Partita la campagna contro la EUCD

A promuoverla è l'Associazione Software Libero, per informare sui pericoli della direttiva europea sul copyright e attivare un'operazione di contrasto. Il comunicato di AsSoLi


Roma – L’Associazione Software Libero ha lanciato una campagna di sensibilizzazione sui pericoli della EUCD (European Union Copyright Directive, direttiva 2001/29/CE).

Che cos’è l’EUCD

L’EUCD è la direttiva della Comunità europea nata per uniformare la legislazione sul diritto d’autore in vigore nei Paesi membri. Si tratta di un argomento estremamente importante per la società, perchè ogni persona ha che fare con il diritto d’autore ogni volta che accede ad una qualunque opera, documento o informazione.

Il diritto d’autore è un insieme di leggi che forniscono agli autori alcune prerogative sulle proprie creazioni (come il monopolio sulla riproduzione). L’esistenza di tali leggi è giustificata dal fatto che esse incoraggiano la produzione di nuove opere, favorendo la diffusione del sapere e il progresso sociale.

L’EUCD introduce nuove norme che ampliano il diritto d’autore, ma di fatto ne contraddicono le finalità positive: la direttiva non favorisce gli autori e la società, ma i grossi editori e produttori di software proprietario.

L’EUCD concede nuovi privilegi legali ai colossi del settore, senza però offrire alcuna nuova garanzia agli utenti. Questa impostazione sposta il bilanciamento dei diritti e dei doveri, favorendo i grossi produttori a spese di tutti coloro che, in vario modo, utilizzano le moderne tecnologie.


Quali sono i pericoli, e quanto sono vicini
L’EUCD contiene molte norme pericolose, tutte riconducibili ad un problema fondamentale: la richiesta di tutela legale per le “misure tecnologiche di protezione”, ovvero per i sistemi che regolano l’accesso e la copia di materiali coperti da diritto d’autore. La “tutela legale” implica che ogni tentativo di aggirare queste misure diventa reato.

L’EUCD sancisce quindi un nuovo potere per gli editori: quello di ricorrere a sistemi digitali che stabiliscono in che modo gli utenti possano utilizzare le opere possedute (come e-book, CD contenenti musica o dati, DVD).

Questo significa che domani assisteremo alla diffusione di e-book a tempo, che diventano inutilizzabili dopo un certo periodo, e non possono essere stampati o ceduti a parenti o amici; CD musicali che non si possono copiare , o memorizzare sul computer o sul lettore MP3 portatile; film in DVD che si possono guardare solo in certi Paesi e con certi sistemi operativi; programmi che automaticamente cancellano dal proprio PC i file ritenuti “illegali”; computer, periferiche e sistemi operativi che si rifiutano di leggere dati ritenuti “non autorizzati”. L’elenco potrebbe continuare, ed è potenzialmente molto ampio. Una applicazione estensiva di questi sistemi potrà togliere agli utenti ogni controllo sul funzionamento delle macchine in loro possesso.

Non si tratta di semplici ipotesi: tutto questo avviene già oggi.
Ma l’EUCD richiede che gli Stati europei difendano queste misure tecnologiche, creando leggi apposite: domani, quindi, ogni tentativo di aggirare le vessazioni di questi sistemi di protezione potrebbe essere punito con il carcere; chi crea programmi che leggono certi tipi di file potrebbe essere accusato di reati penali; anche chi solamente discute su come evitare una limitazione tecnologica potrebbe rischiare la galera.

Con l’applicazione dell’EUCD, alcuni casi recentemente balzati all’onore delle cronache avrebbero avuto conseguenze diverse: il creatore del DeCSS sarebbe stato condannato; chi ha scoperto come superare le limitazioni dei CD anti-copia usando un pennarello sarebbe un criminale; anche chi utilizza o semplicemente rende note queste invenzioni correrebbe il rischio di ritorsioni legali.

Negli Stati Uniti questo scenario è già realtà, a causa del Digital Millennium Copyright Act (DMCA) : una legge che ha permesso a varie aziende di ottenere arresti, intimidazioni e censure che hanno colpito utenti, programmatori, ricercatori. E le norme del DMCA sono le stesse previste dall’EUCD.

Anche in Italia la situazione è preoccupante: il Governo ha già pronto uno schema di decreto legislativo che recepisce l’EUCD, e concretizza questi pericoli.


Perchè questa campagna
Le norme dell’EUCD sono una palese negazione del progresso. L’EUCD non solo non si preoccupa di garantire agli utenti le libertà e le possibilità offerte dalle moderne tecnologie, ma addirittura va nel senso opposto: offre alle aziende abbastanza grosse un potere di controllo quale non era mai stato finora possibile.

È necessario che l’opinione pubblica comprenda i pericoli dell’EUCD, e sia informata sul suo recepimento in Italia e sulle sue conseguenze. Solo così sarà possibile chiedere una revisione della direttiva.

