Programmare? Meglio farli giocare

Alla Carnegie Mellon cambiano le carte in tavola di Alice, il software 3D per l'insegnamento della programmazione. Verrà integrato con The Sims per attirare gli studenti verso l'informatica. EA entusiasta

Pittsburgh (USA) – Saranno le animazioni, i personaggi e il “look’n’feel” di The Sims le armi con cui i docenti della Carnegie Mellon University , una delle più prestigiose università americane, tenteranno di attirare verso il corso di programmazione studenti che sembrano sempre meno interessati alla materia.

Stando a quanto riferito dal management dell’ateneo, infatti, l’idea è quella di integrare i personaggi e il mondo del celebrato e popolare The Sims all’interno di Alice , un ambiente didattico tridimensionale diffusissimo nelle università e nelle scuole americane perché ritenuto idoneo a fornire le basi della programmazione. Ma con l’arrivo di The Sims, i docenti sperano di “rivitalizzare” Alice e far scoprire agli studenti più giovani l’aspetto ludico della programmazione.

Randy Pausch, professore di scienze informatiche e direttore del progetto Alice, ha spiegato che “questo non è un piccolo aiutino che abbiamo messo dentro. Questa è la proprietà intellettuale di maggiore valore detenuta dal maggiore produttore di videogiochi nel Mondo. Per il tipo di utenza a cui cerchiamo di insegnare, i Sims hanno molto più valore di componenti Disney”.

I dati, d’altra parte, parlano chiaro: negli ultimi quattro anni alla Carnegie Mellon, ma il fenomeno riguarda molte altre istituzioni accademiche americane, il numero di iscritti alla facoltà di informatica è andato scemando.

Un'immagine del videogioco “I contenuti da The Sims – si legge nelle pagine dedicate ad Alice – trasformerà il software Alice da uno strumento crudo, tridimensionale, in un ambiente di programmazione stimolante e user-friendly. Lo sviluppo di Alice 3.0 inizierà immediatamente e prenderà dai 18 ai 24 mesi”. La speranza del team che integrerà i due ambienti, quello didattico e quello videoludico, è che al termine dell’impresa il nuovo sistema divenga lo standard nazionale americano per l’insegnamento della programmazione.

Electronic Arts , società da cui dipende la Maxis, che produce The Sims, applaude naturalmente all’idea. “Unendo i personaggi, le animazioni e lo stile gioco di The Sims ad Alice – ha dichiarato il vicepresidente di EA, Steve Seabolt – intendiamo aiutare a rendere la scienza informatica divertente per una nuova generazione di leader creativi”.

