Qualcomm e i nuovi Snapdragon 64-bit

Due nuovi SoC per gadget mobile, senza compromessi per prestazioni di CPU e GPU. Nonostante la potenza, i terminali del 2015 che li monteranno potrebbero consumare meno degli attuali: grazie al processo da 20nm impiegato

Roma – Qualcomm continua ad alimentare la sfida tecnologica tra piattaforme ARM e x86 presentando i chip Snapdragon 808 e 810 , due nuovi SoC (System-on-a-Chip) di fascia alta con set di istruzioni a 64-bit realizzati su processo produttivo a 20 nanometri . I primi dell’azienda statunitense.

I nuovi SoC di Qualcomm sono prodotti destinati a equipaggiare device potenti, e seguono il recente costume della corporation di presentare prima i chip di fascia bassa (Snapdragon 410), poi quelli di fascia media ( Snapdragon 610 e 615 ) e infine gli esemplari migliori della generazione.

Oltre all’architettura ARM a 64-bit (set di istruzioni ARMv8), Snapdragon 808 e 810 hanno in comune il setup big.LITTLE della componente CPU dove i core di processore Cortex A53 si occupano dei compiti meno gravosi e quelli Cortex A57 vengono attivati quando è necessario il massimo della potenza.

La configurazione hexa-core di Snapdragon 808 prevede l’utilizzo di due core Cortex A57 e quattro Cortex A53, mentre la GPU è una Adreno 418 dotata di performance superiori del 20 per cento rispetto ad Adeno 330. Snapdragon 810 è invece un chip octa-core con quattro core Cortex A57 e quattro Cortex A53, e la GPU (Adreno 430) è più veloce del 30 per cento rispetto ad Adreno 420 (Snapdragon 805). Entrambe i nuovi SoC Qualcomm integreranno poi un modem 4G LTE di Categoria 6 , teoricamente in grado di raggiungere velocità di download da 300 Mbps contro i 150 Mbps di picco massimo degli attuali modem LTE di categoria 4.

Le capacità dei nuovi Snapdragon sono riassunte da Qualcomm in un paio di esempi: con le nuove CPU classe 810 si può gestire nativamente un flusso video in risoluzione 4K senza difficoltà, oppure effettuare riprese 1080p a un frequenza di 120 fotogrammi al secondo, anche grazie alla nuova memoria LPDDR4 installabile e controllabile dal chipset. I SoC Snapdragon 808 puntano invece a schermi “solo” WQXGA (2560×1600), ma la GPU è comunque in grado di supportare tessellation, shader e blending in hardware: l’esperienza di gioco con OpenGL 3.1 non dovrebbe essere paragonabile con l’attuale generazione.

Il debutto commerciale dei Snapdragon high-end a 64-bit di Qualcomm non è tuttavia imminente. I chip verranno distribuiti ai produttori di gadget mobile nel terzo trimestre di quest’anno e dovrebbero comparire sugli scaffali dei negozi – a bordo dei succitati gadget – a metà del 2015. La sfida ad Apple, capofila degli smartphone 64-bit, è stata comunque lanciata.

Alfonso Maruccia

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  • mik.fp scrive:
    Rimborsi Giudiziari
    8 anni. Questi sono più lenti perfino della nostra Corte Costituzionale (ie: 7 anni per dire che la legge elettorale e' incostituzionale); il fatto e' che possono intervenire solo dopo il termine dell'iter giudiziario interno allo stato membro.Immagino quanti soldi lo stato debba dare a quelli che non solo sono stati indagati (es: io), ma addirittura condannati e si son fatti qualche mese di galera.
    • Leguleio scrive:
      Re: Rimborsi Giudiziari

      Immagino quanti soldi lo stato debba dare a
      quelli che non solo sono stati indagati (es: io),
      ma addirittura condannati e si son fatti qualche
      mese di
      galera.Sí, ti hanno condannato perché non gli piacevano i numeri di telefono che chiamavi, oppure i siti che visitavi. Il reato di "brutte frequentazioni".
      • 2014 scrive:
        Re: Rimborsi Giudiziari
        - Scritto da: Leguleio

        Immagino quanti soldi lo stato debba dare a

        quelli che non solo sono stati indagati (es:
        io),

        ma addirittura condannati e si son fatti
        qualche

        mese di

        galera.

