla banalità.
          • pippO scrive:
            Re: Quoto in toto

            A parte il fatto che il concetto di qualità è
            soggettivo, e che non dipende da quanto si è
            investito, la vendita delle copie incoraggia
            proprio a puntare ai grandi numeri...Di download P2P ?
          • angros scrive:
            Re: Quoto in toto
            - Scritto da: pippO

            A parte il fatto che il concetto di qualità è

            soggettivo, e che non dipende da quanto si è

            investito, la vendita delle copie incoraggia

            proprio a puntare ai grandi numeri...
            Di download P2P ?Di vendite di dischi.Il download P2P è l'ovvia reazione del pubblico.Se tu produci un disco, punti a venderne 100 copie ad un pubblico selezionato, o punti a venderne 10000000 di copie al grande pubblico?
          • pippO scrive:
            Re: Quoto in toto


            Di download P2P ?

            Di vendite di dischi.
            Il download P2P è l'ovvia reazione del pubblico.La TUA reazione non la mia.
            Se tu produci un disco, punti a venderne 100
            copie ad un pubblico selezionato, o punti a
            venderne 10000000 di copie al grande
            pubblico?Il numero due ovviamente, ma tanto tu la tua copia la vuoi GRATIS!
          • angros scrive:
            Re: Quoto in toto
            - Scritto da: pippO


            Di download P2P ?



            Di vendite di dischi.

            Il download P2P è l'ovvia reazione del pubblico.

            La TUA reazione non la mia.Già, la tua consiste nel piegarti a pigreco fratto due
          • pippO scrive:
            Re: Quoto in toto




            Di download P2P ?





            Di vendite di dischi.


            Il download P2P è l'ovvia reazione del
            pubblico.



            La TUA reazione non la mia.

            Già, la tua consiste nel piegarti a pigreco
            fratto
            dueNo, se la canzone mi interessa pago, altrimenti posso sempre imparare a suonare le pentole ed andare alla corrida :D
          • angros scrive:
            Re: Quoto in toto

            No, se la canzone mi interessa pagoE cosa ottieni in cambio?
          • pippO scrive:
            Re: Quoto in toto


            No, se la canzone mi interessa pago

            E cosa ottieni in cambio?Una seri di bit, ordinati secondo una sequenza piacevole per le mie orecchie. ;)Se non vuoi pagare ci sono sempre i generatori di rumore bianco :D
          • angros scrive:
            Re: Quoto in toto
            - Scritto da: pippO


            No, se la canzone mi interessa pago



            E cosa ottieni in cambio?
            Una seri di bit, ordinati secondo una sequenza
            piacevole per le mie orecchie.Una sequenza che può darti chiunque l'abbia già sentita (lui magari non se la ricorda a memoria, ma il suo computer sì). Quindi, perchè comprarla dove costa più cara?
          • nOra scrive:
            Re: Quoto in toto
            Io rispondo alle assurdità dei tuoi post tipo:
            Solo, tornerà ad essere
            un'arte, e non una
            merce.e tu rispondi alle mie risposte cambiando di nuovo discorso...
          • angros scrive:
            Re: Quoto in toto

            e tu rispondi alle mie risposte cambiando di
            nuovo
            discorso...Cambiato discorso? Tu hai parlato di mecenati, io ho parlato di mecenati. Quando avrei cambiato discorso?
          • nOra scrive:
            Re: Quoto in toto

            Cambiato discorso? Tu hai parlato di mecenati, io
            ho parlato di mecenati. Quando avrei cambiato
            discorso?L'esempio dei mecenati rispondeva alla tua affermazione che diceva che la musica sarebbe ritornata ad essere una forma d'arte e non una merce di scambio.Mica ti stavo dando il la per aprire un nuovo argomento.Però se non lo capisci, lassia stare... :p
          • angros scrive:
            Re: Quoto in toto

            L'esempio dei mecenati rispondeva alla tua
            affermazione che diceva che la musica sarebbe
            ritornata ad essere una forma d'arte e non una
            merce di
            scambio.Ogni forma d'arte ha avuto dei mecenati. Le assurdità le hai dette tu
          • nOra scrive:
            Re: Quoto in toto
            - Scritto da: angros

            L'esempio dei mecenati rispondeva alla tua

            affermazione che diceva che la musica sarebbe

            ritornata ad essere una forma d'arte e non una

            merce di

            scambio.

