Privacy, standard globali per la rete

I rappresentanti di 83 paesi hanno raggiunto un accordo su linee guida condivise. Ma non sono vincolanti per le autorità statali

Roma – In un vertice internazionale svoltosi a Madrid, i Garanti della Privacy di 83 paesi si sono accordati su un documento che raccoglie standard condivisi a tutela dei dati dei cittadini della Rete.

Artemi Rallo Lombarte, dell’authority spagnola, ha dichiarato che l’accordo è stato raggiunto anche con “l’attiva partecipazione e il supporto della società civile e dell’industria interessata”. C’erano, tra gli altri, Google e Facebook.

“Gli standard – spiega il Garante italiano Francesco Pizzetti – non sono vincolanti per i Governi, ma costituiscono una forte pressione perché procedano sulla strada di una regolamentazione globale”.

L’accordo rappresenta però un notevole passo avanti per la materia che per la prima volta prova a istituire una protezione dei dati a livello globale: “contiene principi generali sulla protezione dei dati – spiega Pizzetti – definiti in modo da poter essere accettati dalle Autorità di paesi che hanno una cultura diversa di protezione dei dati”. Il punto di partenza è stata la direttiva europea del 1995 in materia.

Secondo gli standard sanciti possono essere ottenute informazioni dagli utenti solo in caso di “consenso libero, senza dubbi e informato”. Esse devono essere poi distrutte una volta che siano state utilizzate per lo scopo prefissato.

Inoltre i provider avranno un ruolo di garanzia a riguardo: loro compito è assicurare l’accuratezza, la confidenzialità e la sicurezza dei dati, nonché il diritto del cittadino di accesso, rettifica, opposizione e cancellazione.

I dati devono essere inoltre tutelati nel caso di passaggi internazionali, assicurando per esempio agli utenti che le informazioni su di loro vengano gestite solo in paesi che assicurino un medesimo grado di rispetto della privacy.

