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Tre Radeon HD 6950 firmate Sapphire: quando 1GB di memoria è sufficiente, quando 1 decibel è di troppo, quando uno schermo non basta
Tre Radeon HD 6950 firmate Sapphire: quando 1GB di memoria è sufficiente, quando 1 decibel è di troppo, quando uno schermo non basta

In un mercato dove le differenze fra prodotti di un marchio e dell’altro sono da ricercare solo nel packaging, in qualche adesivo e negli accessori offerti, abbiamo deciso di pescare tre prodotti che quanto meno non devono sforzarsi di essere diversi a tutti i costi.

Stessa piattaforma di base, stesso marchio, stesse frequenze di funzionamento e specifiche particolari solo riguardo determinati aspetti: ecco la carta di identità delle tre schede Sapphire Radeon HD 6950 che ci accingiamo ad esaminare in questo articolo:

  1. Sapphire Radeon HD 6950 2GB
  2. Sapphire Radeon HD 6950 Flex
  3. Sapphire Radeon HD 6950 1GB

Le tre schede Sapphire Radeon HD 6950

Le Radeon HD 6950 rappresentano la nuova generazione di schede video di fascia enthusiast a singolo chip di AMD. Il prezzo ufficiale di base, valido per il mercato retail, è stato stabilito in 289,00 Euro all’epoca dell’annuncio, ma oggi la situazione è ben più favorevole per gli utenti finali. In Italia i prezzi medi delle tre schede Sapphire, nel momento in cui scriviamo, sono pari a 230, 250 e 210 Euro rispettivamente per Radeon HD 6950 2GB, Radeon HD 6950 Flex e Radeon HD 6950 1GB.

Con tutte queste VGA Sapphire offre una serie di accessori che comprende connettori per la gestione dell’alimentazione, adattatori e cavi di uscita video (da Mini Display Port a HDMI e DVI, da DVI a VGA, HDMI), ponticello CrossFire, CD con driver e tessera Sapphire Select CLUB .


Gli accessori forniti in dotazione

Cayman , questo il nome in codice dell’architettura che sottende le GPU utilizzate nelle schede Radeon HD 6950 (e HD 6970), parte da concetti differenti rispetto a quelli che avevano sinora contraddistinto i chip di casa AMD, ovvero come quelli delle famiglie Radeon HD 4xxx e 5xxx. L’architettura è stata modificata dalle fondamenta per cercare di recuperare lo svantaggio rispetto all’architettura rivale NVIDIA Fermi, maggiormente evidente con i giochi che fanno uso intensivo della tessellation e della geometria, e per gettare le basi per le future soluzioni.

Prima di Cayman, AMD ha utilizzato un design VLIW (Very Large Instruction World) 5, che prevedeva un numero di “slot” disponibili per l’elaborazione delle micro-istruzioni pari a 5 per thread: il vantaggio principale di questa scelta, rispetto a quella superscalare di NVIDIA, è di poter inserire, a parità di dimensioni, un numero maggiore di unità di calcolo all’interno di un chip e disporre di un modello facilmente aggiornabile. Lo svantaggio sta nella minore efficienza delle singole unità di calcolo, che può essere migliorata solo con codice appositamente ottimizzato.

Cayman segna invece l’arrivo di un progetto con un parallelismo meno elevato basato su una tecnica VLIW 4 con 4 ALU di pari livello (nell’architettura VLIW 5 di AMD sono disponibili quattro unità di tipo semplice, e una più complessa “t-unit” usata per i calcoli trascendentali). Ciò significa che tutte le operazioni sono ora suddivise fra queste 4 unità, con quelle più complesse che possono impegnare 3 dei 4 slot disponibili.


Architettura chip AMD Radeon HD 6900 “Cayman”

Se AMD fosse riuscita a sfruttare il processo produttivo a 32nm, nodo che sappiamo essere stato ormai cancellato, Cayman avrebbe avuto molte più ALU e TMU di quelle oggi presenti nel chip realizzato invece a 40nm. Al suo interno trovano posto 1536 Stream Processor (1408 nella versione Pro, Radeon HD 6950), 24 SIMD e shader core con wavefront 16×4. Questo ci porta ad un’organizzazione di tipo 384×4 per Cayman contro una di tipo 320×5 per Cypress.