            Ogni forma d'arte ha avuto dei mecenati. Le
            assurdità le hai dette
            tuVedi che non capisci! Lassia stare :p
          • angros scrive:
            Re: Quoto in toto


            Ogni forma d'arte ha avuto dei mecenati. Le

            assurdità le hai dette

            tu

            Vedi che non capisci! Lassia stare :pNon capisco perchè hai detto delle cose contradditorie, sconclusionate e senza senso.Prova a dire qualcosa di sensato, se sei capace (lo so, ti chiedo tanto)
          • nOra scrive:
            Re: Quoto in toto

            Non capisco perchè hai detto delle cose
            contradditorie, sconclusionate e senza
            senso.Qui stai parlando dei tuoi post. Bravo.Lassia stare, su :p
          • angros scrive:
            Re: Quoto in toto
            Tornatene su videotecheforum, questo non è il posto adatto a te.
          • nOra scrive:
            Re: Quoto in toto
            - Scritto da: angros
            Tornatene su videotecheforum, questo non è il
            posto adatto a
            te.Internet è tutti. Chi sei tu per dirmi dove posso o non posso stare?Vedi, sei pure incoerente.Lassia stare! :p
          • angros scrive:
            Re: Quoto in toto

            Internet è tutti. Chi sei tu per dirmi dove posso
            o non posso
            stare?Non ho detto che non puoi stare, ho detto che non è il posto adatto a te (infatti ti stai solo rendendo ridicolo), e che ti troveresti meglio su videotecheforum.
          • nOra scrive:
            Re: Quoto in toto

            Non ho detto che non puoi stare, ho detto che non
            è il posto adatto a te (infatti ti stai solo
            rendendo ridicolo), e che ti troveresti meglio su
            videotecheforum.Beh... se non l'hai capito sei tu che ti stai rendendo ridicolo rispondendomi.Hahaha... lassia stare! :p
  • utonto scrive:
    forse che si, forse che no...
    E' vero che il mondo della musica ruota attorno ai discografici ed è vero che non ci deve essere differenza tra cd e album salvati sul pc.Ma non si può dire che il cd è morto e non serve a nulla.I cd sono comodi e si ascoltano anche in macchina.Si parla di evoluzione ma ci si dimentica degli artisti.Non si può pretendere che un artista faccia musica per poi campare!Drm si drm no...Capisco che sia un ex di TPB a parlare ma così non fa altro che additare chi usa il p2p come pirata!Eppure è ormai dimostrato che chi scarica e trova la canzone o il cd buono lo compra!Questione di marketing discografico che non si è evoluto e considera il p2p come un nemico anzicché sfruttarlo.
    • utonto scrive:
      Re: forse che si, forse che no...
      completo la frase "Non si può pretendere che un artista faccia musica per poi campare!" con "campare d'aria!"
    • Fragy scrive:
      Re: forse che si, forse che no...
      - Scritto da: utonto
      E' vero che il mondo della musica ruota attorno
      ai discografici ed è vero che non ci deve essere
      differenza tra cd e album salvati sul
      pc.
      Ma non si può dire che il cd è morto e non serve
      a
      nulla.
      I cd sono comodi e si ascoltano anche in macchina.Non dimenticare che una pennina usb permette di trasportare maggiori quantità di brani musicali e non osffre i probelmi dei lettori cd (salto della traccia, danneggiamento della superfice ecc.)
      Si parla di evoluzione ma ci si dimentica degli
      artisti.
      Non si può pretendere che un artista faccia
      musica per poi
      campare!Certo, ma posso pretendere di:1) non mantenere l'artista per tutta la vita per un unico brano;2) non mantenere la pletora di parassiti che vivono alle spalle di chi il brano lo ha prodotto;3) non mantenere chi con il produttore del brano ha solo un rapporto di parentela (eredi ecc.)4) se un brano l'ho pagato una volta, perché devo pagare per riascoltarlo in un concerto (è un po tirata per i capelli ma serve per dare l'idea);5) non centra molto ma ... perché devo pagare una tassa sulla pirateria anche se non pirato;
      Drm si drm no...
      Capisco che sia un ex di TPB a parlare ma così
      non fa altro che additare chi usa il p2p come
      pirata!
      Eppure è ormai dimostrato che chi scarica e trova
      la canzone o il cd buono lo
      compra!O compera solo la canzone che gli interessa (spesso nel cd ci sono uno o due brani buoni e il resto è "riempitivo")
      Questione di marketing discografico che non si è
      evoluto e considera il p2p come un nemico
      anzicché sfruttarlo.Evolversi e capire come sfruttare nuove tecnologie vuol dire anche cambiare mentalità. Cosa non facile.
      • shevathas scrive:
        Re: forse che si, forse che no...

