Processo alla Baia, le richieste dell'accusa

Il team di avvocati che difende gli interessi dei detentori dei diritti tiene le arringhe conclusive. Galera per tutti, multe, pene che servano da esempio: perché la pirateria è un business

Roma – Non hanno dubbi i legali che rappresentano IFPI, major della celluloide e ovviamente il pubblico ministero Håkan Roswall: quello di The Pirate Bay è un affare milionario , che frutta ai suoi quattro fondatori ingenti introiti ogni anno. È un business da fermare e per il quale i quattro andrebbero puniti: ottenendo un risarcimento per i problemi arrecati ai detentori dei diritti e spedendo tutti in carcere. Così da farne un esempio, e così da impedire che le loro attività criminose possano proseguire.

Secondo Roswall, il primo a prendere la parola ieri durante le arringhe conclusive, TPB non è un semplice “fornitore di servizio” che ricada nella fattispecie definita dalla direttiva europea sul commercio elettronico del 2000 : secondo le ricostruzioni degli inquirenti i quattro imputati svolgerebbero un ruolo attivo nella community, rimuovendo i materiali pedopornografici e soprattutto vendendo decine di spazi pubblicitari che generano migliaia di impression. Un affare da almeno 10 milioni di corone l’anno (circa 850mila euro), che i quattro imputati intascherebbero senza fiatare.

Dello stesso avviso pure Peter Danowsky che rappresenta IFPI e Henrik Pontén di Antipiratbyrån (l’associazione che combatte la pirateria in Svezia): Gottfrid Svartholm Warg (Anakata), Carl Lundström (proprietario del primo provider che ospitò TPB), Fredrik Neij (TiAMO) e Peter Sunde (Brokep) sarebbero tutti coinvolti nel reato di complicità nella violazione del copyright . Reato di cui risponderanno loro soltanto, e non pure gli utenti che l’hanno perpetrato. Per questo dovrebbero risarcire i danni subiti da coloro che vivono con gli introiti generati dal materiale coperto da diritto d’autore, e per lo stesso motivo dovrebbero scontare una pena detentiva allo scopo di evitare che ricaschino nello stesso reato.

A nulla sarebbero servite le testimonianze addotte dalla difesa al termine della scorsa settimana, che avevano descritto alla Corte un mondo variegato come quello del P2P e del file sharing cercando di mettere in prospettiva il ruolo di The Pirate Bay. A nulla sarebbero servite le spiegazioni dei quattro imputati sul loro ruolo marginale rispetto alla struttura del sito: Monique Wadsted, colei che difende gli interessi di Hollywood, ha ribadito che i quattro non sono poi innocenti come vorrebbero far credere , e che il loro ripetuto farsi gioco delle richieste delle major non farebbe che confermare un atteggiamento di un certo tipo.

Quello dipinto dall’accusa è un quadro complesso : al suo interno si muovono Anakata, TiAMO, Brokep e Lundström che in vari momenti ricoprono ruoli differenti. Brokep non è solo un portavoce , ma interviene nelle decisioni e addirittura immagina modelli di business in cui le statistiche del sito vengono cedute a terzi. TiAMO lavora gratis per Lundström solo per garantire al sito la banda necessaria a sopravvivere, ed è il vero deus-ex-machina che tiene in piedi la Baia. Anakata, infine, è colui che modella il tracker e lo ottimizza, insomma è colui che mette fisicamente a disposizione gli strumenti necessari a violare il diritto d’autore.

Ultima a parlare, Wadsted chiede pene esemplari per dare un segnale ad altri criminali simili: “Dovrebbero ricevere una sostanziosa condanna, non c’è ragione per fare alcuna differenza tra di loro: sono tutti colpevoli di gravi violazioni”. E quanto ai risarcimenti milionari pretesi dai suoi assistiti, l’avvocato precisa che non si tratta di avidità bensì di una normale e onesta richiesta di compensazione per i danni subiti .

Oggi toccherà alla difesa mettere in campo le sue ultime frecce, poi mercoledì il processo dovrebbe chiudersi. Non è dato sapere quanto tempo la Corte riterrà sarà necessario per decidere, anche se la sentenza potrebbe slittare di alcune settimane.

