PayPal: non abbiamo niente contro Bradley Manning

L'azienda spiega i motivi che hanno condotto a bloccare temporaneamente i fondi dell'organizzazione non profit in favore del soldato statunitense. Ora è tutto risolto

Roma – “Questo non ha nulla a che fare con Wikileaks”: è la motivazione addotta da PayPal, finita sotto accusa per aver temporaneamente bloccato il fondo dell’associazione Courage To Resist , impegnata nella raccolta di donazioni a favore di Bradley Manning (soldato USA, in carcere con l’accusa di essere la talpa di Wikileaks).

I servizi destinati alla raccolta fondi in favore del sito di Assange sono stati tutti bloccati da parte di MasterCard, Visa e PayPal. Ma, per quanto concerne il gruppo pro-Manning, non c’è nessuna motivazione collegata a Wikileaks sottolinea Anuj Nayar, rappresentante del circuito di pagamento online.

Il blocco dell’account è stato una restrizione temporanea , avvisano da Palo Alto. Secondo Nayar, Courage To Resist avrebbe violato l’articolo 501 della policy del sito, secondo il quale le associazioni non profit devono avere un conto bancario associato all’account PayPal. “Per la maggior parte delle organizzazioni non profit questo non è un problema”, afferma Najar.

Il portavoce di PayPal, inoltre, riprende le dichiarazioni di Courage To Resist , secondo le quali il sito non avrebbe intenzione di sbloccare il fondo prima di un controllo dei conti che dovrebbe essere autorizzato dall’associazione stessa. “Non possiamo fare una cosa del genere senza l’autorizzazione del titolare dell’account”, risponde Najar.

Per dissipare qualsiasi dubbio sull’incidente, PayPal ha emesso un comunicato ufficiale nel quale si afferma: “La limitazione temporanea verificatasi oggi sull’account PayPal di Courage to Resist è dovuta ai regolamenti di PayPal che richiedono alle organizzazioni non profit di associare un conto bancario al proprio account PayPal. Non c’è nulla che riguardi Wikileaks”.

La motivazioni addotte dal servizio di transazioni monetarie online sembrano essere confermate anche da parte dell’associazione: “Siamo da settimane in contatto con PayPal e, per loro stessa ammissione, non c’è un obbligo legale che li costringerebbe a chiudere il nostro account” ribadisce Loraine Reitman, rappresentante del network in favore di Bradley Manning.” Si tratta di una decisione interna dovuta alla policy del sistema”, conclude l’attivista.

PayPal, tuttavia, non nasconde di aver chiuso tutti gli account direttamente collegati al sito di Assange perché in contrasto con i regolamenti del servizio, che non ammettono l’uso della piattaforma per qualsiasi attività legata all’incoraggiamento, alla promozione e alla facilitazione dell’esercizio di attività illegali da parte di terzi”.

Non riscontrando nessuna correlazione tra Courage To Resist e Wikileaks, il servizio di Palo Alto ha deciso di scongelare l’account dell’associazione.

Cristina Sciannamblo

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  • Davide scrive:
    collusione della classe politica
    Purtroppo l'incompetenza tecnologica della classe politica, non solo italiana, la porta a trascurare aspetti di questo tipo, che dovrebbero essere affrontati con obblighi alla trasparenza ed alla chiarezza dei produttori verso l'utente.La trascurezza dell'importanza di questi aspetti rende la classe politica anche facilmente soggetta alla collusione, più o meno consapevole, con i big di settore ben determinati a seguire le loro strategie commerciali.Ben altra attenzione viene posta alla tutela del copyright (sic!).Chiaramente questa nota prescinde, per semplificazione della discussione e per rimanere in tema, dalla reale e generica attitudine della classe politica a distorcere il proprio ruolo.
  • krane scrive:
    A proposito di cellulari:
    Tassa di concessione governativa, al via la campagna per i rimborsihttp://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=14254&numero=999
  • attonito scrive:
    OT: un mese senza post.
    Salve, come detto a suo tempo, sono stato un mese senza postare, anche se ho comunque continuato a leggere gli articoli, Certo, e' stata fortissima la tentazione di rispondere ad alcune XXXXXXXte, come la solita "sei un pezzente perche non ci hai i soldi per comprarti l'iphone" di "disco rotto" Ruppolo, o un altro paio di cappelle sparse qua e la', ma ho resistito. Ora la cura prosegue, per marzo mi limitero' ad alcuni articoli evitando PI gadget, gli articoli-pubblicita' per Apple e tutta la roba con titolo palesemente provocatorio: in questo modo, eliminero' un buon 60%-70% di visite alle pagine.per pandarossa, finalcut (due nomi a caso che mi ricordo) e tutti gli altri postatori ossessivi compulsivi: fate come me, disintossicarsi si puo'. Mettiamo un po' di strizza a PI.
  • SenzaCopric apo scrive:
    Calamari=...
    Calamari= fasciarsi la testa prima di romperla.E' così da quando è nato. Probabilmente.
    • non so scrive:
      Re: Calamari=...
      e annegare in un bichier d'acqua
      • come prego scrive:
        Re: Calamari=...
        - Scritto da: non so
        e annegare in un bichier d'acquasempre meglio che in un mare di m..da
    • come prego scrive:
      Re: Calamari=...
      - Scritto da: SenzaCopric apo
      Calamari= fasciarsi la testa prima di romperla.eh... ad avercela la testa...la tua è tutta invidia vero?
      E' così da quando è nato. anche tu mi sa
      Probabilmente.sicuramente
  • claudio scrive:
    ...
    Beh nn sarà mica la fine del mondo comprare un cellulare
  • Gino Pino scrive:
    non diciamo cagate
    Da che mondo è mondo è apple che produce dispositivi che poi non sono di chi se li è comprati ma sempre di apple superblindati con cui non si può fare nulla che apple non abbia deciso...in barba alle potenzialità del prodotto. Quindi non mischiamo la XXXXX con il sapone non dico che Google sia un opera pia ma almeno è open-source e i dispositivi android costanon meno e fanno il doppio delle cose di uno stupido melafonino. Inoltre google per esempio impone ai produttori che ogni dispositivo android abbia connessione 3G..da qui si capisce la differenza di approccio con apple che fa il bello e il cattivo tempo a sfavore degli utenti ovviamente...
    • getoffmylaw n scrive:
      Re: non diciamo cagate
      LOL non ti ricordi dei libri sull'apple 2 che ne svisceravano le caratteristiche bit per bit della memoria? O degli apple con openfirmare?
      • Sky scrive:
        Re: non diciamo cagate
        Yeah!Apple negli anni '80, per i propri Apple ][, forniva i manuali con il disassemblato del "monitor" (quello che poi è diventato il BIOS) e ricordo altri manuali con le syscalls del DOS (DOS3.3) e dell'Applesoft Basic... altro che "close": più open di così! :DPer dire: smanettando con le mie (scarse) conoscenze di assembler 6502 ero riuscito pure a patchare il DOS per fargli usare il 25% in più dello spazio disponibile sui floppy. :D(un'enormità eh: 140 KB +25% LOL)Ok... son finito quasi OT. Per rientrare in carreggiata dirò che a quei tempi, per "vedere cosa voleva fare il produttore", ti bastava leggerti qualche decina di pagine di assembler... e non eravamo connessi in rete (che FA la differenza). ;)
    • come prego scrive:
      Re: non diciamo cagate
      - Scritto da: Gino Pino
      Da che mondo è mondo è apple che produce
      dispositivi che poi non sono di chi se li è
      comprati ma sempre di apple superblindati con cui
      non si può fare nulla che apple non abbia
      deciso...in barba alle potenzialità del prodotto.
      Quindi non mischiamo la XXXXX con il sapone non
      dico che Google sia un opera pia ma almeno è
      open-source e i dispositivi android costanon meno
      e fanno il doppio delle cose di uno stupido
      melafonino. Inoltre google per esempio impone ai
      produttori che ogni dispositivo android abbia
      connessione 3G..da qui si capisce la differenza
      di approccio con apple che fa il bello e il
      cattivo tempo a sfavore degli utenti
      ovviamente...da questo post una cosa appare chiara: google sa fare marketing almeno tanto quanto applee poi questo discorso sembra come un dialogo tra due schiavi: - schiavo.1) "il mio padrone è cattivo: mi da almeno 3 frustate a sangue al giorno..."- schiavo.2) "non diciamo cagate! il tuo padrone non sarà un santo ma è bravissimo!!! pensa invece che il mio di padrone di frustate al giorno a me ne dà almeno 10!!!
    • ruppolo scrive:
      Re: non diciamo cagate
      Appunto, non diciamo cagate:- Scritto da: Gino Pino
      Da che mondo è mondo è apple che produce
      dispositivi che poi non sono di chi se li è
      comprati ma sempre di apple superblindati con cui
      non si può fare nulla che apple non abbia
      deciso...in barba alle potenzialità del prodotto.
      Quindi non mischiamo la XXXXX con il sapone non
      dico che Google sia un opera pia ma almeno è
      open-source e i dispositivi android costanon meno
      e fanno il doppio delle cose di uno stupido
      melafonino. Inoltre google per esempio impone ai
      produttori che ogni dispositivo android abbia
      connessione 3G..da qui si capisce la differenza
      di approccio con apple che fa il bello e il
      cattivo tempo a sfavore degli utenti
      ovviamente...
    • . . . scrive:
      Re: non diciamo cagate
      - Scritto da: Gino Pino
      Da che mondo è mondo è apple che produce
      dispositivi che poi non sono di chi se li è
      comprati ma sempre di apple superblindati con cui
      non si può fare nulla che apple non abbia
      deciso...in barba alle potenzialità del prodotto.Cagata 1. Mai usato uno eh ?
      Quindi non mischiamo la XXXXX con il sapone non
      dico che Google sia un opera pia ma almeno è
      open-source e i dispositivi android costanon meno
      e fanno il doppio delle cose di uno stupido
      melafonino. Cagata 2. Vedi sopra. Prima si prova, poi si parla altrimenti si dicono solo cagate.
      Inoltre google per esempio impone ai
      produttori che ogni dispositivo android abbia
      connessione 3G..da qui si capisce la differenza
      di approccio con apple che fa il bello e il
      cattivo tempo a sfavore degli utenti
      ovviamente...Cagata 3. La più grossa !!! (rotfl)" apple che fa il bello e il cattivo tempo a sfavore degli utenti ovviamente... "Ah ah ah ah Quante cagate in un solo post !!! Impressionante !
  • Lemon scrive:
    Siamo mucche da mungere, lo si sapeva
    Ormai non esiste più che uno fa una cosa e viene pagata per quella, adesso qualunque azienda deve "fidelizzare" il cliente e continuare a spremerlo come un limone finchè può. Non basta vendere un telefono, non è quello il guadagno, il guadagno è far girare quell'utente nel mondo che si è costruito per lui. Ma questo non vale solo per i telefoni o smartphone ovviamente.Non dico che non sia corretto che una azienda faccia il possibile per massimizzare i suoi introiti e proteggere i propri investimenti, però al consumatore deve essere lasciata una scelta su basi chiare e limpide.L'unico modo per uscirne è spezzare la catena.
    • . . . scrive:
      Re: Siamo mucche da mungere, lo si sapeva
      Torniamo ai segnali di fumo ?
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: Siamo mucche da mungere, lo si sapeva