        Certo, ma posso pretendere di:
        1) non mantenere l'artista per tutta la vita per
        un unico
        brano;difficile che l'artista campi con un solo brano, considerando che dischi/CD/canzoni, che a più di cinque anni dalla prima pubblicazione hanno mercato, nel senso che qualcuno compra o scarica, sono veramente poche.
        2) non mantenere la pletora di parassiti che
        vivono alle spalle di chi il brano lo ha
        prodotto;
        3) non mantenere chi con il produttore del brano
        ha solo un rapporto di parentela (eredi
        ecc.)questo non lo capisco. Ok 70 anni e passa dalla morte dell'autore sono troppi, sarei favorevole a 20 dalla pubblicazione dell'opera, ma non vedo perché penalizzare eredi etc. etc. Sarebbe come pretendere che con il deXXXXX di una persona i crediti che essa vantava sono condonati.
        4) se un brano l'ho pagato una volta, perché devo
        pagare per riascoltarlo in un concerto (è un po
        tirata per i capelli ma serve per dare
        l'idea);nel cd/lettore mp3 hai la scenografia, le luci e tutto l'ambardaban del concerto ?
        5) non centra molto ma ... perché devo pagare una
        tassa sulla pirateria anche se non
        pirato;dai, un poco di onestà intellettuale ragazzi...
        • Fragy scrive:
          Re: forse che si, forse che no...
          - Scritto da: shevathas
          difficile che l'artista campi con un solo brano,
          considerando che dischi/CD/canzoni, che a più di
          cinque anni dalla prima pubblicazione hanno
          mercato, nel senso che qualcuno compra o scarica,
          sono veramente
          poche.Guarda,, non posso fare pubblicità per correttezza, ma :) ascolto spesso musica degli anni '80 ed anche antecedente e benchè siano passati vent'anni si continuano a pagare diritti ecc. Te ne posso presentare tanti come me. Certo siamo vecchi dinosauri, ma esistiamo.

          3) non mantenere chi con il produttore del brano

          ha solo un rapporto di parentela (eredi

          ecc.)
          questo non lo capisco. Ok 70 anni e passa dalla
          morte dell'autore sono troppi, sarei favorevole a
          20 dalla pubblicazione dell'opera, ma non vedo
          perché penalizzare eredi etc. etc.Allora perché non vale per tutti? Mi piacerebbe molto campare con i frutti del lavoro di mio padre, anzi meglio di mio nonno ...Per me è corretto che ognino viva con i prodotti del suo lavoro.
          Sarebbe come pretendere che con il deXXXXX di una persona i
          crediti che essa vantava sono condonati.Ma i crediti gli incassi una volta, non a vita. Mica se costruisci una casa guadagni ogni volta che la rivendi e poi passi la tua fonte di reddito a figli , nipoti ecc.
          nel cd/lettore mp3 hai la scenografia, le luci e
          tutto l'ambardaban del concerto?Allora giriamola, se pago il concerto non pago il brano scaricato da internet (non metto cd perché ci sono i costi di masterizzazione ecc.) o meglio, me la registro al concerto (altrettanto vietato che scaricare)

          5) non centra molto ma ... perché devo pagare una

          tassa sulla pirateria anche se non

          pirato;
          dai, un poco di onestà intellettuale ragazzi...Concordo, sull'onestà, ma non solo da parte mia. La tassa sulla pirateria è il solito balzello per far cassa, che chi può evade tranquillamente.
          • pippO scrive:
            Re: forse che si, forse che no...



            3) non mantenere chi con il produttore del
            brano


            ha solo un rapporto di parentela (eredi


            ecc.)

            questo non lo capisco. Ok 70 anni e passa dalla

            morte dell'autore sono troppi, sarei favorevole
            a

            20 dalla pubblicazione dell'opera, ma non vedo

            perché penalizzare eredi etc. etc.
            Allora perché non vale per tutti? Mi piacerebbe
            molto campare con i frutti del lavoro di mio
            padre, anzi meglio di mio nonno
            ...Chiedilo agli eredi agnelli... :D
          • shevathas scrive:
            Re: forse che si, forse che no...

