Passaporti e patenti a rischio: maxi furto di dati in Francia

Passaporti e patenti a rischio: maxi furto di dati in Francia

È già trapelato online un database con le presunte informazioni rubate: potrebbero essere coinvolti milioni di cittadini francesi.
Passaporti e patenti a rischio: maxi furto di dati in Francia
È già trapelato online un database con le presunte informazioni rubate: potrebbero essere coinvolti milioni di cittadini francesi.

È stato confermato un furto di dati con elevato fattore di rischio per l’Agence Nationale des Titres Sécurisés (ANTS), l’ente francese che si occupa di emettere e gestire i documenti in Francia: dalla carta di identità alla patente di guida, dal passaporto alle carte per l’immigrazione. Un comunicato ufficiale fa sapere che mercoledì 15 aprile si è verificato un incidente di sicurezza e che potrebbero essere state divulgate informazioni relative ad account personali e professionali.

L’ente francese dei documenti è stato violato

Non si tratta di un’ipotesi, ma di una certezza. Il sito Bleeping Computer segnala che qualcuno ha già messo in vendita l’intero pacchetto, un database con 19 milioni di record proposto su uno dei forum più frequentati dai cybercriminali. Questa l’inserzione, non fa riferimento a una cifra specifica, ma include i contatti per avviare una trattativa.

I dati rubati ad ANTS venduti su un forum

ANTS dichiara di aver già avviato un’indagine e di aver iniziato le verifiche necessarie per comunicare l’incidente ai cittadini coinvolti. Ecco quali sono le informazioni rubate, che i malintenzionati potranno sfruttare per organizzare campagne di phishing, effettuare furti d’identità e raggiri di altro tipo.

  • ID di accesso;
  • titolo, cognome, nome;
  • indirizzo email;
  • data di nascita;
  • identificativo univoco dell’account;
  • altri dati non sempre presenti come indirizzo postale, luogo di nascita, numero di telefono.

Fa discutere la prontezza con cui l’agenzia ha reso noto l’accaduto. Il comunicato ufficiale è del 20 aprile, mentre l’inserzione sul forum risale al 16 aprile, diversi giorni prima. Significa che, potenzialmente, qualcuno è già finito nel mirino di una truffa, prima di poter anche solo sospettare di essere stato esposto al pericolo.

Considerando i 19 milioni di record citati, più di un francese su quattro potrebbe essere suo malgrado una vittima di quanto accaduto. L’invito è ovviamente a diffidare di qualsiasi messaggio sospetto ricevuto via email, SMS o applicazione (WhatsApp o altro).

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Pubblicato il
23 apr 2026
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