P2P, la UE protegge gli utenti

Presa di posizione dell'avvocato generale della Corte di Giustizia europea: i provider non hanno alcun obbligo nei processi civili di consegnare alle major i nomi dei propri utenti accusati di far un uso illegale del P2P

Roma – È una esternazione di alto profilo quella di Juliane Kokott , avvocato generale della Corte di Giustizia Europea , nei confronti delle major che vogliano associare agli IP individuati nelle reti di sharing nomi di utenti in carne e ossa, per poterli poi denunciare. Secondo Kokott, infatti, la legge europea non prevede alcun obbligo per i provider di fornire questo genere di informazioni ai detentori dei diritti d’autore, anche quando questi sostengono che gli IP rilevati sono di utenti che hanno commesso degli illeciti. Un’affermazione che riguarda tutti i procedimenti civili.

A rivelarlo è il Timesonline ma l’eco delle parole di Kokott si fa sentire un po’ ovunque, anche nella blogosfera e anche oltre Atlantico. Kokott si è pronunciata nell’ambito della causa intentata da Promusicae , associazione discografica spagnola, contro il provider Telefonica per non aver prontamente ricevuto da quest’ultima nomi e indirizzi di presunti “pirati”, utenti di un sistema di sharing ormai in declino, KaZaA .

L'avv. generale Secondo l’avvocato generale, la presunzione di colpevolezza non basta per obbligare gli ISP a spifferare tutto sui propri utenti, risultando quindi valida la posizione espressa in tribunale dal provider spagnolo, il maggiore del paese, che ha ribattuto alla richiesta dei discografici sostenendo che sia possibile condividere tali dati con soggetti terzi solo in caso di indagini per crimini gravi o di pubblica sicurezza, e non certo per illeciti civili.

Il parere di Kokott non è vincolante, ma dovrebbe fungere da autorevole consiglio legale propedeutico alla decisione dei giudici iberici: secondo il Times , esiste una probabilità dell’80% che tale parere venga recepito e trasformato in sentenza da parte della corte giudicante.

Segnali dunque contrastanti dal Vecchio Continente nei confronti della condivisione della conoscenza e dei contenuti senza autorizzazione degli aventi diritto: non sarà forse indispensabile spifferare le identità dei netizen, ma l’obbligo di filtrare i file illegali è stato recentemente invocato da un tribunale belga . Per i giudici è necessaria l’istituzione dei cosiddetti provider poliziotti , alla stessa stregua di quanto accade negli USA con AT&T e i suoi nuovi amici: RIAA, MPAA e organizzazioni affini.

E in Italia? Nel bel paese il caso Peppermint vs. utenti P2P continua a tenere banco , dopo le decisioni con cui il Tribunale di Roma ha respinto il ricorso dell’etichetta discografica tedesca per la mancata consegna dei nominativi degli utenti da parte di Wind e Telecom. Tali pretese sono infondate, hanno stabilito i giudici, e sarà ora interessante valutare le motivazioni delle ordinanze. Ma, al di là del caso specifico, grazie alla Legge Urbani , in Italia condividere file è considerato un reato penale , il che significa che i principi espressi da Kokott nel Belpaese potrebbero infrangersi sugli scogli di una normativa controversa e contraddittoria .

Sia come sia, le recenti decisioni pro-utenti del Tribunale capitolino non vanno proprio giù all’industria musicale nostrana: in un comunicato stampa pubblicato ieri, il presidente della piccola e media industria aderente a FIMI , Mario Allione, si è lanciato in una invettiva contro quella che definisce una minaccia per le società di settore, ossia la condivisione non autorizzata di brani, con particolare riguardo alle realtà “indie”, etichette indipendenti che si rivolgono ad un pubblico di nicchia e che vedono la propria sopravvivenza minacciata dallo scambio illecito .

“Le etichette indipendenti costituiscono una delle risorse più importanti nello sviluppo della cultura musicale europea, è necessario però che questo lavoro sia adeguatamente tutelato consentendo la diffusione della produzione indipendente nel mondo attraverso anche il commercio legale di contenuti musicali”, sottolinea Allione, che si lamenta delle decisioni dei giudici, a suo dire inneggianti alla pirateria telematica . “Decisioni come quelle di questi giorni – si legge ancora nel comunicato – rischiano di favorire una pirateria indiscriminata, proprio a danno dei repertori più deboli. Sono convinto che le Istituzioni debbano riflettere attentamente sulla questione”.