        Sí, ti hanno condannato perché non gli
        piacevano i numeri di telefono che chiamavi,
        oppure i siti che visitavi. Il reato di "brutte
        frequentazioni".Silvio? :D
        • Leguleio scrive:
          Re: Rimborsi Giudiziari
          - Scritto da: 2014
          - Scritto da: Leguleio


          Immagino quanti soldi lo stato debba
          dare
          a


          quelli che non solo sono stati indagati
          (es:

          io),


          ma addirittura condannati e si son fatti

          qualche


          mese di


          galera.



          Sí, ti hanno condannato perché non gli

          piacevano i numeri di telefono che chiamavi,

          oppure i siti che visitavi. Il reato di
          "brutte

          frequentazioni".
          Silvio? :DForse! (rotfl)
      • mik.fp scrive:
        Re: Rimborsi Giudiziari
        - Scritto da: Leguleio

        Immagino quanti soldi lo stato debba dare a

        quelli che non solo sono stati indagati (es:
        io),

        ma addirittura condannati e si son fatti
        qualche

        mese di

        galera.

        Sí, ti hanno condannato perché non gli
        piacevano i numeri di telefono che chiamavi,
        oppure i siti che visitavi. Il reato di "brutte
        frequentazioni".No, il problema non e' quello. Il problema e' che puoi essere facilmente manipolato sostanzialmente da chiunque.Puoi pensare ad esempio al ciclo mestruale femminile e le conseguenze sull'umore del soggetto; sapere quando ha il ciclo permette di fare dei calcoli opportunistici per sfruttare (a danno dell'individuo manipolato) questo fenomeno naturale. E analogamente con qualunque altra informazione.Quindi capisci bene come normative e tecnologie che obbligano alla full disclosure sono semplicemente criminali. In teoria i governi dovrebbero tutelare da questo genere di problemi, non incentivare gli abusi.
        • Leguleio scrive:
          Re: Rimborsi Giudiziari


          Sí, ti hanno condannato perché non gli

          piacevano i numeri di telefono che chiamavi,

          oppure i siti che visitavi. Il reato di "brutte

          frequentazioni".

          No, il problema non e' quello. Il problema e' che
          puoi essere facilmente manipolato sostanzialmente
          da
          chiunque.Urca.
          Puoi pensare ad esempio al ciclo mestruale
          femminile e le conseguenze sull'umore del
          soggetto; sapere quando ha il ciclo permette di
          fare dei calcoli opportunistici per sfruttare (a
          danno dell'individuo manipolato) questo fenomeno
          naturale. E analogamente con qualunque altra
          informazione.????
          Quindi capisci bene come normative e tecnologie
          che obbligano alla full disclosure sono
          semplicemente criminali. In teoria i governi
          dovrebbero tutelare da questo genere di problemi,
          non incentivare gli
          abusi.?????????
  • prova123 scrive:
    e ora che succede?
    Come dicono gli inglese "Keep calm and nto culu!!" :D
  • peppespe scrive:
    Poi dopo non ci lamentiamo se...
    perché vi ostinate a parlare di intercettazioni di massa? Sapete cosa vuol dire intercettare?Un'intercettazione, ancorché telematica, si verifica nel momento in cui si carpisce, all?insaputa dei soggetti coinvolti nella comunicazione, il contenuto del messaggio trasmesso; perché si possa parlare di ?intercettazione?, il messaggio deve giungere integralmente al suo destinatario previsto.Un log non è altro che un documento storico del fatto che Tizio ha interagito con Caio in data X alle ore Y, usando l'IP K (se traffico telematico) e nient'altro (diversamente è un atto illegale). A tal proposito rammento l'intervento del Garante Italiano per la Protezione dei Dati Personali, che con provvedimento doc.web 1524263 del 24 Gennaio 2008 al al punto 3 co.2 ha vietato alle società di telecomunicazioni la conservazione, in qualsiasi forma (sia URL che IP) e grado di dettaglio, di informazioni sui siti visitati dagli utenti, e ha imposto la cancellazione di questi dati, i quali a volte comprendevano persino le interrogazioni degli utenti ai motori di ricerca.Alla luce di ciò, ditemi voi come una persona vittima di un reato può trovare giustizia in un paese dove, oltre a volerci un 10-enni per arrivare ad una sentenza defintiva, non si ha alcun obbligo formale di:1. proteggere un rete wifi;2. adottare misure robuste per l'identificazione dei contratti telefonici;3. tener traccia di "chi" fa cosa, visto che mi è parso di capire che i limiti dell'art.132 D. Lvo 196/2003 verranno ulteriormente ristretti, se non aboliti!Io credo che dovremmo preoccuparci più del come vengo trattati i dati, invece che abolirli a monte. Questo perché siamo tutti bravi ad innegiare alla libertà assoluta ... quando non siamo vittime di reati!
    • Leguleio scrive:
      Re: Poi dopo non ci lamentiamo se...

