PI Hardware/ ASRock 3D Vision

Piccoli ma potenti quanto basta: è il motto dei sistemi 3D Vision di ASRock, che permettono di giocare e godersi contenuti video 3D stereoscopici direttamente sulla propria TV

Coniugare prestazioni elevate, feature all’avanguardia e dimensioni contenute non sempre è cosa facile, anzi talvolta appare un’impresa da Mission Impossible . Ma nell’era in cui la tecnologia viaggia oltre la velocità della legge di Moore, in cui i telefonini diventano smartphone e sotto un sottile schermo può nascondersi una piattaforma fatta di potenti processori e chip grafici, immaginare un piccolo scatolotto capace di offrire un’esperienza di computing completa potrebbe essere qualcosa di più vicino alla realtà che non alla fantasia.

ASRock ha non solo provato ad immaginare un simile prodotto, ma lo ha realizzato. Se sarà all’altezza delle aspettative lo verificheremo, ma sulla carta le potenzialità ci sono tutte. Si tratta dell’ ASRock 3D Vision , una soluzione che in uno chassis da 2,8 litri racchiude una piattaforma Mobile Intel Core di prima generazione con scheda grafica discreta NVIDIA GeForce GT425M.


ASRock 3D Vision

Il modello che abbiamo sul nostro banco di prova è identificato dalla sigla 137B ma il produttore offre più configurazioni che differiscono per la CPU e per altri componenti; fondamentalmente il prodotto è destinato ad utenti home ed office che vogliono una soluzione desktop piccola ma in grado di svolgere adeguatamente compiti ritenuti anche abbastanza difficoltosi, che vanno oltre la semplice navigazione web o l’office automation.


Gli accessori

Per far sì che il sistema possa davvero stare all’interno di un case così piccolo, ASRock ha scelto di utilizzare un alimentatore esterno, fornito in dotazione assieme ad un piccolo manuale d’uso e manutenzione, due DVD con software e applicazioni ed un telecomando compatibile con Windows Media Center. Sotto il marchio ASRock 3D Vision si nascondono in realtà più sistemi tutti accomunati dalla stessa piattaforma, dallo stesso case e da funzionalità simili ma dotati di processore differente e supporto o meno ai dischi Blu-ray. Queste le specifiche tecniche nel dettaglio:


Configurazioni disponibili ASRock 3D Vision

I modelli prodotti da ASRock si suddividono principalmente in due categorie: quelli progettati per prendere posto in ambienti office e quelli pensati maggiormente per un utilizzo home. A differenziare i due filoni è la presenza di un masterizzatore DVD piuttosto che di un combo Blu-ray. Non che questo sia un vincolo ben preciso ma tutto sommato permette di accontentare meglio l’una o l’altra fascia di utenza.

Lettore ottico a parte, le configurazioni possono essere scelte con CPU Core i3-370M, Core i5-460M oppure Core i5-560M montata su una scheda madre appositamente progettata e dotata di chipset Intel HM55 Express Mobile; il tutto condito con 4GB di RAM e con una GPU, anch’essa mobile, NVIDIA GeForce GT425M.

Attorno a quest’ultima girano molte delle feature decantate dal produttore come il supporto alla visualizzazione di filmati 3D (nei modelli con lettore BDRom), ai videogiochi ed alla tecnologia 3D Vision ed all’accelerazione video compresi i flussi audio lossless (Dolby True HD e DTS Master Audio) via HDMI.

Le caratteristiche precise del sistema in prova sono state rilevate dai software di analisi CPU-Z e GPU-Z:

Esteticamente il prodotto si presenta molto curato. Il case è un parallelepipedo nero (esiste anche una versione bianca) con angoli smussati nella cui parte superiore è stato ricavato un vassoio ove poggiare comodamente gli oggetti che solitamente si usano vicino al PC (il mouse, quando non in uso, la custodia dell’eventuale DVD inserito nel lettore, un disco USB).


Il frontale

La parete frontale prevede una feritoia dietro la quale è stato nascosto un lettore ottico, combo Blu-ray in questo caso, con relativo tasto di espulsione posizionato poco sotto, a fianco del marchio del produttore e del logo della tecnologia THX integrata nel dispositivo. Allineati più in basso troviamo, dopo il sensore del telecomando, due connettori jack per cuffie e microfono, due porte USB 3.0, un lettore di schede di memoria, il LED di indicazione dell’attività del disco ed il tasto di accensione che integra una spia di colore blu.


