Più veloce dell'hard disk: OCZ RevoDrive e RevoDrive X2

Abbiamo testato le prestazioni di questi dischi SSD dotati di interfaccia PCI Express e pensati per utenti che non accettano compromessi. I risultati non deludono le attese (e il prezzo)

Il passaggio da una tecnologia meccanica ad una elettronica nel settore dello storage, ha aperto le porte per un certo numero di applicazioni impensabili fino ad ora. D’altro canto anche le necessità di banda sono mutate: i dischi SSD, specie quelli di nuova generazione, offrono velocità per cui è necessario utilizzare interfacce innovative che riescano a supportarle. Oppure si può cambiare prospettiva e magari pensare di saltare qualche passaggio .

I controller Serial ATA, almeno quelli di seconda e terza generazione, sfruttano un canale PCI Express per dialogare con il chipset della scheda madre. Qualcuno ha perciò pensato bene di realizzare dischi SSD da collegare direttamente ad una porta PCI Express includendo al loro interno anche il controller con la possibilità di sfruttare un canale a velocità decisamente superiore.


OCZ RevoDrive e RevoDrive X2

OCZ punta su questa idea e da essa tira fuori i prodotti della famiglia RevoDrive , giunti ormai già alla loro terza versione. Sotto questo marchio si nascondo SSD con capacità da 50GB a 960GB e interfaccia di connessione PCI Express x4. Abbiamo a disposizione sul nostro banco di prova due modelli, il RevoDrive da 110GB ed il RevoDrive X2 da 240GB .


In test: OCZ RevoDrive e RevoDrive X2

L’idea di realizzare i dischi RevoDrive nasce dalla volontà di OCZ di offrire un prodotto che possa essere in grado di garantire prestazioni simili a quelle di più SSD in RAID 0 ma con costi più contenuti rispetto all’acquisto di dischi separati.

Tali dispositivi sono realizzati utilizzando una coppia (o due coppie nel caso del modello X2) di controller SandForce SF-1200 connessi ad un controller PCI-X RAID con bridge verso lo standard PCI Express. Sulla scheda sono montati moduli di memoria Flash MLC e lo scambio dati avviene mediante una connessione PCIe x4 che offre una banda dati pari a 10Gbit/s (contro i 6Gbit/s delle connessioni SATA 3).


Le due schede

Il passaggio dal modello standard a quello X2 è concettualmente molto semplice: una daughterboard aggiuntiva permette di far interagire quattro controller SandForce SF-1200 con altrettanti SSD configurati in modalità RAID 0 offrendo così banda dati e capacità doppie.


Il modello RevoDrive

I componenti utilizzati nei due dispositivi sono praticamente identici. I chip di memoria, saldati sia sulla facciata anteriore che su quella posteriore del PCB e, nel modello X2 anche sulle due facciate della daughterboard, sono di produzione Intel e recano la sigla 29F32G08AAMDB . Le poche informazioni che abbiamo a disposizione ci dicono che essi sono chip di memoria Flash Multi-Level Cell (MLC), sviluppati con tecnologia a 34nm con capacità di 4GB ciascuno (per un totale di 128GB per il Revodrive da 110GB e 256GB per il Revodrive X2 da 240GB che stiamo testando).


Chip di memoria Flash di produzione Intel

Il flusso dei dati da leggere o scrivere sulle celle di memoria viene gestito da due controller SandForce SF-1222 che diventano addirittura quattro nel modello RevoDrive X2. In sostanza ognuno di questi controller crea un disco dati separato e indipendente collegato ad un ulteriore chip capace di gestire fino a 4 unità in parallelo in modalità RAID 0.

Il controller in questione utilizza alcune tecnologie proprietarie raccolte sotto i nomi DuraWrite e DuraClass . In sostanza queste garantiscono prestazioni elevate ed affidabilità del disco senza la necessità di occupare spazio per ridondanza sulle celle di memoria Flash sfruttando politiche di compressione real time e data deduplication seguite da crittazione (128-bit AES) dei dati stessi.

Il sistema dispone anche di un Garbage Collector indipendente, di supporto per la tecnologia ECC per la protezione dei dati e per la tecnica di Native Command Queuing (massimo 32 comandi). Ogni controller può gestire fino a 512GB di dati con celle di memoria Flash MLC (nel caso di celle SLC la capacità massima è limitata a 64GB) ed offre velocità fino a 260MB/s in lettura e scrittura sequenziale e 30.000 IOPS nelle operazioni di lettura e scrittura random.

Quando abbiamo parlato con OCZ di questi dispositivi non ci è stato nascosto che l’azienda opera in stretta collaborazione con SandForce, cosa che viene fuori anche guardando le specifiche dei dischi RevoDrive ove si legge che i controller SF-1222 utilizzati al loro interno dispongono di una speciale versione del firmware indicata come "Max IOPS Firmware". Tale collaborazione permette ad OCZ di essere sempre aggiornata su tutte le novità e gli algoritmi presenti nel controller per progettare i propri prodotti internamente utilizzando il proprio team di ricerca e sviluppo. La posizione di mercato di OCZ è dunque sia di produttore che di rivenditore con enormi vantaggi in quanto a possibilità di assistenza verso il cliente rispetto ad altri competitor che sono "solo" rivenditori.


SandForce SF-1222

Nella sezione anteriore è integrato un controller SiI3124 dotato di 4 porte SATA 300 indipendenti: queste sono utilizzate per raccogliere i dati provenienti dai chip SF-1222 e farli lavorare in parallelo usando una configurazione RAID 0. Il chip è compatibile con lo standard PCI-X, è dotato di tecnologia FIS switching per la moltiplicazione delle porte e supporta Native Command Queuing e hot-plug.


Nascosto sotto un adesivo troviamo il controller SiI3124


Schema a blocchi del controller SiI3124

Spostando la nostra attenzione più in basso troviamo il chip che fa da bridge fra i segnali PCI-X del controller SiI3124 e la connessione PCI Express x4. Si tratta del modello PI7C9X130 di Pericom che offre in uscita esattamente 4 linee PCI Express.


Bridge PIC-X to PCI Express PI7C9X130DNDE

Nella tabella seguente abbiamo riportato le specifiche tecniche dichiarate dal produttore per i due dischi OCZ Revo e Revo X2 messe a diretto confronto con quelle di alcuni modelli di dischi SSD.


Specifiche tecniche

Guardare i numeri relativi ai transfer rate dei due dischi OCZ Revo è davvero impressionante. Il modello Revo da 110GB si attesta attorno ai 500MB/s mentre quello Revo X2 da 240GB supera i 700MB/s: tali valori sono possibili grazie all’utilizzo di una configurazione di tipo RAID 0 che raddoppia la capacità e, almeno teoricamente, anche le prestazioni, e di una connessione PCI Express x4 capace supportare per una banda dati così elevata.

Per correttezza occorrerebbe dunque considerare le prestazioni degli altri dischi SSD non in modalità “single disk” bensì in RAID 0 con due o quattro dischi. Ma non è questo il punto perché la soluzione di OCZ offre tutto quanto integrato all’interno di un singolo prodotto e la configurazione resta completamente trasparente all’utente finale.

Il punto debole delle configurazioni RAID 0 è invece quello dell’affidabilità (se uno qualunque dei dischi dell’array dovesse fallire, non c’è alcuna possibilità di recupero): nonostante questo OCZ si sente di garantire i suoi prodotti per 3 anni assegnando loro un tempo di vita medio (MTBF), superiore a quello di molte altre proposte oggi sul mercato. Ulteriore problematica di questo prodotto, rispetto ad un tradizionale disco rigido o SSD è nella compatibilità: i driver sono disponibili sono per Windows XP, Vista e Windows 7 (32 e 64 bit).


I dischi RevoDrive a confronto con tradizionali SSD

Nella tabella mancano i dati relativi ai consumi. Il produttore dichiara assorbimenti pari a 3W in idle e 8W in modalità operativa per il Revo, che salgono a 4,3W e 8,3W rispettivamente per il Revo X2. Rispetto ad un disco tradizionale o un SSD questi valori sono mediamente superiori.

Infine, altra caratteristica importante, è la possibilità di utilizzare il RevoDrive come disco primario. Alcuni modelli concorrenti non sono bootable , dunque configurabili solo come dischi secondari. Questo accade a causa della presenza di un controller Serial ATA aggiuntivo sulla scheda: il SiI3124 presente nelle proposte di OCZ, a patto di fornire i giusti driver al momento dell’installazione del sistema operativo, permette di rendere il dispositivo avviabile, perciò utile anche come disco primario.


Confronto con altri sistemi di dischi PCIe

Abbiamo da poco aggiornato il nostro sistema di prova per l’analisi dei dischi SSD passando ad una scheda madre con supporto per lo standard SATA 3 (6Gb/s) e controller RAID aggiuntivo:

  • Sulla scheda sono stati installati solo i componenti necessari: CPU, Memoria, Scheda video e Hard disk.
  • L’hard disk è stato formattato, sono stati poi installati il sistema operativo, i driver per le periferiche e quando necessario sono state installate patch e aggiornamenti.
  • Ogni test è stato ripetuto per tre volte e se i valori di qualche test sembravano sballati il test stesso è stato di nuovo ripetuto.
  • Fra un test e l’altro il sistema è stato riavviato.

La configurazione di prova è descritta di seguito:


Sistema di prova

Software di analisi:

  • HD Tach 3.0.4.0 : questo software permette di misurare le prestazioni dei dischi rigidi in lettura sequenziale e in lettura a blocchi. Esso fornisce un comodo grafico con i risultati.
  • ATTO Disk Benchmark 2.34 : software di benchmark per hard disk che misura ne le prestazioni utilizzando file di diversa dimensione e scrivendoli e leggendoli da punti a caso del disco.
  • IOMeter 2006.07.27 : Iometer è un software di rilevazione delle prestazioni del sottosistema di I/O sviluppato inizialmente da Intel Corporation e poi portato avanti come un progetto Open Source.
  • PCMark 05 / Vantage : molto simile al SiSoft SANDRA, esegue test sintetici per misurare le prestazioni di CPU, memoria, dischi e grafica.
  • 7-Zip : benchmark CPU/Memory intensive che misura le prestazioni del computer nella creazione di archivi – file compressi.
  • Tool interni per la registrazione dei tempi di avvio del sistema e tempi di copia di file.

Metodologia operativa:

  1. Utilizzando l’SSD come disco secondario, col sistema operativo ed i software di benchmark installati su un disco tradizionale primario. Questa tipologia di test rileva le performances base del disco.
  2. Utilizzando l’SSD come disco primario sul quale risiedono sistema operativo e software di benchmark. Questo genere di test serve ad analizzare il comportamento del disco nell’impiego quotidiano più tradizionale.

In entrambi i casi è stata attivata la modalità AHCI per il controller SATA, la tecnologia TRIM. L’installazione del sistema operativo sul RevoDrive risulta un’operazione semplice da effettuare, tanto quanto un qualunque disco rigido o SSD connesso ad un controller esterno. È sufficiente scaricare i drivers dal sito OCZ, metterli su una chiavetta USB e fornirli durante l’installazione del sistema operativo.

