Phoenix, il BIOS che bypassa Windows

Il celebre sviluppatore di BIOS ha messo a punto una tecnologia che consentirà di avviare diverse applicazioni direttamente dal firmware di un PC, in modo del tutto indipendente dal sistema operativo. Ecco i dettagli

Milpitas (USA) – Per decenni il BIOS è stato concepito come un piccolo programma in grado di espletare soltanto le funzionalità basilari per il corretto funzionamento di un PC: eseguire test diagnostici, caricare il sistema operativo e fare da interfaccia tra questo e l’hardware. Phoenix Technologies , il più grande produttore al mondo di BIOS per PC, è impegnata ad estendere significativamente il ruolo del BIOS e trasformarlo in un ambiente applicativo complementare ai sistemi operativi tradizionali.

Dopo aver lanciato la tecnologia Core Management Environment (cME), che permette di avviare da BIOS tool di vario genere (diagnostica e ripristino del sistema, antivirus, antifurto, accesso istantaneo ai dati di Outlook ecc.), ed aver introdotto sul mercato i primi BIOS modulari della generazione Core System Software (CSS), Phoenix ha ora svelato HyperSpace , una tecnologia che estende ulteriormente le funzionalità dei firmware basati sulla specifica EFI .

HyperSpace prende dalla tecnologia cME la capacità di far girare, prima, durante o dopo l’avvio del sistema operativo, applicazioni di vario genere , come web browser o interfacce media center. L’esecuzione delle applicazioni memorizzate nel firmware avviene in pochi secondi, e può avvenire anche mentre il sistema operativo principale (Windows, Linux od altro) è in funzione: in tal caso per richiamare un’applicazione dal firmware basta premere il tasto F4.

Le applicazioni integrate in HyperSpace possono anche beneficiare di un ambiente di esecuzione protetto . La tecnologia di Phoenix comprende infatti un gestore di macchine virtuali, chiamato HyperCore , che isola le applicazioni dal resto del sistema: ciò rende HyperSpace particolarmente adatto sia per eseguire antivirus e altri software per la sicurezza, sia per consentire agli utenti di navigare sul web senza rischiare di infettare il resto del sistema con worm o altri malware.

HyperCore è in grado di avvantaggiarsi delle tecnologie di virtualizzazione lato hardware integrate nelle più recenti CPU di Intel e AMD .

I firmware basati su HyperSpace supportano tutti i principali tipi di connettività di rete , incluse le WLAN, e consentono di gestire da remoto un computer anche nel caso in cui il sistema operativo sia assente o inutilizzabile.

Va sottolineato che HyperSpace non rappresenta un sostituto degli attuali firmware per PC , ma una loro estensione: secondo Phoenix, la tecnologia sarà in grado di funzionare in accoppiata con tutti i suoi BIOS più recenti.

Phoenix ha già mostrato una versione di HyperSpace dedicata ai notebook che comprende web browser, client email, media player e utility per la gestione e la manutenzione del sistema. Il tempo di avvio di tali programmi, secondo la società americana, oscilla tra i 5 e i 10 secondi.

L’azienda fornirà presto alle terze parti un ambiente di sviluppo che consentirà a produttori, OEM e system integrator di aggiungere ad HyperSpace nuove applicazioni ed interfacce grafiche .

Tra i produttori di notebook ad aver già mostrato interesse verso HyperSpace vi sono Lenovo , Dell e Acer , mentre tra i produttori di software c’è McAfee . Phoenix prevede che i primi sistemi con firmware HyperSpace dovrebbero arrivare sul mercato entro la seconda metà del prossimo anno .

Un concetto simile a quello di HyperSpace è già stato implementato da produttori di notebook come Toshiba e HP , che lo hanno utilizzato per fornire agli utenti la possibilità di ascoltare musica o riprodurre video anche quando Windows non è in esecuzione.

Tra i potenziali rivali di HyperSpace si annoverano FlashMate , sviluppato da Silicon Storage Technology e Insyde Software , e SplashTop , sviluppato da DeviceVM e recentemente implementato da Asus sulla propria scheda madre P5E3. Rispetto ai rivali, tuttavia, Phoenix ha dalla sua parte una posizione di mercato assai favorevole : come maggiore produttore di BIOS ha tutte le chance per fare di HyperSpace l’estensione standard della futura generazione di firmware per PC.

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  • tremend scrive:
    non sara' mica musica
    vedi oggetto.Non se li fila nessuno.Spice Girls forever !
  • Andy Gracia scrive:
    Vendite e ricavato, ma il guadagno?
    Se non erro nell' articolo non si fa riferimento ai dindini che sono entrati nelle tasche dei componenti del gruppo.Mi riferisco al risparmio rispetto alle classiche vie di distribuzione, che probabilmente è stato consistente... o no ?
    • Rockonomics scrive:
      Re: Vendite e ricavato, ma il guadagno?
      Due calcoletti a spanne:ricavi dai downoload di "in rainbows": circa 1.300.000 Euroguadagno netto della band: circa 1.300.000 Euro meno le spese di registrazione delle tracce audio e altre piccole spese varie di promozione ricavi totali della vendita di 340.000 cd sotto etichetta: circa 6 milioni di Euroguadagno di una band affermata ( e con alto potere negoziale) su quei ricavi: circa l'8%, più o meno 500mila euroextra-introiti della band rispetto a 340.000 cd venduti con il metodo tradizionale e sotto etichetta discografica: 800.000 Euro circaspero di aver risposto alle tue domande ;-)www.rockonomics.wordpress.com
      • pippo scrive:
        Re: Vendite e ricavato, ma il guadagno?

        ricavi dai downoload di "in rainbows": circa
        1.300.000
        Euro

        guadagno netto della band: circa 1.300.000 Euro
        meno le spese di registrazione delle tracce audio
        e altre piccole spese varie di promozione


        ricavi totali della vendita di 340.000 cd sotto
        etichetta: circa 6 milioni di
        Euro

        guadagno di una band affermata ( e con alto
        potere negoziale) su quei ricavi: circa l'8%, più
        o meno 500mila
        euro

        extra-introiti della band rispetto a 340.000 cd
        venduti con il metodo tradizionale e sotto
        etichetta discografica: 800.000 Euro
        circa

        spero di aver risposto alle tue domande ;-)Ma questo vale solo per UN radiohead, le migliaia di sfigatones continuano a girare col cappello dopo il concerto...
  • Abusivo scrive:
    Non dimenticate qualcosa?
    Di recente i Radiohead, come preannunciato, rilasceranno il CD nei negozi, facendolo distribuire da una piccola società.Direi che anche gli introiti di questa operazione, tolti i costi di distribuzione "fisica", vadano aggiunti al bilancio complessivo.Un mio amico fan dei Radiohead non ha l'ADSL e si chiedeva come procurarsi il CD senza pagare il cofanetto e senza scaricare le tracce MP3. Eccolo accontentato.
  • Rockonomics scrive:
    La vera rivoluzione sono i freeloader
    I circa 340mila payloader di In rainbows sono poco più dei 300mila che, tre anni fa, acquistarono a 18 Euro nei negozi la precedente fatica dei radiohead Hail to the thief nel primo mese di distribuzione. Che dire? Che una politica di prezzo rivoluzionaria ha prodotto un aumento non molto consistente di consumatori paganti.Le vere differenze sono due:1) Che la torta, seppur più piccola, se la sono mangiata tutta i Radiohead2) Che i freeloader - quelli che considerano la musica registrata un bene gratuito - sono sempre di più...Per un analisi più dettagliata: www.rockonomics.wordpress.comCiao!
    • Skywalker scrive:
      Re: La vera rivoluzione sono i freeloader
      Che la popolazione mondiale è in aumento, ma quella che ha surplus di disponibilità finanziarie da dedicare ad attività ricreative al massimo è stabile. E per questi ultimi il tempo libero (24 ore - ore dedicate al lavoro) negli ultimi venti anni è diminuito a fronte di un aumento spropositato delle possibilità ricreative: Tre diverse console di ultima generazione, ancor di più della generazione precedente, palestre, acquafan, nuovi sport, social network e forums, chiaccherate al cellulare, Seconde vite virtuali, animali domestici virtuali, moltiplicazione dei concerti, 4880 Canali televisivi su satellite solo tra Astra ed Hotbird, dieci nuovi film ogni settimana, centinaia di nuovi libri, etc etc.Ovvio che "Lascia o Raddoppia" facesse percentuali di ascolti che oggi non fa nemmeno la finale di Coppa del Mondo di Calcio. O guardavo quello o giocavo a Briscola. Oggi la Briscola è ancora un'opzione, mentre di Quiz ce ne sono centinaia...E' cosi' strano che oggi ognuno di questi abbia una fetta che decresce con il tempo? Provate a sommare le fette: la torta è la stessa (anzi, forse anche leggermente più grossa!).
    • anonimo01 scrive:
      Re: La vera rivoluzione sono i freeloader

