Google, la privacy e la pubblicità sociale

In quel di Mountain View si lavora a 360 gradi per aumentare la trasparenza nei confronti degli utenti. E contemporaneamente integrare la loro esperienza web con attività sociali e advertising

Roma – A Google sta a cuore che gli utenti abbiano possibilità di scelta e pieno controllo sui dati ospitati nei suoi capienti data center e l’iniziativa nota come Data Liberation Front sta lì a dimostrarlo. A ulteriore riprova di questa volontà di trasparenza, Mountain View mette ora a disposizione dei netizen più attenti alla privacy e alla non-proliferazione di informazioni sensibili in rete una Dashboard pensata per tenere sotto controllo conversazioni, archivi delle ricerche sul web, email e parecchio altro ancora .

Accessibile tramite un link diretto o attraverso il proprio Google Account, Dashboard fornisce un accesso veloce alle informazioni personali disseminate all’interno dell’esteso (sterminato?) network di appliance e servizi offerti da Mountain View. Su una singola pagina web di facile lettura vengono messi in bella mostra i link di gestione dei dati pertinenti il profilo del Google Account e di Blogger, gli Alert, il Calendario, Gmail, Docs, iGoogle, Orkut, Reader, Talk, la cronologia web e altri.

“Riconosciamo quanto la fiducia dei nostri utenti sia importante, per cui stiamo cercando nuovi modi per essere più trasparenti” dice a riguardo di Dashboard il Business Product Manager for Trust & Safety di Google Shuman Ghosemajumder. “Durante gli ultimi 11 anni abbiamo lanciato parecchi prodotti – continua Ghosemajumder – così volevamo fornire una maggiore trasparenza per le persone che questi prodotti li utilizzano”.

Disponibile in 17 delle 40 lingue già preventivate, attualmente Google Dashboard manca del supporto a servizi quali Checkout, Video, Ricerca Libri, Gruppi, Feed Burner e altri, così viene descritto da Google: “Pensiamo si tratti di un grande passo avanti nel fornire alle persone trasparenza e controllo sui propri dati – ha dichiarato Alma Whitten della divisione Privacy and Safety – e speriamo che la funzionalità aiuti a plasmare il comportamento dell’industria su queste problematiche”.

Gli utenti hanno bisogno di una maggiore consapevolezza su che cosa voglia dire privacy e informazioni sensibili, e Dashboard è “un passo avanti significativo in termini di unificazione dell’esperienza utente per le persone che usano i prodotti Google” secondo quanto sostiene Ari Schwartz, chief operating officer del Center for Democracy and Technology , che invoca “un impegno ancora maggiore a difesa della privacy dei consumatori”.

Tanto più che, trattandosi di Google, il tema della riservatezza va praticamente a braccetto con quello dell’advertising , vero motore immobile e inamovibile dell’impero economico di Mountain View a cui si offre ora una maggiore vocazione social grazie alle nuove caratteristiche integrate nel servizio Friend Connect .

Pensato per fornire ai webmaster uno strumento semplificato per l’implementazione di funzionalità da social networking sui siti web, Friend Connect raccoglie più informazioni sui visitatori che in passato e permette di sfruttarle in un maggior numero di occasioni. Ma soprattutto è stato integrato con il network di AdSense aprendo le porte alla visualizzazione contestuale degli ad ritagliata a puntino sui gusti, i desideri e le esigenze dei netizen.