Nel caso in cui vogliate agire sulla configurazione RAID, per rompere il set, ricrearlo o effettuare una formattazione a basso livello ( operazione assolutamente sconsigliata da OCZ ), il controller onboard offre una semplice interfaccia alla quale si può accedere all’avvio del sistema premendo il tasto F4.


Configurazione del controller RAID

Per installare il RevoDrive come disco secondario è sufficiente inserirlo in un connettore PCIe 4x della scheda madre (va bene anche 8x o 16x) ed avviare il sistema operativo. A questo punto nell’elenco delle periferiche di sistema (in Windows da Pannello di controllo -> Sistema -> Gestione dispositivi) sarà presente un’icona del controller Serial ATA con il classico punto esclamativo giallo che reclama la necessità di un driver. Scaricati i soliti dal sito OCZ, sarà possibile installarli per far si che il RevoDrive diventi visibile e disponibile in Gestione Periferiche.


Elenco delle periferiche nel Pannello di Controllo

Il controller garantisce il supporto allo standard AHCI ed alla tecnologia TRIM ma per verificare la corretta attivazione effettuiamo un controllo:


Tecnologia TRIM attivata

Seguono le rilevazioni effettuate con i software HDTach e Atto Disk Benchmark:


ATTO Disk Benchmark: RevoDrive


ATTO Disk Benchmark: RevoDrive X2

I numeri citati dal produttore sono pienamente rispettati da questi dischi: il modello RevoDrive raggiunge prestazioni fino a 460MB/s in scrittura e 540MB/s in lettura mentre il modello RevoDrive X2 si attesta sui 715MB/s e 750MB/s rispettivamente. Possiamo già fare un raffronto con le prestazioni di un tradizionale disco SSD la cui banda difficilmente supera, se non in rari casi, i 300MB/s.


HD Tach: banda dati nel caso di lettura a blocchi

HD Tach: banda dati lettura sequenziale e a blocchi

All’impressionante banda dati rilevata nel caso di lettura a blocchi per i due RevoDrive (con il modello X2 non così lontano dal modello a singolo PCB)  si affianca una banda dati in lettura sequenziale tutto sommato nella media di altri prodotti.


HD Tach: curva delle prestazioni in lettura del RevoDrive

Guardando lo screenshot di HD Tach ci rendiamo conto di un andamento altalenante che fa variare la banda dati fra 160MB/s a 240MB/s. La cosa strana è che ogni curva è perfettamente identificata da un blocco di 30GB come se il problema fosse nel software che legge i dati dai singoli dischi invece che come un unico blocco RAID 0.


HD Tach: occupazione CPU (a valori inferiori corrispondono prestazioni migliori)

La percentuale d’occupazione della CPU risulta essere la più bassa fra quelle finora rilevate. Con IOMeter abbiamo realizzato due serie di test con 4 thread attivi in contemporanea. La prima serie comprende files di 4KB, corrispondenti alle dimensioni minime che il File System è in grado di gestire (e che sono quelli maggiormente implicati nei trasferimenti); la seconda, prende in considerazione files da 2MB, e permette praticamente di valutare le prestazioni in lettura e scrittura sequenziale. In ogni caso la rilevazione è effettuata con allineamento ai 4KB.

I valori che abbiamo rilevato da IOMeter sono i seguenti:

  • Total I/Os per Second (IOps) : rappresenta la media rispetto al tempo di esecuzione del benchmark del numero delle operazioni di I/O al secondo. Questo test prevede anche uno spaccato per la lettura (Read I/Os per Second, Read IOps) e per la scrittura (Write I/Os per Second, Write IOps).
  • Total MBs per Second (MBps) : rappresenta la media in termini di Megabytes letti e scritti al secondo calcolata su tutto il tempo di esecuzione del test. Questo test prevede anche uno spaccato per la lettura (Read MBs per Second, Read MBps) e per la scrittura (Write MBs per Second, Write MBps).
  • Average I/O Response Time : rappresenta il valore medio del tempo fra l’inizio ed il completamento di una operazione di I/O mediato su tutta la lunghezza del test e misurato in ms (millisecondi). Questo test prevede anche uno spaccato per la lettura (Avg. Read Response Time) e per la scrittura (Avg. Write Response Time).
  • % CPU Utilization : rappresenta la percentuale di tempo di CPU speso nell’eseguire i threads relativi ai test sul disco.

Risultati con file di 4KB


Operazioni di I/O al secondo con file di 4KB


MB al secondo con file di 4KB

Eccezionali! I numeri offerti dalle due unità RevoDrive sembra vengano da un altro pianeta. Visti i valori crediamo che il software IOMeter e/o il nostro file di configurazione con blocchi da 4KB abbia qualche problema nella rilevazione dei dati.


Tempi di risposta con file di 4KB (a valori inferiori corrispondono prestazioni migliori)

Anche i tempi di risposta in lettura e scrittura sono eccellenti.

Risultati con file di 2MB


Operazioni di I/O al secondo con file di 2MB


MB al secondo con file di 2MB

Quando passiamo la palla al set di files con dimensioni pari a 2MB la situazione sembra essere più realistica anche se per i due RevoDrive la situazione resta comunque eccezionale. La banda dati del RevoDrive X2 è decisamente superiore rispetto a quella del RevoDrive ed entrambi offrono prestazioni di un ordine di grandezza superiori rispetto a quelle dei migliori SSD (almeno stando a queste rilevazioni sintetiche).


Tempi di risposta con file di 2MB (a valori inferiori corrispondono prestazioni migliori)

E nuovamente i tempi di risposta rilevati restano molto contenuti.

Occupazione CPU


Occupazione CPU (a valori inferiori corrispondono prestazioni migliori)

A differenza di quanto rilevato con HDTach, questa volta i tempi di occupazione della CPU sono più elevati, mediamente in linea con quelli del Patriot Inferno o dell’Adata S599. Colleghiamo ora l’SSD sul canale primario ed installiamoci il sistema operativo ed i vari software di benchmark. Eseguiamo anzitutto alcuni test di carattere generale per capire se ci sono particolari influenze nel loro utilizzo quotidiano.


Banda dati rilevata dal SiSoft SANDRA

Anche con la suite di benchmark Sandra di SiSoft fa continuiamo a notare risultati davvero elevati per i due modelli RevoDrive che battono nettamente i numeri di qualunque altro SSD single-disk. Il RevoDrive X2 riesce, in aggiunta, a spingersi oltre i 600MB/s sia in lettura che in scrittura.


Tempi di accesso (a valori inferiori corrispondono prestazioni migliori)

Alle elevate prestazioni in termini di banda dati sono associati tempi di accesso estremamente bassi, segno della buona costruzione e dell’ottimo dialogo fra i vari chip disponibili on board (bridge, controller SATA, controller SSD e chip di memoria).


PCMark Vantage: HDD Test

Il benchmark disco integrato in PCMark 05 serve solo a ulteriore conferma di quanto appena detto. Una delle valutazioni più importanti da fare è quella della misurazione dei tempi di caricamento. A questo proposito abbiamo misurato non solo i tempi di avvio e spegnimento del sistema, ma anche caricamento di quattro applicativi immediatamente dopo l’accesso all’OS (Adobe Flash, Power DVD, Macromedia Dreamweaver e Wordpad).


Tempi di avvio SO (a valori inferiori corrispondono prestazioni migliori)

Nonostante le ottime performance rilevate con i benchmark sintetici, quando si scende sul campo sembra che tali benefici non vengano recepiti. In realtà esiste una spiegazione molto semplice per questo comportamento: i tempi di avvio di Windows includono anche i tempi di setup del controller Serial ATA integrato sulla scheda dei due RevoDrive, controller che mostra una finestra di riepilogo e si ferma per qualche secondo al fine di dare la possibilità all’utente di premere il tasto F4 per accedere alla configurazione.

Dunque, nonostante i tempi di avvio di Windows siano nella norma, è interessante guardare alla differenza nei tempi di caricamento del solo sistema operativo e del sistema operativo + 4 apps. Mediamente gli altri SSD necessitano di 6 secondi ulteriori mentre ai due RevoDrive bastano 2 secondi!


Banda dati rilevata

La banda dati rilevata nelle operazioni di copia di una cartella e di un file compresso risulta essere la più elevata in assoluto per i due RevoDrive. Questa volta il modello X2 riesce a battere nettamente il fratellino più piccolo che pure distanzia gli altri SSD di un 40% circa.

Le differenze, nel caso di compressione ed estrazione di file con 7-zip sono molto contenute, talvolta inesistenti, segno che in questo caso il collo di bottiglia è nel sistema non nel disco. I dischi allo stato solido hanno indubbiamente creato una rivoluzione nel mondo dello storage, ormai seduto sugli allori dei piatti meccanici da troppo tempo. Le evoluzioni più interessanti oggi le registriamo proprio in tale settore: sfruttando l’elettronica invece che la meccanica è facile miniaturizzare, integrare ed aggiungere nuove funzionalità ad un prodotto.

Con i RevoDrive, giunti alla terza versione, OCZ propone soluzioni di storage molto veloci e flessibili con caratteristiche di elevata banda dati, tempi di risposta eccellenti e capacità quasi allo stesso livello di quella dei tradizionali dischi meccanici (il modello più capiente può gestire fino a 1TB di dati circa).

Tutto questo ha comunque il suo prezzo. I prodotti RevoDrive sono disponibili sul mercato italiano ad un costo per singolo GB di dati vicino a quello degli SSD top di gamma come il Patriot Inferno. Nel grafico seguente abbiamo riassunto la situazione rilevata nel momento in cui scriviamo prendendo in considerazione il prezzo medio derivante da diversi online store.


Prezzo per Gigabyte

Fatto salvo l’elevato prezzo per gigabyte, esiste una seconda problematica da tenere a mente. Mentre un disco con connessione Serial ATA (di prima, seconda o terza generazione) può essere facilmente installato su qualunque scheda madre, per i RevoDrive occorre fare attenzione alla compatibilità. Anzitutto è necessario disporre di un connettore PCI Express libero (può essere x4, x8 o x16) e poi è bene tenere sempre sott’occhio la pagina del produttore che riporta la lista di compatibilità delle schede madri .

Se il prezzo è adeguato alle proprie tasche, si dispone di un sistema che non presenta problemi di compatibilità noti e si utilizza un sistema operativo Windows XP, Vista o Windows 7, i dischi RevoDrive sono prodotti davvero eccellenti, insuperabili anche dal più veloce disco SSD. Il RevoDrive è indicato per utenti che vogliono avere un computer veloce, con una risposta estremamente rapida in ogni situazione e che necessitano di uno spazio di memorizzazione non superiore ai 480GB. Il RevoDrive X2 è probabilmente il non-plus-ultra in questo settore: indicato per chi è alla ricerca del massimo delle prestazioni e vuole accedere a livelli di memorizzazione dell’ordine del Terabyte.

