Profili/ Online marketplace e recruitment

Ci prova una nuova start-up italiana, che punta tutto sull'avvicinare i produttori dell'ICT alle aziende tradizionali


Web – Non vogliono essere chiamati un’agenzia di recruitment perché preferiscono definirsi un “marketplace”, un luogo online dove far incontrare l’offerta di servizi e prodotti delle imprese dell’ICT con la domanda di soluzioni di produttività che arriva dalle piccole e medie imprese italiane. Senza però dimenticare l’aspetto-chiave della formazione degli operatori.

Secondo Pier Ezio Ghezzi, amministratore delegato della start-up italiana Tech-IT-Easy , non è ancora stato sfruttato a dovere il potenziale di “incontro” tra imprese rappresentato dalla rete. “Da noi – ha spiegato a Punto Informatico – da una parte ci sono aziende, provider dell’IT che promuovono i propri progetti e i propri clienti; dall’altra ci sono le aziende dei comparti tradizionali che investono sulla tecnologia per migliorare il proprio business”. L’idea dunque è quella di consentire alle PMI un confronto tra i fornitori abituali di soluzioni IT e quelli che attraverso il sito della start-up intendono proporsi.

Secondo Ghezzi il momento è difficile per molti ma il mercato si va rafforzando, e dunque favorirà sia nuove imprese e nuove soluzioni che nuova occupazione, anche se in modo diverso rispetto al passato. “L’EITO – ha detto Ghezzi – parla di una crescita sostenuta per il settore ICT, dunque cresce anche la necessità di personale. Nel web però la crescita è minore oggi di quanto non lo sia stata nel 1999 o nel 2000, dunque molti dovranno convertirsi verso altre professionalità. Sono molte le iniziative web che stanno chiudendo”.

Tech-IT-Easy ritiene che sia ora di iniziare a guardare il “mercato internet” con logiche di crescita che appartengono alla old-economy. “Non dobbiamo aspettarci – ha sottolineato Ghezzi – crescite del 30 per cento l’anno. Quell’epoca è conclusa, ora siamo in un mercato consolidato che si sviluppa”.

Per le medie imprese italiane la strutturazione di tutto quello che riguarda l’IT è spesso completa ma ancora, in molte occasioni, del tutto deficitaria, con conseguenze negative su produttività ed economie di scala. Aziende come Tech-IT-Easy cercano di proporre anche a queste realtà quello che può servire per investire correttamente nelle soluzioni IT. “Ci rivolgiamo a loro – ha confermato Ghezzi – proponendo i profili e le capacità di fornitori IT, sviluppatori indipendenti di software e via dicendo, mettendo in relazione gli uni con gli altri”.

In questo quadro si integra anche la piattaforma “Plan-it-easy”, uno strumento che permette a fornitore e azienda-cliente di gestire gran parte del progetto sul quale hanno stretto un contatto direttamente via internet, consentendo agli interessati l’accesso alle informazioni differenziato a seconda della responsabilità di ciascuno, con strumenti di scheduling e altri supporti all’attività vera e propria.

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  • Anonimo scrive:
    Non mi sembra...
    ...che abbiano detto che toglieranno la versione free zeppa di ad-ware, spyware e nag-screen ;)Ma conta poco, visto che è veramente poco utilizzabile - a quel punto meglio usare le vecchie versioni free senza nag, ne banner, né spyware.Ad ogni modo, se vogliono $$$, perché non trasformano Babylon in un traduttore implementando un po' di routine di intelligenza artificiale per fare finalmente traduzioni affidabili e scorrevoli?
  • Anonimo scrive:
    Prima Spyware e adesso Dollaroni: bravissimi!
    Prima era "gratis" e ti infilavano comunque lo spyware (prima ... anche adesso, a dire il vero) ... e adesso passano a pagamento ... è un buon tool, questo è l'unico motivo per cui ci riescono ... ma se paghi, allora devono togliere il kazzware, IMHO.Comunque adesso dentro ad Office XP (Word) c'è il traduttore ... e non è on line, funziona bene comunque.
    • Anonimo scrive:
      Re: Prima Spyware e adesso Dollaroni: bravissimi!
      Gia'.Si vede che l'esempio di InoculateIT fa tendenza.Prima lanciare il software free dandolo in pasto all'utenza.Poi si sfrutta l'utenza come beta tester per la segnalazione di eventuali malfunzionamenti.Poi quando si raggiunge un buon livello di funzionamento ed un discreto indice di apprezzamento ed uso, si cambia politica e si diventa Shareware.bello no?
      • Anonimo scrive:
        Re: Prima Spyware e adesso Dollaroni: bravissimi!
        - Scritto da: Elacio
        Gia'.
        Si vede che l'esempio di InoculateIT fa
        tendenza.
        Prima lanciare il software free dandolo in
        pasto all'utenza.
        Poi si sfrutta l'utenza come beta tester per
        la segnalazione di eventuali
        malfunzionamenti.
        Poi quando si raggiunge un buon livello di
        funzionamento ed un discreto indice di
        apprezzamento ed uso, si cambia politica e
        si diventa Shareware.La stessa cosa è accaduta per Power Archiver, un progrmma di compressione zip rimasto freeware per molto tempo ed ora diventato shareware.
    • Anonimo scrive:
      Re: Prima Spyware e adesso Dollaroni: bravissimi!
      Ciao,
      Prima era "gratis" e ti infilavano comunque
      lo spyware (prima ... anche adesso, a dire
      il vero)Come si fanno a rimuovere?
      ma se paghi, allora
      devono togliere il kazzware, IMHO.Spiega spiega!
      Comunque adesso dentro ad Office XP (Word)
      c'è il traduttore ... e non è on line,
      funziona bene comunque.Ho Office ma non ho mai visto questo tool ... mi spiegi dove lo trovo.Bye
      • Anonimo scrive:
        Re: Prima Spyware e adesso Dollaroni: bravissimi!
        - Scritto da: ilSaul
        Come si fanno a rimuovere?Su Babylon non è possibile, se elimini l'Adaware se ne accorge e ti chiede di reinstallarlo.
        ma se paghi, allora devono togliere il
        kazzware, IMHO.Sembra giusto anche a me.
        Ho Office ma non ho mai visto questo tool
        ... mi spiegi dove lo trovo.Tasto destro su di una parola. Ovviamente devi installare più dizionari.Ciao-Filippo
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