      Le vere differenze sono due:
      1) Che la torta, seppur più piccola, se la sono
      mangiata tutta i
      Radiohead
      2) Che i freeloader - quelli che considerano la
      musica registrata un bene gratuito - sono sempre
      di
      più...
      un altro punto interessante è:se non sai chi sono i radiohead (chessò, sei appena tornato da Marte perchè li si avvicina l'inverno e fa un po freddino) ma vieni a conoscenza che è possibile scaricare legalmente per una cifra a scelta (zero incluso) la loro musica, sicuramente (di media) all'utente viene almeno un po' di curiosità e se lo scaricherà, magari senza versare un soldo ma lo farà (che tanto non è nemmeno rischioso)per i radiohead questa è pubblicità per il futuro. se ammettiamo che su 10 utenti così anche solo 5 trovino la loro musica interessante e se ne appassionino, sono pur sempre 5 fans in più aggratis.se anche solo 1 in futuro acquisterà un loro album, è 100% di guadagno.se anche solo 1 in futuro andrà ad un loro concerto, è 100% di guadagno.perchè la pubblicità che genera quel guadagno è gratuita per loro, e basata anche sulla stima degli utenti per questo metodo di distribuzione.considerare solo le fatture e gli introiti deforma la portata reale di questo sistema di distribuzione, IMHO.quindi, grandi radiohead!
      • Rockonomics scrive:
        Re: La vera rivoluzione sono i freeloader
        Indubbiamente grandi Radiohead perchè hanno fatto saltare il tappo. Quel che è interessante è capire se e come gli altri artisti si comporteranno d'ora in poi. Come ha giustamente osservato Skywalker se l'offerta di intrattenimento aumenta esponenzialmente è inevitabile che i prezzi crollino e che - anche in funzione del cambio di paradigma tecnologico - certi beni diventino veri e propri free goods. In questo senso quella dei Radiohead è una rivoluzione. Sono uno dei gruppi con maggior reputazione al mondo e il valore che i consumatori- su loro richiesta - hanno assegnato alla loro musica registrata è 2,6 dollari.
  • Zhelgadis scrive:
    Una vittoria per la RIAA
    ... e per tutti quelli che sostengono che il problema non è il prezzo dei CD non è troppo alto.Possiamo girarci intorno finché vogliamo, ma la sostanza non cambia - la maggior parte della gente non è disposta a pagare alcunché, PERIOD.E questo purtroppo è un argomento forte, nonostante tutte le spiegazioni che possono esserci dietro.
    • fred scrive:
      Re: Una vittoria per la RIAA
      Non e' piu' probabile che coloro che non hanno pagato una lira per scaricare probabilmente non avrebbero mai comprato il disco nemmeno se internet e p2p non esistessero?Bisogna fare una valutazione con altri dati alla mano, ad esempio quanti ascoltatori effettivamente avrebbero avuto sui cd venduti nel vecchio stile e non all'occasione che si e' creata di download gratuito.Ascolto un genere di musica completamente diverso quindi non comprerei i loro dischi, avrei potuto scaricarlo gratuitamente sfruttando l'occasione, molti l'hanno fanno e hanno generato i numeri di cui stiamo parlando.Se quasi 500mila persone hanno pagato queste sono il reale zoccolo di ascoltatori a loro fedeli? ualcuno ha statistiche o numeri piu' dettagliati sulla loro carriera?
  • tizio incognito scrive:
    grosso successo
    secondo me e' stato un grossisimo successo, se si considera che, rispetto ad un disco tradizionale, i potenziali acquirenti erano una minima frazione, cioe:- la pubblicita' non c'e' stata, quindi solo i fan (che lo aspettavano) o chi ne ha letto per caso (come me)- solo chi possiede un computer ed ha una connessione ad internet (a probabilmente solo a banda larga) poteva scaricarlo- tra questi, solo chi ha una carta di credito poteva pagarlo (non dimentichiamo i giovanissimi, che nel mercato discografico contano ancora molto)- c'e' anche chi i propri dati non li vuole dare a chiunque (io ho pagato 5 con postepay, dando pero' dati falsi)quindi facendo i sottoinsiemi dei sottoinsiemi 750000 paganti sono tantissimo.se poi si considera che (a quanto o capito) l'album verra' poi distribuito anche su cd, solo allora vedremo come saranno le vendite rispetto alla base tradizionale di potenziali acquirenti.t.i.
  • Gio scrive:
    Io ho preso il cofanetto
    Non compro cd da un paio d'anni, ma quest'iniziativa l'ho voluta premiare!Grandi radiohead!
  • Luke scrive:
    Io l'ho scaricato per sentirlo...
    Con l'intenzione di pagarlo casomai mi fosse piaciuto..Beh, l'ho trovato inascoltabile e l'ho immediatamente cancellato.Chiaramente non l'ho pagato.Se mi fosse piaciuto avrei fatto una donazione, pero'!Diciamo la verità questo album fa cagare, e i radiohead se ne sono resi conto e l'hanno pubblicizzato in una maniera tanto insolita quanto efficace.Se fosse stato introdotto nei normali circuiti di vendita sarebbe stato un fallimento.
    • Cuttlefish scrive:
      Re: Io l'ho scaricato per sentirlo...
      Cosa si prova ad essere così musicalmente ignoranti?
      • Luke scrive:
        Re: Io l'ho scaricato per sentirlo...
        Non lo so, dimmelo tu.Io ascolto anche musica classica e ti posso dire che per me quella dei radiohead è spazzatura.Poi ci sono anche sedicenti artisti che espongono ad esempio alla biennale a Venezia che asseriscono che un Gabinetto è un'opera d'arte... Magari sei uno di quelli.
        • gerry scrive:
          Re: Io l'ho scaricato per sentirlo...
          - Scritto da: Luke
          Io ascolto anche musica classica e ti posso dire
          che per me quella dei radiohead è
          spazzatura.Anche io ascolto musica classica e ti posso dire che l'album dei Radiohead non è malaccio.Non siamo ai livelli di OK computer, ma non mi dispiace.
        • Umbe scrive:
          Re: Io l'ho scaricato per sentirlo...
          Vado un po' OT... però non capisco perchè ogni volta che si vieni accusati (parola grossa eh!! :D ) di essere "musicalmente ignoranti" la maggior parte delle persone controbatte "guarda che io ascolto anche musica classica". Che vuol dire? Che se uno ascolta musica classica allora se ne intende, a prescindere, di tutta l'altra musica?? Anch'io ascolto musica classica.. e allora? che vuol dire? Per esempio, potrei essere, anzi forse lo sono, un ignorante della musica elettronica... però da qui a dire che è spazzatura ce ne passa... non è che gli estimatori della musica classica hanno la verità in tasca su cosa è bello e su cosa è spazzatura... insomma... a mio avviso c'è sempre un arroganza di fondo da chi ascolta la musica "alta"... e sicuramente questo proprio non fa bene alla musica in genere...
          • MeX scrive:
            Re: Io l'ho scaricato per sentirlo...
            grande! ti quoto!
          • Abusivo scrive:
            Re: Io l'ho scaricato per sentirlo...
            Meriti una seconda "quotatura"!
          • Illo scrive:
            Re: Io l'ho scaricato per sentirlo...
            - Scritto da: Umbe
            Vado un po' OT... però non capisco perchè ogni
            volta che si vieni accusati (parola grossa eh!!
            :D ) di essere "musicalmente ignoranti" la
            maggior parte delle persone controbatte "guarda
            che io ascolto anche musica classica". Che vuol
            dire? Che se uno ascolta musica classica allora
            se ne intende, a prescindere, di tutta l'altra
            musica?? permettimi di dissentire... un conto è ascoltare musica classica, altro conto è "capirla".Se hai l'orecchio e la testa per ascoltare e capire un brano di Mozart allora vuol dire che hai sviluppato una sensibilità musicale che ti aiuta a capire meglio tanto cose (tra cui altra musica).è come dire che avendo studiato chimica e biologia, puoi apprezzare meglio la bellezza di un fiore... magari non è il miglior esempio che potevo fare ma credo renda l'idea...(linux)(apple)
          • Umbe scrive:
            Re: Io l'ho scaricato per sentirlo...
            Questo non è del tutto vero. Ho studiato chitarra classica per paareeeeeecchi anni, ascolto musica classica, "capisco" Mozart o chi per esso però a mio avviso è sbagliato cercare di "capire la musica". La musica deve suscitarti qualcosa, deve, anche se forse il termine riduttivo, piacerti!. Se per farmi piacere un brano devo ascoltarlo dieci volte... a mio avviso quel brano, per me, ha poco significato e rimangono solo tanti "suoni" uno dietro l'altro.. fine... posso capire i meccanismi che possono stare dietro ad un brano di musica classica... o di qualche altro genere.. ma alla fine ha tutta questa importanza? L'approccio scientifico, o alla biologia riprendendo il tuo esempio e fine a se stesso... la bellezza di un fiore si apprezza anche non conoscendone tutti i più reconditi segreti...
          • Umbe scrive:
            Re: Io l'ho scaricato per sentirlo...
            Mi scuso anche per tutti gli errori ortografici contenuti nella risposta precedente.. mi vengono i brividi a rileggerla... scusatemi ho scritto troppo velocemente senza rileggerlo.. spero si capisca almeno il senso :D
          • eeee scrive:
            Re: Io l'ho scaricato per sentirlo...
            si capisce benissimo, gran bel post complimenti.cmq a me l'ultimo dei radiohead proprio non piace...e non ascolto neanche molta musica classica.. eppure di musica penso di intendermene.. :P
          • Matteo Baranzoni scrive:
            Re: Io l'ho scaricato per sentirlo...
            Caro Luke: il fatto che non ti sia piaciuto non significa che l'album faccia schifo. Anzi. Come detto da altri non è ai livelli di OK computer ma è cmq IMHO il miglior album uscito quest'anno.Prego informasi poi sul gruppo: é da un pezzo che hanno prolemi con le major per i prezzi dei dischi, per le politiche che sono solite usare le case discografiche.X quanto riguarda il discorso musica classica: chi fa commenti di questo tipo di solito non ha mai ascoltato una sola cosa dal vivo! Mozart x la sua epoca era un innovatore, uno che ha cambiato il modo di fare musica e che è preso da esempio tuttora xchè era un innovatore. Non so dove avevo letto una frase del tipo: "Mozart è stato il primo al mondo a scrivere musica rock quando questa ancora doveva essere inventata". I Radiohead con OK computer hanno fatto conoscere al mondo un nuovo modo di fare musica, sono definiti dagli inglesi "il miglior gruppo al mondo" e IMHO non sono poi tanto lontani. Hail to te thief l'ho ascoltato 1000 volte. Ho fatto fatica a capirlo e poi l'ho amato. OK computer è stata l'unica droga che mi sono mai fatto in vita mia!!!X finire: io la musica classica l'ascolto solo dal vivo. L'atmosfera, e le sensazioni che provo a teatro è unica. Come x il concerto dei queens of the stone age all'indipendent day 2005 a Bologna.Tra 7 anni (visti i loro tempi) x l'uscita del nuovo album parleremo di quanto hanno guadagnato i Radiohead e quando gli è convenuto fare un'operaizone di questo tipo. E lo faremo in un mondo dove le case discografiche avranno molto - potere.
    • Abusivo scrive:
      Re: Io l'ho scaricato per sentirlo...
      Posizione accettabile la tua. Se avessi voluto solo ascoltarlo e il disco non fosse stato distribuito legalmente, lo avresti scaricato abusivamente. E poi lo avresti cancellato o abbandonato nell'hard disk come molti di noi fanno con la roba che scaricano perché tanto non costa niente.Io invece non l'avrei comprato, ma cinque sterline per la mia curiosità le ho spese volentieri e l'album mi è piaciuto.Siamo stati entrambi liberi ed entrambi siamo rimasti nella ligalità. Direi che questo è già un successo, per l'operazione.Preferisco non pensare a quelli che scroccano solo perché possono farlo. Quelli non li combatti né con i CD a 20 euro né con la lotta al p2p.
  • MeX scrive:
    adesso vediamo...
    ...con che video usciranno i Radiohead e come sarà il palco del loro prossimo tour USA... perchè non so se ce la fanno a fare un tour mondiale :)
    • Be&O scrive:
      Re: adesso vediamo...
      Il TOUR...... Vai in una Città e suoni, metti il cappelloe la gente lo riempie..... semplice.....LOLVolendo si trova la soluzione pure li..........1) Annuncio della tappa del Tour2) Versamento Anticipato, con rilascio di un Tiket3) Hai ricavato i soldi del Tour4) Scegli un Comune e fai accordi con il SindacoStessa solfa per i sucessivi Tour.....Ancora bisogno della RIAA ?
      • MeX scrive:
        Re: adesso vediamo...
        - Scritto da: Be&O
        Il TOUR...... Vai in una Città e suoni, metti il
        cappello
        e la gente lo riempie..... semplice.....LOL

        Volendo si trova la soluzione pure li..........

        1) Annuncio della tappa del Tourdove annuncio? sol loro sito? così al concerto ci andranno quei fans che hanno speso 5 per l'album?
        2) Versamento Anticipato, con rilascio di un Tiketok quindi vendono un biglietto senza dirti esattamente dove suoneranno perchè devono prima vedere quanto incassano...
        3) Hai ricavato i soldi del Tourualllààà
        4) Scegli un Comune e fai accordi con il Sindaco"Pronto, salve siamo i Radiohead, possiamo fare un concerto?"
        Stessa solfa per i sucessivi Tour.....sei un grande!
        Ancora bisogno della RIAA ?non lo so... sicuramente dovrebbero almeno investire soldi in pubblicità per annunciare il tour, creare materiale promozionale come video da far girare su MTV & Co. assumere tutto lo staff per il tour... insomma... se vogliono fare i cantanti e non i pubblicitari/operai che montano lo stage
        • pippo scrive:
          Re: adesso vediamo...

          non lo so... sicuramente dovrebbero almeno
          investire soldi in pubblicità per annunciare il
          tour, creare materiale promozionale come video da
          far girare su MTV & Co. assumere tutto lo staff
          per il tour... insomma... se vogliono fare i
          cantanti e non i pubblicitari/operai che montano
          lo
          stageE che male c'è, se finalmente questa gente ha dei guadagni ONESTI??? :DNon puoi campare tutta la vita con i 2 mesi che hai passato in studio a registrare un album!!!
          • MeX scrive:
            Re: adesso vediamo...
            allora non aspettarti lo stage di una "band internazionale" ma accontentati di vederli suonare in qualche centro sociale :)
          • pippo scrive:
            Re: adesso vediamo...

            allora non aspettarti lo stage di una "band
            internazionale" ma accontentati di vederli
            suonare in qualche centro sociale
            :)Mi va benissimo. Io vado ad un concerto per la musica, non me ne frega una mazza di laser, luci, effetti speciali!Es. Giovanni Allevi, sul palco un pianoforte, un microfono e un genio!
          • MeX scrive:
            Re: adesso vediamo...