Claudio Tamburrino

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  • jack scrive:
    banda larga federale
    Il presidente Galateri di Genola dice che di banda larga ce nè fin troppa!Il problema è la voglia di utilizzarla.Quindi bene ha fatto il Governo a congelare gli 800 milioni e a ragionare su come spendere il denaro.Non è di sicuro dando denaro ai colossi delle telecomunicazioni che si otterrà il risultato sperato.La soluzione sembra essere quella di Bassolino e cioè intese regionali per promuovere aziende locali che forniscano banda larga anche solo ad un Comune.I bandi locali sono controllabili e le società piccole sono meglio gestibili e se non funzionano possono essere sostituite con rapidità.D'altra parte se vogliamo una penetrazione capillare della banda larga non possiamo fare operazioni mastodontiche del tipo di quella paventate da certi signori non tecnici come Parisi Stefano (che fra l'altro vuole solo aumentare i prezzi degli sms lucrando sui giovani) come appunto costruire una nuova rete delle tlc nazionale.In un momento in cui l'Italia va nella direzione federalista bisogna prendere atto che l'unico modo di ragionare è quello di costruire banda larga regionale con bandi locali da verificare.Se si danno i soldi ai soliti monarchi delle tlc si torna ai tempi dei finanziamenti a pioggia e del denaro che scompare.No! bene ha fatto il dr. Corrado Calabrò ad ascoltare il signor Parisi e a dirgli no sui prezzi degli sms e spero che il no si estenda a questo signore in modo totale su tutta la sua linea che ricorda il passato.Un si totale al federalismo della banda larga con verifica di come vengono spesi i soldi.Questo favorisce anche l'economia locale dando lavoro alle aziende locali.
    • ostrega scrive:
      Re: banda larga federale
      - Scritto da: jack
      Il presidente Galateri di Genola dice che di
      banda larga ce nè fin
      troppa!Ha usato un diagramma a torta prodotto da dei tecnici per farlo compiacere?
      Il problema è la voglia di utilizzarla.Gia' io per esempio limito il mio throughput ;-)
      Quindi bene ha fatto il Governo a congelare gli
      800 milioni e a ragionare su come spendere il
      denaro.
      Non è di sicuro dando denaro ai colossi delle
      telecomunicazioni che si otterrà il risultato
      sperato.Su questa affermazione concordo pienamente.
      La soluzione sembra essere quella di Bassolino e
      cioè intese regionali per promuovere aziende
      locali che forniscano banda larga anche solo ad
      un
      Comune.Uh!!! la e-camorra
      I bandi locali sono controllabili e le società
      piccole sono meglio gestibili e se non funzionano
      possono essere sostituite con
      rapidità.Assolutemente dimostrato: si possono eliminare, denunciare etc una quantita' incredibile di soggetti nella piccola manovalanza che riesci subito a rimpiazzarli; lo stesso vale per i clan.
      D'altra parte se vogliamo una penetrazione
      capillare della banda larga non possiamo fare
      operazioni mastodontiche del tipo di quella
      paventate da certi signori non tecnici come
      Parisi Stefano (che fra l'altro vuole solo
      aumentare i prezzi degli sms lucrando sui
      giovani) come appunto costruire una nuova rete
      delle tlc
      nazionale.Anche qui concordo, ma per case sei schizzofrenico?
      In un momento in cui l'Italia va nella direzione
      federalista bisogna prendere atto che l'unico
      modo di ragionare è quello di costruire banda
      larga regionale con bandi locali da
      verificare.
      Se si danno i soldi ai soliti monarchi delle tlc
      si torna ai tempi dei finanziamenti a pioggia e
      del denaro che
      scompare.
      No! bene ha fatto il dr. Corrado Calabrò ad
      ascoltare il signor Parisi e a dirgli no sui
      prezzi degli sms e spero che il no si estenda a
      questo signore in modo totale su tutta la sua
      linea che ricorda il
      passato.
      Un si totale al federalismo della banda larga con
      verifica di come vengono spesi i
      soldi.Capperi le tue due identita' fano veramente a botte ;-)
      Questo favorisce anche l'economia locale dando
      lavoro alle aziende
      locali.Infatti gran parte delle grandi imprese europee e multinazionali della logistica [che basano gran parte della loro infrastruttura su sistemi SaaS {possiamo dibattere sui sistemi SaaS ma sarebbe OT}] considerano il mercato italiano inusabile.
  • zobia scrive:
    meglio informarsi meglio
    sei parzialmente informato. ti invito ad andare a leggere l'elenco delle associazioni che hanno diritto ad ottenere tali contributi. non intendo dire che tu abbia torto, perché è anche vero che ci sono associazioni che non svolgono attività particolarmente utili, ed utilizzano questo meccanismo solo per ottenere quattrini. sappi comunque che ci sono anche migliaia di associazioni di volontariato, realmente impegnate nel sociale, che hanno questa come fonte assai rilevante di finanziamento.
  • vday scrive:
    Banda larga ed Internet wi-fi FREE!
    Come in questa nazione CIVILE!Wireless Internet Connects 1.4 Million Citizens in Estoniahttp://www.govtech.com/dc/371846Del ponte sullo stretto non ce ne facciamo una mazza!!!! 8)
  • zobia scrive:
    E vogliamo parlare del 5 per mille?
    Cosa ne pensate, a proposito di mancanza di fondi, del fatto che (per il momento) nella Finanziaria NON SIANO PREVISTI fondi per la destinazione del 5 per mille dei redditi?In questo modo svariate migliaia di Associazioni di volontariato, istituti di Ricerca, e simili vengono private di una sostanziosa fonte di entrate.Speriamo si ricredano.
    • Mik scrive:
      Re: E vogliamo parlare del 5 per mille?
      Finalmente una buona notizia.Chi è che controlla i bilanci di tutte queste organizzazioni benefiche?E poi a chi vanno a finire? All'associazione culturale del punto e croce, o agli amici del biliardo.Pagatevelo da voi il vostro tempo libero.
      • spamp scrive:
        Re: E vogliamo parlare del 5 per mille?
        la verità sta nel mezzo... pienamente d'accordo a dare il 5*1000 ad enti meritevoli peccato che i criteri di scelta sono ridicoli...
  • Valerio Panfili scrive:
    Nicola Zingaretti sulla banda larga.
    Mi preoccupa molto la decisione del Governo di cancellare gli investimenti previsti per portare la banda larga su tutto il territorio nazionale e di rimandare questa importante scelta quando lItalia sarà uscita dalla crisi economica. Si tratta di un errore, perché non coglie le occasioni che vengono dallinnovazione e mette in secondo piano un investimento strategico per il nostro paese, che darebbe impulso a tutta leconomia servirebbe proprio a uscire dalla crisi. LItalia, anziché rinunciare a questo importante servizio, dovrebbe, come hanno la Finlandia e altri paesi europei, dichiarare la banda larga servizio universale, ossia diritto per ciascuno cittadino.Così Nicola ha commentato la decisione del Governo di eliminare gli investimenti per la banda larga.Quella contro il divario digitale ha aggiunto Nicola - è una lotta democratica: un impegno necessario perché una parte della popolazione rischia di essere esclusa dall'uso delle tecnologie. Si tratta di una scelta che guarda al futuro e che cambia concretamente la qualità della vita delle persone, rende più efficiente il lavoro e stimola la competitività tra le aziende. Per questo La Provincia di Roma sta investendo 2 milioni 450 mila euro in un programma per la creazione, entro la fine del 2010, di 500 aree pubbliche raggiunte dalla connessione a internet Wi-Fi. Si tratta del più imponente progetto in Italia per la diffusione di internet gratis senza fili, per numero di abitanti coinvolti (circa 4 milioni di persone), superficie del territorio (5 mila Kmq) e Comuni interessati (121). Per capire quanto è diffusa la banda larga ha continuato - la Provincia di Roma ha lanciato inoltre il sito www.zerodigitaldivide.it per costruire, insieme ai cittadini, una mappa pubblica del divario digitale nel territorio. Starà agli utenti misurare la qualità della propria connessione alla rete e inviare rilievi e segnalazioni. Si tratta del primo esperimento di questo tipo in Italia, un passo fondamentale per arrivare a tessere un quadro complessivo della copertura di Rete nel territorio ed evidenziare le aree e le situazioni in cui è più urgente intervenire.
  • ullala scrive:
    Infratel
    Mi piacerebbe sapere di chi è "fratel".La prima cosa che hanno fatto è il CDA...
    • albertobs88 scrive:
      Re: Infratel
      - Scritto da: ullala
      Mi piacerebbe sapere di chi è "fratel".
      La prima cosa che hanno fatto è il CDA...Beh altrimenti come potevano dividere i soldi tra di loro?
  • Andrea scrive:
    MOLTO MEGLIO IL PONTE SULLO STRETTO..
    Ma chi se ne frega della banda larga, di internet, e di quella robaccia..molto piu' importante e' realizzare i ponte sullo stretto. Sapete quanti posti di lavoro portera'? quanti operai, quanti general contractor, quanti architetti e ingegneri lavoreranno grazie a quel lavoro????Arriveranno da tutto il centro e sud Italia per lavorare a quel progetto... Mille volte piu' di quei (pochi) posti di lavoro che la banda larga forse potrebbe portare (forse.. peche' non e' neanche sicuro che porti lavoro).Insomma..l' IT non frega niente a nessuno.. non serve a nulla.. Molto meglio un ponte, un'opera di ingegneria che poi tutti potranno "toccare" e utilizzare.
    • Enjoy with Us scrive:
      Re: MOLTO MEGLIO IL PONTE SULLO STRETTO..
      - Scritto da: Andrea
      Ma chi se ne frega della banda larga, di
      internet, e di quella
      robaccia..