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  • stocktrader scrive:
    Tanto io vivo in UK
    E meno male che in Italia si grida alle liberalizzazioni...Si grida solamente....ma poi varano leggi anticostituzionali come questa e per giunta con accordo bi-partisan.Vergognoso!
  • castcast scrive:
    Petizione Online
    guardate un po' questo sito http://www.petizionionline.it/petizione/aboliamo-la-legge-levi-anti-amazon-che-fissa-un-tetto-del-20-allo-sconto-sui-libri/4704
  • Bruno Leoni scrive:
    Petizione
    http://www.brunoleoni.it/nextpage.aspx?codice=10499 <b
    Un appello al Presidente della Repubblica affinché non firmi la legge che impone vincoli sugli sconti e le promozioni di vendita dei libri </b
    [...] non si vede come un divieto di fare sconti e promozioni possa agevolare il lettore ad acquistare più libri e accrescere il proprio livello culturale. Come può la limitazione pianificata di sconti e strategie promozionali contribuire alla diffusione della cultura e della lettura? Al più, scoraggerà chi deve fare i conti in tasca con il proprio stipendio ad acquistare libri e deprimerà un mercato già di per sé limitato [...] <b
    Petizione: </b
    http://www.chicago-blog.it/2011/07/24/disciplina-del-prezzo-dei-libri-petizione-al-presidente-della-repubblica
  • Enigmistica ndo scrive:
    Prezzi + elevati --
    Ancora - lettori
    I dati parlano chiaro, gli italiani leggono poco... Se a questo si aggiungono prezzi di copertina sempre più elevati, non ci vuole molto per capire dove si andrà a finire... Gli e-book erano e devono rimanere un'alternativa per incentivare alla lettura e fornire un valido strumento nel panorama educativo, ma per ora non credo che qualche euro di differenza rispetto alla versione cartacea possa creare quel vero valore aggiunto. Ho scritto una tesi su questo argomento e purtroppo da quello che è emerso, non si prospetta nulla di buono...Tante chiacchere, tante promesse, ma nessuna azione effettivamente congiunta ed efficace da parte delle case editrici, troppo occupate dai loro bilanci per pensare ancora al lettore.http://enigmisticando.wordpress.com/
  • ABOLIRE IL COPYRIGHT scrive:
    Disincentiva la diffusione della Cultura
    Tenere artificialmente alto per legge il prezzo della Cultura, disincentivandone quindi la diffusione, è una <b
    TOTALE IDIOZIA </b
    .
  • M.R. scrive:
    Che problema c'è....
    .... come ha fatto un centro commerciale vicino a casa mia 15% di sconto subito + 15% (ma che possono diventare 30, 40, 50) in buono sconto spendibile nel negozio stesso:problema aggirato.
    • Picchiatell o scrive:
      Re: Che problema c'è....
      - Scritto da: M.R.
      .... come ha fatto un centro commerciale vicino a
      casa mia 15% di sconto subito + 15% (ma che
      possono diventare 30, 40, 50) in buono sconto
      spendibile nel negozio
      stesso:
      problema aggirato.quindi su ogni libro superprezzato fanno 2 euro + 2 euro di sconto ? ed devono anche ritornare ?formidabili ...
  • styx scrive:
    Faccio il libraio
    (no non e' vero, ma mettiamoci dalla loro parte un attimo...)I librai e i piccoli editori, come si vede anche da qui [*] puntano alla "legge lang" francese (degli anni 80) che ha fatto del bene alla "libro-diversita'"... La francia, cmq, e' sempre stato un paese, anche se noiosamente protezionistico, attento (conosco il mondo del fumetto e li' ci hanno sempre creduto e sponsorizzato come arte.)Cmq la Lang puntava a sconti minimi che la grande distribuzione poteva fare (aka il prezzo del libro e' quel che vuoi ,ma poi la g.d. lo deve dare agli stessi prezzi a tutti) e alla vendita in unita' (il g.d. vende al kg, e tende a non vendere la singola copia al libraio) e altre cose varie.I piccoli nostrani editor/librai che hanno sostenuto questa legge, dicono che i problemi, TUTTI ITALIANI, sono :- la concentrazione di produzione, promozione, distribuzione e vendita, eccezionalmente in mano a 3 big : mondadori,messagerie,feltrinelli. Che come editori impongono il prezzo, il ricarico del libraio, le campagne promozionali, e ovviamente grossi sconti alle LORO catene di vendita.- gli sconti-truffa (prima alzo i prezzi, poi lo abbasso)Ne hanno tirato fuori una legge che- NON SCALFISCE neanche di striscio l'oligopolio- tocca marginalmente il gioco degli sconti (tanti distinguo, il tetto del 15% agli sconti praticabili sui volumi, un limite del 25% sulle promozioni .In francia era il 5-9% al max, mi pare)- E' certamente antipatica per i consumatori (a breve e' un danno. Sul lungo chissa' se aiutera' i librai)Io ne traggo queste conclusioni:Cioe' tutto cio lo trovo IMBARAZZANTE. Si combatte, a chiacchiere, per avere "A", e alla fine si sostiene "X". Tantovale buttare a mare tutto e ripartire.[*] http://leggesulprezzodellibro.wordpress.com/2011/03/14/
    • rudy scrive:
      Re: Faccio il libraio
      che la legge piaccia ai grossi editori e' evidente dal fatto che la hanno appoggiata perche li difende da amazon e ibs, e possono continuare coi 20 euro a libro..ma che una legge debba proteggere il mestiere del libraio e' comunque discutibile, io non uso il libraio, leggo le recensioni delle riviste e scelgo li. perche devo pagare per il libraio se non lo uso? pageresti il 20% dei tuoi cd scelti e comprati online per difendere i piccoli negozi di cd? Il mondo cambia e il protezionismo puo servire per dare tempo a cambiare quando ci sono novita (peccato che amazon esista da 15 anni almeno) spingendo a innovare rapidamente; qui invece tentano solo di fermare tutto, mentre sta arrivando il digitale, caro libraio, sta arrivandio il digitale, cambia il tipo di consumo, guarda la musica, e tu che stai facendo.. vuoi mettere il prezzo fisso? buona idea per la bara..
      • Ivan scrive:
        Re: Faccio il libraio
        Il fatto é che questa legge é stata fatta proprio per difendere feltrinelli e mondadori. La piccola distribuzione comunque non ha di che guadagnarci da questa legge. E poi questa legge é stata fatta proprio con l'intento di mitigare l'effetto amazon.it (lo affermó pure uno dei sostenitori di questa legge). Considerando che da quando compro su amazon (da prima che uscisse il .it) io da feltrinelli non ho piu comprato nemmeno un libro (visto che a parita di spesa da amazon puoi arrivare a comprare il triplo). Cmq a sto punto torneró a comprare sul sito inglese.
      • gerry scrive:
        Re: Faccio il libraio
        - Scritto da: rudy
        pageresti il 20% dei tuoi cd scelti e comprati
        online per difendere i piccoli negozi di cd?Dipende da qual'è lo scenario a lungo termine.Quello che temono è che i big ti tentino ora con sconti allettanti, una volta che il sistema della piccola distribuzione sarà stato smantellato resteranno solo loro. E a quel punto a suon di cartelli si riprenderanno gli sconti con gli interessi.

        mentre sta
        arrivando il digitaleSe arriva e se non diventa monopolio dei BIG, ci può stare.
      • Dottor Stranamore scrive:
        Re: Faccio il libraio
        - Scritto da: rudy
        che la legge piaccia ai grossi editori e'
        evidente dal fatto che la hanno appoggiata perche
        li difende da amazon e ibs, e possono continuare
        coi 20 euro a
        libro..Guarda che IBS fa parte di Messaggerie che è uno dei più grossi gruppi editoriali in Italia.
        • JosaFat scrive:
          Re: Faccio il libraio
          Ai grossi editori come Mondadori, Giunti, Feltrinelli eccetera, non è che faccia poi così piacere, visto che la Mondadori (giusto per dire un nome) ci campava con la politica dei prezzi gonfiati + sconti abnormi fatti nelle loro librerie...
      • Funz scrive:
        Re: Faccio il libraio
        Molto interessante, grazie
    • JosaFat scrive:
      Re: Faccio il libraio
      Un commento intelligente, finalmente.Comunque, già ora i consumatori-buoi, che comprano i libri solo nei supermercati, come se fosse latte o prosciutto, piangono perché, secondo loro, ora non possono più comprare i libri con lo sconto del 40%, ma solo del 15%.Pensa cosa sarebbe sucXXXXX se il massimo sconto fosse stato del 5%...
  • Australiano scrive:
    Compensi agli autori ridicoli
    Quanti qui hanno una vaga idea di quale parte dei 25 Euro di un libro vada all'autore? Una parte ridicola, bassissima, e se l'autore non è uno dei grandi nomi ancora più bassa.La tecnologia ha oramai reso inutili i librai, ed i tentativi di protezione sono ridicoli ed ininfluenti. Qui in Australia stanno chiudendo grosse catene di librai, ed è giusto così: un testo tecnico che ha un prezzo di listino di $440 si trova su Amazon a $160, è più giusto che una libreria abbia un guadagno di trecento dollari su un libro o che migliaia di studenti possano comprare un libro a $280 in meno?
    • Dottor Stranamore scrive:
      Re: Compensi agli autori ridicoli
      - Scritto da: Australiano
      Quanti qui hanno una vaga idea di quale parte dei
      25 Euro di un libro vada all'autore? Una parte
      ridicola, bassissima, e se l'autore non è uno dei
      grandi nomi ancora più
      bassa.

