PornHub: il ban di Instagram è definitivo

PornHub: il ban di Instagram è definitivo

Meta ha deciso: l'account ufficiale di PornHub su Instagram è sottoposto a ban definitivo, a causa delle ripetute violazioni delle policy.
Meta ha deciso: l'account ufficiale di PornHub su Instagram è sottoposto a ban definitivo, a causa delle ripetute violazioni delle policy.

L’account ufficiale di PornHub su Instagram non esiste più. Già interessato nelle scorse settimane da un’azione restrittiva, risulta ora oggetto di un ban definitivo. La conferma è giunta direttamente da Meta, gruppo che controlla il social network, con una breve dichiarazione affidata alla redazione di Motherboard: Abbiamo permanentemente disabilitato questo account Instagram per violazioni ripetute delle nostre policy.

Instagram taglia l’account di PornHub: il ban

Stando a quanto dichiarato, la piattaforma avrebbe rilevato per circa dieci anni comportamenti non consentiti dalle regole inerenti alla pubblicazione di contenuti per adulti, di natura sessuale e nudità. Si sono rivelati inutili i numerosi avvisi forniti.

La replica di PornHub non si è fatta attendere. È giunta sotto forma di lettera aperta, firmata da 63 addetti ai lavori e da alcune organizzazioni che si battono per le libertà in Rete. Chiama in causa direttamente i vertici di Meta, lamentando una disparità di trattamento nei propri confronti, rispetto a quanto avviene con le celebrità (non pornostar) che pubblicano contenuti più o meno espliciti su Instagram.

Nel testo vi è un riferimento diretto a un recente post che vede protagonista Kim Kardashian.

L’account safe-for-work di Pornhub è stato disabilitato per tre settimane. Nel frattempo, Kim Kardashian ha condiviso ed esposto per intero il suo c*** ai suoi 330 milioni di follower, senza che sia stata attuata alcuna azione restrittiva da parte di Instagram.

Stando a quanto sostenuto da MindGeek, società canadese che controlla PornHub e altri portali per adulti, il ban è la conseguenza di una crociata anti-porno. Nelle scorse settimane, dopo l’ennesimo blocco, l’organizzazione National Center on Sexual Exploitation ha diramato un comunicato stampa in cui rivendicava la responsabilità dell’azione.

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Fonte: VICE
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Pubblicato il 29 set 2022
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