Psystar colpisce ancora

Continua la battaglia legale tra Apple e il produttore di cloni Mac. Stavolta davanti a un nuovo tribunale della Florida, e con nuove accuse

Roma – Psystar, il produttore di cloni Apple, non si arrende e continua a cercare di colpire la Mela, stavolta rivolgendosi ad un nuovo tribunale e approfittando dell’uscita del nuovo sistema operativo di Cupertino.

La nuova squadra legale sceglie un nuovo campo di battaglia (un tribunale della Florida ), ma non cambia il leitmotiv della vicenda: il produttore di cloni Apple vuole passare per Davide contro Golia, per il paladino del libero mercato contro il gigante monopolista che blocca con i suoi paletti lo spirito imprenditoriale di giovani programmatori. E le prova tutte.

Il caso portato davanti alla corte di Miami sembrerebbe uguale a quello già in corso fra le parti davanti ad un tribunale della California: oggetti del contendere, la produzione di hardware con installato software Apple da un lato, e la presunta posizione monopolistica tenuta da Cupertino dall’altro.

Per tentare di riaprire il caso, con l’ostinazione che ricorda la questione SCO – LINUX , Psystar ha tentato di mischiare le carte e far apparire la questione sotto una luce completamente diversa : innanzitutto l’uscita di Snow Leopard renderebbe la questione fattualmente e tecnicamente differente , inoltre la nuova accusa di posizione anticoncorrenziale fa ora riferimento al mercato – definito da Pystar – dei “premium personal computer”.

Per quanto riguarda le questioni relative alla proprietà intellettuale , Psystar afferma ora che riesce a far girare Snow Leopard sui propri computer con un software scritto da loro stessi e che si interfaccia con la porzione open di Mac OS X. Affermano quindi che questo metodo sia del tutto differente da quello con cui veniva fatto girare Leopard. Il blog Groklaw , che riporta il testo completo presentato al nuovo giudice da Psystar, si chiede se, anche nel caso in cui avesse davvero utilizzato solo il codice open source contenuto in Snow Leopard, abbia provveduto a rimuovere tutto il codice proprietario prima di distribuirlo.

Ma il clonatore non si ferma a questo e punta ad attaccare l’intero sistema delle licenze software: chiederebbe che l’accordo di licenza con cui il sistema operativo Apple è venduto sia giudicato non valido per mancanza di ” privity ” (rapporto giuridico) e ” consideration “, cioè il principio per cui determinate condizioni che pongono obblighi ad una sola parte debbano avere requisiti di forma specifici. Attaccando cioè la forma normalmente impiegata dalla maggior parte di contratti di licenza software (compresi GPL). In particolare, sotto accusa sarebbero gli accordi di licenza shrinkwrap , secondo cui i termini del contratto sono accettati con il semplice atto di “scartare” la confezione: forma di accordo diffusamente e normalmente utilizzata.

Per quanto riguarda le questioni di normativa antitrust , l’azienda chiede a Apple i danni accusandola di raccogliere profitti monopolistici: Cupertino proibirebbe a Psystar di acquistare (legalmente) il software e inserirlo nel suo hardware che, sempre secondo il produttore di cloni Apple, sarebbero superiori a quelli Macintosh. “Il nostro obiettivo – affermano i produttori di PC cloni – è offrire un grande prodotto a persone che altrimenti, come affermato anche da Steve Jobs, non rientrerebbero nel target della Mela e a coloro che vogliono macchine con configurazioni hardware che Apple non mette a disposizione”.

Psystar accusa inoltre, di nuovo e nonostante già ci sia il parere di un giudice, Apple di avere una posizione anticoncorrenziale. Dal momento che per valutare l’esistenza o meno di un monopolista bisogna definire il mercato di riferimento e i prodotti che offre, i caparbi legali di Psystar vogliono far ora passare la nozione di mercato dei “premium personal computer”, intendendo così definire i PC con un costo superiore ai mille dollari . Sarebbe su questa fetta che la Mela abuserebbe di una posizione dominante.

Obiettivo di Psystar, osservano alcuni , sarebbe riuscire a tornare sul mercato con una linea di prodotti con installato Snow Leopard, esclusi dal divieto di vendita imposto dal tribunale californiano.
Questo significa inoltre ribaltare completamente anche il loro business, finora basato sull’offerta di prodotti a basso costo (gli OpenMac venivano offerti a 399 dollari ) per cercare di farsi considerare come un produttore che rientri in tale settore di mercato: ha così lanciato una nuova serie di prodotti, Rebel , che offre Open Mac forniti di Snow Leopard a partire da 899 dollari e fino a 1299 dollari.