Luca Annunziata

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  • Darshan scrive:
    Ma lui parla da esperto di reti?
    Perchè secondo me è autorevole quanto i vecchietti che parlano di politica al bar sottocasa.
    • alex scrive:
      Re: Ma lui parla da esperto di reti?
      Tanto per dirne una ancoranon detta tra le tante coseinteressanti e intelligentiche sterling ha stimolato:tecnologia=filosofiae non tecnologia=tecnicaQuando penserai bene come sterlinge vedrai lontano quanto lui magariscriverai cose piú utili per discuteredavvero di qualcosa.Intanto continua pure ad installare reti,tifare per una distro o dire ai tuoi amiciquale PC comprare, noi continuiamo a farcile nostre chiacchierate al bar dello sport,digitale, insieme ai vecchietti che hannovissuto piú di noi e che giá solo per questohanno diritto (e prioritario) di parola.
      • Darshan scrive:
        Re: Ma lui parla da esperto di reti?


        tecnologia=filosofia

        e non

        tecnologia=tecnicaSuona bene...Ma cosa vorrebbe dire? Tecnologia = filosofia , sai, il mio concetto di uguale è molto precisoFare un discorso del genere non ha senso, cosi come non ha senso chiedermi di installare reti e tifare per una distro.Il fatto che io abbia delle opinioni su una distro o che sappia installare una rete non significa che non sia in grado di avere un pensiero distaccato dalla tecnica.Scrivere che tutto va male senza argomentare o dicendo che siccome un attività nasce dalla XXXXX non possa andare bene è DAVVERO un discorso da bar.Non sto criticando Sterling, rispetto quello che dice ma dobbiamo ammettere che il suo parlare ha un non so chè di apocalittico.Non è un piazzista, o almeno dovrebbe evitarlo.Il web 2.0 è una macchina economica, il che non implica necessariamente che debba collassare, non mi sembra che attività come facebook o youtube abbiano le pezze al XXXX.

        Quando penserai bene come sterling

        e vedrai lontano quanto lui magari

        scriverai cose piú utili per discutere

        davvero di qualcosa.Quando penserai bene (in genere) smetterai di dare fede a priori a uno che parla di un argomento su cui non ha nessuna autorità

        noi continuiamo a farci

        le nostre chiacchierate al bar dello sport,

        digitale, insieme ai vecchietti che hanno

        vissuto piú di noi e che giá solo per questo

        hanno diritto (e prioritario) di parola.bravo, altra bella frase
        • krane scrive:
          Re: Ma lui parla da esperto di reti?
          - Scritto da: Darshan
          Scrivere che tutto va male senza argomentare o
          dicendo che siccome un attività nasce dalla XXXXX
          non possa andare bene è DAVVERO un discorso da
          bar.
          Non sto criticando Sterling, rispetto quello che
          dice ma dobbiamo ammettere che il suo parlare ha
          un non so chè di apocalittico.Solo una domanda : ma tu hai letto quello che dire Sterling nei siti linkati dall'articolo o solo l'articolo ?
          • Darshan scrive:
            Re: Ma lui parla da esperto di reti?

            Solo una domanda : ma tu hai letto quello che
            dire Sterling nei siti linkati dall'articolo o
            solo l'articolo
            ?Si, quantomeno il primo link (http://blog.wired.com/sterling/2009/03/what-bruce-ster.html), è suggestivo il modo in cui descrive il web 2.0 ma continuo a pensare che sia esagerato dire che il web2.0 è in crisi, è solo al di sotto delle aspettative dei tecnoentusiasti ma questo si verifica ogni volta che si sviluppa qualcosa di nuovo.un ultima cosa: quando dicevo