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  • Anonimo scrive:
    scusa autore ma..
    "Ed infine perché, sebbene esperti di network, siete incapaci di fare networking. Cioè di utilizzare la rete per aggregarvi, per organizzarvi e difendere i vostri interessi. Sarebbe ora iniziare di a farlo. A partire dalle prossime elezioni politiche."non è mica poco pericoloso esporre le proprie idee oggi in italia.IO quando non avrò + familiari, mi butterò in politica e cercherò in ogni modo di rivoluzionare l'italia. Uno stato che oggi potremmo definire utopico. forse non troppo sicuro ma + libero.Però lo potrò fare quando non avrò + da preoccuparmi per l'incolumità dei cari.
  • Marlenus scrive:
    Sono pronto. O forse no.
    Sono d'accordo con l'autore. Bisogna impegnarsi. Ora però facciamo la lista di cosa si può fare.- Votare un candidato che dimostra di avere a cuore la materia. No, questo no. La legge elettorale mi impedisce di scegliere il candidato. Solo il partito, che decide in completa autonomia (arbitrio?) chi viene eletto e chi no attraverso il meccanismo di formazione delle liste.Già questo mette qualche dubbio sulla tanto decantata democrazia italiana, ma andiamo avanti.- Votare un partito che dimostra di avere a cuore la materia. No, questo no. Anche ammettendo che ce ne sia uno (a me non sembra, sono sempre singole mosche bianche quelle che si occupano di politica invece che di fare i politicanti e cavalcare le onde e specializzarsi in tattica lasciando ad altri (ma a chi?) le strategie), la capacità di questo ipotetico partito di illuminati libertari di fare approvare un provvedimento tende a zero, se non fa parte dei programmi di una coalizione.- Votare una coalizione che dimostra di avere a cuore la materia.No, questo no. Non c'è questa coalizione. Troppo occupati a scannarsi su altre cose.Noto che, senza accorgermene, sono partito dall'opzione più realistica (tra quelle che potevano avere un peso) e ho continuato verso opzioni sempre più irrealistiche. Proviamo con qualcosa di meno pretenzioso, visto che a me sembra ci siano poche possibilità di influenzare le decisioni dei candidati quando non sono più io a decidere se verranno eletti o no, visto che lo decide la segreteria del partito.A questo punto, tolta la possibilità di avere uno "specializzato" eletto per portare avanti istanze specifiche, dobbiamo rassegnarci all'idea che solo problemi "di massa" hanno peso nella scelta dei partiti (perchè solo questi pesano nelle elezioni: sul "buon cuore" degli eletti non mi sembra si possa fare grande affidamento, sono esseri umani, non santi). Già questa osservazione mi fa pensare che tra gli obiettivi della legge elettorale ci sia incentivare l'astensionismo, ma a pensar male si fa peccato.Comunque a questo punto la logica mi porta a pensare che l'unica opzione rimasta sia quella di trasformare la questione delle libertà digitali in una questione "di massa".Però, a pensarci bene, quanti sono toccati personalmente da questa libertà? Intanto più della metà degli italiani non sa neppure cosa sia un blog, un forum, figuriamoci mettersi a disguisire sugli effetti di lungo periodo delle scelte sulla proprietà intellettuale. Mi cadono le braccia.Allora cosa fare? Credo rimanga solo fare informazione e cercare di agglomerare quei pochi che si interessano all'argomento (come dice l'autore, "fare networking").OK. Sono pronto. Qualcuno mi elenca le iniziative alle quali posso collaborare e mi spiega come inserirmi?
    • Anonimo scrive:
      Re: Sono pronto. O forse no.
      - Scritto da: Marlenus
      La legge elettorale mi impedisce
      di scegliere il candidato. Solo il partito, che
      decide in completa autonomia (arbitrio?) chi
      viene eletto e chi no attraverso il meccanismo di
      formazione delle liste.Chi controlla i candidati, controlla l'implementazione delprogramma politico. Chi controlla i partiti, controlla lecandidature e scrive il programma politico.Chi controlla i partiti?
      Già questo mette qualche dubbio sulla tanto
      decantata democrazia italiana, ma andiamo avanti."Democrazia: due lupi e una pecora che votano sucosa si mangia a pranzo."-- Benjamin Franklin (1706-1790), Padre Fondatoredegli U.S.A.
      • Anonimo scrive:
        Re: Sono pronto. O forse no.
        - Scritto da: Anonimo
        Chi controlla i partiti?Vediamo. Cosa serve per salvare la sedia? I voti. Come si ottengono i voti? Con la propaganda (politically correct: facendosi conoscere per i bravi ragazzi che si è). Come ci si fa conoscere? Con i media. Come si finisce sui media? Con i soldi (pubblicità) o con le idee (simpatetiche, cioè per volere di chi li controlla). Brutta faccenda. Non sarà che i partiti li controllano quelli con i soldi e con il potere? ^@
        "Democrazia: due lupi e una pecora che votano su
        cosa si mangia a pranzo."
        -- Benjamin Franklin (1706-1790), Padre Fondatore
        degli U.S.A.Fioccano le citazioni libertarie su PI da qualche tempo a questa parte. Stiamo diventando una cricca di sovversivi (traduzione: persone che ragionano con la loro testa) o sta davvero nascendo anche in Italia un po' di pensiero liberale? Avrà avuto ragione Montanelli? Abbiamo preso il morbillo e stiamo guarendo?
    • Anonimo scrive:
      Re: Sono pronto. O forse no.
      diro' una sciocchezza.......ma e' possibile (per il futuro) brevettare un testo di legge come se fosse un algoritmo (alla stregua del "sotfware"), e poi fare causa a chi lo utilizza senza diritti?Perche', ipotizzo, se ci fosse un brevetto circa un algoritmo che implementi le misure previste dal decreto Urbani, forse si sarebbe potuto fare causa allo stato italiano nel momento in cui si appropria del mio algoritmo!!Insomma, potremmo punirli con la stessa minestra.Io scrivo un algoritmo che specifica una serie di norme che realizzano il DRM, e quando un governo tenta di adottarlo, gli faccio causa e lo faccio desistere.Utopia?Pero' sarebbe un'ottima pubblicita'...Ad esempio, si potrebbero brevettare tutte le cose che NON vogliamo (e non solo nella vita politica)...Per esempio potrei brevettare qualcosa tipo "notizia giornalistica che viene reiterata tutti i santi giorni, avente per soggetto un crimine avvenuto a Cogne" e quando il tigicinque o il tiggiuno me la propinano, io gli faccio causa per violazione del brevetto.vabbe' cazziatemi pure :)Ma almeno ho _tentato_ di scrivere qualcosa di non-qualunquistico!
      • Anonimo scrive:
        Re: Sono pronto. O forse no.
        - Scritto da: Anonimo
        Ad esempio, si potrebbero brevettare tutte le
        cose che NON vogliamo (e non solo nella vita
        politica)...Tipo tutti i brevetti sulle energie alternative che detengono le "sette sorelle"? Per ostacolare quelli che vorrebbero limitare l'uso del petrolio?
      • Anonimo scrive:
        Re: Sono pronto. O forse no.
        - Scritto da: Anonimo
        diro' una sciocchezza....

        ...ma e' possibile (per il futuro) brevettare un
        testo di legge come se fosse un algoritmo (alla
        stregua del "sotfware"), e poi fare causa a chi
        lo utilizza senza diritti?

        Perche', ipotizzo, se ci fosse un brevetto circa
        un algoritmo che implementi le misure previste
        dal decreto Urbani, forse si sarebbe potuto fare
        causa allo stato italiano nel momento in cui si
        appropria del mio algoritmo!!

        Insomma, potremmo punirli con la stessa minestra.

        Io scrivo un algoritmo che specifica una serie di
        norme che realizzano il DRM, e quando un governo
        tenta di adottarlo, gli faccio causa e lo faccio
        desistere.
        Utopia?

        Pero' sarebbe un'ottima pubblicita'...

