Pirateria calcio e TV: nuova stretta con multe e carcere

Pirateria calcio e TV: nuova stretta con multe e carcere

La prima proposta di legge contro la pirateria di calcio e IPTV ha ricevuto il via libera: fissati termini per sanzioni e detenzione.
Pirateria calcio e TV: nuova stretta con multe e carcere
La prima proposta di legge contro la pirateria di calcio e IPTV ha ricevuto il via libera: fissati termini per sanzioni e detenzione.

La stretta contro il pezzotto, nonché nei confronti dello streaming pirata della Serie A e di altri eventi sportivi, sta prendendo forma. La prima proposta di legge avanzata dalla Lega e da Fratelli d’Italia ha ricevuto il via libera da parte delle commissioni Cultura e Trasporti e Telecomunicazioni della Camera. Il testo è atteso in aula per la giornata del 20 marzo e mira a rafforzare i poteri dell’AGCOM nei confronti dei prestatori di servizi coinvolti nella trasmissione illegale dei contenuti.

Calcio e pirateria: in arrivo provvedimenti importanti

Come ripreso da CorCom, i documenti firmati da Elena Maccanti (Lega) e Federico Mollicone (FdI) non celano alcun segreto: la pirateria digitale deve essere affrontata con maggiore fermezza, intervenendo con sanzioni importanti nei confronti di chi consente l’accesso alle IPTV, ergo ai contenuti multimediali illeciti.

Scendendo nel dettaglio, nella proposta si legge che l’AGCOM potrà ordinare ai prestatori di servizi, compresi i prestatori di accesso alla rete, di disabilitare l’accesso a contenuti illeciti con urgenza, affinché le trasmissioni cessino immediatamente (o comunque entro 30 minuti) e i siti Web coinvolti nella diffusione del contenuto vengano oscurati entro lo stesso limite di tempo. Al contempo, i soggetti gestori di motori di ricerca e i fornitori di servizi della società dell’informazione coinvolti a qualsiasi titolo nell’accessibilità del sito Web o dei servizi illegali verranno trattati alla stessa maniera.

Televisione

L’AGCOM provvederà inoltre all’invio, alla Procura di Roma, dell’elenco dei provvedimenti adottati per la disabilitazione dei portali e dei servizi illegali.

Le sanzioni previste, anche il carcere

I responsabili che non rispetteranno le disposizioni dovranno dunque pagare una multa che va da 10.329 euro ai 258.228 euro. In aggiunta, in caso di inottemperanza, ci sarà una sanzione aggiuntiva tra circa 10.000 euro e un massimo pari al 2% del fatturato.

Sul piano penale, il giro di vite voluto dalla proposta di legge integra le normative già esistenti sul diritto d’autore, ordinando la detenzione da 6 mesi a 3 anni (accompagnata a una multa massima di 15.493 euro) per chi esegue la fissazione su supporto digitale, audio, video o audiovideo, in tutto o in parte, di un’opera cinematografica, audiovisiva o editoriale ovvero effettua la riproduzione, l’esecuzione o la comunicazione al pubblico della fissazione abusivamente eseguita. In altri termini, la disposizione si rivolge anche al fenomeno del camcording.

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Pubblicato il 17 mar 2023
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