Per migliorare le performance anche dal punto di vista della geometria, Cayman fa affidamento su un Dual Graphics Engine che offre un numero doppio di unità di Vertex Assembler, Rasterizer e Tesselator, queste ultime aiutate anche da un buffer off-chip nelle operazioni della LDS. La sezione del render back-end prevede lo stesso numero di ROP dell’architettura Barts, ma esse sono state riviste e potenziate sia per le operazioni a 16-bit integer che a 32-bit floating point.


Specifiche tecniche

Il numero di transistor integrati nelle GPU Cayman è pari a ben 2,64 miliardi, una cifra superiore del 55 per cento rispetto a Barts nonostante la dieta dimagrante subita dai singoli Stream Processor che, come detto, ora utilizzano un’architettura VLIW 4. La superficie del die resta relativamente limitata con un’area di 389mm 2 contro i 520mm 2 della GPU GF110 di NVIDIA.

Il chip Cayman Pro, quello utilizzato nelle schede Radeon HD 6950 che stiamo analizzando, dispone di 88 texture unit e 32 ROPs contro le 48 e 32 della Radeon HD 6850 e le 56 e 32 della 6870. Le soluzioni della concorrente NVIDIA prevedono più ROPs ma un minor numero di texture unit ed i risultati si vedono confrontando i valori di texture e pixel fillrate teorici. Il numero di Stream Processor del chip Radeon HD 6950 è pari a 352 mentre quelli delle Radeon HD 6870 e Radeon HD 6850 sono pari a 224 e 192. Le ALU a disposizione sono complessivamente pari ai suddetti valori moltiplicati per 4 o per 5, in base all’architettura VLIW utilizzata.

I modelli di GPU della concorrente NVIDIA prevedono in generale un numero di Stream Processor superiore, pari a 512/480 per GF110 e 480/448 per GF100; questi sono più complessi e monolitici rispetto alle singole ALU di AMD, seppure un raffronto diretto sia davvero complicato da effettuare.

Sul fronte delle memorie tanto AMD quanto NVIDIA utilizzano chip GDDR5: le Radeon HD 6950 prevedono un bus ampio 256-bit mentre le rivali NVIDIA GTX 570 arrivano a 320-bit. Quelle del camaleonte verde scendo a 256-bit solo con la soluzione midrange GTX 560 Ti.

Passando alle feature, le schede Cayman non mostrano differenze rispetto alle soluzioni di precedente generazione e supportano DirectX 11, DirectCompute 5.0, OpenGL 4.1 ed OpenCL. Nessuna compatibilità, ovviamente, con le feature proprietarie NVIDIA come PhysX e CUDA, mentre è possibile realizzare configurazioni multi VGA attraverso CrossFireX (fino a 4 GPU), configurazioni multimonitor collegando fino a 6 pannelli indipendenti e gestire applicazioni 3D stereoscopiche in base alle implementazioni specifiche dei partner AMD.

Come tutte le schede di ultima generazione, anche le Radeon HD 6950 dispongono del motore di accelerazione video UVD3 in grado di aiutare la CPU nella decodifica di contenuti in alta definizione nei formati MPEG, H.264, VC-1, DivX ed XviD, e includono un controller audio 7.1 con path protetto sull’uscita HDMI (necessario per rispettare le specifiche dello standard di protezione dei contenuti HDCP).


Specifiche schede Sapphire Radeon HD 6950

Il modello HD 6850 FleX è in grado di supportare tre pannelli DVI in modalità Eyefinity senza la necessità di avere monitor Display Port oppure adattatori attivi: basta collegare i primi due monitor alle due uscite DVI ed il terzo all’uscita HDMI tramite l’adattatore passivo HDMI/DVI fornito in dotazione. Si possono aggiungere ulteriori due monitor ma occorrono modelli Display Port e/o adattatori attivi.

Gli altri due modelli “standard” necessitano invece di adattatori attivi per poter pilotare più di due display.