        Ad esempio, si potrebbero brevettare tutte le
        cose che NON vogliamo (e non solo nella vita
        politica)...
        Per esempio potrei brevettare qualcosa tipo
        "notizia giornalistica che viene reiterata tutti
        i santi giorni, avente per soggetto un crimine
        avvenuto a Cogne" e quando il tigicinque o il
        tiggiuno me la propinano, io gli faccio causa per
        violazione del brevetto.Semplice ma geniale!Come dire "brevettare i brevetti"...
        • Anonimo scrive:
          Re: Sono pronto. O forse no.
          - Scritto da: Anonimo
          Come dire "brevettare i brevetti"...Ci vedo un non so che di Tolkieniano... "Un anello per domarli tutti" :P
  • Anonimo scrive:
    My 2 cents:
    1. Il menefreghismo verso la politica non e` proprio appannaggio degli esperti informatici. Al contrario e` presente dappertutto e diventa sempre piu` tangibile man mano che i "giovani" sostituiscono i "vecchi" nella societa`. Le cause di cio` saranno svariate, una fetta di responsabilita` ce l'ha la tv (contenitore di cazzate) ed in particolar modo i tg (in perenne ricerca di 'storie' invece che di informazione, vedasi il ridicolo susseguirsi delle varie storielle stile cogne di cui al 99% del popolo non fregherebbe un cazzo ma intanto distraggono dalle questioni importanti).Altra causa e` il benessere in cui sono cresciuti i giovani d'oggi, se uno sta bene nn si preoccupa tanto.... questo e` un problema perche` man mano che passa il tempo tende a favorire la forza dei movimenti estremisti (sempre piu` gli unici che ancora si "muovono") ed ovviamente dei discepoli del dio denaro aka "le multinazionali" (la cui spinta a spremerci maggiormente e` infinita e non tende a tranquillizzarsi ad un livello di "soddisfazione" come sta facendo il nostro benessere.)2. I tecnici, oggettivamente difficile biasimarli.Per quante leggi imbecilli ci fanno, a noi alla lunga non ci cambia mai quasi niente: siamo troppi per essere presi in una retata (e anche due) ed i nostri cervelli aggregati sono sempre stati piu` che bastanti per escogitare nuovi sistemi di comunicare in barba alle proibizioni. In fondo la cosa ci diverte.Adesso in definitiva vogliono uccidere internet, saremo menefreghisti ma stupidi no, vogliono trasformare tutto in un bell'ipermercato e magari ci riusciranno pure.... ma vi diro`, non penso di essere il solo che e` gia` eccitato pensando a se sara` utile e necessario creare una rete alternativa basata molto sul wifi e sull'uso autonomo delle esistenti linee di terra :)
    • Anonimo scrive:
      Re: My 2 cents:
      - Scritto da: Anonimo
      ma vi diro`, non penso di
      essere il solo che e` gia` eccitato pensando a se
      sara` utile e necessario creare una rete
      alternativa basata molto sul wifi e sull'uso
      autonomo delle esistenti linee di terra :)Peccato che sia illegale. Tirare un filo su area pubblica è tanto illegale quanto farci passare sopra delle onde. Poichè tutte le aree private sono collegate da aree pubbliche, ne consegue l'impossibilità (restando nella legalità) di fare quello che dici.Forse ti appelli al ormai importantissima regola "Quando la libertà è illegale, solo i fuorilegge sono liberi". Ma mi piacerebbe ci fosse un alternativa. Mi piacerebbe fare qualcosa prima di dover diventare un fuorilegge, con tutte le scomodità che questo comporta. Eccitato non è la parola che userei. Almeno per me.
      • Sandro kensan scrive:
        Re: My 2 cents:
        - Scritto da: Anonimo

        Eccitato non è la
        parola che userei. Almeno per me.Tra l'altro esistevano dei vecchi tecnici che mandavano in giro le loro idee tramite onde radio in FM o in AM, poi sono arrivate le leggi e gli interessi e i tecnici sono stati assunti o hanno cambiato lavoro.
        • uguccione500 scrive:
          Re: My 2 cents:

          Tra l'altro esistevano dei vecchi tecnici che mandavano in giro le loro idee tramite onde radio in FM o in AM, poi sono arrivate le leggi e gli interessi e i tecnici sono stati assunti o hanno cambiato lavoro.
  • Anonimo scrive:
    su ripetete con me:
    quando i legislatori sono in sessione, ne' i beni, ne' la vita di alcuno sono al sicuro...(lo disse un tecnico inventore del parafulmine)....
  • Baruch scrive:
    La tecnologia non è mai neutrale
    Concordo con quanto scritto.Aggiungerei anche che la tecnologia non è mai neutrale, ha sempre ripercussioni sulla società che non dipendono solo dal fatto che venga usata bene o male (come gli ingenui ritengono).Ad esempio la televisione ha aumentato un po' la passività della gente nel dibattito politico e sull'informazione, e questo non dipende dal fatto che sia stata usata "male", ma dalla tecnologia in se stessa.E l'introduzione di una nuova tecnologia non e' quasi mai "democratica": decide un'azienda o una lobby. L'analisi penso sia di Neil Postman, piu' o meno.E l'utente/consumatore/cittadino sta a guardare.
  • Simplicius scrive:
    Come volevasi dimostrare
    numero di oggi di PI, h: 1.25commenti al bug di Ubuntu: 40commenti all'ignavia dei tecnici: 5ed intanto le major, le lobby, la banda bassotti legiferano indisturbati
    • Anonimo scrive:
      Re: Come volevasi dimostrare
      quello di ubuntu e' piu' in altonon so te, ma il leggo dall'alto in basso..
      • Anonimo scrive:
        Re: Come volevasi dimostrare
        - Scritto da: Anonimo
        leggo dall'alto in basso..L'ordine dei link in home page è fondamentale. Può capitare che alcune notizie secondarie siano maggiormente commentate di altre più importanti.
  • Anonimo scrive:
    Sono i tecnici che se ne fregano...
    ... i semplicemente sanno che per quanto consiglieranno e chiederanno poi i politici faranno quello che vogliono loro?
  • Anonimo scrive:
    Il qualunquismo dei tecnici
    sono d'accordoin Italia vi sono tre grossi problemi: la mafia siciliana, il razzismo padano ed il qualunquismo dei tecnici
    • Anonimo scrive:
      Re: Il qualunquismo dei tecnici
      - Scritto da: Anonimo
      sono d'accordo

