Qtrax, digital delivery con l'imprevisto

Dopo rinvii e incidenti di percorso, il network che dovrebbe offrire una alternativa al file sharing musicale non autorizzato è pronto per l'uso. Con qualche complicazione e con lucchetti digitali a presidiare i contenuti

Roma – Quasi si stenta a crederlo: Qtrax è vivo e ha appena emesso i suoi primi vagiti . Il network di file sharing approvato e vidimato dalle major, quello che avrebbe dovuto risolvere per sempre i problemi dello scambio illegale di brani musicali via P2P e che si era invece arenato tra smentite, rinvii e promesse di baldanzosa rinascita è attivo e disponibile in un software tutto da scaricare e da provare.

Il lancio in pompa magna di Qtrax era originariamente previsto per gennaio 2008, quello effettivo di questi giorni arriva un (bel) po’ in sordina e con i proclami di trionfalismo parecchio ridimensionati nei fatti: il network sfrutta lo stesso protocollo P2P alla base della rete Gnutella, offrendo agli utenti la possibilità di scaricare e condividere brani musicali di proprietà delle quattro Grandi Sorelle del disco (EMI, Universal, Warner Music e Sony-BMG) e di un certo numero di etichette indie.

La musica si scarica gratuitamente, e l’unico prezzo da pagare sono i banner pubblicitari inseriti nel browser integrato nel software. I brani di Qtrax sono presidiati da sistemi DRM della famiglia Windows Media, la qual cosa riduce il numero di dispositivi su cui è possibile trasferire i brani .

Non bastasse questo, i primi test su strada evidenziano non solo che il network non dà attualmente particolari segni di vita, ma che anche la semplice installazione del software risulta piagata da prerequisiti e passaggi da stop-and-go capaci di mortificare la curiosità più persistente. Per installare il software di Qtrax su Windows Vista e XP, tanto per cominciare, occorre che siano già presenti Windows Media Player versione 11, le librerie.Net 2.0+ e due aggiornamenti di sicurezza per le DRM.

Una volta che si ha a disposizione un sistema perfettamente aggiornato, però, quello che viene offerto in cambio sarebbero sovente download che non partono che dopo ore, anteprime impossibili da ascoltare e messaggi di errore su contenuti cifrati. La musica ci sarebbe ma non si riuscirebbe a scaricare, al di là delle promesse di download illimitati con cui Qtrax ha alimentato l’hype nel corso di questi mesi e anni.

Problemi di connessione a parte, i difetti di Qtrax appaiono di tipo strutturale: è facile ipotizzare che l’impresa faccia la stessa fine di SpiralFrog , altra volenterosa iniziativa anti-P2P e pro-advertising finita gambe all’aria per mancanza di utenti .

Alfonso Maruccia

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