HD 6950 2GB HD 6950 Flex HD 6950 1GB

Le tre schede grafiche, nonostante siano basate esattamente sullo stesso progetto, si presentano in maniera abbastanza differente, merito anche del diverso sistema di raffreddamento.


Dalla sinistra: HD 6950 1GB, HD 6950 FleX e HD 6950 2GB

Anche le dimensioni sono diverse: pur avendo lo stesso spessore che rende necessari due slot liberi per l’installazione, la lunghezza del modello HD 6950 1GB è ben inferiore a quella delle HD 6950 FleX e HD 6950 2GB. Quest’ultima è comunque la più lunga di tutte.

Il sistema di dissipazione è decisamente diverso, pur essendo ad aria in tutti e tre i casi. Il modello Radeon HD 6950 2GB utilizza un dissipatore tradizionale che segue in pieno le indicazioni di “mamma AMD”, con ventola a turbina posizionata nella parte posteriore. Sui due modelli FleX e 1GB Sapphire ha invece utilizzato un dissipatore con tecnologia heatpipe e vapour chamber , con ventola centrale di grosse dimensioni in modo da ridurre la rumorosità e aumentare il flusso d’aria.


Le dimensioni (dall’alto: HD 6950 1GB, HD 6950 FleX e HD 6950 2GB)

I pannelli delle connessioni delle tre schede grafiche sono identici con quattro dei cinque connettori posizionati nella parte bassa della staffa ed uno nella parte alta, assieme ad una sezione con asole dalle quale fuoriesce l’aria spinta dalla ventola. Solo il modello FleX (al centro), se guardiamo bene, dispone di due connettori DVI che si differenziano da quelli delle altre: uno è di tipo DVI-I e l’altro di tipo DVI-D.


I connettori (da sinistra: HD 6950 1GB, HD 6950 FleX e HD 6950 2GB)

I consumi di queste schede sono decisamente elevati e per questo è stato necessario integrare due connettori a 6-pin capaci di veicolare 150W che vanno ad aggiungersi ai 75W gestibili dal solo slot PCI Express x16. In tutti i casi tali connettori sono posizionati sulla parte posteriore della scheda rivolti verso l’alto, in modo da evitare di allungare ulteriormente lo spazio necessario per l’installazione.


Connettori di alimentazione (da sinistra: HD 6950 1GB, HD 6950 FleX e HD 6950 2GB)

Alcune differenze queste tre schede le mostrano anche sul design del PCB, in particolare per quel che riguarda la sezione di alimentazione. Questa è posizionata sulla destra nei modelli Radeon HD 6950 2GB e FleX, mentre è stata spostata a sinistra nel modello da 1GB. Le minori richieste in termini di corrente di quest’ultima fanno si che tale sezione possa essere anche meno complessa.


Il PCB a nudo (dall’alto: HD 6950 1GB, HD 6950 FleX e HD 6950 2GB)

I componenti sui quali ci aspettiamo ulteriori differenze sono i chip di memoria. Il modello Sapphire HD 6950 1GB utilizza chip Elpida W1032BABG-50-F con massima frequenza di funzionamento teorica di 1250MHz, 5GHz effettivi, mentre sui modelli FleX e 2GB sono presenti chip Hynix H5GQ2H24MFR T2C , anch’essi indicati come capaci di supportare la massima frequenza di funzionamento teorica di 1250MHz.

HD 6950 1GB HD 6950 Flex HD 6950 2GB

Per ottenere risultati comparabili e stabili utilizziamo sempre le stesse condizioni di prova e ripetiamo i test più di una volta prendendo il loro valor medio e scartando eventuali numeri con varianza troppo elevata. Per cercare di ridurre al minimo le "interferenze" installiamo nel sistema solo ed esclusivamente i componenti necessari (CPU, memorie, disco fisso e scheda grafica).

Installiamo il sistema operativo, le patch ed i driver di tutti i componenti che lo prevedono. Tocca poi ai vari software di benchmark ed ai giochi. Verifichiamo dunque che tutti i parametri di funzionamento del sistema rientrino nelle nostre condizioni standard di prova onde evitare qualunque possibile errore.

