A distanza di circa un anno dalla prima fase è stata portata a termine l’operazione Kratos 2 dopo sette mesi di indagini. Le autorità di 13 paesi, guidati dalla Bulgaria e coordinati da Europol, hanno smantellato 9 reti criminali che consentivano l’accesso allo streaming illegale di eventi sportivi e film. Le forze dell’ordine hanno arrestato 29 persone e rimosso oltre 27.000 URL.
Smantellate infrastrutture per IPTV illegali
L’operazione Kratos 2 ha coinvolto le autorità di Belgio, Bulgaria, Croazia, Francia, Grecia, Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Romania, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti. Hanno partecipato anche AAPA, ACE/MPA, LALIGA, UEFA, Friend MTS, beIN Media Group e Irdeto. Tra settembre 2025 e aprile 2026 sono state smantellate 9 organizzazioni criminali, arrestate 29 persone e identificati 86 sospettati.
Europol spiega che le infrastrutture usate per lo streaming pirata tramite IPTV sono quasi sempre gestite da gruppi criminali. Gli “abbonati” non rischiano solo pesanti sanzioni, ma sono esposti anche a malware e furto di dati. Invece di bloccare solo l’accesso ai siti, le autorità hanno identificato i soggetti coinvolti nella gestione delle piattaforme.
Al termine dell’operazione sono stati rimossi 27.332 URL, segnalati 169 domini, deferito 59 casi alle autorità giudiziarie e avviato 72 indagini criminali. Grazie alla collaborazione con partner privati sono stati inoltre identificati 4.370 domini associati a streaming pirata, 18.331 indirizzi IP associati a servizi illegali e segnalati 397.384 URL per sospensione o rimozione.
Dall’inizio dell’anno sono state smantellati vari servizi di streaming illegali. L’operazione Switch Off di gennaio ha portato alla chiusura di quattro IPTV. Più recentemente, la Guardia di Finanza ha chiuso l’app CINEMAGOAL che consentiva l’accesso ai contenuti di DAZN, Sky, Netflix, Disney+ e Spotify.