      perché vi ostinate a parlare di intercettazioni
      di massa? Sapete cosa vuol dire
      intercettare?Nessuno parla di intercettare. Si parla di tutela della privacy. Le intercettazioni fanno qualcosa di più che violare la privacy: violano il diritto alle comunicazioni private, art. 15 della Costituzione, e non a caso solo un giudice può disporle.
      Alla luce di ciò, ditemi voi come una persona
      vittima di un reato può trovare giustizia in un
      paese dove, oltre a volerci un 10-enni per
      arrivare ad una sentenza defintiva, non si ha
      alcun obbligo formale
      di:
      1. proteggere un rete wifi;Ma questo che c'entra? Chi la lascia aperta si espone ai reati che compiono terzi sulla linea, e alle conseguenti indagini e interrogatori della polizia, e non è una passeggiata. Affari loro.
      2. adottare misure robuste per l'identificazione
      dei contratti
      telefonici;Cosa sono le misure robuste?
      3. tener traccia di "chi" fa cosa, visto che mi è
      parso di capire che i limiti dell'art.132 D. Lvo
      196/2003 verranno ulteriormente ristretti, se non
      aboliti!Eh sì.Vecchio sistema di indagine: taccuino degli appunti, interrogatori, e pedinamenti. Hai presente Maigret?
      Io credo che dovremmo preoccuparci più del come
      vengo trattati i dati, invece che abolirli a
      monte. Questo perché siamo tutti bravi ad
      innegiare alla libertà assoluta ... quando non
      siamo vittime di
      reati!Adesso tutti i reati sono compiuti attraverso il telefono o internet! Andiamo, solo una minima parte vengono smascherati con l'analisi del traffico.
      • melkitsedeq scrive:
        Re: Poi dopo non ci lamentiamo se...
        - Scritto da: Leguleio
        Chi la lascia aperta si espone ai reati
        che compiono terzi sulla linea, e
        alle conseguenti indagini e interrogatori
        della polizia, e non è una passeggiata.
        Affari loro.Basta dire (e dimostrare) che la propria rete non è protetta, che subito la polizia è costretta a prendere atto di ciò e ad andarsene via con la coda tra le gambe.
        • Leguleio scrive:
          Re: Poi dopo non ci lamentiamo se...


          Chi la lascia aperta si espone ai reati

          che compiono terzi sulla linea, e

          alle conseguenti indagini e interrogatori

          della polizia, e non è una passeggiata.

          Affari loro.

          Basta dire (e dimostrare) che la propria rete non
          è protetta, che subito la polizia è costretta a
          prendere atto di ciò e ad andarsene via con la
          coda tra le
          gambe.Sì sì, lascia aperta una connessione e aspetta che qualche malitenzionato la usi, poi vedi se la polizia se ne va quando vuoi tu, e come vuoi tu. Forse hai visto troppe serie de <I
          La Squadra </I
          o di <I
          Carabinieri </I
          .
          • Sg@bbio scrive:
            Re: Poi dopo non ci lamentiamo se...
            Da quanto la responsabilità è dell'intestatario ? :D
          • melkitsedeq scrive:
            Re: Poi dopo non ci lamentiamo se...
            - Scritto da: Leguleio
            Sì sì, lascia aperta una connessione e aspettaGià fatto, mai sucXXXXX nulla.
            poi vedi se la polizia se ne va quando vuoi tu,
            e come vuoi tu.Hai capito male: non se ne va "quando voglio io", ma semplicemente quando capsiscono che non c'è più trippa per gatti.E' già stato assodato più volte in diversi precedenti che di fronte a reti sprotette, l'intestatario sostanzialmente non è più responsabile di nulla (eccetto della mancata messa in sicurezza della rete stessa o robe simili).
            Forse hai visto troppe serie de <I
            La
            Squadra </I
            o di <I
            CarabinieriNo, ma in compenso coi carabinieri [reali] c'ho già avuto a che fare. E come tutti non vedono l'ora di finire il turno e di andarsene a casa.
          • Leguleio scrive:
            Re: Poi dopo non ci lamentiamo se...