La documentazione finora raccolta per la campagna comprende del materiale informativo sull’EUCD e sul progetto di legge italiana che la recepisce .

Le discussioni sul tema si svolgono sulla mailing list diritto@softwarelibero.it .

La campagna è aperta ad ogni suggerimento e contributo.

Associazione Software Libero

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  • Anonimo scrive:
    mi dessero i soldi che avanzo!!!!
    avanzo duecento euro da wind per servizi fatturati oltre la disdetta, credete che me li abbiano restituiti?...li aspetto dal 2001!!!
  • Anonimo scrive:
    Speriamo...
    Beh, cosiderando come la Wind lavora e con che serietà riesce a svolgere fino in fondo ai suoi doveri; speriamo che fallisca al più presto e che se ne vada a fanculo il suo nome e i suoi dipendenti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Speriamo...
      - Scritto da: Anonimo
      Beh, cosiderando come la Wind lavora e con
      che serietà riesce a svolgere fino in fondo
      ai suoi doveri; speriamo che fallisca al più
      presto e che se ne vada a fanculo il suo
      nome e i suoi dipendenti.Speriamo.
  • Anonimo scrive:
    OFFERTA AL PUBBLICO
    E', mi sembra, dall'anno 2000 che Infostrada, ora Wind, continua a "rastrellare contratti", sempre con promozioni diverse, con promessa di distacco da da Telecom.Questi contratti vengono stipulati con regolare "offerta al pubblico" tramite televisione, stampa, internet ecc.ecc.Non viene quindi rispettata la buona fede dell'utente che firma il contratto sollecitato dalla prospettiva esplicita di non pagare il canone Telecom. Quindi l'autorità delle Tlc e, anche la magistratura, dovrebbero verificare quale azienda (Wind o Telecom), si sta adoperando con atteggiamenti vari, per carpire la credulità di molti che lascano Telecom per Wind.
    • Anonimo scrive:
      Re: OFFERTA AL PUBBLICO
      - Scritto da: Anonimo
      E', mi sembra, dall'anno 2000 che
      Infostrada, ora Wind, continua a
      "rastrellare contratti", sempre con
      promozioni diverse, con promessa di distacco
      da da Telecom.
      Questi contratti vengono stipulati con
      regolare "offerta al pubblico" tramite
      televisione, stampa, internet ecc.ecc.
      Non viene quindi rispettata la buona fede
      dell'utente che firma il contratto
      sollecitato dalla prospettiva esplicita di
      non pagare il canone Telecom. Quindi
      l'autorità delle Tlc e, anche la
      magistratura, dovrebbero verificare quale
      azienda (Wind o Telecom), si sta adoperando
      con atteggiamenti vari, per carpire la
      credulità di molti che lascano Telecom per
      Wind..... (continua)l'intervento continua: o per impedire il passaggio in questione.
  • Anonimo scrive:
    Secondo me...
    ...il ruolo di "operatore realmente alternativo" per quanto concerne la telefonia fissa non spetta a Wind, ma a Tele2.Che si è dimostrata ben più "alternativa" e praticabile di WInd sin dall'inizio.Ring Different
    • Anonimo scrive:
      Re: Secondo me...
      - Scritto da: Anonimo
      ...il ruolo di "operatore realmente
      alternativo" per quanto concerne la
      telefonia fissa non spetta a Wind, ma a
      Tele2.
      Che si è dimostrata ben più "alternativa" e
      praticabile di WInd sin dall'inizio.Tele2 ha una propria rete che arriva fino a tutte le centrali Telecom dell'ultimo miglio?
      • Anonimo scrive:
        Re: Secondo me...
        Perche' secondo te Wind ce l'ha???
        • Anonimo scrive:
          Re: Secondo me...
          - Scritto da: Anonimo
          Perche' secondo te Wind ce l'ha???Verifica tu stesso la piantina dell'Italia dove è già ora possibile fare l'unbundling del local loop con Wind.
          • Anonimo scrive:
            Re: Secondo me...
            - Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: Anonimo

            Perche' secondo te Wind ce l'ha???

            Verifica tu stesso la piantina dell'Italia
            dove è già ora possibile fare l'unbundling
            del local loop con Wind.Dimenticavo anche di dire che in molte centrali Telecom dell'ultimo miglio la rete Wind è già arrivata ma la Telecom non rende ancora disponibile lo spazio all'interno del locale per collocare le schede Wind (la cosiddetta "co-locazione") impedendo così l'unbundling del local loop anche nelle zone già servite da dorsali Wind.E quindi, per il motivo anzidetto, la copertura reale delle rete Wind è in realtà molto più estesa di quella che appare sulla mappa delle zone attualmente disponibili all'unbundling del local loop.
          • Anonimo scrive:
            Re: Secondo me...