Connessioni di uscita

L’unità ottica installata nell’esemplare in prova offre pieno supporto per CD, DVD e Blu-ray con possibilità di scrivere sui primi due alla massima velocità di 24x e 8x rispettivamente. I supporti BD possono essere letti alla massima velocità di 4x.


Caratteristiche del lettore ottico

La parete posteriore è davvero ricca di connessioni. Si parte da quella per l’alimentatore esterno per proseguire con una serie di jack utili a gestire le connessioni audio analogiche del sistema surround, dal connettore audio digitale ottico SPDIF, dai due connettori USB (uno 2.0 e l’altro 3.0) per finire con un connettore RJ45 Gigabit LAN, un’uscita video DVI-I Dual Link, un connettore eSATA2, un’uscita HDMI ed altre 4 porte USB 2.0. Sono presenti anche una feritoia per lo sfogo dell’aria calda spinta dalla ventola interna, una porta per l’antenna Wi-Fi ed un foro per la tecnologia di sicurezza Kensington Lock.


Piedini di appoggio

La base del dispositivo prevede 4 piedini di appoggio in morbida gomma utili a tenerlo fermo sulla superficie d’appoggio ed al contempo ad evitare indesiderate vibrazioni. Tutt’attorno sono state ricavate varie asole per garantire una migliore dissipazione interna.


Sistema di dissipazione

Con i sistemi di piccola taglia i produttori non devono preoccuparsi solo dell’integrazione dei componenti ma anche della loro corretta dissipazione. Certo, l’utilizzo di componenti mobile aiuta molto in questo senso, visto che sono stati pensati per consumare poco e dissipare ancor meno, ma la problematica resta comunque molto importante. ASRock ha utilizzato anche in questo caso un tipico sistema da notebook ove sono previsti diversi plate metallici, in particolare in rame, poggiati sui chip più bisognosi di essere raffreddati e collegati mediante una heatpipe ad un unico radiatore con ventola turbina che pesca aria fresca dall’esterno scambiandola con quella calda presente all’interno.


Il telecomando

Il telecomando fornito in dotazione ha un aspetto molto gradevole e dimensioni tutto sommato contenute. Sono presenti i tipici tasti dei modelli per Windows Media Center e dobbiamo ammettere che il feeling con essi è davvero ottimo, tanto che difficilmente si potrà schiacciare un bottone involontariamente oppure non essere certi di averlo fatto. Nel testare un sistema completo come l’ASRock 3D Vision, è facile farsi tentare dal voler fornire solo le impressioni generali. Tutto sommato, anche se indicato per scopi precisi, si tratta comunque di un PC in grado di svolgere compiti "general purpose" .

Per soddisfare le nostre voglie di utilizzo, ma soprattutto per fornire a voi una maggiore completezza di informazione, abbiamo dunque deciso di effettuare non solo confronti numerici con altre piattaforme ma anche di valutare direttamente sul campo il comportamento del sistema in esame. Vi parleremo di prestazioni relative e di numeri assoluti per fornirvi un quadro d’insieme completo che riteniamo necessario al fine della valutazione di un eventuale acquisto.

I confronti prestazionali sono stati effettuati con alcune piattaforme nettop basate su CPU Intel Atom o APU AMD Zacate ma anche con una piattaforma desktop dotata di CPU Intel Sandy Bridge e core grafico integrato. Questi i dettagli:


Piattaforme di prova

Per testare le funzionalità 3D stereoscopiche ci siamo serviti di un monitor Acer GN245HQ con occhiali NVIDIA 3D Vision in dotazione. Viste le potenzialità da macchina gaming e la compatibilità con la tecnologia 3D Vision di NVIDIA si è fatta la scelta di installare un sistema operativo Windows 7 a 64-bit .


Il monitor Acer GN245HQ con supporto alla tecnologia 3D Vision

I software utilizzati per la valutazione dell’ASRock 3D Vision sono di seguito elencati:

Benchmark sintetici

  • Fritz Chess Benchmark : questo è un tool che misura la potenza del processore di sistema utilizzando il motore per la creazione di giochi di scacchi "Fritz 9 engine". Il risultato del test è espresso in nodi per secondo medi. Il software è fortemente ottimizzato per girare in ambienti multicore ed è capace di attivare fino ad 8 thread contemporaneamente.
  • HD Tune Pro (versione 4) : utilizziamo questo benchmark per misurare la banda dati, l’occupazione di CPU ed altri parametri inerenti i controller disco ed USB. Sui controller SATA colleghiamo un disco rigido WD Caviar Blue da 320GB SATA 2.0 oppure WD Caviar Blue da 320GB SATA 3.0 o ancora un SSD ADATA S599 da 120GB SATA 2.0 a seconda del test che vogliamo effettuare. Per testare il controller in modalità multi disco utilizziamo due dischi WD Caviar Blue da 320GB SATA 2.0.