            Mi va benissimo. Io vado ad un concerto per la
            musica, non me ne frega una mazza di laser, luci,
            effetti
            speciali!tu... ma buona parte di chi va ad un concerto di una ROCK band INTERNAZIONALE si aspetta tutto questo.
            Es. Giovanni Allevi, sul palco un pianoforte, un
            microfono e un
            genio!suona il pianoforte... che ti aspetti... anzi fa proprio parte del suo "mondo" musicaleCome un quartetto jazz mica suona in uno stadio con i fuochi d'artificio :)
          • pippo scrive:
            Re: adesso vediamo...


            Mi va benissimo. Io vado ad un concerto per la

            musica, non me ne frega una mazza di laser,
            luci,

            effetti

            speciali!

            tu... ma buona parte di chi va ad un concerto di
            una ROCK band INTERNAZIONALE si aspetta tutto
            questo.E allora PAGHINO!!!


            Es. Giovanni Allevi, sul palco un pianoforte, un

            microfono e un

            genio!

            suona il pianoforte... che ti aspetti... anzi fa
            proprio parte del suo "mondo"
            musicaleQuesto non esclude automaticamente laser, luci, giochi, ballerine seminude :$, etc. etc.
            Come un quartetto jazz mica suona in uno stadio
            con i fuochi d'artificio
            :)Questo perchè in "itaglia" gli stadi li riempie solo un fantasma decrepito di nome vasco :(
          • MeX scrive:
            Re: adesso vediamo...

            E allora PAGHINO!!!eih pagare pagano, se il concerto diventa "un evento" e se è promozionato su MTV ALL MUSIC, se passano dei video belli che affascinano la gente, se promettono luci e cotillons su uno stage ai visto di cui ne parla anche il TG1, ma tutto questo non lo ottieni annunciando il tuo concerto sul tuo sito.
            Questo non esclude automaticamente laser, luci,
            giochi, ballerine seminude :$, etc.
            etc.si che le esclude, perchè sai che il pubblico di allevi si aspetta una scenografia scarna ed essenziale, così come se ti dico "concerto jazz" visualizzi immediatamente una birreria sgrausa con il muro con mattoni a vista nel New Orleans

            Come un quartetto jazz mica suona in uno stadio

            con i fuochi d'artificio

            :)
            Questo perchè in "itaglia" gli stadi li riempie
            solo un fantasma decrepito di nome vasco
            :(no perchè per riempire gli stadi devi fare musica "pop"olare, il jazz è un genere di nicchia.
          • pippo scrive:
            Re: adesso vediamo...

            eih pagare pagano, se il concerto diventa "un
            evento" e se è promozionato su MTV ALL MUSIC, se
            passano dei video belli che affascinano la gente,
            se promettono luci e cotillons su uno stage ai
            visto di cui ne parla anche il TG1, ma tutto
            questo non lo ottieni annunciando il tuo concerto
            sul tuo
            sito.Esatto! Ma con una macchina pubblicitaria che solo le major possono permettersi! (Vedi il contratto che ha beyonce)

            Questo non esclude automaticamente laser, luci,

            giochi, ballerine seminude :$, etc.

            etc.

            si che le esclude, perchè sai che il pubblico di
            allevi si aspetta una scenografia scarna ed
            essenziale, così come se ti dico "concerto jazz"
            visualizzi immediatamente una birreria sgrausa
            con il muro con mattoni a vista nel New
            OrleansTU magari :)


            Come un quartetto jazz mica suona in uno
            stadio


            con i fuochi d'artificio


            :)

            Questo perchè in "itaglia" gli stadi li riempie

            solo un fantasma decrepito di nome vasco

            :(

            no perchè per riempire gli stadi devi fare musica
            "pop"olare, il jazz è un genere di
            nicchia.E sarà sempre di nicchia finchè per vendere si gioca al ribasso :)
          • MeX scrive:
            Re: adesso vediamo...

            Esatto! Ma con una macchina pubblicitaria che
            solo le major possono permettersi! (Vedi il
            contratto che ha
            beyonce)esatto! vedo che hai capito!
            TU magari :)Cerca una foto con uno stadio:http://images.google.it/images?gbv=2&svnum=10&hl=it&q=jazz+concert&btnG=Cerca+immagini

            no perchè per riempire gli stadi devi fare
            musica

            "pop"olare, il jazz è un genere di

            nicchia.
            E sarà sempre di nicchia finchè per vendere si
            gioca al ribasso
            :)no... i radiohead anche se hanno venduto al ribasso non fanno cmq musica di nichia ma musica "popolare" poi fare musica "popolare" non vuol dire essere automaticamente "popolari"
          • pippo scrive:
            Re: adesso vediamo...


            Esatto! Ma con una macchina pubblicitaria che

            solo le major possono permettersi! (Vedi il

            contratto che ha

            beyonce)

            esatto! vedo che hai capito!



            no perchè per riempire gli stadi devi fare

            musica


            "pop"olare, il jazz è un genere di


            nicchia.

            E sarà sempre di nicchia finchè per vendere si

            gioca al ribasso

            :)

            no... i radiohead anche se hanno venduto al
            ribasso non fanno cmq musica di nichia ma musica
            "popolare" poi fare musica "popolare" non vuol
            dire essere automaticamente
            "popolari"Prova a farti un giro su emusic, la differenza tra "los sfigatones" e i radiohead di turno la fanno le major...
          • MeX scrive:
            Re: adesso vediamo...

            Prova a farti un giro su emusic, la differenza
            tra "los sfigatones" e i radiohead di turno la
            fanno le
            major...non ho capito cosa intendi...????
          • pippo scrive:
            Re: adesso vediamo...


            Prova a farti un giro su emusic, la differenza

            tra "los sfigatones" e i radiohead di turno la

            fanno le

            major...

            non ho capito cosa intendi...????Che stiamo dicendo da 3 ore la stessa cosa :)a parità di bravura "l'artista" pompato dalle major gira in ferrari, gli altri girano col cappello a chiedere soldi dopo il concerto :(
          • MeX scrive:
            Re: adesso vediamo...
            ah beh ovvio!Ma di solito le major prendono quelli che possono vendere come Ferrari... le 500 restano 500
          • pippo scrive:
            Re: adesso vediamo...

            ah beh ovvio!
            Ma di solito le major prendono quelli che possono
            vendere come Ferrari... le 500 restano
            500Per quello ti dicevo di fare un giro su emusic, così vedrai che la differenza la fa il caso, quello che ti fa scegliere dalla major...
          • MeX scrive:
            Re: adesso vediamo...
            le major non scelgono a caso ma cercano i migliori... poi ovvio che c'è il culo e la sfiga come in tutte le cose...
          • pippo scrive:
            Re: adesso vediamo...

            le major non scelgono a caso ma cercano i
            migliori... poi ovvio che c'è il culo e la sfiga
            come in tutte le
            cose...Su questo non ci giurerei... Prova con lu TUE orecchie e poi mi dici ;)
          • MeX scrive:
            Re: adesso vediamo...
            pensa al calcio... non tutti i giocatori sono campioni... e magari c'è qualche stella che per sifga non è arrivata a giocare in Seria A... ma non è che le società di calcio (le "major") fanno contratti "ai brocchi"
          • pippo scrive:
            Re: adesso vediamo...

            pensa al calcio... non tutti i giocatori sono
            campioni... e magari c'è qualche stella che per
            sifga non è arrivata a giocare in Seria A... ma
            non è che le società di calcio (le "major") fanno
            contratti "ai
            brocchi"Paragone decisamente poco centrato e... ps ODIO il calcio.
          • anonimo01 scrive:
            Re: adesso vediamo...
            - Scritto da: MeX
            pensa al calcio... non tutti i giocatori sono
            campioni... e magari c'è qualche stella che per
            sifga non è arrivata a giocare in Seria A... ma
            non è che le società di calcio (le "major") fanno
            contratti "ai
            brocchi"sicuro?http://www.corriere.it/Primo_Piano/Sport/2006/09_Settembre/14/bidoni.shtml ;)ps:ODIO profondamnete il calcio, ma questa storia me la ricordavo per (rotfl)
          • Asvero Panciatici scrive:
            Re: adesso vediamo...
            Ho visto i Radiohead a Luglio 2003 a Firenze, Paizzale Michelangelo. Un palco semplice, due riflettori colorati, Firenze sullo sfondo. Non c'era davvero bisogno d'altro, ti assicuro.Certo che mettere insieme un tour ha dei costi, e nessuno dice che si possa fare senza appoggiarsi ad una struttura che fornisce questo genere di servizi, serviranno tecnici, operai, materiale, logistica, promozione. Ma una cosa è affidare l'organizzazione tecnica ad operatori del settore, pagandoli, altra cosa è dipendere dalla casa discografica per tutte le scelte.
          • MeX scrive:
            Re: adesso vediamo...
            se per te questo:http://images.search.yahoo.com/search/images;_ylt=A9iby4BCmTFHznsBjzmJzbkF?p=radiohead+firenze&ei=UTF-8&x=wrt&js=1&ni=21è un palco "low cost" non hai idea di quanto costi... un palco così!Semplice non è sinonimo di "economico" :)Questo è un palco economico:http://www.flickr.com/photos/matteo77/194599648/
      • Locke scrive:
        Re: adesso vediamo...
        - Scritto da: Be&O

        1) Annuncio della tappa del Tour
        2) Versamento Anticipato, con rilascio di un Tiket
        3) Hai ricavato i soldi del Tour
        4) Scegli un Comune e fai accordi con il SindacoPerchè dovrei versare in anticipo i soldi al gruppo per un concerto se non sono sicuro che vengono anche dalle mie parti o in città vicine?
        • Be&O scrive:
          Re: adesso vediamo...
          Perchè sei un fans :-P..Perchè do la Verginità ad uno che non conosco di persona.....Perchè se sei un Fans ti ADEGUI !Punto e Basta.
          • MeX scrive:
            Re: adesso vediamo...
            - Scritto da: Be&O
            Perchè sei un fans :-P
            .
            .
            Perchè do la Verginità ad uno che non conosco di
            persona...non sei un fans, sei una persona con problemi psichici se lo fai.
            .
            Perchè se sei un Fans ti ADEGUI !
            Punto e Basta.si ma sarete in 5
        • Asvero Panciatici scrive:
          Re: adesso vediamo...
          Ma queste sono sciocchezze. Nessuno pensa di fare un tour finanziandolo con soldi già incassati sulla fiducia senza esporsi con un investimento. Se i Radiohead non vogliono essere legati ad una casa discografica cercheranno semplicemente in proprio qualcuno che si occupi della logistica, prenderanno contatti con le amministrazioni dei posti dove pensano di suonare, anticiperanno una parte delle spese, troveranno sponsor che coprano il resto e poi venderanno i biglietti come chiunque altro. Il rischiuo è semplicemente quello connesso a qualunque attività, il rischio di andare in perdita. Normale. Del resto credo che gli sponsor faranno la fila per finanziarli. Vanno sul sicuro... - Scritto da: Locke
          - Scritto da: Be&O