Alfonso Maruccia

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  • Aname scrive:
    Caro Sig. Clamari
    Io posso anche indegnarmi, ma poi? Sono indegnato per tante di quelle cose, eppure, nulla cambia... qui bisogna che qualcuno (chi meglio di lei) si proponga come candidato per assumere un qualche ruolo politico che possa avere voce in capito ai livelli che contano. In tutta europa stanno nascendo movimenti politici per le libertà digitali, sotto la bandiera (forse impropria, ma pur sempre significativa) della bandiera dei pirati.... e in italia?
  • Francesco DAmbrosio scrive:
    complimenti
    Questo articolo, come anticipato a Calimari, mi è piaciuto molto, condividiamo e distribuiamo!!!
    • Luff scrive:
      Re: complimenti
      - Scritto da: Francesco DAmbrosio
      Questo articolo, come anticipato a Calimari, mi è
      piaciuto molto, condividiamo e
      distribuiamo!!!Quoto in toto
  • Nibiru scrive:
    Internet è diritto? Anche se usato male?
    Internet è diritto? Anche se usato male?Difficile capire ciò che è giusto...
    • ciccio pasticcio scrive:
      Re: Internet è diritto? Anche se usato male?
      Il problema è cosa è male. E chi decide cosa è male.Male è "fuori dalla legge"? anche se la legge è sbagliata?- Scritto da: Nibiru
      Internet è diritto? Anche se usato male?
      Difficile capire ciò che è giusto...
      • MeX scrive:
        Re: Internet è diritto? Anche se usato male?
        non esiste "bene" é "male" esiste solo un equilibrio tra i due
        • Uova di Poiana scrive:
          Re: Internet è diritto? Anche se usato male?
          - Scritto da: MeX
          non esiste "bene" é "male" esiste solo un
          equilibrio tra i
          dueEcco il solito taoista di turno. :S
          • MeX scrive:
            Re: Internet è diritto? Anche se usato male?
            toh, il classico uovo di poiana!Meglio un uovo domani o una poiana oggi?
          • Uova di Poiana scrive:
            Re: Internet è diritto? Anche se usato male?
            - Scritto da: MeX
            toh, il classico uovo di poiana!
            Meglio un uovo domani o una poiana oggi?Ma non era il contrario? :pComunque una Poiana® è molto meglio, credimi, anche di cinque galline oggi.
        • Obi Wan Kenobi scrive:
          Re: Internet è diritto? Anche se usato male?
          Che la forza sia con te.
      • iRoby scrive:
        Re: Internet è diritto? Anche se usato male?
        I primi due comandamenti di una religione farlocca dicono: "Io sono dio tuo e non avrai altro dio all'infuori di me""Onora il padre e la madre".È un chiaro avvertimento al rispetto di una qualche autorità. Che risale a dio, e da egli investita per diritto di nascita.Queste entità sono il padre e la madre che ti hanno messo al mondo. A prescindere se poi potrebbero picchiarti ed abusare di te.E alle istituzioni terrene susseguitesi nella storia sotto forma delle precedenti monarchie. E di questi "moderni" Stati che giurano sulle Bibbie e ripongono in quello stesso dio la propria fede (In God we trust).
      • Aname scrive:
        Re: Internet è diritto? Anche se usato male?
        Semplice, usare male il PC è prendere il computer e buttarlo fuori dalla finestra (potrebbe arrivare in testa a qualcuno), in questo caso è giusto che la legge intervenga... altrimenti, se rimanne li bello tranquillo sopra o sotto la scrivania.... non fa male a nessuno!
    • harvey scrive:
      Re: Internet è diritto? Anche se usato male?
      - Scritto da: Nibiru
      Internet è diritto? Anche se usato male?
      Difficile capire ciò che è giusto...Invece e' semplicissimo.Non mi pare che esistano leggi comparabili a queste schifezze che vogliono fare su internet
