PI Hardware/ Fujitsu TechDay 2011

Visita guidata agli stabilimenti tedeschi e alle novità del produttore. Portatili con proiettore integrato, desktop a rumore zero e tablet sono le novità dell'azienda giapponese per il mercato

Siamo stati invitati da Fujitsu nella propria sede Augsburg in Germania, centro R&D europeo del gruppo nippo-tedesco situato a 60 Km da Monaco di Baviera, per partecipare al TechDay 2011 . Nell’occasione abbiamo assistito alla presentazione stampa delle novità targate Fujitsu sia in ambito business (server e piattaforma cloud) che in ambito client (PC, tablet e notebook professionali) e preso parte ad un breve factory tour per entrare in contatto diretto con le linee produttive coinvolte nella realizzazione dei modelli presentati.


La sede di Augsburg di Fujitsu

La sede tedesca dell’azienda, decisamente improntata su uno stile moderno, si estende su un’area di 57.000 metri quadrati dove lavorano circa 1.660 impiegati.

Brandwitte Bernhard – direttore e responsabile marketing Europa di Fujitsu – ci ha illustrato le strategie attuali e future dell’azienda, soffermandosi in particolare sui concetti di “Dynamic Infrastructures”, inteso come mix di infrastrutture e risorse IT flessibili di Fujitsu, e di “Dynamic Cloud Services”, la piattaforma cloud per l’erogazione di servizi IT di tipo adattabile recentemente lanciata.

L’obiettivo di Fujitsu è offrire, in ambito business, un ampio ventaglio di soluzioni, servizi e infrastrutture personalizzabili in base alla strategia ed alle priorità delle singole aziende. Sul versante client professionale l’azienda propone una gamma di prodotti tecnologicamente all’avanguardia in grado di semplificare il lavoro e soprattutto rispettosi dell’ambiente (green, eco-compatibili) con evidenti risparmi in termini di costi energetici e di efficienza operativa per l’utilizzatore.


L’idea di infrastrutture dinamiche di Fujitsu


Caratteristiche dei servizi Cloud di Fujitsu

Nell’ hands on vero e proprio abbiamo visto in funzione il nuovo tablet Stylistic Q550 , la workstation Celsius W510 , il personal computer Esprimo P900 con tecnologia Zero-Noise ed il portatile Lifebook P771 munito di pico proiettore esterno. Stylistic Q550
Il tablet Fujitsu si presenta come una soluzione sviluppata su sistema operativo Microsoft Windows 7 e piattaforma hardware Intel Oak Trail. Il display ha una diagonale di 10,1 pollici ed è dotato d’ interfaccia multitouch a 4 dita combinata con la possibilità di input mediante pennino. Il sistema riconosce automaticamente l’utilizzo di quest’ultimo permettendo di appoggiare la mano sullo schermo per una scrittura più comoda. Il software integrato per il riconoscimento della scrittura, inoltre, converte rapidamente in testo quanto scritto a penna dall’utente (queste feature sono le stesse che avevamo visto in occasione del CES 2011 di Las Vegas su un tablet di produzione Lenovo).


Il tablet Stylistic Q550 con il suo pennino

La connettività è assicurata da WLAN, Bluetooth e da un modulo opzionale per la banda larga mobile 3G/UMTS. Oltre all’OS, la specializzazione per una clientela professionale la si evince dal supporto completo al sistema ATP (Advance Theft Protection) per proteggere i dati anche in caso di furto o smarrimento del tablet, dal lettore SmartCard e dall’integrazione di uno scanner per impronte digitali.

Il tablet, nonostante le note limitazioni di Windows 7 su questi devices, risulta facile da usare e abbastanza reattivo grazie al doppio desktop implementato da Fujitsu: il primo sfrutta la schermata classica di Windows 7 con tutte le applicazioni installate e si adatta perfettamente all’utilizzo col pennino, il secondo utilizza un layout custom con icone “Apps” grandi (alla maniera di Android per intenderci) ottimizzato per l’interfaccia touch con le dita.


Il tablet Stylistic Q550

Workstation Celsius W510
Su questa compatta e potente workstation della famiglia Celsius, Fujitsu ha introdotto il sistema Cold Plug che consente d’intervenire sul comparto storage per l’aggiornamento o la rimozione degli Hard Disk in maniera semplice e rapida, senza dover aprire lo chassis.

Le varie configurazioni hardware prevedono l’utilizzo di processori Intel Xeon quad-core e Intel Core di seconda generazione, abbinati a schede grafiche nVidia Quadro o AMD FirePro. La workstation Celsius W510 si caratterizza, dal punto di vista estetico, per il nuovo design del frontale mentre internamente sfrutta materiali e disposizioni in abbinamento al sistema automatico di regolazione della velocità delle ventole per ridurre al minimo le emissioni acustiche.

Workstation Celsius W510

PC Esprimo P900
Piattaforma con CPU Sandy Bridge e mainboard Fujitsu D3062 per il PC desktop Esprimo P900 della linea proGREEN Selection. Punti a favore di questa soluzione sono la tecnologia Zero-Watt che consente di annullare i consumi energetici durante i momenti di non utilizzo del computer ed il sistema Zero-Noise che blocca completamente tutte le ventole – compresa quella dell’alimentatore – durante l’esecuzione di applicazioni che richiedono un basso o medio carico di lavoro per la CPU e la GPU integrata.