      in Italia vi sono tre grossi problemi: la mafia
      siciliana, il razzismo padano ed il qualunquismo
      dei tecniciTi sbagli figghio... il vero problema dell'italia e' il traffico...A presto....
      • Anonimo scrive:
        Re: Il qualunquismo dei tecnici
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        sono d'accordo



        in Italia vi sono tre grossi problemi: la mafia

        siciliana, il razzismo padano ed il qualunquismo

        dei tecnici
        Ti sbagli figghio... il vero problema dell'italia
        e' il traffico...
        A presto....
        bahahahahaahahahaha x°°°°°°°°°D
    • Anonimo scrive:
      Re: Il qualunquismo dei tecnici
      - Scritto da: Anonimo
      sono d'accordo

      in Italia vi sono tre grossi problemi: la mafia
      siciliana, il razzismo padano ed il qualunquismo
      dei tecniciTi sei dimenticato il problema più grosso: io giornalisti.O meglio il 99% dei giornalisti che stanno rovinando il mondo con il loro lucrare e gioire sulla sofferenza di altri.
  • Anonimo scrive:
    Hai dimenticato...
    Dimenticato l'ultima legge antipedofilia che aggiunge alla (giusta) condanna per il materiale pedopornografico anche la condanna per la "pornografia virtuale" (cioè i fotomontaggi in buona sostanza, quindi le foto create senza l'abuso su minore) e per le foto di "maggiorenni che sembrano minorenni" (il che farebbe ridere... quante veline/letterine/ecc perfettamente 18enni sembrano dimostrare 15 anni o anche meno?)
    • dott. Anonimo scrive:
      Re: Hai dimenticato...
      - Scritto da: Anonimo
      Dimenticato l'ultima legge antipedofilia che
      aggiunge alla (giusta) condanna per il materiale
      pedopornografico anche la condanna per la
      "pornografia virtuale" (cioè i fotomontaggi in
      buona sostanza, quindi le foto create senza
      l'abuso su minore) e per le foto di "maggiorenni
      che sembrano minorenni" (il che farebbe ridere...
      quante veline/letterine/ecc perfettamente 18enni
      sembrano dimostrare 15 anni o anche meno?)Quella è veramente una legge pasticciata. IMHO.
      • Anonimo scrive:
        Re: Hai dimenticato...


        per le foto di "maggiorenni

        che sembrano minorenni" (il che farebbe
        ridere...

        quante veline/letterine/ecc perfettamente 18enni

        sembrano dimostrare 15 anni o anche meno?)

        Quella è veramente una legge pasticciata. IMHO.Minchia devo cancellare le foto della mia ragazza (22 anni giapponese) che sembra ne abbia 15-16 ?
        • Anonimo scrive:
          Re: Hai dimenticato...
          - Scritto da: Anonimo
          devo cancellare le foto della mia ragazza
          (22 anni giapponese) che sembra ne abbia 15-16 ?Senz'ombra di dubbio!
  • Anonimo scrive:
    Radicali / Rosa nel Pugno
    Sono veramente interessati a battersi contro queste mostruosità. Ma anche qualcuno dei Verdi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Radicali / Rosa nel Pugno
      Eccolo l'avvoltoio pronto a gettarla in propaganda. Una discussione seria sulle tematiche poste dall'articolo no, eh?- Scritto da: Anonimo
      Sono veramente interessati a battersi contro
      queste mostruosità. Ma anche qualcuno dei Verdi.

      • Anonimo scrive:
        Re: Radicali / Rosa nel Pugno
        Aaaah ok!dunque di cosa parla l'articolo?Cito: "Perché non parlate presso i vostri rappresentanti politici e non fate loro capire il problema."Cediamo un po: facciamo una lista dei rappresentanti politici disposti a parlare di queste tematiche ed a rappresentare tecnici fuori dal coro?
        Eccolo l'avvoltoio pronto a gettarla in
        propaganda. Una discussione seria sulle tematiche
        poste dall'articolo no, eh?

