Pizza, coca e una portiera da chiudere: i rider e le self-driving car

Pizza, coca e una portiera da chiudere: i rider e le self-driving car

Bizzarro il caso Waymo: evolve la guida autonoma, ma ha bisogno dei rider per chiudere le portiere lasciate aperte dai passeggeri.
Pizza, coca e una portiera da chiudere: i rider e le self-driving car
Bizzarro il caso Waymo: evolve la guida autonoma, ma ha bisogno dei rider per chiudere le portiere lasciate aperte dai passeggeri.

Due notizie che all’apparenza hanno poco a che fare l’una con l’altra, se non per il soggetto protagonista, accostate ci restituiscono la fotografia perfetta di ciò che è oggi l’ambito hi-tech: innovazione, marketing e la tacita volontà di nascondere sotto il tappeto ciò che non funziona. Stiamo parlando di Waymo, che da una parte presenta la sua guida autonoma di nuova generazione e dall’altra chiama i rider per chiudere le porte delle self-driving car lasciate aperte.

Perché Waymo ha bisogno dei rider?

Iniziamo con la prima. La sesta generazione della tecnologia Driver integra sensori migliorati e componenti meno costosi, così da rendere il servizio di robotaxi più sicuro (un incidente ha coinvolto un bambino) ed economicamente più accessibile. Potrà essere applicato alle nuove vetture Ojai della flotta così come alle Hyundai Ioniq 5 già in circolazione. Per maggiori informazioni rimandiamo al blog ufficiale.

La seconda notizia, invece, racconta di una richiesta piuttosto bizzarra ricevuta da un rider DoorDash. È stata confermata direttamente dalle due aziende coinvolte. Come visibile qui sotto (fonte Reddit), ha ricevuto un’offerta da circa 11 dollari per chiudere la portiera di un’auto lasciata aperta da un passeggero.

La richiesta ricevuta dal rider DoorDash per chiudere la porta della self-driving car di Waymo

Non è un caso isolato. Waymo e DoorDash hanno avviato lo scorso anno una vera e propria collaborazione per far fronte al problema. Se qualcuno scende dalla self-driving car e non chiude, parte la richiesta di intervento. In caso contrario, il veicolo non si può muovere. Le conseguenze per il traffico non sono difficili da immaginare.

Un giorno, avremo le strade piene di self-driving car senza conducente. Avanzatissime, in grado di portarci ovunque senza far domande, senza dimenticare di far partire il tassametro e senza il POS che mannaggia si è rotto proprio oggi. Sapranno gestire ogni situazione, anche le condizioni meteo più avverse, ma se il passeggero lascerà aperta la portiera, chiederanno l’aiuto di chi arriverà in bici, probabilmente sottopagato. I meravigliosi paradossi dell’innovazione.

Fonte: TechCrunch
Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

Pubblicato il
13 feb 2026
Link copiato negli appunti