            ecc. Te ne posso presentare tanti come me. Certo
            siamo vecchi dinosauri, ma
            esistiamo.mai affermato che dopo cinque anni le canzoni vadano nel dimeticatoio, ma quelle ritrasmesse e ristampate sono poche in proporzione al quantitativo prodotto. Prendiamo ad esempio i sanremo, quante canzoni sono state cantate ? e quante vengono ritrasmesse o messe in vendita oggi ?
            Allora perché non vale per tutti? Mi piacerebbe
            molto campare con i frutti del lavoro di mio
            padre, anzi meglio di mio nonno
            ...mi sembra che non sia vietato ereditare beni dai defunti.
            Per me è corretto che ognino viva con i prodotti
            del suo
            lavoro.Abolizione completa dell'eredità ? i beni del de cuius alla morte devono passare di diritto allo stato ?
            che la rivendi e poi passi la tua fonte di
            reddito a figli , nipoti
            ecc.ok io costruisco una casa e la affitto. Alla mia morte i miei figli la possono ereditare e continuare ad affittare o viene confiscata dallo stato ?

            nel cd/lettore mp3 hai la scenografia, le luci e

            tutto l'ambardaban del concerto?
            Allora giriamola, se pago il concerto non pago il
            brano scaricato da internet (non metto cd perché
            ci sono i costi di masterizzazione ecc.) o
            meglio, me la registro al concerto (altrettanto
            vietato che
            scaricare)non vedo nulla di male nell'andare al concerto con un registratore e farsi registrazioni per uso personale.
          • krane scrive:
            Re: forse che si, forse che no...
            - Scritto da: shevathas

            ecc. Te ne posso presentare tanti come me. Certo

            siamo vecchi dinosauri, ma

            esistiamo.
            mai affermato che dopo cinque anni le canzoni
            vadano nel dimeticatoio, ma quelle ritrasmesse e
            ristampate sono poche in proporzione al
            quantitativo prodotto.
            Prendiamo ad esempio i sanremo, quante canzoni
            sono state cantate ? e quante vengono ritrasmesse
            o messe in vendita oggi
            ?


            Allora perché non vale per tutti? Mi piacerebbe

            molto campare con i frutti del lavoro di mio

            padre, anzi meglio di mio nonno ...
            mi sembra che non sia vietato ereditare beni dai
            defunti.



            Per me è corretto che ognino viva con i prodotti

            del suo

            lavoro.

            Abolizione completa dell'eredità ? i beni del de
            cuius alla morte devono passare di diritto allo
            stato
            ?


            che la rivendi e poi passi la tua fonte di

            reddito a figli , nipoti

            ecc.

            ok io costruisco una casa e la affitto. Alla mia
            morte i miei figli la possono ereditare e
            continuare ad affittare o viene confiscata dallo
            stato
            ?



            nel cd/lettore mp3 hai la scenografia, le


            luci e tutto l'ambardaban del concerto?

            Allora giriamola, se pago il concerto non pago

            il brano scaricato da internet (non metto cd

            perché ci sono i costi di masterizzazione ecc.)

            o meglio, me la registro al concerto

            (altrettanto vietato che scaricare)
            non vedo nulla di male nell'andare al concerto
            con un registratore e farsi registrazioni per uso
            personale.Bhe, io non vedo nulla di male nello scaricare mp3 dalla rete, purtroppo sono vietate entrambe le cose.
          • Fragy scrive:
            Re: forse che si, forse che no...
            - Scritto da: shevathas
            Prendiamo ad esempio i sanremo, quante canzoni
            sono state cantate ? e quante vengono ritrasmesse o messe in vendita oggi ?Parecchie direi.Domanda, ma i diritti si pagano solo sulle "ristampe" o c'è guadagno anche se vengono suonate a manifestazioni, alla radio ecc.?
            mi sembra che non sia vietato ereditare beni dai defunti.Sinceramente, non mi sembra si aver vietato l'eredità, ma semplicemente non capisco perché permettere a chi non ha realizzato il bene "immateriale" ne abbia a godere i frutti solo per rapporto di parentela (vale per la musica come per i libri ecc.).
            Abolizione completa dell'eredità ? i beni del de
            cuius alla morte devono passare di diritto allo
            stato?Perché dici cose che non ho detto? Tu erediti solo beni "materiali", mica erediti la pensione pagata ma non fruita (in parete o del del tutto) dei tuoi genitori
            ok io costruisco una casa e la affitto. Alla mia
            morte i miei figli la possono ereditare e continuare ad affittare o
            viene confiscata dallo stato?Non ci siamo, la casa e uqalsiasi altro prodotto se i tuoi figli/nipoti non la curano perde il proprio valore nell'arco di breve tempo, un qualsiasi prodotto implica necessariamente dell'impegno da parte di chi ne entra in possesso (tranne i brani musicali e non solo).
            non vedo nulla di male nell'andare al concerto
            con un registratore e farsi registrazioni per uso
            personale.Occhio, benchè concordi con te, per legge e per chi organizza il concerto ed il cantante stesso tu stai commettendo un reato. Non sono permesse le copie per uso personale.
          • shevathas scrive:
            Re: forse che si, forse che no...