      La tecnologia ha oramai reso inutili i librai, ed
      i tentativi di protezione sono ridicoli ed
      ininfluenti. Qui in Australia stanno chiudendo
      grosse catene di librai, ed è giusto così: un
      testo tecnico che ha un prezzo di listino di $440
      si trova su Amazon a $160, è più giusto che una
      libreria abbia un guadagno di trecento dollari su
      un libro o che migliaia di studenti possano
      comprare un libro a $280 in
      meno?Non è vero che il libraio guadagna più di 300 dollari. Amazon siccome è anche grossista compra tanti volumi ottenendo il 50% di sconto dall'editore. Cosa che il libraio non potrà mai fare.
      • rudy scrive:
        Re: Compensi agli autori ridicoli
        se uno voleva davvero risolvere quello che dici doveva fare una legge che proteggesse dagli sconti sulle quantita (e nota che per esempio sulle agenzie di turismo non hanno fatto nulla di cio'), e non questa legge che invece protegge i grossi editori incapaci di fare business online, dai vari amazon e ibs , facendo pagare a noi il protezionismo degli incapaci, e senza alcun obbligo a innovarsi: amazon esiste DA ANNI, ma sti qua pensavano che tanto in italiano si campa a 20 euro a libro e ti attacchi..E poi resta comunque che un libraio costa non poco, e parte del suo mestiere sta SCOMPARENDO perche per l'aspetto distribuzione non c'e' piu bisogno del libraio. lo paghi chi usa il suo servizio di suggerimento e supporto, no? pagatelo tu. Vorresti oggi pagare un contributo del 20% su ogni cd acquistato online per supportare i piccoli negozietti di dischi?
        • Dottor Stranamore scrive:
          Re: Compensi agli autori ridicoli
          - Scritto da: rudy
          se uno voleva davvero risolvere quello che dici
          doveva fare una legge che proteggesse dagli
          sconti sulle quantita Io mi riferivo a lui che parlava dell'Australia, ma l'esempio vale anche per l'amazon.com.Ma in Italia sono gli editori stessi che vendono tramite le loro catene.
  • mela marcia doc scrive:
    Ci sono anche dei vantaggi
    La politica dei grossi sconti, invece di alimentare il libero mercato lo contrae a discapito delle medio/piccole realtà editoriali e librarie.I grandi editori, le grosse catente e i grossi player sul web, soprattutto nei periodi maggiormente appetibili possono permettersi di fare sconti che le piccole realtà si sognano (ad esempio mi ricordo un Harry Potter venduto in preordine da Esselunga col 20% di sconto).Così, lentamente, la libreria sottocasa sparisce o viene acquisita da un gruppo (Feltrinelli, Giunti, Mondadori, ...), i piccoli editori spariscono o vengono assorbiti, e la misura di cosa stampare diventa il profitto più che la condivisione della conoscenza.Quanta spazzatura viene stampata in n-mila copie e quanta roba di qualità invece viene dimenticata, mantenendo i diritti ma non ristampandola perché non conveniente?Le piccole realtà sono un baluardo contro questa logica di profitto dilagante e mettere tutti nelle medesime condizioni, grandi e piccoli, imporre uno "scontro ad armi pari" forse non è così sbagliato.
    • bubba scrive:
      Re: Ci sono anche dei vantaggi
      - Scritto da: mela marcia doc
      La politica dei grossi sconti, invece di
      alimentare il libero mercato lo contrae a
      discapito delle medio/piccole realtà editoriali e
      librarie.
      (...)
      Le piccole realtà sono un baluardo contro questa
      logica di profitto dilagante e mettere tutti
      nelle medesime condizioni, grandi e piccoli,
      imporre uno "scontro ad armi pari" forse non è
      così
      sbagliato.Si ci ho pensato su anch'io. E ho concluso che ci sono MOLTI CONTRO e POCHI PRO.A parte il fatto che e' palesemente una norma CONTRO i consumatori, e quindi sono ipocriti marci ad ascriverla in modi diversi.* Intanto "non e' sconto vietato su tutto" ma ha molti distinguo: "Nessun tetto agli sconti, invece, per la vendita di libri per bibliofili, libri darte, libri antichi, libri usati e fuori catalogo" per es.Poi ha una sua burocrazia (entro il tal periodo, per i tal giorni ecc). Cosa che ovviamente si riflette sulla piccola libreria... nuove valutazioni da fare, nuovi software per gestire il magazzino, cataloghi ,ecc. Cose che hanno un costo.* con la scusa della salvaguardia dei piccoli, i grandi ,per legge, hanno de facto un "cartello dei prezzi" verso l'alto. "Oh purtroppo dovremmo vendere dan brown a 40eu invece di 25, pazienza"... MAH... suona strano in un mercato supposto globale* Niente fa veramente supporre che il piccolo libraio vendera' meglio 2 copie di dan brown a 40eu invece che 3 a 25eu (o magari 4)... Il presunto cliente, vedendo quel prezzo, potrebbe anche NON comprarlo. [dico 'dan brown' xche sta roba e' pensata prevalentemente per i "libri da cassetta"]* Niente fa veramente pensare che uno preferisca andare a comprare dan brown a 40eu nella piccola libreria, invece di far un salto da Feltrinelli (per dire), con 3 piani di scelta di libri da sbirciare. E poi comprare dan brown sempre a 40eu proprio li'.* Per contro e' sicuro che una norma cosi', fara' male ai rivenditori di libri che hanno scommesso sull'online (si, forse amazon. Ma anche e sopratutto svariate altre piu piccole ma piu radicate e Italiane). NON mi e' chiaro se la norma colpisce anche gli ebook (e sarebbe abbastanza scandaloso). Non sara' devastante, ma fara' male.* Per contro mi risulta che hanno XXXXto (o molto ridotto) gli sconti postali (stile piego di libri)* Per contro mi risulta che questa norma non tocchi PER NIENTE uno dei problemi veri dei librai, ossia le cifre ESOSE che i distributori chiedono alle librerie (tipo 40% sul prezzo del libro). Quindi che il prezzo di copertina sia 40eu o 25eu, sempre il libraio deve mollare il 40%* Sempre piu gente usa internet e confronta le cose. Creare prezzi artificialmente alti, fara' comprare di piu' all'estero. O da tizi che magheggiano con l'estero.
    • bubbaDUE scrive:
      Re: Ci sono anche dei vantaggi
      - Scritto da: mela marcia doc
      La politica dei grossi sconti, invece di
      alimentare il libero mercato lo contrae a
      discapito delle medio/piccole realtà editoriali e
      librarie.
      (...)
      Le piccole realtà sono un baluardo contro questa
      logica di profitto dilagante e mettere tutti
      nelle medesime condizioni, grandi e piccoli,
      imporre uno "scontro ad armi pari" forse non è
      così
      sbagliato.Aggiungo una cosa (un commento preso altrove). Premettendo che il tipo e' stato IMHO troppo crudele, pero' l'esempio del salumaio calza! tizio
      "Chi conosce i librai, i piccoli librai, sa che razza di idioti supponenti e incapaci sono. E, come tali, vogliono essere tutelati in nome del fatto che distribuendo cultura (in realtà non vendendo un XXXXX), fanno un servizio sociale (sic). Laspetto penoso è appunto questo: sono incapaci di pensare realizzare alcuna cosa che non sia fatta meglio e a costi nettamente inferiori dalle grandi catene. Non sanno inventare servizi innovativi e inarrivabili per la grande distribuzione, non sanno creare momenti di comunicazione innovativi o eventi che suscitino il minimo interesse ( nel migliore dei casi la serata di poesia col poeta sconosciuto e ipoglicemico con la partecipazione di quattro befane). I salumai, attaccati con ben altri mezzi dalla grande distribuzione, hanno dimostrato intelligenza e capacità progettuale incomparabile rispetto ai librai, e oggi le salumerie, che sanno cosa vuole un certo pubblico, sono delle miniere doro."
    • rudy scrive:
      Re: Ci sono anche dei vantaggi
      E' completamente falsa la propaganda che dice che la legge aiuta i piccoli impedendo ai grandi di fare scoonti. In realta protegge i grandi dai grandissimi online (Amazon Ibs etc); prova limpidissima e' che i grandi editori sono felicissimi della legge!!I piccoli muoiono per via dei prezzi assurdamente alti in regime protezionistico grazie ai copyright, la lingua italiana, e i contratti tipo casa discografica, con l'esclusiva (siamo sui 20 euro a libro!! in usa p.es. costano la meta'). In queste condizioni uno i libri li compra solo se sicuri, no? Non ti ricorda i dischi prima del terremoto degli mp3? Tanta musica inaccessibile..Per i simpatici librai, parenti dei simpatici negozi di dischi, spero tu ti renda conto che sono un simpatico costo non piccolo su un libro. Ora, se io i libri li cerco e li seleziono leggendo riviste che pago (e che fanno DAVVERO un capillare e professionale lavoro di critica e selezione), o online (che pago con la pubblicita) senza usare il libraio, perche devo pagarlo? lo paghi chi lo usa, no? pagatelo tu..
    • Picchiatell o scrive:
      Re: Ci sono anche dei vantaggi
      - Scritto da: mela marcia doc
      La politica dei grossi sconti, invece di
      alimentare il libero mercato lo contrae a
      discapito delle medio/piccole realtà editoriali e
      librarie.col kaiser nel nostro paese quando dici "grossa distribuzione" libraria fai intendere un unico grosso gruppo con a capo una paerente del primo ministro... la politica dei grossi sconti e' finta in quato il lettore medio italiano paga il 30-40% in piu di un qualsiasi altro europeo...
    • JosaFat scrive:
      Re: Ci sono anche dei vantaggi
      Quoto tutto.Peccato che la maggioranza, qui e altrove, è convinta che sia meglio avere uno sconto del 40% (in una particolare libreria, in un certo periodo) su un libro che costa 25 euro, piuttosto che avere lo stesso libro, in ogni libreria e senza vincoli di tempo, al prezzo di copertina di 16 euro non scontabile.
  • Sandro kensan scrive:
    Petizione
    http://www.chicago-blog.it/2011/07/24/disciplina-del-prezzo-dei-libri-petizione-al-presidente-della-repubblica/#more-9754come da oggetto. Il giornale è diretto da Oscar Giannino:http://it.wikipedia.org/wiki/Oscar_Giannino-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 25 luglio 2011 22.53-----------------------------------------------------------
  • uno qualsiasi scrive:
    Allora, non bisogna comprare
    Invece di comprare, si scarica, e gli sconti non hanno più nessun significato.
    • Dottor Stranamore scrive:
      Re: Allora, non bisogna comprare
      - Scritto da: uno qualsiasi
      Invece di comprare, si scarica, e gli sconti non
      hanno più nessun
      significato.Tu con amazon non potresti comprare lo stesso perché non hai la carta di credito
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: Allora, non bisogna comprare
        Non mi serve. Rapidshare funziona anche senza.E da amazon non comprerei comunque: di certo non voglio un libro che possono farmi sparire in qualsiasi momento, come hanno già fatto.
        • anonimo scrive:
          Re: Allora, non bisogna comprare
          - Scritto da: uno qualsiasi
          Non mi serve. Rapidshare funziona anche senza.

          E da amazon non comprerei comunque: di certo non
          voglio un libro che possono farmi sparire in
          qualsiasi momento, come hanno già
          fatto.E quindi che ti frega?Poi in un altro messaggio dicevi che contribuivi con del codice a non so in quali progetti.Però quando usavi il nickname Angros dicevi di non essere un programmatore.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Allora, non bisogna comprare

            E quindi che ti frega?

            Poi in un altro messaggio dicevi che contribuivi
            con del codice a non so in quali
            progetti.Sì, e che c'entra?
            Però quando usavi il nickname Angros dicevi di
            non essere un
            programmatore.??????????
          • anonimo scrive:
            Re: Allora, non bisogna comprare
            - Scritto da: uno qualsiasi

            E quindi che ti frega?



            Poi in un altro messaggio dicevi che
            contribuivi

            con del codice a non so in quali

            progetti.

            Sì, e che c'entra?


            Però quando usavi il nickname Angros dicevi
            di

            non essere un

            programmatore.