        - Scritto da: Anonimo

        Sono veramente interessati a battersi contro

        queste mostruosità. Ma anche qualcuno dei Verdi.
      • Baruch scrive:
        Re: Radicali / Rosa nel Pugno
        ...e siamo un po' concreti cavolo! Un po' di nomi si devono fare, non è vero che sono tutti uguali. La gente che ha fatto queste leggi ne farà probabilmente anche di peggiori la prossima volta.E giudichiamoli non in base a quello che *promettono* di fare, ma in base a quello che *hanno fatto* (e qui dobbiamo un po' scavare e non basarci su quanto propagandato: impariamo qualcosa dal marketing...)
    • Anonimo scrive:
      Re: Radicali / Rosa nel Pugno
      Ipotizzando anche che siano degli illuminati, quanti sono ? Quanto potere di attrazione hanno per far si che le loro idee possano passare ? Lo sputo di una mosca o qualcosa pari ad un'innodazione ?
      • dott. Anonimo scrive:
        Re: Radicali / Rosa nel Pugno
        - Scritto da: Anonimo
        Ipotizzando anche che siano degli illuminati,
        quanti sono ? Quanto potere di attrazione hanno
        per far si che le loro idee possano passare ? Lo
        sputo di una mosca o qualcosa pari ad
        un'innodazione ?Sono uno dei pochi partiti che programmaticamente vogliono abolire la Urbani, e che in passato si sono combattuti contro i brevetti europei e che sono sempre stati a favore delle libertà (quindi anche quelle digitali).Stando alla maggior parte dei sondaggi, dovrebbero prendere una 20ina di parlamentari in tutto, se il centrosinistra vincesse le elezioni.Non tanti, ma meglio di nulla.Altrimenti c'è qualche singolo candidato dei verdi e mi sembra anche della margherita, come il valido Cortiana, che ha visioni simili. Poi c'è il nulla.Anzi, meno del nulla. C'è chi vuole, ad esempio, i brevetti software in europa (adesso è tardi, però se cerchi in Internet ti puoi fare un'idea su chi ha votato a favore e chi contro al parlamento europeo). C'è chi ha voluto la Urbani. EtcPensi sia meglio cercare inutilmente di far cambiare opinione a chi ce l'ha diversa dalla tua, oppure è meglio votare chi nelle cose che ti interessano la pensa come te?Ciao :)
        • bowlingbpsl scrive:
          Re: Radicali / Rosa nel Pugno

          Sono uno dei pochi partiti che programmaticamente
          vogliono abolire la Urbani, e che in passato siRicordiamo qui che i radicali sono stati anche il primo partito che, con grande sprezzo per le regole, hanno spammato milioni di indirizzi email.Chi non ricordasse, che cerchi su google Gruppi "toc toc sono Emma Bonino". Ottobre-novembre 2000, piu' o meno. In particolare, sul newsgroup it.news.net-abuse.Non mi va di fare un comizio elettorale. Lo stanno gia' facendo (quasi) TUTTI gli altri frequentatori dei forum di PI (e piu' o meno in una direzione). Mi basta ricordare che nemmeno lorla' hanno le manine pulite (qualcuno noto' all'epoca che la Bonino sapeva perfettamente cio' che faceva. Poche palle).
          • Anonimo scrive:
            Re: Radicali / Rosa nel Pugno

            Ricordiamo qui che i radicali sono stati anche il
            primo partito che, con grande sprezzo per le
            regole, hanno spammato milioni di indirizzi
            email.
            Chi non ricordasse, che cerchi su google Gruppi
            "toc toc sono Emma Bonino". Ottobre-novembre
            2000, piu' o meno. In particolare, sul newsgroup
            it.news.net-abuse.mi ha dato meno fastidio un email della bonino rispetto al deplian patinato nella buca delle lettere targato berlusconi (e altri).
          • bowlingbpsl scrive:
            Re: Radicali / Rosa nel Pugno
            - Scritto da: Anonimo
            mi ha dato meno fastidio un email della bonino
            rispetto al deplian patinato nella buca delle
            lettere targato berlusconi (e altri).Lo spam lo paghi TU, i volantini li pagano LORO.Non ci sono leggi che impediscono il volantinaggio, ce ne sono contro lo spam.BTW, da' fastidio anche a me ricevere Kg di pubblicita' nella buchetta, volevo solo far presente che certi atteggiamenti "le leggi valgono solo per GLI ALTRI" indipendentemente dalla simpatia/antipatia... beh, non e' prerogativa di "uno". ;-)
          • Anonimo scrive:
            Re: Radicali / Rosa nel Pugno

            Lo spam lo paghi TU, i volantini li pagano LORO.
            Non ci sono leggi che impediscono il
            volantinaggio, ce ne sono contro lo spam.

