Oracle e HP, il giudice accontenta tutti

La prima sentenza nella lunga diatriba tra i due colossi statunitensi sul supporto dell'architettura Itanium è a sfavore di Oracle. Che però si dice contenta di poter svelare al mondo la verità sul futuro della tecnologia IA-64

Roma – No, Hewlett-Packard non può essere accusata di truffa: il giudice assegna il primo round della diatriba Oracle vs. HP a quest’ultima, e stabilisce che la presunta “truffa” organizzata da HP ai danni di Oracle “non impedì a Oracle di partecipare ai negoziati né privò Oracle dell’opportunità di negoziare”.

Motivo del contendere è l’accordo tra HP e il CEO dimissionario Mark Hurd in procinto di approdare a Oracle, ma sono anche le cospicue somme di denaro versate da HP a Intel per il supporto continuato all’architettura per server Itanium – ben oltre il suo naturale ciclo di vita, a quanto sostiene Oracle.

HP e Hurd si erano accordati affinché quest’ultimo si astenesse dal lanciare scalate ostili all’azienda per 18 mesi, mentre HP aveva “deliberatamente” nascosto il fatto di essere in procinto di assumere come CEO Leo Apotheker (ex-CEO della rivale di Oracle SAP) e il COO di Oracle Ray Lane.

Anche l’accordo economico esclusivo tra HP e Intel, dice il giudice, non sarebbe classificabile come “frode” nei confronti di Oracle. Neanche a dirlo, HP si dice “soddisfatta” della decisione presa dalla corte.

Ma anche Oracle si dice “deliziata” per la decisione del giudice, perché stabilisce (tra le altre cose) che certi documenti forniti alla corte sotto il vincolo della segretezza dovranno essere resi pubblici. Così saranno smascherate le azioni di HP, dice Oracle, e le sue mosse per tenere in vita Itanium oltre il suo naturale ciclo di vita.

Alfonso Maruccia

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  • andy61 scrive:
    e i dati raccolti ...?
    Chissà se qualcuno si è preso la briga di andare server per server, backkup per backup, a cancellare tutti i dati raccolti illegalmente ...
  • mirco scrive:
    ma siamo su twitter?
    scusate ma è scritto in italiano moderno l'articolo? neanche quando facevo i pensierini in 1° elementare scrivevo frasi così corte..
    • krane scrive:
      Re: ma siamo su twitter?
      - Scritto da: mirco
      scusate ma è scritto in italiano moderno
      l'articolo? neanche quando facevo i
      pensierini in 1° elementare scrivevo
      frasi così corte..E' italiano modernissimo, quello che si usa per gli sms(cylon)(cylon)
    • andy61 scrive:
      Re: ma siamo su twitter?
      Il fatto che noi siamo abituati al 'legalese' ed a sentire persone che parlano per ore per esprimere concetti che le persone normali esprimono in poche frasi non implica che sia il modo corretto (o almeno il migliore) di esprimersi.Gli anglosassoni ad esempio sono molto più sintetici di noi (forse anche facilitati dall'idioma) e, casualmente, l'inglese è la lingua di riferimento a livello planetario.
    • attonito scrive:
      Re: ma siamo su twitter?
      - Scritto da: mirco
      scusate ma è scritto in italiano moderno
      l'articolo? neanche quando facevo i pensierini in
      1° elementare scrivevo frasi così
      corte..e' la "tweet generation".
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