            ??????????Perché vuoi farmi credere che Angros non eri tu?Stessi discorsi uguali ugualisparito lui sei apparso tu
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Allora, non bisogna comprare

            Perché vuoi farmi credere che Angros non eri tu?
            Stessi discorsi uguali uguali
            sparito lui sei apparso tuE tu vuoi farmi credere di non essere Stranamore? Visto che rispondi ad una domanda che avevo fatto a lui.
          • Egli scrive:
            Re: Allora, non bisogna comprare
            - Scritto da: uno qualsiasi
            E tu vuoi farmi credere di non essere Stranamore? Sbagliato! Io sono lui e voi non siete loro.
          • anonimo scrive:
            Re: Allora, non bisogna comprare
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Perché vuoi farmi credere che Angros non eri
            tu?

            Stessi discorsi uguali uguali

            sparito lui sei apparso tu

            E tu vuoi farmi credere di non essere Stranamore?

            Visto che rispondi ad una domanda che avevo fatto
            a
            lui.Non sono Stranamore, né ho niente contro Internet a parte quelli come te e rispondevo a quella domanda perché ti ho punzecchiato diverse volte in passato.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Allora, non bisogna comprare
            E hai sempre perso
          • anonimo scrive:
            Re: Allora, non bisogna comprare
            - Scritto da: uno qualsiasi
            E hai sempre persoEccolì dopo 3 secondi che risponde, ma che fai nella vita? Immagino poco.Non ho mai perso perché qui non è che c'è il punteggio come nel tennis. Tu credi di aver ragione solo perché non hai niente da fare e rispondi in continuazione finché il tuo messaggio rimane per ultimo. Praticamente la chiamerei la 'Ragione del Perditempo'.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Allora, non bisogna comprare

            Eccolì dopo 3 secondi che risponde, ma che fai
            nella vita? Immagino
            poco.Tu, immagino, non fai nulla.

            Non ho mai perso perché qui non è che c'è il
            punteggio come nel tennis. Tu credi di aver
            ragione solo perché non hai niente da fare e
            rispondi in continuazione finché il tuo messaggio
            rimane per ultimo.Tu non rispondi perchè non sai cosa dire, e scappi come un cane.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Allora, non bisogna comprare

            Poi in un altro messaggio dicevi che contribuivi
            con del codice a non so in quali
            progetti.

            Però quando usavi il nickname Angros dicevi di
            non essere un
            programmatore.Ti dico che non sono un taxista, però so guidare e lo faccio.Strano, vero?
          • anonimo scrive:
            Re: Allora, non bisogna comprare
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Poi in un altro messaggio dicevi che
            contribuivi

            con del codice a non so in quali

            progetti.



            Però quando usavi il nickname Angros dicevi
            di

            non essere un

            programmatore.

            Ti dico che non sono un taxista, però so guidare
            e lo
            faccio.

            Strano, vero?Non c'entra niente. Uno di mestiere può fare quello che vuole ed essere un programmatore, gli basta saper programmare per essere definito tale. Tu per me non sei un programmatore. Guarda proprio al massimo saprai qualcosina di un linguaggio, ma questo non fa di te un programmatore. Né mai hai collaborato ad alcun progetto con del codice.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Allora, non bisogna comprare

            Non c'entra niente. Uno di mestiere può fare
            quello che vuole ed essere un programmatore, gli
            basta saper programmare per essere definito tale.Se la vedi così, sono un programmatore non professionista.

            Tu per me non sei un programmatore.Tu per me non sei un essere senziente... questione di punti di vista.
            Guarda
            proprio al massimo saprai qualcosina di un
            linguaggio, ma questo non fa di te un
            programmatore. Né mai hai collaborato ad alcun
            progetto con del
            codice.Provalo, allora. Oppure fai solo la figura del cretino invidioso.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Allora, non bisogna comprare

            Non c'entra niente. Uno di mestiere può fare
            quello che vuole ed essere un programmatore, gli
            basta saper programmare per essere definito tale.Io so programmare, ma se per vivere faccio l'elettricista non mi definisco un programmatore.

            Tu per me non sei un programmatore.Mettila come ti pare
            Guarda
            proprio al massimo saprai qualcosina di un
            linguaggio,Ne so tre o quattro, di linguaggi, e anche un po' di assembly.
            ma questo non fa di te un
            programmatore. Né mai hai collaborato ad alcun
            progetto con del
            codice.Tu, a cosa hai collaborato?
      • anonimo scrive:
        Re: Allora, non bisogna comprare
        - Scritto da: Dottor Stranamore
        - Scritto da: uno qualsiasi

        Invece di comprare, si scarica, e gli sconti
        non

        hanno più nessun

        significato.

        Tu con amazon non potresti comprare lo stesso
        perché non hai la carta di
        creditoMa tu non eri contro la rete e usi amazon? Bell'ipocrisia!
      • Sgabbio scrive:
        Re: Allora, non bisogna comprare
        chi lo dice ?
        • Dottor Stranamore scrive:
          Re: Allora, non bisogna comprare
          - Scritto da: Sgabbio
          chi lo dice ? :-ohttp://punto-informatico.it/b.aspx?i=3226498&m=3227555#p3227555"Non mi serve. Rapidshare funziona anche senza"
    • ruppolo scrive:
      Re: Allora, non bisogna comprare
      - Scritto da: uno qualsiasi
      Invece di comprare, si scarica, e gli sconti non
      hanno più nessun
      significato.Come no, quando ti beccheranno scommettiamo che chiederai lo sconto sulla pena?
  • Unidraulico scrive:
    Duccio aveva ragione
    Smettetela di leggere: non leggete niente. Cartelli, manifesti, riviste... NIENTE. Vivrete molto meglio. Io lo faccio da tempo e, fidatevi, sto BENISSIMO.Propongo di alzare il prezzo dei lettori mp3 cinesi ad almeno 150 euro e su iTunes come minimo 5 euro per i singoli: troppe piccoli negozi di dischi e grammofoni stanno morendo.Vorrei aprire un centro pinoli. Genova, trema!
  • Dottor Stranamore scrive:
    Amazon.it
    Amazon.it non è in Italia. C'è solo il dominio .it. Ma il resto no. La merce viene spedita da paesi vicini all'Italia.La sede è in LussemburgoAmazon EU SARL è una società a responsabilità limitata di diritto lussemburghese.Numero di registro: B-1018185 Rue Plaetis, L-2338 LussemburgoPartita IVA LU 20260743Siccome però la sede è in un paese che si trova in EU non possono bloccare le merci in Italia, perché gli sconti applicati lì sono perfettamente legali.Mi pare improbabile che bloccheranno i prodotti di AmazonNon credo che la legge possa aiutare i librai. Tanto in ogni caso le persone comprano libri di Fabio Volo situati tra le bistecche e le ciabatte del loro ipermercato preferito.
    • Unidraulico scrive:
      Re: Amazon.it
      Scusa ma io ho sempre visto i pacchi partire da vicino Milano... boh.Comunque per la storia bistecche&co il punto è che secondo me come per trovare il lardo di colonnata DOPCGSNSF (di origine protetta, controllata, garantita, sicuro non scherzo, frà!) si va dal salumiere exclusive, mentre per trovare il "Prosiutto nostralo" vai al super dietro l'angolo, lo stesso ragionamento lo faccio coi libri. Se un negozietto sa vendersi e non propone SOLO la roba che tutti gli altri hanno secondo me se la cava senza problemi. Fare un legge per bloccare gli sconti mi sembra come tagliarsi le palle per non rischiare incidenti con la ragazza... scusate il francesismo.
      • Dottor Stranamore scrive:
        Re: Amazon.it
        - Scritto da: Unidraulico
        Scusa ma io ho sempre visto i pacchi partire da
        vicino Milano...
        boh.Non partono da Milano, ma arrivano a Milano e da lì vengono gestiti da un corriere locale tipo SDA o UBS. Ma partono da Francia e Germania. Infatti se ci fai caso i film non sono distribuzioni italiane, ma sono DVD stranieri con anche la traccia audio in italiano. Fra l'altro i cd e i DVD non mi pare abbiano il bollino SIAE.
    • Giuseppe Fioretti scrive:
      Re: Amazon.it
      - Scritto da: Dottor Stranamore
      Amazon.it non è in Italia. C'è solo il dominio
      .it. Ma il resto no. La merce viene spedita da
      paesi vicini
      all'Italia.
      La sede è in Lussemburgo

      Amazon EU SARL è una società a responsabilità
      limitata di diritto
      lussemburghese.
      Numero di registro: B-101818
      5 Rue Plaetis, L-2338 Lussemburgo
      Partita IVA LU 20260743

      Siccome però la sede è in un paese che si trova
      in EU non possono bloccare le merci in Italia,
      perché gli sconti applicati lì sono perfettamente
      legali.

      Mi pare improbabile che bloccheranno i prodotti
      di
      Amazon
      Da lettore forte che compra molti libri al mese (dalle mie parti ci sono pochissime biblioteche pubbliche e le tre più grandi sono inagibili da diversi anni - una è proprio chiusa da 4 anni e più per lavori, altre due funzionano solo in parte, ma sono decenni che non fanno più nuovi acquisti), mi piacerebbe tanto che librerie on-line come amazon potessero sfruttare l'extraterritorialità per continuare a fare bei sconti. Ma la legge che hanno approvato calca quella francese sull'editoria, ed amazon.fr per i propri clienti francesi non pratica sconti maggiori del 5% sui libri!
      • Dottor Stranamore scrive:
        Re: Amazon.it
        - Scritto da: Giuseppe Fioretti
        - Scritto da: Dottor Stranamore

        Amazon.it non è in Italia. C'è solo il
        dominio

        .it. Ma il resto no. La merce viene spedita
        da

        paesi vicini

        all'Italia.

        La sede è in Lussemburgo



        Amazon EU SARL è una società a responsabilità

        limitata di diritto

        lussemburghese.

        Numero di registro: B-101818

        5 Rue Plaetis, L-2338 Lussemburgo

        Partita IVA LU 20260743



        Siccome però la sede è in un paese che si
        trova

        in EU non possono bloccare le merci in
        Italia,

        perché gli sconti applicati lì sono
        perfettamente

        legali.