      • MeX scrive:
        Re: Internet è diritto? Anche se usato male?
        tu hai il diritto ad essere un uomo liberose usi la tua libertá in modo irresponsabile vieni reclusoIl punto é definire e capire se ció che commetti é abbastanza grave da permettersi di privarti di un diritto...Ovvio che troverei stupido se si mettessero a tagliare la linea a chi scarica 5 album all'anno e magari ne compra 1 al mese su iTunes
        • Sgabbio scrive:
          Re: Internet è diritto? Anche se usato male?
          Ma infatti la "pena" è sproporzionata, sembra fatta apposta per uccidere internet.
          • MeX scrive:
            Re: Internet è diritto? Anche se usato male?
            ma a nessuno interessa "ucciderlo" ognuno vorrebbe tenere in vita la "sua" parte
          • Sgabbio scrive:
            Re: Internet è diritto? Anche se usato male?
            Semplicemente vogliono trasformare internet in una spece di supermercato dove lucrare per ogni singolo bit.
          • MeX scrive:
            Re: Internet è diritto? Anche se usato male?
            beh, mi auspico che ci sia un'apertura dei detentori dei diritti di trovare un compromesso con il diritto d'autore che renda più semplice creare del business con lo streaming di video per esempio... non la vedo come una cosa negativa
  • MeX scrive:
    libertá / anarchia
    Per quello che ho letto fino ad adesso il problema si pone sulla condivisione di materiale protetto da copyright / diritto d'autore, ossia sull'utilizzo della rete per la pirateria.Mi scusi Mantellini, ma a me risulta che se usa un utenza telefonica in modo illegale questa le viene "tagliata"La cosa piú grave é l'aver perduto il riferimento al fatto che debba essere l'autoritá giudiziaria a determinare la disconnessione, quello si, é preoccupante e spero che vengano al piú presto chiarite le modalitá con cui é possibile disconnettere un utente.Perché se c'é il principio dell'innocenza allora se non é un giudice ad autorizzarlo, nessuno puó permettersi di accusarmi di pirateria.Peró come sempre, cerchiamo di mantenere una linea "oggettiva" perché mettersi a "colorare" le notizie con scenari catastrofici rischia di ottenere l'effetto contrario, ossia perdere luciditá e non opporsi in modo puntuale e competente ma sbraitare in difesa dell'ultimo Harry Potter da scaricare via torrent
    • harvey scrive:
      Re: libertá / anarchia
      - Scritto da: MeX
      Mi scusi Mantellini, ma a me risulta che se usa
      un utenza telefonica in modo illegale questa le
      viene
      "tagliata"Mi puoi dire con che legge?Che mi pare molto strano, soprattutto se poi ti vietano pure di riattivarne un altra...Se fosse vero non capisco come mai ci sono in giro cosi' tanti cellulare
      • MeX scrive:
        Re: libertá / anarchia
        qualsiasi contratto telefonico ha diverse clausole per cui si riservano il diritto di terminare / sospendere la tua utenza"TELECOM può procedere a sospensione servizio telefonico e chiedere eventuali danni subiti. Abbonato deve consentire a funzionari TELECOM acXXXXX ai propri locali per eseguire verifiche ad impianto."Inoltre, come puoi vedere non é purtroppo cosí tutelata come pensi l'utenza telefonica, d'altronde, io non ho mai avuto la linea disconessa "per caso" insomma, chi ti offre il servizio si tutela da eventuali abusi del servizio offerto.Ho trovato poi anche una notizia su PI che parlava di una donna che ne ha passate di cotte e di crude nonostante fosse dalla parte della ragione:http://punto-informatico.it/549744/PI/Lettere/utenza-telefonica-disdetta-automatica.aspx
        • MeX scrive:
          Re: libertá / anarchia
          o se abusa del servizio trovando il modo di telefonare gratis per esempio