            Scrivere che tutto va male senza argomentare o

            dicendo che siccome un attività nasce dalla
            XXXXX

            non possa andare bene è DAVVERO un discorso da

            bar.
            mi riferivo ad alcuni discorsi su questo forum non all'articolo di stearling
          • alex scrive:
            Re: Ma lui parla da esperto di reti?
            avvertenza:non quoto perché mi piace tener traccia di un discorso e perché gli attribuisco uno specifico valore. Non é un giudizio, solo una semplice avvertenza.Il "tuo" concetto di uguale non mi compete, ho usato un simbolo per "fare prima" ma ovviamente non ha nulla a che vedere con l'uguaglianza numerica e tanto dovrebbe bastare, in ogni caso mi scuso coi matematici e gli hard-scientist ma resta il fatto che tecnologia é uguale a filosofia, non a tecnica, perlomeno etimologicamente e visto che sono termini greci di molto precedenti al concetto stesso di macchina. La tecnologia, in estremissima sintesi, sostituisce l'istinto che l'uomo ha perso e lo fa da almeno 5 mila anni dall'interno di ogni tipo di apparato costruito, ed eventualmente progettato, per estenderne le capacitá e limitarne le debolezze. Proprio come fanno i nostri cari feisbuc e maispeis...Nota: letteralmente "tecnologia" é riflessione sull'arte (meglio spiegabile con: arte di "fare delle cose" cosí da non confonderla con l'attuale visione dell'arte), "arte" che solo piú tardi é diventata tecnica vera e propria e da cui, ma solo successivamente e non senza difficoltá varie di tipo socioculturale e politico, si é scissa anche quella che abbiamo poi chiamato ingegneria.La speculazione, riflessione, analisi della tecnica (e sintetizzo un campo di studio e ricerca praticamente illimitato con tre parole banali) é quindi un concetto prima di tutto filosofico e se non lo capisci o non lo accetti é ancora un tuo problema; resta il fatto che non lo dico io ma gente di tutt'altro calibro, partendo dal nostro Galimberti sino ad autori di livello universale come Ong, Innis, Levy, persino quel McLuhan che magari ti dice qualcosa (quello del "villaggio globale" e del "medium-messaggio") e moltissimi altri. In tal senso Sterling é piú che altro un romanziere lungimirante, non certo un genio e neppure un guru, quello lo dicono alcuni di noi perché ci piace, e perché in realtá ne abbiamo anche un po' bisogno.Ora, non avendo troppo tempo per dipanare la questione, resta il fatto che ognuno dice giustamente la sua ma nelle mie orecchie il tuo intervento resta da tifoso e decisamente poco informato: rispetto all'articolo, alle discussioni non tecnocentriche sulla tecnologia, e rispetto al modo con cui liquidi una frase (non certo bella, poco ma sicuro) che puntava solo a chiudere con un messaggio "positivo" che per quanto volutamente retorico era difficile immaginare diverso visto il tono della tua critica. Tono che puntualmente ritorna come da un giudice superiore che attribuisce senso, o meno, ai discorsi altrui. A tale riguardo, e in caso avessi un po' di tempo, cerca "vecchio" su un buon vocabolario, confrontalo con il nostro lingo contemporaneo, ad esempio con quella parola che consideriamo un suo sinonimo e che preferiamo ormai usare, "anziano", e prova a ripensare meglio alla mia frase, magari ci becchi di piú e finisce pure che invecchi meglio! Se poi, per caso, ti avanzasse ancora un minuto, cerca anche "eliopila", chissá che scoprendo la versione bimillenaria della macchina a vapore non ti venga anche qualche sanissimo dubbio con cui integrare le tue molte certezze.Approposito, "dare fede" é giust'appunto roba da tifosi, mentre per i tuoi "a priori" dovresti chiarirTI rispetto a cosa: sai forse cosa ho letto, quando e quanto, prima di scrivere sul forum? Ah, mi pareva.Approposito 2, dai diccelo,qual'é la tua distro preferita?Magari ci convertiamo tutti allatua, di fede...
  • roberto scrive:
    si lui e' un po datato
    i crolli economici fanno crollare anche i paradigmi filosofici (il mercato liberista) e i relativi guru, e pure i controguru, che restano senza osso e argomenti.lui ha gia parlato abbastanza, ora stia un po zitto e lasci spazio ad altri.
    • krane scrive:
      Re: si lui e' un po datato
      - Scritto da: roberto
      i crolli economici fanno crollare anche i
      paradigmi filosofici (il mercato liberista) e i
      relativi guru, e pure i controguru, che restano
      senza osso e argomenti.
      lui ha gia parlato abbastanza, ora stia un po
      zitto e lasci spazio ad altri.Ecco, lasciamo spazio ai giovani : Aranzulla illuminaci !!!(rotfl)(rotfl)(rotfl)
      • roberto scrive:
        Re: si lui e' un po datato
        internet non lo vedo cosi plumbeo.potrebbe e dovrebbe essere una via di uscita dalla crisi economica: costa poco e puo dare moltissimo benessere e lavoro vero, lo sappiamo tutti.certo bisogna che chi specula sulla banda o chi pensa solo a farne un grande sistema di intercettazione o al massimo un bel lunapark tiri giu le grinfie; con la crisi non e' impossibile che succeda perche internet COSTA POCO. Mi pare che ci sia un tizio nero negli usa che dice una cosa simile; certo a sto tizio manca l'esperienza di realta virtuali e fantascienza, si e' tenuto un blackberry, forse manco ha il touch screen..
      • Ciano scrive:
        Re: si lui e' un po datato
        - Scritto da: krane
        Ecco, lasciamo spazio ai giovani : Aranzulla
        illuminaci !!!
        (rotfl)(rotfl)(rotfl)Sapete che ha scritto un articolo sul primo numero di WIRED italia :|
  • Jean Claude Fan Damm scrive:
    fuffa
    internet o meglio il protocollo HTTP oramai è diventato una specie di XXXXXiopiena di pubblicita e contenuti scadenti.le gente oramai naviga sul web solo per assimilare qualche futile informazione per poi passare ad altro il social la community e il web2.0 non sono altro che giocattolini colorati utili per mantenere attivo l'interesse verso un media gestito e comandato dalle grandi corporazioni.una volta che si è preso coscenza della situazione la cosa migliore da fare è quella di usare la rete con moderazione.
    • supervacuum scrive:
      Re: fuffa
      Capisci da te che un protocollo non può essere "una specie di XXXXXio". Il web senz'altro contiene tanta spazzatura, ma dipende da te andarci o meno. Per fortuna, non ti obbliga nessuno ad essere iscritto a Facebook o a Twitter (nonostante li trovo simpatici).- Scritto da: Jean Claude Fan Damm
      internet o meglio il protocollo HTTP oramai è
      diventato una specie di
      XXXXXio
      piena di pubblicita e contenuti scadenti.
      le gente oramai naviga sul web solo per
      assimilare qualche futile informazione per poi
      passare ad altro