          1) Annuncio della tappa del Tour

          2) Versamento Anticipato, con rilascio di un
          Tiket

          3) Hai ricavato i soldi del Tour

          4) Scegli un Comune e fai accordi con il Sindaco

          Perchè dovrei versare in anticipo i soldi al
          gruppo per un concerto se non sono sicuro che
          vengono anche dalle mie parti o in città
          vicine?
    • MorCeleb scrive:
      Re: adesso vediamo...
      Mex quando i radiohead decideranno di fare un tour i biglietti si venderanno in un'ora, dappertutto.Hai mai visto le cifre di ascolti su last.fm? io ho trovato solo UN gruppo che ne ha di più (i beatles), non credere che ci siano solo quattro gatti che li seguano su internet ;-)
      • MeX scrive:
        Re: adesso vediamo...
        no ma sono 4 gatti qulli che li seguono SOLO su internet ,un concerto lo devi cmq PROMOZIONARE
        • pippo scrive:
          Re: adesso vediamo...

          no ma sono 4 gatti qulli che li seguono SOLO su
          internet ,un concerto lo devi cmq
          PROMOZIONAREPer una volta siamo d'accordo ;)
        • Be&O scrive:
          Re: adesso vediamo...
          Internet ormai ha superato la Televisionevedi che pure loro stanno migrando sul WEB !
          • MeX scrive:
            Re: adesso vediamo...
            - Scritto da: Be&O
            Internet ormai ha superato la Televisione
            vedi che pure loro stanno migrando sul WEB !Ormai si può affermare che internet supererà la televiisone, ma per ora, lo trumento di comunicazione di massa è e rimane la TV, infatti migrano sul web coloro che non hanno i mezzi economici per sfruttare quello che attualmente è il canale di comunicazione primario.
          • pippo scrive:
            Re: adesso vediamo...

            Ormai si può affermare che internet supererà la
            televiisone, ma per ora, lo trumento di
            comunicazione di massa è e rimane la TV, infatti
            migrano sul web coloro che non hanno i mezzi
            economici per sfruttare quello che attualmente è
            il canale di comunicazione
            primario.Più che di comunicazione direi di rimbambimento :D
          • MeX scrive:
            Re: adesso vediamo...
            chiamalo come vuoi... è così che funziona.
          • Dioniso scrive:
            Re: adesso vediamo...
            OTper conto mio il web ha già superato la tv, dai su chi ascolta i radiohead è molto più facile che legga qualche blog piuttosto che il tg1...o no?
          • MeX scrive:
            Re: adesso vediamo...
            spero che anzichè leggere blog leggano giornali e libri, prova a guardare poi lo share del TG1 e confrontalo con le visite di un sito.
          • pippo scrive:
            Re: adesso vediamo...

            spero che anzichè leggere blog leggano giornali e
            libri, prova a guardare poi lo share del TG1 e
            confrontalo con le visite di un
            sito.Due volte d'accordo nello stesso giorno ;)
          • Dioniso scrive:
            Re: adesso vediamo...
            chi legge blog IMHO è più facile che legga anche giornali e libri.il pubblico del tg1 non è il pubblico di un blog.il pubblico del tg1 sarà pure numeroso ma è "generale" e non sai quanti stanno facendo solo zapping o quanti stanno dormendo, quindi non sai quanti di loro poi potrebbero andare ad es. ai concerti dei radiohead.il punto riguardo i blog è che quello è UN pubblico, uno specifico target se la leggiamo in termini pubblicitari, un banner pubblicitario su 1000 blog musicali raggiungerà 100.000 persone potenziamente interessate e molto + attenteche il pubblico televisivo.Con il servizio sul tg1 invece raggiungi 1.000.000 di persone di cui il 60% probabilmente non è nemmeno interessato ne mai lo sarà ed il 40% sta facendo zapping/dormendo/discutendo d’altro mentre la tv è accesa, il restate pubblico attento ed interessato subito dopo cambierà canale o ascolterà il servizio successivo ed il tuo messaggio “passa in cavalleria" soverchiato dal miasma della fruizione lineare dei contenuti.La tivi non è un buon mezzo pubblicitario, lo è stato per molto tempo ma visto che ora c’è n’è uno migliore (il web) sta lentamente perdendo valore, ad es. io sono in contatto con un grande studio pubblicitario per una importante (importante=costosa) campagna, l’offerta per la campagna via web è nettamente più cara di quella via tv (a direil vero sono entrambe ibride ma il discorso è lungo), il web i pubblicitari lo considerano uno strumento migliore della tv, è molto più strutturato e offre molta più selezione del pubblico e ricchezza del messaggio.Se il fatturato pubblicitario di google ha superato quello televisivo (in UK) un motivo c’è…
    • Skywalker scrive:
      Re: adesso vediamo...
      - Scritto da: MeX
      ...con che video usciranno i Radiohead e come
      sarà il palco del loro prossimo tour USA...
      perchè non so se ce la fanno a fare un tour
      mondiale
      :)Delle due l'una:- il Tour è un evento promozionale per il Disco (cosa certa per Britney Spears & Co) ed allora si potrebbe fare (ma non si fa) anche in perdita- il Tour è una qualunque attività imprenditoriale, come vendere mobili, e allora si deve pagare da solo.Come fanno tutti gli impreditori di questo mondo si fanno delle stime e ci si fida del proprio fiuto e della propria esperienza e si investe per avere un ritorno. In questo caso ci si fa prestare i soldi da una banca (non italiana...), si fa tutto quello che si deve fare, inclusi i nani e le ballerine, e si fa un concerto in ATTIVO, dove, pagati tutti, compresi gli interessi per le banche, avanzano soldi che si spartiscono quelli che hanno supportato il rischio. Tra l'altro questo è anche quello che facevano tanti decenni fa le "Case Discografiche" e che ora non fanno più. Andate a farvi raccontare da David Zard cosa gli risposero le banche italiane quando gli disse di voler mettere in piedi "Notre Dame" di Cocciante. Ma lui ci credeva, lo ha fatto, e ci ha guadagnato. Se la gente per un concerto dei Radiohead c'è, sta tranquillo che il concerto lo fanno. Se non c'è, forse è meglio se il concerto non lo fanno...IMPRENDITORIA=RISCHIO, equazione che le MAJOR vorrebbero eliminare....
      • MeX scrive:
        Re: adesso vediamo...

        - il Tour è un evento promozionale per il Disco
        (cosa certa per Britney Spears & Co) ed allora si
        potrebbe fare (ma non si fa) anche in
        perditaSbagliato, il tour è conseguenza di vendite incoraggianti di un album, anche perchè fare un concerto di canzoni che nessuno conosce non è una furbata.1. Fai il disco2. Lo vendi e incassi i soldi3. Fai il concerto per incassare altri soldi4. Fai un altro disco e torni al punto 2
        - il Tour è una qualunque attività
        imprenditoriale, come vendere mobili, e allora si
        deve pagare da
        solo.si paga grazie ai biglietti che vendi, inoltre di solito chi organizza il tour lo vende e chi orgranizza "il concerto" (sono due cose diverse il tour e il concerto del tour)Il tour viene venduto con un cache, vuoi il concerto di madonna a Torino? ok dammi 200.000 e veniamo a Torino.Chi ha comprato il concerto vende i biglietti e se fa l'incasso sperato rientra dei 200.000 e ci guadagna qualcosa.
        Come fanno tutti gli impreditori di questo mondo
        si fanno delle stime e ci si fida del proprio
        fiuto e della propria esperienza e si investe per
        avere un ritorno. si.
        In questo caso ci si fa
        prestare i soldi da una banca (non italiana...),
        si fa tutto quello che si deve fare, inclusi i
        nani e le ballerine, e si fa un concerto in
        ATTIVO, dove, pagati tutti, compresi gli
        interessi per le banche, avanzano soldi che si
        spartiscono quelli che hanno supportato il
        rischio. Tra l'altro questo è anche quello che
        facevano tanti decenni fa le "Case Discografiche"
        e che ora non fanno più. Andate a farvi
        raccontare da David Zard cosa gli risposero le
        banche italiane quando gli disse di voler mettere
        in piedi "Notre Dame" di Cocciante. Ma lui ci
        credeva, lo ha fatto, e ci ha guadagnato.beh le EMI mica chiede un mutuo per fare un concerto :)
        Se la gente per un concerto dei Radiohead c'è,
        sta tranquillo che il concerto lo fanno. Se non
        c'è, forse è meglio se il concerto non lo
        fanno...Si ma:1. Devi vendere tante copie del disco2. Avere passagi radio e un bel video da far passare in TV3. Pubblicizzare l'evento4. Trovare "le piazze" / "stadi" disposti a comprare una tua data
        IMPRENDITORIA=RISCHIO, equazione che le MAJOR
        vorrebbero
        eliminare....e chi l'ha detto?
        • gerry scrive:
          Re: Re: adesso vediamo...
          - Scritto da: MeX
          Sbagliato, il tour è conseguenza di vendite
          incoraggianti di un album, anche perchè fare un
          concerto di canzoni che nessuno conosce non è una
          furbata.Ma non è vero!spesso in radiohead hanno portato in tour canzoni nuove.Parecchie di quelle finite sul disco erano già state proposte live.E' vero che è una cosa che non usa più, ma prima si faceva spesso.
  • Andrea scrive:
    una gran cavolata
    difficilissimo che questo sotituisca il classico supporto cd con custudia , i fan lo vogliono
    • Be&O scrive:
      Re: una gran cavolata
      Basta un File PDF con Le COVER :-PPoi se sei vero "FAN" gli versi 50e gli mandi l'album a fare firmare.Come già detto 2Milioni di di incasso, non sono da buttare, anzi a fine mese, guadagnano di sicuro più di te e me....
    • Skywalker scrive:
      Re: una gran cavolata
      E non solo i fan: - il CD con custodia e bollino posso rivenderlo al mercato dell'usato e/o lasciarlo in eredità ai miei figli. Il file scaricato può essere mio e soltanto mio. Non lo posso né rivendere, né regalare e la "licenza di ascolto" morirà con me. (cfr. "Exhaustion of rights" e musica non "fissata ad un supporto").- un CD vergine ha un "equo compenso" che non va all'artista- il CD-R è un pezzo di materiale organico, che, spendendo per un CD-R Gold, fa fatica ad arrivare a 100 anni se lo conservo come un disco di vinile. Un CD stampato arriverà ai miei pronipoti (salvo graffiature).- Il toner della stampante e la carta della stampante non sono gratis. Come non lo è la stampante. Ma soprattutto non lo è il mio tempo. Tra "scarica, masterizza, scarica il PDF, stampa, ritaglia per bene con un taglierino, va via tra i tre quarti d'ora e l'ora di tempo. Per fare un lavoro fatto bene. In tempi di crisi come questi, probabilmente non è vera l'ipotesi microeconomica che un'ora di tempo libero vale quanto un'ora di lavoro, ma per me che fortunatamente di clienti ne ho e di lavoro anche, un'ora netta di lavoro (tolte le tasse, che pago, e tante) si aggira sugli 8/10 euro. Da aggiungere al costo/donazione per il disco in se....speditemi il CD stampato. Anzi, visto che ci sono compro il cofanetto. (Nell'ipotesi che fossi un fan dei Radiohead, cosa che non sono. Ma il discorso vale anche per www.magnatune.com).Se si guadagnano 800 euro al mese e magari ogni tre mesi mi lasciano a casa un mese o due, beh, capisco che il discorso in parte cambia. Ma in quel caso, forse sono troppo "imprenditore", ma forse sarebbe meglio lasciar perdere e ascoltarseli alla radio o aspettare 18 mesi ed andare in biblioteca, risparmiando quei soldi per il mutuo...
      • webwizard scrive:
        Re: una gran cavolata
        - Scritto da: Skywalker
        E non solo i fan:
        - il CD con custodia e bollino posso rivenderlo
        al mercato dell'usato e/o lasciarlo in eredità ai
        miei figli. Il file scaricato può essere mio e
        soltanto mio. Non lo posso né rivendere, né
        regalare e la "licenza di ascolto" morirà con me.
        (cfr. "Exhaustion of rights" e musica non
        "fissata ad un
        supporto").Lo masterizzo e lo fisso ad un supporto. l'IPRED se la possono infilare dove vanno le supposte.