          • MeX scrive:
            Re: libertá / anarchia
            se chiami gratuitamente fai un illecito e ti sospendono la linea.Oppure hai presente le offerte cellulari a "minuti illimitati" peró di riservano il diritto di valutare se il tuo consumo diventa eccessivo per esempio
          • harvey scrive:
            Re: libertá / anarchia
            Se ti chiamo gratuitamente faccio un illecito danneggiano la telecom. E appunto la telecom mi sospende la linea. E' un danno che provoca la sospensione del contratto. E e' giusto cosi'Se domani tramite il telefono ti rubo i codici della carta di credito, alla telecom non può XXXXXXX di meno, e non fa nulla, visto che non la danneggio minimamente
          • MeX scrive:
            Re: libertá / anarchia
            se ottieni un numero con tariffazione a valore aggiunto e lo per truffare la gente alla telecom fai un favore (incassano soldi) peró fidati che il numero te lo disconnettono lo stesso
          • harvey scrive:
            Re: libertá / anarchia
            Hai provato?Poi sarà strano ma in tutti i tuoi esempi truffi sempre la telecom. Non e' che per farti disconnettere dalla telecom devi truffare proprio la telecom?Sai, e' una cosa stranissima in un contratto dove c'e' scritto che se non lo mantieni la controparte può decidere di reciderlo senza preavviso... deve essere un vero mago chi lo ha scritto!!
          • MeX scrive:
            Re: libertá / anarchia
            se faccio incassare soldi alla telecom mica la truffo... truffo le persone che chiamano!
          • harvey scrive:
            Re: libertá / anarchia
            Sarei curioso di sapere quando e' mai accaduto e soprattutto dopo quanto e perchè (se e' stato un giudice a imporlo)
          • MeX scrive:
            Re: libertá / anarchia
            http://www.guadagnorisparmiando.com/telefonia/numeri-a-valore-aggiunto-pressioni-in-vista-della-sospensione/
          • harvey scrive:
            Re: libertá / anarchia
            Onestamente in quei casi la telecom dovrebbe pagare le multe altro che disconnettere. E' troppo semplice.E' come non arrestare chi va a riscuotere il pizzo!
          • MeX scrive:
            Re: libertá / anarchia
            quoto!
          • zi_o_zio scrive:
            Re: libertá / anarchia
            - Scritto da: MeX
            o se abusa del servizio trovando il modo di
            telefonare gratis per
            esempioeh no, così non vale.Qui ci stanno dicendo che presto potranno chiuderti il contratto telefonico se dei privati intercettano una tua telefonata nella quale commissioni un reato.Il punto cruciale secondo me, lo hai centrato quando hai usato il termine "illegale".Sembra che siamo prossimi ad un'epoca in cui, con le giuste pressioni, si potrà rendere legale/illegale qualunque cosa. In pratica una oligarchia autoritaria globale. ciao
          • MeX scrive:
            Re: libertá / anarchia
            se viene meno la "correttezza" nel definire legale/illegale allora saremo in guai grossi, su questo ovviamente condivido al 100%
    • Nedanfor non loggato scrive:
      Re: libertá / anarchia
      Abbastanza d'accordo, anche se ritengo comunque che, eccetto in casi di mafia e terrorismo, non abbia senso disconnettere. Altrimenti questa possibilità può essere facilmente utilizzata come arma: basta metterti due torrent nel computer ed ecco che devi essere disconnesso. Ed ecco che spariscono le voci d'opposizione, le voci libere... Chi controlla il controllore?Quanto al titolo, per quanto riguarda me e Proudhon, Anarchia = Libertà. Forse ti confondi con l'uso improprio d'anarchia, teso al significato di 'caos'.
    • advange scrive:
      Re: libertá / anarchia