            Parecchie direi.
            Domanda, ma i diritti si pagano solo sulle
            "ristampe" o c'è guadagno anche se vengono
            suonate a manifestazioni, alla radio
            ecc.?
            purtroppo la legge sul diritto d'autore mantiene i diritti fino a 70 anni dalla morte dell'ultimo coautore. E i diritti, questo per voracità della SIAE, sono da pagare per qualsiasi spettacolo pubblico, anche se ti metti a fischiettare fratelli d'italia. Cosa a mio avviso da cambiare.

            Perché dici cose che non ho detto? Tu erediti
            solo beni "materiali", mica erediti la pensione
            pagata ma non fruita (in parete o del del tutto)
            dei tuoi genitori
            cosa intendi ? salvo reversibilità il diritto alla pensione cessa con il deXXXXX della persona. Comunque dopo il deXXXXX vengono pagati agli eredi eventuali arretrati e/o altre somme delle quali il defunto, quando era in vita, aveva il diritto al pagamento.
            Non ci siamo, la casa e uqalsiasi altro prodotto
            se i tuoi figli/nipoti non la curano perde il
            proprio valore nell'arco di breve tempo, un
            qualsiasi prodotto implica necessariamente
            dell'impegno da parte di chi ne entra in possesso
            (tranne i brani musicali e non
            solo).
            anche i brani musicali, devi ristamparli, i cd che siano vecchi o nuovi li devi distribuire, etc. etc.Che la SIAE sia tale da far sembrare i pirana dei simpatici pesciolini rossi e che sia da riformare profondamente è pacifico. Che 70 anni dalla morte dell'ultimo coautore per la decadenza dei diritti siano troppi pure, ma personalmente non ritengo corretta l'abolizione in blocco dei diritti di autore.
          • pippO scrive:
            Re: forse che si, forse che no...

            Abolizione completa dell'eredità ? i beni del de
            cuius alla morte devono passare di diritto allo
            stato
            ?Era una delle ottime idee di Bertrand Russell! ;)
        • angros scrive:
          Re: forse che si, forse che no...
          - Scritto da: shevathas

          Certo, ma posso pretendere di:

          1) non mantenere l'artista per tutta la vita per

          un unico

          brano;

          difficile che l'artista campi con un solo brano,
          considerando che dischi/CD/canzoni, che a più di
          cinque anni dalla prima pubblicazione hanno
          mercato, nel senso che qualcuno compra o scarica,
          sono veramente
          poche.Allora, perchè dopo 5 anni non diventano di pubblico dominio? Copyright di 5 anni dalla pubblicazione, poi basta.

          3) non mantenere chi con il produttore del brano

          ha solo un rapporto di parentela (eredi

          ecc.)
          questo non lo capisco. Ok 70 anni e passa dalla
          morte dell'autore sono troppi, sarei favorevole a
          20 dalla pubblicazione dell'opera, ma non vedo
          perché penalizzare eredi etc. etc. Sarebbe come
          pretendere che con il deXXXXX di una persona i
          crediti che essa vantava sono
          condonati.X anni dopo la morte non ha senso: o i diritti si ereditano (ma allora non dovrebbero scadere: se tu erediti la casa dai genitori, la perdi 70 anni dopo?), o non si ereditano. La data di riferimento deve essere solo quella di pubblicazione.E, comunque, se i diritti servono a finanziare nuova musica, non lo faranno dopo la morte dell'autore.


          4) se un brano l'ho pagato una volta, perché
          devo

          pagare per riascoltarlo in un concerto (è un po

          tirata per i capelli ma serve per dare

          l'idea);

          nel cd/lettore mp3 hai la scenografia, le luci e
          tutto l'ambardaban del concerto
          ?Allora mettiamola al contrario: se ho pagato il concerto, perchè pagareanche il cd?
          • shevathas scrive:
            Re: forse che si, forse che no...

            E, comunque, se i diritti servono a finanziare
            nuova musica, non lo faranno dopo la morte
            dell'autore.
            servono anche a finanziare nuova musica, oltreché a ripagare la creazione di quella già fatta.Altrimenti gli album si pagano in anticipo e verranno stampati se e solo se si raggiunge una massa critica capace di ripagare le spese.