        Mi pare improbabile che bloccheranno i
        prodotti

        di

        Amazon


        Da lettore forte che compra molti libri al mese
        (dalle mie parti ci sono pochissime biblioteche
        pubbliche e le tre più grandi sono inagibili da
        diversi anni - una è proprio chiusa da 4 anni e
        più per lavori, altre due funzionano solo in
        parte, ma sono decenni che non fanno più nuovi
        acquisti), mi piacerebbe tanto che librerie
        on-line come amazon potessero sfruttare
        l'extraterritorialità per continuare a fare bei
        sconti. Ma la legge che hanno approvato calca
        quella francese sull'editoria, ed amazon.fr per i
        propri clienti francesi non pratica sconti
        maggiori del 5% sui
        libri!Adesso spediscono da Francia e Germania, vuol dire che spediranno dalla Germania o anche dal Lussemburgo dove ha sede l'azienda.Amazon.fr è in Francia, Amazon.de è in Germania. Solo a noi del dominio .it hanno messo la sede altrove.
        • Giuseppe Fioretti scrive:
          Re: Amazon.it

          Adesso spediscono da Francia e Germania, vuol
          dire che spediranno dalla Germania o anche dal
          Lussemburgo dove ha sede
          l'azienda.
          Amazon.fr è in Francia, Amazon.de è in Germania.
          Solo a noi del dominio .it hanno messo la sede
          altrove.Guarda lo spero, ma credo che come nel caso dell'IVA si applichiquella del paese destinatario. Se oggi vai si amazon.it e visualizziun libro in francese, trovi la scritta "Questo libro non può essere spedito in Francia" (cit.)
  • say no scrive:
    libero mercato...
    e c'è chi continua a scassare le pa##e con i discorsi "ah ma il libero mercato qui e la concorrenza là... e siamo liberi grazie al capitalismo... e la crescita e l'innovazione ecc. ecc.almeno non cercate di prenderci per il c@@o... grazie...
  • collione scrive:
    ma come?
    il libero mercato non era il bene assoluto? allora hanno ragione i cinesi che usano lo Stato per protegger l'economia?mi sa che è ora di fare i bagagli e trasferirmi a Shenzhen :D
    • ZLoneW scrive:
      Re: ma come?
      - Scritto da: collione
      il libero mercato non era il bene assoluto?Il libero mercato è il diavolo vestito a festa.
  • Sgabbio scrive:
    Scusate, non ho capito
    Praticamente ti viedano di fare forti sconti sui libri ? Perchè mai ? Quale motivo ci sta dietro ?Ma lo sanno che in realtà penalizzano le piccole realtà invece che aiutarle ? Sanno che imponendo tutti a manterere dei prezzi alti, non si favorisce la diffusione ?Infine, perchè non si sono mossi sui prezzi 10 anni fà con l'arrivo dell'euro, dove tutto è triplicato ?
    • say no scrive:
      Re: Scusate, non ho capito
      - Scritto da: Sgabbio
      Praticamente ti viedano di fare forti sconti sui
      libri ? Perchè mai ? Quale motivo ci sta dietro ?non gli basta il monopolio / privativa derivante dal copyright...sul cartaceo vogliono che si vendano SOLO certi libri e che li vendano SOLO certi soggetti... per cui si favoriscono i gerossi editori e la grande distribuzione a danno della piccola editoria (che rischia di essere libera) e dei piccoli librai (che magari ti propongono anche dei libri veri)sul digitale invece, grazie a ebook/drm e al controllo della rete, sanno di non avere grandi "problemi"...
      Ma lo sanno che in realtà penalizzano le piccole
      realtà invece che aiutarle ? Sanno che imponendo
      tutti a manterere dei prezzi alti, non si
      favorisce la diffusione ?lo sanno BENISSIMO: lo scopo è proprio quello...
      Infine, perchè non si sono mossi sui prezzi 10
      anni fà con l'arrivo dell'euro, dove tutto è
      triplicato ?questa è proprio facile... basta fare 2 + 2 (che nel loro caso fa almeno 9...)
      • Urrrr scrive:
        Re: Scusate, non ho capito
        Ma sei scemo?L'hai letto l'articolo? Se si non l'hai capito.....Ė esattamente i contrario di quello che dici...
        • rudy scrive:
          Re: Scusate, non ho capito
          indubbiamente hai ragione, ma e' completamente falsa la propaganda che dice che la legge aiuta i piccoli impedendo ai grandi di fare scoonti. In realta protegge i grandi dai grandissimi online (Amazon Ibs etc); i grandi infatti sono felicissimi della legge.i piccoli muoiono per via dei prezzi assurdamente alti in regime protezionistico grazie ai copyright, la lingua che parliamo solo in italia, e i contratti ancvora tipo casa discografica, con l'esclusiva. (sui 20 euro a libro!!).
        • rudy scrive:
          Re: Scusate, non ho capito
          indubbiamente hai ragione, ma e' completamente falsa la propaganda che dice che la legge aiuta i piccoli impedendo ai grandi di fare scoonti. In realta protegge i grandi dai grandissimi online (Amazon Ibs etc); i grandi infatti sono felicissimi della legge.i piccoli muoiono per via dei prezzi assurdamente alti in regime protezionistico grazie ai copyright, la lingua che parliamo solo in italia, e i contratti ancvora tipo casa discografica, con l'esclusiva. (sui 20 euro a libro!!).
    • pippo75 scrive:
      Re: Scusate, non ho capito
      - Scritto da: Sgabbio
      Praticamente ti viedano di fare forti sconti sui
      libri ? Perchè mai ? Quale motivo ci sta dietro
      ?
      stai commettendo un gravissimo errore: pensare che tutte le leggi che fanno debbano avere una logica.
    • XXXX scrive:
      Re: Scusate, non ho capito
      - Scritto da: Sgabbio
      Praticamente ti viedano di fare forti sconti sui
      libri ? Perchè mai ? Quale motivo ci sta dietro
      ?

      Ma lo sanno che in realtà penalizzano le piccole
      realtà invece che aiutarle ? Sanno che imponendo
      tutti a manterere dei prezzi alti, non si
      favorisce la diffusione ?No, non funziona così. lo scopo di metere un massimale allo sconto è dovuto al fatto che i piccoli librai non riescono a fare sconti superiori al 10-15%, mentre i supermercati arrivano al 25-30%. Con il massimale, anche i supermercati avranno prezzi paragonabili alle librerie. Ti ho detto come funziona, beninteso, non che sia d'accordo.

      Infine, perchè non si sono mossi sui prezzi 10
      anni fà con l'arrivo dell'euro, dove tutto è
      triplicato ?Perché chi si doveva muovere si è fatto una gran dormita. Deliberatamente. Prenditela col nano che c'è su adesso.
    • Boh scrive:
      Re: Scusate, non ho capito
      - Scritto da: Sgabbio
      Praticamente ti viedano di fare forti sconti sui
      libri ? Perchè mai ? Quale motivo ci sta dietro
      ?

      Ma lo sanno che in realtà penalizzano le piccole
      realtà invece che aiutarle ? Sanno che imponendo
      tutti a manterere dei prezzi alti, non si
      favorisce la diffusione
      ?

      Infine, perchè non si sono mossi sui prezzi 10
      anni fà con l'arrivo dell'euro, dove tutto è
      triplicato
      ?Perché i grandi centri commerciali vendono i libri con fortissimi sconti, improponibili per una piccola libreria. Non è solo per tutelare la categoria, ma per tutelare la cultura. Hai visto che libri vendono nei centri commerciali? Il 99% è monnezza. Libri di barzellette di Totti e/o "libri" del comico di turno. Hai mai visto un Adelphi in un centro commerciale? Un Minimum Fax? E sono editori comunque di un certo rilievo, soprattutto il primo. Proviamo con qualche casa editrice davvero minore: un libro della Alet? Di Nutrimenti? Con un po' di fortuna al massimo trovi un libro Voland, ma giusto quelli di Amélie Nothomb, che sono più famosi.Quando chiuderanno le librerie spariranno anche i libri. O pensi che un centro commerciale sia disposto a impiegare più di uno-due scaffali per i libri? Purtroppo almeno per i prossimi 5-10 anni gli ebook in Italia saranno ancora improponibili, siamo ancora fermi a quanto? 0,2%?
      • Sgabbio scrive:
        Re: Scusate, non ho capito
        rileggi bene... lo scopo massacra le piccole librerire.
        • shevathas scrive:
          Re: Scusate, non ho capito
          - Scritto da: Sgabbio
          rileggi bene... lo scopo massacra le piccole
          librerire.se una piccola libreria mi porta gli stessi libri che porta il supermercato è giusto che venga massacrata. O riesce ad offrire servizi diversi oppure finirà stritolata comunque.
    • JosaFat scrive:
      Re: Scusate, non ho capito
      Guarda che i prezzi alti, mica li impone il libraio! E' l'editore che lo fa.
  • CHKDSK scrive:
    Qualcuno ha dubbi della malafede?
    Mi chiedo se c'è ancora chi ha qualche dubbio o propende per difendere queste misure delle lobby a danno di tutti. Oramai siamo arrivati al punto che per mantenere il mercato libraio allo status quo si inventino leggi che vietano gli sconti! Assurdo! Non ho parole!
    • collione scrive:
      Re: Qualcuno ha dubbi della malafede?
      devi chiederlo a Thenora e al suo amico videotechino
    • Sandro kensan scrive:
      Re: Qualcuno ha dubbi della malafede?
      - Scritto da: CHKDSK
      Mi chiedo se c'è ancora chi ha qualche dubbio o
      propende per difendere queste misure delle lobby
      a danno di tutti. Oramai siamo arrivati al punto
      che per mantenere il mercato libraio allo status
      quo si inventino leggi che vietano gli sconti!
      Assurdo! Non ho
      parole!Dopo la legge per i tecnici che installano reti informatiche, dopo questa sui librai, dopo le tariffe minime per gli avvocati e i notai, dopo tutti gli albi, dopo tutte le leggi per proteggere un gruppo o l'altro di persone. Dopo tutto perché stupirsi se i politici si proteggono da soli con un bel stipendio e una bella pensione?Le chiamano caste in realtà è l'Italia.
      • Dottor Stranamore scrive:
        Re: Qualcuno ha dubbi della malafede?
        - Scritto da: Sandro kensan
        - Scritto da: CHKDSK

        Mi chiedo se c'è ancora chi ha qualche
        dubbio
        o

        propende per difendere queste misure delle
        lobby

        a danno di tutti. Oramai siamo arrivati al
        punto

        che per mantenere il mercato libraio allo
        status

        quo si inventino leggi che vietano gli
        sconti!

        Assurdo! Non ho

        parole!

        Dopo la legge per i tecnici che installano reti
        informatiche, dopo questa sui librai, dopo le
        tariffe minime per gli avvocati e i notai, dopo
        tutti gli albi, dopo tutte le leggi per
        proteggere un gruppo o l'altro di persone. Dopo
        tutto perché stupirsi se i politici si proteggono
        da soli con un bel stipendio e una bella
        pensione?