      il social la community e il web2.0 non sono altro
      che giocattolini colorati utili per mantenere
      attivo l'interesse verso un media gestito e
      comandato dalle grandi
      corporazioni.
      una volta che si è preso coscenza della
      situazione la cosa migliore da fare è quella di
      usare la rete con
      moderazione.
  • beebox scrive:
    bah!
    Una volta della rete si occupavano i tecnici ed i ricercatori, i sysadmin dei nodi usenet e i gestori dei mail server. E la rete funzionava. Da quando se ne occupano markettari, politici e scrittori le cose vanno sempre peggio. "Web 2.0" non significa nulla, e quindi non significa nulla nemmeno il criticarlo.
  • diego paroni scrive:
    w l'italiano
    "qualcosa che per descrivere il quale ci mancano ancora le parole" ...?Ragazzi che traduzione... la definirei "qualcosa per la cui descrizione ci mancano ancora le parole"
    • Joliet Jake scrive:
      Re: w l'italiano
      E non credo che "suggestions" si traduca con "suggestioni"! :p
    • Mattia scrive:
      Re: w l'italiano
      Si perche' "una serie infinita di suggestioni" invece? Tradotto dall'inglese con il traduttore online?
    • Luca Annunziata scrive:
      Re: w l'italiano
      Data una sistemata, grazie per la segnalazione.;)L
      • Er Puntaro scrive:
        Re: w l'italiano
        Sei tu Giovanni Arata?[img]http://c.punto-informatico.it/l/community/avatar/548f26b6c273860fa5b8d1021f1ba073/Avatar.jpg[/img]No. E allora ...[yt]vDPkBfMTAfU[/yt]
  • Alessandro scrive:
    Buon senso
    Sembrano le parole di un profeta dell'antico testamento Non, non sembrano le parole di un profeta dell'anticotestamento, sono solo espressioni di buon senso.Anzi è paradossale che debba essere uno scrittoredi fantascienza ad esprimerle; il vero problema è chela prima net-bolla del 1999/2000 temo abbia insegnato poco.Abbiamo passato qualche anno di sano ridimensionamentoe di seria analisi di cosa REALMENTE servisse e poipoco dopo si è tornati al tecno-fetiscismo; L'inutilitàe (come dice Sterling) il vuoto eletto a sistema.Malgrado quello che si dice, la rete non ha (almeno ancora)una realtà autonoma: è solamente uno specchio in cuivediamo riflesse le attitudini, i valori (o dis-valori)ed i difetti della nostra società.
    • Er Puntaro scrive:
      Re: Buon senso
      - Scritto da: Alessandro
      Malgrado quello che si dice, la rete non ha
      (almeno
      ancora)
      una realtà autonoma: è solamente uno specchio in
      cui
      vediamo riflesse le attitudini, i valori (o
      dis-valori)
      ed i difetti della nostra società.Quoto.
  • paoloholzl scrive:
    Il Web 2.0 non esiste l'evoluzione sì
    Devo dire che ogni volta che sento parlare di Web 2.0 'la perplessità mi pervade'(e c'è già chi parla del 3.0).In fondo non è una novità, in Italia c'è la 'seconda repubblica', ma anche semplicemente ai tempi in cui andavo in discoteca spesso ogni tanto le discoteche cambiavano nome per fingere 'il nuovo' e attirare clienti.Internet è un insieme a dir poco caotico di diverse tecnologie in concorrenza spietata tra loro pronte a essere esaltate o sgonfiarsi in tempi rapidissimi.Da queste tecnologie emergono pochi sistemi consolidati in fondo la storia di Internet è la storia dell'affermazione di componenti di sucXXXXX.Alla base ci fu il TCP/IP poi l'HTML e oggi si arriva ai CSS, al Flash e tanto altro.Ma su questa cozzaglia di tecnologie in cui poche si affermano davvero come fondamenta per le altre, vi è una perenne lotta per la supremazia, un substrato di software e servizi che emergono per l'interesse che riescono a suscitare e le nuove interazioni che propongono ma soprattutto per cercare di fare business.I motori di ricerca, il P2P, i Blog, i CMS, Wikipedia, il social networking, i mondi virtuali ecc.La mia visione è quella di un Blob che lentamente prende forma in una continua evoluzione, il problema è che ci sono tecnologie che vengono esaltate