      L'unico modo per uscirne è spezzare la catena.E l'unico modo per farlo è, da un lato, sviluppare sistemi aperti, dall'altro, sbloccare quelli chiusi.
  • OldDog scrive:
    Full authority
    "II - un cellulare deve proteggere la propria esistenza, integrità e funzionalità;III - un cellulare deve obbedire agli ordini del suo proprietario.l'inversione della seconda con la terza legge è tanto rivelatrice quanto mirabilmente descrittiva della filosofia costruttiva della particolare classe di black box"In verità il concetto non è nuovo: in aeronautica, da diversi anni sono stati introdotti nei comandi di volo dei "disaccoppiamenti" tra l'azione del pilota e l'effetto sulle superfici di controllo e i motori.In pratica, una volta se il pilota dava un brusco comando la catena cinematica lo trasferiva tale quale, anche se questo poteva danneggiare l'aereo o almeno provocarne un comportamento di volo indesiderato.Ora invece il pilota dà un comando, il segnale elettrico viene ricevuto dalla "scatola" che lo interpreta e lo trasforma in qualcosa di diverso, per esempio un'azione più graduale sul motore per evitare di farlo spegnere in volo. Ci sono decine di esempi di questa Full Authority del sistema rispetto alla richiesta del pilota, dovuti al fatto che ormai i velivoli sono così complessi che per riportarli nelle capacità dei piloti bisogna banalizzarne la condotta, trasferendo la conoscenza al sistema.E' un male? Astrattamente sì, perché il pilota non ha più il controllo totale (compreso quello di commettere certi errori), ma nella pratica ha evitato tanti incidenti aerei. Io cerco di contenere l'invadenza del mio HTC android, però ora riesco a fare facilmente cose che prima mi richiedevano più tempo, oppure non potevo farle lontano da casa. Teniamo alta la guardia, continuiamo a pretendere che si giochi "pulito" e che non attivino monitoraggi su tutti con le solite pedosatanistiche fole allarmistiche. Cerchiamo di far arrivare alla stampa generalista il messaggio che chi apre un profilo facebook delirante non è "un hacker che viola le leggi e il sistema" (sentita oggi a RAI 1 - Istruzioni per l'uso), che essere spiati da milioni di telecamere NON impedisce alcun delitto (se siamo moooolto fortunati, aiuta a trovare il colpevole), che il poter spegnere internet non può essere un bene se lo può fare l'Italia per "proteggere lucrandoci" le scommesse on-line e un male se la Libia o la Cina spengono la visione delle ribellioni.In assoluto, è la società civile distratta che continua a rinunciare al controllo della propria vita, per placida abulia. Come vacche da macello, liete di essere ben pasciute. Che plaudono a politici che fanno orrore, e che neppure hanno bisogno della tecnologia per perpetrare abusi e reati, anzi che la tecnologia la temono perché traccia e ricorda i loro comportamenti. Ok l'articolo, ma direi di alzare la mira, che il cavallo di XXXXX arriva perché qualcuno prima si è rapito una regina.
  • Mimmus scrive:
    Anche i router Alice...
    .. sono "posseduti" dal padrone :(
  • il solito bene informato scrive:
    robot positronici
    non ho mai letto Asimov e il termine mi ha incuriosito, quindi ho wikipediato: Asimov scelse l'aggettivo "positronico" semplicemente perché trovava il nome esotico e adatto ad un racconto di fantascienza :-)
    • Wintermute scrive:
      Re: robot positronici
      Comunque in fisica il positrone è l'antiparticella dell'elettrone, quindi Asimov non l'ha scelto solo per il nome esotico.
  • non so scrive:
    il mistero di Calamari
    calamari
    Ad aggravare questa situazione si è aggiunto il fatto che anche utenti smaliziati, in qualche modo a conoscenza di queste funzionalità nascoste, invece di essere colti di una sensazione di orrore profondo se ne fregano altamente: tanto loro non hanno niente da nascondere. (rotfl)(rotfl)(rotfl)"in qualche modo a conoscenza di queste funzionalità nascoste?"E tu Calamari con quale tecnica di spionaggio hai scoperto queste sconosciute funzionalità nascoste di cui nessuno era a conoscenza?Hai letto il manuale delle istruzioni??
  • Presso QT scrive:
    Moda futura mobile
    :) Se il mobile androide linuxoide e' gia' sotto controllo, lascio immaginare come sara' concepita la prossima Settima Incarnazione di Finestre che indosseranno i Finnic-phones. LA moda del "Preserva (at) tivo" avanza!
  • Max scrive:
    Legge o privacy?
    Leggendo questo articolo mi è venuto in mente un parallelo: la LEGGE, non il singolo poliziotto ma tutto il sistema che regola le interazioni tra gli esseri umani, è in sè una costrizione?La risposta è sì: non siamo liberi di fare ciò che ci passa per la testa, non possiamo agire in maniera totalmente sconsiderata in quanto dobbiamo sottostare ad una serie di norme che impongono una convivenza pacifica tra le persone. Anche se molti la spacciano per "la base della libertà" in realtà si tratta solo di un compromesso: o accetti le regole "comuni" o vivi da eremita.Credo che lo stesso discorso sia valido per il mondo informatico: se vuoi vivere in questo "flusso" di informazioni devi rinunciare a qualcosa: la tua privacy.Attenzione: non sto dicendo che sia un sistema corretto!! Così come molte leggi sono assolutamente inutili, togliendoci "gratuitamente" alcune libertà, così molte di queste invasioni della privacy potrebbero essere evitate. Sarei disposto, però, a vivere in una società in cui l'unica legge è quella morale del singolo individuo? Non credo.Allo stesso modo (in scala ovviamente ridottissima) non sarei disposto a privarmi di una connessione internet e gps solo perchè potrei non controllarla.Se poi so che dentro il mio iCavallino ci sono tanti achei assetati di dati, faccio in modo da non farli uscire dal loro ventre legnoso...ma di certo non mi barrico dentro la mia XXXXX tagliando qualunque ponte con l'esterno!!
    • colsenter scrive:
      Re: Legge o privacy?
      - Scritto da: Max
      Leggendo questo articolo mi è venuto in mente un
      parallelo: la LEGGE, non il singolo poliziotto ma
      tutto il sistema che regola le interazioni tra
      gli esseri umani, è in sè una
      costrizione?
      La risposta è sì: non siamo liberi di fare ciò
      che ci passa per la testa, non possiamo agire in
      maniera totalmente sconsiderata in quanto
      dobbiamo sottostare ad una serie di norme che
      impongono una convivenza pacifica tra le persone.
      Anche se molti la spacciano per "la base della
      libertà" in realtà si tratta solo di un
      compromesso: o accetti le regole "comuni" o vivi
      da
      eremita.
      Credo che lo stesso discorso sia valido per il
      mondo informatico: se vuoi vivere in questo
      "flusso" di informazioni devi rinunciare a
      qualcosa: la tua
      privacy.
      Attenzione: non sto dicendo che sia un sistema
      corretto!! Così come molte leggi sono
      assolutamente inutili, togliendoci
      "gratuitamente" alcune libertà, così molte di
      queste invasioni della privacy potrebbero essere
      evitate.

      Sarei disposto, però, a vivere in una società in
      cui l'unica legge è quella morale del singolo
      individuo? Non
      credo.
      Allo stesso modo (in scala ovviamente
      ridottissima) non sarei disposto a privarmi di
      una connessione internet e gps solo perchè potrei
      non
      controllarla.
      Se poi so che dentro il mio iCavallino ci sono
      tanti achei assetati di dati, faccio in modo da
      non farli uscire dal loro ventre legnoso...ma di
      certo non mi barrico dentro la mia XXXXX
      tagliando qualunque ponte con
      l'esterno!!Una legge è tale se la situazione sociale che SE la dà conviene sulle regole e sanziona se la regola, convenuta e non imposta, è deliberatamente violata.Ripeto, una società crea le leggi partendo da interessi generali di convivenza che si esprimono al suo proprio interno.Nel caso specifico, aziende che costruiscono cose che usiamo tutti i giorni, che acquistiamo con i nostri soldi frutto del nostro lavoro, possono interferire nell'uso-libero per le premesse di cui sopra- che di quella cosa vogliamo fare, fosse solo comprare un "iPhon" per far da spessore al tavolino monco.Questo io lo chiamo in molti modi, ma non legge, né convenzione.La scelta è non se rinunciare alla propria privacy , ma se rinunciare a una parte della propria libertà.
    • ruppolo scrive:
      Re: Legge o privacy?
      - Scritto da: come prego
      per milioni di anni miliardi e miliardi di uomini
      e donne ahnno vissuto benissimo
      senza...Hanno vissuto come? Benissimo?Sarà il caso che studi la storia o che ti fai raccontare dai nonni, se li hai ancora, quanto "benissimo" hanno vissuto.
      • come prego scrive:
        Re: Legge o privacy?
        - Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: come prego

        per milioni di anni miliardi e miliardi di
        uomini

        e donne ahnno vissuto benissimo

        senza...