Grafica 3D

  • 3DMark06 (versione 1.1.0 Professional) : ci permette di valutare le prestazioni grafiche 3D offerte dal sistema. Nel suo computo sono inclusi, in particolare, la CPU, la memoria di sistema ed il controller grafico.
  • World In Conflict (RTS): si tratta di uno strategico in tempo reale, che unisce a questo tipo di giochi una visuale simile a quella degli sparatutto in prima persona e che fa degli effetti particellari e della fisica le sue armi migliori.
  • Call of Juarez (3D Shooters): titolo ambientato nel vecchio west ma realizzato per le API DirectX 9. Grazie ad un porting è disponibile anche per piattaforme DirectX 10 delle quali sfrutta molto effetti di luce e delle tecniche di "dense vegetation".
  • Altri giochi : abbiamo utilizzato altri titoli 3D di nuova generazione per capire se il sistema permette all’utente di giocare con essi e soprattutto scoprire con quali prestazioni. In particolare abbiamo chiamato in causa Dragon Age II, Fallout New Vegas, Just Cause II, Mafia II, Bulletstorm, Metro 2033, Civilization V, Left 4 Dead 2 e Resident Evil 5 .

Utilizzo generico

  • Cinebench (versione 10 e versione 11) : suite di test multi-piattaforma basato sul software di animazione CINEMA 4D ampiamente utilizzato da studi e case di produzione per la creazione di contenuti 3D. Grazie ad esso possiamo valutare le performance del sottosistema CPU seppure l’influenza di chipset, memorie e scheda grafica installate nel sistema non può essere trascurata. Il software esegue un test di rendering capace di sollecitare uno o tutti i core del processore disponibili.
  • 7-Zip (versione 9.15 beta) : con questo noto software di compressione dati eseguiamo due diversi benchmark. Il primo viene realizzato utilizzando il tool integrato che restituisce una indicazione sui MIPS (million instructions per second) che il sistema è in grado di offrire (potete confrontare i risultati ottenuti con quelli ufficiali e con quelli del vostro sistema). Il secondo invece prende in considerazione una situazione reale nella quale viene richiesto al sistema di comprimere in formato 7z una cartella da 5,36GB contenente 4.379 file di diversa dimensione e tipologia (immagini, testo, html, video, foto, applicazioni) e 536 sottocartelle e poi di decomprimere la stessa. L’operazione di compressione ha una forte dipendenza dalla memoria cache della CPU e dalla memoria RAM installata nel sistema. Quella di estrazione dipende molto, invece, dalla capacità della CPU di gestire le operazioni su interi. In tutti i casi, il software sfrutta abbastanza bene tutte le risorse (core) di CPU a disposizione.
  • Auto Gordian Knot (versione 2.55) : software utile per effettuare backup di DVD o comunque operazioni di transcodifica video nei formati DivX ed XviD. Per le nostre prove utilizziamo il codec XviD che il tool installa di default ed eseguiamo il ripping di un completo DVD (Codice Swordfish) che per l’occasione abbiamo memorizzato su un disco fisso e lo "comprimiamo" in modo da farlo entrare su due CD.
  • Handbrake (versione 0.9.4) : un software di transcodifica video open-source multipiattaforma e multithreaded con il quale effettuiamo una conversione video di un intero DVD (Codice Swordfish) in formato adatto per i dispositivi Apple iPod, iPhone e iPad.
  • X.264 Benchmark : test di conversione video che rileva la velocità di codifica in FPS (fotogrammi per secondo) di due sorgenti video, dal formato MPEG ad H264.
  • PeaceKeeper : si tratta di un benchmark di Futuremark che permette di testare le prestazioni di un browser attraverso test di funzionalità JavaScript. Noi lo useremo sempre con lo stesso browser (Firefox 3.6.12) in modo da valutare le differenze prestazionali dovute al sistema hardware.
  • PCMark Vantage : di questa suite utilizziamo sia i test sintetici che quelli reali. In particolare ci riferiamo ai test TV and Movies, Music, Communication e Productivity dei quali vi forniamo una breve descrizione di seguito:
    • TV and Movies : sono avviati due task simultanei che effettuano operazioni di transcodifica video e video playback di formati differenti utilizzando anche Windows Media Center;
    • Music : sono avviati tre task simultanei che prendono in considerazione operazioni di rendering delle pagine web di uno store musicale, di transcodifca audio e di aggiunta dei file su Windows Media Player;
    • Communication : sono avviati tre task simultanei che eseguono operazioni di crittazione e compressione dei dati, gestione delle emaile e delle regole, rendering di pagine web, decrittazione dei dati e utilizzo di Windows Defender
    • Productivity : sono avviati quattro task simultanei che eseguono l’editing di testi, gestiscono la ricerca di contatti ed email in Windows, eseguono il rendering di pagine web e caricano applicazioni dal disco fisso.