        Le chiamano caste in realtà è l'Italia.Da quei soldi però bisogna dire che se togliamo quanto danno agli assistenti e quanto danno al partito, alla fine rimangono loro al massimo 4000 euro al mese lordi a dire tanto con cui sono costretti a tirare la cinghia sino al mese successivo.
        • Sandro kensan scrive:
          Re: Qualcuno ha dubbi della malafede?
          - Scritto da: Dottor Stranamore
          Da quei soldi però bisogna dire che se togliamo
          quanto danno agli assistenti e quanto danno al
          partito, alla fine rimangono loro al massimo 4000
          euro al mese lordi a dire tanto con cui sono
          costretti a tirare la cinghia sino al mese
          successivo.Quoto io proporrei un raddoppio degli stipendi dei parlamentari, d'altronde si fanno un cul* così per inventare leggi per fare nuove caste ogni giorno, bisogna dimostrare riconoscenza per questi benefattori dell'Italia.
        • anonimo scrive:
          Re: Qualcuno ha dubbi della malafede?
          - Scritto da: Dottor Stranamore
          - Scritto da: Sandro kensan

          - Scritto da: CHKDSK


          Mi chiedo se c'è ancora chi ha qualche

          dubbio

          o


          propende per difendere queste misure
          delle

          lobby


          a danno di tutti. Oramai siamo arrivati
          al

          punto


          che per mantenere il mercato libraio
          allo

          status


          quo si inventino leggi che vietano gli

          sconti!


          Assurdo! Non ho


          parole!



          Dopo la legge per i tecnici che installano
          reti

          informatiche, dopo questa sui librai, dopo le

          tariffe minime per gli avvocati e i notai,
          dopo

          tutti gli albi, dopo tutte le leggi per

          proteggere un gruppo o l'altro di persone.
          Dopo

          tutto perché stupirsi se i politici si
          proteggono

          da soli con un bel stipendio e una bella

          pensione?



          Le chiamano caste in realtà è l'Italia.

          Da quei soldi però bisogna dire che se togliamo
          quanto danno agli assistenti e quanto danno al
          partito, alla fine rimangono loro al massimo 4000
          euro al mese lordi a dire tanto con cui sono
          costretti a tirare la cinghia sino al mese
          successivo.Per me dovrebbero dare 1500 euro a tutti i parlamentari. Dovrebbero tagliare il numero e lasciarne 100 in parlamento e 50 al senato.Che cacchio servono che poi quando c'è da votare sono in quattro gatti che leggono il giornale?
      • ZLoneW scrive:
        Re: Qualcuno ha dubbi della malafede?
        Dossier: La riforma costituzionale varata dal governoSenato federale, riduzione parlamentari, più poteri al premier: la riforma costituzionale varata dal governohttp://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/riforma_senato_federale/Tanto per consolidare la casta ed i suoi privilegi.Giù quelle zampe dalla Costituzione!
    • Picchiatell o scrive:
      Re: Qualcuno ha dubbi della malafede?
      - Scritto da: CHKDSK
      Mi chiedo se c'è ancora chi ha qualche dubbio o
      propende per difendere queste misure delle lobby
      a danno di tutti. Oramai siamo arrivati al punto
      che per mantenere il mercato libraio allo status
      quo si inventino leggi che vietano gli sconti!
      Assurdo! Non ho
      parole!no guarda che sei tu che malpensi che la ditta di proprietà del presidente del consiglio che comincia per m e finisce per i che perde qualcosa come il 30% in borsa entri qualcosa nella questione....
  • Funz scrive:
    E i piccoli lattai, e i piccoli fornai?
    Perché solo i piccoli librai, non sarebbe meglio mettere un freno alla grande distribuzione e basta?In Italia abbiamo fatto i ponti d'oro agli ipermercati che hanno fatto terra bruciata dei piccoli negozi. Condizioni favorevoli per l'insediamento, orari prolungati, domeniche... nessuno pensa a raddrizzare questa enorme stortura (le grandi catene hanno lobby influenti e tanti soldi), e si discute di queste XXXXXXXtine del tutto secondarie.
    • Sgabbio scrive:
      Re: E i piccoli lattai, e i piccoli fornai?
      Tra l'altro la grandi distribuzione, ironicamente, penalizza i fornitori locali, prendendo tutto all'estero....
      • collione scrive:
        Re: E i piccoli lattai, e i piccoli fornai?
        io spero che la bomba gli scoppi in manoevidentemente la grande distribuzione si approvvigiona all'estero per evitare di avere a che fare con questi pallonaribeh certo, se la grande distribuzione che ha amici in Parlamento non riesce a supportarli, noi altri cosa dovremmo fare?
        • Sgabbio scrive:
          Re: E i piccoli lattai, e i piccoli fornai?
          in veri reportage, avevano fatto vedere come proponevano contratti assurdi con i produttori locali di frutta e verdura, pagandolo spiccioli, per poi vendere prodotti che le grandi distribuzioni prendevano all'estero.
          • Urrrr scrive:
            Re: E i piccoli lattai, e i piccoli fornai?
            Ėèė??.Cazzuola ma tu e l'italiano siete proprio due cose distanti... Non si capisce mai un razzo di quello che scrivi....
          • Sgabbio scrive:
            Re: E i piccoli lattai, e i piccoli fornai?
            Grandi argomenti....
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: E i piccoli lattai, e i piccoli fornai?
            - Scritto da: Sgabbio
            in veri reportage, avevano fatto vedere come
            proponevano contratti assurdi con i produttori
            locali di frutta e verdura, pagandolo spiccioli,
            per poi vendere prodotti che le grandi
            distribuzioni prendevano
            all'estero.A proposito di verdure... chi mi può spiegare l'andamento dei prezzi delle patate, arrivato ora in alcuni casi ad 1.50 euro al Kg?Cavolo prima dell'euro si pagavano si e no 400 lire al Kg
          • Picchiatell o scrive:
            Re: E i piccoli lattai, e i piccoli fornai?
            - Scritto da: Enjoy with Us

            A proposito di verdure... chi mi può spiegare
            l'andamento dei prezzi delle patate, arrivato ora
            in alcuni casi ad 1.50 euro al
            Kg?
            Cavolo prima dell'euro si pagavano si e no 400
            lire al
            Kgsoldi a parte almeno fossero buone quelle in commercio ne devi buttare via piu' della metà per la fermentazione...
          • Succhiolo scrive:
            Re: E i piccoli lattai, e i piccoli fornai?
            e le altre sono sempre farinose.
    • Picchiatell o scrive:
      Re: E i piccoli lattai, e i piccoli fornai?
      - Scritto da: Funz
      Perché solo i piccoli librai, non sarebbe meglio
      mettere un freno alla grande distribuzione e
      basta?
      In Italia abbiamo fatto i ponti d'oro agli
      ipermercati che hanno fatto terra bruciata dei
      piccoli negozi. Condizioni favorevoli per
      l'insediamento, orari prolungati, domeniche...
      nessuno pensa a raddrizzare questa enorme
      stortura (le grandi catene hanno lobby influenti
      e tanti soldi), e si discute di queste
      XXXXXXXtine del tutto
      secondarie.ma i piccoli "librai" (intesi come editori) si salveranno solo ed esclusivamente se sapranno dare un valore aggiuntivo alle proprie opere.i piccoli librai (intesi come venditori) si salveranno solo eslusivamente se venderanno i libri dei piccoli editori e magari facendo un servizio diretto al cliente che non vuole perdere tempo nel comprare online, tante grandi catene comunque sono in perdita netta e si salveranno solamente per queste leggi che da qui a qualche mese verranno varate...
    • Enjoy with Us scrive:
      Re: E i piccoli lattai, e i piccoli fornai?
      - Scritto da: Funz
      Perché solo i piccoli librai, non sarebbe meglio
      mettere un freno alla grande distribuzione e
      basta?
      In Italia abbiamo fatto i ponti d'oro agli
      ipermercati che hanno fatto terra bruciata dei
      piccoli negozi. Condizioni favorevoli per
      l'insediamento, orari prolungati, domeniche...
      nessuno pensa a raddrizzare questa enorme
      stortura (le grandi catene hanno lobby influenti
      e tanti soldi), e si discute di queste
      XXXXXXXtine del tutto
      secondarie.Però dimentichi una cosa fondamentale, i "piccoli" fanno dei ricarichi mostruosi, non a caso in Italia all'epoca della piccola distribuzione l'inflazione viaggiava al 6-8%... Vai dal panettiere e vedrai che ti spara 4 euro per un Kg di pane, vai al Lidl (ma è lo stesso in tante altre catene) e il pane lo trovi anche ad 1 euro al Kg.... e non è panificato in Germania, ma in Italia!Poi appunto gli orari... fino a che non esistevano i centri commerciali, nessuno faceva l'apertura continua dalle 8.00 fino alle 21.00 e meno che mai i giorni festivi, ma un povero cristo che lavora la spesa come la fa se i negozi chiudono alle 12.30 per riaprire alle 15.30 e chiudere alle 19.30?
      • Boh scrive:
        Re: E i piccoli lattai, e i piccoli fornai?
        - Scritto da: Enjoy with Us
        Però dimentichi una cosa fondamentale, i
        "piccoli" fanno dei ricarichi mostruosi, non a
        caso in Italia all'epoca della piccola
        distribuzione l'inflazione viaggiava al 6-8%...
        Vai dal panettiere e vedrai che ti spara 4 euro
        per un Kg di pane, vai al Lidl (ma è lo stesso in
        tante altre catene) e il pane lo trovi anche ad 1
        euro al Kg.... e non è panificato in Germania, ma
        in
        Italia!Sì, ma il pane del panettiere sotto casa mia è buono e dura due-tre giorni.Il pane del Lidl a sera se lo lanci a terra rimbalza 2-3 volte, sembra chewing-gum.Non so te ma io - personalmente - continuo a comprare il pane da quei 2-3 panettieri buoni della mia città.
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: E i piccoli lattai, e i piccoli fornai?
          Ciò che mette in pericolo i panettieri non è la grande distribuzione; è questo:[img]http://www.blogmamma.it/wp-content/gallery/festa-della-mamma-idee-regalo/macchina-per-il-pane.jpg[/img]Ho già sentito di parecchi panettieri che si lamentano per un calo delle vendite, dovuto proprio al pane autoprodotto (il gusto è buono, sei sicuro degli ingredienti, ed è freschissimo: un concorrente temibile)
          • Succhiolo scrive:
            Re: E i piccoli lattai, e i piccoli fornai?
            ma per favore, quei trabattelli sfornano solo pane in cassetta (a parte alcuni modelli costosissimi).Una michetta, un francesino o un modenese col capzo che le mangerai mai...
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: E i piccoli lattai, e i piccoli fornai?
            Chiedi a un panettiere se le vendite sono calate o no, da quando ci sono quelle macchinette.
          • Sgabbio scrive:
            Re: E i piccoli lattai, e i piccoli fornai?
            da mia personale esperienza, i panetieri vivono ancora adesso.
          • Picchiatell o scrive:
            Re: E i piccoli lattai, e i piccoli fornai?
            - Scritto da: uno qualsiasi
            Chiedi a un panettiere se le vendite sono calate
            o no, da quando ci sono quelle
            macchinette.i bravi panettieri guadagnano piu' di prima, che nessuno voglia alzarsi presto la mattina e usi della XXXXtura al posto della farina e' una altra cosa...
          • Sgabbio scrive:
            Re: E i piccoli lattai, e i piccoli fornai?
            Fino ad un certo punto, ma puoi fare solo una forma di pane, poi devi fare non pochi tentativi per farlo buono.Te lo dico da possessore di quei cosi.Se vuoi il pane in altre forme, devi andare dal panettiere comunque sia :D
        • Enjoy with Us scrive:
          Re: E i piccoli lattai, e i piccoli fornai?
          - Scritto da: Boh
          - Scritto da: Enjoy with Us


          Però dimentichi una cosa fondamentale, i

          "piccoli" fanno dei ricarichi mostruosi, non
          a

          caso in Italia all'epoca della piccola

          distribuzione l'inflazione viaggiava al
          6-8%...