            Verifica tu stesso la piantina dell'Italia
            dove è già ora possibile fare l'unbundling
            del local loop con Wind.Dove la trovo per favore ? Ho cercatro nel sito Wind ma non l'ho trovata...Giuseppe
  • Anonimo scrive:
    Il digital divide ammazza i piccoli
    Alcune aziende di TLC che ora si lamentano, da una parte richiedono il diritto di fare concorrenza a Telecom, dall'altra tolgono alle piccole aziendine la possibilità di lavorare alle stesse condizioni dei nostri concorrenti, non permettendo a Telecom di vendere HDSL in tutto il territorio nazionale ma solo nelle zone già coperte da ADSL.HDSL è l'unico tipo di collegamento always-on a basso costo che potrebbe essere TECNICAMENTE VENDIBILE DAPPERTUTTO, se la sua commercializzazione non fosse stata bloccata dal Garante su richiesta di alcuni concorrenti di Telecom. Non faccio nomi, in quanto comunque possono essere reperiti nel decreto in questione.Le piccole ditte che hanno bisogno di una connessione always-on e sono in una zona dove HDSL non è "vendibile" (tecnicamente sarebbe offribile ovunque !!!), per avere una connessione always-on (CDN 64k o ISDN) devono spendere 10 volte di più di quello che spendono i concorrenti che magari hanno la sede a 300 metri di distanza.Una CDN 512k costa circa 40.000 Euro/anno. Una HDSL 2Mbit costa 1.500 Euro/anno più il traffico (ma in 38.500Euro ce ne sta parecchio....). Ovviamente la differenza sisente sopratutto da parte di chi genera poco traffico ma continuo.Per le aziende di grandi dimensioni le migliaia di Euro sono bruscolini, ma per un professionista o per una piccola azienda, si tratta di una differenza significativa. Il problemavero non è nei 5.000 Euro di differenza ma che per essere nelle stesse condizioni degli altri bisogna comperare una CDN con maggiore capacità e allora la differenza di costo diventa significativa. Questo significa che per essere nellestesse condizioni di connettività degli altri bisogna spenderepiù soldi ed ovviamente toglierli da altre parti. Significaessere sempre un gradino più sotto della concorrenza.E ricordiamoci che questo NON AVVIENE PER MOTIVI TECNICI, ma solo per tutelare delle aziende che volendo avrebbero le licenze WLL per portare l'ultimo miglio via radio su tutto il territorio nazionale, ma che non le usano perchè costa di meno piangere sui mezzi di comunicazione per obbligare Telecom ad affittare le SUE linee a prezzo dicosto !Non dimentichiamo che Telecom ha comperato la sua infrastruttura dallo stato (in cambio di soldi e, soprattutto, in cambio di nmila "esuberi" in meno per lo stato).C'è da domandarsi se gli stessi che hanno così tanto a cuore il diritto di concorrenza delle aziende di TLC, non si rendono conto che per tutelare poche aziende grosse stanno ammazzando con la spada del digital divide, tante piccole aziende che vorrebbero fare informatica ma che non possono farla perchè PER DECRETO vengono messe in condizione di svantaggio rispetto ai concorrenti.Si potrebbe obbiettare che le aziende di informatica attualmente situate in zone non coperte potrebbero vendere l'ufficio e prenderne uno in città. Ma questo può avere dei costi notevoli e significherebbe togliere delle attività in certe zone, ovvero portare via benessere a tali zone, ovvero aumentare i flussi di traffico verso le città quando si sarebbe potuto sfruttare l'occasione per decentrare almeno le attività concettuali...E se uno sposta l'ufficio e poi fra due mesi coprono la zona con ADSL/HDSL ? Oltre al danno anche la beffa ? Almeno ci fossero delle previsioni di copertura. Anche "non sarai mai coperto da ADSL/HDSL" sarebbe una risposta valida. Almeno uno sapendolo si organizza....Giuseppe
    • Anonimo scrive:
      Re: Il digital divide ammazza i piccoli