    Analizziamo anzitutto le prestazioni dei sottosistemi CPU, memorie e disco, confrontandoli con quelli delle piattaforme di riferimento.


    SiSoft SANDRA CPU Tests


    SiSoft SANDRA CPU Multimedia Tests

    La versione base dell’ASRock 3D Vision, modello 137B, mostra di avere una CPU sì più potente di quella utilizzata nei sistemi nettop (Atom e Zacate, nella fattispecie), ma al contempo ben lontana dai numeri dei processori desktop come il Core i5 2500K.


    Fritz Chess Benchmark

    Le prestazioni garantite dai due core della CPU Core i3-370M dell’ASRock 3D Vision sono ben espresse dal benchmark Fritz Chess: siamo su valori circa doppi rispetto a quelli di un processore tipico da nettop o di un modello Intel Pentium ULV di passata generazione ma anni luce dietro una CPU desktop Sandy Bridge quad-core di fascia media.


    SiSoft SANDRA Memory Tests

    La banda dati garantita dalle memorie recita una scena che abbiamo già vista: valori ben più elevati di quelli che si possono ottenere con piattaforme nettop tradizionali, specie se consideriamo quelle single channel, ma al di sotto di quelli garantiti da una piattaforma desktop.


    SiSoft SANDRA HDD Tests

    La banda dati offerta dal disco rigido installato nel sistema ASRock è confrontabile con quella del nettop Sapphire EDGE, nonostante questo faccia uso di hard disk dalla velocità di rotazione dei piatti inferiore. Il disco utilizzato nel sistema desktop mostra invece prestazioni mediamente superiori ma dovute principalmente all’interazione con il chipset e non al disco stesso. Rispetto a tutti gli altri sistemi in prova siamo comunque su numeri decisamente migliori.


    SiSoft SANDRA HDD Latency (a valori inferiori corrispondono prestazioni migliori)

    Le latenze, invece, rimangono un po’ troppo elevate, sugli stessi valori di dischi e sistemi sulla carta più lenti.


    HD Tune Pro: analisi del disco rigido

    Dedichiamo alcune righe in più alla valutazione della scheda grafica GeForce GT 425M utilizzata all’interno del sistema ASRock 3D Vision e del suo rapporto con gli altri componenti.


    3DMark06

    Il 3DMark06, pur essendo un benchmark non indicativo delle prestazioni generali di una GPU, riesce comunque a cogliere un corretto quadro della situazione. Le performance della scheda grafica appaiono davvero molto buone, ben al di sopra di quelle garantite da qualunque altra soluzione integrata, tanto che il collo di bottiglia nei giochi 3D potrebbe essere dovuto alla CPU.


    World in Conflict

    La conferma di quanto appena detto arriva già dal benchmark integrato nel gioco World In Conflict: come vedete, l’ASRock 3D Vision offre le stesse prestazioni di un sistema desktop Core i5 2500K a risoluzioni basse mentre riesce a fare di meglio quando la risoluzione di quadro aumenta. Rispetto ai sistemi nettop, la soluzione proposta dall’azienda taiwanese sembra arrivare da un altro pianeta.


    Call of Juarez

    Restano molto interessanti le prestazioni offerte dal chip GT 425M anche con il gioco Call of Juarez. Siamo ben al di sopra di quanto possa fare un qualunque altro nettop e comunque ad un 20% circa di distanza anche dal core integrato Intel HD Graphics 3000 delle CPU Sandy Bridge. Quanto bene riesce a fare una piattaforma mobile inserita in un piccolo chassis come accade con l’ASRock 3D Vision? Scopriamolo guardando i test che seguono, relativi a software di rendering, transcodifica video e compressione file.


    Cinebench 10

    Cinebench racconta una situazione ancora una volta interessante ma poco distante da quella già vista in precedenza: la piattaforma utilizzata da ASRock prende bene le distanze da altri sistemi nettop nel significato tradizionale del termine. Ma quel che riesce a fare la CPU Core i3 370M con tutti i suoi core attivi, un modello desktop come il Core i5 2500K lo fa utilizzando uno solo dei suoi quattro core.