          Vai dal panettiere e vedrai che ti spara 4
          euro

          per un Kg di pane, vai al Lidl (ma è lo
          stesso
          in

          tante altre catene) e il pane lo trovi anche
          ad
          1

          euro al Kg.... e non è panificato in
          Germania,
          ma

          in

          Italia!

          Sì, ma il pane del panettiere sotto casa mia è
          buono e dura due-tre
          giorni.Mah dipende molto dal panettiere e dalla tipologia di pane, quello che dici è vero se prendi ad esempio un panificatore Pugliese, ma non è assolutamente vero con un panificatore del centro nord!
          Il pane del Lidl a sera se lo lanci a terra
          rimbalza 2-3 volte, sembra
          chewing-gum.Anche qui dipende, il Lidl vende anche pani tipo pugliese a circa 2 euro al Kg e francamente sono più che discreti, lo stesso pane in panetteria lo paghi anche più di 4.50 euro... e che è oro?
          Non so te ma io - personalmente - continuo a
          comprare il pane da quei 2-3 panettieri buoni
          della mia
          città.Io ho fatto di meglio , da 6 anni ho una macchinetta (pagata all'epoca 42 euro) che mi fa il pane, due forme da 500 grammi l'una, lo puoi fare sempre fresco, appena fatto è eccezionale e comunque si conserva discretamente (se lo congeli poi è perfetto), costo si e no 50 centesimi al Kg... perchè mai un fornaio spendendo una cifra analoga o inferiore (visto i risparmi di scala) deve poi pretendere di venderlo a 8 volte tanto? Se invece di lamentarsi tanto tagliassero un pò i loro prezzi, magari ne venderebbero di più!
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: E i piccoli lattai, e i piccoli fornai?

            Io ho fatto di meglio , da 6 anni ho una
            macchinetta (pagata all'epoca 42 euro) che mi fa
            il pane, due forme da 500 grammi l'una, lo puoi
            fare sempre fresco, appena fatto è eccezionale e
            comunque si conserva discretamente (se lo congeli
            poi è perfetto), costo si e no 50 centesimi al
            Kg... perchè mai un fornaio spendendo una cifra
            analoga o inferiore (visto i risparmi di scala)
            deve poi pretendere di venderlo a 8 volte tanto?
            Se invece di lamentarsi tanto tagliassero un pò i
            loro prezzi, magari ne venderebbero di
            più!Infatti: mentre i piccoli panettieri e le grandi catene si fanno la guerra, i consumatori se ne fregano e si fanno il pane da soli (anche io ho quella macchinetta)Analogamente, mentre grandi catene editoriali e piccoli negozietti si scannano per i prezzi degli ebook, gli utenti se ne fregano e si fanno le copie da soli (gratis). E i distributori diventano inutili e chiudono.
      • shevathas scrive:
        Re: E i piccoli lattai, e i piccoli fornai?

        Però dimentichi una cosa fondamentale, i
        "piccoli" fanno dei ricarichi mostruosi, non a
        caso in Italia all'epoca della piccola
        distribuzione l'inflazione viaggiava al 6-8%...è una questione di scelte: la grande distribuzione per fare prezzi bassi deve fare grosse economie di scala completamente fuori dalla portata del piccolo. Il problema è che o hai i prezzi e i servizi da grande distribuzione come l'orario continuato o ampi parcheggi a disposizione o hai i prezzi da piccola distribuzione. L'avere la piccola distribuzione con i prezzi del supermercato o dell'ipermercato è completamente irrealistico.
        Vai dal panettiere e vedrai che ti spara 4 euro
        per un Kg di pane, vai al Lidl (ma è lo stesso in
        tante altre catene) e il pane lo trovi anche ad 1
        euro al Kg.... e non è panificato in Germania, ma
        in
        Italia!a cagliari l'auchan vende tranquillamente carni prodotte e lavorate in sardegna. Logico che comprandola a tonnellate può fare prezzi migliori rispetto al macellaio che la compra a chilogrammi.
        Poi appunto gli orari... fino a che non
        esistevano i centri commerciali, nessuno faceva
        l'apertura continua dalle 8.00 fino alle 21.00 e
        meno che mai i giorni festivi, ma un povero
        cristo che lavora la spesa come la fa se i negozi
        chiudono alle 12.30 per riaprire alle 15.30 e
        chiudere alle
        19.30?quoto.
  • Enjoy with Us scrive:
    Meno male che....
    c'è il mulo!Ma questi sono fuori, e i fondi di magazzino che magari oggi si vendono a due/tre euro? Che fanno li obbligano a conferirli all'ANIA?Stanno facendo proprio di tutto per spingere il consumatore alla pirateria... complimenti continuate così, non venite poi però a piangere!
    • Jacopo Monegato scrive:
      Re: Meno male che....
      fanno di tutto per chiudere le piccole librerie -.- i genitori della mia ex hanno una libreria, non so quante volte si è lamentata che i supermercati vendono anche più libri perché possono applicare lo sconto che vogliono ai libri, 30 40 50% volendo, e loro invece sono costretti a stare fermi al 15%, anche quando devono liberarsi dei fondi di magazzino, che continuano ad occupare posto. Naturalmente le grandi catene sono meno colpite dato che possono contare su più affluenza di clienti
      • bubba scrive:
        Re: Meno male che....
        - Scritto da: Jacopo Monegato
        fanno di tutto per chiudere le piccole librerie
        -.- i genitori della mia ex hanno una libreria,
        non so quante volte si è lamentata che i
        supermercati vendono anche più libri perché
        possono applicare lo sconto che vogliono ai
        libri, 30 40 50% volendo, e loro invece sono
        costretti a stare fermi al 15%, anche quando
        devono liberarsi dei fondi di magazzino, che
        continuano ad occupare posto. Naturalmente le
        grandi catene sono meno colpite dato che possono
        contare su più affluenza di
        clientiMa _in teoria_ questa normativa l'hanno fatta proprio per il problema che tu citi [danneggiando oculatamente il mercato degli ebook, ma questa e' un altra storia]Quindi dici che anche in quel caso non serve una mazza ed e' fatta male?
        • Jacopo Monegato scrive:
          Re: Meno male che....
          mi senbra più o meno ovvio (secondo il mio modo di pensare) che se ad alcuni soggetti permetti di fare davvero il prezzo che vogliono, al ribasso, altri soggetti saranno più svantaggiati.. è come per la benzina, non essendo vincolato da prezzi imposti dalle compagnie l'iper può fare un prezzo di 10 centesimi e più in meno al litro, tanto se ci dovesse perdere ha molti altri reparti per recuperare la spesa. stessa cosa con i libri. una piccola libreria, che per legge non può farlo, come può competere?
          • bubba scrive:
            Re: Meno male che....
            - Scritto da: Jacopo Monegato
            mi senbra più o meno ovvio (secondo il mio modo
            di pensare) che se ad alcuni soggetti permetti di
            fare davvero il prezzo che vogliono, al ribasso,
            altri soggetti saranno più svantaggiati.. è come
            per la benzina, non essendo vincolato da prezzi
            imposti dalle compagnie l'iper può fare un prezzo
            di 10 centesimi e più in meno al litro, tanto se
            ci dovesse perdere ha molti altri reparti per
            recuperare la spesa. stessa cosa con i libri. una
            piccola libreria, che per legge non può farlo,
            come può
            competere?... bene, e quindi? ripeto _in teoria_ questa norma serve proprio per ridurre quel "problema". Non capisco la lagnanza quindi... Pensi che sia inutile o fatta male?
          • fante76 scrive:
            Re: Meno male che....
            Forse quello che Jacopo voleva dire è che, con questa legge, di fatto si impedisce ai prezzi dei libri in vetrina di scendere (diminuendo la convenienza per l'acquirente) quindi sia le piccole librerie che i grandi magazzini venderanno meno ed avranno tanti fondi di magazzino. Alla fine questa legge metterà alla pari piccoli e grandi, ma portandoli nella situazione sfavorevole dei piccoli.
      • Picchiatell o scrive:
        Re: Meno male che....
        - Scritto da: Jacopo Monegato Naturalmente le
        grandi catene sono meno colpite dato che possono
        contare su più affluenza di
        clienticol ..... chi guadagna in questo mercato sono i distributori che nel nostro paese sono due o tre...ed importano tutti i libri fatti in cina...la legge premierà sempre i grandi distributori ed i piccoli scompariranno...
    • ruppolo scrive:
      Re: Meno male che....
      - Scritto da: Enjoy with Us
      c'è il mulo!
      Ma questi sono fuori, e i fondi di magazzino che
      magari oggi si vendono a due/tre euro? Che fanno
      li obbligano a conferirli
      all'ANIA?
      Stanno facendo proprio di tutto per spingere il
      consumatore alla pirateria...Eh, con te hanno fatto una fatica...
      complimenti
      continuate così, non venite poi però a
      piangere!Nemmeno tu, se ti beccano.
  • Guybrush scrive:
    E io li compro all'estero.
    Anche se lo stato italiano (il minuscolo e' voluto) ha fatto di tutto perche' la mia istruzione fosse il meno ampia possibile, so leggere, scrivere e parlare in un paio di lingue e, conseguentemente, posso comprare libri all'estero a prezzi assolutamente non competitivi rispetto a quelli italioti.GT
    • collione scrive:
      Re: E io li compro all'estero.
      io opterei per un trasferimento all'estero :Dtoh un piccolo vademecum http://www.panamalaw.org/moving_offshore_where_do_I_go.htmlse guardi su quel sito ci sono molti articoli sulla caduta dell'impero americano, ma io credo che sia utile anche guardare oltre oceano e raccontare la caduta dell'armata Brancaleone europea
    • Picchiatell o scrive:
      Re: E io li compro all'estero.
      - Scritto da: Guybrush
      Anche se lo stato italiano (il minuscolo e'
      voluto) ha fatto di tutto perche' la mia
      istruzione fosse il meno ampia possibile, so
      leggere, scrivere e parlare in un paio di lingue
      e, conseguentemente, posso comprare libri
      all'estero a prezzi assolutamente non competitivi
      rispetto a quelli
      italioti.completamente d'accordo all'estero cercano di far scendere i prezzi qui da noi fanno di tutto per aumentarli e c'e' da riscontrare recentemente proprio in aumento del prezzo dei libri fino a 25 euro per una brossura...sono FUORI di testa..con la spesa di un libro in libreria da noi si acquistano 4-5 all'estero spese postali comprese...
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