Claudio Tamburrino </EM

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  • yHSvEOec scrive:
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  • DrTofu scrive:
    Re: I MIE CENTS PER TE
    - Scritto da: calamarim
    E' un tuo vuoto di memoria od un furto di
    identita'?In ogni caso, si dimostra che il mittente non è my.violet.net, o Violet SAS, o Rafi Haldjan, o Nabaztag Support, o altro soggetto equivalente e/o abilitato.E si spiega perchè non tutti hanno ricevuto quel messaggio... perché non deriva da fonte ufficiale, bensì da fonte ufficiosa. Lo sospettavo, ma non avevo prove per dirlo... ora ci sono.Proprio perché entrambe le parti parlano di reputazione, credo valga il caso di ricordare che, per una volta, si parla della reputazione di un soggetto, ovvero il Rafi Haldjan, che su Zdnet ha dichiarato ogni intenzione di tenere viva la sua creazione.E che di certo non si brucerebbe la reputazione sua e di una ditta in amministrazione controllata (incrementando così il rischio di uscirne con una ditta smembrata e l'impossibilità di accedere alle licenze di prodotti da lui creati) con un messaggio "ufficiale" di contenuto controverso.La ragione del mio primo intervento non era dare ragione o contro a qualcuno, ma ricordare che Violet SAS non è solo una "società senza volto", ma un gruppo formato da una mente creativa che tu stesso hai apprezzato mettendoti in casa la sua creazione e quindici persone che stanno rischiando il posto.Queste persone non meritano nè che gli siano messe in bocca parole provenienti da bootleg di siti di ammiratori, né che tali, per carità, legittimi rumor, fuggano di mano diventando qualcosa potenzialmente in grado di minare le loro possibilità di recupero.Considerazioni a parte sui pro ed i contro del Cloud Computing ed open vs closed, ad oggi abbiamo un prodotto ancora in vendita fino ad ordine contrario di un giudice, e nessuna voce ufficiale. Ragionevole sarebbe una posizione di attesa. Forse di fiducia, ma riconosco che di questi tempi la fiducia è merce sempre più rara.
  • Savio Scaramuzzi scrive:
    Re: I MIE CENTS PER TE
    Qualche bontempone forse del mio forum o di questo sito ( tra l'altro, neanche sapevo l'esistenza )si sarà spacciato per il sottoscritto per farti uno scherzo del genere! La notizia della probabile chiusura la sapevo ancor prima che venisse diffusa in internet, in quanto c'è un un mio amico che è stato colpito direttamente, con il licienziamento, e mai avrei lanciato una notizia del genere.
  • DrTofu scrive:
    Precisazioni
    Non scuoiamo il coniglio prima di averlo pronto per la padella, per favore...Il fatto è che questo articolo contiene diverse inesattezze:1. Nessuno ha ricevuto un messaggio dalla Violet annunciante la chiusura. Anzi, la linea Violet ufficiale è sempre stata sul "Speriamo che il 4 ci compri qualcuno che tenga in vita la linea di prodotti".2. Il quattro c'è stata la decisione del Giudice. Segue una riservata sentenza, pare. Sapete che vuol dire? Significa che al termine dell'Amministrazione Controllata si decide la chiusura, un prolungamento per giusti motivi, la liquidazione o sulle eventuali proposte di acquisto. La GoProd, del Gruppo Iliad, noto provider che usa i Nabaztag come gadget per i clienti, ha buttato sul tavolo la tipica "Offerta da non rifiutare" (vedi: http://www.zdnet.fr/actualites/telecoms/0,39040748,39705751,00.htm)3. Fattostà che la chiusura prevista per il 4, ad oggi, 07.09.2009 non è avvenuta. Segno che, quantomeno, il giudice sta vagliando l'acquisto4. Sui problemi di sicurezza... beh, Nabaztag non è tanto meno sicuro di un portatile Apple con tutti i dati sensibili caricati su un account .Mac per averli "sempre addosso".5. Quanto alla community, esperienze come www.savenabaztag.com, www.nabaztagitalia.it, www.nabaztalk.com e simili dovrebbero dimostrare che quantomeno comunità di utenti diffuse ci sono6. Ammettendo che l'offerta del Gruppo Iliad sia accettata... bisognerà informare il pubblico che il coniglio non è morto, e che GoProd intende virare all'OpenSource, altrimenti la paura paralizzerà gli acquisti, temo...Questi sono i miei due cents... ed il motivo per cui i commenti alle notizie dovrebbero essere cauti ed accorti
    • calamarim scrive:
      Re: Precisazioni
      - Scritto da: DrTofu
      Non scuoiamo il coniglio prima di averlo pronto
      per la padella, per favore...
      Il fatto è che questo articolo contiene diverse
      inesattezze:
      1. Nessuno ha ricevuto un messaggio dalla Violet
      annunciante la chiusura. Anzi, la linea Violet
      ufficiale è sempre stata sul "Speriamo che il 4
      ci compri qualcuno che tenga in vita la linea di
      prodotti".Il messaggio e' stato ricevuto il 27 agosto su tutti gli oggetti registrati, nabaztag:tag e nabaztag:nano da parte del referente di Violet in Italia, ed era un messaggio ufficiale.E' ben difficile affermare che "nessuno" l'ha ricevuto, e l'articolo diceva solo che un messaggio c'e' stato. Ne vuoi copia?
      2. Il quattro c'è stata la decisione del Giudice.
      Segue una riservata sentenza, pare. Sapete che
      vuol dire? Significa che al termine
      dell'Amministrazione Controllata si decide la
      chiusura, un prolungamento per giusti motivi, la
      liquidazione o sulle eventuali proposte di
      acquisto. La GoProd, del Gruppo Iliad, noto
      provider che usa i Nabaztag come gadget per i
      clienti, ha buttato sul tavolo la tipica "Offerta
      da non rifiutare" (vedi:
      http://www.zdnet.fr/actualites/telecoms/0,39040748Questo e' un fatto successivo all'articolo
      3. Fattostà che la chiusura prevista per il 4, ad
      oggi, 07.09.2009 non è avvenuta. Segno che,
      quantomeno, il giudice sta vagliando
      l'acquistoQuesta e' un'ottima notizia, che chiunque avesse un coniglietto ha visto da solo senza bisogno della tua comunicazione, successiva all'articolo
      4. Sui problemi di sicurezza... beh, Nabaztag non
      è tanto meno sicuro di un portatile Apple con
      tutti i dati sensibili caricati su un account
      .Mac per averli "sempre addosso".Questa e' una tua opinione, non un fatto
      5. Quanto alla community, esperienze come
      www.savenabaztag.com, www.nabaztagitalia.it,
      www.nabaztalk.com e simili dovrebbero dimostrare
      che quantomeno comunità di utenti diffuse ci sonoAnche l'articolo cita ed auspica che prendano il controllo del software
      6. Ammettendo che l'offerta del Gruppo Iliad sia
      accettata... bisognerà informare il pubblico che
      il coniglio non è morto, e che GoProd intende
      virare all'OpenSource, altrimenti la paura
      paralizzerà gli acquisti,
      temo...E' una tua opinione, ma io penso che chiunque compri un nabaztag oggi senza che il venditore gli faccia presente cosa sta succedendo possa restituire l'articolo per vizio occulto, e se potesse provare che il venditore sapeva, forse anche per tentata truffa.
      Questi sono i miei due cents... ed il motivo per
      cui i commenti alle notizie dovrebbero essere cauti ed
      accortiLe diverse parti dei tuoi due cents sono o errate o inesatte o tue rispettabili opinioni, mentre l'articolo non contiene nessuna inesattezza, o almeno tu non ne hai indicata nessuna.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 07 settembre 2009 10.23-----------------------------------------------------------
      • DrTofu scrive:
        Re: Precisazioni
        - Scritto da: calamarim
        Il messaggio e' stato ricevuto il 27 agosto su
        tutti gli oggetti registrati, nabaztag:tag e
        nabaztag:nano da parte del referente di Violet in
        Italia, ed era un messaggio
        ufficiale.Mi piacerebbe averlo... anche perché qui davanti ho tre nanetti che _non hanno ricevuto un cavolo_ (ed un Nabaztag offline che presto tornerà in linea). Sarà un errore... fatto sta che l'offerta GoProd nel piatto c'è. Googla pure.
        messaggio c'e' stato. Ne vuoi
        copia?Posta pure.

        http://www.zdnet.fr/actualites/telecoms/0,39040748
        Questo e' un fatto successivo all'articoloEra un fatto prevedibile... è il senso dell'amministrazione controllata.Insomma, rende probabile la chiusura di una ditta, ma anche no.La cosa che volevo far notare, lungi dall'attaccare chicchessia è questa: il fatto che forse l'ottimo estensore dell'articolo un po' di tranquillità ora può averla: il suo animaletto virtuale leggerà l'oroscopo a sua moglie per molto, molto tempo.Solo che ora lo farà mediante Iliad.
        Questa e' un'ottima notizia, che chiunque avesse
        un coniglietto ha visto da solo senza bisogno
        della tua comunicazione, successiva
        all'articoloMa chi non ce l'ha e vuole comprarne uno?Ora sa che può farlo tranquillo... molti store online ancora ne hanno.Nessuno vuole in casa un cadavere di plastica, ma un oggetto decorativo ed utile ha ancora appeal.Prendilo come una rassicurazione ad un tipo di pubblico che è meno "istruito" di te e me. Io ce l'ho un Mir:ror, so che tutt'ora le bestiacciotte fanno il loro dovere.E se un padre volesse regalare il suo conigliotto ad un figlio? Se qualcuno volesse fare un interessante regalo di laurea?In attesa del prossimo articolo di Punto-Informatico su GoProd, qualcuno che rassicurasse questa gente ci voleva. Mi sono offerto volontario... ho offeso qualcuno? Mi spiace, non era mia intenzione farlo.Precisazione vuol dire precisazione, non "minaccia di morte".