        Hanno vissuto come? Benissimo?
        Sarà il caso che studi la storia o che ti fai
        raccontare dai nonni, se li hai ancora, quanto
        "benissimo" hanno
        vissuto.tutto qui? un po' povera come argomantazione
    • Max scrive:
      Re: Legge o privacy?
      Non so se hai mai letto la costutuzione, o la carta dei diritti fondamentali dell'uomo, ma questi sono esempi lampanti (ed anche molto brevi) di come la legge non sia uno strumento di oppressione, ma di tutela degli individui.Non esiste alcuna legge di "oppressione", al massimo ci sono dei bravissimi giocolieri che sanno intrecciare talmente bene le tante norme da usarle a proprio vantaggio, persino a scapito degli altri.Il diritto sta alla base di qualunque modello sociale, dal comunismo alla dittatura fascista senza eccezioni, in quanto la società stessa non è un organismo a se stante che si crea autonomamente, ma è costutuita da individui i cui atti non vengono dettati dal proprio "buon cuore" ("legge morale", di cui parlavo prima), ma che anzi istintivamente sarebbero portati alla prevaricazione dell'altro secondo la "legge del più forte" (toh, un'altra LEGGE).La legge EVITA la prevaricazione, non la istiga...immagina cosa diventerebbe un semplice diverbio da condominio senza alcuna norma che lo contempli: un duello all'ultimo sangue, molto probabilmente.Che poi ci siano persone che ne facciano un uso sbagliato ed individualista non c'è dubbio: d'altronde l'uomo è stato in grado di trasformare una fonte di energia come quella nucleare in un'arma di distruzione di massa (siamo i maestri nel "trasformare" in peggio le cose), ma questo non vuol dire che sia l'UNICO approccio possibile!!Detto questo, quando parlavo di tagliare i ponti con la tecnologia mi riferivo esattamente alle tue parole, quando dici "i nostri nonni ecc.": secondo questo ragionamento dovremmo ancora vivere sugli alberi cogliendo frutti (anche la caccia sarebbe una diavoleria tecnologica "di cui i nostri avi hanno fatto a meno")! Discorso inconsistente. Mi sa che non hai colto bene il senso dell'articolo: non si parla di furti di identità, di foto di mia moglie trafugate o altro, in effetti non si parla di qualcosa di "dannoso" in senso stretto: il giornalista punta il dito anche sui semplici aggiornamenti automatici, che non credo possano nuocere ad alcuno!! Il discorso è molto più di principio: è giusto che il mio cellulare invii anche una minima quantità di informazioni a chiunque senza che io ne sia informato? Non si tratta forse di una VIOLAZIONE di me come individuo libero ed indipendente?Come in tutti i campi, la questione di principio non porta assolutamente a nulla: ogni situazione deve essere analizzata nella sua contingenza.Che il mio iPhone mandi una statistica di utilizzo di una certa applicazione non mi da alcun fastidio, non mi sento "violato" almeno tanto quanto non mi sento "spiato" da una videocamera di sorveglianza in qualunque negozio. Ben diverso è il discorso se il mio iPhone chiude automaticamente la suddetta applicazione, in quanto non la ritiene sicura...lì mi girano le palle, in quanto non è solo una statistica (ossia un numero tra milioni di numeri), ma influisce direttamente sull'uso che faccio del mio prodotto. Così come mi possono girare se la mia statistica viene utilizzata per propinarmi della pubblicità.Per cui, cosa si potrebbe fare? Semplice: creare delle norme che LIMITINO gli utilizzi di questi dati, relegandoli in campi che non incidano direttamente sull'utilizzatore (e lasciando inalterati, ad esempio, i sistemi di feedback).Troppo prolisso, eh?
      • come prego scrive:
        Re: Legge o privacy?
        - Scritto da: Max
        Non so se hai mai letto la costutuzione, o la
        carta dei diritti fondamentali dell'uomo, ma
        questi sono esempi lampanti (ed anche molto
        brevi) di come la legge non sia uno strumento di
        oppressione, ma di tutela degli individui.se si dovesse ragionare per esempi, poteri chiederti se hai mai letto il testo delle leggi razziali fasciste, o delle leggi di norimberga, o delle leggi sullimmigrazione di certi paesi del golfo persico ecc. ecc.
        Non esiste alcuna legge di "oppressione", mi permetto di dissentire: sono esistite ed esistono eccome
        al massimo ci sono dei bravissimi giocolieri che
        sanno intrecciare talmente bene le tante norme da
        usarle a proprio vantaggio, persino a scapito
        degli altri.al massimo?
        Il diritto sta alla base di qualunque modello
        sociale, mi permetto di dissentire anche da questo, forse dovresti documentarti un po' meglio
        la società [...] è costutuita da individui i cui
        atti non vengono dettati dal proprio "buon cuore"
        ("legge morale", di cui parlavo prima), ma che
        anzi istintivamente sarebbero portati alla
        prevaricazione dell'altro secondo la "legge del
        più forte" (toh, un'altra LEGGE).leggi? solo teorie, spacciate (si chiama condizionamento culturale) per condizioni di natura...pure richiamate a sproposito: parlare di "legge" del più forte (cosa che sottointende la prevaricazione diretta e violenta di un individuo sull'altro) può avere senso in organizzazioni non socialmente "evolute", dove non c'è il cosiddetto "diritto"
        La legge EVITA la prevaricazione, non la
        istiga...piuttosto leggittima un certo tipo di prevaricazione, magari di certi "gruppi" su altri, magari evitando il "disordine"
        immagina cosa diventerebbe un semplice
        diverbio da condominio senza alcuna norma che lo
        contempli: un duello all'ultimo sangue, molto
        probabilmente.mi pare che, molto spesso, certi diverbi da condominio finiscano esattamente in quel modo, leggi o non leggi
        Che poi ci siano persone che ne facciano un uso
        sbagliato ed individualista non c'è dubbio:(non si capisce perchè l'individualismo in sè debba necessariamente avere una connotazione negativa)
        d'altronde l'uomo è stato in grado di trasformare
        una fonte di energia come quella nucleare in
        un'arma di distruzione di massa (siamo i maestri
        nel "trasformare" in peggio le cose), ma questo
        non vuol dire che sia l'UNICO approccio
        possibile!!appunto... e lo stesso si fa con tutte le tecnologie: non al servizo dell'uomo ma al "servizio" di certi (pochissimi) uomini, ed il cambiare le "leggi" della robotica (ti cito: "toh, un'altra LEGGE") a loro favore (e non a vantaggio di tutti) rientra perfettamente in questo quadro...
        Detto questo, quando parlavo di tagliare i ponti
        con la tecnologia mi riferivo esattamente alle
        tue parole, quando dici "i nostri nonni ecc.":
        secondo questo ragionamento dovremmo ancora
        vivere sugli alberi cogliendo frutti (anche la
        caccia sarebbe una diavoleria tecnologica "di cui
        i nostri avi hanno fatto a meno")! Discorso
        inconsistente.non è né il discorso né il ragionamento che ho fatto
        Il discorso è molto più di principio: è giusto
        che il mio cellulare invii anche una minima
        quantità di informazioni a chiunque senza che io
        ne sia informato? Non si tratta forse di una
        VIOLAZIONE di me come individuo libero ed
        indipendente?si è un discorso di principio, ma ancora più "elevato" rispetto a questa tua interpretazione
        Come in tutti i campi, la questione di principio
        non porta assolutamente a nulla: tua opinione... (che contraddice quanto hai scritto prima: le leggi e il diritto non sono forse, per quello che hai detto, "quationi di principio"? la dichiarazione dei diritti dell'unomo non è una "questione di principi"?)
        ogni situazione
        deve essere analizzata nella sua
        contingenza.cioé: guardare il dito e non la luna? non concordo
        Che il mio iPhone mandi una statistica di
        utilizzo di una certa applicazione non mi da
        alcun fastidio, non mi sento "violato" almeno
        tanto quanto non mi sento "spiato" da una
        videocamera di sorveglianza in qualunque negozio.questo dovrebbe rendere accettabile il fatto di essere spiati dalle videocamere?
        Ben diverso è il discorso se il mio iPhone chiude
        automaticamente la suddetta applicazione, in
        quanto non la ritiene sicura...lì mi girano le
        palle, in quanto non è solo una statistica (ossia
        un numero tra milioni di numeri), ma influisce
        direttamente sull'uso che faccio del mio
        prodotto. non è il tuo prodotto: altri decidono cosa ci può girare, cosa è "sicuro" e cosa no
        Così come mi possono girare se la mia
        statistica viene utilizzata per propinarmi della
        pubblicità.o per farci miliardi vendendo i dati che TU gli hai fornito: tu paghi per un apparecchio che NON è tuo, tu paghi per usare ciò che altri decidono per te si possa usare, tu paghi (la connessione, ad esempio) per inviare dati statistici... altri ti condizionano, ti controllano e ci guadagnano sopra... cornuto e mazziato... e, sembrerebbe, pure felice e contento di "avere" un siffatto giocattolo...
        Per cui, cosa si potrebbe fare? Semplice: creare
        delle norme che LIMITINO gli utilizzi di questi
        dati, relegandoli in campi che non incidano
        direttamente sull'utilizzatore (e lasciando
        inalterati, ad esempio, i sistemi di
        feedback).da sempre ci sono norme che limitano il furto, ma non mi pare che nessuno rubi, o vietano l'omicidio, ma molti ucidono, o limitano i soprusi sulle persone (dichiarando i diritti umani) ma mi pare che tantissimi siano gli oppressi...se pensi di risolvere tutto con le leggi e il diritto, mi sa che resterai deluso
        Troppo prolisso, eh?ma no:-)
        • Max scrive:
          Re: Legge o privacy?
          Innanzi tutto, complimenti per aver criticato in maniera così amabile ogni singola parte della mia argomentazione!Per quanto riguarda tutta la prima parte, naturalmente parlavo dell'Italia del 2011, non del golfo persico, di hitler o della romagna medievale (non a caso ho citato Costituzione e diritti fondamentali dell'uomo)!!!

          Non esiste alcuna legge di "oppressione",
          mi permetto di dissentire anche da questo, forse
          dovresti documentarti un po'
          meglioBeh, ti prego di illuminarmi, e di farlo in maniera "documentata" (Italia-2011)!

          la società [...] è costutuita da individui i cui

          atti non vengono dettati dal proprio "buon
          cuore"

          ("legge morale", di cui parlavo prima), ma che

          anzi istintivamente sarebbero portati alla

          prevaricazione dell'altro secondo la "legge del

          più forte" (toh, un'altra LEGGE).

          leggi? solo teorie, spacciate (si chiama
          condizionamento culturale) per condizioni di
          natura...

          pure richiamate a sproposito: parlare di "legge"
          del più forte (cosa che sottointende la
          prevaricazione diretta e violenta di un individuo
          sull'altro) può avere senso in organizzazioni non
          socialmente "evolute", dove non c'è il cosiddetto
          "diritto"A parte la chiara contraddizione intrinseca (releghi la "teoria" del più forte a condizionamento culturale e poi la consideri valida per le organizzazioni rurali), questo è un chiaro esempio di una opposizione fine a se stessa: dicevo esattamente la stessa cosa, ossia che senza alcuna carta dei diritti e doveri si finirebbe in balia delle leggi (pardon, "norme"? "convenzioni"?) naturali più istintive (hai presente, leone-antilope?)!
          (non si capisce perchè l'individualismo in sè
          debba necessariamente avere una connotazione
          negativa)
          si è un discorso di principio, ma ancora più
          "elevato" rispetto a questa tua
          interpretazione
          cioé: guardare il dito e non la luna? non concordo
          cornuto e mazziato... e, sembrerebbe,
          pure felice e contento di "avere" un siffatto
          giocattolo...
          non è né il discorso né il ragionamento che ho
          fattoGrazie ancora! E' sempre bello constatare che il proprio interlocutore, con il quale stai cercando di avere una pacifica se pur antinomica conversazione, ti consideri un perfetto idiota, tanto da non degnarsi nemmeno di argomentare in maniera decente le proprie opinioni!Demonizzi la legge, non la consideri un modello accettabile, sei convinto che la videocamera del salumiere sotto casa ti stia spiando (n.b.: io ho detto il contrario), ti sei preso la briga di contraddire ogni mia parola eppure fino ad ora non ho letto nemmeno una tua coerente soluzione (o almeno una dimostrazione logica dei tuoi assunti, che forse ti aspetti riteniamo dogmaticamente veri) per queste piaghe sociali!P.S.: non si può mettere sullo stesso piano una dichiarazione dei diritti FONDAMENTALI (vita, libertà, istruzione) con l'opinione di un giornalista su puntoinformatico: sono sì entrambe questioni di principio, ma la prima è universalmente riconosciuta (diventando quasi autonomamente un "principio", ossia un valore etico che sta alla base della società) mentre la seconda è quanto meno opinabile (non essendo altro che un convincimento personale, che per quanto profondo difficilmente può trasformarsi in concetto universale)!P.P.S.: valutare le situazioni in base alla contingenza non vuole assolutamente dire "guardare il dito anzichè la luna" (ossia considerare solamente ciò che hai più vicino). Per contingenza, naturalmente, non intendevo quella fisica!! Per riprendere il tuo esempio, se indicando un punto nel cielo qualcuno mi dicesse "mi sanguina il dito", valutando questa CONTINGENZA, non mi metterei di certo ad ammirare astri nella volta celeste!
          • come prego scrive:
            Re: Legge o privacy?
            - Scritto da: Max
            Innanzi tutto, complimenti per aver criticato in
            maniera così amabile ogni singola parte della mia
            argomentazione!si ragiona insieme... e credo che la reciproca critica aiuti, tutto qui
            Per quanto riguarda tutta la prima parte,
            naturalmente parlavo dell'Italia del 2011 [...]capito... ma data la "piccolezza" dell'italia, cercavo di avere un orizzonte storico e geografico più ampio


            Non esiste alcuna legge di "oppressione",
            [...]
            Beh, ti prego di illuminarmi, e di farlo in
            maniera "documentata"
            (Italia-2011)!leggi oppressive non sono solo quelle che "opprimono" esplicitamente, lo sono anche (soprattutto) quelle che apparentemente non lo sono ma che poi, di fatto, fanno sì che ingiustizia e oppressione regninoe italia 2011 di queste leggi ne ha tante tante[...]
            A parte la chiara contraddizione intrinseca
            (releghi la "teoria" del più forte a
            condizionamento culturale e poi la consideri
            valida per le organizzazioni rurali), no... il discorso del "più forte" esiste in sè... il condizionamento culturale c'è quando (spesso) si cerca di giustificare sfruttamento e oppressione sulla base di "leggi di natura" buttale lì solo ad uso e consumo di chi sfrutta e opprime
            questo è un
            chiaro esempio di una opposizione fine a se
            stessa: dicevo esattamente la stessa cosa, ossia
            che senza alcuna carta dei diritti e doveri si
            finirebbe in balia delle leggi (pardon, "norme"?
            "convenzioni"?) naturali più istintive (hai
            presente, leone-antilope?)!è vero che in fondo stiamo dicendo le stesse cose molto più di quanto possa apparire... dicevo solo che per avere una organizzazione sociale non serve un "diritto" codificato come lo si intende oggie che oggi, questo "diritto" (infarcito di bei principi e belle parole) finisce poi di fatto per essere solo un dispositivo di oppressione (politica, economica, culturale ecc.) di pochi su molti (che spesso non si rendono conto di questo)...