            Allora mettiamola al contrario: se ho pagato il
            concerto, perchè pagareanche il
            cd?cosa ti vieta di andare al concerto con un registratore in tasca e registrare ? che bisogno avresti del CD ? ;)
          • krane scrive:
            Re: forse che si, forse che no...
            - Scritto da: shevathas

            E, comunque, se i diritti servono a finanziare

            nuova musica, non lo faranno dopo la morte

            dell'autore.
            servono anche a finanziare nuova musica, oltreché
            a ripagare la creazione di quella già fatta.
            Altrimenti gli album si pagano in anticipo e
            verranno stampati se e solo se si raggiunge una
            massa critica capace di ripagare le spese.





            Allora mettiamola al contrario: se ho pagato il

            concerto, perchè pagareanche il cd ?
            cosa ti vieta di andare al concerto con un
            registratore in tasca e registrare ? che bisogno
            avresti del CD ?
            ;)La legge : tanto vale che scarichi gli mp3
          • ullala scrive:
            Re: forse che si, forse che no...
            - Scritto da: shevathas

            E, comunque, se i diritti servono a finanziare

            nuova musica, non lo faranno dopo la morte

            dell'autore.


            servono anche a finanziare nuova musica, oltreché
            a ripagare la creazione di quella già
            fatta.
            Altrimenti gli album si pagano in anticipo e
            verranno stampati se e solo se si raggiunge una
            massa critica capace di ripagare le spese.Cioè il "rischio di impresa" cessa di essere rischio e se lo accolla il consumatore in anticipo?BBBeeeellllo!Vale per TUTTE le imprese?Vale per TUTTI i mestieri?E dato che la risposta è NO.... perchè NO?





            Allora mettiamola al contrario: se ho pagato il

            concerto, perchè pagareanche il

            cd?

            cosa ti vieta di andare al concerto con un
            registratore in tasca e registrare ? che bisogno
            avresti del CD ?
            ;)
          • shevathas scrive:
            Re: forse che si, forse che no...

            Cioè il "rischio di impresa" cessa di essere
            rischio e se lo accolla il consumatore in
            anticipo?se il consumatore vuole pagare solo per la produzione del nuovo e ritiene immorale pagare per l'esistente... ;)
            BBBeeeellllo!
            Vale per TUTTE le imprese?
            Vale per TUTTI i mestieri?
            E dato che la risposta è NO.... perchè NO?
            dipende dal consumatore, se il consumatore vuole assumersi lui il rischio di impresa perché impedirglielo ?
          • Lallo scrive:
            Re: forse che si, forse che no...
            Il vostro botta e risposta è interessante e si potrebbe approfondirlo, ma siete tutti fuori tema. La domanda è "E' GIUSTO CHE L'INDUSTRIA DEL DISCO CAMPI SUI DIRITTI DI CHI IL DISCO LO PRODUCE?". A questa domanda, secondo me la risposta è univoca: NO.Perchè ormai i dinosauri discografici sono fuori dal tempo: chiunque può incidersi il suo CD e pubblicarlo online, sottoponendolo al giudizio del pubblico. Tra l'altro questo funzionerebbe anche da selezione naturale: grazie al passaparola, la bella musica uscirebbe fuori dalla massa di porcherie. Invece, grazie all'industria-dinosauro, negli ultimi decenni si è assistito all'esatto contrario: enormi campagne pubblicitarie di prodotti musicali mediocri se non addirittura del tutto scadenti. Secondo me, ci sono tutti i presupposti per porre fine a questo scempio.
          • shevathas scrive:
            Re: forse che si, forse che no...
            - Scritto da: Lallo
            Il vostro botta e risposta è interessante e si
            potrebbe approfondirlo, ma siete tutti fuori
            tema. La domanda è "E' GIUSTO CHE L'INDUSTRIA DEL
            DISCO CAMPI SUI DIRITTI DI CHI IL DISCO LO
            PRODUCE?". A questa domanda, secondo me la
            risposta è univoca:
            NO.NI. Il disco in realtà lo "produce" anche l'industria che c'è intorno ed è quell'industria che si occupa della promozione, produzione di gadget con annessi e connessi, distribuzione etc. etc. ed anche questi son costi.Che poi le major speculino a morte è pacifico, ma evitiamo di contrastare un ecXXXXX cadendo nell'ecXXXXX opposto.
            Perchè ormai i dinosauri discografici sono fuori
            dal tempo: chiunque può incidersi il suo CD e
            pubblicarlo online, sottoponendolo al giudizio
            del pubblico. giustamente. domanda stupida: può anche chiedere un corrispettivo economico per la vendita dei propri brani o devono campare solo di concerti ?
            pubblicitarie di prodotti musicali mediocri se
            non addirittura del tutto scadenti.per quello invece di cercare di scaricare la XXXXXta della sgallettata di turno iperpompata dalla pubblicità basterebbe rivolgersi ai siti dove gli artisti vendono i propri prodotti. Comprare CD o cercare di scaricare quella spazzatura dal p2p serve solo a convincere i produttori che il loro prodotto piace e che c'è aspettativa.
          • MeX scrive:
            Re: forse che si, forse che no...
            oh! ogni tanto un utente con il cervello riappare!
          • Hiperlon scrive:
            Re: forse che si, forse che no...
            - Scritto da: MeX
            oh! ogni tanto un utente con il cervello riappare!Infatti!La sbornia da scarica a manetta non-me-ne-frega-niente-degli-autori è purtroppo imperante quanto si parla di questi temi su PI.
          • Hiperlon scrive:
            Re: forse che si, forse che no...
            - Scritto da: Lallo
            Il vostro botta e risposta è interessante e si
            potrebbe approfondirlo, ma siete tutti fuori
            tema. La domanda è "E' GIUSTO CHE L'INDUSTRIA DEL
            DISCO CAMPI SUI DIRITTI DI CHI IL DISCO LO
            PRODUCE?". A questa domanda, secondo me la
            risposta è univoca:
            NO.
            Perchè ormai i dinosauri discografici sono fuori
            dal tempo: chiunque può incidersi il suo CD e
            pubblicarlo online, sottoponendolo al giudizio
            del pubblico. Tra l'altro questo funzionerebbe
            anche da selezione naturale: grazie al
            passaparola, la bella musica uscirebbe fuori
            dalla massa di porcherie. Invece, grazie
            all'industria-dinosauro, negli ultimi decenni si
            è assistito all'esatto contrario: enormi campagne
            pubblicitarie di prodotti musicali mediocri se
            non addirittura del tutto scadenti. Secondo me,
            ci sono tutti i presupposti per porre fine a
            questo
            scempio.Se uno può far da solo è giusto che lo faccia, certo.Se però vuole appoggiarsi ad altri, è giusto che lo faccia e che tu rispetti la sua scelta.Se poi ci sono problemi legali nel far da soli, non lo so, allora è giusto che si cambi la legge.ma è su questo che dovremmo concentraci.
          • angros scrive:
            Re: forse che si, forse che no...
            - Scritto da: shevathas