    X.264 benchmark

    La conversione di un file video in alta definizione @720p con encoder x264 mostra ancora una volta un decente frame rate per il sistema ASRock.


    Handbrake (a valori inferiori corrispondono prestazioni migliori)

    Il tempo necessario a convertire un intero DVD in formato digeribile per iPod utilizzando il software Handbrake risulta essere notevolmente inferiore rispetto a quello impiegato da altri sistemi nettop, anche fino a quasi 5 volte. Se confrontato con il sistema desktop tradizionale, l’ASRock impiega circa il doppio del tempo.


    Auto Gordian Knot (a valori inferiori corrispondono prestazioni migliori)

    Una situazione non troppo dissimile la rileviamo anche nella transcodifica da DVD a XviD seppure stavolta le differenze sono più contenute.


    7-zip (a valori inferiori corrispondono prestazioni migliori)

    I tempi di compressione ed estrazione di una grossa cartella con numerosi file e sottocartelle danno ancora ragione, sui sistemi nettop, alla scelta effettuata da ASRock. Il sistema desktop continua ad essere circa il doppio più veloce.


    Produttività

    Anche in ambito produttività, ove si prendono in considerazioni task legati alla ricerca di file, editing di testi e rendering di pagine web, il sistema ibrido di casa ASRock reagisce molto bene garantendo performance circa doppie rispetto a quelle di sistemi nettop di riferimento.


    Navigazione web

    Infine la navigazione web, dove il 3D Vision garantisce un’esperienza molto più agevole rispetto a quella possibile con sistemi nettop. La flessibilità offerta da un sistema PC potrebbe essere sufficiente a garantire la presenza di un solo dispositivo al di sotto della propria TV. Idealmente un computer, mascherato da sistema HTPC (Home Theater PC), è in grado di svolgere i compiti di un lettore DVD/Blu-ray, di un ricevitore satellitare, di una console da gioco e di un set-top-box che si occupa di gestione e streaming di contenuti multimediali presenti in rete o in locale (sia sul disco interno che su eventuali periferiche esterne).

    Tutto questo è vero in teoria. La realtà è solitamente diversa ma, come abbiamo avuto modo di apprezzare anche in occasione della precedente recensione circa la realizzazione di un sistema HTPC , ci stiamo pian piano avvicinando a soluzioni molto funzionali. Il prodotto di casa ASRock viene fornito con telecomando e, nelle versioni con lettore Blu-ray, anche con il software Power DVD 10 che supporta i flussi video 3D.


    Il funzionale telecomando

    Il telecomando è compatibile con Windows Media Center (WMC), disponibile già all’interno di tutte le edizioni di Windows 7 (tranne la Starter Edition), ma sicuramente funziona anche con altri software o piattaforme (il produttore fornisce tutti i drivers del sistema anche per sistemi operativi Linux).

    L’utilizzo del telecomando, pur garantendo l’accesso a tutte le funzionalità multimediali, non è così intuitivo. Non perché i tasti siano messi in una posizione scomoda ma perché il sistema presenta tempi di risposta troppo lunghi, accettabili solo per un utente che sa di avere davanti a sé un computer, non un lettore multimediale. L’utilizzo di un disco tradizionale comporta, purtroppo, tempi di risposta non sempre accettabili per un dispositivo da mettere in salotto.

    La versione OEM di PowerDVD 10 fornita in dotazione non comporta problemi di sorta vista anche la perfetta integrazione con WMC. Il player è compatibile con tutti i formati video disponibili oggi su supporti digitali come DVD e Blu-ray. Le funzioni 3D stereo permettono di effettuare il playback in questa modalità anche di tutti i DVD che non supportano tale tecnologia (ovviamente si tratta di una simulazione).


    Supporto per 3D Stereo in PowerDVD

    In aggiunta PowerDVD garantisce il supporto all’accelerazione della decodifica hardware via GPU, in particolare alla tecnologia NVIDIA Pure Video.


    Supporto per accelerazione hardware

    Osserviamo ora le prestazioni del sistema con la visualizzazione di contenuti di tipo DVD e Blu-ray effettuata mediante il software PowerDVD 10.


    Playback di “Scontro fra Titani” su DVD (percentuale occupazione CPU)

    Il peso sulla CPU del playback di un tradizionale DVD è pari ad un 25% circa con punte massime del 35%.


    Playback di “Viaggio al centro della terra” su Blu-ray 3D (percentuale occupazione CPU)

    Quando facciamo il playback di un film Blu-ray 3D, la percentuale di occupazione del tempo di CPU si ferma ad una media inferiore al 15% con punte massime del 30% (il picco del 63% è dovuto alla chiusura del player).