per poi crollare (creando esaltazioni spesso fuori luogo, non di rado per speculazioni) sta a noi tecnici capire dove sta la vera innovazione e investire nelle tecnologie vincenti.Internet è la piazza più piazza che esiste dentro la quale girano le chiacchiere più chiacchiere e le fregature più fregature, mescolate al meglio del meglio.Ho visto nascere e crescere i miei figli, nella loro vita ci sono momenti importanti ma è una forzatura dire che comincia il figlio 2.0 ciascuno può avere una sua visione del momento di cambiamento ma è una visione soggettiva.Qualcuno dice che il 2.0 comincia con la messa in linea dei contenuti da parte degli utenti, ma da quanti anni esitono i newsgroup? Anzi esistevano anche prima di Internet, ricordate i nodi Fido?.Insomma il vero salto generazionale è stato Internet il resto è evoluzione, l'attuale versione .. a mio parere la 342342344233.0, anzi no è già cambiata.
    • Ciano scrive:
      Re: Il Web 2.0 non esiste l'evoluzione sì
      - Scritto da: paoloholzl[...]
      Qualcuno dice che il 2.0 comincia con la messa in
      linea dei contenuti da parte degli utenti, ma da
      quanti anni esitono i newsgroup? Anzi esistevano
      anche prima di Internet, ricordate i nodi
      Fido?.[...]Anche secondo me non esiste il 2.0 è solo un altra interfaccia HTML+JavaScript+CSS
      • Ricky scrive:
        Re: Il Web 2.0 non esiste l'evoluzione sì
        Solo i BORG riuscirebbero ad utilizzare internet nella maniera giusta :)Chi attualmente la gestisce ha sempre e solo un fine:il profitto.Se questo e' il fine, si spiega anche il caos supremo che vi regna, sia normativo/legislativo che sociale.Dici bene quando paragoni internet ad una piazza enorme,ai tempi dei greci le piazze erano fondamentali, luoghi di ritrovo dove mettersi in gioco con le proprie idee e convinzioni.Adesso non siamo piu' SOLO una nazione ma un MONDO collegato , con la sua enorme piazza.Solo che , come allora, altri interessi si infilano in mezzo e infettano quanto di buono c'e' in tutto questo.La piazza, epr essere tale, DEVE rimanere LIBERA e GRATUITA, dando modo a TUTTI di potervi partecipare.E' una servizio sociale, prima che un modo per far soldi, spesso a discapito del suo fine piu' fiero.Tutti dovrebbero accedervi,tutti dovrebbero poterlo fare pagando in misura del proprio reddito e non di tariffe fisse calcolate per MAGGIORARE IL PROFITTO.Pagare per la gestione delle infrastrutture, per la ricerca e l'ammodernamento, non per gonfiare il portafoglio di qualcuno.Perche' internet e' un bene dell'umanita'.E aggiungo che andrebbe anche discilinata, per evitarne abusi di sorta.Solo che resta il grande dilemma:CHI la dovrebbe disciplinare?I governi?LORO?!Con quello che gli vediamo fare?GIAMMAI...e quindi?Possiamo sperare che internet si possa comportare come un organismo vivente?Che espella in autonomia i virus e i malware in generale?Guardando oggi come viene gestita, ne dubito fortemente.Non pare ci sia una risposta convincente,ma non si puo' sperare che si regga autonomamente.Occorre lavolonta' di vedere la grande rete per quello che potrebbe essere PER TUTTI se ben gestita.Ed agire di conseguenza.
    • Er Puntaro scrive:
      Re: Il Web 2.0 non esiste l'evoluzione sì
      Bello. Quoto.
    • alex scrive:
      Re: Il Web 2.0 non esiste l'evoluzione sì
      in italiano, "cozzaglia" non esiste, forse intendevi dire "accozzaglia"...
  • fra Martino scrive:
    ma che ha detto?
    ci avete capito qualcosa di tutta questa fuffa? web ubiquo? potente la roba che ci si fuma...
    • Real Fucking Baztard scrive:
      Re: ma che ha detto?
      - Scritto da: fra Martino
      ci avete capito qualcosa di tutta questa fuffa?
      web ubiquo? potente la roba che ci si
      fuma...Che ha detto? Niente che tu possa capire. Torna a suonare le campane.
      • nome scrive:
        Re: ma che ha detto?
        - Scritto da: Real Fucking Baztard
        - Scritto da: fra Martino