      C'è da domandarsi se gli stessi che hanno
      così tanto a cuore il diritto di concorrenza
      delle aziende di TLC, non si rendono conto
      che per tutelare poche aziende grosse stanno
      ammazzando con la spada del digital divide,
      tante piccole aziende che vorrebbero fare
      informatica ma che non possono farla perchè
      PER DECRETO vengono messe in condizione di
      svantaggio rispetto ai concorrenti.sono completamente d'accordopenso anche io che il vero problema sia una mancanza di investimenti in infrastrutture, per poter poi battere cassa e sfruttare quello che c'e' gia', inevitabilmente sovraccaricando strutture pensate per flussi inferiori a quelli a cui saranno costrette.Tanto se si va TUTTI lenti, nessuno nota la differenza.E cosi' TUTTI potranno fare piu' o meno gli stessi prezzi, senza farsi mai VERAMENTE concorrenza..meglio spartirsi la torta, che azzardare e cercare di CONQUISTARE la fetta piu' grossa con merito...
    • Alessandrox scrive:
      Re: Il digital divide ammazza i piccoli
      - Scritto da: Anonimo
      Non dimentichiamo che Telecom ha comperato
      la sua infrastruttura dallo stato (in cambio
      di soldi e, soprattutto, in cambio di nmila
      "esuberi" in meno per lo stato).Mah..Sei sicuro?IO sapevo che Telecom , ex SIP, ex azienda statale, ha semplicemente ereditato l' infrastruttura dalla SIP che ovviamente e' stata finanziata dai soldi del contribuente.Ma posso sbagliarmi
  • Anonimo scrive:
    Lavoro non beneficienza
    Forse, a tutti voi è sfuggito qualcosa effettuando le vostre analisi sull'argomento:Il listino prezzi per ULL che Telecom pratica ai suoi competitors ha delle tariffe ben al di sopra di quelle che la stessa Telecom pratica ai suoi stessi utenti privati.Su alcune piccole utenze i competitors nazionali (e non parlo solo di Wind) lavorano GIA in perdita.Penso che queste siano imprese che lavorano per fare profitto e pagare lo stipendio ai propri dipendenti e non per beneficienza.Questo è un problema serio per il quale c'è già in corso una vertenza che l'ATLC non ha ancora risolto."Probabilmente" (e il condizionale qui è d'obbligo) prossimamente Telecom dovrebbe abbassare il suo listino e con esso, vedrai, che caleranno anche le tariffe di tutti gli altri gestori.Penso che gli altri attori del mercato siano li per lavorare e cercare di portare via quanti più utenti è possibile a Telecom e sanno benissimo che è solo con l'abbassamento delle tariffe che riusciranno a farlo. Non sono mica stupidi, sai?Saluti.P.S. Non lavoro per Wind (che voi ci crediate o no), ma per un'altro piccolo carrier che in questo momento arranca per lo stesso motivo denunciato da Pompei e non ho alcun interesse a difendere Wind.
  • Anonimo scrive:
    Chiagni e futti
    Espressione di chiara matrice partenopea che descrive l'intento di chi, lamentando uno o più problemi, persegue in realtà un secondo fine
    • Anonimo scrive:
      Re: Chiagni e futti
      - Scritto da: Anonimo
      Espressione di chiara matrice partenopea che
      descrive l'intento di chi, lamentando uno o
      più problemi, persegue in realtà un secondo
      fineSono d'accordo. Quando si tratta di lanciare promozioni come Canone zero l'enfasi del 155 è alle stelle. Ma ora che Wind Infostrada deve dar seguito ai contratti inizia la solita lagna del solito Pompei ( che "piange e ti fot...). Anche nel 2001 sono state fatte altre promesse non mantenute con contratti di distacco da Telecom. Secondo me di Infostrada è effettivamente "tutta chiacchiere e distintivo" (espressione utilizzata in un famoso film americano).
  • Anonimo scrive:
    Sono un utente: NON HO SCELTA!
    Sono un utente che utilizza il normate telefono fisso per telefonare e per collegarsi ad internet.Io non ho scelta:1) Il canone in ogni caso devo pagarlo (se mi appoggio a WIND raddoppio come minimo i costi mensili fissi (! ! !) con un aumento di almeno 20? sulla bolletta mensile)2) Nessuno tranne FastWeb mi offre la possibilità di dimenticarmi del canone fisso senza pregiudicare le caratteristiche (velocità di collegamento e garanzia di funzionamento) del collegamento a parità di costo.RISULTATO: Wind, secondo me, deve cercare dentro di se i problemi che stanno impedendo alla sua offerta di 'decollare'.Se WIND facesse una VERA offerta economicamente vantaggiosa senza cercare di prendere in giro gli utenti con offerte che sembrano vantaggiose, ma alla fine risutano o più care o meno performanti, allora potrebbe mettersi in reale competizione con Telecom.Io continuo ad aspettare ....PS: Lavoro per un gruppo finanziario che si occupa di analizzare il mondo delle TLC in Italia e qundi conosco abbastanza bene le offerte residenziali dei cari competitor.Ciao.
    • Anonimo scrive:
      Re: Sono un utente: NON HO SCELTA!
      concordo pienamente, il problema sta nell'offerta dei servizi che fa ridere (dal lato economico e qualitativo), il resto sono solo cazzate: stanno solamente nascondendo la testa nella sabbia. personalmente avrei cambiato da un pezzo operatore se non fosse che le loro offerte sono una presa in giro!
      • Anonimo scrive:
        Re: Sono un utente: NON HO SCELTA!
        - Scritto da: Anonimo
        concordo pienamente, il problema sta
        nell'offerta dei servizi che fa ridere (dal
        lato economico e qualitativo), il resto sono
        solo cazzate: stanno solamente nascondendo
        la testa nella sabbia. personalmente avrei
        cambiato da un pezzo operatore se non fosse
        che le loro offerte sono una presa in giro!http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=307334
  • Anonimo scrive:
    i dati sono troppo diversi
    sto facendo una tesi sulla liberalizzazione del settore di telefonia fissa e mi accorgo che i dati diffusi sono troppo diversi gli uni dagli altri.Infostrada (Wind) dichiara di avere già sotto abbonamento (sia come preselection che come collegamento all'ultimo miglio) circa 7 milioni di persone (25% del mercato, 75% del solo mercato dei nuovi operatori). Fastweb ha raggiunto circa 200.000 abbonamenti (180.000 circa solo residenziali) dei quali il 60 % già attivato (penetrazione del 10% il primo semestre e del 20% a distanza di un anno dalla possibilità di allacciarsi alla rete di fw). I dati che ho presentato sopra sono tutti dati ufficiali reperiti sui siti dei vari operatori e leggendo le interviste che i vari amministratori hanno rilasciato a testate nazionali.Come potete osservare sono dati molto diversi da quelli dell'articolo e francamente non riesco a capire dove stia l'errore.
  • Anonimo scrive:
    Albacom fa paura a Wind ?
    Dopo aver aquistato IS Win si e' accorta di non avere ancora quota di mercato valida? E allora va a piangere dalla A. TLC ? Strana gente in Wind.
    • Anonimo scrive:
      Re: Albacom fa paura a Wind ?
      La cablatura che Wind poteva fare l'ha già fatta. Il problema è che per entrare letteralmente in casa della gente, come fa fastweb per intenderci, wind DEVE passare attraverso Telecom che dovrebbe concedere in affitto lo spazio all'interno dei locali che ospitano le centraline dell'ultimo miglio. Casualmente, nell'individuare questo spazio da mettere a disposizione degli altri operatori, Telecom incontra un sacco di problemi di natura...ehm.."tecnica" che di fatto bloccano la liberalizzazione che in teoria dovrebbe esserci. Ecco dove dovrebbe intervenire l'autorità ed ecco da dove nascono le lamentele di Wind. N on capisco poi come mai tanta gente qui prende le parti di un operatore che, da monopolista, ha fatto pagare a tutti prezzi esorbitanti per le telefonate. Come al solito la voglia di tifare prende il posto della ragione che dovrebbe portare tutti (tranne gli a.d. dei monopolisti...) a spingere verso una maggiore concorrenza...
      • giu scrive:
        Re: Albacom fa paura a Wind ?
        - Scritto da: Anonimo
        La cablatura che Wind poteva fare l'ha già
        fatta. Il problema è che per entrare
        letteralmente in casa della gente, come fa
        fastweb per intenderci, wind DEVE passare
        attraverso Telecom che dovrebbe concedere inWind ha una licenza WLL valida su tutto il territorio nazionale.Invece di frignare, la usi !!!!!!Giuseppe
        • Anonimo scrive:
          Re: Albacom fa paura a Wind ?
          - Scritto da: giu
          - Scritto da: Anonimo