Alfonso Maruccia

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  • ilmusico scrive:
    Volevo ....
    Volevo anch'io, dire la mia sull'argomento in questione ma Lei, Sig. Andrea, ha scritto quello che io, avrei scritto. Disgraziatamente, con i nostri commenti, sarà difficile , scalzare via l' industria del terrorismo. Perché , come ormai si sta intuendo, governi, multinazionali, almeno sino a questo momento, hanno più mezzi di noi. Ma è di fondamentale importanza che la maggior parte dei terrestri, si renda consapevole di questo dato di fatto. Il Musico
  • rumenta scrive:
    1984
    nico : Il solo fatto che erano già note ovviamente non poteva bastare, le zingare le hanno preso anche e soprattutto perchè c'erano le immagini. sciocchezze.prima delle telecamere c'erano gli identikit, ed il sano lavoro investigativo. Non ho mai detto che eliminare le possibili cause del terrorismo sia una cosa stupida, semplicemente lo credo impossibile. basterebbe chiudere i rubinetti dei finanziamenti a certi stati, e cominciare a farci i cazzi nostri.se certe amministrazioni non avessero appoggi per certe politiche ma raccogliessero solo indifferenza o critiche e zero contributi (di qualsiasi genere), sta pur certo che vedremmo un certo tipo di "terroristi" scomparire come per magia.se poi invece volessimo fare una bella azione decisa in medio oriente, il problema lo risolveremmo alla radice.P.S. eccheppalle sto codice antispam, due volte me lo sono trovato tra le scatole..... ma chi volete che ve lo spammi sto forum....
  • Andrea scrive:
    Terrorismo?
    Prima di parlare di terrorismo bisogna sì analizzarne le cause, ma se voi scopriste che sono i nostri governi ad attuarlo, voi lo vorreste sapere? Cui Prodest il terrorismo ? A chi giova tutta questa paura ?Io provo a dare la risposta :ad un potere che sà di essere sempre meno legittimo ed incapace di affrontare un progressivo degrado delle nostre condizioni di vita.E' tutto molto semplice, alla fine, ma viviamo in un clima di costante confusione ed operazioni "false flag" che servono solo ad isolare tra loro le persone per impedire che si rivoltino contro il potere.Una rivoluzione anche se non proprio prossima è inevitabile, l'uomo non può vivere in una società come quella di 1984 di Orwell, esistono esigenze di libertà, dignità e spiritualità. Non basta sfamarci e un tetto per dormire.
    • borg_troll scrive:
      Re: Terrorismo?
      - Scritto da: Andrea
      Una rivoluzione anche se non proprio prossima è
      inevitabile, l'uomo non può vivere in una società
      come quella di 1984 di Orwell, esistono esigenze
      di libertà, dignità e spiritualità. Non basta
      sfamarci e un tetto per
      dormire.Dici? Alla maggior parte della gente basta. Anzi, il cittadino medio lotta ogni giorno per avere cibo in tavola e pagare i conti che gli permettono di avere un tetto sopra la testa.Libertà? Libertà di fare cosa? Libertà di pensiero? Possiamo pensare quello che vogliamo, se alla fine della giornata abbiamo ancora forze per farlo. Di parola? Cosa dobbiamo esprimere di tanto importante?Dignità? Quale dignità? La dignità, come la libertà, non paga le bollette. Cosa fai, vai dal panettiere e gli dici "il mio pensiero e libero e non sono mai sceso a compromessi", e lui ti da un chilo di pane gratis?Avrai notato che si perde il conto della gente pronta a farsi sbeffeggiare in TV pur di portare a casa qualche soldo o sperare in un briciolo di notorietà (che possa ovviamente portare ad un riscontro economico).Spiritualità? Guardati intorno. C'è un solo dio, si chiama denaro, e il consumismo sfrenato è l'unica vera fede. L'abbiamo accettato, in cuor nostro, ma facciamo finta di non crederci perchè guardare la realtà in faccia renderebbe la vita insopportabile da vivere.La realtà è questa. Un mondo alla 1984 è possibile, solo più banale, più noioso, più grigio.
      • Andrea scrive:
        Re: Terrorismo?
        borg_troll io sono daccordo con te, soprattutto nella conclusione. Se vedi le cose nello spazio di una vita, di una generazione hai ragione tu, ma è possibile che una società del genere sia destinata a durare? So che il discorso porta molto lontano e va affrontato da molti lati però non possiamo venircene fuori con le solite frasi "La libertà non ci da' da mangiare" ecc. ecc. E' scontato non sono un ingenuo. E' vero che c'è la fila per il Grande Fratello ma secondo me questi fenomeni sono anche pompati dai media, ci sarebbe un discorso molto lungo da fare, esiste un'altra controparte tuttaltro che esigua che non si accontenta; ha bisogno d'altro. Pur dovendo pensare alle incombenze quotidiane c'è tutto il tempo per migliorarsi, che poi vuol dire migliorare il mondo.Il Male è qualcosa di banalissimo e facilissimo, il Bene richiede impegno e sacrificio. E' scontato che la gente scelga la via più facile e le idee già pronte ma così si sceglie anche il Male. Possibile che al mondo siamo 7 miliardi di bambini "tirrani" che hanno bisogno di un monitoraggio continuo? Oppure qualcuno ricava profitto o giovamento da questa situazione? Non è terribile, ad esempio, che Israele, in una fase storica che a suo dire è costantemente sotto attacco; sia in forte espansione economica? Lì le aziende di sicurezza e informatica fanno profitti esorbitanti... poi mi fermo ma secondo me la situazione di Israele si lega moltissimo al discorso...
      • rumenta scrive:
        Re: Terrorismo?
        - Scritto da: borg_troll
        - Scritto da: Andrea


        Una rivoluzione anche se non proprio prossima è

        inevitabile, l'uomo non può vivere in una
        società

        come quella di 1984 di Orwell, esistono esigenze

        di libertà, dignità e spiritualità. Non basta

        sfamarci e un tetto per

        dormire.

