Privacy UE, tre mesi per un nuovo Safe Harbor

I garanti europei fissano una scadenza entro cui USA e UE devono ricostruire un quadro di riferimento, con le adeguate tutele. I cittadini non possono essere esposti ad una sorveglianza indiscriminata

Roma – “I trasferimenti di dati che ancora hanno luogo sulla base della decisione Safe Harbour dopo la decisione della Corte di Giustizia dell’Unione Europea sono illegali”: così il Gruppo di Lavoro Article 29, che riunisce i garanti della privacy europei, ha ricordato che le istituzioni e le aziende dei due continenti separati dall’Atlantico non possono ignorare che i dati personali dei cittadini europei esportati negli States sulla base delle autocertificazioni che vigono dal 2000 non godono delle adeguate garanzie.

La sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, che nel contesto di un caso incentrato su Facebook sollevato dall’attivista Max Schrems nei giorni scorsi ha invalidato la decisione della Commissione Europea del 2000 che consentiva alle aziende statunitensi di certificare le proprie garanzie in termini di privacy sulla base dei principi del controverso accordo Safe Harbor , impone agli stati membri di prendere posizione, e di affrettarsi nel negoziare con gli USA un nuovo accordo. Un accordo, ribadisce Article 29, che agisca alla luce della “sorveglianza massiva e indiscriminata” operata negli USA dall’intelligence, ritenuta “incompatibile con il quadro normativo dell’Unione Europea”.

Le autocertificazioni emesse dalle aziende sulla base degli accordi Safe Harbor in essere fino ai primi giorni di ottobre non sono più valide , e le Binding Corporate Rules e le cosiddette Model Contract Clauses , stilate dalle multinazionali per assicurare la tutela dei dati dei cittadini europei in mancanza di un quadro di riferimento come Safe Harbor, “possono ancora essere usate”, spiegano i garanti. Ma questo non basterà a “evitare che le autorità di protezione dei dati indaghino su particolari casi, ad esempio sulla base di segnalazioni, ed esercitino le loro funzioni per proteggere i diritti degli individui”.

Il necessario processo di adeguamento è stato sollecitato anche dalle aziende, anche in Italia , e le authority riunite in Article 29 ribadiscono che ciò passerà dalla “negoziazione di un accordo fra governi che offra garanzie più solide ai soggetti dei dati europei”: le trattative in atto da due anni per costruire delle tutele per la privacy sulla base di un Safer Safe Harbor , così com’è stato definito a ridosso della decisione dei giudici di Lussemburgo, “possono rappresentare una parte della soluzione”, ma saranno da affiancare da “meccanismi chiari e vincolanti” e “dovranno includere almeno degli impegni relativi alla necessaria supervisione da parte delle autorità pubbliche, in materia di trasparenza, proporzionalità, ricorsi e diritti alla protezione dei dati”.

Il gruppo Articolo 29 fissa altresì una scadenza : “se alla fine di gennaio 2016 non si sarà individuata una soluzione appropriata con le autorità statunitensi (…) i garanti europei si impegneranno ad avviare tutte le azioni necessarie e appropriate, che possono includere una azione di enforcement coordinata”.
È evidentemente prematuro azzardare previsioni riguardo all’efficacia delle pressioni dei Garanti europei nello sciogliere una situazione complessa e in evoluzione su diversi fronti, dal caso irlandese che ha per oggetto Facebook, che si dipanerà presso la giustizia locale, alla frammentazione che si sta creando presso le aziende con gli adeguamenti ai contratti stipulati con gli utenti, passando per l’ evoluzione del contesto internazionale dettata dai trattati come TPP ( Trans-Pacific Partnership ), TTIP ( Transatlantic Trade and Investment Partnership ) e TISA ( Trade in Services Agreement ).

