Pedoweb, lettera da un... hacker

Venerdì esce la notizia di un'azione della Polizia Postale contro il presunto autore di un cracking contro un provider di Parma sul cui PC vi sarebbe materiale pedopornografico. PI pubblica la sua risposta


Roma – Di seguito pubblichiamo un testo che riteniamo appartenga alla persona di cui hanno parlato nei giorni scorsi le agenzie nazionali. Sebbene non sia possibile al momento verificare una corrispondenza certa tra l’autore del testo e il soggetto di cui si è parlato sui media, riteniamo che la lettera che segue vada comunque pubblicata.
Le notizie di cui si parla sono quelle secondo cui un uomo di 29anni avrebbe effettuato una ritorsione contro un provider di Parma che lo aveva estromesso da un forum. Dopo essere stato individuato dalla Polizia Postale, sul suo computer sarebbe anche stato rinvenuto materiale pedopornografico. Ecco la sua ricostruzione degli eventi.

Se si va su http://news.google.it e si usa come chiave di ricerca la parola hacker, appariranno come per magia tutte le notizie a cui faccio riferimento in questa lettera.

Sono io il presunto hacker pedo-pornografico, irascibile e disoccupato, con l’arsenale, dico presunto perchè fino a questo momento non ho ancora ricevuto nessun avviso di garanzia, decreto di condanna o rinvio a giudizio, anzi per dirla tutta non ho neanche avuto la possibilità di leggere gli atti che mi riguardano, so a mala pena chi mi ha denunciato visto che la Procura di Parma ha ritenuto di dover secretare con estrema discrezione anche la denuncia che descrive i fatti per cui si procede. Non si capisce per quale ragione invece la Polizia si sia sentita in diritto di fornire informazioni alla stampa, addirittura attraverso una conferenza. La carta dei doveri del giornalista al paragrafo “.. e rettifiche”, dice chiaramente che un giornalista non può riportare una notizia se prima all’indagato non viene notificato l’avviso di garanzia. Per la Polizia ci sono bene o male le stesse limitazioni, pena la violazione del segreto istruttorio. E poi, come ho detto prima, non è assurdo che la stampa sappia più cose di quelle che so io, visto che mi è stato sempre negato l’accesso agli atti del procedimento?

Come mi sono ritrovato in questo guaio? Bene, ammetto di essere decisamente polemico per difetto di nascita, non ho mai voluto essere remissivo e non lo sarò neanche in questa situazione, questo non significa che escluso da un forum di cui mi importava poco e niente cerchi la vendetta violandolo o interrompendo il servizio. Questo è quanto riportato dalle varie testate giornalistiche ed agenzie di stampa, ma spacciare una notizia del genere oltre che falso è anche un’offesa all’intelligenza di chi legge.

Ho frequentato per un po’ di tempo negli anni scorsi, un web-forum moderato ospitato sul sito della società che mi accusa. Il forum è moderato, ed i messaggi non vengono pubblicati in tempo reale, ma in un secondo momento dopo un’attenta lettura da parte di una redazione, che valuta se siano “in topic” e se siano conformi alla policy del forum. Purtroppo però questa redazione ed un moderatore in particolare (che poi è il titolare della società), hanno sempre vagliato i messaggi in modo fazioso, ovvero se alcune persone che stavano a cuore a lui, insultavano, anche pesantemente altri partecipanti alle discussioni, i messaggi non venivano censurati, mentre alle persone che venivano insultate (tra cui il sottoscritto), non veniva neanche concesso il diritto di replicare o smentire affermazioni spesso pesanti. Le offese nei miei confronti non sono cessate neanche dopo due querele per diffamazione ed una diffida ufficiale, oltre che diverse mail in cui “minacciavo” che mi sarei rivolto alle autorità in caso non venissero rimossi i messaggi diffamatori nei miei confronti. Una volta addirittura è stato pubblicato un post che parlava della mia morte. Tante persone tenevano un comportamento offensivo e sono state tollerate e secondo il loro modo di pensare io dovevo tollerare che si insultasse la mia persona accettando in modo remissivo tutto quanto.

Francamente dell’estromissione (banning), dal forum non mi è mai importato e non mi importa tutt’ora nulla, come ho detto prima è ridicolo anche solo pensare che qualcuno possa accanirsi tanto per questo motivo. Quello che mi sta a cuore è il fatto che nonostante cercassi di ignorare questi signori, questi continuavano ad entrare nella mia vita, diffamandomi sul forum, raccogliendo informazioni su di me, mettendo in giro voci su diffusione di virus, attacchi informatici e quant’altro mettendomi a disagio nei confronti di persone conosciute nello stesso forum e con cui avevo iniziato a coltivare delle amicizie. Sono arrivati addirittura a dirmi che io non dovevo sentirmi in privato con nessuno, nè per mail, nè per telefono, gli “pesava” che io avessi delle conoscenze e che qualcuno appoggiasse le mie considerazioni su di loro e sulla loro professionalità, non una ma tantissime volte il mio pensiero è stato appoggiato, e non sono stato l’unico a fargli notare quanto fossero faziosi nel gestire la moderazione. Volevano arginare la mia eloquenza e ci hanno provato in ogni modo fino a quando non è successo quello che è successo.

