In un’occasione più unica che rara, il CEO di SHEIN è comparso in pubblico. E ha parlato. Lo ha fatto durante un evento andato in scena oggi a Guangzhou, la High Quality Development Conference, rimarcando l’importanza della regione del Guangdong e annunciando un investimento da 1,4 miliardi di dollari nel territorio locale, per costruire una filiera intelligente
e per trasformare la regione in un cluster dell’industria della moda
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Il CEO di SHEIN è uscito dall’ombra
Da sempre restio a mostrarsi, Xu Yangtian (anche Sky Xu o Chris Xu) è il fondatore e numero uno del colosso cinese. Ha costruito un impero economico basato sul concetto di fast fashion e ora punta a rafforzare ancora di più la presenza del gruppo a livello globale. Ciò nonostante, ha preso le distanze da Pechino spostando il quartier generale dell’azienda a Singapore.
È apparso sul palco vestito con un abito nero e una cravatta bordeaux (chissà se li ha ordinati su SHEIN). Xu da sempre mantiene un basso profilo, i suoi collaboratori più stretti lo definiscono come una persona particolarmente umile e schiva. Da tempo sta lavorando alla quotazione di SHEIN, approcciando le borse di tutto il mondo per valutare la mossa migliore. Prima quella di New York, ipotesi però scartata a causa delle possibili pressioni da parte di Washington, poi quelle di Londra e di Hong Kong.

È un CEO anomalo, se così si può dire, nell’era in cui apparire e farsi sentire spesso sembra contare più dell’avere buoni argomenti. Quello di oggi è il suo primo discorso in pubblico. La società non ha mai pubblicato una sua fotografia. Secondo la stima di Forbes, ha un patrimonio personale pari a circa 6 miliardi di dollari.
Nei mesi scorsi SHEIN ha aperto il suo primo negozio fisico a Parigi, scatenando un’ondata di proteste. Più di recente è finita anche nel mirino della Commissione europea per la vendita di prodotti illegali.