      molto piu' importante e' realizzare i ponte sullo
      stretto. Sapete quanti posti di lavoro portera'?
      quanti operai, quanti general contractor, quanti
      architetti e ingegneri lavoreranno grazie a quel
      lavoro????

      Arriveranno da tutto il centro e sud Italia per
      lavorare a quel progetto... Mille volte piu' di
      quei (pochi) posti di lavoro che la banda larga
      forse potrebbe portare (forse.. peche' non e'
      neanche sicuro che porti
      lavoro).

      Insomma..l' IT non frega niente a nessuno.. non
      serve a nulla.. Molto meglio un ponte, un'opera
      di ingegneria che poi tutti potranno "toccare" e
      utilizzare.Non hai tutti i torti... quando dalla Sicilia per arrivare sul continente ci perdi tre ore!l'ADSL è sicuramente utile, ma lo sono ancora di più le infrastrutture "fisiche" o forse si può pensare che la Sicilia possa reggersi sull'informatica? Le merci da qualche parte dovranno pur passare!
      • Luff scrive:
        Re: MOLTO MEGLIO IL PONTE SULLO STRETTO..
        - Scritto da: Enjoy with Us
        - Scritto da: Andrea

        Ma chi se ne frega della banda larga, di

        internet, e di quella

        robaccia..



        molto piu' importante e' realizzare i ponte
        sullo

        stretto. Sapete quanti posti di lavoro portera'?

        quanti operai, quanti general contractor, quanti

        architetti e ingegneri lavoreranno grazie a quel

        lavoro????