    Playback di “Scontro fra Titani” su DVD con attivazione 3D (percentuale occupazione CPU)

    La forzatura della modalità 3D stereoscopica su un film in DVD necessita di una maggiore potenza per essere gestita. L’occupazione della CPU raggiunge, in questo caso, punte anche del 60% con una media del 37% circa.

    Dal punto di vista audio, il sistema supporta tutti i formati digitali da poco disponibili sul mercato compresi quelli lossless tipici dei contenuti in alta definizione disponibili su supporti Blu-ray. Il controller è realizzato con chip Realtek ALC885, soluzione con supporto per sistemi 7.1+2 canali e per flussi audio codificati usando algoritmi lossless e tecnologie di protezione dei contenuti. Il chip supporta ingressi ed uscite digitali S/PDIF a 16/20/24-bit con frequenze di campionamento di 44,1/48/96/192kHz ed un rapporto segnale rumore fino a 106dB in playback.

    ASRock ha anche integrato la tecnologia THX TruStudio Pro che prevede cinque funzionalità aggiuntive utili a migliorare il supporto surround, a garantire un ripristino di quanto perso dai file audio compressi in formato MP3 (Crystalizer), a gestire adeguatamente sistemi di speaker multi canale, attivare un compressore per il volume (Smart Volume) e migliorare la risposta del sistema ai dialoghi (Dialog Plus).


    Pannello audio e THX

    Il pannello THX fornisce anche la possibilità di redirigere il flusso audio dei bassi e stabilire una frequenza di crossover.


    Regolazione frequenza di crossover

    Il pieno supporto sull’uscita digitale delle tecnologie audio surround è testimoniato dalla risposta del nostro sintoamplificatore che rileva correttamente l’impostazione che arriva dal computer sulle uscite audio digitali (sia HDMI che SPDIF).


    Supporto audio digitale multicanale

    Quello che non ci convince della sezione audio sono le uscite analogiche, in maniera particolare la connessione jack per le cuffie. Questa riproduce un fruscio in sottofondo assolutamente non accettabile per un dispositivo multimediale, specie se questo va a prendere posto in un salotto dove è utilizzato per ascoltare musica e vedere film. Per valutare il comportamento dell’ASRock 3D Vision con i videogame abbiamo installato diversi titoli di ultima generazione e misurato l’andamento del framerate con Fraps durante un’effettiva sessione di gioco. Abbiamo impostato i vari titoli sulla risoluzione Full HD e poi su risoluzioni inferiori tali per cui si potesse effettivamente giocare. Pur non pretendo performances da macchina gaming per appassionati del settore, stiamo tentando di capire se un utente medio che vuole divertirsi qualche ora con un videogame di ultima generazione può farlo.


    Pannello di controllo dei drivers NVIDIA

    Abbiamo anche valutato le prestazioni che si possono ottenere una volta attivata la modalità 3D stereo che solitamente impone un carico all’incirca doppio rispetto alla stessa situazione con 3D non attivo.


    Dragon Age II

    Con Dragon Age II occorre impostare una risoluzione di 1440×900 pixel mantenendo un livello di dettaglio basso al fine di poter restare costantemente sopra i 30 fps (in realtà riducendo ulteriormente la risoluzione si riuscirebbe ad ottenere un margine solo leggermente più ampio a causa dei limiti della CPU). L’attivazione della modalità 3D, anche ad una risoluzione di appena 800×600 punti, porta il framerate al di sotto del limite di giocabilità.


    Fallout New Vegas

    Con Fallout New Vegas possiamo permetterci di impostare una risoluzione Full HD abbinata ad un livello di dettaglio medio e con AA ed AF attivati (seppure al minimo). Per attivare la modalità 3D stereoscopica è necessario scendere almeno ad una risoluzione di 1280×720 e disattivare AA ed AF: anche così facendo, però, in alcuni frangenti si rischia di non poter giocare a causa di un framerate che scende sotto i 10 fps.


    Just Cause II

    Per poter giocare con Just Cause II è necessario fermarsi ad una risoluzione di 1360×768 punti con un livello di dettaglio basso e filtri di AA ed AF disattivati. L’attivazione della modalità 3D non permette più di avere una adeguata fluidità delle scene anche se si porta la risoluzione a livelli meno aggressivi.