        è tanto meno sicuro di un portatile Apple con

        tutti i dati sensibili caricati su un account

        .Mac per averli "sempre addosso".
        Questa e' una tua opinione, non un fattoNon è un'opinione campata in aria... cosa c'è sul server della Violet di così pericoloso?Su un accont .iMac puoi caricarci il tuo calendario... se ti senti paranoico, puoi pensare che in giro per la rete ci sono gli appuntamenti con la tua fidanzata e col dentista. Su un account Violet al massimo c'è un elenco di RSS che frequenti... ed allora?E poi evidentemente l'articolo era spiritoso e salace sul tema, ed io mi sono permesso una boutade che non fosse una "guerra santa".
        Anche l'articolo cita ed auspica che prendano il
        controllo del softwareCosa che è un sogno... ma a quelle comunità, delle quali sono orgoglioso di far parte, basta anche avere il controllo di loro stesse e divertirsi coi besticini.
        E' una tua opinione, ma io penso che chiunque
        compri un nabaztag oggi senza che il venditore
        gli faccia presente cosa sta succedendo possa
        restituire l'articolo per vizio occulto, e seIn base a cosa?Potrebbe farlo se il Nabaztag non funzionasse.Peccato che sta funzionando benissimo. Il vizio occulto deve essere:1. Fondato2. Non facilmente riconoscibile (perché se lo è allora puoi evitarlo)3. Con conseguenze inevitabili.Ipso facto, il fatto che GoProd stia garantendo il funzionamento dei cosetti, annulla il punto tre. Ergo, tanti auguri a chi volesse comprare un Nabaztag, pacioccarci un po' e poi chiedere la restituzione per vizio occulto.Non vorrei fargli da avvocato neppure mi pagasse ad ore anziché con la tariffa dell'ordine...
        potesse provare che il venditore sapeva, forse
        anche per tentata truffa.Se il venditore sapesse che my.violet.net non funziona.Fatti un giro ora, dato che il coniglio ce l'hai, scusami... ^^;;;
        Le diverse parti dei tuoi due cents sono o errate
        o inesatte o tue rispettabili opinioni, mentreBeh, fai un giro per GoProd e www.nabaztagitalia.it... ed aggiungi che sono rispettabili opinioni.
        l'articolo non contiene nessuna inesattezza, o
        almeno tu non ne hai indicata
        nessuna.Penso di averlo fatto però. Rifraso in forma magari più semplice, forse sono sembrato aspro per deformazione professionale:1. IMHO un account Violet non è che sia tutto questo rischio per la sicurezza. Anzi mi sento tranquillo ad essere iscritto ad una bella salva di servizi ;)2. Era prematuro parlare il 31 di cosa sarebbe sucXXXXX il 04.09... non lo sapevano manco quelli della Violet3. Anche su www.nabaztagitalia.it molti non hanno ricevuto il messaggio di cui parli. Era a campione? Non so... però non sono il solo a non averlo
  • Giggetto scrive:
    a che serve il controllo da remoto?
    Nulla impedirebbe di creare un'applicazione in locale sul proprio computer dal quale definire il comportamento del gadget, un pò come i Lego Mindstorm, insomma.
  • Michele scrive:
    Ehm..
    http://twitter.com/violetOS , abbastanza aggiornato, non annuncia nulla?nessuna comunicazione ufficiale sul sito?potrebbe essere la chiusura di una singola linea di prodotto? (il coniglio)
  • Aname scrive:
    soluzioni
    Non se ne prenda a male stimato Sig. Calamari se mi permetto di fare dell'ironia:1. Potrebbe leggere lei l'oroscopo alla sua signora, poi magari con un po' di allenamento un giorno potrebbe anche riuscire a muovere le orecchie2. Potrebbe occuparsi di rimettere in piedi la struttura server e occuparsi della gestione del software, magari, se la cosa prende piede, ci si potrebbe anche guadagnare qualche posto di lavoro (che non sarebbe male di questi tempi)3. Accettare la crudele legge del mercato e seppellire il suo coniglietto
  • CCC scrive:
    precisazione...
    cito: provocando, come già sucXXXXX in passato per altri software pure di sucXXXXX (come a suo tempo il software di riconoscimento vocale di Dragon System etc.) la scomparsa di un patrimonio utile a tutti, ma vittima delle dure leggi sui fallimenti e sulla proprietà intellettuale . essendo una pura invenzione, sarebbe sempre meglio parlare di "cosiddetta proprietà intellettuale" o di "millantata proprietà intellettuale"...saluti
  • Alessandro Zamboni scrive:
    Bye Bye Coniglietto
    Io l'ho acquistato il Dicembre del 2007.Dopo tantissime ore di oroscopi, battutine e news mi tocchera fare il coniglio in umido.Grazie Violet.E cordiali saluti ai memberi del Forum di Punto Informatico.Alessandro
  • Mauro scrive:
    E' un problema legale, non economico
    Uno dei motivi per cui il capitalismo, piaccia o meno, sopravvive è perchè sa gestire i suoi fallimenti (altri sistemi, la Storia insegna, invece no :-) ) Se la ditta è fallita a rigore di capitalismo la situazione è questa: tutti gli stakeholders (tra cui in teoria gli utenti, che hanno a tutti gli effetti un contratto di fornitura di servizio) dovrebbe essere chiamati a poter dire la loro per trovare una soluzione che soddisfi il maggior numero di stakeholders.Ora dal punto di vista economico semplificando al massimo si tratta solo di capire se esiste un soggetto che è disposto a pagare per il know-how "software che gestisce i coniglietti". Se esiste, si compra il know-how e tutti gli eventuali obblighi che ne conseguono, tra cui dovrebbe esserci la tutela dei consumatori (certo dipende anche da che dice la legge in merito). Se non esiste un compratore questo know-how vale zero e quindi dal punto di vista capitalistico si puo tranquillamente estromettere dall'asse delle attività dell'azienda fallita. A questo punto la palla non è piu nel campo "capitalistico" ma in quello sociale e legale, il buon senso vorrebbe che know-how che vale zero non debba essere tutelato dalla legge sulla proprietà privata (il know-how è per definizione pubblico, quello privato lo è solo temporaneamente, quei tempi che la legge presume necessari ad un suo equo sfruttamento economico). Divenendo pubblico potrebbero a questo punto subentrare le comunità. Il problema non è capitalistico ma solo legislativo e sociale, il capitalismo la questione know-how l'ha oramai risolta da tempo, anzi in linea di massima piu know-how pubblico c'è, meglio è per il capitalismo che puo cosi abbassare i suoi costi di produzione di nuovo know-how, il discorso è poi se questo nuovo know-how ha valore economico (e se lo ha entra in ballo il capitalismo, ma se non lo ha è il capitalismo, specie quello liberista, a voler per primo che venga espulso dal mercato perchè assorbe risorse senza darne).Il problema è che molto spesso si parla di capitalismo quando in realtà si dovrebbe dire la legislazione, che molto piu spesso del capitalismo, al lato pratico, è incoerente con i suoi stessi principi ispiratori. :-)
    • Giggetto scrive:
      Re: E' un problema legale, non economico
      - Scritto da: Mauro
      Uno dei motivi per cui il capitalismo, piaccia o
      meno, sopravvive è perchè sa gestire i suoi
      fallimenti (altri sistemi, la Storia insegna,
      invece no :-) )Non mi pare che ultimamente il capitalismo se la passi bene, anzi, se dovessi puntare una scommessa sulla sua sorte nel prossimo futuro sarei portato a puntare sul suo disfacimento.D'altronde un sistema che punta sullo sfruttamento e la distruzione di tutte le risorse che ha a disposizione contiene al suo interno inevitabilmente anche i germi della sua autodistruzione.Parafrasando Woody Allen: il comunismo è morto, e neanche il capitalismo si sente molto bene.
  • GIANLUK68 scrive:
    OPENNAB
    Il problema era sentito anche prima del fallimento...speriamo che ora il progetto si ampli sempre più...http://sourceforge.net/projects/opennab/
  • Babele Dunnit scrive:
    L'Internet che fa GIRARE le cose
    ... da (ormai vecchio) smanettone, il Coniglio me lo son fatto regalare a suo tempo, anche se lo sapevo che sarebbe andata a finire cosi'. Questa foto e' stata scattata piu' di un anno fa, al Bastard OpenSpime party a Milano:http://www.flickr.com/photos/tomcorsan/2415883273/Ora, l'unica speranza e' davvero che succeda qualcosa di simile a quanto e' sucXXXXX con Blender.... spero che sia di monito per chi si sta mettendo a pensare ORA all'Internet delle Cose. Cercate "openspime", "widetag", "widenoise", "widespime" con Google. Non c'e' bisogno di andare PER FORZA a Cupertino per trovare dell'ECCELLENZA, ne abbiamo a bizzeffe anche in Italia. Anche se e' sempre piu' difficile stare a galla.
    • ullala scrive:
      Re: L'Internet che fa GIRARE le cose
      - Scritto da: Babele Dunnit
      ... da (ormai vecchio) smanettone, il Coniglio me
      lo son fatto regalare a suo tempo, anche se lo
      sapevo che sarebbe andata a finire cosi'Non eri il solo....Ti piace vincere facile eh! ;)
  • inhouse scrive:
    I rischi del SaaS e del cloud computing
    Eccoli qua... soprattutto se il prodotto è "closed".
  • Visto in rete scrive:
    Associazioni consumatori
    Se può interessare ho letto che si sta cercando di contattare le associazioni consumatori per capise se si può almeno avere un rimborso (io ho il coniglio cona ncora 1 anno e mezzo di garanzia...)Ho letto dell cosa qui: www.mauromonti.eu/blog
    • misto scrive:
      Re: Associazioni consumatori
      - Scritto da: Visto in rete
      Se può interessare ho letto che si sta cercando
      di contattare le associazioni consumatori per
      capise se si può almeno avere un rimborso (io ho
      il coniglio cona ncora 1 anno e mezzo di
      garanzia...)Chiedere un rimborso a un'azienda fallita? buona fortuna.
      • magilla scrive:
        Re: Associazioni consumatori
        No, ma al venditore si, visto che semplificandoper la legge sulla garanzia ikl prodotto deve funzioanre per 2 anni, se non funziona....
  • ullala scrive:
    come hai detto in passato
    si tratta di scelte...questo coniglietto gode di tutte le proprietà di servizi e software closed compresa la eventualità del fallimento del produttore.magari non hanno trovato il modo di vendere abbastanza pubblicità oltre che animaletti?L'idea poteva essere divertente, una "interfaccia umana" per il wi-fi, fosse stata open c'era possibilità di recupero..... ma così....Che altro c'è da dire?
    • Emoticon e video scrive:
      Re: come hai detto in passato
      boh c'e' da dire che ci sono problemi più gravi e che nessuno morirà per il coniglietto che non parla più
      • angros scrive:
        Re: come hai detto in passato
        Per il coniglietto non accade nulla, anzi possiamo dire che i clienti se la sono cercata (era già successa una cosa del genere con una serie di giocattoli prodotti dalla Microsoft, mi pare), però dovrebbe servire da monito, perchè tante altre tecnologie corrono lo stesso rischio (dipendendo da un unico server online su cui l' utente non ha controllo):tali tecnologie sono tutte quelle che usano:-DRM: se duplicate un BluRay, la copia richiede l' autorizzazione per funzionare, e se il server si blocca non funziona più. Oppure, se il Kindle dell' Amazon non trova più il server... addio e-books-Trusted Computing: se l' unico software installabile è quello scaricabile da una sola fonte ufficiale (come uno store online), se quello store chiude il vostro computer o palmare (non faremo nomi) non potrà più installare nessun programma (anche se c' è ancora gente disposta a scriverli). Anche i programmi che richiedono attivazione hanno lo stesso problema (magari funzionano, ma non potete reinstallarli)-Cloud Computing: senza il server, tutti i vostri programmi ed i vostri dati svaniscono in una nuvola di fumoQualcuno imparerà da questa lezione?
        • ullala scrive:
          Re: come hai detto in passato
          - Scritto da: angros
          Per il coniglietto non accade nulla, anzi
          possiamo dire che i clienti se la sono cercata
          (era già successa una cosa del genere con una
          serie di giocattoli prodotti dalla Microsoft, mi
          pare), però dovrebbe servire da monito, perchè
          tante altre tecnologie corrono lo stesso rischio
          (dipendendo da un unico server online su cui l'
          utente non ha
          controllo):