        Dici? Alla maggior parte della gente basta. Anzi,
        il cittadino medio lotta ogni giorno per avere
        cibo in tavola e pagare i conti che gli
        permettono di avere un tetto sopra la
        testa.e quando i soldi non basteranno più vorrà avere la libertà di dire che le cose fanno cagare, me glie la avranno tolta.vedrai come diventerà importante la cosa che tu disprezzi così tanto.
        Libertà? Libertà di fare cosa? Libertà di
        pensiero? Possiamo pensare quello che vogliamo,
        se alla fine della giornata abbiamo ancora forze
        per farlo. Di parola? Cosa dobbiamo esprimere di
        tanto
        importante?

        Dignità? Quale dignità? La dignità, come la
        libertà, non paga le bollette. Cosa fai, vai dal
        panettiere e gli dici "il mio pensiero e libero e
        non sono mai sceso a compromessi", e lui ti da un
        chilo di pane
        gratis?a questo ho già risposto sopra.quando la situazione si farà davvero pesante, rimpiangeremo di aver limitato così tanto la nostra libertà.
        Avrai notato che si perde il conto della gente
        pronta a farsi sbeffeggiare in TV pur di portare
        a casa qualche soldo o sperare in un briciolo di
        notorietà (che possa ovviamente portare ad un
        riscontro
        economico).

        Spiritualità? Guardati intorno. C'è un solo dio,
        si chiama denaro, e il consumismo sfrenato è
        l'unica vera fede.è vero, ci hanno portato a questo punto piano piano....ma gli avvenimenti che si preparano ci faranno uscire da questa situazione molto in fretta, mi sà...
        L'abbiamo accettato, in cuor
        nostro, ma facciamo finta di non crederci perchè
        guardare la realtà in faccia renderebbe la vita
        insopportabile da
        vivere.a me invece fanno incazzare queste prese per il culo, e mi danno una ragione in più per darmi da fare contro queste cose.
        La realtà è questa. Un mondo alla 1984 è
        possibile, solo più banale, più noioso, più
        grigio.ed io non ho intenzione di lasciarglielo realizzare impunemente.
  • Winston Smith scrive:
    automobili?
    ...usate i mezzi pubblici...
  • holtzen scrive:
    1984
    «Chi rinuncia alla libertà per raggiungere la sicurezza, non merita né la libertà né la sicurezza.»Benjamin Franklin
    • borg_troll scrive:
      Re: 1984
      Quando smetteremo di citare persone morte da tempo? Per quanto meritevoli di ammirazione, il loro tempo è passato. Se vogliamo vivere secondo i principi di Benjamin Franklin, torniamo alla fine del 1700.Piaccia o non piaccia, questo è un mondo nuovo. Un mondo diverso. Un mondo più piccolo. La tecnologia ci dà nuove possibilità ma pretende un prezzo, e il prezzo è la rinuncia a tante piccole cose che davamo per scontate.La privacy, la riservatezza, sono tra queste. Chi vive in una comunità deve accettare dei compromessi, e ormai siamo in una comunità globale. Le nostre "libertà" debbono essere rivalutate e ripensate in una nuova ottica, come è sempre avvenuto.Il sentire comune, oggi, ritiene che "libertà" sia "essere liberi di non aver paura" di rapinatori, malfattori, terroristi. La maggior parte di noi non si pone, come è giusto, questioni astratte come "libertà di espressione" o altro. Anzi, consideriamo l'eccessiva libertà di espressione disdicevole, specie per quanto riguarda internet. Viviamo in tempi concreti, in cui le preoccupazioni dei più riguardano, giustamente, argomenti pratici.Noi NON siamo "spiati" all'interno delle nostre case. Le strade sono suolo pubblico, e dovremmo dare per scontato la sorveglianza continua. La Gran Bretagna è semplicemente all'avanguardia di un movimento che coinvolge tutto il mondo e la società civile.Le telecamere SARANNO installate e SARANNO usate. Mettetevi l'anima in pace.
      • Myster Y scrive:
        Re: 1984