Un giorno, il 25 febbraio 2002, il loro server è saltato, e ci sono voluti 3 giorni prima che lo ripristinassero. Gestiscono anche dei servizi di posta elettronica, a cui ero registrato anche io, con DATI REALI, e questi furono inutilizzabili per diversi giorni. A questa interruzione ne seguirono altre, pare causate da sbalzi di corrente come si legge in questa notizia riportata dalla Gazzetta di Parma, e in cui potete leggere diverse assurdità informatiche.

Quello che va detto, è che il 25 febbraio 2002 quando il server è saltato io non ero neanche collegato ad internet! In una notizia si dice che io avrei cancellato le prove, e che sarei stato incastrato in un secondo momento, ma quelle prove non ci sono mai state, altro che cancellate! E leggete nella notizia segnalata come sarei stato incastrato. Tutto quello che hanno fatto questi signori non è stato altro che fornire alle autorità i dati che avevo utilizzato per registrarmi ai servizi di posta elettronica!

Il 13 gennaio 2003, mi ritrovo in casa la Polizia, che appena entrata nella mia abitazione, inizia a mettere mano su ogni cosa assomigliasse ad un supporto informatico, hanno portato via il tutto senza sigilli e quant’altro servisse a preservare il materiale. E le indagini preliminari sono state continuamente prorogate per “la particolare complessità delle indagini”. Complessità che non c’era, visto che come prima cosa dovevano acquisire i tabulati telefonici e fare una perizia per vedere se veramente ci sia stato un attacco informatico, o se si sia trattato di un semplice guasto, in pratica, come spesso è accaduto nei casi di sequestro di computer, il sequestro non è stato usato come mezzo di ricerca della prova, ma come mezzo di ricerca della notizia di reato, cosa inammissibile dal punto di vista costituzionale.

Comunque non bastava la calunnia, di questi tempi una notizia su un “hacker” (termine abusato), non è sufficientemente golosa se non si mette in mezzo anche il possesso di materiale pedo-pornografico. Dove lo hanno trovato? Con quale criterio è stato analizzato il mio computer? E per arsenale per attacchi cosa intendono?! Mancavano i sigilli, tutto è possibile per giustificare un’indagine basata su sospetti, illazioni ed indizi.

Concludo dicendo che ora chi mi ha denunciato, brinda, festeggia, si fa intervistare e riporta soddisfatto le notizie sul suo sito, ma ripeto che per ora a me non è stato notificato nulla, esiste solo la notizia diffusa dalla Polizia attraverso una conferenza stampa, sulla cui legittimità possono essere sollevati forti dubbi. La verità si discute in tribunale, e non di fronte ad una platea di giornalisti affamati di notizie clamorose.

Ah.. non sono disoccupato!

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Bombardiere scrive:
    Re: finanziare...
    - Scritto da: Sandino

    - Scritto da: Bombardiere



    - Scritto da: Anonimo


    le università, lo sviluppo,
    la


    ricerca... no eh?!





    Ma cosa c'entra l'università, la

    ricerca e lo sviluppo! Qui stiamo
    parlando

    di BAMBINI. Della loro protezione e

    sicurezza! E' inutile ficcare sta
    benedetta

    università dappertutto!
    Capire che i bambini non li tuteli
    militarizzando tutto
    ma con l'educazione e soprattutto evitando
    di mollarli davanti a un pc/tv/giornale
    no..comodo... parcheggiare i bimbi davanti a
    un PC e poi lamentarsi che finiscono sui
    siti porno...vengono contattati da
    criminali....eppure nessuno lascerebbe suo
    figlio in compagnia di un estraneo ma di tv
    e pc si...mah... se si capisse che e'
    possibile evitare certe cose
    non con censura e repressione ma con
    l'educazione faremmo un passo in
    avanti...anche contro la pedofilia
    famigliare che e' ben piu diffusa di quella
    su internet...
    ma dai..si comunque diamo la colpa a
    internette ai comunisti agli assistenti
    sociali ai giacobini ai trroristi.. e' piu
    comodo che capire i nostri errori...CI TENGO A SOTTOLINEARE CHE NON SONO SPOSATO E NON HO NEMMENO FIGLI.RIPETO E RIBADISCO CHE FINANZIARE LE UNIVERSITA, ALMENO IN QUESTO CONTESTO NON CENTRA NULLAPersonalmente, io non definirei il fatto che le persone lasciano i propri figli d'avanti alla televisione, o al pc un errore, ma una mancanza di informazione, molta strafottenza, la scarsa voglia e/o l'incapacità di occuparsi del proprio figlio, oltre una fuga dalle proprie RESPONSABILITA'. Cmq spero che in un prossimo futuro, che la gente capisca che il computer NON e' un compagno di giochi, ma come lo utilizzano loro, è un PASSATEMPO.In secondo luogo, la gente dovrebbe anche capire che un figlio è si avere una responsabilità, MA L'AMORE E L'AFFETTO CHE PUO DARTI, NON TE LO DARA' MAI NESSUN ALTRO NELLA VITA.
  • Anonimo scrive:
    Re: E se invece dei filtri...
    - Scritto da: Anonimo
    Cercassimo di stare con i nostri figli
    quando sono online?
    Non funzionerebbe un tantino meglio?si ...e poi? magari vuoi educarli? farli leggere? evitare che si friggano il cervello colla TV? il solito comunista irresponsabile non pensi alcrollo dei consumi...i nostri figli devono diventare consumatori mica comunisti rompicoglioni
  • Sandino scrive:
    Re: finanziare...
    - Scritto da: Bombardiere