          La cablatura che Wind poteva fare l'ha già

          fatta. Il problema è che per entrare

          letteralmente in casa della gente, come fa

          fastweb per intenderci, wind DEVE passare

          attraverso Telecom che dovrebbe concedere in

          Wind ha una licenza WLL valida su tutto il
          territorio nazionale.
          Invece di frignare, la usi !!!!!!Ma che dici?Ma quale piano regolatore potrebbe mai concedere ad ogni operatore telefonico di costruirsi le proprie centrali dell'ultimo miglio?Significherebbe moltiplicare per 100 almeno il numero delle attuali centrali grandi come una palazzina di due piani, ma credete forse che il territorio sia una risorsa infinita?Vogliamo che dopo i "quartieri dormitorio" ci siano pure "i quartieri telefonici"?L'ultimo miglio non deve essere di proprietà di un unico gestore telefonico, senza questa condizione non ci sarà mai vera concorrenza in Italia.Tutto il resto sono chiacchiere da bar.
          • Anonimo scrive:
            Re: Albacom fa paura a Wind ?
            - Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: giu

            - Scritto da: Anonimo


            La cablatura che Wind poteva fare l'ha già


            fatta. Il problema è che per entrare


            letteralmente in casa della gente, come fa


            fastweb per intenderci, wind DEVE passare


            attraverso Telecom che dovrebbe concedere in



            Wind ha una licenza WLL valida su tutto il

            territorio nazionale.

            Invece di frignare, la usi !!!!!!