        Piaccia o non piaccia, questo è un mondo nuovo.
        Un mondo diverso. Un mondo più piccolo. La
        tecnologia ci dà nuove possibilità ma pretende un
        prezzo, e il prezzo è la rinuncia a tante piccole
        cose che davamo per
        scontate.ma la liberta non è un "prezzo" qualsiasi.. ma IL prezzo...
        Il sentire comune, oggi, ritiene che "libertà"
        sia "essere liberi di non aver paura" di
        rapinatori, malfattori, terroristi. il sentire comune? fammi l esempio ( con link.plz) di 4 studi che lo dicono...e poi i terroristi?mah non sarebbe meglio che non ci fossero, perchè sono state tolte le cause?
        La maggior
        parte di noi non si pone, come è giusto,
        questioni astratte come "libertà di espressione"
        o altro. Anzi, consideriamo l'eccessiva libertà
        di espressione disdicevole, specie per quanto
        riguarda internet.la maggior parte di noi?noi? VOI !!!e chi è sta maggior parte?please dammi delle informazioni
        Viviamo in tempi concreti, in
        cui le preoccupazioni dei più riguardano,
        giustamente, argomenti
        pratici.invece nel medioevo i tempi non erano "pratici"?se c'è un tempo effimero, ecco e il 21 secolo...
        Noi NON siamo "spiati" all'interno delle nostre
        case. hai dimenticato "ANCORA"Noi non siamo ANCORA siamo "spiati" all'interno delle nostre case.
        Le strade sono suolo pubblico, e dovremmo
        dare per scontato la sorveglianza continua. La
        Gran Bretagna è semplicemente all'avanguardia di
        un movimento che coinvolge tutto il mondo e la
        società
        civile.togliamo la parola "civile" e concordo...
        Le telecamere SARANNO installate e SARANNO usate.
        Mettetevi l'anima in
        pace.e il lavoro rende liberi.. eh?va va..ps NON sono contro a priori al controllo, ma il farlo a tappeto senza motivo, dato tra l altro in mano a loschi individui beh....
      • Mauro scrive:
        Re: 1984

        Il sentire comune, oggi, ritiene che "libertà"
        sia "essere liberi di non aver paura" di
        rapinatori, malfattori, terroristi. La maggior
        parte di noi non si pone, come è giusto,
        questioni astratte come "libertà di espressione"
        o altro.Da molti servizi giornalistici ed interviste emerge che il sentire comune è quello di voler vivere senza l'angoscia di improvvisi e spiacevoli episodi negativi (rapina, violenza, assassinio).Sinceramente penso sia un sentire comune dalla notte dei tempi.Peccato che le telecamere non siano la risposta.Una telecamera non ti salva da una rapina.Una telecamera non ti salva da una violenza.Una telecamera non ti salva da un assassinio.E' utili ai fini investigativi; ma poco a fini preventivi.Per prevenire è necessario conoscere già le persone pericolose e spiarne i movimenti.Oppure creare un software che 'profili' tutte le persone inquadrate per poter identificare i probabili malintenzionati.Ma per un profilo corretto non devono esistere zone franche: devo essere studiato anche dentro casa.A quando l'arresto per "conformità del 80% al profilo di borseggiatore"?In caso contrario, basta uno sballato 'comune' di turno che ti manda in coma colpendoti alla testa con una bottiglia di acqua minerale per mandare in frantumi il sentire comune.E sono convinto che le telecamere non siano nemmeno un sistema deterrente.
        Anzi, consideriamo l'eccessiva libertà
        di espressione disdicevole, specie per quanto
        riguarda internet. Viviamo in tempi concreti, in
        cui le preoccupazioni dei più riguardano,
        giustamente, argomenti
        pratici.Eccessiva libertà di espressione disdicevole?Ti riferisci sicuramente a quei politici che vorrebbero il ritorno della sacra inquisizione
      • nononloso scrive:
        Re: 1984
        Leggo spesso i tuoi interventi... mi sto chiedendo da un pò se sei solo un residuato dei troll di una volta oppure se sei qualcuno interessato
      • anonimo scrive:
        Re: 1984
        - Scritto da: borg_troll
        Quando smetteremo di citare persone morte da
        tempo? Per quanto meritevoli di ammirazione, il
        loro tempo è passato. Se vogliamo vivere secondo
        i principi di Benjamin Franklin, torniamo alla
        fine del
        1700.

        Piaccia o non piaccia, questo è un mondo nuovo.
        Un mondo diverso. Un mondo più piccolo. La
        tecnologia ci dà nuove possibilità ma pretende un
        prezzo, e il prezzo è la rinuncia a tante piccole
        cose che davamo per
        scontate.

        La privacy, la riservatezza, sono tra queste. Chi
        vive in una comunità deve accettare dei
        compromessi, e ormai siamo in una comunità
        globale. Le nostre "libertà" debbono essere
        rivalutate e ripensate in una nuova ottica, come
        è sempre
        avvenuto.

        Il sentire comune, oggi, ritiene che "libertà"
        sia "essere liberi di non aver paura" di
        rapinatori, malfattori, terroristi. La maggior
        parte di noi non si pone, come è giusto,
        questioni astratte come "libertà di espressione"
        o altro. Anzi, consideriamo l'eccessiva libertà
        di espressione disdicevole, specie per quanto
        riguarda internet. Viviamo in tempi concreti, in
        cui le preoccupazioni dei più riguardano,
        giustamente, argomenti
        pratici.

