Perl, un piccolo concorso

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Roma – Perl.it in collaborazione con O’Reilly organizza un contest per articoli inediti sul Perl e sulle tecnologie ad esso correlate. “Lo scopo del contest – si legge in una nota – è arricchire il sito www.perl.it con nuovo materiale divulgativo e tecnico, premiando al tempo stesso i contributi ritenuti migliori”.

“Saranno premiati – continua la nota – i cinque migliori lavori presentati al contest. Ciascuno dei vincitori riceverà 3 libri editi da O’Reilly (“Perl Best Practices” di D. Conway, “Advanced Perl Programming, 2nd edition” di S. Cozens, “Perl Testing: A developer’s handbook” di I. Langworth, chromatic), gadget Perl.it (penne, adesivi,…) e una maglietta dell’Italian Perl Workshop 2005: a suo modo un pezzo storico, visto che è la prima maglietta in assoluto sulla quale è stampato codice Perl 6″.

I lavori devono essere inviati all’indirizzo contest@perl.it entro e non oltre il 31 Dicembre 2005. L’elenco dei premiati verrà pubblicato il 31 Gennaio 2006.

Tutte le info qui

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  • Anonimo scrive:
    Evviva il DRM
    Scusa, ma mi sembra ovvio che si impieghino tecnologie di protezione per l'acquisto di materiale di questo tipo.Se non lo si facesse basterebbe che uno nel mondo acquisti la rivista online per ridistribuirla a tutti. E non è come prestare la rivista su carta, perchè la rivista puoi prestarla solo ad una persona per volta e in uno spazio geografico limitato. Un file invece fa il giro del mondo in pochi secondi.Secondo me il DRM è molto utile, anzi indispensabile per il futuro dell'informazione online.CiaoAngelo, Torino.
  • Anonimo scrive:
    Bit? Per ora è una fregatura!
    "Ma c'è un bruttissimo rovescio della medaglia: sistema operativo non libero, client di lettura proprietario, formato criptato, mini DRM già in azione. E poi regole di utilizzo poco chiare od assenti, policy di utilizzo in cui i diritti del compratore non sono nemmeno previsti ma di solito non si diventa nemmeno proprietari di quanto scaricato perchè non lo si puo' trasferire a terzi. In pratica si compra solo il diritto di leggere, e spesso nemmeno per un tempo illimitato."L'articolo parla da solo. Qualsiasi prezzo è troppo caro per questo "noleggio" che diventa pure scomodo in quanto devo fare trasferimenti di denaro on-line, scaricare sul Pc, prendere confidenza con un reader proprietario e il tutto per avere "l'onore" di poter sbirciucchiare le loro preziose riviste ... grazie, faccio a meno. O mi vendete un pdf sprotetto e al limite "marchiato" (come proposto da qualcuno qui) se volete evitare che finisca nel circuito clandestino, ma se esagerate con le limitazioni ... cacchio rompete e basta, tenetevi la vostra robba che risolviamo prima!Altro problema è la mancanza di un supporto valido per la lettura di libri o riviste in formato elettronico. Lo scrolling è tollerabile con le normali pagine web, ma è insopportabile su riviste impaginate con i canoni tradizionali. Gli attuali lettori di e-book hanno display tristissimi a guardarsi con in più il problema batterie. Prima o poi comunque ci arriveranno ad una soluzione ottimale e allora ... piaccia o meno ai nostalgici ma la carta in buona misura sparirà. Non completamente, ma in buona misura penso di sì.http://www.ecplanet.com/print.php?id=7037&madre=2
  • Anonimo scrive:
    Il problema è la tecnologia...
    ... l'argomento mi assilla da molto tempo: dato per scontato che il ceating è sempre possibile, ma non è l'obbiettivo, Vero?! allora due alcune considerazioni:1) personalmente penso che forse l'ostacolo principale sono i costi per creare personalmente una "hard copy" di un qualche tipo...2) ma perchè la versione in distribuzione eletronica non viene pesantemente personalizzata con nome e cognome di chi la compra rendendo la copia elettronica un fatto particolarmente privato e comunque tracciabile.... questo permetterebbe di utilizzare dei formati che non penalizzano l'utente.salutiEuro Perozzi
  • Anonimo scrive:
    Qualche rivista in formato elettronico?
    Qualcuno conosce quali sono le riviste italiane vendute in edicola e che è èpossibile acquisatre nel formato elettronico? Esiste qualche sito che tratta l'acquisto di queste riviste?Grazie,Luca
    • Paruccone scrive:
      Re: Qualche rivista in formato elettroni
      tutte quelle edite da infomedia (VB Journal, Dev, Login, Computer Programming)
    • Anonimo scrive:
      Re: Qualche rivista in formato elettroni
      Ciao, fino a qualche anno fa, era possibile abbonarsi a Dev o Login anche in formato elettronico, per cui potevi scaricare i pdf delle riviste cartacee. Non so se la cosa sia ancora attiva.Saluti, Sergio "33%"
  • JackVentura scrive:
    Anche in Italia, senza DRM
    C'e' chi ci ha già pensato, qui da noi, e senza DRM:http://www.jackventura.com/?p=77 :)
  • fasibia scrive:
    Re: ma la biblioteca pubblica no?