        ci avete capito qualcosa di tutta questa fuffa?

        web ubiquo? potente la roba che ci si

        fuma...

        Che ha detto? Niente che tu possa capire. Torna a
        suonare le
        campane.(rotfl)(rotfl)(rotfl)
  • CCC scrive:
    sviluppo & crescita
    sterling ha perfettamente ragionela rete non è una costruzione virtuale immateriale, la rete è reale come tutto il resto... e se anche il web è vissuto in termini economici utilitaristici, di sviluppo e di crescita... allora, anche la rete è come la tecno-economia del capitalismo, del liberismo, della globalizzazione: POGGIA SUL VUOTO!!!(e ne seguirà la sorte attuale: caduta libera senza paracadute...)
    • pabloski scrive:
      Re: sviluppo & crescita
      con la differenza che internet ci sta costringendo a riflettere proprio sul capitalismofenomeni come il p2p, il social networking, ecc... ci pongono di fronte al fallimento del capitalismo reale, imponendo alla società un nuovo modello sociale ed economico
      • supervacuum scrive:
        Re: sviluppo & crescita
        Era evidente che qualche idiozia presa da qualche manuale del perfetto comunista(tm) l'avrei dovuta leggere.Il capitalismo è tuttora l'unico modello di mercato che ha retto. Il comunismo, Russia e Cina ci insegnano, è rimasto a quei morti di fame del Vietnam e in forma virtuale in qualche disastrato paese sudamericano.Quello che è crollato è il liberismo senza controllo, spinto da un'avidità miope; carte di credito spedite anche senza che le chiedessi, mutui concessi anche a chi palesemente non poteva permetterselo.In poche parole: è morto il buonsenso. Qualsiasi modello economico senza buon senso è destinato a fallire.Spero che però concorderete con me che una buona dose di colpa ce l'hanno anche i consumatori - non puoi prendere una seconda, terza, quarta carta di credito per coprire i buffi della prima, seconda e terza. Prima o poi arriverà il punto in cui nessuno ti darà carte e dovrai pagare. Lo stesso dicasi per i mutui - sai quanto guadagni e sai quanto dovrai spendere di rata; sai che se il tasso sale, la rata sale. Sai che se non paghi, perdi la casa.La fortuna è che forse si ricomincerà presto a parlare di responsabilità sociale delle aziende, di intervento pubblico nell'economia (talvolta serve), di diritti minimi della persona (educazione ed assistenza sanitaria gratis).- Scritto da: pabloski
        con la differenza che internet ci sta
        costringendo a riflettere proprio sul
        capitalismo