            Ma che dici?
            Ma quale piano regolatore potrebbe mai
            concedere ad ogni operatore telefonico di
            costruirsi le proprie centrali dell'ultimo
            miglio?
            Significherebbe moltiplicare per 100 almeno
            il numero delle attuali centrali grandi come
            una palazzina di due piani, ma credete forse
            che il territorio sia una risorsa infinita?
            Vogliamo che dopo i "quartieri dormitorio"
            ci siano pure "i quartieri telefonici"?
            L'ultimo miglio non deve essere di proprietà
            di un unico gestore telefonico, senza questa
            condizione non ci sarà mai vera concorrenza
            in Italia.
            Tutto il resto sono chiacchiere da bar.Già, senza contare poi che anche in caso di unbundling del local loop la Telecom rimane comunque proprietaria del doppino e soprattutto della centrale dell'utimo miglio e quindi qualunque operaio Telecom ha le chiavi per entrare in tale locale e fare atti vandalici nei confronti delle schede della concorrenza ad esempio.E' come se in casa mia affittassi un locale ad un libero professionista che mi fa concorrenza, è chiaro che appena posso entro di nascosto e gli danneggio i computer ad esempio.Così i suoi clienti si lamentano del disservizio e vengono/ritornano da me.Io guadagno affitto e clienti, il professionista che lavora in casa mia invece perde clienti e paga pure l'affitto.
          • Anonimo scrive:
            Re: Albacom fa paura a Wind ?


            Wind ha una licenza WLL valida su tutto il

            territorio nazionale.

            Invece di frignare, la usi !!!!!!

            Ma che dici?
            Ma quale piano regolatore potrebbe mai
            concedere ad ogni operatore telefonico di
            costruirsi le proprie centrali dell'ultimo
            miglio?Forse non sai cos'è la tecnologia WLL ?E` una tecnologia per l'ultimo miglio via radio che permettedi coprire il territorio con un numero molto limitato di antenneradiobase (per farti un'idea fatti un giretto sul sito della Trivenet http://www.wireless2000.it/, operatore con licenza WLL per il veneto e Trento-Bolzano).Gli attuali gestori GSM, che si sono aggiudicati le 3 licenze a livello nazionale. Altri piccoli provider si sono divisi fette di frequenze più piccole.Il gestore in più ha il vantaggio di avere già le infrastrutture per i ripetitori GSM/UMTS diffuse sul territorio. Pertanto per non dipendere da telecom basterebbe aggiungere una antennina in più ed un po'di banda.Bisogna vedere se per un gestore GSM/UMTS sia conveniente fare delle offerte WLL....Per correttezza bisogna dire che anche Telecom ha acquisito una licenza (come TIM) ma in quanto operatore dominante non può fare offerte WLL prima di tot mesi.Giuseppe
          • Anonimo scrive:
            Re: Albacom fa paura a Wind ?
            - Scritto da: Anonimo


            Wind ha una licenza WLL valida su tutto il


            territorio nazionale.


            Invece di frignare, la usi !!!!!!



            Ma che dici?

            Ma quale piano regolatore potrebbe mai

            concedere ad ogni operatore telefonico di

            costruirsi le proprie centrali dell'ultimo

            miglio?

            Forse non sai cos'è la tecnologia WLL ?

            E` una tecnologia per l'ultimo miglio via
            (...)
            ma in quanto operatore dominante non può
            fare offerte WLL prima di tot mesi.Ti chiedo scusa, avevo frainteso il tuo intervento.E grazie mille per le preziose informazioni.Ciao.
        • Anonimo scrive:
          Re: Albacom fa paura a Wind ?
          - Scritto da: giu
          - Scritto da: Anonimo

          La cablatura che Wind poteva fare l'ha già

          fatta. Il problema è che per entrare

          letteralmente in casa della gente, come fa

          fastweb per intenderci, wind DEVE passare

          attraverso Telecom che dovrebbe concedere in

          Wind ha una licenza WLL valida su tutto il
          territorio nazionale.
          Invece di frignare, la usi !!!!!!Sì, e magari concediamo ad ogni azienda di trasporto ferroviario la licenza di costruirsi i propri binari, ad ogni produttore di energia elettrica la licenza di costruirsi la propria rete di elettrodotti (che naturalmente saranno come la maggior parte degli attuali cavi dell'alta tensione di Enel Distribuzione, ossia sostenuti da pali della luce e non invece sotterrati), ad ogni azienda petrolifera la licenza di costruirsi la propria rete di oleodotti, ad ogni società di trasporto merci la licenza di costruirsi le proprie strade ed autostrade, ad ogni compagnia aerea la licenza di costruirsi i propri aeroporti ecc. ecc.
          • Anonimo scrive:
            Re: Albacom fa paura a Wind ?
            Per coprire una città di medie dimensioni sono sufficienticirca 2-3 antenne (molte meno rispetto al GSM in quantosi deve fornire il segnale a clienti con postazioni fisse epertanto con impianti di antenna adeguati paraboline conqualche dB di guadagno mentre i cellulari sono in continuomovimento e hanno antennine ridotte al minimo).Di conseguenza anche la potenza necessaria è minore.Vedi www.wireless2000.it per renderti conto dell'area dicopertura di una stazione WLL.Giuseppe- Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: giu

            - Scritto da: Anonimo


            La cablatura che Wind poteva fare l'ha
            già


            fatta. Il problema è che per entrare


            letteralmente in casa della gente,
            come fa


            fastweb per intenderci, wind DEVE
            passare


            attraverso Telecom che dovrebbe
            concedere in



            Wind ha una licenza WLL valida su tutto il

            territorio nazionale.