        Noi NON siamo "spiati" all'interno delle nostre
        case. Le strade sono suolo pubblico, e dovremmo
        dare per scontato la sorveglianza continua. La
        Gran Bretagna è semplicemente all'avanguardia di
        un movimento che coinvolge tutto il mondo e la
        società
        civile.

        Le telecamere SARANNO installate e SARANNO usate.
        Mettetevi l'anima in
        pace.minchia quante cazzate
      • Skywalker scrive:
        Re: 1984
        - Scritto da: borg_troll
        Quando smetteremo di citare persone morte da
        tempo? Per quanto meritevoli di ammirazione, il
        loro tempo è passato. Se vogliamo vivere secondo
        i principi di Benjamin Franklin, torniamo alla
        fine del
        1700.Supponiamo che "borg_troll" non mi suggerisca nulla... nel qual caso mi verrebbe da far notare che noi viviamo sulla base di principi molto più antichi di Benjamin Franklin. Mai sentito parlare di "Diritto"? e di "Diritto Romano"?E che ne pensi di "Non uccidere"? Un certo Mosé oltre 5000 anni fa (alcuni sostengono che non sia sua, ma che qualcuno gliela abbia suggerita).Oppure "Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te"? Un certo Confucio circa 2500 anni fa.Oppure "Disapprovo quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo" che non è di Voltaire, ma di una sua biografa, ed ha poco più di 100 anni?Infine ne aggiungo altre due:"Those who cannot remember the past are condemned to repeat it" di George Santayana, 1901 e "Siamo nani sulle spalle di giganti" di Bernardo da Chartres, XII secolo.Imparare dagli errori degli altri, è saggezza. Imparare solo dai propri errori è solamente intelligenza.P.S: Franklin, oltre che giocare con aquiloni e fulmini, ha anche contribuito alla "Costituzione degli Stati Uniti d'America", tanto da essere considerato un Padre Fondatore. Che siano stati gli statunitensi stessi a riguardo delle proprie stesse nuove leggi a cominciare a citare Franklin dovrebbe farci riflettere....
        • soulista scrive:
          Re: 1984
          - Scritto da: Skywalker
          - Scritto da: borg_troll

          Quando smetteremo di citare persone morte da

          tempo? Per quanto meritevoli di ammirazione, il

          loro tempo è passato. Se vogliamo vivere secondo

          i principi di Benjamin Franklin, torniamo alla

          fine del

          1700.
          Supponiamo che "borg_troll" non mi suggerisca
          nulla... nel qual caso mi verrebbe da far notare
          che noi viviamo sulla base di principi molto più
          antichi di Benjamin Franklin.


          Mai sentito parlare di "Diritto"? e di "Diritto
          Romano"?
          E che ne pensi di "Non uccidere"? Un certo Mosé
          oltre 5000 anni fa (alcuni sostengono che non sia
          sua, ma che qualcuno gliela abbia
          suggerita).

          Oppure "Non fare agli altri quello che non
          vorresti fosse fatto a te"? Un certo Confucio
          circa 2500 anni
          fa.

          Oppure "Disapprovo quello che dici, ma difenderò
          fino alla morte il tuo diritto a dirlo" che non è
          di Voltaire, ma di una sua biografa, ed ha poco
          più di 100
          anni?

          Infine ne aggiungo altre due:"Those who cannot
          remember the past are condemned to repeat it" di
          George Santayana, 1901 e "Siamo nani sulle spalle
          di giganti" di Bernardo da Chartres, XII
          secolo.

          Imparare dagli errori degli altri, è saggezza.
          Imparare solo dai propri errori è solamente
          intelligenza.