          tali tecnologie sono tutte quelle che usano:
          -DRM: se duplicate un BluRay, la copia richiede
          l' autorizzazione per funzionare, e se il server
          si blocca non funziona più. Oppure, se il Kindle
          dell' Amazon non trova più il server... addio
          e-books
          -Trusted Computing: se l' unico software
          installabile è quello scaricabile da una sola
          fonte ufficiale (come uno store online), se
          quello store chiude il vostro computer o palmare
          (non faremo nomi) non potrà più installare nessun
          programma (anche se c' è ancora gente disposta a
          scriverli). Anche i programmi che richiedono
          attivazione hanno lo stesso problema (magari
          funzionano, ma non potete
          reinstallarli)
          -Cloud Computing: senza il server, tutti i vostri
          programmi ed i vostri dati svaniscono in una
          nuvola di
          fumo

          Qualcuno imparerà da questa lezione?A quanto pare c'è chi si ostina a non capire .... vedi il tuo precedente interlocutore!Eppure sembrava semplice!Non mi pareva che questa volta la cassandra si fosse espressa con concetti complicati!
  • Mr.Mechano scrive:
    Comunità collaborative
    Quindi abbiamo scoperto che la creazione di comunità collaborative che raccolgano e sviluppino idee e diano supporto è l'unica soluzione all'estinzione di oggetti e altre opere dell'ingegno umano?L'analogia con l'open source mi viene spontanea...Ma anche con altre attività umane.Consapevolezza, collaborazione, unione in comunità spontanee e socialmente legate e cablate per poter comunicare velocemente e agilmente, sarà forse anche la salvezza del genere umano e non solo dei coniglietti Nabaztag...Urge una radicale modifica della società attuale, il capitalismo di certo ha fallito, il protezionismo economico con i brevetti e i copyright infiniti sono il male che ostacola l'uomo dal formare entità in grado di unire gli sforzi per generare grandi idee e opere creative...
    • Emoticon e video scrive:
      Re: Comunità collaborative
      dai! proponi la tua soluzione funzionante al capitalismo
      • ullala scrive:
        Re: Comunità collaborative
        - Scritto da: Emoticon e video
        dai! proponi la tua soluzione funzionante al
        capitalismoBasta leggere l'articolo!la proposta è chiara!Si può non essere daccordo...Ma in tal caso la proposta alternativa la deve fare chi non è d'accordo dato che la "originale" non ha funzionato... e il Cala ha detto (e spiegato sommariamente) la sua...Non ti piace?...Di la tua!Su coraggio... di qualcosa di sensato!Siamo tutt'orecchi!
        • Emoticon e video scrive:
          Re: Comunità collaborative
          La mia risposta era relativa a:
          Urge una radicale modifica della società attuale,
          il capitalismo di certo ha fallito, il
          protezionismo economico con i brevetti e i
          copyright infiniti sono il male che ostacola
          l'uomo dal formare entità in grado di unire gli
          sforzi per generare grandi idee e opere
          creative...Sento un mare di persone che dicono che il capitalismo non funziona ma vorrei sapere da cosa dovrebbe essere sostituito
          • AtariLover scrive:
            Re: Comunità collaborative
            - Scritto da: Emoticon e video

