PDA e smartphone alla House of Commons

Se ne sta parlando, per impedire che i parlamentari inglesi rimangano sconnessi duranti i dibattimenti, o che soffrano di noia distruggi-morale

Londra – Presto la House of Commons inglese, la camera bassa del parlamento britannico, potrebbe consentire ai suoi membri di portare con sé ed utilizzare Blackberry e altri “personal assistant” all’interno dell’area del dibattimento, una innovazione che viene presa in considerazione dopo un rapporto del Commons Modernization Committee.

Secondo questo studio, le lunghe pause nei lavori durante le quali ai deputati non è permesso mantenersi in contatto comodo e rapido con il mondo esterno, almeno non come può accadere con un dispositivo personale di comunicazione, possono provocare un abbassamento del “morale” e persino indurre alcuni parlamentari a presenziare di meno alle sedute.

Viene invece escluso l’uso dei laptop, in quanto potrebbero disturbare. Ora sta ai membri della House votare se procedere con la novità. Va detto che in Italia i regolamenti parlamentari non impediscono affatto l’utilizzo di strumenti di comunicazione e computer all’interno dell’Aula.

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  • Giandena scrive:
    E il contratto ?
    Ma il contratto di fornitura del servizio non prevede che i dati relativi agli indirizzi ip possano essere comunicati solo a fini di giustizia ?Possibile che con un accordo extra-giudiziale Wind possa passare tali dati sensibili ad una società privata ?Mi sembra assurdo e se fosse vero spero per Wind che la sua decisione sia suffragata da qualche norma.
    • Alfonso Maruccia scrive:
      Re: E il contratto ?
      Qui un approfondimento a riguardo dell'avvocato-blogger Guido Scorza...http://www.guidoscorza.it/?p=108
  • Nome e Cognome scrive:
    se è vero mollo tutto.
    Torno da mamma telecom...
  • Pejone scrive:
    Non c'è da stupirsi...
    Visto come Wind tratta i suoi clienti (vedi caso Wind10) non mi stupisco di questo accordo.Boicottare...Non vedo altra soluzione.
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