La tecnologia Zero-Watt viene in contro alle esigenze aziendali andando a ridurre ulteriormente le spese IT. Normalmente un computer spento, ma ancora collegato alla rete elettrica, assorbe comunque una quantità di corrente, anche se minima, che alla lunga incide sui costi sostenuti delle aziende. Fujitsu è riuscita ad abbassare ulteriormente la soglia del consumo a PC spento andando quasi ad azzerarla del tutto (si parla di valori sotto 0,00x Watt) senza disabilitare la funzione di attivazione da remoto (utilizzata dai PC aziendali per l’aggiornamento o la manutenzione programmata che spesso avviene durante le ore notturne quando appunto i PC sono non stanno lavorando).

Il sistema Zero-Noise merita un approfondimento sul funzionamento e sul testing che per motivi di tempo e limitazioni imposte da Fujitsu non siamo riusciti a fare. La nostra esperienza ci insegnato che è difficile se non impossibile mantenere un raffreddamento passivo con un processore della famiglia Sandy Bridge in situazione di medio carico prolungato, ed il sospetto è che la piccola ventola “incastonata” nel dissipatore rimanga comunque sempre attiva. Ciononostante non possiamo non ammettere che la rumorosità del prodotto sia prossima allo zero.


PC Esprimo P900

Notebook Lifebook P771
Tra i vari portatili della gamma Lifebook spicca il modello P771 dotato di un alloggiamento modulare in grado di accogliere diverse tipologie di periferiche. È possibile inserire un driver ottico (come un masterizzatore DVD), oppure una seconda batteria supplementare per aumentare l’autonomia fino a 18 ore d’utilizzo o addirittura un pico-proiettore.

Il Lifebook P771 monta un processore Core i7 della famiglia Sandy Bridge gestito dal chipset QM67. Il display da 12 pollici, retroilluminato a LED, ha una risoluzione di 1280×800 pixels ed è pilotato dalla iGPU Intel GMA HD 3000. La connettività è assicurata dai moduli Bluetooth, WiFi e 3G/UMTS. Non mancano le porte USB 3.0, l’uscita HDMI ed il supporto alla tecnologia Intel WiDi. Con il Modul Bay vuoto il notebook pesa circa 1,3Kg.


Notebook Lifebook P771


I vari accessori da inserire nel Lifebook P771

La dimostrazione con il pico-priettore inserito ci ha colpito in senso positivo. Si tratta di un dispositivo ancora in fase di sample per il quale Fujitsu non ha specificato il valore massimo di risoluzione supportato (ovviamente non si può pretendere una riproduzione d’immagine dettagliata con colori e luminosità perfetti) che risulta funzionale nel caso di mini-conferenze “improvvisate” o presentazioni “in mobilità”.


Proiettando direttamente dal notebook


Il pico-proiettore ancora non definitivo

Purtroppo durante il breve Factory Tour ci è stato proibito di fare foto, per questo le immagini che seguono sono esclusivamente quelle ufficiali Fujitsu. Inoltre a causa del limitato tempo a disposizione abbiamo visitato solo due degli otto complessi che compongono l’enorme stabilimento di Augsburg. In particolare siamo entrati nel centro di test & conformità prodotto e nell’impianto di assemblaggio delle schede madri.


Il complesso di Augsburg di Fujitsu

Centro di test & conformità
Fujitsu sottopone tutti i propri prodotti a rigorose prove per verificane il corretto funzionamento e la conformità agli standard internazionali. Ci sono diversi laboratori che riproducono condizioni e funzionamenti specifici: c’è la stanza per i test delle emissioni sonore, quella per i campi elettromagnetici, dei test climatici, meccanici, di sicurezza e d’affidabilità.

Nel nostro tour ci siamo soffermati nel laboratorio per i test EMV . In un’enorme camera anecoica è posizionata – su una piattaforma circolare che ruota di 360° ogni 24 ore – una scrivania con sopra diversi dispositivi da sottoporre a prove di compatibilità elettromagnetica. I dati vengono acquisiti ed elaborati in tempo reale in una stanza di controllo adiacente. In questo modo viene garantito il rispetto delle norme CE sulle emissioni che si ritiene da più parti essere nocive.


Laboratorio per i test EMV

Vale la pena sottolineare come Fujitsu metta a disposizione i propri laboratori di test anche a produttori ed aziende esterne, offrendo servizi di consulenza e debugging durante il processo di sviluppo.

Impianto di assemblaggio schede madri
Fujitsu disegna e realizza fisicamente le proprie mainboards per PC, server e portatili nello stabilimento di Augsburg. Ci sono 8 linee di costruzione SMT, 2 specifiche per i server e 6 suddivise tra PC, workstation e notebook, per una produttività massima che sfiora le 12mila unità giornaliere. La catena vede un alternarsi di operazioni completamente automatizzate, fatte da macchinari specifici per la saldatura e l’assemblaggio rapido, a operazioni manuali effettuate dal personale interno (posizionamento componenti, riparazione e controllo di qualità/funzionamento).

Complessivamente nel reparto mainboards lavorano circa 250 persone con incarichi a rotazione (ogni persona svolge la medesima operazione per un limitato periodo di tempo, trascorso il quale passa ad una postazione differente).


Assemblaggio schede madri


Componenti posizionati manualmente


Fasi completamente automatizzate

Michele Carasia

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