      Mi scusi MantelliniMa non era un articolo di Calamari?
    • invasore scrive:
      Re: libertá / anarchia
      - Scritto da: MeX

      Mi scusi Mantellini, ma a me risulta che se usa
      un utenza telefonica in modo illegale questa le
      viene
      "tagliata"Vero, ma non possono mettere nel contratto che fra i "modi illegali" di utilizzare la linea telefonica ci sia anche il parlare di argomenti sgraditi al fornitore del sevizio. Vedi in origine sicuramente avevi ragione, ma ora il problema è di molto trasceso. Tanto che la cura non ha più nulla a che vedere con il male. Con la scusa della pirateria (o della pedofilia a seconda dei casi) si stanno prendendo dei provvedimenti che mirano solo a incrementare i profitti delle grandi industrie dei contenuti, delle teleco... per non parlare poi dei risvolti politici della cosa.
      • MeX scrive:
        Re: libertá / anarchia

        Vero, ma non possono mettere nel contratto che
        fra i "modi illegali" di utilizzare la linea
        telefonica ci sia anche il parlare di argomenti
        sgraditi al fornitore del sevizio. a me sembra che si stat parlando solo di P2P
        Vedi in
        origine sicuramente avevi ragione, ma ora il
        problema è di molto trasceso. Tanto che la cura
        non ha più nulla a che vedere con il male. Con la
        scusa della pirateria (o della pedofilia a
        seconda dei casi) si stanno prendendo dei
        provvedimenti che mirano solo a incrementare i
        profitti delle grandi industrie dei contenuti,
        delle teleco... per non parlare poi dei risvolti
        politici della
        cosa.e la pirateria e la pedofilia sarebbero scuse?Allora anche lo spaccio di droga e gli stupri sono le scuse con cui hanno creato i corpi di polizia?Un controllo é giusto che ci sia, come ho sempre detto, il punto fondamentale é che il tutto debba essere regolamentato e conXXXXX dall'autoritá giudiziaria competente, quello é il punto fondamentale
  • 3Jane Marie-France Tessier-Ashpool scrive:
    In Svezia intanto...
    http://blog.quintarelli.it/blog/2009/11/il-10-dei-giovani-in-svezia-usano-gi%C3%A0-strumenti-di-occultamento-in-rete-per-sfuggire-ai-controlli.html Il 10% dei giovani in Svezia, usano già strumenti di occultamento in rete per sfuggire ai controlli10% dei giovani in 6 mesi dall'approvazione della norma. Se nei prossimi 6 mesi, ciascuno di loro insegna ad altri 2, tra un anno avremo il 90% degli utenti occultati.
    • Lex Logic scrive:
      Re: In Svezia intanto...
      Bello perchè ogni volta che parlano di internet e dei diritti delle persone che navigano.. usano il tristissimo sinonimo di "consumatori" già fregandosi le maniche per i possibili introiti che possono derivare dal fatto di precludere le vie a loro non conformi di diffusione dei contenuti.
      • Lex Logic scrive:
        Re: In Svezia intanto...