            Sento un mare di persone che dicono che il
            capitalismo non funziona ma vorrei sapere da cosa
            dovrebbe essere
            sostituitoIl capitalismo perfetto è un ottimo sistema... Peccato che quello attuale non è un capitalismo perfetto.Potrebbe essere utile prima di un cambio di regime economico, un cambio politico. Sempre meno stato, che diventa quasi solo fornitore di servizi e controllore delle grandi infrastrutture, e poi sotto comunità che si autogestiscono sia legalmente che politicamente.Li allora si potrebbe cercare una via differente al capitalismo attuale.
          • ullala scrive:
            Re: Comunità collaborative
            - Scritto da: Emoticon e video
            La mia risposta era relativa a:


            Urge una radicale modifica della società
            attuale,

            il capitalismo di certo ha fallito, il

            protezionismo economico con i brevetti e i

            copyright infiniti sono il male che ostacola

            l'uomo dal formare entità in grado di unire gli

            sforzi per generare grandi idee e opere

            creative...


            Sento un mare di persone che dicono che il
            capitalismo non funziona ma vorrei sapere da cosa
            dovrebbe essere
            sostituitoNon certo da quelli che non leggono Ne articoli ne risposte!In ogni caso non mi pare che sia quello il problema... si parla in questo caso di un modello di business fallito (è un fatto) e obsoleto..E si propone (ancora una volta... leggere please!) UN MODELLO ALTERNATIVO di tipo open source!Poche ma semplici parole!Niente dilemmi da massimi e ideologici sistemi!Chiaro? :@
      • Mr.Mechano scrive:
        Re: Comunità collaborative
        Sono dell'idea che una società sana e alternativa a quella capitalistica possa esserci quando sparirà il capitale. E il capitale sparirà quando l'energia non costerà più nulla perché prodotta in maniera rigenerabile e con investimenti ormai ammortizzati.A quel punto se l'energia per produrre i macchinari non costa più nulla, e non costa nulla neppure quella per la produzione e il trasporto di beni, allora non costeranno quasi nulla neppure i beni, e non servirà più il denaro per acquistarli.A quel punto il capitale perderà ogni funzione e significato e così anche il suo accumulo.Penso che una società alternativa al capitalismo sia una democrazia social-populista, e che gli individui possano partecipare attraverso la Rete. Votando e decretando il sucXXXXX o l'abdicazione diretta (se sono incapaci o corruttibili) dei governanti non solo a capo dei ministeri ma anche di istituzioni importanti come l'antitrust, le TV di Stato, e le istituzioni (che devono essere statali) che mantengono le infrastrutture di trasporto e comunicazione (poi rivendute a fette ai privati per costruirci sopra i servizi).Vorrei ricordare che il comunismo marxismo non è mai stato attuato! Come quelle moderne non sono neppure delle vere democrazie.Ma con la Rete potranno esserci sia una democrazia molto spinta, che uno stato sociale etico ed efficiente.Si comincia dalla chiusura delle banche centrali private e ridando sovranità monetaria agli individui.Si ripristinano principi di etica e moralità nel commercio.Si ricostituiscono Stati in grado di ridare dignità e ammortizzatori sociali agli individui. Anzi cambiamo la parola ammortizzatori sociali con diritti basilari come cibo, vestiario, un tetto sopra la testa, ed un minimo di crediti (denaro corrente o quel che vuoi) definito minimo di sussistenza.In questo modo l'individuo si mette in condizioni di sopravvivere e se vuole un'esistenza più piena e interessante si da da fare collaborando e guadagnando crediti maggiori non fini a se stessi ma più che altro alla realizzazione dei propri sogni e desideri.
        • Emoticon e video scrive:
          Re: Comunità collaborative

          A quel punto se l'energia per produrre i
          macchinari non costa più nulla, e non costa nulla
          neppure quella per la produzione e il trasporto
          di beni, allora non costeranno quasi nulla
          neppure i beni, e non servirà più il denaro per
          acquistarli.
          Anche se l'energia smettesse di costare costerebbe il lavoro per produrla e i materiali come acciaio, plastica, legno, ecc.Se gli oggetti costassero poco o fossero gratis il tuo stipendio diminuirebbe e non avresti soldi per comprare nulla
          Penso che una società alternativa al capitalismo
          sia una democrazia social-populista, e che gli
          individui possano partecipare attraverso la Rete.
          Votando e decretando il sucXXXXX o l'abdicazione
          diretta (se sono incapaci o corruttibili) dei
          governanti un voto su internet rischia di non essere anonimo
          Ma con la Rete potranno esserci sia una
          democrazia molto spinta, che uno stato sociale
          etico ed
          efficiente.