            Invece di frignare, la usi !!!!!!

            Sì, e magari concediamo ad ogni azienda di
            trasporto ferroviario la licenza di
            costruirsi i propri binari, ad ogni
            produttore di energia elettrica la licenza
            di costruirsi la propria rete di
            elettrodotti (che naturalmente saranno come
            la maggior parte degli attuali cavi
            dell'alta tensione di Enel Distribuzione,
            ossia sostenuti da pali della luce e non
            invece sotterrati), ad ogni azienda
            petrolifera la licenza di costruirsi la
            propria rete di oleodotti, ad ogni società
            di trasporto merci la licenza di costruirsi
            le proprie strade ed autostrade, ad ogni
            compagnia aerea la licenza di costruirsi i
            propri aeroporti ecc. ecc.
          • Anonimo scrive:
            Re: Albacom fa paura a Wind ?

            Sì, e magari concediamo ad ogni azienda di
            trasporto ferroviario la licenza di
            costruirsi i propri binari, ad ogni
            produttore di energia elettrica la licenza
            di costruirsi la propria rete di
            elettrodotti (che naturalmente saranno come
            la maggior parte degli attuali cavi
            dell'alta tensione di Enel Distribuzione,
            ossia sostenuti da pali della luce e non
            invece sotterrati), ad ogni azienda
            petrolifera la licenza di costruirsi la
            propria rete di oleodotti, ad ogni società
            di trasporto merci la licenza di costruirsi
            le proprie strade ed autostrade, ad ogni
            compagnia aerea la licenza di costruirsi i
            propri aeroporti ecc. ecc.guarda che il problema e' proprio l'oppostotutti vogliono sfruttare il preesistente senza farsi una infrastruttura propria..ecco perche' non si va avanti...
          • Anonimo scrive:
            Re: Albacom fa paura a Wind ?
            - Scritto da: Anonimo

            Sì, e magari concediamo ad ogni azienda di

            trasporto ferroviario la licenza di

            costruirsi i propri binari, ad ogni

            produttore di energia elettrica la licenza

            di costruirsi la propria rete di

            elettrodotti (che naturalmente saranno come

            la maggior parte degli attuali cavi

            dell'alta tensione di Enel Distribuzione,

            ossia sostenuti da pali della luce e non

            invece sotterrati), ad ogni azienda

            petrolifera la licenza di costruirsi la

            propria rete di oleodotti, ad ogni società

            di trasporto merci la licenza di costruirsi

            le proprie strade ed autostrade, ad ogni

            compagnia aerea la licenza di costruirsi i

            propri aeroporti ecc. ecc.

            guarda che il problema e' proprio l'opposto
            tutti vogliono sfruttare il preesistente
            senza farsi una infrastruttura propria..
            ecco perche' non si va avanti...Per forza, non si può fare altrimenti.O tu pensi davvero che ci possano stare sul territorio italiano 100 centrali dell'ultimo miglio al posto dell'unica attuale?Forse nel deserto.E i 100 doppini che ti arriverebbero in casa, dove li metti?
          • Anonimo scrive:
            Re: Albacom fa paura a Wind ?

            Per forza, non si può fare altrimenti.
            O tu pensi davvero che ci possano stare sul
            territorio italiano 100 centrali dell'ultimo
            miglio al posto dell'unica attuale?
            Forse nel deserto.
            E i 100 doppini che ti arriverebbero in
            casa, dove li metti?1, il doppino ti arriva solo se lo richiedi....come l'antenna la parabola la metti solo se vuoi ricevere il satellite...centinaia di parabole sui tetti non scandalizzano nessuno, invece, chissa' perche', cento cavi sotterrati e invisibili si...2, volete botte piena e moglie ubriaca.. quale CAXXO di livello di servizio puoi avere se devi mettere i tuoi apparati dentro la centrale di un concorrente che si e' rivelato molto spesso sleale?considera che dove sto io (c'e' anche la fibra di fastweb) telecom dice che non puo' ativare neanche ISDN perche' ha finito le risorse, i concorrenti non possono attivare le adsl, con le adsl esistenti si va da schifo (per questo sono passato a FW), ma STRANAMENTE le offerte per alice fioccano... e viaggiano mediamente bene per quello che promettono3, ci fossero 100 operatori potremmo brindare!!! in realta' sono due, massimo 3 se conti fastweb...e a farsi concorrenza ci stanno ancora pensando... forse fra qualche secolo...SVEGLIA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
          • Anonimo scrive:
            Re: Albacom fa paura a Wind ?
            - Scritto da: Anonimo

            Per forza, non si può fare altrimenti.

