Pirati online? Tutto più difficile

Pubblichiamo un commento di Enzo Mazza (FIMI) sul recepimento della Direttiva europea sul commercio elettronico, che impone agli Internet Service Provider di agire rapidamente in presenza di illeciti. Sotto tiro l'hosting


Roma – Con l’approvazione della Direttiva sul commercio elettronico sarà più facile contrastare il fenomeno della pirateria musicale online. Introdotti maggiori oneri per i service providers che non cooperano a fronte di segnalazioni di attività illegali – commento di Enzo Mazza (FIMI)

Da tempo l’industria discografica conduce una forte azione per la rimozione di brani musicali e copertine di CD dalla rete. Nella maggior parte dei casi la rimozione del materiale illecito avviene tramite l’intervento degli ISP, contattati tramite il cosiddetto meccanismo della segnalazione online (Cease & Desist). Solo in Italia dall’inizio dell’anno sono stati oltre 300 i siti rimossi dalla rete per oltre 10 mila file.

Con il recepimento della Direttiva sull’e-commerce, la 2000/31/CE, gli strumenti per rendere ancora più efficace la lotta alla pirateria online vengono rafforzati introducendo una serie di obblighi relativi ai service provider.

In particolare le disposizioni che recepiscono le indicazioni comunitarie agli articoli da 12 a 16 della Direttiva, sulle responsabilità dei prestatori di servizi della società dell’informazione, sono contenute negli articoli 14, 15, 16 e 17 del Decreto Legislativo italiano.

Si definiscono infatti le responsabilità per i servizi di “semplice trasporto” (art. 14 del recepimento), memorizzazione temporanea (art. 15) e hosting (art. 16) e la previsione relativa all’assenza di un obbligo generale di sorveglianza (art. 17).

Un’attenta lettura degli articoli mostra tuttavia che, mettendo in connessione l’azione di monitoraggio effettuata dalle organizzazioni antipirateria in relazione alla presenza di materiale illecito sui siti e l’obbligo di intervento da parte degli ISP, una volta al corrente delle violazioni, obbliga questi ultimi ad una pronta reazione rispetto ai fenomeni illegali.

È vero che la norma, in particolare all’art. 17, stabilisce che “nella prestazione dei servizi di cui agli articoli 14, 15 e 16, il prestatore non è assoggettato ad un obbligo generale di sorveglianza sulle informazioni che trasmette o memorizza, né ad un obbligo generale di ricercare attivamente fatti o circostanze che indichino la presenza di attività illecite” , ma al comma 2 è scritto anche che: “fatte salve le disposizioni di cui agli articoli 14, 15 e 16, il prestatore è comunque tenuto:
a) ad informare senza indugio l’autorità giudiziaria o quella amministrativa avente funzioni di vigilanza, qualora sia a conoscenza di presunte attività o informazioni illecite riguardanti un suo destinatario del servizio della società dell’informazione”
.

Ecco introdotto pertanto l’obbligo di informare l’autorità giudiziaria o quella amministrativa (quest’ultima potrebbe essere agevolmente identificata ad esempio in Polizia Postale, Autorità delle Comunicazioni, Nucleo per la Radiodiffusione della Guardia di Finanza) una volta a conoscenza di attività illecite. Tra l’altro il carattere “presunto” di tali informazioni e attività implica che basti a far scattare l’obbligo di informazione anche una mera lettera di diffida; d’altra parte, l’utilizzo dell’aggettivo “illecite” senza ulteriori qualificazioni si presta a coprire sia illeciti penali che civili.

Con il sistema delle segnalazioni da parte delle organizzazioni antipirateria ecco che l’ISP viene costantemente informato dell’attività illecita in atto su un sito da esso ospitato. Ne deriva che l’ISP deve prontamente agire per rimuovere il materiale illecito oppure segnalare l’attività illegale all’autorità. Non solo, esso deve “fornire senza indugio, a richiesta delle autorità competenti, le informazioni in suo possesso che consentano l’identificazione del destinatario dei suoi servizi con cui ha accordi di memorizzazione dei dati, al fine di individuare e prevenire attività illecite” .

Soprattutto con riferimento al servizio di hosting (art. 15) l’ISP viene posto in condizione di agire in maniera molto efficace ed immediata per contrastare la pirateria, infatti la responsabilità è esclusa solo qualora egli non sia effettivamente a conoscenza del fatto che l’attività o l’informazione è illecita e, per quanto attiene ad azioni risarcitorie, non sia al corrente di fatti o di circostanze che rendono manifesta l’illiceità dell’attività o dell’informazione e non appena a conoscenza di tali fatti, su comunicazione delle autorità competenti, agisca immediatamente per rimuovere le informazioni o per disabilitarne l’accesso.