La configurazione di prova che utilizziamo è riassunta in tabella:


Sistema di prova

Di seguito i programmi usati nei test.

  • Alien vs. Predator : la versione originale progettata per console Atari subisce una profonda rivisitazione per essere adattata a sistemi DirectX 11, API delle quali sfrutta in particolare effetti SSAO (Screen Space Ambient Occlusion), di ombre dinamiche e di smooting delle curve dell´alieno.
  • Crysis Warhead : uno dei più indicativi titoli 3D DirectX 10 per effetti grafici e per l´utilizzo della fisica.
  • Far Cry2: è dotato di un motore 3D evoluto, che fa uso intensivo di effetti DX10 e fisica.
  • Lost Planet 2 : nuova avventura d’azione sci-fi di CAPCOM disponibile in versione DirectX 9 e DirectX 11 nella quale vengono pesantemente sfruttati effetti di tessellation.
  • Metro 2033 : si tratta di un gioco che supporta appieno tutte le feature DirectX 11, come tessellation e DirectCompute, e per questo richiede molte risorse hardware.
  • Staker: Call of Prypiat (FPS) : altro capito del noto First Person Shooter questa volta in modalità DX11 che come al solito offre un’ottima gestione di luci ed ombre.
  • Mafia II : elementi di avventura ed FPS sapientemente mischiati per offrire un degno successore al primo capitolo. Supporto ad Nvidia PhysX e DX11.
  • Lost Planet II : netto passo in avanti rispetto al predecessore per questo sparatutto in prima o terza persona, grazie all’aggiornamento del motore grafico con supporto a Tesselation e DX11.
  • HAWX II : simulatore di combattimento aereo DX11 che fa intenso uso di Tesselation per la grafica di background e fondali.

Abbiamo eseguito test in due modalità ed alle risoluzioni di 1280×1024, 1680×1024, 1920×1080 e 2048×1536, al fine di avere un quadro prestazionale delle schede sotto diversi carichi di lavoro. Una prima modalità non prevede l’utilizzo di filtri di AntiAliasing ed Anisotropico mentre la seconda impone un livello di 4x per il primo e 16x per il secondo (a meno che non sia diversamente specificato). Crytek propone il secondo episodio del suo titolo più discusso, Crysis WarHead (DirectX 10), il quale non differisce affatto per motore e tecnologia ma prevede solo nuove mappe e nuove situazioni di gioco rispetto al Crysis originale.


Crysis Warhead

Lo spettacolare titolo di Crytek dimostra d’essere una macina per GPU, capace di mettere alla prova anche i più moderni chip: la classifica vede la testa tenuta da GeForce GTX 570, con un vantaggio di pochi FPS nei confronti della terna in prova Radeon HD 6950; questa riesce a far meglio di GTX 560 Ti e dimostra di avere una marcia in più rispetto alle Radeon HD 6850 e 6870.


Crysis Warhead AA 4x, AF 16x

L’attivazione dei filtri AA ed AF non modifica la classifica ma, mentre le prime posizioni restano invariate, il vantaggio rispetto a GeForce GTX 560Ti e Radeon HD 6870 si fa ancor più evidente. Far Cry 2 prevede aree molto vaste, esplorabili liberamente nelle quali sparare a tutto e a tutti. L’ambientazione è quella dell’Africa dove non mancano animali ed una ricca vegetazione e, a farci compagnia, sono presenti altri otto membri di una squadra di mercenari. Il motore sul quale gira il gioco è stato appositamente sviluppato da Ubisoft Montreal sotto il nome di Dunia. Esso è in grado di fornire ambienti realistici che possono essere distrutti, effetti speciali come la propagazione dinamica del fuoco oppure come le tempeste o ancora la ciclicità notte-e-giorno in realtime, nonché l’intelligenza artificiale (A.I.) dei nemici non realizzata mediante semplici script.