        - un CD vergine ha un "equo compenso" che non va
        all'artistaSolo in Italia. All'estero, l'equo compenso non c'è.

        - il CD-R è un pezzo di materiale organico, che,
        spendendo per un CD-R Gold, fa fatica ad arrivare
        a 100 anni se lo conservo come un disco di
        vinile. Un CD stampato arriverà ai miei pronipoti
        (salvo
        graffiature).I Cd-R si possono duplicare. Inoltre, non è la prima volta che mi capita di vedere dei CD stampati durare meno di uno masterizzato. E mica te li cambiano...

        - Il toner della stampante e la carta della
        stampante non sono gratis. Come non lo è la
        stampante. Ma soprattutto non lo è il mio tempo.Cavolo, ma quanto ci metti a fare una custodia ? E' un lavoro, esagerando, di venti minuti con una spesa di un paio di euro. O preferisci pagare 25 euro per il CD già fatto ? D'altro canto, de gustibus...
      • anonimo01 scrive:
        Re: una gran cavolata
        - Scritto da: Skywalker
        E non solo i fan:
        - il CD con custodia e bollino posso rivenderlo
        al mercato dell'usato e/o lasciarlo in eredità ai
        miei figli. Il file scaricato può essere mio e
        soltanto mio. Non lo posso né rivendere, né
        regalare e la "licenza di ascolto" morirà con me.
        (cfr. "Exhaustion of rights" e musica non
        "fissata ad un
        supporto").come mai tutti così onesti ora? :-o
        - un CD vergine ha un "equo compenso" che non va
        all'artistae questo è MALE
        - il CD-R è un pezzo di materiale organico, che,
        spendendo per un CD-R Gold, fa fatica ad arrivare
        a 100 anni se lo conservo come un disco di
        vinile. Un CD stampato arriverà ai miei pronipoti
        (salvo
        graffiature).(rotfl)(rotfl)(rotfl)sono pieno di 72 giri di mi' nonno, guarda!
        - Il toner della stampante e la carta della
        stampante non sono gratis. Come non lo è la
        stampante. Ma soprattutto non lo è il mio tempo.
        Tra "scarica, masterizza, scarica il PDF, stampa,
        ritaglia per bene con un taglierino, va via tra i
        tre quarti d'ora e l'ora di tempo. Per fare un
        lavoro fatto bene. In tempi di crisi come questi,
        probabilmente non è vera l'ipotesi microeconomica
        che un'ora di tempo libero vale quanto un'ora di
        lavoro, ma per me che fortunatamente di clienti
        ne ho e di lavoro anche, un'ora netta di lavoro
        (tolte le tasse, che pago, e tante) si aggira
        sugli 8/10 euro. Da aggiungere al costo/donazione
        per il disco in
        se.per caso hai un cronografo anche ai servizi igenici?e in camera da letto, no?alle poste in fila che fai? ti porti dietro il portatile così continui a lavarare?suvvia, che baggianate son queste?semmai, metti su una ditta che fa tutto questo "lavoro" per gli altri e fatti pagare, se davvero ritieni che la gente preferisca sborsare piuttosto che farselo.poi però quando fallirai non dare la colpa a me.
        ...speditemi il CD stampato. Anzi, visto che ci
        sono compro il cofanetto. (Nell'ipotesi che fossi
        un fan dei Radiohead, cosa che non sono. Ma il
        discorso vale anche per
        www.magnatune.com).
        Se si guadagnano 800 euro al mese e magari ogni
        tre mesi mi lasciano a casa un mese o due, beh,
        capisco che il discorso in parte cambia. 2 mesi per un cd...o hai una bassa capacità di coordinazione degli arti superiori (allacciarsi le scarpe quanto ti dura? una settimana?), o stai ampiamente e frettolosamente sopravvalutando il problema (che non esiste)
        Ma in
        quel caso, forse sono troppo "imprenditore", ma
        forse sarebbe meglio lasciar perdere e
        ascoltarseli alla radio o aspettare 18 mesi ed
        andare in biblioteca, risparmiando quei soldi per
        il
        mutuo......ed ecco perchè l'italia va a rotoli: anche grazie a queste mentalità.e pazienza fossero dell'uomo "della strada", ma se sono degli imprenditori (cioè il motore economico) allora si capisce tanto . :(
        • skywalker scrive:
          Re: una gran cavolata
          - Scritto da: anonimo01
          - Scritto da: Skywalker

          E non solo i fan:

          - il CD con custodia e bollino posso rivenderlo

          al mercato dell'usato e/o lasciarlo in eredità
          ai

          miei figli. Il file scaricato può essere mio e

          soltanto mio. Non lo posso né rivendere, né

          regalare e la "licenza di ascolto" morirà con
          me.

          (cfr. "Exhaustion of rights" e musica non

          "fissata ad un

          supporto").

          come mai tutti così onesti ora? :-oVeramente io sono SEMPRE stato onesto, solo che da qualche anno a questa parte, per cercare di RESTARE ONESTO, mi è venuto un mal di testa per cercare di tener dietro a tutte le regole, regolette, minchiate, bollini, sensi e controsensi. Ho l'abitudine di voler sapere quali sono i miei diritti e mi leggo sempre i contratti prima di firmarli, anche a costo di portarmeli a casa. Ma il "Diritto d'Autore" è diventato un "robo" in cui l'unico modo per non infrangerlo è starci lontano. E forse non è sufficiente, perché in alcuni casi ti viene a cercare lui (vedi "iniquo compenso").Per ora, se prendo materiale di autori non iscritti alla SIAE o consorelle, sono abbastanza ragionevolmente a posto (Roba Common Creatives tipo www.magnatune.com, giusto per fare un esempio) ma ci sono comunque alcune fregature, tipo diffondere nel negozio musica: non importa che io abbia pagato direttamente all'autore, non iscritto alla SIAE, il diritto di diffondere musica in un locale commerciale. La SIAE vuole comunque la sua parte. Per giunta la vuole per ogni diffusore acustico: se ne metto 10 piccoli per avere musica ovunque ma ovunque soffusa, pago 10 volte che se metto una sola cassa, ed assordo chi si siede li vicino.Sai, non tutti quelli che sono per la Soppressione del Diritto D'Autore sono quelli che vogliono scaricare a sbafo. C'è anche chi ci ha provato a rispettarlo, ed è arrivato alla conclusione che, così come è ora, è talmente marcio che si può solo abolirlo e trovare un altro modo per dar da mangiare agli artisti.

          per caso hai un cronografo anche ai servizi
          igenici?
          e in camera da letto, no?
          alle poste in fila che fai? ti porti dietro il
          portatile così continui a
          lavarare?;-)

          suvvia, che baggianate son queste?Non sono baggianate. Se quello che hai di più scarso è il tempo, e non il denaro, scambi volentieri denaro con tempo.So aggiustarmi la bicicletta da solo, perché quando ero più giovane vivevo sulla bicicletta, ma se per tirare i raggi impiego due ore, quando un bravo ciclista, avendo più esperienza, me lo fa in un'ora e mi chiede meno di quello che io guadagno in un'ora, beh, preferisco farlo fare a lui e avanzare due ore per fare un giro sulla bici invece che ripararla. E' una questione di allocazione ottima delle risorse limitate secondo le mie priorità personali.Ovvio che quando ero studente e avevo pochi soldi, facevo l'inverso.

          Se si guadagnano 800 euro al mese e magari ogni

          tre mesi mi lasciano a casa un mese o due, beh,

          capisco che il discorso in parte cambia.

          2 mesi per un cd...
          o hai una bassa capacità di coordinazione degli
          arti superiori (allacciarsi le scarpe quanto ti
          dura? una settimana?), o stai ampiamente e
          frettolosamente sopravvalutando il problema (che
          non
          esiste)Non intendevo che ci vogliono due mesi per masterizzare un CD, ma che, avendo due mesi in cui COMUNQUE non riesco a guadagnare perché non trovo lavoro, anche se ci volessero due giorni per masterizzare un CD, lo farei lo stesso, perché risparmierei soldi che al momento comunque non riesco a guadagnare.


          Ma in

          quel caso, forse sono troppo "imprenditore", ma

          forse sarebbe meglio lasciar perdere e

          ascoltarseli alla radio o aspettare 18 mesi ed

          andare in biblioteca, risparmiando quei soldi
          per

          il

          mutuo...

          ...ed ecco perchè l'italia va a rotoli: anche
          grazie a queste
          mentalità.
          e pazienza fossero dell'uomo "della strada", ma
          se sono degli imprenditori (cioè il motore
          economico) allora si capisce tanto .
          :(Giuro, questa non l'ho capita. Sto dicendo che, dovendo scegliere, penso che sia più saggio investire i propri soldi nel crearsi le condizioni di base per essere autonomi e crearsi un proprio capitale, rinunciando a qualche bene voluttuario o godendone tramite canali meno consumistici.Insomma passo lungo quanto la gamba e formica invece di cicala. Ho vissuto dieci anni come se avessi la disponibilità di un operaio precario neodiplomato, pur con una disponibilità molto più alta, e casa mia ora è mia. Adesso, invece della rata da pagare, ho circa 800 euro al mese che posso investire in formazione personale, in acquisto di strumenti di lavoro, in materiale da tenere in magazzino ora che costa poco ed averlo subito disponibile quando mi servirà, invece di ordinarlo, insomma ho un margine con cui mi posso permettere di "agire" invece di "reagire".Non capisco perché ti sembra "deleterio".Se guadagni 800 euro al mese, è tutto più difficile, ma se vuoi che i tuoi figli non debbano fare la vita che fai tu, forse vale la pena fare qualche sacrificio. I miei genitori sono andati la prima volta al cinema che avevano quasi 50 anni, hanno fatto il loro primo viaggio turistico a 60, ma ora vivono in una casa in cui nessuno li sfratterà mai e, dopo trent'anni, possono disinteressarsi del corso dei tassi dei mutui. Hanno permesso ai figli di studiare, di fare esperienze di studio e di lavoro all'estero, di poter investire su se stessi e poter aspirare a più di 800 euro al mese. Io spero di lasciare qualcosa che chi verrà dopo di me possa migliorarlo, usando quanto fatto da me come, scalino per salire più in alto, per fare di più.Senza sacrificio non si va da nessuna parte, né individualmente né collettivamente. Ma non ti preoccupare: tanto fra un po' qualcuno ci chiederà conto di quei 1.600.000 miliardi di debito che dagli ultimi anni è sempre più in mano estera e sempre meno nelle tasche degli italiani. E a quel punto i sacrifici ce li imporranno.Mi ruga solo che, inevitabilmente, i soldi si andranno a prendere dove ci sono, indipendentemente da come li hai costruiti.
      • gerry scrive:
        Re: una gran cavolata
        - Scritto da: Skywalker
        - il CD-R è un pezzo di materiale organico, che,
        spendendo per un CD-R Gold, fa fatica ad arrivare
        a 100 anni se lo conservo come un disco di
        vinile. Un CD stampato arriverà ai miei pronipoti
        (salvo
        graffiature).Il CD è destinato a morire, è l'iPod il futuro.sono pronto a scommettere che un file copiabile da un media all'altro ha più possibilità di sopravvivere di qualsiasi cd stampato.
        - Il toner della stampante e la carta della
        stampante non sono gratis. Come non lo è la
        stampante. Ma soprattutto non lo è il mio tempo.
        Tra "scarica, masterizza, scarica il PDF, stampa,
        ritaglia per bene con un taglierino, va via tra i
        tre quarti d'ora e l'ora di tempo. Per fare un
        lavoro fatto bene.Secondo me il booklet non lo vuole più nessuno, però in effetti se ti interessa non ti conviene scaricare. Meglio comprare il cd.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 07 novembre 2007 12.58-----------------------------------------------------------
        • skywalker scrive:
          Re: una gran cavolata
          - Scritto da: gerry
          - Scritto da: Skywalker