            (non si capisce perchè l'individualismo in sè

            debba necessariamente avere una connotazione

            negativa)[...]
            Grazie ancora! E' sempre bello constatare che il
            proprio interlocutore, con il quale stai cercando
            di avere una pacifica se pur antinomica
            conversazione, ti consideri un perfetto idiota,scusa ma non è così! non ci conosciamo, per cui non abbiamo reciprochi riferimenti culturali ma, credimi, non ho una considerazione così negativa... semmai il cotrario: altrimenti non starei ancora a scrivere e ragionare con te :-)
            Demonizzi la legge, non la consideri un modello
            accettabile, beh... più che la legge demonizzo l'ecXXXXX di delega ad altre persone, e ad ordinamenti sociali che troppo spesso accettiamo a priori come fossero ineluttabili: nasciamo e (quasi tutti) veniamo battezzati senza che ci si chieda se lo vogliamo, allo stesso modo ci troviamo ad avere una nazionalità e un insieme di "leggi" da rispettare... qualcuno ci ha mai chiesto se ci andava bene? quanto di questi ordinamenti siamo noi ad aver deciso e concordato insieme agli altri?
            sei convinto che la videocamera del
            salumiere sotto casa ti stia spiando (n.b.: io ho
            detto il contrario), più o meno...
            ti sei preso la briga di
            contraddire ogni mia parola scusa ma non prenderla così: non si tratta di contraddire tanto per fare, ma di proporre punti di vista magari diversi
            eppure fino ad ora
            non ho letto nemmeno una tua coerente soluzione
            (o almeno una dimostrazione logica dei tuoi
            assunti, che forse ti aspetti riteniamo
            dogmaticamente veri) per queste piaghe
            sociali!autorganizzazione, autogestione, collaborazione, condivisione, partecipazione piena e diretta, pieno acXXXXX per tutti a tutti i beni comuni materiali e immateriali (terra, aria, acqua, sapere ecc.) senza alcuna limitazione ecc. ecc.
            P.S.: non si può mettere sullo stesso piano una
            dichiarazione dei diritti FONDAMENTALI (vita,
            libertà, istruzione) con l'opinione di un
            giornalista su puntoinformatico: non credo di averlo fatto
            sono sì entrambe
            questioni di principio, ma la prima è
            universalmente riconosciuta (diventando quasi
            autonomamente un "principio", ossia un valore
            etico che sta alla base della società) due obiezioni:- "universalmente riconosciuta" vorrebbe dire: da tutte le persone e da tutti gli stati, ma non mi pare sia così- al di là del riconoscimento più o meno universale che sia, nei fatti mi pare che invece la gran parte del mondo si adoperi di gran lena per fare tutto il contrario... basta guardarsi intorno: altro che vita, libertà, istruzione ecc. ...
            mentre la
            seconda è quanto meno opinabile (non essendo
            altro che un convincimento personale, che per
            quanto profondo difficilmente può trasformarsi in
            concetto universale)!eheheh... si, molto difficilmente, anche se qualche caso c'è stato no?
            P.P.S.: valutare le situazioni in base alla
            contingenza non vuole assolutamente dire
            "guardare il dito anzichè la luna" (ossia
            considerare solamente ciò che hai più vicino).ok ok... sembra proprio che ho esagerato a attribuirti una tale "cecità"... permettimi però di continuare a pensare che valutare le situazioni in base alla contingenza è sempre un qualcosa che limitasaluti
  • Azz scrive:
    E allora spegnamo la tecnologia
    Questo è vero, ma allora spegnamo la tecnologia, specialmente quella che si connette alla rete.Da tempo tutti utiliziamo internet, ci siamo registrati a chissà quanti siti, forum, che neanche ci ricordiamo più, navighiamo scordandoci che tutto è tracciato, utiliziamo i social-network!Gli smartphone sono la novità del momento e probabilmente fa paura questo nuovo "atrezzo" che può sconvolgere la nostra privacy.Ma se non ci abituiamo a una vita perennemente connessa, dovremo spegnere la tecnologia. E' il cambiamento veloce che ci rende mentalmente non pronti.Un giorno, non molto lontano, anche noi esseri umani saremo connessi alla rete...
    • Bad Sapper scrive:
      Re: E allora spegnamo la tecnologia

      Un giorno, non molto lontano, anche noi esseri
      umani saremo connessi alla
      rete...Gli esseri umani sono già connessi in rete televisiva e ricevono ordini e opinioni da un provider centrale.Per il resto il dubbio era sull'inversione dell'ordine dei fattori, cioè per restare in tema di fattoria nessuno ha da dire contro la zappa perché è uno strumento e si usa, il problema è quando tu compri la zappa e invece è lei che usa te .Non so se mi spiego.
      • Azz scrive:
        Re: E allora spegnamo la tecnologia
        Bella questa della zappa, rende l'idea! Il punto focale, e forse mi sono espresso male, è che questo è un problema vecchio che riguarda ogni forma di tecnologia. Gli smartphone ora fanno solo più notizia perchè sono la novità del momento.
        • Bad Sapper scrive:
          Re: E allora spegnamo la tecnologia
          Su questo concordo pienamente, qualunque tecnologia ci sia a disposizione, c'è sempre qualcuno che cercherà di usarla a suo vantaggio.È per questo che noi abbiamo paladini dell'ethos come Calamari che ci aiutano a riflettere su queste trame oscure.
    • colsenter scrive:
      Re: E allora spegnamo la tecnologia
      - Scritto da: Azz

      Ma se non ci abituiamo a una vita perennemente
      connessa, dovremo spegnere la tecnologia. E' il
      cambiamento veloce che ci rende mentalmente non
      pronti.
      Un giorno, non molto lontano, anche noi esseri
      umani saremo connessi alla
      rete...connessi buono, controllati nobuono
    • gerlos scrive:
      Re: E allora spegnamo la tecnologia
      - Scritto da: Azz
      Questo è vero, ma allora spegnamo la tecnologia,
      specialmente quella che si connette alla
      rete.Perché se la rete mi è utile?
      Da tempo tutti utiliziamo internet, ci siamo
      registrati a chissà quanti siti, forum, che
      neanche ci ricordiamo più, navighiamo scordandoci
      che tutto è tracciato, utiliziamo i
      social-network!Questo è vero!
      Gli smartphone sono la novità del momento e
      probabilmente fa paura questo nuovo "atrezzo" che
      può sconvolgere la nostra
      privacy.Non è esattamente così: quando usi un computer per connetterti ad internet, è più facile controllare cosa fa il computer nel frattempo. Con un cellulare, a meno di usare strumenti molto specifici e sofisticati, è molto complicato controllare cosa accade a tua insaputa. Per questo il rischio è maggiore.Personalmente non mi fido molto dei produttori, visto che spesso i vari amministratori delegati che prendono decisioni "strategiche" non sono consci di alcune conseguenze tecniche che possono comportare per la privacy degli utenti.Mi fido molto di più del software libero fornito dalla comunità, visto che basta che uno solo si accorga di un rischio perché tutti possano prendere le adeguate contromisure.
      Un giorno, non molto lontano, anche noi esseri
      umani saremo connessi alla
      rete...Quest'ultima frase fa molto cyberpunk... :-)
  • Bad Sapper scrive:
    Android, Android ...
    Giusto per capire come funziona il mondo Android qualche mese fa ho comprato un pad cinese, una esperienza a dir poco interessante.Premetto che ero in dubbio con un cellulare, ora sono molto felice della scelta che NON ho fatto, perché il PAD non è un cellulare (non ha il 3G e il GPS ma solo il wi-fi) e va benissimo così.Comunque ....Il sistema operativo Linux (per sua natura aperto) è un catenaccio o come dicono loro, ben protetto nel mio interesse, ci sono vari terminali ma così come sono, servono a ben poco. Appena inserita la login di mail per gmail è apparsa una frase vagamente minacciosa che suonava come : "Ora Google ha collegato questo terminale alla tua identità virtuale" , mancava la seconda parte : "benvenuto nella tua nuova comunità Borg" ma penso fosse una questione di copyright.Immediatamente il mio vecchio dimenticato album pubblico (senza mie foto personali) che avevo lasciato su Picasa per condividerlo con altri è apparso nella gallery ... toh chi se lo ricordava, mentre premendo mappe ho trovato dove erano alcuni tizi che conosco (e che hanno l'abitudine di non chiudere mai le applicazioni sul cellulare) con somma sorpresa di metà di quei tizi che erano lì presenti sulla mappa. C'ero anche io, pur senza GPS. Esperienza quasi trascendentale, l'acXXXXX al Google Market (ovviamente con il mio nome e cognome), già lì bell'è pronto, anzi era partito prima che accedessi alla applicazione, perché c'è il servizio di sincronizzazione in background (meraviglie del multiproXXXXX).Ho cliccato su un giochino gratuito con delle biglie e mi è uscita una pagina con scritto : "Questo programma richiede FULL INTERNET ACCESS e READ PHONE STATUS accetti ?" ... che mi sono informato e significa più o meno : "Questo giochino del c...o può leggere il tuo IMEI, la tua identità univoca e inviarla a chiunque nel mondo senza il tuo permesso ... .accetti ?".Il giorno dopo ho chiaramente crakkato il paddino e avuto acXXXXX come root (fosse stato un Galaxy avrei avuto remore per il prezzo), la prima cosa che ho rimosso è la tastiera cinese. Lì ho notato che quella applicazione (cioè la tastiera) dove avevo digitato fino a quel momento aveva libero acXXXXX in Internet ma di che mi preoccupo ... al massimo in Cina c'è la pena capitale. L'unica preoccupazione è quando si romperà il mio piccolo Nokia è se riuscirò a trovare qualcosa di simile o se dovrò mettermi ad allevare piccioni mah ....
    • ephestione scrive:
      Re: Android, Android ...
      ahah, prolissamente, ma hai espresso le mie identiche perplessità quando ho provato android da SD sul mio hd2.Installavo il tetris, e dovevo concedergli acXXXXX al log delle telefonate, a internet, ed alla mia posizione gps. :oHuston, abbiamo un problema. Anche se per qualcun altro tipo ruppolo siamo noi a crearceli pensandola così.
      • Bad Sapper scrive:
        Re: Android, Android ...


        Huston, abbiamo un problema. Anche se per qualcun
        altro tipo ruppolo siamo noi a crearceli
        pensandola
        così.Ruppolo dice così perchè invece dei messaggi di avviso sull'iPhone appare in blending il volto di Jobs con l'aureola e la scritta "tranquillo a te ci penso io". In un certo senso è anche vero, Apple è molto attenta al fatto che nessun'altra azienda al di fuori di lei possa vessare i suoi clienti. Nel senso che nel momento in cui tu dai la tua carta di credito ad Apple puoi anche condividere la tua agenda e le tue informazioni personali, sai che sono lì, li paghi, li conosci e qualcuno ne è garante. Se lo fai con l'applicazione del Tetris, sapendo per altro che le uniche regole per accedere all'android market è di pagare 25 euro, beh ... allora è tutto un'altro paio di maniche.
    • Steve Robinson Hakkabee scrive:
      Re: Android, Android ...
      http://cgi.ebay.it/CELLULARE-PER-ANZIANI-TELEFONO-X-SOS-TASTI-GRANDI-U520-/250763007064?pt=Telefoni_cellulari&hash=item3a62a3d458
      • Bad Sapper scrive:
        Re: Android, Android ...
        - Scritto da: Steve Robinson Hakkabee
        http://cgi.ebay.it/CELLULARE-PER-ANZIANI-TELEFONO-Eh no ... accidenti non ha il bluetooth e non mi permette di fare tethering per collegare il pad alla rete, poi io ho tre e forse non funziona.Ne dovrebbero fare uno con le stesse caratteristiche di un N95 o E71, lo comprerei volentieri.Grazie comunque per la segnalazione.
    • docdoc scrive:
      Re: Android, Android ...
      - Scritto da: Bad Sapper
      Ho cliccato su un giochino gratuito con delle
      biglie e mi è uscita una pagina con scritto :
      "Questo programma richiede FULL INTERNET ACCESS e
      READ PHONE STATUS accetti ?" ...Visto che hai parlato di Android Market, devo informarti che queste cose ci sono anche nell'OVI store di Nokia, piena di giochini "specchietto per le allodole" che sono gratis, e' vero, ma se si legge bene ti dicono che richiede traffico dati e l'acXXXXX alle tue informazioni del telefono (che possono andare dall'IMEI alla tua posizione GPS, al tuo provider internet, eccetera) perche' devono poter selezionare (!) e visualizzare le pubblicita' piu' adatte (!) a te.Sai quanti ragazzini scaricano decine di queste applicazioni, attratti dalla parola "gratuito"???Quindi il problema non e' dell'Android Market (che, se vogliamo, quanto meno non e' di proprieta' di un solo individuo o di una sola ditta) ma in generale del fatto che gli smartphone sono ormai dei PC portatili, per di piu' connessi alla rete, e come tali si portano appresso pro e contro di questa "configurazione".
      • Bad Sapper scrive:
        Re: Android, Android ...