Far Cry 2


Far Cry 2 AA 4x, AF 16x

Indipendentemente dall’impiego o meno dei filtri AA ed AF rileviamo che i prodotti NVIDIA dimostrano maggior aggressività nel muovere le scene di questo titolo: il vantaggio di GeForce GTX 570 e 560 Ti è evidente, in tutti i casi per la prima, e a partire da risoluzioni di 1680×1050 pixel per la seconda; la terna in analisi riesce a far meglio dei prodotti di generazione precedente, Radeon HD 5850 e GeForce GTX 460, ed ottiene un discreto vantaggio nei confronti di quelli di fascia più economica, Radeon HD 6850 e 6870. Ancora nulla da segnalare nel "confronto interno". Nasce da un remake della versione originale progettata per console Atari il nuovo titolo di Rebellion. Alien vs. Predator sfrutta le API DirectX 11 per rendere le curve dell’alieno più morbide, migliorare l’aspetto delle ombre e gestire gli effetti di SSAO (Screen Space Ambient Occlusion).


Alien vs. Predator

Situazione piuttosto simile ai casi precedentemente analizzati: in prima piazza troviamo il modello GeForce GTX 570 di NVIDIA a reggere lo scettro, seguito a distanza ravvicinata dalla terna HD 6950 e dunque da GeForce GTX 560 Ti, che fatica maggiormente per tenere il passo con i prodotti più veloci; evidente il guadagno nei confronti dei prodotti di generazione precedente (Radeon HD 6870 e 6850).


Alien vs. Predator AA 4x, AF 16x

L’attivazione dei filtri AA ed AF frena la corsa del modello GTX 570: la differenza nei confronti di Radeon HD 6950 è minima (2 FPS), ma tale da farla scendere in seconda piazza dietro le "tre sorelle di Sapphire". Metro 2033 supporta appieno tutte le feature delle DirectX 11 e per questo necessita di molte risorse hardware. Il gioco usa la tessellation in maniera estensiva e le tecniche di DirectCompute per la gestione degli effetti depth-of-field .


Metro 2033

Metro 2033 è un titolo di ultima generazione che ripaga con una qualità grafica e perfezione nella rappresentazione delle scene a dir poco invidiabile: di contraltare le richieste hardware per godere del massimo dettaglio grafico sono capaci di far inginocchiare tutte le più moderne GPU, incluse le Radeon HD 6950 poste in questa comparativa. Il framerate si aggira sui 30 FPS (il minimo a garanzia di una giocabilità decente) a 1680×1050, mentre la risoluzione Full HD è da evitare.


Metro 2033 AA 4x, AF 16x

L’attivazione dei filtri AA ed AF comporta un calo prestazionale evidente: il titolo resta fruibile a risoluzioni di 1280×1024 pixels, mentre a 1680×1050 si fa fatica a raggiungere i 25 FPS.


Metro 2033 AA 4x, AF 16x – Solo Radeon HD 6950

Metro 2033 permette di mettere a nudo i vantaggi della maggiore dotazione di memoria video del modello da 2 gigabyte e di quello Flex rispetto alla soluzione con un solo gigabyte: data l’estrema complessità delle scene e dimensione delle texture a risoluzioni di 2048×1536 pixels, Sapphire HD 6950 1GB va ad attingere alla memoria di sistema con relativo crollo a livello di prestazioni (1,5 fps), mentre le altre due tutto sommato continuano su livelli ben più elevati. Questo ha rappresentato l’unico caso in cui la soluzione più costosa si sia dimostrata maggiormente efficiente: in tutti gli altri test con titoli differenti, anche a risoluzioni elevate, la terna di schede si è comportata sempre in modo coerente. Sequel del noto titolo rilasciato qualche anno fa, il motore di Mafia II utilizza ora le API DirectX 11 per far immergere il videogiocatore nella New York degli anni ’40. Mafia II è compatibile con le API Microsoft DirectX 9, 10 e 11 (i nostri test sono effettuati in modalità DX11) ed utilizza l’engine grafico proprietario Illusion Game Engine , successore del LS3D usato dall’originario Mafia: The City of Lost Heaven .