          Si comincia dalla chiusura delle banche centrali
          private e ridando sovranità monetaria agli
          individui.
          Ma se hai appena detto che i soldi non servono nel tuo mondo ideale.Quelli che hai li vuoi tenere sotto il materasso?
          Anzi cambiamo la parola ammortizzatori sociali
          con diritti basilari come cibo, vestiario, un
          tetto sopra la testa, ed un minimo di crediti
          (denaro corrente o quel che vuoi) definito minimo
          di
          sussistenza.
          In questo modo l'individuo si mette in condizioni
          di sopravvivere e se vuole un'esistenza più piena
          e interessante si da da fare collaborando e
          guadagnando crediti maggiori non fini a se stessi
          ma più che altro alla realizzazione dei propri
          sogni e
          desideri.quindi se mi accontento di vestirmi e mangiare posso passare la giornata a letto?non penso che si possa fare o che funzioni. Funzionerebbe peggio del tipo di governo che abbiamo ora
          • Mr.Mechano scrive:
            Re: Comunità collaborative
            - Scritto da: Emoticon e video
            Anche se l'energia smettesse di costare
            costerebbe il lavoro per produrla e i materiali
            come acciaio, plastica, legno, ecc.Se l'energia non costa più produrla quale lavoro serve per produrla? La sola manutenzione degli impianti?I materiali non li estraggono e li trasformano gli uomini ormai da molti lustri. E le macchine funzionano ad energia, e l'energia non è ormai gratuita?L'intervento umano diventa sempre meno necessario, solo la manutenzione ordinaria e le nuove installazioni.
            Se gli oggetti costassero poco o fossero gratis
            il tuo stipendio diminuirebbe e non avresti soldi
            per comprare nullaSe gli oggetti fossero gratis non dovrei comprarli non credi? Se costassero poco si potrebbero comprare anche con stipendi diminuiti non credi?Deve essere introdotto ovunque un concetto che nei paesi europei più ricchi e avanzati esiste già da tempo, ossia il minimo di sussistenza.Acqua, cibo, vestiario, un tetto, un minimo credito di sussistenza (l'equivalente della pensione da fame che hanno oggi molti pensionati italiani) e mettiamoci pure una bicicletta. Tanto i mezzi pubblici saranno gratuiti per quel motivo di cui sopra che l'energia per muoverli è gratuita anch'essa.
            un voto su internet rischia di non essere anonimoBeh ma non deve essere anonimo, non necessariamente. Io via Internet firmo affinché il direttore di una TV pubblica venga mandato via perché ha fallito il suo compito di imparzialità e incorruttibilità.Quando milioni di persone sono d'accordo su tale fatto quel direttore se ne deve andare.È un esempio chiaro di democrazia diretta.
            Ma se hai appena detto che i soldi non servono
            nel tuo mondo ideale.
            Quelli che hai li vuoi tenere sotto il materasso?La chiusura delle banche centrali private è necessaria perché immettono denaro che crea debito pubblico. La loro istituzione in tutto il mondo è tutt'ora illegale. Le stesse FED e BCE sono istituzioni assolutamente illegali ed auto-investitesi del potere di emettere moneta.Il denaro deve essere stampato dalle zecche di stato in base ad una pagabilità in oro, immobili e risorse varie tra cui quelle naturali, immobili o anche di lavoro e produttività del popolo della nazione che sta emettendo quel denaro.Il denaro è indubbiamente utile ai fini dello scambio per sostituire la scomodità del baratto. E solo a questo deve servire, non alla speculazione o all'indebitamento di aziende ed interi paesi.
            quindi se mi accontento di vestirmi e mangiare
            posso passare la giornata a letto?Sì esattamente!Ma non lo farai, non lo farai per più di qualche mese semplicemente perché non è nella tua natura.È questo l'errore che fanno in tanti. Pensare che l'uomo che ha di che vivere gratuitamente non farebbe nulla tutto il giorno.Ognuno di noi ha passioni e sogni, e una società dove ognuno può decidere quali realizzare si muoverà spontaneamente e ci metterà l'anima e tutto il tempo necessario a realizzarlo. Fosse anche il tenere pulito il proprio quartiere cominciando dal raccogliere le cartacce con il bastone fornito dalla sua municipalità.
            non penso che si possa fare o che funzioni.
            Funzionerebbe peggio del tipo di governo che abbiamo oraPerché non hai le basi di psicologia, sociologia e soprattutto biologia cellulare per poter prevedere cosa succederebbe in una società così costruita...Ti do una prima traccia sintetizzata in questo articolo scientifico. Che ha omologhi su Scientific American e altri giornali scientifici.http://www.scienzaeconoscenza.it/articolo/la-nuova-storia-dell-039-evoluzione.php
          • Emoticon e video scrive:
            Re: Comunità collaborative
            E' interessante, ma non credo che si realizzerà. Ci vorrebbe una rivoluzione dove tutti la pensino così e chi governa dovrebbe essere onesto.E' meglio cercare di far andare bene quello che c'e'
          • mirko.it scrive:
            Re: Comunità collaborative
            io voglio diventare amico tuo. ;)
          • Eretico scrive:
            Re: Comunità collaborative
            Penso che il tuo ragionamento non faccia una piega. Complimenti e non sto scherzando e visto che sono curioso per chi interessa ho trovato questo in Google Libri:Pekka Himanen (sociologo) - Etica Hacker - Ed. Feltrinellihttp://books.google.it/books?id=RaG8uOuY1SUC&printsec=frontcover&source=gbs_v2_summary_r&cad=0#v=onepage&q=&f=falseDr. Fred Alan Wolf, Dr. Amit Goswani, Dr. David Albert (fisici quantistici) - What the Bleep do we know? (il film/documentario) - prodotto da William Artnzhttp://books.google.it/books?id=TczqLL1_qNAC&printsec=frontcover&source=gbs_v2_summary_r&cad=0#v=onepage&q=&f=false
          • Mr.Mechano scrive:
            Re: Comunità collaborative

            Pekka Himanen (sociologo) - Etica Hacker - Ed.
            Feltrinelli
            http://books.google.it/books?id=RaG8uOuY1SUC&printVai a pagina 59, "L'accademia e il monastero", leggi il primo paragrafo.http://books.google.it/books?id=RaG8uOuY1SUC&lpg=PP1&pg=PA59#v=onepage&q=&f=false
            Dr. Fred Alan Wolf, Dr. Amit Goswani, Dr. David
            Albert (fisici quantistici) - What the Bleep do
            we know? (il film/documentario) - prodotto da
            William
            Artnz
            http://books.google.it/books?id=TczqLL1_qNAC&printDovrebbe essere uscito il secondo film/libro, ancora più aggiornato e interessante.
          • Eretico scrive:
            Re: Comunità collaborative
            Ho letto. Chiaro come il sole. Chissà forse un giorno...Peccato che per "What the Bleep do we know?" sembra non esistere una versione in italiano. Come al solito.
          • Mr.Mechano scrive:
            Re: Comunità collaborative
            Io ce l'ho in DVD e in italiano. Lo trovi nelle librerie newage ma anche nella sezione spiritualismo e paranormale (che idioti!) in altre molto fornite, è della Macro Edizioni.Trovi anche i DVD con i congressi di molti di questi scienziati "innovatori".http://www.macroedizioni.it/libri/what-the-bleep-do-we-know-bleep-ma-che-bip-sappiamo-veramente.phpCosticchia, ma è un DVD doppio con anche le interviste agli scienziati e ti garantisco che vale ogni centesimo di quello che costa.Qui c'è il congresso del Prof. Lipton, docente di biologia cellulare della Stanford University.http://www.macroedizioni.it/video/la-mente-e-piu-forte-dei-geni-con-dvd.phpCredo che lo trovi quasi integrale anche su Youtube.Questo è il congresso di Mark Wright.http://www.macroedizioni.it/video/non-localita-e-l-039-osservatore-con-dvd.phpAnche questo lo trovi su youtube cercando le parole "non località".Wright è un integralista della scuola di Copenaghen, azzardando la teoria che l'uomo (inteso come l'unione delle coscienze di tutti gli individui intelligenti) corrisponde a Dio, o meglio una "forma" in cui Dio si trasforma per creare, avendo prodotto le menti pensanti, o coscienze intellettive in una maniera tale che sono in grado di estrarre dall'essenza del tutto (energia vibrante di cui è composto l'universo) o meglio dallo sciame quantico che comprende tutte le possibilità, dando vita al mondo fisico e posizionandolo nel tempo e nello spazio.A me fa sorridere (in senso simpatico non critico), perché la definisco una creazione per procura, come se Dio in sé non avesse la capacità di creare essendo solo energia e costituendo il tutto, ma demandi ciò all'uomo dopo avergli dato un corpo ed entrandovi all'interno per godere con lui delle sensazioni della creazione mangiare cioccolato, fare l'amore, lanciarsi col paracadute, e tutto ciò che gli uomini possono e potranno fare in questo mondo creato da loro e per loro e che si evolve e muta continuamente insieme coi loro pensieri e le loro paure.Queste nuove scoperte (provabili con esperimenti scientifici) danno molto fastidio alle religioni... Che ormai è risaputo essere solo strumenti inventati per il controllo sociale... O almeno non tutte... Di sicuro il cristianesimo lo è, dato che la Chiesa non è neppure in grado di potare prove storiche e archeologiche dell'esistenza del Cristo, e posizionando Dio all'infuori di noi e l'uomo alla sua merce.Forse solo il Buddhismo (e l'esistenza di Siddarta Gauthama ha prove storiche e archeologiche) è quello che più si sposa con le scoperte moderne.C'è una analogia spaventosa tra l'Ichinen Sanzen (i 3000 regni in un solo istante di vita) delle confutazioni buddiste del VI secolo in Cina da parte di Tien Tai e le ultime scoperte nel campo della meccanica quantistica, e lo sciame quantico delle possibilità.Toh ti do in pasto questo da leggere dopo avere visto What the Bleep do we know.http://www.bedo.it/Buddista/26996/Comunque mi fermo perché qua si finisce nello spiritualismo e a noi in questo thread interessa la scienza dell'informazione e il perché l'uomo dovrebbe collaborare nell'inventare gli oggetti e non chiudere la conoscenza e sfruttarla sotto forma di corporation.
          • Fabio scrive:
            Re: Comunità collaborative
            Vai a dirlo ai minatori che muoiono per estrarre i minerali, che il loro lavoro in realta' non esiste da lustri e stanno morendo per nulla.E' da parecchio che non sentivo un'idea cosi' strampalata.
          • Mr.Mechano scrive:
            Re: Comunità collaborative
            I minatori che muoiono, muoiono nei paesi dove vengono sfruttati, e non viene applicata la tecnologia più avanzata per la lavorazione e la sicurezza perché conviene così, perché costa meno così.Quando scrivo che "è da lustri che non si usa la forza fisica", è inteso che con le macchine non è necessario spaccare pietre con attrezzi rudimentali.Nelle miniere europee altamente automatizzate ci sono pochissimi incidenti e sempre per negligenze e omissioni per motivazione di costi.Se l'energia e i macchinari non avranno più tali costi, non sarà un problema mettere in atto una automatizzazione più spinta e misure di sicurezza tali perché non muoia nessun minatore. E questo in qualsiasi campo umano, compresa la raccolta della frutta...Per esempio sono anni che non si vendemmia più con l'impiego di operai stagionali, grazie alle nuove macchine a scuotimento...
          • Fabio scrive:
            Re: Comunità collaborative
            Quello che dici e' altamente utopistico.Praticamente inattuabile.In quanto esseri umani siamo fallibili, in quanto fallibili creiamo omissioni e negligenze. Nel caso di miniere, crei morti.Creando morti, crei costi elevati.
          • Mr.Mechano scrive:
            Re: Comunità collaborative
            - Scritto da: Fabio
            Quello che dici e' altamente utopistico.
            Praticamente inattuabile.