        fregandosi le maniche per i possibili introitiNb le maniche, perchè le mani ormai le hanno già consumate..
  • Freedom scrive:
    Quoto
    La malattia ha una causa precisa, ed è la lotta alla libera circolazione della cultura che la lobby di chi realizza rendite parassitarie intermediando tra produttori e consumatori di cultura è disposto a difendere a qualunque costo, anche sovvertendo la Rete ed i sistemi legislativi occidentali. Quoto!
  • foca scrive:
    Ma cosa possiamo fare ?
    Siamo un pascoletto che non viene capito,possiamo usare la crittografia e sconvolgere i piani del pastoree stiamo a belare perché non ci vien data la libertà che ci aspetta ? qual'e' la direzione giusta ?
    • aPenguin scrive:
      Re: Ma cosa possiamo fare ?
      Intanto inizia a informarti autonomamente:http://www.laquadrature.net/http://www.iptegrity.com/http://blog.tntvillage.scambioetico.org/
  • Valeren scrive:
    La vittoria dell'indifferenza
    E' triste dirlo ma la società dell'immagine, e la stupidità che porta con sé, sta vincendo a mani basse.Lobbies con modelli di business fallimentari ed obsoleti stanno pagando chiunque per tutelarle, e se questo significa annullare i diritti altrui amen - non interessa.I popoli, che sono quelli che dovrebbero ribellarsi, sono ormai acXXXXXri della televisione che li rXXXXXXXXXsce ben oltre il lavaggio del cervello.Gli altri (intendo noi che ci inXXXXXamo) siamo pochi, e per quanto informati semplicemente non possiamo nulla. Niente. Nada.Chiunque si voti farà quello per cui intasca dalle lobbies, le promesse elettorali sono dimenticate il momento stesso dell'elezione.Purtroppo questa è la vera globalizzazione - non gli immigrati, ma governanti + banchieri + corporazioni che a livello mondiale decidono.Se qualcuno vede una via d'uscita per favore me la dica, perché alla fine del tunnel io vedo cemento armato.P.S.: grazie Calamari, perché sono le persone come t che continuano a scrivere ed indignarsi che ci tengono in vita il cervello.E preferisco essere XXXXXXXto che guardare Amici.
    • ruppolo scrive:
      Re: La vittoria dell'indifferenza
      - Scritto da: Valeren
      I popoli, che sono quelli che dovrebbero
      ribellarsi, sono ormai acXXXXXri della
      televisione che li rXXXXXXXXXsce ben oltre il
      lavaggio del
      cervello.La prima cosa da fare è promulgare presso amici e conoscenti l'eliminazione del televisore, ponendo riflessioni su come questo isoli le persone. Io il televisore l'ho già eliminato.
      Gli altri (intendo noi che ci inXXXXXamo) siamo
      pochi, e per quanto informati semplicemente non
      possiamo nulla. Niente.
      Nada.Possiamo leggere la storia e vedere come questi problemi sono stati affrontati. Ecco, così si affrontano.
      Chiunque si voti farà quello per cui intasca
      dalle lobbies, le promesse elettorali sono
      dimenticate il momento stesso
      dell'elezione.Infatti è per questo che ho smesso di votare: non mi sento rappresentato da nessuno.
      Purtroppo questa è la vera globalizzazione - non
      gli immigrati, ma governanti + banchieri +
      corporazioni che a livello mondiale
      decidono.Sono tutte persone come noi, con le stesse vulnerabilità.
      Se qualcuno vede una via d'uscita per favore me
      la dica, perché alla fine del tunnel io vedo
      cemento
      armato.Girati dall'altra parte.
      • Eretico scrive:
        Re: La vittoria dell'indifferenza
        - Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: Valeren

        I popoli, che sono quelli che dovrebbero

        ribellarsi, sono ormai acXXXXXri della

        televisione che li rXXXXXXXXXsce ben oltre il

        lavaggio del

        cervello.

        La prima cosa da fare è promulgare presso amici e
        conoscenti l'eliminazione del televisore, ponendo
        riflessioni su come questo isoli le persone. Io
        il televisore l'ho già eliminato.Ottima idea. Per quanto riguara me e la mia famiglia, il televisore è ormai ridotto ai minimi termini. E' quasi sempre spento. Questo anche grazie alla nostra bimba che ci tiene impegnati. Preferiamo parlare tra di noi. Il diaologo. Rimane solo il computer. Apple, ovviamente ;) e anche quello lo uso pochissimo rispetto a qualche anno fa (lavoro a parte). Certo che se passano certe leggi assurde, anche l'utilizzo del computer e della rete coma la intendiamo oggi sarà irrimedibilmente compromesso. Rimane la cifratura dei contenuti e darknet.

        Gli altri (intendo noi che ci inXXXXXamo) siamo

        pochi, e per quanto informati semplicemente non

        possiamo nulla. Niente. Nada.
        Possiamo leggere la storia e vedere come questi
        problemi sono stati affrontati. Ecco, così si
        affrontano.Hummm, dalla storia vedo solo barricate, fucilate e morte. Bisogna cercare altri metodi che prendere in mano lo scoppio.

        Chiunque si voti farà quello per cui intasca

        dalle lobbies, le promesse elettorali sono

        dimenticate il momento stesso

        dell'elezione.
        Infatti è per questo che ho smesso di votare: non
        mi sento rappresentato da nessuno.E siamo in due.