        Arriveranno da tutto il centro e sud Italia per

        lavorare a quel progetto... Mille volte piu' di

        quei (pochi) posti di lavoro che la banda larga

        forse potrebbe portare (forse.. peche' non e'

        neanche sicuro che porti

        lavoro).



        Insomma..l' IT non frega niente a nessuno.. non

        serve a nulla.. Molto meglio un ponte, un'opera

        di ingegneria che poi tutti potranno "toccare" e

        utilizzare.


        Non hai tutti i torti... quando dalla Sicilia per
        arrivare sul continente ci perdi tre
        ore!
        l'ADSL è sicuramente utile, ma lo sono ancora di
        più le infrastrutture "fisiche" o forse si può
        pensare che la Sicilia possa reggersi
        sull'informatica? Le merci da qualche parte
        dovranno pur
        passare! :|
        • Sborone di Rubikiana memoria scrive:
          Re: MOLTO MEGLIO IL PONTE SULLO STRETTO..
          Tranquillo, stanno solo trollando. 8)
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: MOLTO MEGLIO IL PONTE SULLO STRETTO..
            - Scritto da: Sborone di Rubikiana memoria
            Tranquillo, stanno solo trollando. 8)Speriamo.
          • pippuz scrive:
            Re: MOLTO MEGLIO IL PONTE SULLO STRETTO..
            - Scritto da: Sborone di Rubikiana memoria
            Tranquillo, stanno solo trollando. 8) :D
    • albertobs88 scrive:
      Re: MOLTO MEGLIO IL PONTE SULLO STRETTO..
      Che poi ai siciliani e ai calabresi quel ponte non interessa...E cmq, si creeranno posti di lavoro.... e quei poveretti che facevano avanti e indietro in barca? Ma guarda te, lo perderanno....
    • pabloski scrive:
      Re: MOLTO MEGLIO IL PONTE SULLO STRETTO..
      cominciassero a far funzionare i treni, che stasera alla stazione di Napoli ha soppresso ben quattro treni, mi hanno fatto perdere 1 ora e mezza e hanno causato sommosse dei viaggiatori che si sono visti costipare in un treno che era la metà del precedentefiniamola con le scemenze che servono solo ad arricchire mafia, camorra e ndranghetail ponte sullo stretto è una scemenza colossale perchè costa troppo, nascerebbe in una zona sismica e richiederebbe manutenzioni annuali da vari miliardi di europensassero a far camminare le informazioni, così possiamo lavorare da casa e vedrai che a quel punto i ponti non ci serviranno più
      • marcov scrive:
        Re: MOLTO MEGLIO IL PONTE SULLO STRETTO..


        pensassero a far camminare le informazioni, così
        possiamo lavorare da casa e vedrai che a quel
        punto i ponti non ci serviranno
        piùancora con sto mito che circola dagli anni '60 ?la realtà ci ha dimostrato che un maggior scambio di informazioni produce più interrelazioni che a loro volta aumentano l'esigenza di movimento e di trasporto.
    • blok scrive:
      Re: MOLTO MEGLIO IL PONTE SULLO STRETTO..

      architetti e ingegneri lavoreranno grazie a quel
      lavoro????... l'ingengner cane ? :|
    • raspone scrive:
      Re: MOLTO MEGLIO IL PONTE SULLO STRETTO..
      - Scritto da: Andrea
      Ma chi se ne frega della banda larga, di
      internet, e di quella
      robaccia..

      molto piu' importante e' realizzare i ponte sullo
      stretto. Sapete quanti posti di lavoro portera'?
      quanti operai, quanti general contractor, quanti
      architetti e ingegneri lavoreranno grazie a quel
      lavoro????

      Arriveranno da tutto il centro e sud Italia per
      lavorare a quel progetto... Mille volte piu' di
      quei (pochi) posti di lavoro che la banda larga
      forse potrebbe portare (forse.. peche' non e'
      neanche sicuro che porti
      lavoro).