Mafia II


Mafia II AA 4x, AF 16x

Con questo titolo la terna d’analisi dimostra d’essere superiore a tutti gli altri modelli presi a riferimento, indipendentemente dall’impiego o meno di filtri AA ed AF; il guadagno nei confronti delle Radeon HD 6850 ed HD 6870 resta sempre evidente. L’evoluzione ha compiuto i suoi passi a 10 anni di distanza dalle ambientazioni del primo Lost Planet. Lost Planet 2 ha visto nel frattempo anche un corposo aggiornamento del motore grafico che ora supporta le DirectX 11 e fa uso in special modo della tessellation. I nostri test sono effettuati con il benchmark "Test B", utile a spingere la scheda grafica al massimo delle sue possibilità.


Lost Planet 2

Registriamo un crollo prestazionale dei modelli Radeon HD 6950 rispetto alle GPU concorrenti: in questo gioco dominano i numeri ottenuti da GeForce GTX 570, seguiti ad evidente distanza da quelli di GeForce GTX 560 Ti e poi dalle tre soluzioni Sapphire che continuano a non mostrare alcuna differenza fra loro.


Lost Planet 2 AA 4x, AF 16x

L’attivazione dei filtri AA ed AF non cambia le carte in tavola: GeForce GTX 570 dimostra di essere ancora la più veloce, seguita dalla sorella minore GTX 560 Ti e dunque dalle tre Radeon HD 6950 in prova. Queste ultime continuano a far registrare sempre gli stessi numeri, ma se proprio volessimo cercare "il pelo nell’uovo" saremmo costretti a dar ragione al modello da 1GB. STALKER: Call of Pripyat è il terzo capitolo della saga Stalker. A differenza del predecessore Stalker: Clear Sky , che rappresenta un capitolo a sè, questo riprende la storia nel momento in cui è terminata nel primo capitolo, Shadows of Chernobyl , ed aggiunge elementi di gioco ad hoc atti a ricreare un´atmosfera piuttosto tesa e cupa. Il motore grafico è lo stesso già visto in Shadows of Chernobyl , con accortezze relative ai comparti Textures ed Illuminazione (che fa pesante impiego di HDR, per evidenziare le differenze di luce tra ambienti scuri ed esterno). Il motore grafico è ottimizzato rispetto a SoC e CS: il guadagno in termini di prestazioni è netto, garantendo buona giocabilità anche con macchine meno recenti.


Stalker: Call of Pripyat

Le performance di Radeon HD 6950 sono sostenute, ma non tali da fornire un margine evidente rispetto alla più economica Radeon HD 6850 che, con valori leggermente inferiori, risulta decisamente più economica da acquistare; GeForce GTX 560 Ti, prodotto di fascia media, passa avanti e guadagna dai 3 ai 10 FPS a seconda della risoluzione di test.


Stalker: Call of Pripyat AA 4x, AF 16x

L’attivazione dei filtri AA ed AF lascia immutata la classifica, e permette di evidenziare il guadagno prestazionale dei modelli in prova rispetto a quelli di fascia inferiore, Radeon HD 6870 e 6850, con un distacco che oscilla tra i 16 ed i 23 FPS a seconda della risoluzione; in cima alla classifica troviamo GeForce GTX 560 Ti con un vantaggio che, nella migliore delle ipotesi, ammonta a 5 FPS. HAWX 2 attiva un nuovo livello di visualizzazione con le DirectX 11 grazie ad un profondo uso della tessellation applicata al background delle scene 3D. Il secondo capitolo del gioco aereo di Ubisoft ripropone una formula nota ma con un gameplay migliorato e con diverse novità interessanti.


HAWX 2

Le tre schede Radeon HD 6950 di casa Sapphire devono cedere il passo alle rivali NVIDIA GeForce GTX 570 e GTX 560 Ti con HAWX II: i risultati offerti sono abbastanza inferiori, seppure sempre ottimi per garantire una giocabilità perfetta.