          - il CD-R è un pezzo di materiale organico, che,

          spendendo per un CD-R Gold, fa fatica ad
          arrivare

          a 100 anni se lo conservo come un disco di

          vinile. Un CD stampato arriverà ai miei
          pronipoti

          (salvo

          graffiature).

          Il CD è destinato a morire, è l'iPod il futuro.

          sono pronto a scommettere che un file copiabile
          da un media all'altro ha più possibilità di
          sopravvivere di qualsiasi cd
          stampato.Assolutamente si!Qualcuno dice che se di Biblioteche di Alessandria ce ne fossero state due, quel famoso incendio avrebbe fatto meno danni... ;-)Ma, a cosa ti serve che sopravviva più di 100 anni, se non gli sopravvivi tu e, essendo comprato online, non potrà essere legalmente né venduto né ereditato dai tuoi figli, né inserito in wikipedia o archiviato da un teoretico "progetto gutenberg" della musica?
          Secondo me il booklet non lo vuole più nessuno,
          però in effetti se ti interessa non ti conviene
          scaricare. Meglio comprare il
          cd.Mah, ti dirò, più che il booklet mi interessa l'"Exaustion of Rights". Dopo un po', per recuperare spazio in casa, i libri, i CD ed i DVD li regalo alla mia biblioteca: se voglio riascoltarli li prendo in prestito, se non li uso almeno li può usare qualcun altro. Ed in un certo senso "spingo" gli altri a provare quel che piace a me.. ;-)Poi l'idea che trascorsi 70 anni dalla morte dell'autore e dalla pubblicazione la biblioteca abbia una versione originale dalla quale ricavare legalmente la versione di pubblico dominio è una piccola sadica soddisfazione... ;-)
  • Fabrizio scrive:
    Problema...
    Certo, poi ci sono quelli -come me- che non hanno potuto pagare perché il sito accetta solo certe carte di credito... quelli come faranno a procurarsi il disco?Poi ci sono quelli che non sanno che è uscito il disco dei radiohead perché hanno scelto -al solito- il basso profilo, e di evitare la publicità.E poi, siamo sicuri che ancora oggi, tutti si fidino a dare la propria carta di credito su internet? E sono tutti in grado di farlo? Hanno tutti un ipod o un lettore da collegare all'hifi per ascoltare gli mp3?Ammetto che lo zoccolo duro dei radiohead è tra i giovani, quindi alcuni di questi non dovrebbero essere grossi problemi, ma riducono pur sempre il baccino di utenza.Inoltre io mi chiedo cosa cavolo me ne farò dei 2 LP inclusi d'ufficio nella discbox da 60...Infine mi chiedo se le major abbiano fatto un minimo di "lobbing" per arginare il successo dell'operazione... questi radiohead stanno cercando di portargli via il pane... mica loro staranno a guardare, no?!Riassumo? Riassumo: mancanza di flessibilità nell'operazione, e mancanza di alleanze con la grande distribuzione.Detto questo, sono certo che -se non sono degli idioti, e sappiamo che non lo sono- avevano messo in conto un certo calo di popolarità, e di introiti. Una band così non guarda solo ed esclusivamente a quello, però. Sanno benissimo che questa operazione li eternerà nell'olimpo dei pionieri musicali, e tanto -a mio avviso, ma sarà per il rispetto che provo per loro come artisti- gli basta a ripagare le diminuite entrate.
    • fines scrive:
      Re: Problema...
      il problema della carta di credito non mi pare così insormontabile.Basta avere una postepay o qualsiasi altra carta ricaricabile da utilizzare nei pagamenti via internet,non rischi niente dato che la puoi ricaricare anche solo dell'importo necessario per effettuare il pagamento che ti interessa.E poi per il disco dei radiohead non devi necessariamente avere un ipod,puoi tranquillamente masterizzartelo su un cd
    • Be&O scrive:
      Re: Problema...
      - A mio Avviso 2Milioni di l'anno per una Band nonè una brutta busta paga..... LOL- Lo so che con la pizzo RIAA, ala fine guadagnavanodi più, ma è lo stesso rapporto che lega una normaleattività ad un attività Mafiosa.....- In Italia la più grossa industria è la Mafia, micala FIAT.....- Le case discografiche, vogliono il sangue, e non vedonessuno, di quella categoria far fatica ad arrivare a fine mese, la ricchezza non è più ridistribuita, qualunque guadagno non viene più suddiviso, ma va soloal guadagno.- Ma vi rendete conto che un OCA qualunque canta"Sotto il mio ombrello" e guadagna più di 50 dipendentie se gli rubi una mela perchè vuoi divertirti, vienicastrato, strappandoti le palle !!- Questa gente non sono più "Cantautori" ma sono merceimposta, idolatrata dai media, e noi sbaw... il nuovodio in terra della canzone....Ormai è tutta una Loggia Massonica altro che Major !!
      • Skywalker scrive:
        Re: Problema...
        Aggiungi: - Artisti in "Work for hire", cioè di questo album i Radiohead continueranno veramente a guadagnare fino a 70 anni dopo la loro morte. Loro non la EMI (che infatti vende il cofanetto dei precedenti 6 album: EMI non i Radiohead. Vi è sfuggito il dettaglio?)- Soldi incassati/numero di download è piuttosto semplicistico, non pensate? E' come dividere i 6 Milioni precedenti per il numero di passaggi in radio. Sarebbero pochi centesimi per passaggio. Perché in quei 1.3 milioni di download ci sono anche quelli che compreranno il cofanetto (che fanno? Pagano due volte la stessa cosa?) e quelli che, sull'onda della notizia hanno detto:"Ma chi cavolo sono 'sti Radiohead, sentiamoli un po'". Come ho fatto io. Poi ho scoperto che io e loro abbiamo gusti diversi e, con tutto il rispetto, ma il file è finito nel cestino. Rispetto i gusti degli altri, ma come diceva un tizio più di duemila anni fa:"De gustibus non disputandum est" (I gusti personali non possono essere oggetto di diatriba).Però io ho fatto salire il contatore di 1. Ma il mio download conta quanto un passaggio in radio. Ah, già dimenticavo: la SIAE si fa pagare anche per i passaggi in radio....
  • Luigi C. scrive:
    Io non l'ho pagato
    ...ma comprerò bellamente il box (che contiene tutto l'album tra l'altro). comunque secondo me non è un fallimento. anzi.è scontato che la gente, ormai abituata al "tutto gratis" non sia disposta a versare un cent (anche se magari apprezza l'iniziativa). e scommetto pure che ci sarà chi lo scarica dal mulo ugualmente.adios.:)
  • cyrano scrive:
    Wikipedia sempre in inglese????
    ma la versione inglese http://en.wikipedia.org/wiki/Canada è tanto meglio di quella italiana http://it.wikipedia.org/wiki/Canada ???
    • pippuzzo scrive:
      Re: Wikipedia sempre in inglese????
      - Scritto da: cyrano
      ma la versione inglese
      http://en.wikipedia.org/wiki/Canada

      è tanto meglio di quella italiana
      http://it.wikipedia.org/wiki/Canada
      ???In genere sì, a meno che non si tratti di cose prettamente italiane che agli stranieri non interessano. Basta leggere i due articoli che tu stesso hai segnalato... quello in inglese è molto più completo.
    • Olmo scrive:
      Re: Wikipedia sempre in inglese????
      - Scritto da: cyrano
      ma la versione inglese
      http://en.wikipedia.org/wiki/Canada

      è tanto meglio di quella italiana
      http://it.wikipedia.org/wiki/Canada
      ???Puoi anche aggiornarla, se vuoi :)
  • pinco pallino qualunque scrive:
    Non è detto che sia piaciuto...
    "si godono l'ultima fatica della band di Oxford senza aver praticamente sborsato alcunché."Il fatto che si siano "goduti" l'album è una affermazione alquanto arbitraria.L'operazione era appunto ad offerta libera e non è improbabile che molti abbiano solo voluto provare a sentirlo una volta dato che se non piaceva c'era la possibilità di non pagarlo.
    • Madrigala scrive:
      Re: Non è detto che sia piaciuto...