Anche qui il sistema di notifica da parte delle organizzazioni di tutela dei diritti, vedi ad esempio FIMI ed FPM per quanto riguarda il settore musicale, assume un effetto deterrente particolarmente efficace nei confronti di quei soggetti che ancora sono restii ad intervenire con urgenza per rimuovere il materiale illegale o per impedire le violazioni.

Enzo Mazza
FIMI

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  • Anonimo scrive:
    Curiosita'
    Non e' curioso che il sito del Min. delle TLC e' andato giu' proprio nei giorni in cui e' uscito il Regolamento Attuativo dei 75 euro per la banda larga ?E' il primo posto dove un operatore che non l'ha scrit...ehm che non l'ha avuto direttamente dal Min. lo poteva andare a cercare. Non vi pare ?
  • nop scrive:
    Era già su piattaforma OS!
    Certo che se anche PI comincia a cavalcare l'onda dell OS..."passando da piattaforma proprietaria ad open source. Dal ministero nessun commento sull'accaduto"Guardando su Netcraft si evince che era da parecchio tempo su una piattaforma OShttp://uptime.netcraft.com/up/graph/?host=www.comunicazioni.it
  • nop scrive:
    Anche il manuale...
    Che gentili hanno lasciato online anche il manuale di apache.....
  • Anonimo scrive:
    Tutto a posto
    Direi che hanno risolto il problema...ora funziona tutto normalmente.Cmq, non mi pare questo grande scoop se un sito è down per un paio di giorni: ho lavorato per il Ministero del Lavoro e vi posso assicurare che i tempi "burocratici" perché qualcuno si muova a risolvere un problema sono altissimi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Tutto a posto
      - Scritto da: Anonimo
      Direi che hanno risolto il problema...ora
      funziona tutto normalmente.Direi di no, non leggo di nessuna scusa, nessuna notizia sui motivi, sui perche' e i perche' no?Ma tu lo sai quanto mi COSTA a me far stare giu' i siti che ospito... Hai idea della penale per ogni giorno di down in un ISP serio? La solita italietta...
  • Anonimo scrive:
    ...mhhh:su WHOIS non ci sono dati veri??
    ... allora il sito e' a rischio sequestro, come gia' successo in passato per molto meno: - Tertium Non Datur - Full Japan Immersionさよなら(sayonara)
  • Anonimo scrive:
    è sparito quando....
    tengo a precisare che il sito è sparito da quando su PI è stato pubblicato l'articolo sui fondi banda larga terminatiforse non c'entra nulla, magari c'entra: i migliaia di utenti ADSL straincazzati che ancora non hanno ricevuto il contributo avranno fatto saltare il sito ;o)
  • Anonimo scrive:
    errore 404
    Cercando una pagina inesistente apposta ecco quello che appare:Error 404comunicazioni.it mar 15 apr 2003 13:41:05 CEST Apache/2.0.40 (Red Hat Linux) Bene, comunicazioni.it è passato all'opensource!Sono contento.
    • Anonimo scrive:
      Re: errore 404
      - Scritto da: Anonimo
      Cercando una pagina inesistente apposta ecco
      quello che appare:

      Error 404
      comunicazioni.it
      mar 15 apr 2003 13:41:05 CEST
      Apache/2.0.40 (Red Hat Linux)

      Bene, comunicazioni.it è passato
      all'opensource!
      Sono contento.Mi associo.Finalmente un esempio di coerenza con le direttive del Ministro delle innovazioni.Speriamo che altre funzioni pubbliche seguano le loro orme.
    • Anonimo scrive:
      Re: errore 404
      Anche io sono contento.Adesso dovrebbero anche assumere qualcuno che i computer li sappia usare :-((- Scritto da: Anonimo
      Cercando una pagina inesistente apposta ecco
      quello che appare:

      Error 404
      comunicazioni.it
      mar 15 apr 2003 13:41:05 CEST
      Apache/2.0.40 (Red Hat Linux)