        Visto che hai parlato di Android Market, devo
        informarti che queste cose ci sono anche nell'OVI
        store di Nokia, piena di giochini "specchietto
        per le allodole" che sono gratis, e' vero, ma se
        si legge bene ti dicono che richiede traffico
        dati e l'acXXXXX alle tue informazioni del
        telefono (che possono andare dall'IMEI alla tua
        posizione GPS, al tuo provider internet,
        eccetera) perche' devono poter selezionare (!) e
        visualizzare le pubblicita' piu' adatte (!) a
        te.
        Non mi frega nulla delle guerre di religione e non sono qui a dire che Nokia è meglio, sto dicendo che il discriminante per l'acquisto di un nuovo telefono per me è anche la sua controllabilità e il mio particolare Nokia si controlla benissimo, quelli che usciranno domani non so.Per il resto quello che dici NON è esatto.Symbian ha un sistema di livelli di protezione interni al sistema operativo (tanto odiati dagli sviluppatori) che non te lo permettono.Per accedere all'agenda e log delle telefonate (DICESI USER DATA) devi avere l'autorizzazione NOKIA e una certificazione di primo livello VERISIGN, quindi puoi metterci quello che vuoi (anzi potevi, visto che hanno recuperato SymbianSigned) ma se devi piazzarlo sullo store devi dichiare chiaramente chi sei e sborsare un bel pò di quattrini.Con lo store APPLE non lo so ma penso la cosa sia gestita più o meno allo stesso modo, visto come è blidato, le garanzie arrivano da APPLE (non ci ho mai sviluppato quindi non si dirti in proposito, però so che ti devi registrare e forse devi essere una azienda).Con Android basta pagare 25 euro sceglierti un nickname e puoi anche fare una intercontinentale col telefono degli altri, tant'è che sullo store trovi gratuitamente o in vendita roba che funziona SOLO sui telefoni rooted, che dà sicuramente più libertà agli sviluppatori ma meno garanzie agli utenti.Tutto lì.
        • docdoc scrive:
          Re: Android, Android ...
          Si, conosco quello che dici, e sono anche d'accordo, ma a parte il fatto che comunque i giochini gratuiti di cui parlo non accederanno ai tuoi dati personali ma al resto si (d'altronde come potrebbero darti "pubblicita' mirate" se non avessero acXXXXX a qualcosa di te e dei tuoi dati almeno di navigazione?) io non sopporto i software che usano questi trucchi, neanche quelli Windows.e ti dico anche un'altra cosa: io attualmente ho un Nokia/Symbian ma il mio prossimo (e penso MOLTO prossimo) ho gia' deciso che sara' un Android.
  • colsenter scrive:
    carta e penna...
    Bernardo Provenzano è un genio :-D
  • anonimo scrive:
    bella rubrica
    Caro Marco Calamari è sempre un piacere leggerti e questa è una rubrica che a me piace molto, sono un tuo affezionato lettore. buona giornata
  • Bart scrive:
    Esatto
    Davvero un esame corretto, infatti il mio cellulare telefona soltanto ed è un rottame, ma va benissimo così !
    • ruppolo scrive:
      Re: Esatto
      - Scritto da: Bart
      Davvero un esame corretto, infatti il mio
      cellulare telefona soltanto ed è un rottame, ma
      va benissimo così
      !Il tuo rottame permette agli altri di sapere non solo dove ti trovi, ma dove ti trovavi ad ogni telefonata fatta o ricevuta, con chi hai parlato e per quanto tempo.Ma come dici tu, "telefona soltanto".
  • ephestione scrive:
    Ci voleva Calamari...
    Io che sono preso per pazzo quando mi lamento con conoscenti e meno conoscenti di come ios e android sono delle telecamere sulla tua vita privata, che mi devo sentire rispondere "oh ma tu sei paranoico, ma se fai così non vivi più, ma sai che ti dico? io lo so che google mi traccia dovunque vado e con la connessione flat di vodafone praticamente conosce la mia vita meglio di me... ma cosa mi frega? ho pure attivato la localizzazione tramite wifi e ora casa mia è segnalata per il posizionamento gps" (e se ancora leggi i commenti di PI, sai che sto parlando proprio di TE :P)Io che vorrei tanto usare Android sul mio HD2 perché desidero un sistema operativo solido che deriva (anche se da lontano) da linux (siccome meeg si sta allontanando all'orizzonte), ma ci ripenso per un motivo o per l'altro, che ho dovuto superare mille barriere per riuscire a sincronizzare tutti i dati PIM senza doverli per forza parcheggiare nei database di google, ed alla fine ho rinunciato definitivamente (per ora) visto che non c'è un benedetto foglio di calcolo che faccia il suo dovere su android, e pure il database che uso in WM, nella versione per android è bello e luccicante a vedersi, ma è mutilato nelle funzioni.Insomma, per quanto sia triste, viva Windows Mobile, che mi costringe a cercare i CAB manualmente e non ha un market fioccoso, ed a crearmi manualmente una cartella di backup per i restore, che è per certe cose ancora stilus-friendly e finger-unfriendly (anche il 6.5.x), che ha sempre meno supporto da parte degli sviluppatori indipendenti, ma che almeno non invia miei dati personali di nascosto ad un server centrale (l'OS... non posso rispondere per le singole applicazioni), e che posso usare per Lavorare (notare la L maiuscola), siccome ha una suite office inclusa nel prezzo che fa egregiamente il proprio lavoro, quando nemmeno quelle più care sul market android si avvicinano alla flessibilità di pocket excel, ed un calendario con pocket outlook che per essere pareggiato su android ti chiede di installare la beta di pocketinformant, per un domani dover pagare la full.
    • andrea tv scrive:
      Re: Ci voleva Calamari...
      ...quand'è l'ultima volta che hai bevuto da un ruscello di montagna o hai visto l'alba da una barca a vela in mezzo al mare?occhio che ti sfugge la vita, quella vera, vivendo solo dentro quei tuoi falsi problemi...e, sì, mi occupo di informatica anch'io. anche, però.andrea
      • ephestione scrive:
        Re: Ci voleva Calamari...
        Usi la "tecnica di sviamento Jobs"? quella di "Non pensare al problema, goditi la famiglia"? :DOra si sta parlando di telefonia mobile, e commento sul problema... se si fosse parlato di vacanze (ma su PI è difficile che accada), avrei detto che preferisco le scarpinate in montagna alle passeggiate in spiaggia e forse mi sarei dilungato a spiegarne il perché :PSe poi davvero pensi che questi di cui parla Calamari siano "falsi" problemi, allora è grave.A proposito, io non mi occupo di informatica, il mio lavoro è tutt'altro... ma sono cordialmente appassionato :)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 26 febbraio 2011 09.27-----------------------------------------------------------
        • andrea tv scrive:
          Re: Ci voleva Calamari...
          molto appassionato. pensavo che i tuoi fossero falsi problemi, non quelli dell'articolo. pur avendo a che fare con la "frontiera" dell'innovazione tecnologica sono conservatore, e non condivido la condivisione totale di tutto sempre ovumque comunque. per mantenere l'equilibrio mentale non possiamo essere sempre connessi, interfacciati, con l'auticolare perenne e un display davanti. è una malattia da cui sarebbe bene uscire.mi permetto sobriamente di consigliarti un libretto interessante, ovviamente estendendo il concetto, non come risposta specifica, "breve trattato sulla decrescita serena" Serge Latouche. dobbiamo arrivare (tutti) a renderci conto che i limiti esistono e che non è oro tutto quello che luccica.buona giornataandrea
          • ephestione scrive:
            Re: Ci voleva Calamari...
            - Scritto da: andrea tv
            dell'innovazione tecnologica sono conservatore, e
            non condivido la condivisione totale di tutto
            sempre ovumque comunque. per mantenere
            l'equilibrio mentale non possiamo essere sempre
            connessi, interfacciati, con l'auticolare perenne
            e un display davanti. è una malattia da cui
            sarebbe bene
            uscire.ma allora stiamo dicendo la stessa cosa, anche se io sono più fervente nel sostenerlo :)Il libretto lo scarico e lo leggo sul cellulare però, sono malato? :D
          • 01234 scrive:
            Re: Ci voleva Calamari...
            scusa eh? hai ragione di principio (vd la favoletta sul PIL sempre crescente a tutti i costi)però sei tanto OT... :-)
    • ruppolo scrive:
      Re: Ci voleva Calamari...
      Ognuno è libero di mettersi i bastoni tra le ruote.
  • ruppolo scrive:
    Signor Calamari,
    da grande potere deriva grande responsabilità.Per la strada girano molti individui con la pistola nella fondina con dentro un caricatore pieno di proiettili, persone che se vogliono mi uccidono in un paio di secondi senza che io possa manco fiatare. E non sto parlando dei malviventi. Eppure decido di viverci insieme, consapevolmente.Allo stesso modo sono consapevole che il produttore del mio terminale può cancellarne il contenuto in pochi millisecondi.Accetto questi rischi perché da un lato li reputo rischi molto bassi, data appunto la grande responsabilità di chi esercita questo potere, dall'altro perché tali soggetti si trovano o si pongono in tale condizione proprio a mio favore. È nel loro interesse farlo.
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: Signor Calamari,
      C'è una differenza: chi gira con la pistola, e potrebbe spararti, ma non lo fa, generalmente non si prefigge come obiettivo di portarti via i tuoi soldi: se comincia a volere i tuoi soldi, in quel momento diventa pericoloso, perchè uno che ha una pistola puntata su di te, e vuole i tuoi soldi, è un rapinatore.Chi ti ha venduto il cellulare, ha la "pistola" puntata su di te (potendo cancellarti tutto). E chiaramente è interessato ai tuoi soldi. Faresti meglio a preoccuparti...
      • lol scrive:
        Re: Signor Calamari,
        Il tuo ragionamento è errato.Non ti obbligano a comprare qualcosa, per poi cancellarti i dati.
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: Signor Calamari,
          Esattamente come nessuno ti ha obbligato a passare in quel vicolo dove si era appostato il rapinatore...
          • ruppolo scrive:
            Re: Signor Calamari,
            - Scritto da: uno qualsiasi
            Esattamente come nessuno ti ha obbligato a
            passare in quel vicolo dove si era appostato il
            rapinatore...Infatti, passeggiare tra gente armata e usare terminali cancellabili del produttore sono SCELTE.
          • johnny scrive:
            Re: Signor Calamari,
            Sempre questa storia delle scelte... Anche quella di abboccare all'amo è una scelta, ma è davvero una scelta libera? Mai sentito parlare di trappole, esche, cavalli di XXXXX, per l'appunto? Non vedi alcuna responsabilità etica da parte di chi mette una trappola, anche se poi è una 'scelta' del malcapitato cascarci, in quella trappola? Tutte le trappole contengono un elemento di seduzione, di piacere immediato,che fa sì che vengano 'scelte'. La domanda è: ti sembra giusto tendere trappole e inganni?
          • ruppolo scrive:
            Re: Signor Calamari,
            - Scritto da: johnny
            Sempre questa storia delle scelte... Anche quella
            di abboccare all'amo è una scelta, ma è davvero
            una scelta libera?Ovvio.
            Mai sentito parlare di
            trappole, esche, cavalli di XXXXX, per l'appunto?Si, e quindi?
            Non vedi alcuna responsabilità etica da parte di
            chi mette una trappola, anche se poi è una
            'scelta' del malcapitato cascarci, in quella
            trappola? Tutte le trappole contengono un
            elemento di seduzione, di piacere immediato,che
            fa sì che vengano 'scelte'.A chi ti riferisci?
            La domanda è: ti sembra giusto tendere trappole e
            inganni?Inganni?Un inganno è: ti propongo un prodotto e invece te ne dò uno differente. Ti prometto delle cose, ma poi non te le dò.Un inganno sono ad esempio tutti gli smartphone dell'era pre-iPhone (venduti ancora oggi), terminali venduti con la promessa di poter navigare su Internet.Comunque un vecchio detto dice: "sono come un cerino, mi freghi una sola volta". Chiunque tiri un bidone ad un suo simile sa che lo tira una sola volta. Quindi farà bene i suoi conti.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Signor Calamari,

            Comunque un vecchio detto dice: "sono come un
            cerino, mi freghi una sola volta". Intanto, però, tu sei bruciato... e io cerco altri cerini
          • ruppolo scrive:
            Re: Signor Calamari,
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Comunque un vecchio detto dice: "sono come un

            cerino, mi freghi una sola volta".

