Pericolo estinzione per il Panda Rosso?

C'è chi si chiede se Firefox non sia caduto vittima della stessa lentezza di Internet Explorer. Parole dure arrivano da uno dei fondatori di Mozilla, rintuzzate dal CEO dimissionario

Roma – La domanda corre sul web: può Mozilla Firefox, il browser “alternativo” che più ha avuto successo negli ultimi anni, continuare a mantenere un market share a doppia cifra anche nei prossimi 3-5 anni? La concorrenza è sempre più pressante, il mercato dei browser è molto diverso dal passato e persino il moribondo Internet Explorer sembra pronto a un revival in grande stile con la versione 9.

La domanda in oggetto, posta sul servizio Quora , ipotizza pesanti flessioni per il browser del Panda Rosso contemporaneamente all’aumento di pressione dei concorrenti, la crescita di Google Chrome e le importanti novità tecnologiche (accelerazione grafica tramite WDDM su tutte) in via di implementazione in IE9.

Quali sono dunque le speranze di Firefox nel nuovo contesto del mercato dei browser? Molto poche , risponde il co-fondatore di Mozilla Blake Ross, secondo la cui opinione Mozilla Organization “è gradualmente tornata al suo modo passato di essere troppo timida, passiva e influenzabile dal consenso nel rilasciare prodotti innovativi in velocità”.

Decisamente più possibilista è stato invece il CEO dell’organizzazione John Lilly (dimissionario), che sottolinea come Firefox continui a diventare migliore col passare del tempo specialmente con la versione 4.0 in dirittura d’arrivo nei prossimi mesi. “Abbiamo 400 milioni di utenti e continuiamo a crescere – ha detto Lilly – E abbiamo una grande community di persone impegnate in tutto il mondo a lavorare per rendere Firefox migliore”.

Certo oggi la competizione è più forte che mai, ha concesso il CEO di Mozilla, ma l’organizzazione open source ha ottime possibilità di spuntarla e riconfermare il successo di questi anni anche in futuro. Tutto starà a valutare come e quanto Firefox riuscirà a rispondere per le rime ai ritmi di sviluppo di Google Chrome, un concorrente pericoloso che risulta molto più agile e capace di innovare, e rispetto al “pachiderma” Internet Explorer a cui Firefox ha sottratto così tanti utenti nel corso della seconda “Grande Guerra” dei browser.

Parlando di Chrome, Google ha annunciato di aver raggiunto il traguardo dei 70 milioni di utenti , un +40 rispetto all’anno scorso. Numeri notevoli per un browser giovane come Chrome, che però non impensieriscono Firefox che nello stesso periodo è cresciuto di 100 milioni arrivando agli attuali 370 milioni di utenti complessivi. Stando ai numeri, insomma, il presunto declino del Panda Rosso è ancora parecchio di là da venire .

Alfonso Maruccia

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