Pirateria, un indirizzo IP non basta

Un giudice americano ha stabilito che un indirizzo IP non è sufficiente per accusare un cittadino di pirateria. Una posizione non del tutto nuova, che complica l'azione anti-P2P dei troll del copyright

Roma – Il giudice distrettuale dell’Oregon Stacie Beckerman ha respinto le accuse dei produttori di Mr Cobbler e la bottega magica , film del 2014 con protagonista Adam Sandler scaricato da un indirizzo IP riconducibile a tale Thomas Gonzales. Ma un indirizzo di rete non rappresenta una prova concreta del fatto che l’accusato abbia scaricato e condiviso il film su BitTorrent, ha stabilito il giudice Beckerman.

Gonzales è infatti gestore di una comunità che accoglie adulti, e per quanto riguarda l’atto di “pirateria” in oggetto non era certo l’unico presente nell’edificio a cui corrisponde l’indirizzo IP individuato dalla casa di produzione. Al giudice non è stato quindi presentato alcun collegamento diretto tra l’uomo e la condivisione pirata.

Né l’IP dell’abbonamento a Internet né la mancata risposta a una notifica di infrazione di copyright inviata al presunto pirata rappresentano materiale sufficiente per aprire un caso, ha sentenziato il giudice Beckerman, perché Gonzales è solo uno dei tanti potenziali sospetti e non il responsabile certo della condivisione non autorizzata.

La dismissione di un caso di infrazione del copyright per incertezza delle prove è un fatto relativamente raro nel panorama giudiziario statunitense, ma non è la prima volta che una corte rifiuta un indirizzo IP come unica prova per imbastire un processo.

All’uscita nei cinema, Mr. Cobbler è risultato essere un fallimento su tutti i fronti e i produttori sembrano da tempo essersi concentrati sulle rivendicazioni nei confronti degli utenti delle soluzioni di file sharing nel tentativo di racimolare qualche briciola di guadagno.

Alfonso Maruccia

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  • Etype scrive:
    Malware
    Mai avuto un'infezione su smartophone,nulla di nulla,persino installando programmi esterni al di fuori del market di Google.Sembra un pò il terrorismo mediatico che fanno in TV,lo fanno perchè chi produce antivirus li devono pur mettere sul mercato e venderteli.
    • user_ scrive:
      Re: Malware
      IO sì, trojan doppler strano da google images cercando immagini XXXXX (poi sono entrato su qualche sito, da smartphone) ma malwarebytes l'ha cancellato, poi nient'altro. Ho anche kingroot su diversi dispositivi e sembra innocuo. Non ha virus.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 04 luglio 2016 20.15-----------------------------------------------------------
    • bubba scrive:
      Re: Malware
      - Scritto da: Etype
      Mai avuto un'infezione su smartophone,nulla di
      nulla,persino installando programmi esterni al di
      fuori del market di
      Google.

      Sembra un pò il terrorismo mediatico che fanno in
      TV,lo fanno perchè chi produce antivirus li
      devono pur mettere sul mercato e
      venderteli.a parte la faccenda 'antivirus da vendere', un po' concordo sul terrorismo..... vediamo : "In April 2016, Trojan-Ransom.AndroidOS.Fusob became the most popular mobile Trojan (...) if the country is not included in the [white]list, the Trojan asks for device administrator rights and displays a message blabla" mhhhh :P :$
    • Mario scrive:
      Re: Malware
      - Scritto da: Etype
      Mai avuto un'infezione su smartophone,nulla di
      nulla,persino installando programmi esterni al di
      fuori del market di
      Google.

      Sembra un pò il terrorismo mediatico che fanno in
      TV,lo fanno perchè chi produce antivirus li
      devono pur mettere sul mercato e
      venderteli.tu da solo non fai una statistica.
  • benkj scrive:
    soliti venditori di paure
    ora che lo scolapasta non se lo fila piu' nessuno e sta perdendo utenti su tutti i fronti, le aziende di antivirus si sentono prive di scopo e provano ad appioppare prodotti inutili alla massa androide...Che se li tengano.
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