            BTW, da' fastidio anche a me ricevere Kg di
            pubblicita' nella buchetta, volevo solo far
            presente che certi atteggiamenti "le leggi
            valgono solo per GLI ALTRI" indipendentemente
            dalla simpatia/antipatia... beh, non e'
            prerogativa di "uno". ;-)il volantinaggio politico non lo pagano loro, lo paghiamo noi con le nostre tasse, grazie ai rimborsi spesa per la campagna elettorale, e mi costa molto ma molto di piu' di una mail di pochi bytes che cancello in mezzo millisecondo (e anzi con i filtri antispam manco mi arriva)
          • Anonimo scrive:
            Re: Radicali / Rosa nel Pugno
            Se non vuoi votare a sinistra ma vuoi comunque sostenere queste idee tra gli alleati della cdl ci sono anche dei radicali. Si chiamano Riformatori Liberali se non ricordo male. Io preferisco quelli della rosa nel pugno, ma credo che l'importante non sia l'appartenenza a uno schieramento o l'altro, ma gli obiettivi che si vogliono raggiungere. Quindi se nel tuo sentire ti riconosci più nel centrodestra sappi che anche li hai una possibilità per sostenere queste idee.
        • Anonimo scrive:
          Re: Radicali / Rosa nel Pugno
          - Scritto da: dott. Anonimo
          programmaticamente vogliono abolire la Urbani"programmaticamente vogliono abolire la Urbani"non significa che necessariamente la "aboliranno".
          • dott. Anonimo scrive:
            Re: Radicali / Rosa nel Pugno
            - Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: dott. Anonimo

            programmaticamente vogliono abolire la Urbani
            "programmaticamente vogliono abolire la Urbani"
            non significa che necessariamente la "aboliranno".Almeno l'hanno scritto nero su bianco che la vogliono abolire. Poi se la aboliranno o meno dipende molto dal rapporto di forze all'interno dell'Unione e se l'unione vince le elezioni. Se nessuno li vota è ovvio che conteranno nulla e quindi non la aboliranno.Quali altri partiti hanno scritto in modo chiaro, nel programma, che si batteranno per l'abolizione della Urbani? Se non l'hanno scritto, credi che l'aboliranno? Inoltre non mi sembra si possa nemmeno dire che cavalcano l'onda delle "libertà digitali": si sono sempre battuti per tali libertà, puoi anche vedere nei fatti, ovvero guardando come hanno votato nel parlamento europeo, come si sono comportati.Ciao :)
          • Anonimo scrive:
            Re: Radicali / Rosa nel Pugno

            non mi sembra si possa nemmeno dire che
            cavalcano l'onda delle "libertà digitali":Al massimo si batteranno per le "impronte digitali".Perché?Per il voto elettronico, tanto pubblicizzato da loro,serve la Carta d'Identità Elettronica. E in molti Comunila C.I.E. ormai non la danno ai soggetti che nondepositano le proprie impronte digitali.Ma il voto sarà ancora "libero e segreto" (48.2 Cost.)quando, si sa, anche un cittadino italiano (anch'essoappartenente - si presume! - alla specie "homosapiens-sapiens") lascia involontariamente improntedigitali (ora schedate!) su quasi tutto ciò che tocca(inclusi fogli, schede, smart card e quant'altro possanodargli quando va a votare)?E chi non ha la C.I.E. è forse escluso dal voto incontrasto con l'art. 48.3 Cost. che, per quanto ione sappia, ammette solo tre casi di limitazionedel diritto di voto del cittadino?Ciò detto, calando un velo pietoso sul punto"E-Democracy" del loro programma, considerola legge Urbani una legge fatta approvare moltofrettolosamente, per non dire altro... Dubitocomunque che verrà abolita, e se ciò avvenissei soggetti che la desiderarono fortemente nefaranno approvare un'altra, magari peggiore.Ingenuità < Paranoia < Realismo. IMHO.
          • dott. Anonimo scrive:
            Re: Radicali / Rosa nel Pugno
            - Scritto da: Anonimo

            non mi sembra si possa nemmeno dire che

            cavalcano l'onda delle "libertà digitali":

            Al massimo si batteranno per le "impronte
            digitali".
            Perché?

            Per il voto elettronico, tanto pubblicizzato da
            loro,
            serve la Carta d'Identità Elettronica. E in molti
            Comuni
            la C.I.E. ormai non la danno ai soggetti che non
            depositano le proprie impronte digitali.
            Ma scusa, se sei maggiorenne e di sesso maschile le impronte digitali le hai già lasciate allo stato quando hai fatto la visita di leva. Non capisco il problema. Poi la schedatura della visita di leva, per quello che ne so, è ancora più pervasiva di quella sulla carta di indentità elettronica, in quato i dati biometrici memorizzati nella carta d'identità elettronica permettono solo di fare il "matching", agendo un po' come il "codice hash" della tua impronta.
            Ma il voto sarà ancora "libero e segreto" (48.2
            Cost.)
            quando, si sa, anche un cittadino italiano
            (anch'esso
            appartenente - si presume! - alla specie "homo
            sapiens-sapiens") lascia involontariamente
            impronte
            digitali (ora schedate!) su quasi tutto ciò che
            tocca
            (inclusi fogli, schede, smart card e quant'altro
            possano
            dargli quando va a votare)?Se volessero fare il controllo del voto potrebbero usare decine di metodi più semplici. Ad esempio lo facevano ai tempi del fascismo con strumenti di gran lunga più semplici :)
            E chi non ha la C.I.E. è forse escluso dal voto in
            contrasto con l'art. 48.3 Cost. che, per quanto io
            ne sappia, ammette solo tre casi di limitazione
            del diritto di voto del cittadino?Per quale motivo? Non capisco. Adesso non presenti la carta d'identità quando vai a votare?
          • Anonimo scrive:
            Re: Radicali / Rosa nel Pugno
            - Scritto da: dott. Anonimo
            Non capisco il problema.Si chiama "diritto alla riservatezza dei dati personali".Personalissimi, in questo caso. Chissà perché non siaccontentano di una password di uguale lunghezza(è anche più sicura, perché se ti rubano la passwordla puoi cambiare mentre le impronte non si cambiano).
            i dati biometrici memorizzati nella carta d'identità
            elettronica permettono solo di fare il "matching",
            agendo un po' come il "codice hash" della tua
            impronta. Non so né come vengano memorizzati quei dati, nédove, né soprattutto come verranno usati. Ci vienesolo detto "dacci le tue impronte e fidati di noi".
            Se volessero fare il controllo del voto
            potrebbero usare decine di metodi più semplici.
            Ad esempio lo facevano ai tempi del fascismo con
            strumenti di gran lunga più semplici :)Non parlo di controllo
            preventivo < del voto. Parlo delfatto che teoricamente c'è il rischio che le preferenzedel SINGOLO cittadino (non della massa degli aventidiritto) possano essere conosciute da qualcuno chenon sia l'urna del voto. E' questo che è "sbagliato".
            Adesso non presenti la carta d'identità quando vai
            a votare?Quella cartacea... Finché la accettano. Poi... Impronteo esclusione dal diritto di voto. Bell'affare.Senza polemica, solo logica e buon senso. IMHO. ^_^
          • dott. Anonimo scrive:
            Re: Radicali / Rosa nel Pugno
            - Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: dott. Anonimo