            E, comunque, se i diritti servono a finanziare

            nuova musica, non lo faranno dopo la morte

            dell'autore.


            servono anche a finanziare nuova musica, oltreché
            a ripagare la creazione di quella già
            fatta.
            Altrimenti gli album si pagano in anticipo e
            verranno stampati se e solo se si raggiunge una
            massa critica capace di ripagare le spese.Allora non li stampiamo, semplicemente (un Mp3 non ha bisogno di essere stampato)A me non interessa che vengano stampati, e non voglio pagare per questo.





            Allora mettiamola al contrario: se ho pagato il

            concerto, perchè pagareanche il

            cd?

            cosa ti vieta di andare al concerto con un
            registratore in tasca e registrare ? che bisogno
            avresti del CD ?
            ;)La soluzione ottimale sarebbe questa
          • shevathas scrive:
            Re: forse che si, forse che no...
            - Scritto da: angros
            - Scritto da: shevathas


            E, comunque, se i diritti servono a finanziare


            nuova musica, non lo faranno dopo la morte


            dell'autore.




            servono anche a finanziare nuova musica,
            oltreché

            a ripagare la creazione di quella già

            fatta.

            Altrimenti gli album si pagano in anticipo e

            verranno stampati se e solo se si raggiunge una

            massa critica capace di ripagare le spese.

            Allora non li stampiamo, semplicemente (un Mp3
            non ha bisogno di essere
            stampato)
            ma in ogni caso ha bisogno di musicisti che lo suonino. Vabbe' ho usato impropriamente il termine "stampare". Cancellalo e sostituiscilo con "preparare".
          • MeX scrive:
            Re: forse che si, forse che no...
            il termine giusto é "produrre"La musica va prodotta, poi che sia distribuita su Vinili, CD o MP3 é ininfluente
          • angros scrive:
            Re: forse che si, forse che no...
            Ma quale è la parte che costa?Inventare un testo? Inventare una musica?Suonare e cantare tale musica?Registrarla?O mi sono perso qualcosa?
          • MeX scrive:
            Re: forse che si, forse che no...
            - Scritto da: angros
            Ma quale è la parte che costa?