HAWX 2 AA 4x, AF 16x

L’attivazione del filtri di Antialiasing non comporta modifiche al quadro già visto: in HAWX II sono le soluzioni NVIDIA a spuntarla su quelle di casa AMD. Nessuna differenza rilevata, invece, fra le tre Sapphire Radeon HD 6950. Consumi
Nel grafico seguente riportiamo il consumo complessivo del sistema ottenuto in IDLE e sotto sforzo, eseguendo i test Pixel Shader e Vertex Shader Complex del 3DMark06. I valori indicati tengono conto anche di un fattore di correzione relativo all’alimentatore utilizzato:

  • Il valore registrato va considerato solo in termini comparativi in quanto include anche l’inefficienza dell’alimentatore;
  • L’inefficienza dell’alimentatore non è lineare ma segue una curva che tenderebbe a penalizzare i consumi ridotti (l’efficienza è generalmente maggiore quando il carico sull’alimentatore aumenta). Per questo abbiamo applicato una correzione percentuale ai risultati utile a rendere idealmente lineare la curva di inefficienza.

Consumi (Più basso è migliore)

La situazione a livello di assorbimenti energetici mostra livelli paragonabili a quelli delle GeForce GTX 560 Ti e delle Radeon HD 6850. Ci sono delle piccole differenze fra le tre schede grafiche in analisi che premiano il modello Radeon HD 6950 2GB e penalizzano il modello da 1GB. Probabilmente il PCB e la componentistica differenti fanno sì che l’una o l’altra scheda possa essere più o meno efficiente.

Rumorosità
Il test sulla rumorosità è stato effettuato all’interno di un ambiente con un rumore di fondo compreso fra 30 e 30,2 dBA ed isolando la sorgente di rumore da possibili rifrazioni tramite apposite pareti fonoassorbenti. Le nostre prove prendono in considerazione tre valori di rotazione della ventola, pari al minimo (solitamente tra il 20 ed il 40 per cento del duty cycle ), al 50 per cento del duty cycle ed al massimo (solitamente tra l’85 ed il 100 per cento del duty cycle ) con fonometro (modello Lafayette MSL.80 con tolleranza pari al 2 per cento nell’ambito delle nostre misure) posizionato frontalmente alla scheda ad una distanza di 20cm (±2mm)


Rumorosità (Più basso è migliore)

Nei test sulla rumorosità emergono le prime interessanti differenze fra le tre schede grafiche in analisi: sebbene i valori con ventola al minimo siano generalmente contenuti (attorno ai 37 decibel), quando la ventola comincia a salire di giri il modello da 2GB standard diventa molto rumoroso. Al contrario, il sistema di raffreddamento custom impiegato sulla FleX permette di mantenere un buon comfort acustico. Tale sistema è impiegato anche sul modello da 1GB che risulta essere ancor più silenzioso.


Temperature vs. rotazione ventola (Più basso è migliore)

Per meglio valutare il comfort acustico osserviamo questo grafico che mette assieme le temperature raggiunte dal chip grafico e la velocità di rotazione della ventola. La Radeon HD 6950 2GB mostra livelli di rotazione compresi fra il 25 ed il 30 percento mantenendo, in 3DMark11, temperature più basse delle altre due schede nella prima parte del benchmark e più alte nella seconda parte.

Le altre due schede, FleX e 1GB, offrono livelli di temperatura del tutto simili mentre la velocità di rotazione della ventola è superiore per il modello da 1GB (questo dovevamo aspettarcelo viste le dimensioni ridotte del corpo dissipante). Riportiamo dunque valori fra il 30 ed il 35 percento per la velocità di rotazione della ventola del modello FleX e fra il 35 ed il 40 percento per quella da 1GB.

Mettendo assieme tutto questo con quanto visto in precedenza, possiamo affermare che, considerando lo stesso applicativo, la Sapphire Radeon HD 6950 2GB mostra livelli di rumorosità compresi fra 40 e 44dBA e la Radeon HD 6950 1GB si ferma a valori compresi fra 40 e 41dBA, molto simili a quelli della Sapphire Radeon HD 6950 FleX compresi fra 40 e 42dBA.

Overclock
Il design di base delle tre schede grafiche Sapphire è esattamente lo stesso, e così anche le specifiche tecniche. Questo non è, però, garanzia di poter raggiungere lo stesso livello di overclock che dipende anche da quanto ogni singolo componente utilizzato sia tollerante al funzionamento fuori specifica.