            In quanto esseri umani siamo fallibili, in quanto
            fallibili creiamo omissioni e negligenze. Nel
            caso di miniere, crei
            morti.

            Creando morti, crei costi elevati.Quanti settori della scienza, della tecnica, dei trasporti, sono stati pericolosissimi per la fallibilità dell'uomo e la tecnica primitiva e che col progredire della scienza e della tecnica sono diventati "sufficientemente" sicuri da avere ridotto al minimo gli incidenti e le morti?Nell'aviazione quanti incidenti e morti ci sono stati ai tempi dei dirigibili ad idrogeno? E quanti ce ne sono adesso con i moderni aeromobili?Eppure il suo progresso non è stato considerato utopistico...E quanti incidenti e vite umane sta salvando il sistema di frenatura ABS e l'airbag sulle automobili?Eppure all'epoca delle gomme piene e delle strade sterrate nessuno considerava utopistica l'evoluzione delle dotazioni di sicurezza dei veicoli a motore.Quanti sono stati i morti per causa delle pratiche mediche ad inizio del '900 e quanti ne muoiono oggi per operazioni banali come quelle per risolvere l'appendicite?Eppure nessuno ha considerato utopistica l'evoluzione fino all'odierna chirurgia.Per cui io non considero utopistica neppure l'evoluzione delle tecniche estrattifere/minerarie, come fai tu...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 31 agosto 2009 16.23-----------------------------------------------------------
          • Fabio scrive:
            Re: Comunità collaborative
            Mi dispiace dirtelo, ma ci sono molti piu' morti con i moderni mezzi di aviazione che con i dirigibili. Mi dispiace dirtelo ma ci sono molti piu' morti sulle strade adesso che prima con le gomme piene e le strade sterrate.Nessuno considera un'utopia il progredire.Ma la tua idea del mondo perfetto, che si basa su un concetto che non e' di questa natura, la perfezione.Per ridurre a zero il rischio, dovresti prima creare una macchina PERFETTA, priva di ogni minimo rischio e difetto (impossibile).Altrimenti nella tua societa' che descrivi, perche' un'essere umano che viene ricompensato nella stessa maniera di un'altro, decide di andare a rischiare la propria vita invece di raccogliere pomodori o fare le pulizie?
        • Bastard Inside scrive:
          Re: Comunità collaborative
          Il tuo scenario (molto utopistico, almeno finché non sarà possibile produrre tecnologia sufficientemente alta anche in impianti di costo e dimensioni non proibitivi) non porrebbe fine al capitalismo, ma porterebbe ad un microcapitalismo delle imprese piccole e individuali, senza abusi di posizione dominante e dove il valore aggiunto verrebbe di più da talento e/o buona volontà, tenacia, accuratezza, e altre doti utili, di ogni produttore. Comunque un progresso, e diciamolo, la gente, anche di Destra, è arcistufa di questi colossi avidi e sclerotici, sempre pronti a vessare gli utenti, ad arraffare gli utili e a scaricare sulla collettività i loro disastri.
          • Emoticon e video scrive:
            Re: Comunità collaborative
            per me invece ci sarebbe solo più una grossa multinazionale.I piccoli non vincono mai sui grandi perchè le leggi le fanno i grandi
          • Bastard Inside scrive:
            Re: Comunità collaborative
            - Scritto da: Emoticon e video
            per me invece ci sarebbe solo più una grossa
            multinazionale.