            Intanto, però, tu sei bruciato... e io cerco
            altri
            ceriniMai preso fregature nella tua vita?Io si, credo sia inevitabile. Ma chi mi ha fregato la prima volta, non mi frega la seconda.
          • come prego scrive:
            Re: Signor Calamari,
            - Scritto da: ruppolo
            Infatti, passeggiare tra gente armata e usare
            terminali cancellabili del produttore sono
            SCELTE.certo, come girare senza mutande in una galera o bastonarsi sui testicoli... sono sceltepoi ci sono anche quelli che nascono con poco sale in zucca e non lo hanno scelto... ecco perché a lei, sig. ruppolo e a tutti voialtri che (s)ragionate come lui, va concessa l'umana pietas
      • ruppolo scrive:
        Re: Signor Calamari,
        - Scritto da: uno qualsiasi
        C'è una differenza: chi gira con la pistola, e
        potrebbe spararti, ma non lo fa, generalmente non
        si prefigge come obiettivo di portarti via i tuoi
        soldi:Allo stesso modo chi mi vende un prodotto non si prefigge ti portarmelo via.
        se comincia a volere i tuoi soldi, in quel
        momento diventa pericoloso, perchè uno che ha una
        pistola puntata su di te, e vuole i tuoi soldi, è
        un
        rapinatore.Infatti, come è pericoloso uno spacciatore.
        Chi ti ha venduto il cellulare, ha la "pistola"
        puntata su di te (potendo cancellarti tutto).Certamente, ma non lo farà perché non è suo interesse farlo, come l'armato non mi sparerà, per lo stesso motivo.
        E
        chiaramente è interessato ai tuoi soldi. Faresti
        meglio a
        preoccuparti...Qualsiasi persona è interessata ai soldi, visto che servono per vivere. O forse tu lavori gratis?
        • tool scrive:
          Re: Signor Calamari,

          Certamente, ma non lo farà perché non è suo
          interesse farlo, come l'armato non mi sparerà,
          per lo stesso
          motivo.Dovresti porti la domanda "fino a che punto NON diventa suo interesse NON farlo"?Le situazioni al contorno cambiano sia per l'armato che per i venditori di smartphone. I primi possono diventare indigenti, o puo` partirgli un neurone. I secondi?
          • ruppolo scrive:
            Re: Signor Calamari,
            - Scritto da: tool

            Certamente, ma non lo farà perché non è suo

            interesse farlo, come l'armato non mi sparerà,

            per lo stesso

            motivo.


            Dovresti porti la domanda "fino a che punto NON
            diventa suo interesse NON
            farlo"?Fino ad un punto molto lontano.
            Le situazioni al contorno cambiano sia per
            l'armato che per i venditori di smartphone.No, le situazioni POTREBBERO cambiare.
            I
            primi possono diventare indigenti, o puo`
            partirgli un neurone. I
            secondi?Idem.Si tratta di calcolare le probabilità e decidere se il rischio vale la candela.Le probabilità che ad un armato parta il neurone sono molto basse, come molto basse sono le probabilità che un venditore maltratti i propri clienti.
          • tool scrive:
            Re: Signor Calamari,


            Dovresti porti la domanda "fino a che punto NON

            diventa suo interesse NON

            farlo"?

            Fino ad un punto molto lontano.Mi dai anche qualche numero del superenalotto con la stessa confidenza nella previsione?

            Le situazioni al contorno cambiano sia per

            l'armato che per i venditori di smartphone.

            No, le situazioni POTREBBERO cambiare.Se la mettiamo su questo piano, posso affermare che le situazioni cambiano SEMPRE, in una certa - magari minima - misura.

            I

            primi possono diventare indigenti, o puo`

            partirgli un neurone. I

            secondi?

            Idem.

            Si tratta di calcolare le probabilità e decidere
            se il rischio vale la
            candela.

            Le probabilità che ad un armato parta il neurone
            sono molto basse, Ovviamente vanno aggiunte alle cause che una situazione POSSA cambiare varie dozzine di possibili altre motivazioni. Le due riportate erano solo esempi presi dal mazzo.
            come molto basse sono le
            probabilità che un venditore maltratti i propri
            clienti.Per quando mi riguarda molti venditori gia` maltrattano i propri clienti. Per esempio constringendoli ad estenuanti attese ai call center. Se consideri anche solo questo esempio, le probabilita` di maltrattamento non sono poi cosi` infinitesimali. Sempre se concordiamo che questa (ed assimilabili) sono forme di maltrattamento.
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: Signor Calamari,

          Allo stesso modo chi mi vende un prodotto non si
          prefigge ti portarmelo
          via.E allora, perchè ha predisposto tutti i sistemi per farlo?
          • ruppolo scrive:
            Re: Signor Calamari,
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Allo stesso modo chi mi vende un prodotto non si

            prefigge ti portarmelo

            via.

            E allora, perchè ha predisposto tutti i
            sistemi per
            farlo? Non certo per soddisfare il suo lato sadico, ti pare?
          • 01234 scrive:
            Re: Signor Calamari,
            tipico esempio di NON risposta...vabbeh, ti si sa, ormaiperò in effetti se nel prodotto che mi vendi nascondi funzionalità che poi chiaramente puoi usare 1) solo tu2) senza chiedermi il permesso3) che ti danno acXXXXX ai miei datibeh, a casa mia è un inganno...ao'...c'è a chi piace (te, per esempio)
          • ruppolo scrive:
            Re: Signor Calamari,
            - Scritto da: 01234
            tipico esempio di NON risposta...
            vabbeh, ti si sa, ormai

            però in effetti se nel prodotto che mi vendi
            nascondi funzionalità che poi chiaramente puoi
            usare

            1) solo tu
            2) senza chiedermi il permesso
            3) che ti danno acXXXXX ai miei datiI tuoi dati li ho già, non ho bisogno di prenderli: me li hai dati quando hai creato l'account iTunes.
            beh, a casa mia è un inganno...ao'...c'è a chi
            piace (te, per
            esempio)A casa mia si pensa prima di parlare.
          • 01234 scrive:
            Re: Signor Calamari,
            ruppolino, chi ha parlato di itunes? o di apple?si parla di SMARTPHONE...ce ne sono di diversi :-)P.es. per quelli su android non mi risultano cessioni di dati per l'acquisto...e allora come la mettiamo?E poi: chi ha iphone DEVE sottoscrivere itunes? Come al solito, esempio a capocchia :-) ripeto: ti si sa, ormai...Intanto continui a non rispondere, per manifesta incapacità credo. E se a casa tua si pensa così...tristezza...
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Signor Calamari,

            Non certo per soddisfare il suo lato sadico, ti
            pare?E allora, resta solo una alternativa: per ricattarti e spremerti più soldi.
          • ruppolo scrive:
            Re: Signor Calamari,
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Non certo per soddisfare il suo lato sadico, ti

            pare?

            E allora, resta solo una alternativa: per
            ricattarti e spremerti più
            soldi.Non ne ha bisogno: offrendomi ottimi prodotti e tante applicazioni a poco prezzo, è già diventata la seconda azienda più grande al mondo.È Microsoft che per fare soldi deve comportarsi in modo criminale.
        • Utouti scrive:
          Re: Signor Calamari,
          Pistole, caricatori, rapinatori ma che c'entrano?Il fesso che se la sente di spendere diverse centinaia di euro in cambio di un po' di giochini elettronici tipo perline colorate agli aborigeni per mettere alla mercè di chicchessia un qualcosa che gli appartiene (i dati n.d.r.) è liberissimo di farlo, basta che dopo non pretenda che le folle si mobilitino in difesa della sua fesseria.Chi invece vuole spendere meglio i suoi quattrini, o al limite risparmiarli invece di farsi coglionare, è anche lui liberissimo di farlo!Pensate un po' cheXXXXXta...
    • guast scrive:
      Re: Signor Calamari,
      Chi va in giro con la pistola è controllato da altre persone che vanno in giro con la pistola.Io non mi fido della persona, io mi fido del sistema di controlli incrociati messo su per evitare abusi.I produttori e gli operatori telefonici non sono soggetti allo stesso sistema perchè chi dovrebbe controllarli non ha i mezzi per farlo.
      • ruppolo scrive:
        Re: Signor Calamari,
        - Scritto da: guast
        Chi va in giro con la pistola è controllato da
        altre persone che vanno in giro con la
        pistola.BALLE.
        Io non mi fido della persona, io mi fido del
        sistema di controlli incrociati messo su per
        evitare
        abusi.Gli abusi ci saranno là dove c'è interesse a perpetuarli. E dei controlli, sai cosa ci puoi fare?
        I produttori e gli operatori telefonici non sono
        soggetti allo stesso sistema perchè chi dovrebbe
        controllarli non ha i mezzi per
        farlo.Al contrario, noi utenti abbiamo questo potere: possiamo non comprare i loro prodotti o servizi.Passeggiare senza gente armata tra i piedi, invece, è più difficile.
        • guast scrive:
          Re: Signor Calamari,
          - Scritto da: ruppolo
          - Scritto da: guast

          Chi va in giro con la pistola è controllato da

          altre persone che vanno in giro con la

          pistola.

          BALLE.


          Io non mi fido della persona, io mi fido del

          sistema di controlli incrociati messo su per

          evitare

          abusi.

          Gli abusi ci saranno là dove c'è interesse a
          perpetuarli. E dei controlli, sai cosa ci puoi
          fare?
          Io alla favoletta della persona responsabile non ci credo.Dovunque c'è interesse a perpetrare degli abusi. Se da qualche parte non ci sono abusi è perchè lì il sistema dei controlli funziona.

          I produttori e gli operatori telefonici non sono

          soggetti allo stesso sistema perchè chi dovrebbe

          controllarli non ha i mezzi per

          farlo.

          Al contrario, noi utenti abbiamo questo potere:
          possiamo non comprare i loro prodotti o
          servizi.
          Passeggiare senza gente armata tra i piedi,
          invece, è più
          difficile.Rileggiti l'articolo
          • ruppolo scrive:
            Re: Signor Calamari,
            - Scritto da: guast
            - Scritto da: ruppolo

            - Scritto da: guast


            Chi va in giro con la pistola è controllato da


            altre persone che vanno in giro con la


            pistola.



            BALLE.




            Io non mi fido della persona, io mi fido del


            sistema di controlli incrociati messo su per


            evitare


            abusi.



            Gli abusi ci saranno là dove c'è interesse a

            perpetuarli. E dei controlli, sai cosa ci puoi

            fare?



            Io alla favoletta della persona responsabile non
            ci
            credo.
            Dovunque c'è interesse a perpetrare degli abusi.Falso.
            Se da qualche parte non ci sono abusi è perchè lì
            il sistema dei controlli
            funziona.O perché manca l'interesse. E quest'ultimo motivo è più efficace del primo. Per questo l'acqua del mare non viene rubata.


            I produttori e gli operatori telefonici non
            sono


            soggetti allo stesso sistema perchè chi
            dovrebbe


            controllarli non ha i mezzi per


            farlo.



            Al contrario, noi utenti abbiamo questo potere:

            possiamo non comprare i loro prodotti o

            servizi.

            Passeggiare senza gente armata tra i piedi,

            invece, è più

            difficile.

