Papa Leone XIV sull'AI: non delegare le decisioni agli algoritmi

Papa Leone XIV sull'AI: non delegare le decisioni agli algoritmi

L'intelligenza artificiale e la coscienza umana al centro dell'intervento di Papa Leone XIV durante l'udienza generale di oggi a San Pietro.
Papa Leone XIV sull'AI: non delegare le decisioni agli algoritmi
L'intelligenza artificiale e la coscienza umana al centro dell'intervento di Papa Leone XIV durante l'udienza generale di oggi a San Pietro.

Papa Leone XIV è tornato a parlare pubblicamente di intelligenza artificiale, nella sua udienza generale di oggi in Piazza San Pietro. Non è certo un tema inedito per il Pontefice, già affrontato nella prima enciclica Magnifica humanitas e nei suoi incontri con la CEI. Un intervento che si inserisce nella (forse tardiva) discussione sui rischi associati allo sviluppo incontrollato della tecnologia.

AI e decisioni umane, l’intervento del Papa

L’invito è quello a non delegare le decisioni umane agli algoritmi. Prende spunto dalla riflessione sul ruolo della Chiesa nel mondo contemporaneo, ponendo un problema che può e deve essere considerato da tutti, indipendentemente dalla condivisione di una fede.

Da una parte, infatti, lo sviluppo tecnologico, la diffusione dei mass media e dei social media, il sempre crescente ricorso all’intelligenza artificiale, aprono nuove possibilità, abbattendo barriere e distanze. Dall’altra, le relazioni tendono a diventare sempre meno personali, più virtuali, e si rischia di abituarsi a delegare agli algoritmi decisioni che spettano solo alla coscienza umana. Fare in modo che i rapporti sociali abbiano spessore reale e profondità personale è, a tale riguardo, il contributo che la comunità cristiana si propone di offrire.

In merito all’enciclica Magnifica humanitas, nei mesi scorsi sono emersi indizi piuttosto concreti in merito a una presunta attività di lobbying che avrebbe visto i big del settore AI cercare un dialogo con Papa Leone XIV, nelle settimane precedenti alla presentazione. L’influenza del Vaticano su una comunità globale è un fattore che i colossi di questa nuova industria non hanno alcuna intenzione di sottovalutare.

C’è da coniugare la volontà di guidare lo sviluppo seguendo i principi dell’etica e della responsabilità con quella di monetizzare gli investimenti fin qui assorbiti dalle aziende coinvolte. E, insieme, convincere l’opinione pubblica di poterlo fare senza mettere in discussione il destino del genere umano.

Fonte: Vatican News
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Pubblicato il
16 set 2026
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