      L'operazione era appunto ad offerta libera e non
      è improbabile che molti abbiano solo voluto
      provare a sentirlo una volta dato che se non
      piaceva c'era la possibilità di non
      pagarlo.Ma se è bellissimO! :D
    • Ginger scrive:
      Re: Non è detto che sia piaciuto...
      Quando vai in pizzeria, ma la pizza non ti è piaciuta (non dico che era marcia..dico solo che non rientra nei tuoi gusti), te ne vai senza pagare??? Ok che è il pizzaiolo a permetterlo...peccato che lui ingenuamente faccia affidamento sulla morale e buona fede dei suoi clienti, che vogliono tutto, subito e soprattutto gratis! Ossia il 99% del popolo p2p (composto soprattutto da gente che non sa manco che i file che scaricano sono messi in condivisione da altra gente)
  • plutoIV scrive:
    Pensavo meglio
    Non funzia!Allora 'ste major servono, caspita, lo temevo...cioè alla gente non gli basta di pagare solo 2 euro a testa (col quale si andrebbe in pari rispetto al CD acquistato, all'autore abbiamo detto che gli vanno 2 euro no?), queste sanguisughe vogliono proprio spendere zero!Praticamente quelli che prima compravano il CD adesso lo vogliono pagare online meno di 2 euro, gli altri che non lo compravano prima non lo comprano neanche adesso! Non funzia, non c'è niente da fare!Non guardate me che io non ascolto musica.
    • 123 scrive:
      Re: Pensavo meglio
      devi contare che l'album potrebbe non essere piaciutodevi contare che chi l'ha scaricato come demo ed ha apprezzato, se è un vero fan, comprerà il paccone da 60 piu tosto che tenersi solo le 10 tracce a sbafforiparliamone tra qualche mese per avere un quadro piu dettagliato dell'operazione
    • mik.fp scrive:
      Re: Pensavo meglio
      Scusa... dove hai dedotto che non funziona? (nell'articolo si evince che i dubbi ancora non sono tutti superati ma sembra essere economicamente sostenibile... ovvero la differenza tra ricavi e spese e' maggiore di zero, ovvero c'e' del guadagno per chi ha lavorato! questo per me e' quel che si dice "funzionare").E come ne hai dedotto che le major servono? Forse hai fatto come quei professori di matematica che saltavano i passaggi... e io non capivo mai... illustrami per favore il passaggio logico per intero.Secondo te un autore quanto prende tradizionalmente? Lubrano sul finire dello scorso secolo parlo' del 6% del prezzo al dettaglio; fatti il conto: il 6% dei 20 euro a cui vengono venduti i CD... quant'e'? 1.2 euro... a donazione l'autore prende piu' soldi per copia tagliando fuori la major. Ma questo era gia' noto.Quello che bisogna appurare e' se in valore assoluto la diminuita vendita, compensa comunque gli autori e tutte quelle figure strettamente necessarie a realizzare l'opera (i tecnici, punto; so che puo' sembrare assurdo affermare che marketing, promozione, distribuzione e altre spese non servono... ma e' così bimbi).E questo e' in effetti e' un elemento che neanche i Radiohead potranno effettivamente provare perche' artisti ibridi (esistevano gia' prima della rete); pero' e' un buon banco di prova...Non ti dico altro altrimenti ti rovino il tuo truman show per i prossimi 10 anni. Buona notte.
    • Andrea A. scrive:
      Re: Pensavo meglio
      Forse non sai quanto ricava un gruppo dalla vendita di un cd tramite casa discografica se dici questo (stando larghissimi 2 euro)... secondo me ci guadagnano alla grande così.
  • The Bend scrive:
    Io l'ho pagato
    poco, ma l'ho pagato, felice di consegnarli ai Radiohead brevi manu
    • anonimo scrive:
      Re: Io l'ho pagato
      - Scritto da: The Bend
      poco, ma l'ho pagato, felice di consegnarli ai
      Radiohead brevi
      manuQuanto per essere indiscreti? Da quanto si capisce dall'articolo, prima guadagnavano tra i 2 ed i 3 dollari netti ad album
      • The Bends scrive:
        Re: Io l'ho pagato
        1 Sterlina, più le spese di transazione a mio carico.
      • 123 scrive:
        Re: Io l'ho pagato
        - Scritto da: anonimo
        - Scritto da: The Bend

        poco, ma l'ho pagato, felice di consegnarli ai

        Radiohead brevi

        manu

        Quanto per essere indiscreti? Da quanto si
        capisce dall'articolo, prima guadagnavano tra i 2
        ed i 3 dollari netti ad
        albumse la forbice dei pagamenti va da 1 a 5 direi che sono pienamente in linea col precedente metodo, tra l'altro mancano ancora i dati delle vendite del pacco intero da 60
      • pentolino scrive:
        Re: Io l'ho pagato
        Io l' ho pagato 3,5 sterline (dovebbero essere un po' più di 5 euro); mi sembrava equo, tutto qui.
        • fines scrive:
          Re: Io l'ho pagato
          io ho pagato 4 sterline (più la transazione),avrei voluto pagare qualcosina in più (avevo pensato a 6) ma era tutto quello che avevo sulla mia carta ricaricabile :)
        • fede62 scrive:
          Re: Io l'ho pagato
          anche io l'ho pagato (5 £ ) e sono stato ben felice di farlo, visto che non un penny finirà in tasca alle case discografiche(a loro di soldi ,in trent'anni di acquisti di lp e cd ,ne ho già dati troppi!) . Spero di rifarlo presto con altri gruppi
      • Asvero Panciatici scrive:
        Re: Io l'ho pagato
        Ho pagato 6£. Circa 10.Sono tanti, ma dipende da cosa compri.I dischi dei Radiohead li ho sempre comprati originali. Avrei comunque speso il doppio.Il disco è molto bello. Senz'altro migliore degli ultimi due, e del Primo. The Bends, Kid A e OK Computer. restano superiori, ma il confronto è a livelli stratosferici.Secondo il contestato studio il prezzo medio pagato in assoluto era, al momento dell'analisi, $2.62. La media ristretta ai soli paganti $6.00.Sicuri che i Radiohead guadagnassero dai 2 ai 3 euro a copia, prima? in passato ho letto cifre minori, non ricordo dove.In ogni caso, anche se il guagano pro-copia fosse minore, bisogna considerare un altro fattore: se per fare arrivare 3 euro all'artista ne devo cacciare 20, di dischi ne comprerò pochi. Se ne posso dare direttamente 2 a loro, magari una parte dei 18 che risparmio li spendo, ad esempio, per comprare con lo stesso sistema un altro disco, o proprio il loro prossimo disco, che magari a prezzo di negozio avrei potuto non comperare.Per di più: adesso i Radiohead hanno sfruttato la loro posizione di preminenza per agire in totale solitudine, ma non è detto che non si possa immaginare un sistema di distribuzione leggero, che fornisca solo lo spazio web agli artisti e un punto di riferimento agli untenti, aprendo questa via anche a gruppi meno noti o debuttanti.Immaginate siti, anche amatoriali, che ospitano artisti nuovi in modo da dar loro visibilità, in modo economicamente accessibile anche a dilettanti e senza pretendere di influenzarne e guidarne il lavoro.Ciao ciao majors... :-))
      • Ekleptical scrive:
        Re: Io l'ho pagato
        Io 6,54 £ = 10 € e centesimi
    • Skywalker scrive:
      Re: Io l'ho pagato
      - Scritto da: The Bend
      poco, ma l'ho pagato, felice di consegnarli ai
      Radiohead brevi
      manuTieni presente che hai anche ricevuto meno. Stante la novità introdotta dalla Direttiva IPRED, sui prodotti immateriali non "fissati ad un supporto", non è più applicata la "Exhaustion of rights" (Chiamata "First Sale Doctrine" negli USA): gli MP3 che hai legalmente scaricato e pagato, possono solo essere tuoi. Non puoi rivenderli al negozio di dischi usati sotto casa e non saranno ereditati dai tuoi figli: violi il Diritto D'Autore.Perciò, quando comprate online, prima di confrontarlo al prezzo del CD su Amazon, aggiungete il prezzo del CD usato (lo trovate sempre su Amazon). E capirete ad un certo punto le MAJOR hanno cominciato a vendere ONLINE..."Work for Hire" verso gli autori ed eliminazione dell' "Exhaustion of rights" lato acquirenti: la botte piena e la moglie ubriaca....
      • gerry scrive:
        Re: Io l'ho pagato
        - Scritto da: Skywalker
        Stante la novità introdotta dalla Direttiva
        IPRED, sui prodotti immateriali non "fissati ad
        un supporto", non è più applicata la "Exhaustion
        of rights" (Chiamata "First Sale Doctrine" negli
        USA): gli MP3 che hai legalmente scaricato e
        pagato, possono solo essere tuoi. Non puoi
        rivenderli al negozio di dischi usati sotto casa
        e non saranno ereditati dai tuoi figli: violi il
        Diritto
        D'Autore.Ma come fanno a farla rispettare questa cosa?Capisco la rivendita, ma l'Exhaustion of rights non è preseguibile in pratica.Comunque sono d'accordo che gli mp3 "valgono" meno del CD, è giusto pagarli meno.Però alcuni di queste "features" del Cd potrebbero anche non essere richiste dal consumatore.PS: non capisco il concetto di "work for Hire", cosa significa?
        • skywalker scrive:
          Re: Io l'ho pagato
          - Scritto da: gerry
          Ma come fanno a farla rispettare questa cosa?
          Capisco la rivendita, ma l'Exhaustion of rights
          non è preseguibile in
          pratica.Hai capito giusto: niente rivendita, ovvero niente mercato dell'usato. Ma soprattutto i brani diventano "personali". Non posso neanche regalarli a mio figlio e neanche alla biblioteca pubblica. Sai quante biblioteche, pinacoteche, musei sono nati dalla donazione di raccolte private alla morte dei proprietari?
          PS: non capisco il concetto di "work for Hire",
          cosa
          significa?"Lavoro sotto contratto": se un programmatore scrive un programma e poi lo vende il copyright è suo. Se un'azienda ti assume, il copyright è dell'azienda.Per i musicisti, negli USA, questo discorso non era valido. Perché un lavoro diventasse dell'azienda, era necessario che: ci fosse un contratto in cui si cedevano i diritti e che il lavoro fosse uno dei nove previsti nella legge sul diritto d'autore di allora. La musica non era tra queste.Perciò se un artista cedeva i diritti di sfruttamento del suo disco ad un'etichetta, dopo 35 anni, comunque andasse, i diritti tornavano nelle mani dell'autore. Elencando anche la musica nei lavori che possono essere "work for hire", una volta che l'artista è stato messo sotto contratto, tutto quello che produrrà, sarà dell'etichetta, per tutta la vita dell'artista e per 70 anni dopo la sua morte.Già ora, che gli eredi godano come dei parassiti del lavoro di un artista morto, fa a pugni con la la ragione, che sia addirittura un'etichetta, è senza senso. Almeno dovrebbe diventare 70 anni dalla pubblicazione, come per le opere collettive che non hanno un autore identificabile.
    • anonimo01 scrive:
      Re: Io l'ho pagato
      5£+transact
  • anonimo scrive:
    Alla fine ci perdono
    Nell'articolo parlano che in proiezione i radiohead dovrebbero incassare una cifra compresa tra 6 e 12 miliondi di euro. Come prima sembra...Invece no. Dalle cifre presentate nell'articolo (3,5 milioni di dischi venduti ad album) si capisce che quei 6-12 milioni di euro era la parte che spettava ai radiohead. Poi c'era la quota major, quota distribuzione, quota tecnici, quota marketing, eccetera eccetera. Per un totale probabile di oltre 30 milioni di euro di giro di affari. Ora il giro di affari complessivo sembra essersi ridotto di molto, e per di più non ci mangeranno più le major ma comunque le spese per i tecnici del suono, lo studio di registrazione, la promozione, la messa in piedi del sito e banda, per quanto ridotte rispetto ad un sistema di distribuzione tradizionale ricadono tutte sulle spalle degli stessi radiohead, che quindi al netto ci stanno perdendo avendo pure più incombenze di prima.
    • 123 scrive:
      Re: Alla fine ci perdono
      si parla di un mese dalla data di lancio ed ancora deve uscire il cofanetto...non è mica stato ritirato dal mercato il disco..
      • anonimo scrive:
        Re: Alla fine ci perdono
        - Scritto da: 123
        si parla di un mese dalla data di lancio ed
        ancora deve uscire il
        cofanetto...
        non è mica stato ritirato dal mercato il disco..Sono partito dalle assunzioni dell'articolo, che parla in proiezione.
    • mik.fp scrive:
      Re: Alla fine ci perdono
      - quota major: non serve produrre questa quota semplicemente perche' le maior non servono piu'... e' provato dal numero di gente che produce musica senza casa discografica (e anche senza i soldi che hanno i Radioheads di loro); e molti sono anche bravi... solo che le major non li fanno accedere alla grande distribuzione (per questo non li vedi);- quota distribuzione: non serve! Un server necessario a distribuire 1 milione volte per 100 Mb, al mese, costa sui 10.000 euro all'anno (cifra trascurabile, parliamo di introiti di due ordini di grandezza in piu')... e il resto è client-side pagando adsl;- quota marketing: non serve! La gente su internet va comunque a cercarsi cio' che le piace... non si sofferma sul pippone stagionale... piano piano il marketing non avra' piu' effetto (sempre che i governi non si mettano di buzzo buono con finta pedofilia e danni da onde radio a convincere la gente che Internet va regolamentata, come se la pedofilia non fosse un reato gia' fuori dalla rete o la diffamazione dentro o fuori la rete non fosse la stessa cosa... uops... come dici? stanno gia' provando? Non ci fare caso, ogni tanto sento voci che mi ricordano altri particolari...);- quota tecnici: ecco, questa serve... ma se paghi direttamente i tecnici invece di pagare una societa' che affitta technical human resources... tu autore li paghi di meno e le "human resources" guadagnano di piu' (e tornano ad essere uomini liberi anche loro)... su questo ci posso mettere la mano sul fuoco; cosa non so invece e' quante ore di lavoro effettivo, di quante persone, serva effettivamente... ma metti anche che il guadagno fosse finito qui (cioe' che non fossimo a poco piu' di 1 mese dal lancio; e il contenuto premium, il cofanetto, fosse gia' stato lanciato)... 1 milione per pagare gli stipendi dei tecnici, ivi incluse due persone di management che orchesrano il tutto... non basta a produrre un album? E 1 altro milione non basta a pagare la band? (sono 200k a testa... per quante settimane di lavoro?)Oh, fatte queste premesse, in effetti ci rimettono: prima guadagnavano 6-12, adesso fanno 2 (ma ripeto, siamo a due mesi dalle vendite e poi c'e' il cofanetto premium; la formula "freemium" in genere va bene su internet)... ma si chiama concorrenza babe: in rete chiunque puo' pubblicare. Vai su YouTube e puoi stare 2 ore a ridere, tutti i giorni, come se andassi al cinema a vedere un film dei Vanzina... e senza pagare nulla... non sono un ultras delle free beers, le aborro... ma del free speech si; e gli UGC al momento possono sostitiure degnamente i film dei Vanzina (tanto cagate per cagate), e i contenuti di stampo informativo (dove piu' che la qualita' tecnica e' importante l'informazione contenuta).Considera inoltre che questo e' solo un primo esperimento, e in rete purtroppo fin dai tempi del Settembre Eterno e' piano di barbari che hanno bisogno di qualche anno per essere educati a bene per stare in rete in armonia con gli altri...La battuta tanto per dire che non tutti si rendono conto di quanto sia importante donare, magari poco, ma donare... perche' e' l'unico modo con cui e' possibile realmente valorizzare le proprie idee in rete (le proprie, non quelle degli altri: ricorda che tu quando scrivi questo commento sei un autore... non ti piacerebbe averne guadagnato 10 euro da un estimatore per comprare 3 pacchetti di sigarette? E se non fumi, per pagartici una bevuta; e se non bevi... che ti devo dire... un giro sulla giostra). Tra qualche anno saranno di piu' a rendersene conto... al momento credo che tanta gente (e i piu' son ragazzi veramente squattrinati) abbia scaricato dal p2p l'ultima novita' senza nemmeno sapere che era possibile acquistarla sul sito a prezzo deciso da loro stessi. Ma mano mano che la rete educa i barbari, si arriva al 20% di scarto dall'economia di scala... per lo meno questa e' la percentuale di non donatori in quele societa' dove nemmeno esiste la parola "grazie" (ti sembrera' strano... ma esistono; e non esiste la parola "grazie" perche' e' naturale prendere SOLO cio' di cui si ha strettamente bisogno, SEE nessuno la sta usando, e senza dover chiedere a nessuno e quindi senza dover dire "grazie").In questo caso in realta' intervengono anche altri fattori che potrebbero aumentare questa percentuale... il gusto... e de gustibus... quindi magari l'album fa schifo (a proposito, ma com'e' 'sto album? Perche' al di la' di tutte le alkimie markettare, finanziarie, proto-economistiche, in rete kontent is still the king), e vendono di meno. Magari musicalmente e' mostruoso ma non incontra i favori di un grande numero di persone... o la nicchia a cui loro facevano riferimento si e' ristretta... E' giusto così; decide il pubblico, non il pisello di quelli che stanno guardando la gnoccona che muove le labbra sul palco mentre la bodrilla da 150Kg per coscia canta da dentro un pulmino parcheggiato lì fuori per non farla sgamare da chi ha pagato il biglietto. E il pubblico e' tale se e solo se ha facolta' di scelta."Per un totale probabile di oltre 30 milioni di euro di giro di affari."[...]"Ora il giro di affari complessivo sembra essersi ridotto di molto"Leggi un libro "decrescita felice" di Maurizio Pallante. Spiega come far diminuire il PIL senza indurre fenomeni negativi nello sviluppo del paese. Perche' far diminuire il PIL? Perche' e' assurdo che il bilancio delle aziende debba crescere sempre... e' semplicemente impossibile e porta (vedi premio Nobel Amartya Sen, liberal paradox) inevitabilmente al monopolio (le autority antitrust al teorema di arrow gli fanno una pippa). Ora, se tu vuoi continuare ad onorare l'idiozia di quasi due generazioni che, sull'euforia di un sistema economico tenuto in piedi artificiosamente dietro il palco, sta tagliando le palle alle generazioni successive... fai pure... ma ti prego, non farlo in Italia, perche' se no prima o poi finiremo per fare a botte... va in USA che lì ancora per un po' potrai vivere beato ignorante pensando che il liberismo economico e l'ottimo paretiano sono la panacea che hanno arricchito le masse.Ah, non aggiungo la parte costruens perche' non centra, il contatore mi lascia 1000 caratteri, e non bastano a descrivere un sistema socio-economico... ma c'e'... i movimenti degli anni '60 tesi a distruggere senza fornire alternative, non sono nello stile di questa generazione. Qui si costruisce, e anche grazie alle idee maturate dai massimi pensatori di quegli anni.Prima di chiudere ti faccio una domanda? Credi davvero che Steve Jobs, EMI, i Radioheads, la "SIAE" olandese, la SIAE nostrana, e un'altra mezza dozzina di "cattivi"... siano diventati improvvisamente "buoni"? Cavalieri anti-drm... paladini dell'equilibrio sociale... filantropi con la bacchetta magica della fata turchina... Oppure il donationware sembra essere una via obbligata che stanno cercando di testare un po' tutti? Guarda caso l'ex etichetta della band e' EMI... la quale mettera' un cofanetto con-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 07 novembre 2007 04.09-----------------------------------------------------------
  • Ekleptical scrive:
    Fonte?
    Quando leggo questi report mi chiedo da quale fonte provengono i dati. I Radiohead (e la loro banca) sono gli unici a sapere esattamente come stanno andando le cose.Che ne sa Comscore?
    • Be&O scrive:
      Re: Fonte?
      Il bello sarebbe se gli Radiohead dassero i dati sul loro sito, e mandare a quel paese pure glisciacalli statisti, perchè devono essere altri aparlare per loro.
      • sdfgdsfg scrive:
        Re: Fonte?
        - Scritto da: Be&O
        Il bello sarebbe se gli Radiohead dassero i dati
        sul loro sito, e mandare a quel paese pure gli
        sciacalli statisti, perchè devono essere altri a
        parlare per loro.
        • Be&O scrive:
          Re: Fonte?
          Per la forma ?Non mi interessa, ci sono troppiletterati in italia :-P
          • pippo scrive:
            Re: Fonte?

