Alzi simbolicamente la mano chi vorrebbe togliere il pulsante di Meta AI dalla schermata principale di WhatsApp. Ok, tutti. È lì ormai da un anno e non c’è alcuna possibilità di eliminarlo. Torniamo a scriverne oggi perché il canale ufficiale YouTube della piattaforma ha pubblicato un video che ha il potenziale per entrare nella storia come una delle più incredibili supercazzole hi-tech.
Meta AI in WhatsApp: è opzionale, ma tienilo lì
Il filmato è quello visibile qui sotto, realizzato in collaborazione con Tiffany Janzen, una influencer da milioni di follower sui social. Oltre sei minuti nei quali provare a convincerci di come non sia rilevante avere quel tasto sempre davanti agli occhi e di come non costituisca un rischio per la privacy. La risposta a chi chiede di potersene liberare è Non è importante
.
L’apice arriva quando afferma che noi povere creature intellettualmente limitate non siamo in grado di comprendere davvero quali sono le nostre necessità, le nostre esigenze presenti e future. Per fortuna, mamma Meta è abbastanza lungimirante e benevola da aver piazzato quel pulsante proprio lì, affinché lo potessimo trovare subito, non appena ne avvertiamo il bisogno.
… non riguarda solo fare qualcosa che le persone vogliono oggi, ma anche ciò che potrebbero volere più avanti. L’AI è ancora incredibilmente nelle sue prime fasi e molte persone non hanno ancora scoperto quanto può essere utile per loro.
Facciamo finta che nessuno abbia gli elementi necessari per metterne in dubbio l’utilità, la richiesta è semplicemente un’altra: perché non permetterci di toglierlo da lì? Anche a questa domanda, purtroppo, c’è risposta.
Mantenendo il punto di ingresso visibile e coerente, la funzionalità rimane nella memoria e accessibile. Sai, vedi qualcosa più e più volte, ed è in quel momento che qualcuno lo desidera. Inoltre, è abbastanza piccolo da poterlo ignorare.
Da utenti, su quest’ultima valutazione pretendiamo di avere l’ultima parola. Risparmiamo l’analisi sul resto del video. Come fa notare qualcuno in un commento, se è opzionale perché non permettere di nasconderlo?
L’AI ha bisogno di noi e noi di WhatsApp
La verità è che Meta ha bisogno di spingere l’utilizzo della sua intelligenza artificiale in ogni modo possibile. E una piattaforma come WhatsApp che ha tre miliardi di account attivi è una leva incredibile per farla conoscere, per convincere qualcuno a provarla. Sarebbe sufficiente ammetterlo, nel nome della coerenza e della trasparenza, poi saremo forse disposti a concedere una chance a quel pulsante.