        Purtroppo questa è la vera globalizzazione - non

        gli immigrati, ma governanti + banchieri +

        corporazioni che a livello mondiale

        decidono.
        Sono tutte persone come noi, con le stesse vulnerabilità.Su questo non ne sarei tanto sicuro.

        Se qualcuno vede una via d'uscita per favore me

        la dica, perché alla fine del tunnel io vedo

        cemento armato.
        Girati dall'altra parte.Ottima idea. Bisogna vedere però se riesci a girarti.
    • harvey scrive:
      Re: La vittoria dell'indifferenza
      - Scritto da: Valeren
      I popoli, che sono quelli che dovrebbero
      ribellarsi, sono ormai acXXXXXri della
      televisione che li rXXXXXXXXXsce ben oltre il
      lavaggio del
      cervello.Fosse solo la tivvu ....Il problema e' anche e soprattutto la politica, la gente ripete solo cosa dice il partito. Oramai ragionare non conta più! Tutto quello che dice il partito è corretto, visto che lo dice lui...E come si sa chi ha il potere, non pensa a chi non ce l'ha...
      • MeX scrive:
        Re: La vittoria dell'indifferenza
        qualsiasi mezzo di controllo sarebbe inefficace se la gente fosse piú "responsabile"Purtroppo quello che dici é vero, molti demandano il loro giudizio e opinione all'ultimo titolo di giornale/dichiarazione al telegiornale senza preoccuparsi di elaborare una loro opinione.Insomma, a molti viene "facile" farsi controllare perché sono i primi interessati a "delegare" le loro opinioni a qualcuno che pensi al posto loro
    • ciccio pasticcio scrive:
      Re: La vittoria dell'indifferenza
      "La libertà non è star sopra un albero,non è neanche il volo di un moscone,la libertà non è uno spazio libero,libertà è partecipazione" G.G.
      • MeX scrive:
        Re: La vittoria dell'indifferenza
        - Scritto da: ciccio pasticcio
        "La libertà non è star sopra un albero,
        non è neanche il volo di un moscone,
        la libertà non è uno spazio libero,
        libertà è partecipazione"
        G.G.
        • skyeye scrive:
          Re: La vittoria dell'indifferenza
          'azzo quoti che dici il contrario sotto
          • MeX scrive:
            Re: La vittoria dell'indifferenza
            perdere luciditá e non opporsi in modo puntuale e competente la libertá non é uno spazio libero, ma partecipazione
      • Valeren scrive:
        Re: La vittoria dell'indifferenza
        C'è una differenza abissale tra la nostra epoca e quella di Gaber (tra l'altro sono milanese e mio padre ha fatto il 68, se ci penso mi sento vecchio :D )In quel periodo la gente era informata, la televisione ed i media non erano così pervasivi ed erano tanti e volenterosi.Adesso i miei coetanei (ma anche più vecchi e più giovani) pensano solo all'iphone ed alla XXXXX di turno da calendario.
    • Camminando Scalzi scrive:
      Re: La vittoria dell'indifferenza
      Politica + Gossip + Italia = Threesomehttp://www.camminandoscalzi.it/wordpress/sex-and-the-italy-il-paese-delle-meraviglie.html
    • etherodox scrive:
      Re: La vittoria dell'indifferenza
      Valeren scrive: Se qualcuno vede una via d'uscita per favore me la dica, perché alla fine del tunnel io vedo cemento armato.La risposta la vedi già da solo, amico mio, non c'è modo di starsene tranquilli, non possiamo più permetterci di stare a guardare. Cassandra parla di rete, tu parli di TV, io dico scuola. L'Italia è l'unico paese occidentale che taglia e disinveste su scuola e università, che punta sull'ignoranza degli spettatori di Amici (a cui ci affatichiamo a dare qualche strumento di lettura di quella melma), che pianifica un futuro di mafie e cementificazione. Ovviamente si tagliano i finanziamenti alla banda larga, ma i danni che stanno facendo tagliando orari, maestre e professori, temo ci faranno rimpiangere persino l'oggi.Oggi in tutta Italia, insegnanti, genitori, precari hanno manifestato davanti alle sedi Rai per chiedere informazione sulla distruzione della scuola. I Tg unificati tacciono sulla più grande restaurazione mai tentata dopo il ventennio.
