Piston iX3, la Steam-box che non c'è

La società statunitense avvia le prenotazioni del mini-PC da salotto. Pensato per giocare, ma non frutto della partnership con Valve. Entro fine mese, poi, arriverà nelle case anche Ouya

Roma – Il sistema Piston di Xi3 è pronto per il mercato, la società produttrice dello “scatolotto” per il gaming su PC nel salotto buono avvia i preordini del sistema mentre la reale connessione con la software house Valve e la sua tanto chiacchierata “Steam Box” si fa in qualche modo problematica e confusionaria.

Un sistema Piston costerà circa 1.000 dollari e sarà costruito con una configurazione modulare proprietaria per poter stare al passo con le future evoluzioni degli standard informatici più popolari, riferisce Xi3: la macchina avrà un design pensato per l’impiego con i televisori domestici di grandi dimensioni, sarà dotata di una APU AMD a 8 core con GPU Radeon HD serie 7000, una connessione HDMI, 12 porte di espansione inclusi 8 slot USB.

Prevedibilmente fuori mercato per essere concorrenziale – dal punto di vista economico – con la futura e attesa PlayStation 4 (con cui tra l’altro condivide l’architettura informatica di base), Piston dovrebbe suscitare interesse nei possessori di console interessati a entrare nel mondo dei giochi per PC oppure in chi ha bisogno di un sistema secondario da affiancare a quello principale.

Quello che non è particolarmente chiaro, a questo punto, è il legame preciso esistente fra Piston, Valve e la “Steam Box”: la casa di Half-Life e Portal ci tiene a precisare che il nuovo sistema non rappresenta il frutto di accordo diretto con Xi3, anche se le due società sono impegnate a lavorare assieme su qualcosa.

In seguito alle dichiarazioni di Doug Lombardi di Valve, poi, Xi3 prova a chiarire la sua posizione : la partnership tra Xi3 e Valve è cosa nota e si basa anche sul coinvolgimento di non meglio precisati finanziamenti da parte di Valve, nessuno ha mai detto che Piston sarà la Steam Box e anzi la console-PC verrà commercializzata con Windows piuttosto che con Linux.

C’è grande confusione sotto il cielo del videoludicoo , e anche gli scatolotti ultra-economici come Ouya hanno da dire la loro: la console basata su Android e il casual-gaming ivi imperante verrà presentata al mercato (e spedita ai supporter della prima ora) a partire dal 28 marzo mentre, per quanto riguarda le funzionalità supportate, il multiplayer richiederà maggiore tempo (e il coinvolgimento diretto degli sviluppatori di “app” ludiche) per essere implementato a dovere.

Alfonso Maruccia

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  • Aldo scrive:
    Cambio iniquo
    269 dollari = 269 euroPare che l'america abbia scoperto l'europa.Dei polli...
    • Franz scrive:
      Re: Cambio iniquo
      ancora con sta storia... al 99% i 269$ sono senza tasse e i 269 comprendono già l'iva...
      • Aldo scrive:
        Re: Cambio iniquo
        Franz, mica lavorerai per Amazon?269 dollari = 207,93 euroIva 21% su 207,93 = 43,67 euro207,93 + 43,67 = 251,59 euroSono scelte di marketing, perché i prezzi di vendita dei beni niente hanno a che fare con i costi di produzione, ormai da molti decenni.I markettari amazoniani ritengono, giustamente, che in europa gli utenti siano addestrati a pagare cifre elevate per ogni cosa, senza fiatare e senza comparare con altri Paesi.Non solo.Come tu dimostri, molti addirittura remano contro se stessi nel tentativo, vano, di giustificare l'ingiustificabile per non darsi da soli del fesso.Dividi e impera.Sarebbe bello vedere qualche class action anche da noi, ma i nostri politicanti hanno scongiurato il pericolo regolamentando in maniera astuta la disciplina relativa.E poi, almeno per quanto riguarda l'italia, siamo un paese da sempre diviso e mantenuto artificialmente diviso dai nostri "governanti" per rubare indisturbati, e da noi un'azione collettiva è estrememente difficile (vorrei dire impossibile, ma lascio lo spazio anche all'improbabile).Una vera pacchia per tutti i professionisti dello spennamento di polli...
        • Leguleio scrive:
          Re: Cambio iniquo
          - Scritto da: Aldo
          Sarebbe bello vedere qualche class action anche
          da noi, Un'azione di classe per il prezzo dei Kindle rispetto agli Usa? E poi cosa? Per il 6 politico alle superiori? Per il doppiaggio non sempre fedele delle serie tv Usa e tedesche?
          ma i nostri politicanti hanno scongiurato
          il pericolo regolamentando in maniera astuta la
          disciplina
          relativa.Capirai che cosa può interessare ai politici del prezzo dell'Amazon Kindle, oggetto prodotto fuori dalla UE e che ha un'importanza per l'economia nazionale molto vicina allo zero.
          E poi, almeno per quanto riguarda l'italia, siamo
          un paese da sempre diviso e mantenuto
          artificialmente diviso dai nostri "governanti"
          per rubare indisturbati, e da noi un'azione
          collettiva è estrememente difficile (vorrei dire
          impossibile, ma lascio lo spazio anche
          all'improbabile).Ce ne sono già state, e vinte con sucXXXXX:http://www.leggioggi.it/2013/03/13/vacanza-rovinata-napoli-vinta-la-prima-class-action-contro-tour-operator/
          Una vera pacchia per tutti i professionisti dello
          spennamento di
          polli...Mah, mi pare che, dall'introduzione dei telefonini nei primi anni Novanta, che all'inizio non erano altro che uno <I
          status symbol </I
          (gli italiani ne possedevano in percentuale molti di più che i francesi, i britannici e i tedeschi), gli italiani si sappiano spennare benissimo da sé. Non hanno bisogno di professionisti per le consulenze.
        • pietro scrive:
          Re: Cambio iniquo
          - Scritto da: Aldo
          Sono scelte di marketing, perché i prezzi di
          vendita dei beni niente hanno a che fare con i
          costi di produzione, ormai da molti
          decenni.non da molti decenni, da sempre, è la base del capitalismo.Non sono i costi a definire i prezzi ma il mercato.
        • Borgia scrive:
          Re: Cambio iniquo
          - Scritto da: Aldo
          Franz, mica lavorerai per Amazon?Avere opinioni diverse dalle tue significa lavorare per Amazon?E da quando?
          269 dollari = 207,93 euro
          Iva 21% su 207,93 = 43,67 euro
          207,93 + 43,67 = 251,59 euroHai anche considerato che in Europa ci sono inglese, francese, spagnolo, portoghese, tedesco, italiano e altre lingue minori che negli Usa non sono così utilizzate?Hai già considerato che quelle spese sono spalmate su noi europei e non negli Usa?Hai già considerato che in Europa si pagano più tasse (non esiste solo l'iva) e sono più elevate che negli Usa? Credi che questo non si rifletta su ogni bene che acquisti?
          Sono scelte di marketing, perché i prezzi di
          vendita dei beni niente hanno a che fare con i
          costi di produzione, ormai da molti
          decenni.Questo è semplicemente falso.Di sicuro non ti vendono qualcosa al di sotto del suo costo, se non per motivi ben specifici, come la possibilità di venderti altri prodotti in futuro (ed è proprio il caso del kindle).
          I markettari amazoniani ritengono, giustamente,
          che in europa gli utenti siano addestrati a
          pagare cifre elevate per ogni cosaSmetti di votare i grilli parlanti e nessuno darà più del fesso a nessuno...
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