    Mafia II

    Con Mafia II la situazione non è troppo diversa da quella che abbiamo incontrato con il precedente titolo. Massima risoluzione "giocabile" è quella di 1280×720 pixel con livello di dettaglio basso. Vietato attivare la modalità 3D.


    Bulletstorm

    Con Bulletstorm possiamo permetterci di giocare anche a risoluzione Full HD se manteniamo i dettagli al minimo e se ci accontentiamo di "resistere" nelle parti più complesse. Anche stavolta il 3D stereoscopico meglio lasciarlo da parte, visto che anche alla risoluzione di 1280×800 pixel non si riesce ad andare oltre i 25 fps.


    Altri giochi

    Abbiamo provato anche altri titoli e come vedete dal grafico, a patto di usare un livello di dettaglio basso e di non pretendere di giocare sempre una risoluzione Full HD, è possibile passare delle ore spensierate. Metro 2033 è l’unico titolo che invece andrebbe assolutamente evitato!

    Analizzando anche qui la parte audio, possiamo ripetere esattamente quanto detto in precedenza, ovvero che l’uscita per le cuffie soffre di un marcato disturbo di sottofondo udibile anche mentre si gioca. Nessun problema, invece, per quel che concerne l’ingresso microfonico. Abbiamo valutato il sistema anche sotto gli aspetti dei consumi e della rumorosità. I consumi sono misurati direttamente sulla presa di corrente utilizzando due strumenti di misura: un wattmetro precisione prodotto dalla casa tedesca Velleman ed un multimetro Lafayette. Abbiamo effettuato, dunque, una doppia misurazione: la prima fatta con il solo Wattmetro ci permette di conoscere immediatamente l’assorbimento; la seconda, effettuata con il Wattmetro impostato su misurazione di tensione (V) ed il multimetro Lafayette impostato in misurazione di corrente (A), ci permette di ricavare l’assorbimento in W mediante la formula W=VxI. Questa seconda misurazione ci permette di validare la prima e rilevare correnti molto piccole (come quelle di stand by) che altrimenti non potrebbero essere misurate.


    Consumi (a valori inferiori corrispondono prestazioni migliori)

    L’ASRock 3D Vision mostra consumi molto interessanti in IDLE (solo desktop attivo), risultando quasi fra i migliori sistemi provati. L’utilizzo sfrenato della CPU porta invece a raggiungere un valore di 55W, molto simile a quello mostrato da soluzioni basate su APU AMD E-350 che fanno uso di un tradizionale alimentatore ATX. Mettendo sotto stress anche il chip grafico i consumi raggiungono i 73W, avvicinandosi a quelli di un sistema desktop di ultima generazione con grafica integrata.


    Consumi

    Le nostre misurazioni sono state estese anche ad altre situazioni come i consumi in stand-by e da spento ove abbiamo rilevato valori molto interessanti e pari a 8W nel primo caso e 2W nel secondo. In aggiunta sono stati controllati gli assorbimenti durante la visualizzazione di un video tradizionale e di un film su Blu-ray rilevando questa volta numeri superiori non solo a quelli di un dispositivo dedicato ma anche rispetto a quelli del sistema HTPC da noi assemblato .

    Le temperature massime raggiunte dai componenti interni sono state valutate con il tool Stability Test di EVEREST il quale mette sotto torchio tutti i diversi sottosistemi. Sulla precisione dei numeri non possiamo avere certezze a causa delle sonde utilizzati delle quali non sappiamo molto. Ciononostante possiamo considerarli come indicativi.


    Stability Test di EVEREST

    Come vedete dal grafico, la CPU raggiunge un massimo di 74°C mentre la scheda madre si ferma sui 51°C ed il disco sui 44°C. Valori che reputiamo decisamente accettabili vista la tipologia di sistema che stiamo provando.

    Il test sulla rumorosità è stato effettuato all’interno di un ambiente con un rumore di fondo compreso fra 30 e 30,2 dBA ed isolando la sorgente di rumore da possibili rifrazioni tramite apposite pareti fonoassorbenti. Le prove sono state effettuate con un fonometro (modello Lafayette MSL.80 con tolleranza pari al 2% nell’ambito delle nostre misure) posizionato frontalmente al dispositivo ad una distanza di 20cm ( ± 2mm).


    Rumorosità

    La rumorosità prodotta dall’ASRock 3D Vision è decisamente contenuta nelle condizioni di utilizzo standard, ovvero con ventola al minimo dei giri e con hard disk in funzione, considerando che le rilevazioni sono state effettuate ad appena 20cm di distanza. L’utilizzo del lettore ottico causa un certo aumento della rumorosità pur rimanendo entro limiti accettabili, mentre ben diversa è la situazione con ventola al massimo dei giri.