      Insomma..l' IT non frega niente a nessuno.. non
      serve a nulla.. Molto meglio un ponte, un'opera
      di ingegneria che poi tutti potranno "toccare" e
      utilizzare.E sfruttare soprattutto.Fra banca del sud e ponte sullo stretto, la mafia ringrazia di cuore.E intanto in Sicilia, nell'entroterra, non c'è una strada decente che sia una.C'è un'autostrada, la Salerno-Reggio Calabria, che è un cantiere aperto da ormai 40 anni e continuerà a succhiare fondi come un'idrovora per accontentare le varie clientele (un'autostrada, soprattutto quando puoi farci un sacco di promesse sopra come per il ponte, torna sempre comoda in fase di campagna elettorale), la linea ferroviaria italiana è ferma a più di 50 anni fa, molte zone viaggiano ancora sul binario unico, lo stato medio delle circuito stradale è meno che penoso, il livello medio delle infrastrutture nel complesso (chi non ricorda le Grandi Opere? Mai pervenute. Cantieri aperti e chiusi dopo aver assolto il loro compito di buttare un pò di fumo negli occhi, non altro)) è di bassa qualità.Bisogna prima rinforzare le fondamenta.Che me ne faccio di un maledetto ponte nella zone più sismica d'Italia (ma XXXXX zio, c'è stato un terremoto meno di un mese e te ne vieni fuori con queste scemenze?) quando poi, arrivato in Sicilia, non posso andare da nessuna parte a meno di percorrere delle strade che più che mulattiere non sono?La banda larga, nel suo piccolo, poteva favorire un pò di intraprendenza imprenditorialeE invece nulla.Rieccoci ripiombati nel solito medioevo.
    • Funz scrive:
      Re: MOLTO MEGLIO IL PONTE SULLO STRETTO..
      Capirai, per andare via terra da Napoli a Palermo ci vorranno sette ore e mezza invece di otto...Intanto le merci pare inizino finalmente a spostarsi via mare, cosa più logica in Sicilia e Calabria che geograficamente parlando sono un'isola e una quasi-isola. Le persone ormai si spostano via aereo low-cost (almeno finché non ci sarà la prossima crisi petrolifera)Le informazioni si spostano via telematica.Avere strade e ferrovie in quelle regioni così remote non è così fondamentale come in Piemonte e Lombardia...
    • spamp scrive:
      Re: MOLTO MEGLIO IL PONTE SULLO STRETTO..
      meglio far lavorare nessuno su un ponte e far intascare penali o far lavorare tante persone in tutta italia?è un pò un discorso similare a fotovoltaico vs nucleare...
  • linea elettrica scrive:
    proprio quando si passa al digitale terr
    hanno bloccato i fondi perche della tv non se ne puo piu e tanti ormai non aspattano altro che arrivi una rete superveloce e fare tutto sui pc !anche i giornali oramai sono di parte
    • Matt scrive:
      Re: proprio quando si passa al digitale terr
      - Scritto da: linea elettrica
      hanno bloccato i fondi perche della tv non se ne
      puo piu e tanti ormai non aspattano altro che
      arrivi una rete superveloce e fare tutto sui pc
      !
      anche i giornali oramai sono di parteE' dal 1999 che si progetta lo switch off ed è dal 2003 che si sta facendo il passaggio al DTT... non certo da oggi.Visto che proprio in questo periodo Mediaset ha deciso di investire su canali online da vedere su internet, sono stra-sicuro che se invece che diminuire, avessero aumentato i soldi per le infrastrutture della banda larga, qualcuni qui avrebbe urlato ugualmente al conflitto di interessi.
      • dont feed the troll/dovella scrive:
        Re: proprio quando si passa al digitale terr
        - Scritto da: Matt
        - Scritto da: linea elettrica

        hanno bloccato i fondi perche della tv non se ne

        puo piu e tanti ormai non aspattano altro che

        arrivi una rete superveloce e fare tutto sui pc

        !

        anche i giornali oramai sono di parte

        E' dal 1999 che si progetta lo switch off ed è
        dal 2003 che si sta facendo il passaggio al
        DTT... non certo da
        oggi.

        Visto che proprio in questo periodo Mediaset ha
        deciso di investire su canali online da vedere su
        internet, sono stra-sicuro che se invece che
        diminuire, avessero aumentato i soldi per le
        infrastrutture della banda larga, qualcuni qui
        avrebbe urlato ugualmente al conflitto di
        interessi.E' che certe persone hanno talmente tanti interessi privati, alcuni dei quali nemmeno pulitissimi, che non dovrebbero proprio mettersi in politica, nè le persone, se fossero dotate di intelletto, votarle.
      • blok scrive:
        Re: proprio quando si passa al digitale terr

        qualcuni qui
        avrebbe urlato ugualmente al conflitto di
        interessi.perchè è un conflitto di interessi.
      • pippuz scrive:
        Re: proprio quando si passa al digitale terr