        fenomeni come il p2p, il social networking,
        ecc... ci pongono di fronte al fallimento del
        capitalismo reale, imponendo alla società un
        nuovo modello sociale ed
        economico
        • Er Puntaro scrive:
          Re: sviluppo & crescita
          Quoto. Senza il buon senso non c'è sistema che regge.
        • pabloski scrive:
          Re: sviluppo & crescita
          tu parli di intervento pubblico e poi di capitalismoevidentemente non sai che il liberismo/capitalismo puro non ammette nessun tipo di intervento pubblicoquello di cui parli tu si chiama economia mista che è molto diversa dall'economia liberistaquindi, qui chi dice XXXXXXX e peraltro sfoggia la sua ignoranza sei tu
          • Er Puntaro scrive:
            Re: sviluppo & crescita
            Eh ma adesso, anche se ingiusto, ci vuole un pò di intervento pubblico, visto che l'animale uomo ha probabilmente sXXXXXXXto il sistema capitalista. In altre zone, lo stesso animale uomo ha sXXXXXXXto il sistema comunista. Quindi torniamo al fatto che senza buon senso, non si va da nessuna parte.
        • CCC scrive:
          Re: sviluppo & crescita
          - Scritto da: supervacuum
          Era evidente che qualche idiozia presa da qualche
          manuale del perfetto comunista(tm) l'avrei dovuta
          leggere.l'unico che parla di comunismo qui sei tusull'idiozia non meriti neanche risposta
          Il capitalismo è tuttora l'unico modello di
          mercato che ha retto. Il comunismo, Russia e Cina
          ci insegnano, è rimasto a quei morti di fame del
          Vietnam e in forma virtuale in qualche disastrato
          paese
          sudamericano.queste cose le senti a rete4 o t ele inventi da solo?
          Quello che è crollato è il liberismo senza
          controllo, spinto da un'avidità miope; carte di
          credito spedite anche senza che le chiedessi,
          mutui concessi anche a chi palesemente non poteva
          permetterselo.non mi pare proprio che sia crollato un bel nulla... stanno solo lavorando per riprendere il gioco a pieno regime... anche più di prima...
          In poche parole: è morto il buonsenso. Qualsiasi
          modello economico senza buon senso è destinato a
          fallire.il modello capitalista è buonsenso allo stato puro... leggiti qualcosa in merito prima di parlare sul argomenti che non conosci...sai qual'è la cosa di cui chi sostiene il capitalismo parla più spesso: è il buonsenso del buon padrre di famiglia...
          Spero che però concorderete con me che una buona
          dose di colpa ce l'hanno anche i consumatori -i "consumatori" sono persone... persone condizionate e controllate dalla nascita dal sistema capitalistico... persone che esistono solo se e nella misura in cui sono capaci di spendere: "consumatori" appunto...sei tanto condizionato dal sistema capitalistico che usi il suo linguaggio riferendoti agli altri ed a te stesso: "consumatori"...ma lascia stare dai...
          non puoi prendere una seconda, terza, quarta
          carta di credito per coprire i buffi della prima,
          seconda e terza. Prima o poi arriverà il punto in
          cui nessuno ti darà carte e dovrai pagare. Lo
          stesso dicasi per i mutui - sai quanto guadagni e
          sai quanto dovrai spendere di rata; sai che se il
          tasso sale, la rata sale. Sai che se non paghi,
          perdi la
          casa.il "consumatore" prende ciò che gli si dà, e ciò che è indotto a prendere... ci vuole proprio una bella faccia tosta a prendersela con le vittime e dimenticarsi dei carnefici...
          La fortuna è che forse si ricomincerà presto a
          parlare di responsabilità sociale delle aziende,già lo fanno: è la nuova frontiera del marketing... peccato che sia solo un paravento e che la sostenza non cambi minimamente...
          di intervento pubblico nell'economia (talvolta
          serve), che ti succede? sei diventato comunista?
          di diritti minimi della persona
          (educazione ed assistenza sanitaria
          gratis).ma sei diventato matto? queste cose le fanno a cuba!!! ma non erano solo idiozie comuniste queste???
  • aid85 scrive:
    plumbeo?
    Il medioevo moderno ?informatico?forse la crisi economica è sociale e culturale tecnologicainternet per me è peggiorato dal momento in cui è passato dall'essere mondiale (ovunque geograficamente ma culturalmente dedicato) all'essere "di massa"stessa cosa la tecnologia... un tempo gli appassionati compravano il palmaresmartphonecelulare migliore o gadget utilicomodi oggi comprano i più alla moda frenando così lo sviluppo tecnologico o per lo meno l'arrivo sul mercato di più moderne tecnologieil futuro?la Rete c'è e c'è stata almeno quello è certo e buono.cosa ci sia e ci sarà dentro è un altro discorso.
    • Er Puntaro scrive:
      Re: plumbeo?
      - Scritto da: aid85
      Il medioevo moderno ?
      informatico?