          P.S: Franklin, oltre che giocare con aquiloni e
          fulmini, ha anche contribuito alla "Costituzione
          degli Stati Uniti d'America", tanto da essere
          considerato un Padre Fondatore. Che siano stati
          gli statunitensi stessi a riguardo delle proprie
          stesse nuove leggi a cominciare a citare Franklin
          dovrebbe farci
          riflettere....Quoto, le grandi persone e le grandi idee non hanno tempo, come non hanno una bandiera.
        • borg_troll scrive:
          Re: 1984
          - Scritto da: Skywalker
          Mai sentito parlare di "Diritto"? e di "Diritto
          Romano"?Si. Con tutto il parlare di "diritto" nell'antica Roma c'era lo schiavismo, ci si divertiva a vedere gente combattere fino alla morte o sbranata dalle belve, e i genitori avevano diritto di vita e di morte sui figli.E la gente era MENO libera di adesso.
          E che ne pensi di "Non uccidere"? Un certo Mosé
          oltre 5000 anni fa (alcuni sostengono che non sia
          sua, ma che qualcuno gliela abbia
          suggerita).
          Questo non ha impedito di lapidare adulteri e altri. Come vedi non aveva un gran valore.
          Oppure "Non fare agli altri quello che non
          vorresti fosse fatto a te"? Un certo Confucio
          circa 2500 anni
          fa.
          La Cina di 2500 anni fa non era certo una società pacifica fondata sull'eguaglianza.
          Oppure "Disapprovo quello che dici, ma difenderò
          fino alla morte il tuo diritto a dirlo" che non è
          di Voltaire, ma di una sua biografa, ed ha poco
          più di 100
          anni?
          E allora? Tutti siamo capaci di pronunciare frasi a effetto. Questa persona è forse morta per il diritto di parola di qualcuno? E' stata chiamata a farlo? No? Allora sono solo parole vuote.
          Infine ne aggiungo altre due:"Those who cannot
          remember the past are condemned to repeat it" di
          George Santayana, 1901 e "Siamo nani sulle spalle
          di giganti" di Bernardo da Chartres, XII
          secolo.
          E questo cosa significa? "Se vuoi sopravvivere alla guerra, devi diventare la guerra." (John Rambo, First Blood Part II) eccoti un'altra citazione. Che significa? Parole a vanvera.
          • soulista scrive:
            Re: 1984
            - Scritto da: borg_troll
            E questo cosa significa? "Se vuoi sopravvivere
            alla guerra, devi diventare la guerra." (John
            Rambo, First Blood Part II) eccoti un'altra
            citazione. Che significa? Parole a
            vanvera.Anch'io sono per l'estinzione dell'umanità. Fratello.
      • nico scrive:
        Re: 1984
        Concordo pienamente con quello dici, le stesse persone che si lamentano per la violazione della loro privacy sono poi quelle che si indignano per la mancanza di controllo e che invocano maggior sicurezza. Di sicuro l'uso delle telecamere non può rappresentare la soluzione definitiva del problema ma un decisivo passo avanti per l'identificazione dei malviventi quello sì.Basta lamentarsi dei disagi che comportano i maggiori controlli su ognuno di noi, bisogna capire che è l'unico modo per cercare di rendere più sicuro il mondo in cui viviamo. Frasi del tipo:"e poi i terroristi?mah non sarebbe meglio che non ci fossero, perchè sono state tolte le cause? "che cavolo vogliono dire? Hai tu la soluzione? Non credo!
        • rumenta scrive:
          Re: 1984
          - Scritto da: nico
          Concordo pienamente con quello dici, le stesse
          persone che si lamentano per la violazione della
          loro privacy sono poi quelle che si indignano per
          la mancanza di controllo e che invocano maggior
          sicurezza.assolutamente.vorrei che mi fosse concessa la possibilità di difendermi.perchè la fottuta telecamera NON impedisce all'assassino di ammazzarmi, e non necessariamente consente alle "forze dell'ordine" di fare giustizia.
          Di sicuro l'uso delle telecamere non può
          rappresentare la soluzione definitiva del
          problema ma un decisivo passo avanti per
          l'identificazione dei malviventi quello
          sì.emblematico il caso delle due zingare con l'ombrello.su ammissione degli inquirenti si è saputo che sono state catturate perchè già loro "conoscenze".... altrimenti sai come le prendevano.....
          Basta lamentarsi dei disagi che comportano i
          maggiori controlli su ognuno di noi, bisogna
          capire che è l'unico modo per cercare di rendere
          più sicuro il mondo in cui viviamo.