    Sinceramente sono sorpreso nel veder posta un
    problema inesistente. Si pone, si pone.Vivo a Bologna. Fai conto che decida di andare in Sala Borsa.Posto splendido, chi le conosce sa di cosa parlo.Ma quando cacchio ci vado? nelle ore di lavoro? oppure quando esco, prendendo l'autobus, visto che è nell'impraticabile centro?O il sabato, giorno in cui tutte le persone normali devono organizzarsi tra spesa e tutto per affrontare una nuova settimana?La domanda esiste.
  • Anonimo scrive:
    Dove e' finito PI Solido ??
    A proposito, che fine ha fatto PI Solido???
    • Anonimo scrive:
      Re: Dove e' finito PI Solido ??
      - Scritto da: Anonimo
      A proposito, che fine ha fatto PI Solido???Io ho visto solo il primo numero, poi è sparito
      • Anonimo scrive:
        Re: Dove e' finito PI Solido ??
        http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=1033911&tid=1028647&p=1&r=PI#1033911vecchio threads
  • Anonimo scrive:
    Non comprare.
    Non comprare, non accettare tecnologie di "protezione" dei contenuti che fanno solo ed esclusivamente il gioco dei produttori.La libertà è troppo, troppo importante per essere venduta così.Hai provato nella biblioteca vicino a casa tua? Alcune sono ben fornite di materiale estero.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non comprare.
      - Scritto da: Anonimo
      Non comprare, non accettare tecnologie di
      "protezione" dei contenuti che fanno solo ed
      esclusivamente il gioco dei produttori.

      La libertà è troppo, troppo importante per essere
      venduta così.concordo
  • Anonimo scrive:
    DRM, questo e' il nuovo cancro
    ...E l'articolo ne parla solo di striscio, purtroppo.Se io *compro* non voglio vincoli di alcun tipo, altrimenti e' improprio parlare di acquisto, ma semmai si parla noleggio o affitto, che e' una cosa ben diversa e come tale andrebbe venduta.
  • Anonimo scrive:
    Le riviste cartacee sono in crisi
    Specie quelle di informatica, licenziano ovunque.Quando uno ha l'ADSL che se ne fa di quelle riviste col CD allegato?Cosa se ne fa di articoli ormai vecchi di un mese quando su internet ci sono siti online che ti dicono tutto subito?Mi abbonerei a una rivista online solo se non fosse troppo restrittiva (drm, modalità di lettura, trasferimento ecc..) e mi avesse già arpionato in precedenza con una versione gratuita.
    • fasibia scrive:
      Re: Le riviste cartacee sono in crisi

      Specie quelle di informatica, licenziano ovunque.
      Quando uno ha l'ADSL che se ne fa di quelle
      riviste col CD allegato?Le riviste informatiche di cui parli, già da tempo, hanno cambiato strategia.Ora nel cd o dvd trovi videgiochi o programmi Completi GRATIS. E si parla di programmi e giochi magari, anzi certamente, datati, ma per cui normalmente dovresti pagare, e che legalmente via internet non trovi gratis.
  • afiorillo scrive:
    Boh?
    Marco A. Calamari wrote:
    Suggerimenti?E che c'è da suggerire? Se il metodo col quale Wired, o chi per lui, distribuisce online risulta "sgradito" e se la copia cartacea costa troppo (occhio, nel valore va aggiunto, però, anche l'uso post-lettura: tavolini traballanti, patate da pelare, bicchieri da imballare, e mi fermo prima del cesso), o ci si incatena fuori dalla redazione (va avanti Lei?) o si cambia rivista o ci si "accontenta" di Internet (che poi sempre bit sono).Purtroppo un periodico settimanale o quindicinale non è come un quotidiano, che dopo le 12 ti fa scaricare il PDF a gratisse... tanto, tempo altre sei ore ed è tutta pappa scaduta.Tornando per un attimo alla carta stampata: vogliamo parlare del prezzo dei "semplici" arretrati, allora? Senza bisogno di scomodare l'Oltreoceano, basta un Novella 3000 di tre mesi fa... Suggerimenti?Saluti. ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: Boh?
      saro' stato sfortunato .. ma io non so quali siano i quotidiani che puoi scaricare dopo le 12 .. anche in formato PDF .. se me ne indicassi almeno 1 te ne sarei grato .. Ciao
      • fasibia scrive:
        Re: Boh?
        - Scritto da: Anonimo
        saro' stato sfortunato .. ma io non so quali
        siano i quotidiani che puoi scaricare dopo le 12
        .. anche in formato PDF .. se me ne indicassi
        almeno 1 te ne sarei grato ..
        Ciao Il Corriere del Giorno!! (dopo le 14)Utile per i tarantini che vivono lontano, come me. E sono tanti :DInvito anch'io l'autore del post a chiarire quali sono i giornali che dopo le 12 permettono di scaricare il pdf.Il manifesto fa così (se non hanno cambiato):al mattino copertina piccola in gif + immagine di vauro.alle 12 notizie segate.. Abbonarsi per leggere tutto, please..Il giorno dopo consultazione completa.
  • Anonimo scrive:
    Fine anni ottanta...inizi anni novanta..
    ero abbonato a BYTE e PC MAGAZINE.Spedizione dagli USA e notevole risparmio in rapporto ai prezzi nelle edicole italiane.
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