Gaia Bottà

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  • ruggine scrive:
    Debolezza strutturale
    La dice lunga sulla debolezza di questo metodo per valutare un prodotto, non puoi sapere chi effettivamente ha valutato il prodotto e con quali scopi, i commenti piu' subdoli non sono quelli da 1 o 5 stelle ma quelli che stanno nel mezzo , come avviene in molte giurie sportive il voto piu' alto e quello piu' basso viene automaticamente eliminato,sono quelli di 4 e 3 stelle che ti fregano, deve essere tutto preso con le pinze
  • Uto Uti scrive:
    titolo obbligatorio
    Come i singoli utenti? A me m'hanno dato $100, ma XXXXX Dio!
  • filobus scrive:
    insomma, era chiaro
    diciamo che alcune recensioni era evidente che fossero non "oneste"..
    • ... scrive:
      Re: insomma, era chiaro
      - Scritto da: filobus
      diciamo che alcune recensioni era evidente che
      fossero non
      "oneste"..Basta guardare le recensioni con 5 stelle di FIFA 2015:http://www.amazon.com/FIFA-15-Online-Game-Code/product-reviews/B00LF1LGB0/ref=cm_cr_pr_viewopt_sr?ie=UTF8&showViewpoints=1&sortBy=helpful&reviewerType=all_reviews&formatType=all_formats&filterByStar=five_star&pageNumber=1Tutte con lo stesso titolo, e tutte con mezza riga di commento insulso.
      • ... scrive:
        Re: insomma, era chiaro
        - Scritto da: ...
        - Scritto da: filobus

        diciamo che alcune recensioni era evidente che

        fossero non

        "oneste"..

        Basta guardare le recensioni con 5 stelle di FIFA
        2015:

        http://www.amazon.com/FIFA-15-Online-Game-Code/pro

        Tutte con lo stesso titolo, e tutte con mezza
        riga di commento
        insulso."Great product , works as described", "nice", "awesome", "good", "was great". Ma chi scriverebbe recensioni del genere senza dire nulla d'altro? Ovviamente solo un bot.
        • panda rossa scrive:
          Re: insomma, era chiaro
          - Scritto da: ...
          - Scritto da: ...

          - Scritto da: filobus


          diciamo che alcune recensioni era evidente che


          fossero non


          "oneste"..



          Basta guardare le recensioni con 5 stelle di
          FIFA

          2015:




          http://www.amazon.com/FIFA-15-Online-Game-Code/pro



          Tutte con lo stesso titolo, e tutte con mezza

          riga di commento

          insulso.

          "Great product , works as described", "nice",
          "awesome", "good", "was great". Ma chi
          scriverebbe recensioni del genere senza dire
          nulla d'altro? Ovviamente solo un
          bot.Se la gente fosse un minimo intelligente dovrebbe rispondere a questi insulti all'intelligenza non comprando il prodotto.Ma la gente non solo non e' intelligente, ma il prodotto e' proprio studiato dal marketing per essere indirizzato ad una clientela non intelligente.Evitano il boicottaggio e raggiungono il 99% della popolazione.Fifa 2015, perfettamente identico ai suoi 20 predeXXXXXri e ai sucXXXXXri.Cambia solo il numero nel titolo, il file coi nomi dei calciatori, e la funzione che allo start verifica la piattaforma su cui gira per renderlo incompatibile con le precedenti.
          • ... scrive:
            Re: insomma, era chiaro
            - Scritto da: panda rossa
            Fifa 2015, perfettamente identico ai suoi 20
            predeXXXXXri e ai
            sucXXXXXri.
            Cambia solo il numero nel titolo, il file coi
            nomi dei calciatori, e la funzione che allo start
            verifica la piattaforma su cui gira per renderlo
            incompatibile con le
            precedenti.Vero. Comunque stessa cosa con tutti i giochi di calcio (PES, Football Manager)... ti rivendono lo stesso prodotto (nel caso di FM, addirittura a volte peggiorato) quando l'unica cosa che cambia è il database e qualcosa nella GUI e qualche modifica estetica inutile. All'inizio Football Manager mi piaceva, poi rivedendo ogni anno la solita presa per il cu*o ho smesso di comprarlo.
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