PEC, o ci sei o ci sei

Brunetta contro le amministrazioni fannullone: guai a chi non si adegua. Lo prescrive la legge, da 5 anni a questa parte

Roma – Le amministrazioni che non si adegueranno alla PEC subiranno le ire del ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta.

Secondo le stime del ministro sono già 11mila le amministrazioni in regola con la posta elettronica certificata inaugurata ad aprile, e 18.200 le email attive dei cittadini.

Molte ancora, tuttavia, le pubbliche amministrazioni non in regola con gli obblighi imposti dalla legge e che di conseguenza impediscono ai cittadini di usufruire dei servizi previsti: in tutto 196 soggetti tra cui 7 regioni, 23 province, 26 comuni capoluogo, 56 università, 74 ASL e 10 amministrazioni centrali (non si è adeguato neanche il Ministero dello Sviluppo economico).

Brunetta si vuole ora concentrare su di loro: “Le amministrazioni inadempienti non hanno infatti alcun alibi, dal momento che già cinque anni or sono il Codice dell’amministrazione digitale (Decreto Legislativo n. 82 del 7 marzo 2005) prevedeva che tutte le Pubbliche amministrazioni dovessero istituire una casella di PEC per ogni registro di protocollo”. Inoltre il Ministro spiega che “molto spesso queste ultime detengono da diverso tempo gli indirizzi di PEC, ma si rifiutano di pubblicarli per non dover poi adeguatamente riorganizzare i propri uffici nell’azione di risposta tempestiva alle richieste dei cittadini”.

Per tutte queste amministrazioni inadempienti via all’ispezione: con rischio di avere un giudizio negativo ai fini della valutazione della performance individuale e organizzativa , utile per la corresponsione della retribuzione di risultato ai dirigenti degli uffici preposti, come previsto dalla riforma Brunetta della Pubblica Amministrazione.

Claudio Tamburrino

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  • ruppolo scrive:
    Per la redazione
    Il forum lo state correggendo per iOS 4? Così com'è è un delirio!
    • angros scrive:
      Re: Per la redazione
      Ma non dicevi che sui sistemi Apple andava perfettamente, e i problemi li avevano solo i Winari?http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2907777&m=2913154#p2913154http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2907777&m=2913032#p2913032Inoltre, dicevi che l'iPhone è perfetto per navigare su tutti i siti... perchè, allora, chiedi che ne venga fatta una versione apposta per iPhone? È il device che deve adattarsi alla rete, non viceversa.
      • Wolf01 scrive:
        Re: Per la redazione
        E non parlare di iPhone dove non centra una mazza, o ti pagano per fare flame = più click = più alla redazione?
  • antonello pititto scrive:
    tutto daccapo
    questi non hanno ancora capito niente.
  • Malik scrive:
    Rieducazione?
    Rieducazione di cosa? Non c'è nulla di sbagliato
    • r1348 scrive:
      Re: Rieducazione?
      Scherzi? Stanno già preparando i gulag...
      • collione scrive:
        Re: Rieducazione?
        se non fosse tragico ci sarebbe da rideresiamo alla frutta ormaiin nome del copyright si stanno abolendo diritti e istituzioni secolari, conquistati dai nostri nonni e bisnonni col sangue e le rivoluzioniuna sola parola VERGOGNA a chi governa
    • ruppolo scrive:
      Re: Rieducazione?
      - Scritto da: Malik
      Rieducazione di cosa? Non c'è nulla di sbagliatoAppunto, proprio il fatto che tu affermi che non c'è nulla di sbagliato dimostra la maleducazione dei pirati, a cui non solo non è stato insegnato ad avere rispetto per gli altri, ma in molti casi è stato insegnato a fare il contrario.Io li punirei con il classico "occhio per occhio": per ogni brano scaricato un giorno di pulizie nella casa degli autori del brano. Così possono meditare sulla scusa che la pirateria non equivale a rubare perché non si sottrae nulla: nemmeno pulire la casa di altri non sottrae alcunché.
      • angros scrive:
        Re: Rieducazione?
        - Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: Malik

        Rieducazione di cosa? Non c'è nulla di sbagliato

        Appunto, proprio il fatto che tu affermi che non
        c'è nulla di sbagliato dimostra la maleducazione
        dei pirati, a cui non solo non è stato insegnato
        ad avere rispetto per gli altri, ma in molti casi
        è stato insegnato a fare il
        contrario.Dimmi un motivo logico per cui non dovremmo piratare (non puoi dire "è illegale", perchè noi siamo proprio quelli che vogliono abrogare tale legge). Le "minacce" non funzionano, quando siamo in cento contro uno.