            Sì sì, lascia aperta una connessione e aspetta

            Già fatto, mai sucXXXXX nulla.In questo senso dicevo "aspetta". :)Non è finita qui.

            poi vedi se la polizia se ne va quando vuoi tu,

            e come vuoi tu.

            Hai capito male: non se ne va "quando voglio io",
            ma semplicemente quando capsiscono che non c'è
            più trippa per
            gatti.Be' sì, magari dopo averti fatto perdere mezza giornata al commissariato, o dopo aver interrogato tutte le persone che abitano nell'appartamento. Poi quelli più abili vanno a suonare il campanello a casa dei vicini e a chiedere se uno di loro si è per caso connesso all'utenza sprotetta del vicino di casa melkitsedeq, e quando, e per quanto. Tutte circostanze delle quali hai un intenso bisogno, vero?
            E' già stato assodato più volte in diversi
            precedenti che di fronte a reti sprotette,
            l'intestatario sostanzialmente non è più
            responsabile di nulla (eccetto della mancata
            messa in sicurezza della rete stessa o robe
            simili).Su questo siamo d'accordo. Le forze dell'ordine sono molto brave a far capire che è il caso di proteggere la rete Wi-Fi senza dirlo esplicitamente.

            Forse hai visto troppe serie de <I
            La

            Squadra </I
            o di <I
            Carabinieri
            </I

            No, ma in compenso coi carabinieri [reali] c'ho
            già avuto a che fare. E come tutti non vedono
            l'ora di finire il turno e di andarsene a
            casa.Dipende dalla gravità del fatto compiuto con la tua rete Wi-Fi. E dipende anche se sono a inizio turno o alla fine. Se sono all'inizio, il tempo per rompere le scatole ce l'hanno eccome.
    • panda rossa scrive:
      Re: Poi dopo non ci lamentiamo se...
      - Scritto da: peppespe
      Alla luce di ciò, ditemi voi come una persona
      vittima di un reato può trovare giustizia in un
      paese dove, oltre a volerci un 10-enni per
      arrivare ad una sentenza defintiva, non si ha
      alcun obbligo formale
      di:
      1. proteggere un rete wifi;
      2. adottare misure robuste per l'identificazione
      dei contratti
      telefonici;
      3. tener traccia di "chi" fa cosa, visto che mi è
      parso di capire che i limiti dell'art.132 D. Lvo
      196/2003 verranno ulteriormente ristretti, se non
      aboliti!Alla luce di cio' dimmi tu come si fa ad ammazzare o rubare (che sono questi i reati, da 5000 anni a questa parte), mediante una wifi non protetta.
      Io credo che dovremmo preoccuparci più del come
      vengo trattati i dati, invece che abolirli a
      monte. Questo perché siamo tutti bravi ad
      innegiare alla libertà assoluta ... quando non
      siamo vittime di reati!Se ti sparano, ti stuprano o ti rigano la macchina, i dati non servono proprio a niente.
    • mik.fp scrive:
      Re: Poi dopo non ci lamentiamo se...
      - Scritto da: peppespe
      perché vi ostinate a parlare di intercettazioni
      di massa? Sapete cosa vuol dire
      intercettare?Zi ... lo so io, lo so io, le so TUTTEEEE!!!Intercettare e' impiegare protocolli di routing proattivi al fine di determinare chi ha avuto contatti con chi altro, dove, e quando. In pratica anche la bolletta telefonica e' una intercettazione.[yt]WAU3iY4_g88[/yt]
      Un'intercettazione, ancorché telematica, si
      verifica nel momento in cui si carpisce,
      all?insaputa dei soggetti coinvolti nella
      comunicazione, il contenuto del messaggio
      trasmesso; perché si possa parlare di
      ?intercettazione?, il messaggio deve giungere
      integralmente al suo destinatario