            Rileggiti l'articoloNon mi serve rileggerlo.
          • 01234 scrive:
            Re: Signor Calamari,
            le ultime parole famose....tristezzissima
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: Signor Calamari,

          Gli abusi ci saranno là dove c'è interesse a
          perpetuarli. E dei controlli, sai cosa ci puoi
          fare?Allora, togliamo pure polizia, antifurti e tutto il resto, se non possono fare niente.
          • ruppolo scrive:
            Re: Signor Calamari,
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Gli abusi ci saranno là dove c'è interesse a

            perpetuarli. E dei controlli, sai cosa ci puoi

            fare?

            Allora, togliamo pure polizia, antifurti e tutto
            il resto, se non possono fare
            niente.Non li togliamo perché qualcosa fanno, ma come puoi vedere con i tuoi occhi, non sono efficaci al 100%.
        • Marco scrive:
          Re: Signor Calamari,
          - Scritto da: ruppolo
          Al contrario, noi utenti abbiamo questo potere:
          possiamo non comprare i loro prodotti o
          servizi.
          Passeggiare senza gente armata tra i piedi,
          invece, è più
          difficile.Basta andare in Inghilterra o Eire...non e' difficile
    • MegaJock scrive:
      Re: Signor Calamari,
      Differenza: puoi sempre comprarti una pistola anche tu e migliorare la tua posizione rispetto agli altri uomini con la pistola.Ti voglio vedere a comprare il potere di zio Steve.
      • ruppolo scrive:
        Re: Signor Calamari,
        - Scritto da: MegaJock
        Differenza: puoi sempre comprarti una pistola
        anche tu e migliorare la tua posizione rispetto
        agli altri uomini con la
        pistola.Io non posso. Tu si?
        Ti voglio vedere a comprare il potere di zio
        Steve.Non mi serve. È sufficiente non acquistare il suo prodotto, per raggiungere lo scopo.Ma il mio scopo non è quello di privarmi dei suoi prodotti, come il suo scopo non è quello di privarmi dei suoi prodotti. Come vedi, le due cose coincidono.
        • MegaJock scrive:
          Re: Signor Calamari,
          - Scritto da: ruppolo
          - Scritto da: MegaJock

          Differenza: puoi sempre comprarti una pistola

          anche tu e migliorare la tua posizione rispetto

          agli altri uomini con la

          pistola.

          Io non posso. Tu si?
          Certo. A dire la verità ne possiedo diverse. Cos'hai fatto di male per non poterti comprare una pistola? Altrimenti ci sono sempre i fucili, che sono anche meglio.Ah, dimenticavo, vivo in Svizzera...
          • ruppolo scrive:
            Re: Signor Calamari,
            - Scritto da: MegaJock
            - Scritto da: ruppolo

            - Scritto da: MegaJock


            Differenza: puoi sempre comprarti una pistola


            anche tu e migliorare la tua posizione
            rispetto


            agli altri uomini con la


            pistola.



            Io non posso. Tu si?



            Certo. A dire la verità ne possiedo diverse.
            Cos'hai fatto di male per non poterti comprare
            una pistola? Altrimenti ci sono sempre i fucili,
            che sono anche
            meglio.

            Ah, dimenticavo, vivo in Svizzera...Vivendo in Svizzera puoi tenere armi, ma non le puoi portare in giro come può la polizia, quindi per la strada la tua posizione rimane identica alla mia di italiano.
          • MegaJock scrive:
            Re: Signor Calamari,
            - Scritto da: ruppolo

            Ah, dimenticavo, vivo in Svizzera...

            Vivendo in Svizzera puoi tenere armi, ma non le
            puoi portare in giro come può la polizia, quindi
            per la strada la tua posizione rimane identica
            alla mia di
            italiano.Non fosse che avendo un permesso di porto d'armi posso tranquillamente girare con la mia SIG. La mia posizione come vedi é molto lontana dalla tua. :)
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: Signor Calamari,
          - Scritto da: ruppolo
          - Scritto da: MegaJock

          Differenza: puoi sempre comprarti una pistola

          anche tu e migliorare la tua posizione rispetto

          agli altri uomini con la

          pistola.

          Io non posso. Tu si?Basta avere il porto d'armi. Però, non lo rilasciano se hai la fedina penale sXXXXX; è il tuo caso? È per questo che non puoi?
          • ruppolo scrive:
            Re: Signor Calamari,
            - Scritto da: uno qualsiasi
            - Scritto da: ruppolo

            - Scritto da: MegaJock


            Differenza: puoi sempre comprarti una pistola


            anche tu e migliorare la tua posizione
            rispetto


            agli altri uomini con la


            pistola.



            Io non posso. Tu si?

            Basta avere il porto d'armi.

            Però, non lo rilasciano se hai la fedina penale
            sXXXXX; è il tuo caso? È per questo che non
            puoi?No, è perché se non hai un motivo valido, il porto d'armi non te lo danno.
          • Marco scrive:
            Re: Signor Calamari,
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: uno qualsiasi

            - Scritto da: ruppolo


            - Scritto da: MegaJock



            Differenza: puoi sempre comprarti una
            pistola



            anche tu e migliorare la tua posizione

            rispetto



            agli altri uomini con la



            pistola.





            Io non posso. Tu si?



            Basta avere il porto d'armi.



            Però, non lo rilasciano se hai la fedina penale

            sXXXXX; è il tuo caso? È per questo che non

            puoi?

            No, è perché se non hai un motivo valido, il
            porto d'armi non te lo
            danno.Se sei un dirigente, basta appellarsi alla legge antiterrorismo degli anni 70 e ti concedo TUTTO... sperimentato in prima persona
    • lordream scrive:
      Re: Signor Calamari,
      - Scritto da: ruppolo
      da grande potere deriva grande responsabilità.
      Per la strada girano molti individui con la
      pistola nella fondina con dentro un caricatore
      pieno di proiettili, persone che se vogliono mi
      uccidono in un paio di secondi senza che io possa
      manco fiatare. E non sto parlando dei malviventi.
      Eppure decido di viverci insieme,
      consapevolmente.

      Allo stesso modo sono consapevole che il
      produttore del mio terminale può cancellarne il
      contenuto in pochi
      millisecondi.

      Accetto questi rischi perché da un lato li reputo
      rischi molto bassi, data appunto la grande
      responsabilità di chi esercita questo potere,
      dall'altro perché tali soggetti si trovano o si
      pongono in tale condizione proprio a mio favore.
      È nel loro interesse
      farlo.non serve un grande potere.. basta anche un potere piccolissimo come il guidare una macchina per metterti in pericolo.. questo evidenzia il fatto che non ci sei buono a fare i paragoni
      • 01234 scrive:
        Re: Signor Calamari,
        parole santissime....il problema (suo) è che crede di essere bravissimo...
        • ruppolo scrive:
          Re: Signor Calamari,
          - Scritto da: 01234
          parole santissime....

          il problema (suo) è che crede di essere
          bravissimo...Ok, ora ti ho inquadrato. Una zucca vuota come quello a cui hai risposto.
    • embe scrive:
      Re: Signor Calamari,
      - Scritto da: ruppolo
      da grande potere deriva grande responsabilità.
      Per la strada girano molti individui con la
      pistola nella fondina con dentro un caricatore
      pieno di proiettili, persone che se vogliono mi
      uccidono in un paio di secondi senza che io possa
      manco fiatare. E non sto parlando dei malviventi.
      Eppure decido di viverci insieme,
      consapevolmente.

      Allo stesso modo sono consapevole che il
      produttore del mio terminale può cancellarne il
      contenuto in pochi
      millisecondi.

      Accetto questi rischi perché da un lato li reputo
      rischi molto bassi, data appunto la grande
      responsabilità di chi esercita questo potere,
      dall'altro perché tali soggetti si trovano o si
      pongono in tale condizione proprio a mio favore.
      È nel loro interesse
      farlo.Tu accetti questi rischi perchè ne sei consapevole e perchè ti conviene farlo. Il semplice utente li accetta perchè non li conosce (la maggior parte delle volte) o anche se li conoscesse non capirebbe a cosa va incontro, in un futuro magari remoto! Il problema è che questo controllo dall'alto te lo rifilano subdolamente, e magari non verrà utilizzato per decenni. Poi un giorno, magari, come per magia ti si cancellerà qualche applicazione a caso (acquistata con $$ reali) per qualche futile motivo, magari ci ripenserai...forse!
      • ruppolo scrive:
        Re: Signor Calamari,
        - Scritto da: embe
        - Scritto da: ruppolo

        da grande potere deriva grande responsabilità.

        Per la strada girano molti individui con la

        pistola nella fondina con dentro un caricatore

        pieno di proiettili, persone che se vogliono mi

        uccidono in un paio di secondi senza che io
        possa

        manco fiatare. E non sto parlando dei
        malviventi.

        Eppure decido di viverci insieme,

        consapevolmente.



        Allo stesso modo sono consapevole che il

        produttore del mio terminale può cancellarne il

        contenuto in pochi

        millisecondi.



        Accetto questi rischi perché da un lato li
        reputo

        rischi molto bassi, data appunto la grande

        responsabilità di chi esercita questo potere,

        dall'altro perché tali soggetti si trovano o si

        pongono in tale condizione proprio a mio favore.

        È nel loro interesse

        farlo.

        Tu accetti questi rischi perchè ne sei
        consapevole e perchè ti conviene farlo. Il
        semplice utente li accetta perchè non li conosce
        (la maggior parte delle volte) o anche se li
        conoscesse non capirebbe a cosa va incontro, in
        un futuro magari remoto! Il problema è che questo
        controllo dall'alto te lo rifilano subdolamente,
        e magari non verrà utilizzato per decenni. Poi un
        giorno, magari, come per magia ti si cancellerà
        qualche applicazione a caso (acquistata con $$
        reali) per qualche futile motivo, magari ci
        ripenserai...forse!Anche una moglie potrebbe piantarti dopo trent'anni di felice matrimonio, quindi cosa fai? Non ti sposi?Per ora, in 30 anni, Apple non mi ha tradito. Per il futuro si vedrà.
    • 01234 scrive:
      Re: Signor Calamari,
      ma nooooo ruppolinoooooomado' azzeccane UNA!!!!solo una!!!invece mai, con questi paragoni a capocchia...tipo litri e km...o legge e mercato...
  • Vincenzo scrive:
    E' tutto perfettamente normale
    Non solo mi sembra tutto perfettamente normale, ma è anche tutto assolutamente richiesto.Io sono il classico utente smanettone che si "rootta" il telefonino android e si cucina la propria ROM opensource, ma di solito lo faccio *proprio* perchè i produttori non sono sufficiente celeri nel consegnarmi puntualmente un aggiornamento quando viene rilasciato.La mancanza di questo tipo di meccanismi (su qualsiasi dispositivo) mi sembrerebbe CRIMINALE da parte di qualunque costruttore e sarei profondamente deluso da un device che ne fosse sprovvisto.Soprattutto se lo pago, appunto, 500 e poi nemmeno si auto-aggiorna!!
    • davebox70 scrive:
      Re: E' tutto perfettamente normale
      Mi sà che non hai colto il punto...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 25 febbraio 2011 18.04-----------------------------------------------------------
  • Notatore scrive:
    Simpatico accostamento
    Visto che andiamo di spirito critico e sospettoso (chi ha detto paranoico?!?!?), mi pregio di far notare l'accostamento dei due aggettivi in questa frase: "motociclista arabo e nazista".A cosa vi fa pensare?Simpatico come mettendo un termine vicino ad un altro succeda che i due termini si scambino qualcosa, tipo una polverina magica che li trasformi entrambi.
    • Vincenzo scrive:
      Re: Simpatico accostamento
      - Scritto da: Notatore
      "motociclista arabo e nazista".
      A cosa vi fa pensare?Al motociclista arabo e Nazista in Indiana Jones e i Predatori dell'Arca Perduta.Se non ricordo male era anche un po' pirata, con una benda in un occhio.
    • tool scrive:
      Re: Simpatico accostamento
      - Scritto da: Notatore
      Visto che andiamo di spirito critico e sospettoso
      (chi ha detto paranoico?!?!?), mi pregio di far
      notare l'accostamento dei due aggettivi in questa
      frase: "motociclista arabo e
      nazista".