        Io li punirei con il classico "occhio per
        occhio": per ogni brano scaricato un giorno di
        pulizie nella casa degli autori del brano. Così
        possono meditare sulla scusa che la pirateria non
        equivale a rubare perché non si sottrae nulla:
        nemmeno pulire la casa di altri non sottrae
        alcunché.Ok, però puliamo così:[yt]aHo7q32Hwls[/yt]A parte gli scherzi: pulire in casa d'altri sottrae tempo. Io potrei anche decidere di non farlo (come tu puoi decidere di non produrre contenuti); tu non puoi costringermi, come io non posso costringere te a produrre.Comunque, sei libero di copiare il mio lavoro (guardi come faccio a pulire in casa mia, e lo duplichi a casa tua)
        • Malik scrive:
          Re: Rieducazione?
          - Scritto da: angros
          - Scritto da: ruppolo

          - Scritto da: Malik


          Rieducazione di cosa? Non c'è nulla di
          sbagliato



          Appunto, proprio il fatto che tu affermi che non

          c'è nulla di sbagliato dimostra la maleducazione

          dei pirati, a cui non solo non è stato insegnato

          ad avere rispetto per gli altri, ma in molti
          casi

          è stato insegnato a fare il

          contrario.

          Dimmi un motivo logico per cui non dovremmo
          piratare (non puoi dire "è illegale", perchè noi
          siamo proprio quelli che vogliono abrogare tale
          legge). Le "minacce" non funzionano, quando siamo
          in cento contro
          uno.




          Io li punirei con il classico "occhio per

          occhio": per ogni brano scaricato un giorno di

          pulizie nella casa degli autori del brano. Così

          possono meditare sulla scusa che la pirateria
          non

          equivale a rubare perché non si sottrae nulla:

          nemmeno pulire la casa di altri non sottrae

          alcunché.

          Ok, però puliamo così:
          [yt]aHo7q32Hwls[/yt]

          A parte gli scherzi: pulire in casa d'altri
          sottrae tempo. Io potrei anche decidere di non
          farlo (come tu puoi decidere di non produrre
          contenuti); tu non puoi costringermi, come io non
          posso costringere te a
          produrre.
          Comunque, sei libero di copiare il mio lavoro
          (guardi come faccio a pulire in casa mia, e lo
          duplichi a casa
          tua)QUOTE
        • ruppolo scrive:
          Re: Rieducazione?
          - Scritto da: angros
          - Scritto da: ruppolo

          - Scritto da: Malik


          Rieducazione di cosa? Non c'è nulla di
          sbagliato



          Appunto, proprio il fatto che tu affermi che non

          c'è nulla di sbagliato dimostra la maleducazione

          dei pirati, a cui non solo non è stato insegnato

          ad avere rispetto per gli altri, ma in molti
          casi

          è stato insegnato a fare il

          contrario.

          Dimmi un motivo logico per cui non dovremmo
          piratareSi chiama "rispetto", che purtroppo non ti hanno insegnato. (non puoi dire "è illegale", perchè noi
          siamo proprio quelli che vogliono abrogare tale
          legge).Se non è illegale che abroghi a fare? Le "minacce" non funzionano, quando siamo
          in cento contro
          uno.Come no, basta aumentare la potenza di fuoco.




          Io li punirei con il classico "occhio per

          occhio": per ogni brano scaricato un giorno di

          pulizie nella casa degli autori del brano. Così

          possono meditare sulla scusa che la pirateria
          non

          equivale a rubare perché non si sottrae nulla:

          nemmeno pulire la casa di altri non sottrae

          alcunché.

          Ok, però puliamo così:
          [yt]aHo7q32Hwls[/yt]

          A parte gli scherzi: pulire in casa d'altri
          sottrae tempo. Io potrei anche decidere di non
          farlo (come tu puoi decidere di non produrre
          contenuti); tu non puoi costringermi, come io non
          posso costringere te a
          produrre.
          Comunque, sei libero di copiare il mio lavoro
          (guardi come faccio a pulire in casa mia, e lo
          duplichi a casa
          tua)Se non ci sono riusciti i tuoi genitori a insegnarti il rispetto, figurati se ci riesco io.
          • angros scrive:
            Re: Rieducazione?