            Inventare un testo? [X]
            Inventare una musica? [X]
            Suonare e cantare tale musica? [X]
            Registrarla? [X]

            O mi sono perso qualcosa?Scaricarla a sbafo dal P2P [ ]ecco... quella é l'unica opzione che non costa
          • angros scrive:
            Re: forse che si, forse che no...
            - Scritto da: MeX
            - Scritto da: angros

            Ma quale è la parte che costa?



            Inventare un testo? [X]In che modo? Se ti viene in mente un testo, devi essere pagato per scriverlo? E se non ti viene in mente, pagarti ti farà forse nascere l'ispirazione?

            Inventare una musica? [X]Idem come sopra.

            Suonare e cantare tale musica? [X]E se la canta qualcun altro (tu gli dai lo spartito già fatto)?

            Registrarla? [X]Costo molto variabile (da pochi euro a decine di migliaia)



            O mi sono perso qualcosa?

            Scaricarla a sbafo dal P2P [ ]

            ecco... quella é l'unica opzione che non costaEd infatti è la più gettonata.
          • shevathas scrive:
            Re: forse che si, forse che no...
            - Scritto da: angros
            - Scritto da: MeX

            - Scritto da: angros


            Ma quale è la parte che costa?





            Inventare un testo? [X]

            In che modo? Se ti viene in mente un testo, devi
            essere pagato per scriverlo? E se non ti viene in
            mente, pagarti ti farà forse nascere
            l'ispirazione?
            l'ispirazione non si può pagare, peccato che opere scritte di getto e nate adulte si contino sulle dita di una mano. Spesso devi lavorarci sopra alla tua intuizione, provare aggiustamenti, provare modifiche, lavorare di lima e di cesello.Tutta roba che richiede tempo, e il tempo è denaro.


            Suonare e cantare tale musica? [X]

            E se la canta qualcun altro (tu gli dai lo
            spartito già
            fatto)?
            prendi il primo che passa o ti rivolgi a qualche professionista del canto?


            Registrarla? [X]

            Costo molto variabile (da pochi euro a decine di
            migliaia)


            Ed infatti è la più gettonata.per funzionare però serve che qualcuno pensi la canzone, la scriva, qualche altro la canti e la registri. Altrimenti lo scaricamento lo vedo come azione difficile.
    • angros scrive:
      Re: forse che si, forse che no...

      Ma non si può dire che il cd è morto e non serve
      a
      nulla.
      I cd sono comodi e si ascoltano anche in macchina.Anche le schede sd
      Si parla di evoluzione ma ci si dimentica degli
      artisti.
      Non si può pretendere che un artista faccia
      musica per poi
      campare d'aria!E allora faccia qualcos'altro, nessuno lo costringe.Non si può campare di "diritti".
      Drm si drm no...No: il drm è sempre sbagliato, ed è solo una dimostrazione di ignoranza, stupidità e malafede.
      Capisco che sia un ex di TPB a parlare ma così
      non fa altro che additare chi usa il p2p come
      pirata!
      Eppure è ormai dimostrato che chi scarica e trova
      la canzone o il cd buono lo
      compra!Non è detto... Cosa ottiene, comprando? Io sono disposto a pagare se ottengo qualcosa in cambio, altrimenti no.
      Questione di marketing discografico che non si è
      evoluto e considera il p2p come un nemico
      anzicché
      sfruttarlo.E quindi, va eliminato il marketing discografico: se fai pubblicità a un disco, spingendo la gente a desiderarlo, la gente lo scarica.
    • stefanoross i scrive:
      Re: forse che si, forse che no...
      - Scritto da: utonto

      Eppure è ormai dimostrato che chi scarica e trova
      la canzone o il cd buono lo
      compra!
      Questione di marketing discografico che non si è
      evoluto e considera il p2p come un nemico
      anzicché
      sfruttarlo.nel mio caso posso confermare, sono appassionato di musica acustica e folk tradizionale americano, e dopo aver scaricato alcuni album di artisti e musicisti fantastici per tecnica e gusto, gente che si è fatta suonando fin da ragazzi a centinaia di serata l'anno per pochi dollari, non pupazzi di pixele e cartone fatti ai talent show moderni- roba di 20 0 30 anni fa, peraltro introvabili in italia, ne ho comprati altri scaricandoli a pagamento da etichette indipendenti. a circa 9 dollari l'uno. il più scarso di questi vale tutto il festival di sanremo.
  • Anonymous scrive:
    E ha fatto bene...
    "E ha fatto bene. Che se li *nculi tutti sti Cornutazzi".
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