            Per la forma ?
            Non mi interessa, ci sono troppi
            letterati in italia :-Pio tarzan tu jane? :Dfatti imparare l'ita_g_liano bukowski dei poveri!
  • MorCeleb scrive:
    domanda e considerazione
    ma delle vendite precedenti quanto andava alla EMI e quanto andava ai radiohead?secondo me l'esperimento è più che riuscito se hanno guadagnato, a poche settimane dall'uscita del disco, 2 milioni di euro.senza contare tutti quelli che hanno ordinato il cofanetto (e non dovrebbero essere pochi)
    • anonimo scrive:
      Re: domanda e considerazione
      - Scritto da: MorCeleb
      ma delle vendite precedenti quanto andava alla
      EMI e quanto andava ai
      radiohead?

      secondo me l'esperimento è più che riuscito se
      hanno guadagnato, a poche settimane dall'uscita
      del disco, 2 milioni di
      euro.
      senza contare tutti quelli che hanno ordinato il
      cofanetto (e non dovrebbero essere
      pochi)IMHO è riuscito se gudagnano al netto almeno come prima.
      • Asvero Panciatici scrive:
        Re: domanda e considerazione
        Non solo. Consodera che con questo sistema sono liberi di lavorare come vogliono, quando vogliono, senza fare compromessi se non vogliono (visto che i soldi ormai li hanno), senza essere inchiodati per diversi dischi ad una casa discografica. Anche se guadagnassero qualcosa meno, insomma, sul piatto della bilancia andrebbero messe altre cose.L'articolo linkato nel pezzo di punto informatico fa notare che se i Radiohead possono permettersi questo è anche grazie agli investimenti in produzione e promozione fatti dalla casa discografica per i precedenti 6 album, e che loro adesso avrebbero scaricato. E' vero, ma è anche vero che da questi 6 album la casa discografica ha guadagnato una valanga di soldi, molti più dei Radiohead stessi e che comunque investimenti e promozione contano ma contano anche le capacità artistiche del gruppo, in questo caso decisamente enormi. Direi che il conto sia ampiamente pari.
        • deltree scrive:
          Re: domanda e considerazione
          Fate i conti senza l'oste. Dagli INCASSI (pari a 2M) dovete togliere:* Spese di produzione* Spese di marketing* Spese di PR* Spese di distribuzione (anche la DD ha un costo)* Spese di gestione in generale del sito, etc etcDal mio punto di vista (+ che favorevole a questo modello di business che spesso propongo nelle mie consulenze sul gaming) è stato un fallimento indipendentemente dai guadagni: il gruppo ha messo su un sistema di registrazione che già fa da barriera per i poco interessati (una registrazione abbatte già la fruizione di un contenuto di circa il 30%, in media), gli altri che lo hanno fatto sono già una scrematura dei loro fan. Se di questi quasi il 50% ha deciso che non vale la pena pagare per la musica dei RH, loro hanno un problema indipendentemente dal resto.Il modello è lo stesso per i giochi online o per i contenuti on demand. Se la gente scarica ma non fruisce (o fruisce solo sino a che non paga) c'è un problema grave, perché al termine del picco iniziale di transazioni, quello che rimane è praticamente il nulla... (ricordiamoci che se il 50% della gente non è disposta a pagare quando c'è marketing battente, la percentuale salirà nelle settimane successive).- Scritto da: Asvero Panciatici
          Non solo. Consodera che con questo sistema sono
          liberi di lavorare come vogliono, quando
          vogliono, senza fare compromessi se non vogliono
          (visto che i soldi ormai li hanno), senza essere
          inchiodati per diversi dischi ad una casa
          discografica. Anche se guadagnassero qualcosa
          meno, insomma, sul piatto della bilancia
          andrebbero messe altre
          cose.

          L'articolo linkato nel pezzo di punto informatico
          fa notare che se i Radiohead possono permettersi
          questo è anche grazie agli investimenti in
          produzione e promozione fatti dalla casa
          discografica per i precedenti 6 album, e che loro
          adesso avrebbero scaricato. E' vero, ma è anche
          vero che da questi 6 album la casa discografica
          ha guadagnato una valanga di soldi, molti più dei
          Radiohead stessi e che comunque investimenti e
          promozione contano ma contano anche le capacità
          artistiche del gruppo, in questo caso decisamente
          enormi. Direi che il conto sia ampiamente
          pari.
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