Le prove di overclock che abbiamo effettuato prevedono la modifica delle frequenze di funzionamento attraverso l’apposito pannello Overdrive dei driver Catalyst. Senza troppa fatica, le tre schede hanno raggiunto in maniera stabile i massimi valori permessi, pari a 840MHz per il chip grafico e 1325MHz (5,3GHz effettivi) per i chip delle memorie.

HD 6950 2GB HD 6950 Flex HD 6950 1GB

Frequenze esattamente identiche non possono che portare a risultati altrettanto simili.


Overclock

> Radeon HD 6950 per tutti i gusti, come verrebbe da dire in gergo comune: differenziazione per fascia di mercato e target d’utenza da traduzione in puro aziendalese. La stessa scheda video è presentata in tre vesti differenti che ne variano costo ed appeal, e permettono di soddisfare differenti esigenze.

Partiamo dalle prestazioni: Sapphire Radeon HD 6950 1GB è la scheda AMD di classe Cayman “Entry Level”, nel senso che è la HD 6950 che costa meno. Le performance sono molto buone, e permettono di competere con la nuova proposta di fascia media NVIDIA GeForce GTX 560 Ti offrendo numeri a volte migliori e a volte peggiori. C’è da dire che le Radeon HD 6950 puntavano inizialmente più in alto: dato il livello di prestazioni simile a quello delle nuove soluzioni NVIDIA si è deciso di effettuare un taglio di prezzo rendendola maggiormente appetibile.

Sapphire Radeon HD 6950 2GB è esattamente identica ad una HD 6950 1GB alla quale è stata effettuata una cura ricostituente in termini di memoria video: stessa GPU, stesse frequenze di funzionamento e 2GB di memoria GDDR5 anziché 1GB. Le performance restano dunque esattamente le stesse a meno che non vogliate giocare a titoli molto complessi con risoluzioni e qualità al massimo delle possibilità. Questo significa che i 2GB di memoria saranno realmente sfruttati solo in ambienti multimonitor e con giochi di ultima generazione utilizzati a qualità molto elevata.

Sapphire Radeon HD 6950 Flex: la ricetta considera l’impiego di un modello HD 6950 con 2GB di memoria al quale vengono effettuate alcune modifiche per garantire il supporto Eyefinity a tre schermi senza utilizzare costosi adattatori o un monitor con connessione Display Port. Il collegamento di altri display (fino a sei) segue invece le stesse regole delle schede tradizionali, ovvero utilizzo di modelli con connessione DP e/o di adattatori attivi (decisamente costosi).

Il commento è sulle prestazioni è dunque unico: è come se si stesse guidando la stessa automobile con tre differenti livelli di allestimento! Non esiste un top performer , e la terna in esame offre prestazioni che si posizionano a metà strada tra GeForce GTX 560Ti e GeForce GTX 570, guadagnando diversi punti percentuali nei confronti delle meno costose Radeon HD 6850 o 6870 o rispetto alle meno recenti GTX 460 ed HD 5850.

Passiamo ora al comfort acustico: il modello Radeon HD 6950 2GB pecca in termini di rumorosità specie quando la ventola aumenta di giri. Da questo punto di vista la migliore soluzione è individuabile nel modello Radeon HD 6950 1GB, seguito del modello FleX. Sia quando la ventola aumenta di giri, sia con una determinata applicazione, queste due ultime schede restano sempre più silenziose del modello con dissipatore a turbina.

I consumi, invece, premiano il modello Radeon HD 6950 2GB evidentemente basato su un progetto complessivo più rodato ed efficiente. Ma fatte salve lievi differenze fra i tre modelli analizzati, mediamente gli assorbimenti sono simili a quelli di una GeForce GTX 560 Ti.

Mettendo assieme al prezzo di vendita tutte queste considerazioni, non è difficile capire che la Radeon HD 6950 1GB sia la scelta migliore per la maggior parte degli utenti. Nel caso in cui dobbiate pilotare tre display tradizionali che non dispongono di connessioni Display Port, oppure se intendete giocare a risoluzioni molto elevate, raggiungibili solo con configurazioni multi-monitor, il modello FleX è quello da scegliere sia per versatilità che per performance.

Produttore: Sapphire
www.sapphiretech.com

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08 04 2011
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