            I piccoli non vincono mai sui grandi perchè le
            leggi le fanno i
            grandiNel passato la sclerotizzazione del potere politico e/o economico ha sempre portato ad un'involuzione e infine alla distruzione, cruenta oppure no, dei vecchi poteri: è sucXXXXX agli Imperi Romani d'Occidente e Oriente, al Regno di Francia, alla Repubblica di Venezia, all'Impero Ottomano, all'Impero Spagnolo, all'URSS, al Sud Africa e tanti altri. Certo, spesso ci sono voluti decenni o addirittura secoli...
          • Mr.Mechano scrive:
            Re: Comunità collaborative
            - Scritto da: Bastard Inside
            Il tuo scenario (molto utopistico, almeno finché
            non sarà possibile produrre tecnologia
            sufficientemente alta anche in impianti di costoPerché è utopistico? Si basa sulle scoperte scientifiche degli ultimi 30 anni e si basa sulle scoperte della vera natura dell'uomo. Che presto o tardi si evolverà in un macro-organismo, se non si autodistruggerà prima...
            e dimensioni non proibitivi) non porrebbe fine al
            capitalismo, ma porterebbe ad un microcapitalismo
            delle imprese piccole e individuali, senza abusi
            di posizione dominante e dove il valore aggiunto
            verrebbe di più da talento e/o buona volontà,
            tenacia, accuratezza, e altre doti utili, di ogni
            produttore. Comunque un progresso, e diciamolo,
            la gente, anche di Destra, è arcistufa di questi
            colossi avidi e sclerotici, sempre pronti a
            vessare gli utenti, ad arraffare gli utili e a
            scaricare sulla collettività i loro disastri.Sarebbe l'ideale. La ricerca sarà collaborativa e tutti daranno per scontato che conviene così.Perché tutti collaborano nell'inventare e migliorare gli oggetti e le nozioni di qualsiasi natura.Che poi ricadono su tutti per poterle riprodurre e mettere in pratica.
          • angros scrive:
            Re: Comunità collaborative
            Anch' io la penso così: secondo me ci avviamo verso la fine dell' era industriale, il futuro sarà la produzione locale con macchine opensource programmabili ed autoreplicanti (reprap, fab@home, Homemade 3d Printer...)-le nuove invenzioni saranno prodotte localmente, da milioni di produttori diversi, grazie a progetti che potranno essere spediti via rete: la produzione del singolo pezzo costa di più del pezzo prodotto industrialmente, ma non ci sono i costi del trasporto o delle giacenze invendute, quindi alla fine il costo è uguale (ed i pezzi di ricambio si troveranno sempre, inoltre sarà sempre in vendita l' ultima versione)-i brevetti diventeranno obsoleti: non ci sarà modo di verificare se sono rispettati o meno, e se io non distribuisco i progetti, ma mi limito a produrre e distribuire i prodotti finiti, non riuscirò a stare al passo con gli altri. Il concetto di libero ed open source si applicherà gradualmente a qualsiasi tecnologia-i trasporti merci serviranno solo più per le materie prime (legno, plastica grezza, alluminio, lastre metalliche, stagno...), che verrà usata sul posto per la produzione; si useranno meno materiali, più versatili (magari per certi usi specifici altri materiali sarebbero più adatti, ma importarli costa troppo, quindi conviene di più adattarsi ai materiali "standard"): a questo punto, recuperare i rifiuti per riciclarne la materia prima sarebbe più semplice (se un oggetto non è fatto con troppi materiali diversi, è più facile separarli), e più conveniente che importare materiali nuovi.-chi vuole può fabbricarsi gli oggetti in casa, incluse le macchine di fabbricazione, che saranno fatte con pezzi "replicati" da macchine identiche, e si diffonderanno a velocità esponenziale (da una ne fai due, da due quattro ecc...), gli altri compreranno da chi è in grado di produrre (ecco il "microcapitalismo" di cui si parlava). La possibilità di sperimentare la costruzione nel proprio garage di qualunque oggetti venga in mente, per poi poterlo dissolvere e recuperare i materiali se non si è soddisfatti, e di divulgare a tutto il mondo gli esperimenti fatti ed i risultati ottenuti, porterà ad interessanti progressi della tecnica.-Le città saranno gradualmente abbandonate: molte di esse sono incentrate su complessi industriali, commerciali e culturali che danno lavoro a metà della popolazione, mentre l' altra metà lavora perchè ha come clienti la prima metà; senza le fabbriche ed i centri commerciali, non c' è più motivo di vivere in una città sovraffollata, e quindi ci si sposta nei centri più piccoli-Per lo stesso motivo, sparirà il pendolarismo; come conseguenza, i trasporti di persone diminuiranno drasticamente.-Il decentramento incoraggerà l' autoproduzione di energia, con fonti rinnovabili (magari il sistema di microfabbricazione non può costruire una centrale nucleare, ma può costruire un pannello solare)-I motori a combustione interna saranno sempre più rari (la microfabbricazione non ha a disposizione gli altiforni, e non può produrre facilmente strutture in grado di resistere a temperature molto alte, come appunto i motori a scoppio); visto che le necessità di spostamento saranno ridotte, e che la maggior parte degli spostamenti avverranno localmente, si useranno di più le auto elettriche (o, in campagna, addirittura i cavalli)-Per lo stesso motivo, i grandi aerei diventeranno sempre più rari (e le compagnie aeree diventeranno statali, perchè solo lo stato sarà in grado di sobbarcarsi la spesa e di continuare a garantire le misure di sicurezza), mentre l' uso degli ultraleggeri costituirà la maggior parte del traffico aereoEhi, è divertente immaginare il futuro così... altre idee?
      • Bastard Inside scrive:
        Re: Comunità collaborative
        - Scritto da: Emoticon e video
        dai! proponi la tua soluzione funzionante al
        capitalismoIn realtà il diritto d'autore e i brevetti furono fra i primi paletti messi a fermare il nascente, rampante e un po' piratesco capitalismo degli albori dell'era moderna.Poi i brevetti in America sono diventati preda dei patent troll, con la colpevole complicità e sciatteria dell'USPTO, il diritto d'autore una lobby che protegge molto di più i grandi editori e produttori che gli autori stessi, e tutto a scapito della libertà delle idee e dei cittadini, cosa che sarebbe evitabile con un diritto d'autore più breve, ma con obbligo di versamento di parte dei proventi in fondi pensione, per garantire agli artisti una serena vecchiaia senza salassare i fruitori per un secolo e passa, come avviene ora se un artista è longevo.Concludendo, l'attuale diritto d'autore protegge solo un settore degenerato del capitalismo, che di libero mercato e concorrenza non vuole neanche sentir parlare.
    • Undertaker scrive:
      Re: Comunità collaborative
      - Scritto da: Mr.Mechano
      Urge una radicale modifica della società attuale,
      il capitalismo di certo ha fallito, il
      protezionismo economico con i brevetti e idifatti le societá capitaliste sono tutte crollate, come dicevano i compagni Marx ed Engels, invece sulle gloriose societá comuniste splende il sol dell' avvenir
      • Marconi Claudio scrive:
        Re: Comunità collaborative
        Bene penso che in questa discussione ci vuole un po di utopia sana,chiedo scusa se la formula è un po grezza serve per essere affinata,ma di certo leggendoVI posso dire di non essere "STUDIATO"o almeno spero!in quanto artigiano di nome di fatto utilizzatore di strumenti tecnodiabolik atti alla sostituzione dell'ominide nelle sue funzioni manuali decapitando le cosidette risorse umane (i Ciula) come vengono chiamati nella mia padania.domanda, potrebbe essere attuata una lenta e ragionata rivoluzione non violenta a ritroso cioe'-0,50% anno per l'occidente,al fine di portare i nostri simili spremuti dalle innumerevoli multinazionali che noi quotidianamente foraggiamo con l'uso proprio o anche no delle proposte (tecno strumenti calzature giochi ecc.)in nome di un lento se ve ne fosse,progresso per le masse(india cina paesi dell'est ecc.)in nome di una utopica ETICA? Cosa siamo disposti a perdere per favorire la crescita dell'uomo nel vero senso della parola? FORMULA -0,50 di crescita per occidente a favore non certo delle multinazionali ma dei nostri simili.Il nostro comportamento non violento ma pensato puo' di certo migliorare la qualità della vita,(possiamo condizionare i potenti salvaguardando chi non ha gli strumenti per farlo !UTOPIA cosa sarebbe la condizione senza l'astrazione sulla MATERIA? CIAU PAIS!
  • La Reazione scrive:
    la cosa peggiore
    non potranno neanche essere fatti in umido.
    • ullala scrive:
      Re: la cosa peggiore
      - Scritto da: La Reazione
      non potranno neanche essere fatti in umido.+ :|Uno "paranoico" come il Cala che fa in umido il coniglietto di plastica?eheheh... non ci credo neanche se mi manda la foto e la firma di suo pugno!comunque.... bella battuta! :)
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