      Bene, comunicazioni.it è passato
      all'opensource!
      Sono contento.
  • Anonimo scrive:
    Funziona
    E` tornato online
  • Anonimo scrive:
    Ricomparso! Ma senza immagini...
    ...che lo stiano ricopiando file per file?
    • Anonimo scrive:
      Re: Ricomparso! Ma senza immagini...
      Infatti anche i link della pagina sono "broken":appare l'invito a contattare il webmaster all'indirizzo root@localhost (hei, ma sono io?!?!).Mi sa proprio che hanno "piallato" la macchina e ci stanno ricopiando il sito, però nel frattempo ci hanno ricopiato la home page, così quei rompiballe degli utenti se la piantano di protestare e il sottosegretario è contento e felice perchè può dire al ministro "ci stiamo lavorando".Forza Italia!!!Opsss.... Non volevo fare propaganda, mi è sfuggito; d'altronde, mica posso dire Forza Penisola...:-)))
    • Vaira scrive:
      Re: Ricomparso! Ma senza immagini...
      Da un sito ministeriale mi aspettavo, come minimo, che fosse su un cluster di server web e che l'aggiornamento del sito lo facessero escludento un server per volta dal wlbs
  • Anonimo scrive:
    appare la pagina di test di Apache!!!
    sono andato su www.comunicazioni.it e mi è apparsa la pagina di test di Apache appena installato!!! su piattaforma Red Hat!!!Ma non doveva avere Microsoft/IIS???LEO
    • postmaster scrive:
      Re: Aggiornamento installato, tutto bene
      - Scritto da: Anonimo
      sono andato su www.comunicazioni.it e mi è
      apparsa la pagina di test di Apache appena
      installato!!! su piattaforma Red Hat!!!

      Ma non doveva avere Microsoft/IIS???

      LEOera ora che cambiassero piattaforma .. :-) secondo me .. hanno migrato versione di apache .. e hanno cannato qualcosa con il file di configurazione :-) il tipo di pagina ... ( di test come la chiamate voi .. ) lo conferma .. :-)
    • Anonimo scrive:
      Re: appare la pagina di test di Apache!!
      - Scritto da: Anonimo
      sono andato su www.comunicazioni.it e mi è
      apparsa la pagina di test di Apache appenaMah, usare Apache 2 mi sembra una scelta azzardata. Andava bene anche la serie 1.3.x.
  • s. scrive:
    Perchè lo stato...
    ...non diventa esso stesso provider per i propri domini?Mi domando che senso abbia il dover dipendere sempre da qualcun altro.Non può lo stato registrarsi al NIC come MNT e gestirsi in proprio i domini suoi?Non può lo stato costruirsi una web-farm per gestirsi in proprio i server suoi?
    • nop scrive:
      Re: Perchè lo stato...

      Mi domando che senso abbia il dover
      dipendere sempre da qualcun altro.
      Non può lo stato registrarsi al NIC come MNT
      e gestirsi in proprio i domini suoi?
      Non può lo stato costruirsi una web-farm per
      gestirsi in proprio i server suoi?Semplicemente perchè lo Stato non esiste.Dovrebbe creare una società e farlo gestire a loro ... a questo punto tanto vale risparmiare e affidare il servizio a terzi...sarei curioso poi di vedere i vantaggi di far gestire ad un apparato "statale" una web farm.
    • Anonimo scrive:
      Re: Perchè lo stato...
      certo che lo stato può diventare provider dei server e dei siti suoi, am lo vogliamo veramente? In Italia tutto ciò che los tato fa diventa un carrozzone. Se per gestire privatavemente (a volte anche male) es 100 siti e 10 server ci vanno 10 persone allo stato ne servono minimo 100 tutti laureati e con stipendi da favola, su 100 forse uno esperto in informatica o quasi per u r isultato peggiore. Lo stato non deve assolutamente diventare imprenditore, in Italia non è in grado abbiamo più gente in parlamento, nei ministeri noi che gli USA che pure sono enormemente più grandi, guadagna di più il presidente della repubblica italiano che quello americano. Per cortesia lasciamo stare stare così, l'Italia non è all'altezza di essere di essere un paese efficiente, provate a rivedere gli organici e le cariche in un ministero dove le segretarie guadagnano come manager illustri e i portaborse (facchini per i i dirigenti che poverini sono stanchi) guadagnano quello che io non guadagno in 10 anni
    • Anonimo scrive:
      Re: Perchè lo stato...

      Non costruisce da solo i ponti, le strade, le
      infrastrutture e le strutture statali?

