Paparazzate in poltrona

Niente spiagge e settimanali rosa: bastano la tecnologia e un vecchio gioco da impiegato d'ufficio

Roma – Un tempo si usava la fotocopiatrice dell’ufficio. Se dotati di grazia e agilità, ci si calava le braghe, si saltava su e si fotocopiava il proprio sedere. Un esercizio utile non solo a cementare i rapporti tra colleghi, ma anche a rivelare parti anatomiche che molto spesso rimangono ignote ai loro possessori. Un esercizio che, comunque, non è semplice, poiché saltare su una fotocopiatrice non è da tutti e si rischia di far danni . Sempre che non ci si imbatta in iBum .

la poltrona spiona

“Il sedere è la finestra verso l’anima”: con queste parole il designer giapponese Tomomi Sayuda introduce la filosofia alla base di una poltrona il cui scopo è nient’altro che fotografare le natiche di chi vi siede sopra.

Il dispositivo, che si presenta come una bianca e minimalista seduta, cela al suo interno uno scanner ed un sensore che rileva quando qualcuno si siede e, all’insaputa dell’ignaro avventore, digitalizza il fondoschiena facendo scivolare il risultato da un’apposita feritoia sul lato destro del dispositivo.

Tomomi Sayuda

(via Ubergizmo )

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • redpps scrive:
    Re: 3mila watt
    NN ci chiappi con il fotovoltaico...
  • Armageddon scrive:
    Re: 3mila watt
    Crysis non gira con meno di 1Kw...... (rotfl)
  • andy61 scrive:
    Re: 3mila watt
    in pratica hanno inventato uno 'scatolo' così intelligente da non farti attaccare contemporaneamente forno e lavatrice, per non chiedere troppo alla fonte di energia.Con il buon senso, lo si può fare già oggi (senza aspettare il 2015), risparmiando 200$ (e magari spostando certi consumi in orari più appropriati).
  • Ricky scrive:
    Smart e rismart
    Gente, qualsiasi cosa inventino per OTTIMIZZARE va' comunque bene,se consumi meno energia e' meglio che consumarne tanta solo perche' hai la possibilita' di averla.Se e' vero che si puo' creare 40 volte l'energia del fabbisogno mondiale solo utilizzando lo stato degli USA con l'eolico, sulle sue superfici adatte ovviamente, o che con un solare in un qualsiasi deserto si puo' coprire ben 10 volte il famoso fabbisogno, in teoria il modo per avere energia non manca.Quindi potemmo anche farne a meno, ma ottimizzare permette di costruire meno eolici emeno solari, permette di coprire meno territorio e gestire al meglio quello a disposizione.Coem si dice in gergo:tutto fa brodo :)L'importante e' perseguire l'energia PULITA o per lo meno quella piu' pulita possibile date le tecnologie attuali.Solare ed eolico, forse ancora di piu' l'eolico, sono estremamente pulite.Anche considerando la lavorazione e il futuro rottame.Non e' impossibile un futuro di soli macchinari elettrici puliti ed affidabili, alimetnati da energia pulita.Se poi qualcuno arrivera' anche a padroneggiare la famosa FUSIONE NUCLEARE, bhe, ci sara' una nuova possibilita' in piu'.Intanto leviamoci dai piedi i combistibili cancerogeni e cerchiamo di far respirare oltre a noi anche il pianeta (dal quale dipendiamo per la nostra sopravvivenza).
  • Luciano scrive:
    smart grid
    Ma cosa c'entrano le smart grid con la domotica e le smart house?Il termine smart grid si riferisce al sistema di trasmissione (grid appunto), cioè alla rete elettrica, non alle abitazioniNon è che dobbiamo fare di tutto lo smart un fascio
    • pippuz scrive:
      Re: smart grid
      - Scritto da: Luciano
      Ma cosa c'entrano le smart grid con la domotica e
      le smart
      house?IMHO, qualcosina c'entra. Controllo dei flussi energetici, sia casalinghi che relativi alla rete. Il concetto è sempre quello: in caso di picchi da alcune parti, deviare l'energia dove serve.
      • Luciano scrive:
        Re: smart grid
        Certo che c'entrano, eccome...Quello che volevo dire è che nell'articolo si parla di smart grid in riferimento alla possibilità di migliorare l'efficienza nei consumi di un'abitazione, secondo me commettendo un errore.Smart grid riguarda la possibilità per le reti di trasmissione e distribuizione di energia (quindi parliamo di alta, media e bassa tensione (220.000 - 20.000 - 400 V per intenderci)) di riconfigurare "automaticamente" ed in maniera intelligente il proprio stato attraverso opportune operazioni modificando i flussi di energia con preferenza di dispacciamento per le rinnovabili al fine di ridurre gli sprechi e migliorare il servizio.Nell'articolo, evidentemente, non si parla di tutto questo ma più specificatamente di un sistema di supervisione e controllo (forse di tipo SCADA), un'idea neanche troppo recente.Un sistema di questo tipo non è denominabile smart grid.La differenza sostanziale tra i due sistemi smart (smart grid e domotica/smart house) è proprio nell'applicazione: uno riguarda la rete l'altro i carichi.Sono due argomenti sicuramente legati ma non sono la stessa cosa.
  • Francesco_G scrive:
    Re: 3mila watt
    - Scritto da: vavava
    Dunque basta ed avanza 1 kW/h di pannello
    fotovoltaico."kW/h di pannello fotovoltaico" non vuol dire nulla.Mai sentito parlare di kWp ?http://it.wikipedia.org/wiki/Chilowatt_piccoPer il dimensionamento degli impianti fotovoltaici domestici si utilizza il kWp, poi in base al "sole" che c'è il pannello produrra un quantitativo di "kWh" proporzionale.L'importante è che alla fine dell'anno i conti tornino, cioè i kWh prodotti siano uguale a quelli consumati.Ciao
    • Antonio scrive:
      Re: 3mila watt
      Quoto. Non si capisce da dove saltino fuori questi W/h, non è la prima volta che leggo di questa "unità di misura".
  • cheimporta scrive:
    Re: 3mila watt
    forse meglio usare anche energia eolica.Mi rendo conto che i picchi di consumi di energia vi sono durante le ore diurne perché è in queste ore che funzionano la maggior parte degli uffici, negozi e simili. Ma, di solito, la lavatrice a casa la mettiamo in funzione quando torniamo, cioè, di solito, quando il sole è già tramontato.
Chiudi i commenti