    • ilmusico scrive:
      Re: La vittoria dell'indifferenza
      Con quello che sto per esporre, non intendo certo dire:- Ragazzi, ho pronta la soluzione per contrastare i prepotenti, i politici ottusi e quanti tengono al Potere (non importa di quale colore...). Si sa molto bene che, molto spesso, il vero nemico, non è esterno ma interno. Tanto per essere sintetico. Ognugno puo' intuire a chi (o coloro) cui mi riferisco. Stavo giusto pensando che se Lenin , all'epoca, avesse avuto internet, non avrebbe potuto fare la rivoluzione russa. E si, per forza: avrebbe esposto su un suo blog i suoi propositi e l' Ochrana (polizia segreta dello Zar)lo avrebbe immediatamente preso e impiccato.Oggi, quella forma mentis , il Potere , comunque lo si voglia colorare, non si puo' affatto dire che sia diverso, nel modo di pensare, agire.E , quel che è peggio, dispone di mezzi tali da poter controllare tutto e tutti. Quindi, le possibilita' di azione, cambiamento (non necessariamente cruento)si sono alquanto ridotte , se non addirittura scomparse. Per di più, i mass-media,con il loro bombardamento quotidiano , demenziale, disinformativo o non informativo, pilotati come sono , dal Potere di turno, hanno di gran lunga ridotto la facolta' del ragionamento, dello spirito di osservazione. Nemmeno i dittatori 'alla Charlie Chaplin'(Hitler, Mussolini, il Generalissimo Franco e Stalin)sono arrivati a tanto. Anche per il fatto che allora, la tecnologia , come la conosciamo e utilizziamo oggi, non esisteva.Finche' la gente, si scannera' per le partite di calcio, per le veline, per l fictions ed altre cavolate del genere, il Potere dormira' sonni tranquilli.E non mi si parli di Liberta': questo , è un settore dove soltanto la fantascienza, regna sovrana.Che cosa credevate: che internet, sarebbe rimasto immune da interferenze politiche e dei servizi segreti e via dicendo? Il Potere ha sempre cercato di tenere le masse popolari in basso:nella nostra epoca, grazie a internet, ci è riuscito.Dobbiamo recitare la preghiera per i defunti, adesso? O , piuttosto, vogliamo muoverci per contrastare quei farisei dei politicanti nostrani?Ciao.
    • alter54 scrive:
      Re: La vittoria dell'indifferenza
      Ciao,in questi giorni un libricino scritto da A.Baricco NEXT è venuto a me,come se uno spirito guida inteso, come luce! conscio della mia iGNUranza,volesse che dessi uno sguardo alle riflessioni scritte dall'autore sulla gloBUlizzazione"intesa come ossigenazione del dio denaro,mi ha colpito una frase tanto semplice quanto ovvia che recitava piu o meno cosi' IL WEST E'IMMENSO MA PER RENDERLO FRUIBILE AI MOLTI CHE DOVRANNO VIVERLO OCCORRE STERMINARE GLI INDIANI E SUCCESIVAMENTE PORTARE LA FERROVIA AFFINCHE IL DENARO SI MOLTIPLICHI A DISMISURA ecc,ovviamente gli indiani sono stati i primi effetti collaterali,niente in confronto all'affare che ne è poi scaturito,la domanda è a che punto sono arrivati con la posa dei binari?E la nostra modesta onestà intellettuale da polli da allevamento sarà garantita o un tempo non tanto lontano vigerà il diktat CITU E MUSCA! ciau pais
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