      Mi domando che senso abbia il dover
      dipendere sempre da qualcun altro.
      Non può lo stato registrarsi alla camera di commercio come società di costruzioni
      e gestirsi in proprio gli edifici suoi?
      Non può lo stato costruirsi una linea di produzione per
      gestirsi in proprio la costruzione dei palazzi suoi?
    • Anonimo scrive:
      Re: Perchè lo stato...
      Perche' altrimento non potrebbe crearsi il giro di mazzette, percentuali, fatture gonfiate, ecc...
  • Anonimo scrive:
    Fedrooo...il sito se rooot
    Gasparri - Pasquale (non in senso di pasqua)bye byelorenzo
  • Anonimo scrive:
    Con tutti i soldi che costano
    queste cose e' INAMMISSIBILE che il sito sia giu'
  • Anonimo scrive:
    tempestività d' intervento italiana ..
    Mentre scrivo (ORE 09.15) è ancora down e del doman non v'è certezza....
  • grossogrosso scrive:
    INCREDIBILE
    Sono stupefatto!!!!!!! E poi e' il ministero delle COMUNICAZIONI !!!!!!!!!!!!!!!!!
  • Anonimo scrive:
    E un bel "MACCHISSENE" non lo vogliamo..
    .. dire?
    • Anonimo scrive:
      Re: E un bel "MACCHISSENE" non lo vogliamo..
      Beh, il sito del Minstero in questione è a tutti gli effetti un servizio pubblico.Credo che tu che hai scritto il commento ti incavoleresti non poco se, andando allo sportello informazioni della tua ASL o dell' INPS, lo trovassi per giorni chiuso senza spiegazioni....Questi servizi dovrebbero essere disponibili SEMPRE ai cittadini che tra l'altro li pagano profumatamente con le proprie tasse (alemeno quei pochi che le pagano)...
    • nop scrive:
      Re: E un bel "MACCHISSENE" non lo vogliamo..
      - Scritto da: Anonimo
      .. dire?Questo è lo scenario - il ministero deve creare un sito web - fanno un concorso - Vince un "amico" - L'amico da un servizio schifosoE fino a qua sarei d'accordo con te. - L"amico" viene pagato con i tuoi soldi.Questo già interessa di più......E' vero che ormai siamo abituati alle cose più schifose ma questo mi sembra una cosa molto grave...ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: E un bel "MACCHISSENE" non lo vogliamo..

        E' vero che ormai siamo abituati alle cose
        più schifose ma questo mi sembra una cosa
        molto grave...hai delle prove o sparavi a caso?
        • nop scrive:
          Re: E un bel "MACCHISSENE" non lo vogliamo..
          - Scritto da: Anonimo

          E' vero che ormai siamo abituati alle cose

          più schifose ma questo mi sembra una cosa

          molto grave...

          hai delle prove o sparavi a caso?Ho raccontato come funziona l'Italiaetta....Sfortunatamente non ho prove(anche se non sarebbero servite a nulla)Ho prove pero' che il sito è gestito in modo pessimo ...
    • Anonimo scrive:
      Re: E un bel "MACCHISSENE" non lo vogliamo..
      1. per quel sito paghi anche tu2. se non ti frega nulla cosa hai letto a fare l'articolo e tantomeno sei intervenuto?
  • Anonimo scrive:
    ...certo ke se uno come Gasparri...
    Riflessioni notturne:...se uno come Gasparri fa il ministro delle tlc allora anke un carpentiere potrebbe fare il webmaster!... (con tutti i problemi ke questo comporta...)...e poi a quelli dell'hosting continuano a pagargli i servizi di gestione del sito con i soldi delle ns tasse ???...e Noi saremmo quelli ke in Europa siamo all'avanguardia sui temi dell' e-government???...mmmmmmahhhhhh!!!Comunque:Viva i "tecnocrati" al governo!!!......pero': Ke tristezza!!!...
    • Anonimo scrive:
      Re: ...certo ke se uno come Gasparri...
      Ma che c'entra Gasparri... Vedi di non strumentalizzare plz
      • nop scrive:
        Re: ...certo ke se uno come Gasparri...
        - Scritto da: Anonimo
        Ma che c'entra Gasparri... Vedi di non
        strumentalizzare plzIn caso di problemi/guai chi dovrebbe pagare è sempre chi comanda.In Italia viene punito il portiere.....ma questo è un altro discorso.Ciao
        • Anonimo scrive:
          Re: ...certo ke se uno come Gasparri...
          Perchè non ti chiedi sotto quale ministro e sottosegretario è stato stipulato il contratto con la società creatrice del problema in oggetto?
      • Anonimo scrive:
        Re: ...certo ke se uno come Gasparri...
        - Scritto da: Anonimo
        Ma che c'entra Gasparri... Vedi di non
        strumentalizzare plzGasparri e' il responsabile del ministero o no???Mica li prendo io i suoi stipendi da ministro!!!E poi strumentalizzare ke???... sono un cittadino e PRETENDO un servizio!!!... se non funziona mi incazzo come una bestia con ki e' delegato (eletto dal popolo) a gestirlo questo servizio!!!... soprattutto se, come sembra in questo caso, mi si prende per i fondelli!... quel sito era "giu'" per una immensa cazzata nella configurazione del DNS !!!... roba ke nemmeno un dilettante allo sbaraglio poteva fare!... altroke' HOSTING e problemi HARDWARE!!!...Ma ci han preso ben ben per i fondelli!!!...Ke licenzino gli incompetenti ke gestiscono il sito o ke cambino subito gestore/webmaster,...un responsabile c'e' sicuramente! e in mancanza di un responsabile "oggettivo" c'e' sempre il responsabile "morale" ke e' in questo caso la piu' alta carica istituzionale a cui il sito fa riferimento: l'On.Ministro delle Telecomunicazioni!!!...Ke si dia una mossa!!!...
  • Anonimo scrive:
    Le tre "I"...
    Ingegneri Italiani Incapaci ?
    • Anonimo scrive:
      Re: Le tre "I"...
      - Scritto da: Anonimo
      Ingegneri Italiani Incapaci ?A nome della categoria dovrei offendermi....ma e troppo buona!!!!!
  • Anonimo scrive:
    Del domain non v'e' certezza
    direi piuttosto.Ciao,Anonimo
    • Anonimo scrive:
      Re: Del domain non v'e' certezza
      10+ per la battuta :-)))- Scritto da: Anonimo
      direi piuttosto.