        Visto che proprio in questo periodo Mediaset ha
        deciso di investire su canali online da vedere su
        internet, sono stra-sicuro che se invece che
        diminuire, avessero aumentato i soldi per le
        infrastrutture della banda larga, qualcuni qui
        avrebbe urlato ugualmente al conflitto di
        interessi.In Italia c'è una legge (costituzionale, se non ricordo male) per cui chi è concessionario di licenze televisive è ineleggibile. A meno che non si voglia accusare i costituenti di antiberlusconismo, un motivo c'è. In Italia, però, "fatta la legge, trovato l'inganno" è non è il proprietario dell'azienda concessionaria a essere il titolare di quelle licenze, ma il presidente della società. In Italia, chi possiede emittenti radiotelevisive, non può avere giornali. Basta che formalmente risultino del fratello e si elude la legge. Ciò premesso, quando si hanno interessi dappertutto e si hanno questi tipi di comportamento, è inevitabile, che "a pensar male si fa peccato, ma quasi sempre ci si azzecca"(cit.).
      • spamp scrive:
        Re: proprio quando si passa al digitale terr
        - Scritto da: Matt

        Visto che proprio in questo periodo Mediaset ha
        deciso di investire su canali online da vedere su
        internet, sono stra-sicuro che se invece che
        diminuire, avessero aumentato i soldi per le
        infrastrutture della banda larga, qualcuni qui
        avrebbe urlato ugualmente al conflitto di
        interessi.sarebbe corretto ma internet darebbe la possibilità di eliminare le tv tradizionali e chissenefrega del digitale che a casa mia non prende?mi guardo le partite di serie a dalla cina e i film non li pago ma li vedo... che ne pensi?non stiamo parlando di pirateria non divagare perché ci son parecchi siti che permettono di vedere film e serie tv in cambio di pubblicità come la tv tradizionale...
  • Picchiatell o scrive:
    Ovvero soldi pubblici ai privati ...
    Invero a nessuno importa molto del digital divide...importa che questi soldi vengano usati per poi avere dei prestiti per le nuove campagne pubblicitarie invernali delle telco...
    • Picchiatell o scrive:
      Re: Ovvero soldi pubblici ai privati ...
      - Scritto da: pabloski

      oh è matematica elementare e pensare che si
      vantano delle loro fighissime lauree di economia
      prese alla Bocconi o alla Luiss....ma non sarà
      che magari da quelle parti si vendono? no perchè
      stavo pensando di prendere una laureetta in
      economia
      :DLa sistuazione che hai descritto e' uguale se non peggiore in altre parti d'Italia dove basterebbe buttare giu' qualche dato in un pc o mac se preferite per avere dei giusti bilanciamenti tra occupato occupabile e le tratte di percorrenza invece si deve sempre attendere come una spada di damocle quella firma o quel benestare...ma tanto la perdita e' pubblica e il ricavo privato...
    • Picchiatell o scrive:
      Re: Ovvero soldi pubblici ai privati ...
      - Scritto da: pabloski
      è una storia che purtroppo si ripete continuamente

      P.S. il bello e' che io la fibra l'ho a 20 cm di distanza da casa mia ma non e' "usabile" in quanto telecom non ha alcun vantaggio nell'usarla per le abitazioni "civili" quindi a tutti nell amia zona tocca usare la linea risalente agli anni '50....quindi anche se avessero i fondi ed anche se i cavi venissero messi in opera....
    • pippuz scrive:
      Re: Ovvero soldi pubblici ai privati ...
      - Scritto da: Picchiatell o
      Invero a nessuno importa molto del digital
      divide...importa che questi soldi vengano usati
      per poi avere dei prestiti per le nuove campagne
      pubblicitarie invernali delle
      telco...i finanziamenti pubblici per favorire aziende private sono sempre esistiti dappertutto (contributi pubblici per cambiare l'auto, per fare un esempio tra mille). L'importante è che questi finanziamenti abbiano ricadute positive sull'occupazione e sui servizi. Che questo non accada, è un altro discorso.
      • marco fi scrive:
        Re: Ovvero soldi pubblici ai privati ...
        La finalità principale degli investimenti pubblici deve essere di interesse, appunto, pubblico. Che poi questo, qualche volta, comporti il finanziamento di aziende private, o vantaggi anche a privati, non sarebbe nulla di irregolare. Però questa è pura teoria/utopia. Viceversa, la realtà è, paradossalmente, quella che hai detto te. Cioè, i finanziamenti pubblici sono stanziati per favorire aziende private ed alcune volte hanno ricadute positive sulla causa pubblica.
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