Operation Ramz: smantellati server usati per truffe

Operation Ramz: smantellati server usati per truffe

Le autorità di 13 paesi, Interpol e cinque aziende private hanno collaborato per smantellare un'infrastruttura usata per phishing e truffe finanziarie.
Operation Ramz: smantellati server usati per truffe
Le autorità di 13 paesi, Interpol e cinque aziende private hanno collaborato per smantellare un'infrastruttura usata per phishing e truffe finanziarie.

Al termine della Operation Ramz sono stati smantellati i server usati per varie attività illecite, dal phishing alle truffe finanziarie. L’operazione internazionale è stata effettuata da 13 paesi del Medio Oriente e Nord Africa con il coordinamento dell’Interpol. Sono stati arrestati centinaia di cybercriminali e individuate migliaia di vittime. Hanno collaborato anche diverse software house, tra cui Kaspersky.

Sequestrati 53 server e arrestate 20 persone

All’indagine avviata ad ottobre 2025 hanno partecipato le forze di polizia di Algeria, Bahrein, Egitto, Iraq, Giordania, Libano, Libia, Marocco, Oman, Palestina, Qatar, Tunisia e Emirati Arabi Uniti. Interpol ha ricevuto aiuto da Group-IB, Kaspersky, Shadowserver Foundation, Team Cymru e TrendAI per tracciare le attività informatiche illegali e identificare i server.

Grazie all’uso di quasi 8.000 tracce digitali (dati, traffico di rete e altre) sono stati individuati e sequestrati i 53 server che formavano l’infrastruttura. Le autorità hanno inoltre scoperto 382 sospettati, arrestato 201 persone e identificato 3.867 vittime. L’organizzazione criminale era specializzata in diverse attività, tra cui phishing, distribuzione di malware e truffe.

In Qatar sono stati identificati numerosi dispositivi usati di diffondere malware all’insaputa dei proprietari. In Giordania è stata smantellata una falsa piattaforma di trading usata per truffe finanziarie. In Oman è stato scoperto un server vulnerabile che conservava dati sensibili.

In Algeria è stato individuato e smantellato un sito che offriva un PhaaS (Phishing-as-a-Service). In Marocco sono stati invece sequestrati computer, smartphone e hard disk esterni che contenevano dati bancari e software usati per gli attacchi di phishing. Neal Jetton, Director of Cybercrime di Interpol, ha dichiarato:

In un mondo in cui i cybercriminali sfruttano il panorama digitale senza confini, Operation Ramz dimostra l’efficacia della collaborazione globale. L’Interpol si impegna a lavorare con i suoi paesi membri e i partner del settore privato per smantellare le infrastrutture dannose, contrastare i gruppi criminali e assicurare i responsabili alla giustizia.

Fonte: Interpol
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Pubblicato il
22 mag 2026
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