            Si chiama "rispetto", che purtroppo non ti hanno
            insegnato.In che modo mancherei di rispetto a te, se passo al mio vicino un brano di musica (anche se quel brano l'hai composto tu)?Se tu vuoi impedirmelo, sei tu che manchi di rispetto a me, impedendomi una transazione privata con il mio vicino, in cui tu non c'entri nulla. E secondo me, se tu non mi rispetti io non devo affatto rispettare te.

            Le "minacce" non funzionano, quando siamo

            in cento contro

            uno.

            Come no, basta aumentare la potenza di fuoco. Se lo fai, lo faccio anche io (e la storia insegna che in casi come questi il risultato non è molto piacevole, soprattutto per te). Pensa a Luigi XVI...
      • Malik scrive:
        Re: Rieducazione?
        Allora è vietato anche prestare libri ad amici e guardare film a casa degli altri.
        • ruppolo scrive:
          Re: Rieducazione?
          - Scritto da: Malik
          Allora è vietato anche prestare libri ad amici e
          guardare film a casa degli
          altri.Gli autori dicono di non farlo? Prima della questione legale c'è la questione delrispetto.
          • angros scrive:
            Re: Rieducazione?

            Gli autori dicono di non farlo? Prima della
            questione legale c'è la questione
            delrispetto.Allora supponi questo: il muratore che ha costruito casa tua ti dice di non far entrare in quella casa persone di colore (lui è razzista, e non lavora per i neri, e non vuole che i neri possano entrare in una casa fatta da lui). Ti sentiresti in dovere di accontentarlo? O lo mandi affan***o, perchè ti sta chiedendo una cosa che non ha nessun diritto di chiederti, e non lo riguarda più?Chi fa così merita rispetto?
        • Guybrush scrive:
          Re: Rieducazione?
          - Scritto da: Malik
          Allora è vietato anche prestare libri ad amici e
          guardare film a casa degli
          altri.Per i libri ancora no, ma prestare DVD e vedere in piu' di 8 persone (se ricordo bene il numero, comunque c'e' un numero di persone limite oltre il quale diventa reato ) non si deve fare.Ovviamente me ne sbatto dei limiti che compaiono sul testo del supporto: invito a casa mia chi mi pare e presto i miei DVD a chi voglio.A volte li vendo pure.GT
      • krane scrive:
        Re: Rieducazione?
        - Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: Malik

        Rieducazione di cosa? Non c'è nulla di sbagliato
        Appunto, proprio il fatto che tu affermi che non
        c'è nulla di sbagliato dimostra la maleducazione
        dei pirati, a cui non solo non è stato insegnato
        ad avere rispetto per gli altri, ma in molti casi
        è stato insegnato a fare il contrario.
        Io li punirei con il classico "occhio per
        occhio": per ogni brano scaricato un giorno di
        pulizie nella casa degli autori del brano. Così
        possono meditare sulla scusa che la pirateria non
        equivale a rubare perché non si sottrae nulla:
        nemmeno pulire la casa di altri non sottrae
        alcunché.Molti cacciatori di autografi e fan non vedrebbero l'ora di visitare le case degli oggetti del loro idolo...
      • Wolf01 scrive:
        Re: Rieducazione?
        Io risponderei con "ogni brano scaricato lo paghi come se lo avessi comprato da uno store online + 51,60 di multa", così chi si lamenta del mancato guadagno ha i suoi maledetti soldi, chi ha rubato ha pagato il legittimo valore del brano e la multa (che equivale a Lire 100000 visto che gli piace sempre convertire le multe da Lire a in tutti i cartelli) come risarcimento per l'intervento delle autorità giudiziarie.In fondo ogni volta che parcheggio in divieto di sosta non pago la casa automobilistica 15000 a colpo.
  • Fragy scrive:
    Errore di sbaglio
    Non è un commento, solo una nota ... Sig. Mariuccia, potrebbe correggere il link del feed?
    non risulta molto "elegante" :-)http://feeds.punto-informatico.it/c/32288/f/438866/s/b923b44/l/0Lpunto0Einformatico0Bit0C29324510CPI0CNews0Cusa0Ecollege0Ecencellino0Epirateria0Baspx/story01.htm
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