Prime suspectz all'attacco di Linux?

I crackers che firmano quotidianamente attacchi a siti di tutto il mondo se la sono presa, negli ultimi giorni, con tre siti italiani dedicati a Linux. Una presa di posizione?
I crackers che firmano quotidianamente attacchi a siti di tutto il mondo se la sono presa, negli ultimi giorni, con tre siti italiani dedicati a Linux. Una presa di posizione?


Roma – Già noti per le loro incursioni su siti di tutto il Mondo, e su molti siti italiani, i crackers di prime suspectz hanno voluto prendere di mira, questa volta, spazi Web dedicati a Linux, il sistema operativo open source.

Tre gli indirizzi colpiti, mandrake.it, turbolinux.it e slackware.it, tutti e tre riconducibili ad una medesima macchina, un server ospitato da un provider pesarese che è stato evidentemente bucato dai prime suspectz.

I messaggi lasciati sulle home page modificate, ancora in questo stato mentre scriviamo a molte ore dall’incursione dei prime suspectz, fanno pensare che non siano sostenitori di Linux:

“h0h0h0h0h0h0h0h0h0h0!
yeh, eye for you linux.. all owned!”

In passato i prime suspectz avevano colpito, tra i siti italiani, anche AT&T Italia e Alcatel.it. Di certo, però, il loro “colpo” più noto fu l’incursione sul network del Nasdaq, la “piazza affari tecnologica” di New York.

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12 02 2001
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