          Frasi del tipo:
          "e poi i terroristi?i "terroristi", nella maggior parte dei casi più eclatanti, non esistono, ma sono provocazioni degli "stati".fattene una ragione.
          mah non sarebbe meglio che non ci fossero, perchè
          sono state tolte le cause?
          "
          che cavolo vogliono dire? Hai tu la soluzione?secondo te eliminare i fattori che possono essere causa di episodi di terrorismo è una cosa stupida??ma complimenti.....
          • nico scrive:
            Re: 1984
            Il solo fatto che erano già note ovviamente non poteva bastare, le zingare le hanno preso anche e soprattutto perchè c'erano le immagini.Non ho mai detto che eliminare le possibili cause del terrorismo sia una cosa stupida, semplicemente lo credo impossibile.
      • rumenta scrive:
        Re: 1984
        - Scritto da: borg_troll
        Quando smetteremo di citare persone morte da
        tempo? Per quanto meritevoli di ammirazione, il
        loro tempo è passato. Se vogliamo vivere secondo
        i principi di Benjamin Franklin, torniamo alla
        fine del
        1700.è un vero peccato che questi siano principi immutabili ed applicabili in qualsiasi epoca storica.....
        Piaccia o non piaccia, questo è un mondo nuovo.non proprio, considerando che le dinamiche sono sempre le stesse: la sopraffazione dei pochi sui molti.
        Un mondo diverso. vero.una volta era per "diritto divino", oggi è "perchè ci sono i terroristi"....
        Un mondo più piccolo. La
        tecnologia ci dà nuove possibilità ma pretende un
        prezzo, e il prezzo è la rinuncia a tante piccole
        cose che davamo per
        scontate."la tecnologia"????la tecnologia non pretende proprio niente.chi pretende sono i fetenti che la utilizzano a sproposito.e sta a noi rintuzzare queste pretese.
        La privacy, la riservatezza, sono tra queste. Chi
        vive in una comunità deve accettare dei
        compromessi, e ormai siamo in una comunità
        globale. Le nostre "libertà" debbono essere
        rivalutate e ripensate in una nuova ottica, come
        è sempre
        avvenuto.assolutamente NO.anche perchè se dovessimo abdicare a quelli che sono diritti fondamentali sarebbe ammettere di essere battuti.i nostri governi ci dicono che i "terroristi" vogliono cambiare il nostro stile di vita e noi dobbiamo impedirglielo..... cambiando il nostro stile di vita!!noto una vaga contraddizione in tutto questo.... tu no?? ;)
        Il sentire comune, oggi, ritiene che "libertà"
        sia "essere liberi di non aver paura" di
        rapinatori, malfattori, terroristi. non è un sentire comune, è un sentire "indotto" dai media, che continuano a sfornare allarmi terrorismo a non finire.ma secondo te, è più facile morire di autobomba o in un incidente sul lavoro??
        La maggior
        parte di noi non si pone, come è giusto,
        questioni astratte come "libertà di espressione"
        o altro. dovrebbero farlo, prima che ci impediscano di porci queste "questioni astratte". Quando i nazisti vennero per i comunisti,Io restai in silenzio;Non ero comunista.Quando rinchiusero i socialdemocratici,Rimasi in silenzio;Non ero un socialdemocratico.Quando vennero per i sindacalisti,Io non feci sentire la mia voce;Non ero un sindacalista.Quando vennero per me,Non era più rimasto nessuno che potesse far sentire la sua voce.
        Anzi, consideriamo l'eccessiva libertà
        di espressione disdicevole, specie per quanto
        riguarda internet. forse perchè i giornalai di regime gli imbottiscono la testa di sciocchezze.per molti ormai la rete è un covo di pedofili e terroristi.peccato che alla fine i "pedofili" catturati su internet siano scagionati o assolti, e che i server sui quali i "terroristi" pubblicano le loro imprese si trovino negli stati uniti e vengano gestiti dall'inghilterra.....
        Viviamo in tempi concreti, in
        cui le preoccupazioni dei più riguardano,
        giustamente, argomenti
        pratici.e quindi si dovrebbe imparare a fare 2+2.ci scippano il tfr e poi lo usano per comprare degli F35.... per difenderci..... ma da CHI???le entrate fiscali totalizzano record su record, ma le pensioni minime aumentano di soli 30 (TRENTA) euro....
        Noi NON siamo "spiati" all'interno delle nostre
        case. aggiungerei un "ancora" a quel non maiuscolo.
        Le strade sono suolo pubblico, e dovremmo
        dare per scontato la sorveglianza continua. La
        Gran Bretagna è semplicemente all'avanguardia di
        un movimento che coinvolge tutto il mondo e la
        società
        civile.è interessante notare come, in questo paese all'avanguardia, le telecamere funzionino quando non sono necessarie (e cioè per sorvegliare i cittadini che svolgono le proprie occupazioni quotidiane), ma fossero "casualmente" guaste quando sarebbero state di una qualche utilità.e mi riferisco agli attentati, per i quali non esistono riprese dei "terroristi" mentre piazzano le bombe, o di quando un elettricista brasiliano venne assassinato dalla polizia nella metro perchè lo credevano un "terrorista".
        Le telecamere SARANNO installate e SARANNO usate.
        Mettetevi l'anima in
        pace.le telecamere servono solo a controllare i cittadini.chi vuole delinquere ha i mezzi e le capacità per farlo, telecamere o no.
      • nononloso scrive:
        Re: 1984