    Rumorosità

    Un confronto con altri sistemi tipici ci permette di evidenziare quanto appena detto. Con la ventola al minimo dei giri il sistema è davvero molto silenzioso ma quando questa raggiunge il massimo delle prestazioni la rumorosità sale a livelli che possiamo definire quantomeno fastidiosi. Durante l’utilizzo che ne abbiamo fatto per provarlo, il sistema ha mostrato segni di surriscaldamento tali per cui la ventola ha incrementato la sua velocità di rotazione solo con i giochi. Disporre di un sistema poco ingombrante, silenzioso, performante e flessibile è il sogno di tutti. Idealmente una soluzione del genere potrebbe essere utilizzata in qualunque ambito del computing e dell’elettronica di consumo ma pur senza volerci spingere oltre con la fantasia, siamo certi che se esso riuscisse a soddisfare le necessità dell’utente home e di quello office sarebbe già un ottimo traguardo.

    ASRock ha tentato una strada non certamente nuova, ma vista la potenza delle CPU e delle GPU attuali, ha trovato un percorso meno tortuoso che in passato. I sistemi 3D Vision, come quello da noi provato, riescono a mantenere quasi tutte le promesse fatte grazie all’utilizzo di una piattaforma mobile utilizzata come sistema desktop.

    In ambito office crediamo non si possa chiedere molto di più: il sistema riesce a svolgere tutte le operazioni tipiche in maniera molto agevole ponendosi a metà strada fra un tradizionale nettop ed un sistema desktop di fascia media. Chi volesse utilizzarlo su una scrivania nel proprio ufficio o in bella vista sul banco della reception può risparmiare qualcosa propendendo per la versione con unità DVD, invece che Blu-ray.

    Se invece volete portarlo a casa la valutazione è un po’ più complesse da effettuare. Pollice all’insù per quel che concerne la visualizzazione di filmati e di video in alta risoluzione, compresi quelli in formato 3D stereoscopici. Molto interessanti le possibilità offerte dal software PowerDVD 10 (fornito in dotazione) e supportate dalla piattaforma hardware come quelle del supporto hardware per la decodifica video, supporto di video 3D e possibilità di trasformare i tradizionali film in DVD in film 3D: nella maggior parte dei casi l’effetto è buono. Ottime anche le performance mostrate nelle operazioni più complesse fra cui quelle di transcodifica video ma anche navigazione web e gestione di contenuti online.

    Il supporto audio digitale è ottimo così come la qualità delle uscite SPDIF ed HDMI. Viceversa, un fastidioso fruscio di sottofondo causato dal ritorno della ventola interna, inficia la qualità delle uscite analogiche, specie quella amplificata per le cuffie.

    Discorso differente per quel che concerne le applicazioni ludiche. Il sistema permette di giocare anche a titoli moderni a patto di utilizzare impostazioni di qualità minime e ridurre la risoluzione di quadro a valori inferiori a quella Full HD (solo in rari casi siamo riusciti a giocare decentemente a 1080p). Insomma, riteniamo che il 3D Vision di ASRock sia una buona proposta per videogamer casuali ma di sicuro non adeguata a professionisti o a coloro che vogliono giocare al massimo dei dettagli agli ultimi titoli disponibili sul mercato. L’attivazione della modalità 3D stereoscopica comporta un dimezzamento del framerate e perciò, su questo sistema, praticamente inutilizzabile con i videogame.

    Le possibilità di configurazione offerte da ASRock all’interno del bios sono davvero molte, al pari di una piattaforma desktop tradizionale. Oltre ad una sezione completamente dedicata all’overclock sono presenti voci per gestire la memoria condivisa, attivare o disattivare controller periferici o migliorare l’efficienza della LAN, regolare al meglio la curva di intervento della ventola ed attivare la modalità Good Night LED che permette di spegnere il LED di indicazione del sistema acceso.

    Consumi e rumorosità sono ottimi in IDLE: quando la piattaforma è utilizzata per compiti di base, vengono assorbiti meno di 30W con ventola e disco rigido praticamente inudibili. Imponendo una carico superiore, come la visualizzazione di un video su DVD, Blu-ray o in streaming, i consumi salgono su valori quasi doppi e comunque abbastanza più elevati rispetto a quelli di sistemi similari.

    L’ASRock 3D Vision 137B costa circa 600 euro IVA compresa al pubblico, a nostro avviso un prezzo leggermente elevato considerando che con il prodotto vengono forniti alcuni applicativi software ma non il sistema operativo. >>>

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