            Non capisco il problema.
            Si chiama "diritto alla riservatezza dei dati
            personali".Ma cosa c'entra? E' la carta d'identità! E' il documento ufficiale di riconoscimento dello stato. Come ti dicevo, perché si trova normale che le tue impronte vengano prese alla leva ma non per la carta d'identità? Perché non si trova scandaloso che venga scattata una foto, dato che lo scopo della foto è identico a quello delle impronte digitali, solo che queste ultime sono più accurate e meno soggette ad errori di riconoscimento?
            Personalissimi, in questo caso. Chissà perché non
            si
            accontentano di una password di uguale lunghezza
            (è anche più sicura, perché se ti rubano la
            password
            la puoi cambiare mentre le impronte non si
            cambiano).Perché la password non serve per riconoscere la persona. Mi sembra chiaro :o

            i dati biometrici memorizzati nella carta
            d'identità

            elettronica permettono solo di fare il
            "matching",

            agendo un po' come il "codice hash" della tua

            impronta.

            Non so né come vengano memorizzati quei dati, né
            dove, né soprattutto come verranno usati. Ci viene
            solo detto "dacci le tue impronte e fidati di
            noi".Invece conta moltissimo come vengono memorizzati ed usati. Anche adesso conta moltissimo.

            Se volessero fare il controllo del voto

            potrebbero usare decine di metodi più semplici.

            Ad esempio lo facevano ai tempi del fascismo con

            strumenti di gran lunga più semplici :)
            Non parlo di controllo
            preventivo < del voto.Nemmeno io.

            Adesso non presenti la carta d'identità quando
            vai

            a votare?
            Quella cartacea... Finché la accettano. Poi...
            Impronte
            o esclusione dal diritto di voto. Bell'affare.
            Le impronte sono un qualcosa in più. Comunque non ci vedrei nulla di strano: come ho già detto hanno la stessa funzione della foto, solo che riducono al minimo gli errori di identificazione. Ciao :)
          • Anonimo scrive:
            Re: Radicali / Rosa nel Pugno
            - Scritto da: dott. Anonimo
            E' il documento ufficiale di riconoscimento dello
            stato.Lo era anche quando una foto e una firma autenticatibastavano. Ma ora evidentemente non bastano più.Lo Stato è diventato sempre più esigente. Più...Desideroso di conoscerci meglio.Chissà quali altri dati ci chiederanno in futuro... DNA?(A proposito... A che serve il prelievo di sanguecoattivo per la visita di leva?) Impronta dell'iride edella retina? (Impronte rettali? Chissà... Tanto silamenterebbo ben pochi, mi sa...)Interessante in proposito l'articolo "Se lo Statosequestra il tuo corpo" del professor Giorgio Agamben.http://zoooom.lacab.it/rubriche/giornalino.php?id=245&tipo=PRIMA+PAGINA
            perché si trova normale che le tue impronte
            vengano prese alla leva ma non per la carta
            d'identità?E' un oltraggio alla persona in entrambi i casi.Secondo il umile punto di vista, comunque.E comunque, prima le impronte erano OPZIONALIsulla carta d'identità, salvo che per i criminali. Orasono OBBLIGATORIE per tutti. Lo interpreto comeun duro colpo al princìpio della presunzioned'innocenza valido in uno Stato di diritto.
            Perché non si trova scandaloso che venga scattata
            una foto, dato che lo scopo della foto è identico a
            quello delle impronte digitali, solo che queste ultime
            sono più accurate e meno soggette ad errori di
            riconoscimento?L'essere umano riconosce una persona guardando ilsuo volto. La foto è necessaria, le impronte no. Haimai visto una qualsiasi persona che ti controlla leimpronte per riconoscerti? Gli amici mi scattanofoto per avere un ricordo di me, non mi prendonole impronte. E' lo Stato che è interessato alleimpronte, senza contare che . Però sono piùsicure, eh. ;) Sarebbe come se io scrivessi unapassword di admin (che NON POSSO CAMBIARE!)su ogni superficie che tocco, che razza di sicurezzasarebbe mai questa? Oh aspetta, devo andare ingiro con i guanti dalla culla alla bara, giusto?Fermo restando che in vari decenni genitori ed amicimi hanno sempre saputo riconoscere senza una foto. (Eccetto quella che è nel database piùsicuro... La loro mente. Straordinario, eh?)E per fare affari con persone distanti e/o che nonconosco, una combinazione certificata di: foto+ firma + dati anagrafici (anche nota comeCarta d'Identità CARTACEA), più una eventualefirma di sottoscrizione sul documento commerciale,sono senz'altro più che sufficienti secondo me. Disicuro a me sono bastati. Finora.