      Ciao,
      Anonimo
      • Anonimo scrive:
        Re: Del domain non v'e' certezza
        - Scritto da: Anonimo
        10+ per la battuta :-)))

        - Scritto da: Anonimo

        direi piuttosto.L'avevo pensata subito anche io, ma purtroppo in questo mondo crudele non c'e' spazio per chi arriva secondo :-(Burp
        • Anonimo scrive:
          Re: Del domain non v'e' certezza
          SI DICO ma vi rendete contoil ministero delle comunicazioni senza sito.STANCA CHE DICE?
  • Anonimo scrive:
    Il mistero delle comunicazioni
    Il sito da segni di vitaPING www.comunicazioni.it (213.145.30.193) 56(84) bytes of data.64 bytes from 213.145.30.193: icmp_seq=1 ttl=49 time=71.9 msIl gestore del netblock e' Via A. Fava 20 - MilanoUna fava, insomma
    • Anonimo scrive:
      Re: Il mistero delle comunicazioni
      HEAD http://www.comunicazioni.it200 OKConnection: closeDate: Tue, 15 Apr 2003 00:36:50 GMTAccept-Ranges: bytesETag: "d8a6343c552c31:b56"Server: Microsoft-IIS/5.0Content-Length: 0Content-Location: http://www.comunicazioni.it/Index.htmlContent-Type: text/htmlLast-Modified: Mon, 14 Apr 2003 07:12:40 GMTClient-Date: Tue, 15 Apr 2003 00:49:05 GMTClient-Response-Num: 1MicrosoftOfficeWebServer: 5.0_Pub
      • Anonimo scrive:
        Re: Il mistero delle comunicazioni
        Forse si sono dimenticati che sui sistemi super M$ occorre (sopratutto applicata una patch) rebottare tutti i server interessati. E possibilmente testare prima la patch, anche in una rete di prova dove vi sono server non dà patchare.
      • Giambo scrive:
        [flame] Il mistero delle comunicazioni
        - Scritto da: Anonimo
        HEAD http://www.comunicazioni.it
        200 OK
        Connection: close
        Date: Tue, 15 Apr 2003 00:36:50 GMT
        Accept-Ranges: bytes
        ETag: "d8a6343c552c31:b56"
        Server: Microsoft-IIS/5.0Ecco, Microsoft ! Se fosse stato Apache/Linux non sarebbe successo :-) !(E prima che qualcuno rompa: "Ho messo la faccina, stupido !")
    • nop scrive:
      Re: Il mistero delle comunicazioni


      Il gestore del netblock e'

      Via A. Fava 20 - Milano

      Una fava, insommaE' del cugino di Gasparri la netBlock?Ora memore della gag di Quelli che il calcio mi aspetto una telefonata....
  • Anonimo scrive:
    In che mani siamo...
    Il ministero delle comunicazioni non è capace di gestire il proprio sito!E' come se si andasse in Vaticano e non si trovasse più San Pietro.I N C R E D I B I LE.
    • Anonimo scrive:
      Re: In che mani siamo...
      Precisiamo: la società a cui il ministero si è rivolto non è in grado di gestire dei siti (tra cui quelli ministeriali)
    • Anonimo scrive:
      Re: In che mani siamo...
      è piuttosto tipico che il ciabattino abbia le scarpe rotte...e in italia non si sfugge da paron Toni...
  • Anonimo scrive:
    ma c'e'..
    i sito c'e'.. un bellissimo HTML vuoto... Fozzy
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