Piattaforma Nazionale Dati: 50 milioni alle Regioni

Piattaforma Nazionale Dati: 50 milioni alle Regioni

Disponibile un finanziamento di 50 milioni di euro per consentire a Regioni e Province autonome di caricare i dati sulla Piattaforma Digitale Nazionale.
Disponibile un finanziamento di 50 milioni di euro per consentire a Regioni e Province autonome di caricare i dati sulla Piattaforma Digitale Nazionale.

Il Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri ha pubblicato un nuovo avviso relativo alla Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND). Stavolta è rivolto alle Regioni e alle Province autonome che possono accedere al finanziamento da 50 milioni di euro. Il primo avviso, pubblicato il 21 ottobre, era dedicato ai Comuni.

PDND: interoperabilità dei dati della PA

La Piattaforma Digitale Nazionale Dati è un progetto previsto dal PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza). L’obiettivo è rendere concreto il principio del “once-only”, ovvero l’inserimento delle informazioni solo una volta. Cittadini e aziende non devono più fornire i dati che la Pubblica Amministrazione già possiede per accedere ad un servizio. Le varie amministrazioni, dopo essere state autenticate e autorizzate dalla Piattaforma, saranno in grado di scambiare dati tra loro ed erogare servizi in modo più rapido ed efficace.

L’interoperabilità delle banche dati viene garantita da una serie di API (Application Programming Interface) pubblicate in un catalogo e integrate con la PDND. Dopo i Comuni, anche Regioni e Province autonome possono mettere a disposizione di altre amministrazioni i propri dati tramite la pubblicazione di nuove API nel catalogo della PDND. Per accedere alle risorse è necessario effettuare la registrazione sul portale PA digitale 2026, seguire il percorso guidato e richiedere un voucher predefinito.

Gli enti possono scegliere tra tre diversi pacchetti che differiscono per il numero di API che dovranno essere erogate sulla PDND (10, 20 o 30). È possibile presentare la candidatura entro il 30 giugno 2023 o fino ad esaurimento delle risorse previste dall’avviso (50 milioni di euro).

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Pubblicato il 23 dic 2022
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