        Piaccia o non piaccia, questo è un mondo nuovo.
        Un mondo diverso.Tieni, goditelo tutto il tuo nuovo mondo:http://yro.slashdot.org/article.pl?sid=07/07/19/1551242ho il vomito :
      • soulista scrive:
        Re: 1984
        - Scritto da: borg_troll
        Quando smetteremo di citare persone morte da
        tempo? Per quanto meritevoli di ammirazione, il
        loro tempo è passato. Se vogliamo vivere secondo
        i principi di Benjamin Franklin, torniamo alla
        fine del
        1700.Sai cosa é strano? che c'é una setta di fanatici che ragiona come te che basa la propria moralità sulle gesta e le parole di un tizio vissuto (forse) duemila anni fa e sulle frasi scritte in un libro ancora più vecchio...Sono d'accordo con te: aboliamo il cristianesimo. E' l'origine di tutti i mali di questo mondo.
        • borg_troll scrive:
          Re: 1984
          - Scritto da: soulista
          Sai cosa é strano? che c'é una setta di fanatici
          che ragiona come te che basa la propria moralità
          sulle gesta e le parole di un tizio vissuto
          (forse) duemila anni fa e sulle frasi scritte in
          un libro ancora più
          vecchio...Io non ragiono affatto come i cristiani, che credono esista un altro mondo e una giustizia superiore.Non esiste un altro mondo, non esiste un'altra vita, non esiste nessun essere soprannaturale che veglia su di noi. Esistono solo le fredde, impersonali leggi della Scienza e l'immutabile realtà della condizione umana. Non esiste giustizia con la G maiuscola, ma solo convenzioni umane nient'affatto imparziali.La religione è solo un insieme di pietose, a volte pericolose, bugie per mascherare la cruda realtà: l'inutilità della vita e la totalità della morte come completo annientamento dell'essere umano.
          • soulista scrive:
            Re: 1984
            - Scritto da: borg_troll
            Io non ragiono affatto come i cristiani, che
            credono esista un altro mondo e una giustizia
            superiore.CUTsegue contraddizione
            La religione è solo un insieme di pietose, a
            volte pericolose, bugie per mascherare la cruda
            realtà: l'inutilità della vita e la totalità
            della morte come completo annientamento
            dell'essere
            umano.riprendo
            Non esiste un altro mondo, non esiste un'altra
            vita, non esiste nessun essere soprannaturale che
            veglia su di noi.Non voglio entrare in polemiche religiose off topic, anche perchè sotto questo preciso aspetto la vedo come te, ma come fai ad esserne così sicuro? Sei troppo supponente per essere un agnostico... qualche problema ha indurito il tuo animo? Amore per caso?
            Esistono solo le fredde,
            impersonali leggi della Scienza e l'immutabile
            realtà della condizione umana.Esistono anche ideali in nome dei quali uomini non solo hanno combattuto e perito, ma anche parlato e scritto, e tra questi scritti ci sono anche le costituzioni del mondo occidentale, ultimo baluardo per la salvezza dell'individuo. Parole a vuoto, vero?E' per colpa della gente che ragiona come te se questo mondo é uno schifo. Quando la tua accidia passiva si trasforma in accidia aggressiva, commetti danni e ti nascondi dietro un "che ci posso fare io? é l'immutabile natura umana".
            Non esiste
            giustizia con la G maiuscola, ma solo convenzioni
            umane nient'affatto
            imparziali.Invece sì. Esiste una giustizia con la G maiuscola e per quanto uomini vili possano cercare di corromperla esisterà sempre.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 20 luglio 2007 16.37-----------------------------------------------------------
          • borg_troll scrive:
            Re: 1984
            - Scritto da: soulista
            Non voglio entrare in polemiche religiose off
            topic, anche perchè sotto questo preciso aspetto
            la vedo come te, ma come fai ad esserne così
            sicuro? Sei troppo supponente per essere un
            agnostico... qualche problema ha indurito il tuo
            animo? Amore per
            caso?
            Sono ateo e se vuoi leggiti "The God Delusion" di Richard Dawkins. Non che sia migliore di altri ma esprime il concetto meglio di quanto io possa fare.Perchè pensi che debba essere stata una causa esterna a farmi pensare così? Io guardo le cose per come sono, non per come vorrei che fossero. Mi tengo strette le piccole o grandi gioie che rendono la vita degna di essere vissuta, ma non mi invento cose inesistenti.
            Esistono anche ideali in nome dei quali uomini
            non solo hanno combattuto e perito, ma anche
            parlato e scritto, e tra questi scritti ci sono
            anche le costituzioni del mondo occidentale,
            ultimo baluardo per la salvezza dell'individuo.Molti uomini sono periti per i Regni dell'Alto e del Basso Egitto. E adesso?Molti sono morti per difendere imperi e civiltà in Africa, di cui non resta più nulla. Dove sono i pensieri di quegli uomini? Dove sono i loro sogni?
            Parole a vuoto,
            vero?Parole a vuoto.
            E' per colpa della gente che ragiona come te se
            questo mondo é uno schifo. Quando la tua accidia
            passiva si trasforma in accidia aggressiva,
            commetti danni e ti nascondi dietro un "che ci
            posso fare io? é l'immutabile natura
            umana".Il mondo è quello che è e che è sempre stato e che sarà sempre, questo fatto non lo cambierò io e non lo cambierai tu. Ci saranno rivoluzioni, guerre, cambiamenti temporanei che saranno assorbiti e annullati dall'inerzia insita in un sistema che non può essere cambiato.

            Invece sì. Esiste una giustizia con la G
            maiuscola e per quanto uomini vili possano
            cercare di corromperla esisterà
            sempre.Davvero? E chi l'amministra? L'Unicorno Rosa Invisibile o il Mostro Volante degli Spaghetti?
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