            Chissà perché non si accontentano di una

            password di uguale lunghezza

            (è anche più sicura, perché se ti rubano la

            password

            la puoi cambiare mentre le impronte non si

            cambiano).

            Perché la password non serve per riconoscere la
            persona. Mi sembra chiaro :o E se per il voto elettronico mi facevano una"Smart Card Del Votante" con ID unico mapassword scelta da ME su presentazionedella vecchia carta d'identità CARTACEA nonera lo stesso? (Ah già, niente schedatura delleimpronte in quel caso...)

            Non so né come vengano memorizzati quei dati, né

            dove, né soprattutto come verranno usati. Ci
            viene

            solo detto "dacci le tue impronte e fidati di

            noi".

            Invece conta moltissimo come vengono memorizzati
            ed usati. Anche adesso conta moltissimo.Io continuo a non sapere né come vengano memorizzatiquei dati, né dove, né soprattutto come verranno usati.
            Le impronte sono un qualcosa in più.Sì, un dato biometrico non necessario ed immagazzinato chissà dove.
            stessa funzione della foto, solo che riducono al
            minimo gli errori di identificazione.Madre: "Inserire carta d'identità biometrica nel lettore"Figlio: (STRISCIA LA CARTA)Madre: "Identità riconosciuta. Accesso al caffellatteconsentito."Scherzi a parte, per ritornare in-topic: non colgo ilnesso di necessarietà fra IMPRONTE DIGITALIed esercizio del diritto di VOTO (sia pureELETTRONICO). Soprattutto alla luce dellaCostituzione (che pare ancora in vigore,o almeno l'ultima volta che l'ho letta era così).Ciao (sempre senza polemica, eh! ^_^)
    • Sandro kensan scrive:
      Re: Radicali / Rosa nel Pugno
      - Scritto da: Anonimo
      Sono veramente interessati a battersi contro
      queste mostruosità. Ma anche qualcuno dei Verdi.Concordo, questo il programma che si trova nel sito della Rosa nel pugno, dei Verdi e di Cortiana si sa già molto perché scrive qui un giorno si e uno no.Rosa nel pugno:13 - E-democracy:** Voto elettronico- delega al Governo per l?introduzione del voto elettronico con la previsione di procedure di controllo pubbliche, ripetibili e verificabili dei relativi sistemi informatizzati, per la disciplina della sottoscrizione per via telematica delle liste elettorali, delle candidature e dei referendum popolari;** PA informatizzata- delega al governo per la messa in rete di atti e attività istituzionali. Norme in materia di trasparenza degli atti comunali e istituzione dell?albo pretorio telematico;- elaborazione di progetti nazionali e partecipazione a progetti internazionali per la digitalizzazione di archivi e biblioteche;** materiale RAI sotto CC- il materiale pubblico ? inclusi gli archivi istituzionali e della RAI - deve essere liberamente divulgabile (licenze creative commons o similari ) e i lavori istituzionali accessibili anche in modalità peer-to-peer;** Siti accessibili e materiali accessibili- ?libertà di parola?: investimenti e iniziative di adeguamento normativo per mettere a disposizione gratuitamente strumenti e tecnologie che aiutino i disabili nella comunicazione e nell?acquisizione e produzione di informazioni; aggiornamento della base di dati relativa alle strumentazioni informatiche e investimenti per mettere a disposizione gratuitamente le nuove tecnologie relative all?ausilio per i disabili;- libertà di lettura: garantire la disponibilità dei libri in versione digitale per disabili e non vedenti;** No Urbani- libertà in rete: abolizione della legge Urbani sulla criminalizzazione del peer-to-peer;** Brevetti Software- no alla brevettabilità del software, sul quale comunque può essere fatto valere il diritto d?autore;** Abolizione della SIAE- libera conoscenza e creatività: abolizione della SIAE e ridefinizione paritaria del ruolo di autori; ed editori nella politica di gestione dei diritti sulle opere dell?ingegno e riduzione a 20 anni dei tempi dei diritti d'autore;** Accesso letteratura scientifica- adozione dei principi della ?dichiarazione di Messina? e della ?dichiarazione di Berlino? sull?accesso aperto alla letteratura scientifica e ai risultati della ricerca scientifica finanziata con denaro pubblicoIl programma dei verdi è circa lo stesso.
    • Anonimo scrive:
      Vecchi
      Siete vecchi muffi e rappresentate l'opportunismo politico, qualsiasi cosa vi consenta di prendere "potere" a voi va bene, e il bello è che cercate di passare per dei santi...
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