      A cosa vi fa pensare?All'Hollywood descritto da John Kleeves.
    • il solito bene informato scrive:
      Re: Simpatico accostamento
      - Scritto da: Notatore
      Visto che andiamo di spirito critico e sospettoso
      (chi ha detto paranoico?!?!?), mi pregio di far
      notare l'accostamento dei due aggettivi in questa
      frase: "motociclista arabo e
      nazista".

      A cosa vi fa pensare?

      Simpatico come mettendo un termine vicino ad un
      altro succeda che i due termini si scambino
      qualcosa, tipo una polverina magica che li
      trasformi
      entrambi.Forse non tutti sanno che:Prima l'Iran si chiamava Persia... prima quando? prima del 1935, quando cambiò il nome in quello attuale, che significa "terra degli arii" o qualcosa del genere. Qualcuno dice che sia stato fatto in onore della politica xenofoba dei nazisti.L'ho letto su un Cucciolone.
  • Sergio Bianco scrive:
    E quindi cosa facciamo?
    Sono completamente daccordo con la tesi di M.M., però mi chiedo, come utente orripilato dalle possibilità che questa situazione presenta, cosa posso fare?Voglio dire, esiste uno smartphone che non presenti questo problema? No. In alcuni forse è più spiccato, in altri più ridotto, ma non mi risulta nessuno che sia esente. Soprattuto ora che anche openmoko ha fallito. Quindi che fare? Dubito che anche M.M. giri ancora con un 3210...
    • entromezzanotte scrive:
      Re: E quindi cosa facciamo?
      Concordo completamente con articolo e commento: ma che smartphone dovrei comprare ? Non vedo buone alternative. Forse un nokia N900 o N950 con Meego ? Prodotto morto ancora prima di partire e quindi con scarsa disponibilità di software ?Sto seriamente pensando di ritornare ad un bel blocco di carta e penna (calendario, note e doc importanti)... e per l'e-mail chissenefrega.
      • DarkSchneider scrive:
        Re: E quindi cosa facciamo?
        - Scritto da: entromezzanotte
        Concordo completamente con articolo e commento:
        ma che smartphone dovrei comprare ? Non vedo
        buone alternative. Forse un nokia N900 o N950 con
        Meego ? Prodotto morto ancora prima di partire e
        quindi con scarsa disponibilità di software
        ?
        Sto seriamente pensando di ritornare ad un bel
        blocco di carta e penna (calendario, note e doc
        importanti)... e per l'e-mail
        chissenefrega.Giuro, al momento sono nella tua stessa situazione...Se solo non avessero dismesso tutte le cabine telefoniche...
      • ephestione scrive:
        Re: E quindi cosa facciamo?
        ma lo sai che scherzando scherzando ci ho pensato anche io?Guardavo "green zone" con matt damon, e anche se non c'entra nulla perché è un film sulla guerra in iraq, vedevo sti soldati che erano tracciati visivamente, via radio, via gps, e mi chiedevo... cos'è l'unica cosa non tracciabile da remoto? Un pezzo di carta.Sì, e poi come faccio quando devo cercare un appuntamento su un pezzo di carta? Sguinzaglio un diavoletto di maxwell che scorre le pagine da cima a fondo al posto mio?
    • iii scrive:
      Re: E quindi cosa facciamo?
      Openmoko ha fallito? Non lo sapevo:'(
    • collione scrive:
      Re: E quindi cosa facciamo?
      compri uno smartphone android e flash un firmware personalizzatoè la strada più semplice per riappropriarsi del proprio hardwarericordate sempre che la conoscenza è potere, ed è per questo che nelle scuole si preferisce insegnare word piuttosto che l'informatica VERA!!!altrimenti poi i vari capataz dell'IT che fine farebbero?
      • Rover scrive:
        Re: E quindi cosa facciamo?
        Ma guarda che il programmatore è un manovale.....
        • ruppolo scrive:
          Re: E quindi cosa facciamo?
          - Scritto da: Rover
          Ma guarda che il programmatore è un manovale.....Dipende. Se scrive quello che vuole lui, è un artista.
          • 404 scrive:
            Re: E quindi cosa facciamo?
            quotone.quando dici queste cose ci fai ancora sperare di poterti salvare.
          • embe scrive:
            Re: E quindi cosa facciamo?
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: Rover

            Ma guarda che il programmatore è un
            manovale.....

            Dipende. Se scrive quello che vuole lui, è un
            artista.Solo se programmano su Mac...altrove o sono smanettoni cantinari (Linux) o sono zombie asserviti al potere (M$) ;)
          • Marco scrive:
            Re: E quindi cosa facciamo?
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: Rover

            Ma guarda che il programmatore è un
            manovale.....

            Dipende. Se scrive quello che vuole lui, è un
            artista.Mi sento male... per la prima volta in 8 anni sono ASSOLUTAMENTE d'accordo con Ruppolo!!
          • Prozac scrive:
            Re: E quindi cosa facciamo?
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: Rover

            Ma guarda che il programmatore è un
            manovale.....

            Dipende. Se scrive quello che vuole lui, è un
            artista.Anche se scrive quello che vogliono gli altri può rimanere comunque un artista. Artista su commissione.
      • ruppolo scrive:
        Re: E quindi cosa facciamo?
        - Scritto da: collione
        compri uno smartphone android e flash un firmware
        personalizzato

        è la strada più semplice per riappropriarsi del
        proprio
        hardwareE chi se ne frega di riappropriarsi del proprio hardware? Qui il problema è il software, e sul terminale non gira il solo sistema operativo.Quindi che fai? Ti scrivi i programmi?
        ricordate sempre che la conoscenza è potere,Appunto, quindi basta sapere cosa fa il terminale. E questo, lo sappiamo.
        ed è
        per questo che nelle scuole si preferisce
        insegnare word piuttosto che l'informatica
        VERA!!!Non esiste una informatica vera. Esistono degli strumenti troppo difficili da usare, tutto qui.
        • collione scrive:
          Re: E quindi cosa facciamo?
          un programma senza il supporto dell'api gps del sistema operativo non può certo tracciartibasta solo questo per farti capire che i programmi sono power-less senza il dovuto supporto da parte dell'ospoi chi fa il rooting credi che scarichi applicazioni closed?
          • ruppolo scrive:
            Re: E quindi cosa facciamo?
            - Scritto da: collione
            un programma senza il supporto dell'api gps del
            sistema operativo non può certo
            tracciartiSolo se girano in un sandbox.
            basta solo questo per farti capire che i
            programmi sono power-less senza il dovuto
            supporto da parte
            dell'osDipende.
            poi chi fa il rooting credi che scarichi
            applicazioni
            closed?Ne scarica di ogni tipo.
          • 01234 scrive:
            Re: E quindi cosa facciamo?
            tutto dipende, ruppolino...qui il tema è: si può rendere un terminale gsm VERAMENTE scevro di oscuri processi in background? sì, si può. Costa fatica, ore di apprendimento, ma si può.Parlo per esperienza diretta, ma insomma basta googlare :-)
        • TheNewPresident scrive:
          Re: E quindi cosa facciamo?
          ...senza star li a progettare software e sostituire firmware..si va a montecarlo un weekend si conosce la figlia del propietario della nokia o della motorolo, la si fa bere, la si mette in cinta e poi ci si fa fare dall'azienda del papi quello che vogliamo personalizzato a costo zero...anche se a quel punto sul mio nuovo 25 metri mentre solcherò le tranquille acque caraibiche il cellulare non mi sarà così indispensabile.. ehehe!
          • ruppolo scrive:
            Re: E quindi cosa facciamo?
            - Scritto da: TheNewPresident
            ...senza star li a progettare software e
            sostituire
            firmware..
            si va a montecarlo un weekend si conosce la
            figlia del propietario della nokia o della
            motorolo, la si fa bere, la si mette in cinta e
            poi ci si fa fare dall'azienda del papi quello
            che vogliamo personalizzato a costo zero...anche
            se a quel punto sul mio nuovo 25 metri mentre
            solcherò le tranquille acque caraibiche il
            cellulare non mi sarà così indispensabile..
            ehehe!Che piano diabolico :D
        • 01234 scrive:
          Re: E quindi cosa facciamo?
          esatto:se vuoi ti scrivi i programmi o assembli parti fatte da altri...la libertà un prezzo ce l'ha, ormai, e costa un po'...a ognuno la scelta...
    • uno di passaggio scrive:
      Re: E quindi cosa facciamo?
      E te lo chiedi ancora? Ma cosa ci devi fare con Smartphone e prodotti simili? Il figo! Un telefono serve a telefonare e al massimo per inviare SMS, il resto sono XXXXXXX. XXXXXXX per i bimbominkia e gli adulti a loro simili. Volete fare i fighetti, bene pagatene le conseguenze! Meritate questo ed altro!
      • ruppolo scrive:
        Re: E quindi cosa facciamo?
        - Scritto da: uno di passaggio
        E te lo chiedi ancora? Ma cosa ci devi fare con
        Smartphone e prodotti simili?Accedere ai servizi Internet in mobilità?
        Il figo!Certo, come tutti quelli che hanno le cose prima degli altri.
        Un
        telefono serve a telefonare e al massimo per
        inviare SMS,Un telefono.Ma un computer tascabile (che può anche telefonare) serve ad altro.
        il resto sono XXXXXXX.Il resto sono rosicate.
        XXXXXXX per i
        bimbominkia e gli adulti a loro simili. Volete
        fare i fighetti, bene pagatene le conseguenze!
        Meritate questo ed
        altro!ROSIK-ROSIK-ROSIK...
    • francesco scrive:
      Re: E quindi cosa facciamo?
      Io ho uno smarphone Android con firmware moddato, certo mi sto fidando dello sviluppatore del firmware, ma un po' di controllo a BigG l'ho tolto. Quando lo cambierò, cercherò un modello supportato dalle mod di cyanogen, e ci sostituirò il firmware.
  • bertuccia scrive:
    sembra essere
    un piccolo appunto pignolo...avrei invertito l'ordine della seguente frase "Possiamo infatti ricordare la funzionalità di kill delle applicazioni, inserita dalla Apple nel sistema operativo dell'iPhone, che permette di "uccidere" una applicazione pericolosa o semplicemente sgradita su tutto il parco di iPhone, e che sembra essere disponibile anche sui cellulari dotati del sistema operativo Android." dal momento che su Android tale funzione è già stata utilizzata, quindi direi che abbiamo una bella certezza, su iPhone mai.
    • bertuccia scrive:
      Re: sembra essere
      ps. a proposito di orrore, sempre nel caso di Android, tale funzione è stata usata a favore degli utenti, se non sbagliocon questo mi riferivo alla frase"invece di essere colti di una sensazione di orrore profondo se ne fregano altamente"
      • embe scrive:
        Re: sembra essere
        - Scritto da: bertuccia
        ps. a proposito di orrore, sempre nel caso di
        Android, tale funzione è stata usata a
        favore degli utenti, se non
        sbaglioFinchè viene usata a favore degli utenti non c'è niente di male, sia per Android che per iOS. Un pò come la dinamite, tra l'altro... :)

        con questo mi riferivo alla frase

        "invece di essere colti di una sensazione di
        orrore profondo se ne fregano
        altamente"Orrore è un pò forte. Fastidio magari...Personalmente preferirei gestire il MIO smartphone come dico IO, ma forse sono troppo egoista, me lo dice anche il mio ANALista...In fondo il Big Brother SA cosa è meglio per noi, sia esso MS, BIGG o Rotten Afpel!
        • iRoby scrive:
          Re: sembra essere
          Su Android però puoi abilitarti la possibilità di installare apk (pacchetti) da luoghi non sicuri, quindi anche solo mettendo il file nella flash e lanciando l'installazione.La rimozione è avvenuta per un'applicazioni dell'Android Market verificata poi essere malevola.Non credo che vengano a disinstallarti applicazioni anche malevoli installate autonomamente. Il Market non ne ha conoscenza è ovvio.Tra parentesi applicazioni per rootare Android non sono più presenti nel market, ma puoi sempre scaricarle da siti alternativi, installarle ed usarle sotto la tua responsabilità, che siano malware o che ti invalidino la garanzia...
    • Luca scrive:
      Re: sembra essere
      Si sa com'è messo Bada a proposito di questa funzionalità e simili ?
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