      previsto.Questa definizione l'hai presa sul Manuale del Piccolo Giurista Europeo by Viviane Reading?Inter-Capere, "prendere fra" ovvero "prendere una cosa in transito", esempio: "il terzino destro intercetta la palla".Pertanto si, qualunque informazione non strettamente necessaria all'operatività tecnica della rete e' una intercettazione; legittima o solo resa legale (ie: abuso legittimo di autorità) e' altro discorso, dibattito, ancora tristemente aperto, degli ultimi decenni; come puoi vedere dall'articolo in oggetto.Pertanto si, anche i c.d. "metadati" (tu li chiami "log") sono intercettazioni e, non essendo strettamente necessari alla funzione (ie: comunicazione privata), costituiscono potenziale ecXXXXX di autorità.
      Un log non è altro che un documento storico del
      fatto che Tizio ha interagito con Caio in data X
      alle ore Y, usando l'IP K (se traffico
      telematico) e nient'altro (diversamente è un atto
      illegale). A tal proposito rammento l'intervento
      del Garante Italiano per la Protezione dei Dati
      Personali, che con provvedimento doc.web 1524263
      del 24 Gennaio 2008 al al punto 3 co.2 ha vietato
      alle società di telecomunicazioni la
      conservazione, in qualsiasi forma (sia URL che
      IP) e grado di dettaglio, di informazioni sui
      siti visitati dagli utenti, e ha imposto la
      cancellazione di questi dati, i quali a volte
      comprendevano persino le interrogazioni degli
      utenti ai motori di
      ricerca.E le mie pippe, quelle vere e quelle false (ie: greasemonkey a clickare compulsivamente su youporn). Dicasi "rumore statistico" il suono del ticchettio della tastiera del BOFH che esce dal monitor e mangia gli Ignavi... questa sul suddetto manuale non c'e'.
      Alla luce di ciò, ditemi voi come una persona
      vittima di un reato può trovare giustizia in un
      paese dove, oltre a volerci un 10-enni per
      arrivare ad una sentenza defintiva, non si ha
      alcun obbligo formale
      di:
      1. proteggere un rete wifi;Perché occorre proteggere l'acXXXXX se esiste la cifratura end-to-end? Proteggere l'acXXXXX implica l'impossibilità di condividere il mezzo fisico di trasmissione (ie: etere) e quindi, tanto per fare un esempio, di dover moltiplicare la quantità di emissioni radioelettriche nell'aria, farsi interferenza a vicenda invece di massimizzare le risorse trasmissive, etc.
      2. adottare misure robuste per l'identificazione
      dei contratti
      telefonici;Perche' occorre identificare? Qual'e' il bene giuridico oggetto di tutela tale da richiedere ulteriori costi necessari a sostenere una identificazione granulare degli accessi?
      3. tener traccia di "chi" fa cosa, visto che mi è
      parso di capire che i limiti dell'art.132 D. Lvo
      196/2003 verranno ulteriormente ristretti, se non
      aboliti!Beh... se contestualmente spendono soldi in sicurezza reale (ie: obbligare le aziende a vendere solo prodotti sufficientemente sicuri), costipare il Buco Analogico non e' male...
      Io credo che dovremmo preoccuparci più del come
      vengo trattati i dati, invece che abolirli a
      monte. Questo perché siamo tutti bravi ad
      innegiare alla libertà assoluta ... quando non
      siamo vittime di
      reati!Credo tu non abbia la minima idea di cosa stai parlando.
  • Luco, giudice di linea mancato scrive:
    Risposta
    Che succederà?Che una marea di procedimenti verranno invalidati perché partiti con prove illegalmente acquisite.Bene così.Internet non si tocca.
  • Leguleio scrive:
    Accidenti
    Che articolo lungo, per gli standard di PI!
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