            O tu pensi davvero che ci possano stare sul

            territorio italiano 100 centrali dell'ultimo

            miglio al posto dell'unica attuale?

            Forse nel deserto.

            E i 100 doppini che ti arriverebbero in

            casa, dove li metti?

            1, il doppino ti arriva solo se lo
            richiedi....E se io richiedo il servizio a 10 operatori diversi? Mi arrivano dieci doppini in casa?
            come l'antenna la parabola la metti solo se
            vuoi ricevere il satellite...Appunto, la parabola per ogni utente è *una* e tutti i fornitori di servizi (in questo caso le TV via satellite) mi forniscono il servizio passando per l' *unica* parabola che ho sul tetto.O forse vuoi anche che si debba avere una parabola diversa sul tetto per ogni canale satellitare ricevuto?
            centinaia di parabole sui tetti non
            scandalizzano nessuno, invece, chissa'
            perche', cento cavi sotterrati e invisibili
            si...Cento parabol sui tetti?No, una per utente (e in molti casi una per condominio).Dei cento cavi sotterranei non me ne frega niente (tanto più che viaggerebbero su una sola canalina), ma non voglio cento cavi telefonici che mi arivano in *casa*.
            2, volete botte piena e moglie ubriaca..
            quale CAXXO di livello di servizio puoi
            avere se devi mettere i tuoi apparati dentro
            la centrale di un concorrente che si e'
            rivelato molto spesso sleale?Sono d'accordissimo con te, infatti la vera soluzione non è che Telecom conceda spazi sulle sue centrali ai concorrenti, ma che la rete dell'ultimo miglio non sia di proprietà di uno dei concorrenti.Che poi tale proprietà sia trasferita allo Stato, oppure agli Enti Locali, oppure agli utenti stessi non ha importanza.
            considera che dove sto io (c'e' anche la
            fibra di fastweb) telecom dice che non puo'
            ativare neanche ISDN perche' ha finito le
            risorse, i concorrenti non possono attivare
            le adsl, con le adsl esistenti si va da
            schifo (per questo sono passato a FW), ma
            STRANAMENTE le offerte per alice fioccano...
            e viaggiano mediamente bene per quello che
            promettonoTipico di Telecom, non c'è da stupirsi.
            3, ci fossero 100 operatori potremmo
            brindare!!! in realta' sono due, massimo 3
            se conti fastweb...Sono d'accordo anche su questo, ma se tu concedi ad un operatore telefonico di crearsi la propria rete dell'ultimo miglio poi non puoi impedirlo in futuro ad altri concorrenti.E, ripeto, il teritorio non è una risorsa infinita, le centrali dell'ultimo miglio sono grandi come palazzine di due piani.
            e a farsi concorrenza ci stanno ancora
            pensando... forse fra qualche secolo...Questo non è vero, sarebbe come dire che IBM, SUN ecc. non pensano a fare concorrenza a M$ nei sistemi operativi desktop.Solo che si trovano a competere con un monopolista che detiene il 90% del mercato in questione e che inoltre non si comporta slealmente con i concorrenti e sul mercato.
          • Anonimo scrive:
            Re: Albacom fa paura a Wind ?
            - Scritto da: Anonimo
            Solo che si trovano a competere con un
            monopolista che detiene il 90% del mercato
            in questione e che inoltre non si comporta
            slealmente con i concorrenti e sul mercato.Mi correggo, ho messo un "non" di troppo.La frase fnale corretta è: "e che inoltre si comporta slealmente con i concorrenti e sul mercato".
  • Anonimo scrive:
    che cablino l'Italia!
    Invece di piagnucolare inizino a cablare intere città!
    • Anonimo scrive:
      Re: che cablino l'Italia!
      - Scritto da: Anonimo
      Invece di piagnucolare inizino a cablare
      intere città!Guarda che sono GIA' cablate Wind , con una rete che copre molto piu' di Telecom e potenzialmente molto piu' veloce.Se non sai le cose informati , la lamentela (giusta) e' sull'ultimo miglio che di fatto non e' liberalizzato non sulla cablatura delle citta'.
      • Anonimo scrive:
        Re: che cablino l'Italia!
        Spero tu non sia un dipendente, comunque è vero che la cablatura c'è, ma di backbone, forse come cablatura si vuole intendere quello dell'ultimo miglio. Ma si sa che su questo punto ci sono molti punti di vista (Telecom l'ha fatta con i soldi dello stato, era monopolista, wind si muova ecc!)Saluti
      • Anonimo scrive:
        Re: che cablino l'Italia!
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Invece di piagnucolare inizino a cablare

        intere città!

        Guarda che sono GIA' cablate Wind , con una
        rete che copre molto piu' di Telecom e
        potenzialmente molto piu' veloce.
        Se non sai le cose informati , la lamentela
        (giusta) e' sull'ultimo miglio che di fatto
        non e' liberalizzato non sulla cablatura
        delle citta'.
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