PEC, Telecom-Poste in pole position

Conclusa la fase di selezione per la concessione del servizio di posta elettronica certificata. Al primo posto, il raggruppamento temporaneo d'impresa che si era formato a settembre. Battute, ma solo per ora, Fastweb e Lottomatica

Roma – La fase di selezione delle offerte per ottenere la concessione del servizio di Posta Elettronica Certificata (PEC) è giunta alla sua conclusione. A comunicarlo ufficialmente , il Dipartimento per la Digitalizzazione della pubblica amministrazione e l’Innovazione tecnologica (DDI), che ha poi sottolineato come ora si passi alla gara vera e propria.

Ci vorranno alcune settimane – come annunciato dal ministero della PA e Innovazione – per incoronare definitivamente il vincitore di un bando di gara da 50 milioni di euro. E a garantirsi la possibilità di erogare il servizio potrebbe essere il raggruppamento temporaneo di impresa costituito da Poste Italiane, Postecom e Telecom Italia .

Il gruppo si è infatti piazzato primo nella graduatoria relativa alla fase di selezione , battendo provvisoriamente la concorrenza di Fastweb e di Lottomatica. Poste Italiane e Telecom Italia avevano stretto un’alleanza lo scorso settembre, in modo da mettere la capillare presenza sul territorio della prima con l’esperienza in ambito tecnologico della seconda.

Si è così conclusa la fase sperimentale avviata a settembre, insieme a Inps e Aci. Ma i risultati sono sembrati particolarmente contraddittori. Secondo Renato Brunetta, a guida del DDI, questo periodo di testing avrebbe portato a un milione di indirizzi di posta elettronica certificata. Non di questo avviso, l’associazione dei Cittadini di Internet , che ha parlato di sole 30mila caselle PEC attivate.

Mauro Vecchio

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  • lol scrive:
    Spostare i server!
    migri i server verso il canada... mi sembra che l'abbia già fatto qualcuno...e ciao ciao embargo sulla crittografia!
  • Principe di Valacchia scrive:
    Due pesi due misure
    Da un lato lamentano la censura della Cina dall'altro sono proprio loro i censori, mah.Ma cosa vogliono che ci sia su sourceforge poi? Un sistema di guida missili di ultima generazione? Boh.
    • iRoby scrive:
      Re: Due pesi due misure
      Anche a me mi pare na strunzata...Ok le librerie di crittazione poi usate per le comunicazioni e i protocolli, ma a ognuno di questi paesi basta un proxy in un altro paese non nella lista di censura per accedere comunque...
    • collione scrive:
      Re: Due pesi due misure
      stanno solo cercando di recuperare terreno rispetto alla censura cinese, ovvero "siamo rimasti indietro ma adesso recuperiamo subito"se si mette insieme questa news con questa http://www.popsci.com/technology/article/2010-01/was-china-really-behind-google-attacks e il recente attacco denunciato da google, con il fatto che google è uno dei maggiori finanziatori dell'attuale amministrazione USA e l'attuale amministrazione ha come fulcro l'isolamento di Cina e Russia ( leggi nuova guerra fredda ma stavolta si tratta di cyberwar ), allora si capisce quale sia la strategia statunitenseper certi versi potrebbe essere comodo per tutti, per chi fabbrica cyberarmi, per i governanti che giustificano così spese folliil problema è che questa cyberwar ( che è già iniziata nonostante nessuno lo dica ) farà molti morti virtuali e spazzerà via l'internet che tutti noi oggi conosciamol'unica possibilità è che gli dei della globalizzazione lo prenderanno in quel posto, visto che il mondo si sta di nuovo spaccando in blocchi
      • ninjaverde scrive:
        Re: Due pesi due misure

        l'unica possibilità è che gli dei della
        globalizzazione lo prenderanno in quel posto,
        visto che il mondo si sta di nuovo spaccando in
        blocchiPenso che comunque finirà così....Semmai la globalizzazione ha fatto bene a qualcuno come le multinazionali, per tutti gli altri è stato un disatro.Una vera "globalizzazione" la si potrà fare rispettando le leggi e tradizioni tra gli stati e non imponendo leggi e abitudini aliene...Da una parte si cerca di imporre la finanza e la "liberalizzazione" (si fa per dire) e dall'altra il "burca" e compagnia bella....Naturalmente gli americani applicano la loro logica:"Rispettiamo le idee degli altri purchè non siano troppo diverse dalle nostre.!"-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 28 gennaio 2010 14.29-----------------------------------------------------------
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