    - Scritto da: Anonimo

    le università, lo sviluppo, la

    ricerca... no eh?!


    Ma cosa c'entra l'università, la
    ricerca e lo sviluppo! Qui stiamo parlando
    di BAMBINI. Della loro protezione e
    sicurezza! E' inutile ficcare sta benedetta
    università dappertutto!Capire che i bambini non li tuteli militarizzando tuttoma con l'educazione e soprattutto evitando di mollarli davanti a un pc/tv/giornale no..comodo... parcheggiare i bimbi davanti a un PC e poi lamentarsi che finiscono sui siti porno...vengono contattati da criminali....eppure nessuno lascerebbe suo figlio in compagnia di un estraneo ma di tv e pc si...mah... se si capisse che e' possibile evitare certe cosenon con censura e repressione ma con l'educazione faremmo un passo in avanti...anche contro la pedofilia famigliare che e' ben piu diffusa di quella su internet...ma dai..si comunque diamo la colpa a internette ai comunisti agli assistenti sociali ai giacobini ai trroristi.. e' piu comodo che capire i nostri errori...
  • Anonimo scrive:
    Re: E se invece dei filtri...
    - Scritto da: Anonimo
    Cercassimo di stare con i nostri figli
    quando sono online?
    Non funzionerebbe un tantino meglio? Perchè è più comodo parcheggiare i bambini davanti alla tivù e poi lamentarsi che Mazinga Zeta è troppo violento (scelta di termini accuratamente voluta per farti notare che la questione è parecchio datata).
  • Anonimo scrive:
    Re: E se invece dei filtri...
    nè carino nè possibile invece di combattere il pedoporno online lo dovrebbero combattere alla radice ovvero dovrebbero fermare gli effettivi abusi sui bambini (in questo modo non ci sarebbero nemmeno vittime e diminuirebbe il materiale)sembra che interessi di + non avere il materiale sparso in giro che gli abusi sui minori.. come dire.. occhio non vede cuore non duole
  • Anonimo scrive:
    E se invece dei filtri...
    Cercassimo di stare con i nostri figli quando sono online?Non funzionerebbe un tantino meglio?
  • Bombardiere scrive:
    Re: finanziare...
    - Scritto da: Anonimo
    le università, lo sviluppo, la
    ricerca... no eh?!Ma cosa c'entra l'università, la ricerca e lo sviluppo! Qui stiamo parlando di BAMBINI. Della loro protezione e sicurezza! E' inutile ficcare sta benedetta università dappertutto!
  • Anonimo scrive:
    Re: finanziare...
    - Scritto da: Anonimo
    le università, lo sviluppo, la
    ricerca... no eh?!giusta solo una, cioè finanziare lo sviluppo, che equivale a finanziare gli imprenditori: finanziare la ricerca "pubblica", in questo paese, porta soprattutto alla produzione di letteratura o brevetti inutili che hanno il solo scopo di autoreferenziare chi li produce ai fini della carriera....
  • Anonimo scrive:
    Re: finanziare...
    - Scritto da: Anonimo
    le università, lo sviluppo, la
    ricerca... no eh?!No, non fa guadagnare le copertine dei giornali.Lo shuttle in orbita però sì.
  • ElfQrin scrive:
    Re: finanziare...
    - Scritto da: Anonimo
    le università, lo sviluppo, la
    ricerca... no eh?!Ho un'idea... diciamo a tutti che finanziando la ricerca scientifica si combattono gli abusi sui minori e il terrorismo (non è necessario spiegare come, o se proprio volete inventate un qualunque volo pindarico), così forse finalmente i soldi verranno utilizzati dove realmente servono...
  • Anonimo scrive:
    Re: finanziare...
    già:s
  • Anonimo scrive:
    Re: finanziare...
    - Scritto da: Anonimo
    le università, lo sviluppo, la
    ricerca... no eh?!Ma sai,tante volte uno sapesse troppo...... :)
  • Anonimo scrive:
    finanziare...
    le università, lo sviluppo, la ricerca... no eh?!
Chiudi i commenti