      forse la crisi economica è sociale e culturale
      tecnologica

      internet per me è peggiorato dal momento in cui è
      passato dall'essere mondiale (ovunque
      geograficamente ma culturalmente dedicato)
      all'essere "di
      massa"Mestamente quoto. Un tempo internet era pervaso di ideali e attirava un certo tipo di persone che sognavano un mondo nuovo. Ora è diventato un mezzo usato per fare invidia al vicino o per fare il fighetto con gli amici o più semplicemente per sentirsi "alla moda". Gli ideali forse ci sono ancora, ma devono farsi largo a spallate in mezzo al gossip che da novella 2000 si è riversato dentro la rete, oppure sono stati fatti propri e sponsorizzati da qualche multinazionale che li ha svuotati del loro valore intrinseco.A volte vorrei che fossero durati un pò di più i tempi in cui altavista aveva quell'aspetto qua.http://web.archive.org/web/19990125093146/www.altavista.com/
      • ken scrive:
        Re: plumbeo?
        - Scritto da: Er Puntaro
        A volte vorrei che fossero durati un pò di più i
        tempi in cui altavista aveva quell'aspetto
        qua.
        http://web.archive.org/web/19990125093146/www.altaGrazie, penso che ne faro' uno screenshot e lo mettero' tra le vecchie foto di famiglia :)
    • nanoBastardo scrive:
      Re: plumbeo?
      - Scritto da: aid85
      Il medioevo moderno ?
      informatico?

      forse la crisi economica è sociale e culturale
      tecnologica

      internet per me è peggiorato dal momento in cui è
      passato dall'essere mondiale (ovunque
      geograficamente ma culturalmente dedicato)
      all'essere "di
      massa"
      Solitamente non sono conservatore e nostalgico, ma su questo punto devo ammettere che hai ragione.Finche' Internet era un luogo geografico immateriale ma mondiale frequentato da persone appartenenti al mondo universitario o da persone fortemente appassionate magari passando attraverso qualche bbs telefonica o radio, era migliore.Forse non si disponeva delle "meraviglie tecnologiche" del web 2.0 ma solo per fare un mero esempio mi ritrovo sempre piu' spesso a lamentarmi di come funziona male la chat di facebook al posto di come invece funziona, e funzionava, bene irc.Forse dovremmo chiederci cosa ci hanno donato di utile i siti che hanno ampiamente sfruttato il web 2.0 rispetto al voluttuario...
      stessa cosa la tecnologia... un tempo gli
      appassionati compravano il
      palmaresmartphonecelulare migliore o gadget
      utilicomodi oggi comprano i più alla moda
      frenando così lo sviluppo tecnologico o per lo
      meno l'arrivo sul mercato di più moderne
      tecnologie
      Su questo punto, purtroppo, devo far notare che e' il destino di tutte le tecnologie che ho osservato in piu' di vent'anni di interesse e passione nell'informatica. Le tecnologie vivono da quanto le "masse" le utilizzano. A mero titolo d'esempio trovo ridicola la riscoperta delle possibilita' dei moderni hd sata quando tali caratteristiche erano gia' presenti da anni sugli hd SCSI, quanti anni ci saremmo trovati avanti ad utilizzare i dischi SCSI al posto degli IDE, poi ATA? Purtroppo la tecnologia SCSI costava molto mentre quella IDE poco, effetto: ogni 100 dischi IDE venduti se ne vendeva 1 SCSI, dunque esprimendosi con un detto ci siamo dati la zappa sui piedi.
      il futuro?

      la Rete c'è e c'è stata almeno quello è certo e
      buono.
      cosa ci sia e ci sarà dentro è un altro discorso.La Rete con la maiuscola c'e' stata anche per me, ma da tempo, forse anche prima dell'uso di Ajax e' morta.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 03 marzo 2009 22.44-----------------------------------------------------------
  • FinalCut scrive:
    Sono d'accordo...
    Facebook, MySpace, Flickr, Twitter, Youtube, ....Nessuno di questi signori riesce a coprire le spese... e non credo vi riusciranno mai se non cambieranno approccio.Ovviamente se io conoscessi il giusto approccio non starei qui a scrivere su PI... ;)
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